Visualizza versione completa : Osama Bin Laden è morto
OldSoccer
02-05-2011, 08.44.31
La fine di Bin Laden
Obama annuncia che lo sceicco del terrore è stato eliminato in Pakistan con un blitz delle forze speciali
http://adv.ilsole24ore.it/5/www.ilfoglio.it/08/ros/1854791168/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/34663035393661633461373135633630 (http://adv.ilsole24ore.it/5c/www.ilfoglio.it/08/ros/1854791168/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/34663035393661633461373135633630)
http://www.ilfoglio.it/media/uploads/110501_Osama_bin_Laden.jpgIl discorso di Barack Obama è arrivato con un'ora di ritardo rispetto a quanto annunciato dal consigliere Dan Pfeiffer via Twitter, perché il presidente stava dando gli ultimi colpi di spazzola a un discorso troppo delicato per farsi prendere dalla fretta. Nel frattempo i suoi uomini telefonavano ai membri del Congresso per annunciare una buona novella che è arrivata ai media con qualche minuto d'anticipo sulle parole ufficiali: ieri, domenica 1 maggio 2011, Osama Bin Laden è stato ucciso in Pakistan.
Nella giornata di domenica, dopo l'ennesimo briefing degli uomini di intelligence, Obama ha dato l'ordine di procedere. Una squadra del Seal Team Six, il gruppo più segreto e preparato delle forze speciali americane, ha passato il confine pachistano a bordo di quattro elicotteri provenienti dall'Afghanistan. Gli sono scesi a terra in una tenuta cinta da mura e senza finestre di Abbottabad, a 115 chilometri da Islamabad, dove l'intelligence americana ha avuto il sentore che fosse il rifugio di Bin Laden già "ad agosto", come ha detto il presidente. Un drone forniva il fuoco di copertura. I soldati sono entrati, c'è stato uno scontro a fuoco durato quaranta minuti in cui sono rimasti uccisi due corrieri, un figlio di Bin Laden e una donna non ancora identificata. La storia dello sceicco del terrore è finita con una pallottola in testa. Gli uomini si sono portati via il corpo – lo mostreranno al mondo per dimostrare che è lui, dicono – e il dna è stato confrontato con successo con quello di una sorella di Bin Laden. Poi la tenuta è stata fatta saltare.
La cosa difficile per il presidente non era tanto evocare le "tremila vittime", le "sedie vuote", il "buco enorme" lasciato nei cuori americani dal più orribile degli attacchi; la sola voce che Bin Laden fosse stato ammazzato ha portato migliaia di persone davanti alla Casa Bianca, e poi a Ground Zero e via in tutto il paese a sventolare bandiere americane gridando "Usa! Usa!" come in una grande festa di liberazione. La delicatezza delle parole di Obama sta nelle possibili reazioni che il suo discorso può suscitare. Ci voleva cautela e Obama ce l'ha messa, ringraziando all'infinito il Pakistan per la collaborazione, citando la sua conversazione con il presidente Zardari, gli sforzi comuni, la guerra contro il terrorismo ma non contro l'islam e tutto il resto, ma nella potenziale minaccia all'instabile equilibrio delle alleanze sta tutta la criticità politica per il presidente.
Il briefing degli ufficiali della Casa Bianca dopo l'annuncio ufficiale ha iniziato a illuminare i motivi per cui Obama è stato così attento nel lucidare pubblicamente l'immagine opaca di Islamabad. Il Pakistan – così come tutti gli altri alleati – non era stato informato dell'operazione: gli americani hanno agito soli, informando i loschissimi servizi pachistano quando i Seals erano già atterrati altrove con il corpo di Bin Laden. Il contesto dell'operazione, poi, non depone a favore della tesi dell'ignoranza di Islamabad. l villaggio dove nel 2005 è stato costruita la "fortezza" dove hanno stanato Bin Laden è una specie di "West Point" pachistana: ci sono accademie militari e diverse scuole per l'addestramento, nonché un posto di polizia a 600 metri dal rifugio dello sceicco suadita. Una fortezza con mura altre quattro metri, senza finestre, con gente che andava e veniva di continuo e dove invece di raccogliere la spazzatura come tutti gli altri, lì veniva data alle fiamme. Abitudini che non dovrebbero passare inosservate in un paese piccolo dove la gente mormora.
Il dipartimento di stato ha diramato un avviso a tutti gli americani che sono o hanno in programma di visitare paesi dove potrebbero essere oggetto di vendette o violenze. Ma per ora gli americani pensano soltanto ai grandi festeggiamenti per il capitolo conclusivo della narrativa di Bin Laden, sperando che la sua eliminazione trascini con sé automaticamente la fine di tutto quello che l'ideologia mortifera di al Qaida ha generato in questi quasi dieci anni che separano l'America dall'11 settembre. Questo è il momento in cui tutta l'America ripete con il presidente Obama che "giustizia è stata fatta".
da IlFoglio.it
Aldair
02-05-2011, 08.46.46
Ho visto la foto... chissà di quale dei 20 sosia si tratta
OldSoccer
02-05-2011, 08.48.40
interessante ritratto di Sukumar Periwal (nato a New Delhi nel 1967. Ha studiato in Inghilterra, vive in Canada, fa lo scrittore) datato settembre 2000, quindi prima dell'attentato al WTC.
3 settembre 2000
Osama bin Laden
L'ubbidiente figlio di Allah e di un grande costruttore. Con una taglia di cinque milioni di dollari sulla testa
Osama bin Laden è oggi il più famigerato terrorista del mondo. La sua rete, chiamata Al Quaeda, la Base, si estende dalle Filippine al Pakistan, dal Kosovo al Kashmir, dalla Somalia al Tajikistan. E, come dice un ex ufficiale della Cia, “basta andare nei campi profughi sparsi per il Pakistan per vedere quanti bambini maschi portano il nome di Osama”. I pochi giornalisti occidentali ammessi al cospetto di Bin Laden attestano il suo carisma personale. Nel 1993, il giornalista britannico Robert Fisk, che l’aveva incontrato in Sudan, scriveva ammirato: “Con quegli zigomi pronunciati, gli occhi sottili e il lungo abito marrone, il signor Bin Laden è il ritratto perfetto del guerriero della montagna della leggenda mujaheddin. Fanciulle avvolte nel chador danzavano dinnanzi a lui, la sua saggezza viene riconosciuta dai predicatori”. Il reporter della Abc John Miller rievoca il drammatico arrivo di Bin Laden al suo accampamento militare in cima a una montagna dell’Afghanistan meridionale: “Nel campo si udiva il rombo dei generatori. C’era un odore denso di carburante nell’aria… Proprio in quell’istante, fu esploso un colpo di cannone. Il convoglio di Bin Laden era arrivato. In mezzo al frastuono dell’artiglieria, lui avanzava rapido, circondato da sette guardie del corpo. Tutti brandivano un AK-47. Lanciavano occhiate in ogni direzione in cerca di potenziali aggressori. Bin Laden, con il suo semplice turbante bianco e la lunga barba corvina, con il suo metro e novanta torreggiava sugli altri del gruppo. Nonostante il caos, i suoi occhi avevano uno sguardo tranquillo, fermo e concentrato”.
Il messaggio che Bin Laden comunica nelle sue interviste con giornalisti occidentali è semplice. “Abbiamo dichiarato la jihad contro gli Stati Uniti perché il governo statunitense è iniquo, criminale e dispotico. Siamo convinti che oggi i peggiori predoni del mondo e i peggiori terroristi siano gli americani. L’America ha condotto una crociata contro la nazione islamica per sostenere i piani ebraici e sionisti di espansione in Israele”. Bin Laden è particolarmente irritato dalla presenza di forze militari degli Stati Uniti in Arabia Saudita, considerata terra santa dai fedeli islamici: “Il paese dei due Luoghi Santi occupa un posto assolutamente speciale nella nostra fede. Per la nostra religione non è ammissibile che dei non musulmani si trattengano sul suolo del nostro paese. Gli americani hanno agito con inaudita stupidità. Hanno attaccato l’Islam e i suoi simboli più sacri, depredano la nostra ricchezza, le nostre risorse naturali, il nostro petrolio. La nostra religione è minacciata”. Parole terribili, che lo sceicco pronuncia con voce tranquilla, monotona, in arabo, inframmezzata da frequenti riferimenti devoti alla grazia e alla gloria di Allah. “La voce di Bin Laden è morbida e piuttosto acuta, dal timbro leggermente stridulo che gli conferisce l’aria di un vecchio zio intento a dispensare buoni consigli”, racconta ancora il testimonereporter John Miller. Bin Laden non alza mai la voce, e ad ascoltare le sue risposte non tradotte si ha quasi l’impressione che stia parlando di qualcosa che non lo riguarda da vicino. Non sorride, guarda in basso, fissa il palmo delle mani, come se stesse leggendo invisibili appunti. Alla fine dell’intervista, Miller aveva chiesto all’interprete cosa avesse detto Bin Laden: “Mentre ti guardava dritto in faccia, e tu annuivi, ti stava dicendo che voi – voi, americani – ve ne andrete via dal Medio Oriente, chiusi dentro tante bare”. La calma di Bin Laden deriva dalla sua intensa fede religiosa. Come dice egli stesso, “Allah ci ha creato per adorarlo, per seguire le sue orme ed essere guidati dal Suo Libro. Io sono uno dei servi di Allah e obbedisco ai suoi ordini. Tra questi c’è l’ordine di combattere per la parola di Allah”. Dopo aver trascorso una giornata con Bin Laden, Abdul Atwan, direttore di un quotidiano arabo con sede a Londra, ha scritto: “Ho intensamente avvertito il suo fascino, ho avuto modo di osservare i suoi modi raffinati e la sua sincera modestia; è un uomo che cerca l’Aldilà e sente veramente di aver vissuto più di quanto non fosse necessario. Si avverte una gran tristezza in lui – un’amarezza non espressa – per non aver ricevuto il martirio mentre lottava contro i sovietici”. Bin Laden ha subito l’influenza delle profonde convinzioni religiose del suo autoritario padre. Osama è il settimo dei cinquantaquattro figli di Mohammed bin Laden, fondatore della maggiore impresa edilizia dell’Arabia Saudita e uno degli uomini più ricchi del paese.
Bin Laden ha costruito le residenze reali saudite e stretto rapporti di intima amicizia con i sovrani che si succedevano sul trono, diventando persino ministro dei Lavori pubblici. La famiglia reale saudita ha concesso al gruppo di Bin Laden diritti esclusivi su tutte le opere edilizie di carattere religioso in Arabia Saudita, tra le quali la costruzione di moschee e il restauro dei tre santuari più importanti dell’Islam, le moschee della Mecca, di Medina e quella della Roccia a Gerusalemme. Un contratto che, come è facile immaginare, ha costituito motivo di immenso orgoglio per la famiglia e le ha inoltre consentito di fondare un impero industriale e finanziario notevole, e non soltanto per il mondo arabo. Mohammed bin Laden ospitava centinaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo durante la stagione dello Hajj, ha sempre dimostrato ai suoi figli come assumersi le responsabilità di ogni buon musulmano. Fece in modo di tenere tutti i figli in un’unica residenza. Imponeva loro una disciplina ferrea, scrupolosamente basata su un rigido codice religioso e sociale. Trattava i suoi figli come adulti e pretendeva che mostrassero una grande fiducia in se stessi sin dalla più tenera età. Era molto attento a trattare i suoi figli tutti allo stesso modo, senza mostrare alcun favore particolare per nessuno. Poi Mohammed bin Laden muore, in un disastro aereo nel 1968, quando Osama ha poco più di dieci anni. Mentre i fratelli assumono la conduzione degli affari di famiglia, stringendo legami anche con la generazione successiva della monarchia saudita, il piccolo Osama studia economia e cultura islamica a Gedda. A diciassette anni sposa una ragazza siriana, imparentata con la sua famiglia. Un suo compagno di quei tempi spiega: “Osama è stato allevato nel rispetto assoluto dei principi religiosi e il matrimonio precoce ha costituito un ulteriore fattore che lo ha preservato dalla corruzione”. In seguito Bin Laden ha sposato altre tre mogli, e ha messo al mondo un totale di cinque figli. Negli anni della sua formazione e della giovinezza trascorsa in patria, Osama è tutt’altro che un radicale. A trasformarlo in un leader fondamentalista sono stati i campi di battaglia dell’Afghanistan.
Quei monti insanguinati dalla guerra contro l’invasore sovietico che come lui, e assieme a lui, hanno trasformato in guerriglieri e potenziali terroristi tutta una generazione di giovani musulmani di ogni nazione, dall’Algeria al Pakistan. L’invasione sovietica dell’Afghanistan nel 1979 è lo shock formativo di un’intera generazione di giovani islamici. Bin Laden all’epoca ha ventidue anni e non ha mai messo piede fuori dal Medio Oriente. Eppure, a sole due settimane dall’invasione dell’Armata Rossa, si reca in Pakistan per parlare con i profughi afghani e incontrare i leader della resistenza dei mujaheddin. Nei lunghi anni del conflitto diviene uno dei più attivi raccoglitori di fondi a favore degli afghani, sfruttando le relazioni della sua influente famiglia per coinvolgere le persone più ricche e potenti dell’Arabia Saudita. Organizza, finanzia e invia in Afghanistan migliaia di giovani combattenti volontari dall’Algeria, dalla Tunisia, dal Libano; fornisce armi e centinaia di tonnellate di attrezzature per costruzioni. Al fianco dei suoi ingegneri, Bin Laden ha fatto saltare cariche esplosive per scavare gigantesche gallerie attraverso le aspre montagne afghane, ha tracciato strade e scavato trincee per i guerriglieri, ha manovrato personalmente i bulldozer davanti alle linee di combattimento. E si è lanciato egli stesso in battaglia, ha partecipato a numerosi scontri, tra i quali la furiosa battaglia di Jalalabad, che provocò la ritirata finale delle truppe sovietiche dal territorio afghano. A un reporter occidentale che più tardi gli domandò se avesse avuto paura, Bin Laden rispose con calma: “No, non ho mai avuto paura della morte. In quanto musulmani, noi crediamo che quando moriremo andremo in paradiso. Prima di ogni battaglia, Iddio ci infonde tranquillità. Una volta ero a soli trenta metri dai russi e loro hanno tentato di catturarmi. Sotto i bombardamenti ero così tranquillo nel profondo del cuore che riuscivo a prender sonno. Ho visto atterrare una granata di mortaio da 120 millimetri proprio di fronte a me, ma non è esplosa. Hanno sganciato altre quattro bombe da un aereo russo, ma non sono esplose. Abbiamo sconfitto l’Unione Sovietica. I russi si sono dati alla fuga”. Con il ritiro delle truppe sovietiche nel 1989, Bin Laden è ritornato in Arabia Saudita, dove è stato accolto come un eroe. Ma la sua vita era ormai profondamente cambiata.
In Afghanistan aveva visto con i suoi occhi che persino una superpotenza può essere sconfitta da poche migliaia di guerrieri che credono fermamente nella loro causa. Questa lezione è stata per lui un’autentica rivelazione: “Dopo la nostra vittoria in Afghanistan, dopo la sconfitta Osama bin Laden, la vocazione al paradiso del bulldozer di Allah Sukumar Periwal degli oppressori che avevano ucciso a migliaia i musulmani, è svanita la leggenda dell’invincibilità delle superpotenze. Ho tratto tali benefici dalla jihad in Afghanistan che non avrei mai potuto nemmeno immaginare in altri contesti. E il maggior vantaggio è stato il crollo del mito della superpotenza, un mito distrutto non solo nella mia psiche ma anche in quella di tutti i musulmani”. Così Bin Laden avrebbe presto rivolto la sua attenzione all’altra superpotenza planetaria. Nell’agosto del 1990 Saddam Hussein invade il Kuwait. L’alleanza internazionale che il presidente americano George Bush riesce a radunare contro il dittatore iracheno comprende anche alcuni paesi arabi, tra i quali l’Arabia Saudita.
Musulmani contro musulmani, non è la prima volta. Ma per il condottiero che ha visto morire i suoi mujaheddin per difendere sasso dopo sasso i monti dell’Afghanistan, vedere il suolo santo dell’Arabia Saudita invaso dalla massiccia presenza di forze militari statunitensi equivale a una profanazione. Insieme con altri leader del fondamentalismo islamico, Bin Laden esprime il suo dissenso nei confronti della presenza militare americana e della politica seguita dalla famiglia reale, che ha consentito una simile profanazione. Sebbene il rango e la famiglia lo proteggano dal durissimo sistema penale saudita, Osama è oggetto di pesanti intimidazioni e decide di abbandonare il suo paese. Negli anni successivi vive tra Sudan e Afghanistan; realizza progetti per la costruzione di impianti agricoli e di strade in Sudan. Soprattutto, crea una rete planetaria di guerriglieri e terroristi, ai quali fornisce campi di addestramento e denaro. Ha anche il suo daffare, in verità, per sfuggire agli attentati alla sua vita, e per sviare le crescenti pressioni che Stati Uniti e Arabia Saudita esercitano sui governi che gli offrono asilo. Il 26 febbraio 1993 l’America è sconvolta dall’esplosione al World Trade Center di New York.
L’inconcepibile è accaduto: un attacco terroristico sul territorio americano, il più fiero simbolo della maggiore città d’America sventrato. Otto mesi più tardi, i marine partiti per portare la pace diventano le vittime delle crudelissime battaglie di Somalia. Le televisioni mostrano il corpo nudo e inerte di un soldato americano trascinato da una jeep tra folle plaudenti di somali. La Cia comincia a intravvedere dietro questi incidenti la sagoma ieratica e sinistra di Osama bin Laden, lo sceicco del terrore. Nel 1994, il governo saudita priva Bin Laden del diritto di cittadinanza e ne confisca tutte le proprietà. Sebbene una parte consistente delle sue ricchezze siano ancora investite negli affari della sua famiglia, si calcola che Bin Laden possa contare su cifre comprese tra i duecento e i quattrocento milioni di dollari. Tra il 1995 e nel 1996 l’antiterrorismo americano collega Bin Laden a numerosi attacchi terroristici, tra i quali il fallito attentato al presidente egiziano Hosni Mubarak e i camion imbottiti di esplosivo fatti esplodere contro le installazioni militari americane a Riyadh e Dhahran. Quando anche il Sudan è costretto a espellerlo, Bin Laden ritorna nell’Afghanistan dilaniato dalla guerra civile. Tenta, senza riuscirvi, di mediare tra i signori della guerra; alla fine trova un rifugio sicuro presso i talebani, gli studenti di teologia fondamentalisti che hanno imposto manu militari all’Afghanistan uno dei regimi più repressivi del mondo. I talebani difendono l’illustre ospite, ormai prezioso alleato. Lui ricambia: “E’ molto meglio vivere sotto un albero su queste alture, piuttosto che in una reggia della terra più sacra dovendo però subire la sventura per non poter venerare Allah nemmeno sul suolo più santo”. Negli ultimi anni Bin Laden è diventato la bestia nera di Washington. Il presidente Clinton ha segretamente dato alla Cia l’autorizzazione a ricorrere a qualsiasi mezzo al fine di distruggere la sua rete terroristica. Un’indagine giudiziaria è giunta a incriminarlo per “cospirazione ai danni degli Stati Uniti”.
Da parte sua Bin Laden e i suoi compagni hanno intrapreso una campagna di pubbliche relazioni nel mondo islamico. Hanno diramato delle fatwa che delineano i loro scopi principali: cacciare gli Stati Uniti dalla penisola arabica, rovesciare i governanti corrotti alleati dell’Occidente e sostenere la lotta islamica in tutto il mondo. Una fatwa afferma seccamente che “agire in modo da uccidere gli americani e i loro alleati – civili e militari – è preciso dovere individuale per ogni musulmano che possa farlo in ogni paese in cui sia possibile farlo”. La guerra privata di Bin Laden contro gli Stati Uniti è giunta al culmine nell’estate del 1998. Il 7 agosto, ottavo anniversario delle sanzioni dell’Onu contro l’Iraq, due esplosioni simultanee devastano le ambasciate americane di Nairobi e di Dar es Salaam, uccidendo più di duecentoventi persone. Il 20 agosto gli Stati Uniti come rappresaglia lanciarono missili cruise contro un presunto campo di addestramento in Afghanistan e contro uno stabilimento farmaceutico in Sudan, altra presunta base terroristica. Sebbene Bin Laden fosse rimasto illeso, fonti spionistiche affermarono di averlo “intercettato mentre parlava a un telefono satellitare, cercando disperatamente di ottenere una stima dei danni e notizie dei disastri”. John Miller, il reporter della Abc che lo aveva intervistato pochi mesi prima, riceve un messaggio il giorno successivo: Bin Laden è vivo e vegeto e fa sapere che “la guerra è appena cominciata”. Se i Servizi segreti occidentali la raccontano giusta, la rete internazionale dei Bin Laden sarebbe al momento piuttosto malconcia. Lo stesso capo fondamentalista potrebbe essere catturato e trascinato in giudizio, oppure assassinato. E corrono voci anche sulla sua salute non buona. Eppure, la minaccia di morte non pare intimorire Bin Laden. Per lui, “essere ucciso per la causa di Allah è un grandissimo onore, conquistato solo da coloro che rappresentano gli eletti dell’Islam. Noi amiamo questa morte, la morte per la causa di Allah, tanto quanto voi amate la vita. Non abbiamo nulla da temere. Si tratta di qualcosa che noi desideriamo”. Sui muri pieni di crepe del maggiore seminario religioso del Pakistan è appeso un poster che ritrae Osama bin Laden, sorridente, che imbraccia un fucile automatico. Il direttore del seminario, Sami ul Aq, dice: “E’ un eroe. Tutti i ragazzi di qui vorrebbero diventare come lui”.
OldSoccer
02-05-2011, 08.49.37
Ho visto la foto... chissà di quale dei 20 sosia si tratta
boh .... pare che però siano state fatte analisi sul DNA, positive.
Poggio
02-05-2011, 08.53.01
Adesso gli altri 19 sosia faranno una serie di interviste di smentita. :D
Paolo79
02-05-2011, 09.01.34
boh .... pare che però siano state fatte analisi sul DNA, positive.
Pare che il campione del DNA di Bin Laden fosse conservato insieme a quello di Batman e a quello dell'Uomo Tigre.
Aldair
02-05-2011, 09.03.19
boh .... pare che però siano state fatte analisi sul DNA, positive.
E crediamoci, va... non capisco però tutta questa fretta nel seppellirlo... in mare poi. :bah:
Poggio
02-05-2011, 09.31.14
Crediamoci anche perchè 10 anni di guerra con miliardi e miliardi di dollari spesi e migliaia e migliaia di morti senza ottenere un cazzo di risultato hanno stancato a destra, centro e sinistra in tutto il mondo.
P.s.: poi l'anno prossimo ci sono le Presidenziali USA. Obama qualche risultato per farsi rieleggere deve pure portarlo...altrimenti di che cazzo parlerà ?
amantedelCalcio
02-05-2011, 09.36.00
Ma Obama non era l'unto dal Signore?
Poggio
02-05-2011, 09.41.04
Ma Obama non era l'unto dal Signore?
Macchè. Senza la notizia di oggi avrebbe perso le Presidenziali 70 a 30.
amantedelCalcio
02-05-2011, 09.56.34
Macchè. Senza la notizia di oggi avrebbe perso le Presidenziali 70 a 30.
Azzo ma allora pure io capisco più di frattini di politica estera, ero convinto da 5 anni che fosse tutto fumo e niente arrosto, insomma una invenzione socialgiornalistica :P
Kenzo
02-05-2011, 11.23.39
Chi attacchiamo prossimamente? :fischia:
Guglielmo Tell
02-05-2011, 12.34.38
E crediamoci, va... non capisco però tutta questa fretta nel seppellirlo... in mare poi. :bah:
Infatti.....seppelire in mare :azz: ....il terrorista più ricercato degl'ultimi 10 anni......Hollywood live. Beato a chi ci crede!
Aldair
02-05-2011, 13.56.57
La foto pare sia falsa
http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/foto/la_foto_di_osama_morto_il_ritocco_con_photoshop_-15668024/1/?ref=HREA-1
LUPO DEL FREDANE
02-05-2011, 14.03.52
Infatti.....seppelire in mare :azz: ....il terrorista più ricercato degl'ultimi 10 anni......Hollywood live. Beato a chi ci crede!
vabbè se è vero la notizia...il fatto di seppellirlo in mare è una cosa positiva..la sua tomba sarebbe diventata un tempio di culto per il terrorismo per tanti fanatici
Paolo79
02-05-2011, 14.08.17
La foto pare sia falsa
http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/foto/la_foto_di_osama_morto_il_ritocco_con_photoshop_-15668024/1/?ref=HREA-1
Solo la foto...? :bah:
Kenzo
02-05-2011, 14.32.31
La foto pare sia falsa
http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/02/foto/la_foto_di_osama_morto_il_ritocco_con_photoshop_-15668024/1/?ref=HREA-1
Solo la foto...? :bah:
Addirittura c'è una teoria (non campata in aria) secondo cui l'attacco alle torri gemelle sia stato tutto coordinato dall'allora amministrazione Bush.
Piccolo problema: non si aspettavano il cedimento strutturale delle due torri, ed i conseguenti 3000 decessi (a cospetto dei "pochi 2-300 dovuti alle "semplici" collisioni aeree).
Ma di che stiamo parlando, Pà? ;-)
Guglielmo Tell
02-05-2011, 15.27.25
vabbè se è vero la notizia...il fatto di seppellirlo in mare è una cosa positiva..la sua tomba sarebbe diventata un tempio di culto per il terrorismo per tanti fanatici
Ripeto, mai sentita una cosa del genere così strana.........questi o non ci dicono la verità, oppure è tutta una messa in scena!
wilde wolf
02-05-2011, 17.16.12
Tutto Bin Laden minuto per minuto
Il leader dell'internazionale del terrore Al Qaeda, Osama Bin Laden, è stato ucciso oggi in una operazione condotta dagli Stati Uniti nei pressi di Islamabad da una piccola squadra Usa, che ne ha recuperato il corpo. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando della maggiore vittoria Usa contro il terrorismo di questi ultimi tempi.
LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE
18.00 - Funerale su ponte portaerei Usa
Il funerale alla salma di Osama Bin laden, secondo il rito religioso islamico, si è tenuto sul ponte di una portaerei Usa nel nord del Mar Arabico. Lo ha reso noto una fonte del Pentagono.
16.49 - Sale allerta terrorismo a New York e Los Angeles
La polizia delle due maggiori città americane, New York e Los Angeles, ha alzato il livello dell'allarme terrorismo. Lo indica FoxNews, citando fonti della Nypd e della Lapd, i servizi di polizia della Grande Mela e della metropoli del sud della California.
16.35 - 007 Pakistan: "Ora il n.1 è Al Zawahiri
Sarà il braccio destro di Osama Bin Laden, Ayman al Zawahiri, a prendere il comando di Al Qaeda dopo la sua uccisione: ne è certo l'ex capo dei servizi pachistani di intelligence (Isi), il generale a riposo Hamid Gul.
16.03 - Clinton: "Resteremo in Afghanistan"
Hillary Clinton avverte i talebani che la morte di Osama non cambia nulla per l'impegno degli Stati Uniti in Afghanistan: "I talebani non possono aspettarsi che ce ne andiamo", ha dichiarato il segretario di Stato americano.
15.15 - Cia: "Vendetta Al Qaeda certa" (http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/1008099/bin-laden-al-qaeda-si-vendichera-di-sicuro%3Cbr%3E-gli-007-usa-non-abbassare-la-guardia.shtml)
Il direttore della Cia, Leon Panetta, ha affermato che "quasi certamente Al Qaeda tenterà di vendicare l'uccisione di Osama Bin Laden". "Il pericoloso terrorista è morto. Ma Al Qaeda - ha affermato - è ancora in vita". "I suoi seguaci cercheranno quasi sicuramente di vendicarlo - ha allertato il capo della Cia - noi dobbiamo restare vigilanti e risoluti".
13.01 - Talebani promettono vendetta
I talebani pachistani giurano vendetta per la morte di Osama bin Laden e minacciano di "attaccare gli obiettivi americani e il governo di Islamabad".
12.47 - Arrestate due mogli e sei figli
Nel blitz americano sono state arrestate anche due mogli e sei figli di Osama Bin Laden. Catturati quattro collaboratori del leader di Al Qaeda insieme a un figlio e ad altre quattro persone.
11.49 - Su Twitter le prime indiscrezioni
Le prime indiscrezioni sulla morte del terrorista sono uscite su Twitter. Alle 21.45 (ora di Washington) il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Dan Pfeiffer, ha avvertito i giornalisti con un Tweet che il presidente Barack Obama avrebbe parlato alla nazione alle 22.30; alle 22.25, altro tweet di Keith Urbahn, un collaboratore dell'ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld: "Una persona degna di fede mi ha detto che hanno ucciso Bin Laden. Non so se è vero, ma preghiamo perché lo sia". Sempre su Twitter un vicino di casa di Bin Laden riferiva dell'assalto in diretta (http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/1008127/per-tutta-la-notte-rumore-di-elicotteri.shtml).
11.33 - Studioso Al Azhar (sunniti): "Corpo in mare è peccato"
Il corpo di Osama Bin Laden deve essere sepolto nella terra e gettarlo in mare rappresenta un "peccato". Lo affermato Mahmoud Ashour, dell'accademia delle ricerche islamiche egiziana di Al Azhar, il più prestigioso centro di sapere sunnita. Mentre per un altro membro della stessa università, Abdel Mouti al-Bayoumi, "la scelta degli americani di seppellire la salma in mare contrasta con i principi della sharia islamica. Per la legge islamica - spiega - è consentite seppellire un morto in mare solo se si trova su una barca lontano dalla costa e non ci sono possibilità di arrivare sulla terra ferma per una sepoltura normale". Al-Bayoumi invita gli americani a "rispettare la sharia in questo momento così particolare.
11.01 - Tradito da un corriere
Un corriere ha "tradito" Osama Bin Laden, consentendo alle forze Usa di localizzare il leader di Al Qaeda nel compound di Abbotabad. Gli 007 statunitensi erano sulle tracce dell'uomo, che abitava con un fratello: "Quando abbiamo visto il compound siamo rimasti esterrefatti", spiegano i funzionari responsabili dell'operazione, insospettiti dal fatto che il corriere vivesse in un luogo del genere.
10.58 - Nascosto in un fortino di lusso
Un fortino da un milione di dollari. Questa l'ultima residenza del leader di Al Qaeda, a Abbotabad. La descrive un funzionario della Casa: "Siamo rimasti scioccati da quello che abbiamo visto, un compound straordinario e unico". La struttura, spiega il funzionario, secondo quanto riporta la Bbc, ha "un valore approssimativo di un milione di dollari, ma non aveva connessioni telefoniche o Internet". Il complesso è abbastanza affollato e ospita numerosi militari pachistani in pensione: grande otto volte di piu' delle case adiacenti, è circondato da un muro alto fino a 5 metri e mezzo su cui corre il filo spinato, con altri muri posti all'interno che separano le varie zone del compound. Vi si accede tramite due ingressi principali presidiati dalla sicurezza, e i residenti bruciano l'immondizia invece di farla raccogliere. Solo poche finestre del complesso si affacciano sull'esterno e i balconi hanno un muro di oltre 2 metri.
10.38 - Asia Times: "Al Qaeda sta sostituendo i vertici"
Il comando di Al Qaeda, dopo l'uccisione di Osama Bin Laden, sarà assunto da un gruppo scelto di leader, che erano già stati selezionati, e che si sono già riuniti presso Mir Ali, nelle regioni tribali del Pakistan al confine con l'Afhghanistan: lo sostiene il sito del quotidiano thailandese in lingua inglese Asia Times, citando fonti del Nord Waziristan. Tra i membri del gruppo di comando "provvisorio" si contano nomi come Sirajuddin Haqqani, Qari Ziaur Rahman, Nazir Ahmad e Ilyas Kashmir.
10.03 - Pakistan non informato del blitz
L'operazione che ha portato all'eliminazione di Osama Bin Laden è stata condotta "direttamente" dagli Stati Uniti in territorio pakistano: lo precisa il ministero degli Esteri di Islamabad in un comunicato. A Washington intanto, fonti dell'amministrazione Obama sottolineano che "le autorità pachistane non sono state informate dell'operazione".
09.38 - Interpol: "Rischio terrorismo accresciuto"
L'Interpol ha messo in guardia contro "un rischio terroristico accresciuto", dopo la morte di Osama Bin Laden. Serve "una vigilanza extra", ha detto il segretario generale dell'organizzazione, Ronald Noble, per scongiurare reazioni del terrorismo in tutto il mondo. "Le autorità dei singoli Paesi devono rafforzare le misure di sicurezza per evitare attacchi di rappresaglia da parte degli affiliati ad Al Qaeda".
09.38 - CNN: "Bin Laden sepolto in mare"
Sul sito internet della CNN si legge che "Osama Bin Laden è stato sepolto in mare". Il sito cita un funzionario statunitense, secondo il quale il cadavere del leader di Al Qaeda è stato "trattato secondo la tradizione islamica". Secondo il New York Times, prima della sepoltura il cadavere è stato portato in Afghanistan.
09.04 - Frattini: "Vigilanza intelligence molto alta in tutto il mondo"
Dopo l'uccisione di Bin Laden, la "vigilanza è molto forte", "tutte le autorità di intelligence, comprese quelle del nostro Paese, stanno valutando i legami con cellule" che si trovano "in Europa" e "l'impatto" che questa notizia potrebbe avere. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini,a Mattino 5. Per il ministro non è il caso di parlare di "allarme terrorismo" ma la "vigilanza è molto forte".
09:02 - Arrestati anche quattro figli e due mogli
Due mogli e quattro figli di Osama Bin Laden sarebbero stati arrestati durante l'operazione congiunta delle forze americane e dell'intelligence pakistana ad Abbotabad, a nord di Islamabad, che ha portato all'uccisione del capo di Al Qaeda. Lo sostiene la televisione panaraba Al Arabiya.
08.46 - Frattini: "Grande vittoria sul male"
Una grande "vittoria del bene contro il male": così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato la notizia.
08.45 - La Russa:"Ora forte contraccolpo terrorismo"
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si augura che, sebbene non manchino altri capi terroristi, l'uccisione possa costituire un "forte contraccolpo per il terrorismo" perché "quella di Osama Bin Laden era una figura in qualche modo mitizzata".
08.20 - Jihad islamica a Obama: "Vi sgozzeremo tutti"
I gruppi della Jihad islamica maledicono Barack Obama: "Oh Allah, fai che questa notizia non sia vera", si legge in un messaggio in arabo sui siti della guerra santa islamista, "che Allah ti maledica, Obama. Americani, noi continueremo a sgozzarvi" conclude.
08.02 - Foto volto sfigurato forse è un fake
L'immagine del volto di Osama Bin Laden morto, diffusa sul web, sarebbe un fotomontaggio.
07.47 - Cinque le persone uccise nel blitz
Sono cinque, tra le quali lo stesso Osama bin Laden, le persone uccise nel blitz contro il leader di Al Qaeda. Lo riferisce uno dei responsabili dell'operazione. Tra i morti c'è un figlio di Bin Laden, due uomini che si presume fossero "messaggeri" del leader del network del terrore, e una donna. Altre due donne sono rimaste ferite. "E' stata un'operazione particolarmente pericolosa", spiega uno dei responsabili contattato telefonicamente, sottolineando anche i problemi tecnici che hanno costretto il commando a scendere da uno degli elicotteri utilizzati, a causa di un "guasto meccanico". Nel complesso residenziale che ospitava il leader di Al Qaeda, protetto da mura alte e filo spinato, c'erano poi molte donne e bambini, ha spiegato ancora la fonte.
07.45 - Cadavere mostrato da tv pakistane
Le tv pachistane stanno mostrando le immagini del cadavere sfigurato di Osama Bin Laden.
07.45 - Ucciso con proiettile alla testa
Osama Bin Laden è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa, hanno riferito oggi fonti del Pentagono. Le forze speciali che hanno effettuato l'operazione avevano provato più volte il piano di attacco per evitare vittime tra civili innocenti.
07.22 - I talebani smentiscono
Un esponente talebano pakistano, Tehrik-e-Taliban, ha smentito l'uccisione di Bin Laden. Lo riporta la televisione pakistana Geo Tv.
06.59 - Ha opposto resistenza armata
Osama bin Laden ha opposto resistenza armata quando le forze speciali americane sono entrate nel suo rifugio, hanno riferito fonti del Pentagono. Nella sparatoria è stato ucciso ed il suo corpo è stato prelevato dai militari americani giunti in elicottero sul luogo dell'operazione.
06.43 - Uccise almeno altre tre persone, forse un figlio
Almeno altre tre persone sono state uccise, oltre ad Osama Bin Laden, nella operazione contro il leader di Al Qaeda, riferiscono fonti del Pentagono. Una delle tre vittime sarebbe un figlio adulto dello sceicco.
06.34 - Assalto finale ad Abbotabad
Lo scontro finale per la cattura è avvenuto oggi a Abbotabad, nella valle di Orash a nord di Islamabad, ed è stato condotto da un gruppo di elite composto anche da militari pachistani. Lo ha confermato a GEO Tv un responsabile dei servizi di intelligence Isi. Secondo questa fonte, l'assalto finale al nascondiglio del capo di Al Qaida e' stato sferrato dopo l'abbattimento nella zona prima dell'alba di un elicottero dell'esercito pachistano.
06.22 - Obama: "Giustizia è fatta"
Il presidente Barack Obama ha detto che con l'uccisione di Osama Bin Laden "giustizia è stata fatta".
06.22 - Obama: "Sua uccisione era nostra priorità"
Il presidente americano Barack Obama ha detto che l'uccisione di Osama Bin Laden è stata la priorità numero 1 nella lotta ad Al Qaeda.
06.20 - Folla in festa davanti alla Casa Bianca
Pochi minuti dopo la notizia della morte di Bin Laden da parte dei principali network televisivi, che hanno preceduto l'annuncio ufficiale di Obama, davanti alla Casa Bianca si è radunata una folla in festa che cantava "Usa Usa" e sventolava bandiere. Sollievo, scoppi di gioia e canti per i tanti giovani ma anche persone con i capelli bianchi che hanno deciso di trovarsi davanti al simbolo dell'unità del loro Paese, a quasi dieci anni di distanza da quel maledetto 11 settembre del 2001. Il giorno in cui lo sceicco del terrore riuscì a mettere in ginocchio l'America. Da quei giorni di sangue e tragedia, gli Stati Uniti si sono sempre sentiti un Paese in guerra.
06.05 - Accertato che il corpo è il suo
L'operazione in cui è stato ucciso il leader terrorista più ricercato del mondo è avvenuta una settimana fa. Il corpo è stato recuperato ed è stato accertato oltre ogni ragionevole dubbio che si trattava proprio di Bin Laden.
05.43 - L'annuncio di Obama: "Ucciso Bin Laden"
Il leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, è stato ucciso oggi in una operazione condotta dagli Stati Uniti nei pressi di Islamabad da una piccola squadra americana, che ne ha recuperato il corpo. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando della maggiore vittoria Usa contro il terrorismo di questi ultimi tempi.
04.46 - La CNN anticipa: "Ucciso Bin Laden"
La CNN dà per prima la notizia della morte di Bin Laden, seguita a ruota dalle principali emittenti televisive Usa.
Supernaut
02-05-2011, 18.15.55
E crediamoci, va... non capisco però tutta questa fretta nel seppellirlo... in mare poi. :bah:
Questi casi che riguardano personaggi così celebri, come Bin Laden o Adolf Hitler, sono sempre ammantati di mistero. La morte non è mai chiara, troppe le incongruenze riscontrabili. Secondo me preferiscono che la gente resti col dubbio e non sappia se è tutto finito veramente oppure no: metti che un giorno vogliano fare il sequel.
adorix
02-05-2011, 19.03.41
E crediamoci, va... non capisco però tutta questa fretta nel seppellirlo... in mare poi. :bah:
Gì ti rendi conto se 'o vottavi rint' a no' cimitero???:bah:
adorix
02-05-2011, 19.25.29
Maroni in conferenza stampa rassicura gli italiani sulle possibili reazioni del mondo islamico all'uccisione di Bin Laden..........affermando che tutte le misure di sicurezza saranno predisposte per salvaguardare l'incolumità del nostro paese...............
http://u.goal.com/112600/112661_news.jpg
C'amma crere....................................:bah: :bah: :bah:
Aldair
02-05-2011, 19.44.47
Gì ti rendi conto se 'o vottavi rint' a no' cimitero???:bah:
Nell'area 51 c'è tanto spazio :D
10 anni per catturarlo, poche ore per disfarsene? Non dico che dovevano esibirlo come trofeo ma i tempi brevissimi sono sospetti.
avellino64
02-05-2011, 19.57.46
Non capisco che fretta c'era, in questo modo riappariranno fantasmi di Bin Laden dappertutto...................:bah:
brahamano
02-05-2011, 21.10.20
Sono d'accordo con il vaticano, rallegrarsi di una morte non è un granchè, vista la situazione generale.
Supernaut
02-05-2011, 21.13.56
Tra l'altro pare che Bin Laden sia apparso in video su Al Jazeera per confermare di essere stato ucciso, ma che la cosa non lo fermerà.
LupoDan
02-05-2011, 22.17.50
La foto è un qualcosa di grottesco.
I tempi, le modalità e le "testimonianze" foto-video in perfetto stile Cia.
Tuttavia, se questo serve a togliere di mezzo quella strana guerra
in un periodo particolare come questo, una specie di "Primavera del mondo islamico",
va benissimo.
Paolo79
03-05-2011, 07.23.33
Certo che fa un certo effetto vedere un fresco Nobel per la Pace che si rallegra, esulta e invita a festeggiare perchè i suoi soldati hanno finalmente ammazzato il nemico numero uno.
IL NAPOLETANO
03-05-2011, 08.40.49
Tra l'altro pare che Bin Laden sia apparso in video su Al Jazeera per confermare di essere stato ucciso, ma che la cosa non lo fermerà.
:schiatta:
La foto è un qualcosa di grottesco.
Dan...le foto erano vecchie di due anni e giravano in Internet su vari siti trash. I media pakistani le hanno diffuse e chi non ha controllato (media italiani, per esempio) le ha riprese ma MAI gli americani le hanno diffuse nè riprese e in poche ore è venuta fuori la verità.
Erano il frutto di uno scherzo (scherzo?:eh?: ) di un gruppo di ragazzi in rete....:bah:
LUPO DEL FREDANE
03-05-2011, 08.41.19
Certo che fa un certo effetto vedere un fresco Nobel per la Pace che si rallegra, esulta e invita a festeggiare perchè i suoi soldati hanno finalmente ammazzato il nemico numero uno.
Perchè i raid sulla Libia no? da chi hanno avuto il permesso i loschi signori della NATO di uccidere il figlio di Gheddafi o lo stesso rais?
adorix
03-05-2011, 08.47.56
La foto è un qualcosa di grottesco.
I tempi, le modalità e le "testimonianze" foto-video in perfetto stile Cia.
Tuttavia, se questo serve a togliere di mezzo quella strana guerra
in un periodo particolare come questo, una specie di "Primavera del mondo islamico",
va benissimo.
La foto è falsa......................questo è stato ormai verificato
ANGELO
03-05-2011, 09.10.05
Che ci sia stato un blitz in quella città, comunque, è cosa certa.....Ci sono diversi utenti su twitter che, inconsapevolmente, commentano il frastuono di elicotteri ed esplosioni lì vicino.........
In queste storie, è sempre davvero difficile distinguere il vero dal falso ma, in questo caso, farei una valutazione dei pro e dei contro, nel diffondere, eventualmente, una notizia falsa del genere......
1) diffondere questa notizia in modo così ufficiale, plateale, direttamente dal Presidente Usa, con la possibilità, se non fosse vero, di essere smentito da una clamorosa apparizione in video di Bin Laden (:P ) vi pare possibile..??? :bah:
2) capisco chi dice delle difficoltà di Barack Obama di riprendersi nei sondaggi per le elezioni...ma vi pare che possa arrivare a tanto...???? dai........
In fin dei conti, credo che sia tutto vero.....
Unica possibile variabile, è che gli Usa, abbiano avuto la certezza assoluta, di una morte di Bin Laden per cause naturali......e poi abbiano inscenato la clamorosa cattura per prendersene i meriti......Ma anche qui....la vedo difficile....
La realtà, è che finalmente, si è operato per la cattura di questo criminale assoluto, con le modalità che si sarebbero dovute usare, fin dal primo momento......Operazioni di intelligence....servizi segreti....infliltrati..operazioni di commando specializzati.........e non mandare a morire altri 4000 soldati Usa (più dei morti delle Torri..) e chissà quane migliaia di poveri civili afgani.......
In questo, io vedo tanti meriti di Obama...........Ha fatto quello che doveva fare....e certamente, non poteva ritirare tutti i soldati Usa presenti nelle zone di guerra e spediti lì...dal suo predecessore....:bah:
OldSoccer
03-05-2011, 09.13.27
......La realtà, è che finalmente, si è operato per la cattura di questo criminale assoluto, con le modalità che si sarebbero dovute usare, fin dal primo momento......Operazioni di intelligence....servizi segreti....infliltrati..operazioni di commando specializzati.........e non mandare a morire altri 4000 soldati Usa (più dei morti delle Torri..) e chissà quane migliaia di poveri civili afgani.......
In questo, io vedo tanti meriti di Obama...........Ha fatto quello che doveva fare....e certamente, non poteva ritirare tutti i soldati Usa presenti nelle zone di guerra e spediti lì...dal suo predecessore....:bah:
Un modus operandi ..... alla Veltroni :lol: :lol: :schiatta: :lol: :lol:
ANGELO
03-05-2011, 09.16.53
Un modus operandi ..... alla Veltroni :lol: :lol: :schiatta: :lol: :lol:
Che c'è....:fischia: Coda di paglia...???:eheh:
hai avuto il sentore, che 'o 'mbriacone Americano Bush, possa essere identificato col tuo amico "malatone" italiano....:schiatta:
LupoDan
03-05-2011, 09.39.45
:schiatta:
Dan...le foto erano vecchie di due anni e giravano in Internet su vari siti trash. I media pakistani le hanno diffuse e chi non ha controllato (media italiani, per esempio) le ha riprese ma MAI gli americani le hanno diffuse nè riprese e in poche ore è venuta fuori la verità.
Erano il frutto di uno scherzo (scherzo?:eh?: ) di un gruppo di ragazzi in rete....:bah:
L'unica spiegazione possibile è... che era rimasto poco da fotografare! :oops:
OldSoccer
03-05-2011, 09.42.26
Che c'è....:fischia: Coda di paglia...???:eheh:
hai avuto il sentore, che 'o 'mbriacone Americano Bush, possa essere identificato col tuo amico "malatone" italiano....:schiatta:
Vedi che Mr. Obama (che è "de sinistra" quasi come Storace :D ) ha agito ESATTAMENTE come il suo predecessore - anzi ha aumentato gli uomini e i mezzi, e si è opposto con decisione alla paventata chiusura di Guantanamo.
Quindi sei pregato di non dire veltronate a schiove :lol:
ANGELO
03-05-2011, 09.46.29
L'unica spiegazione possibile è... che era rimasto poco da fotografare! :oops:
Comunque pare che le foto le abbiano ovviamente.....e pure dei video....
Credo che saranno diffusi col tempo.........
Sul fatto della frettolosa "liquidazione" del corpo di Osama che tanti dubbi fa sorgere, il motivo più plausibile di questa scelta, è quella di non creare il mito del pellegrinaggio.......e poi...a chi avrebbero dovuto consegnarlo...??? a quale Stato..??? :eh?:
In questo modo invece, è come se avessero voluto cancellarlo dalle menti dei seguaci attuali e futuri.....
ANGELO
03-05-2011, 09.52.46
Vedi che Mr. Obama (che è "de sinistra" quasi come Storace :D ) ha agito ESATTAMENTE come il suo predecessore - anzi ha aumentato gli uomini e i mezzi, e si è opposto con decisione alla paventata chiusura di Guantanamo.
Quindi sei pregato di non dire veltronate a schiove :lol:
Si vabbuò....buonanotte....:lol: :ciao:
Dopo aver creduto a Ruby nipote di Mubarack, ora ci volete far credere pure che Obama è uguale a Bush...:schiatta:
Come ti ho spiegato prima, non è che dalla sera alla mattina, ritiri migliaia di soldati dalle zone di guerra.....Dovresti essere solo un pazzo per farlo........Ma è innegabile che la strategia sia cambiata.....
OldSoccer
03-05-2011, 09.55.00
.......Ma è innegabile che la strategia sia cambiata.....
e a te chi t'ha ditto che è cagnata 'a strategia ? Ciccio di Nonna Papera ? :lol:
ANGELO
03-05-2011, 09.57.04
e a te chi t'ha ditto che è cagnata 'a strategia ? Ciccio di Nonna Papera ? :lol:
No....Zio Lele e Nonno Emilio......:schiatta:
IL NAPOLETANO
03-05-2011, 10.04.10
L'unica spiegazione possibile è... che era rimasto poco da fotografare! :oops:
No, Dan...
le autorità statunitensi hanno dichiarato di avere possesso di foto e video e di stare valutando l'opportunità di diffonderle. Per il momento, la stessa Clinton ha dichiarato che non lo faranno...più in là non è escluso che lo facciano!
LUPO DEL FREDANE
03-05-2011, 10.29.06
La realtà, è che finalmente, si è operato per la cattura di questo criminale assoluto, con le modalità che si sarebbero dovute usare, fin dal primo momento......Operazioni di intelligence....servizi segreti....infliltrati..operazioni di commando specializzati.........e non mandare a morire altri 4000 soldati Usa (più dei morti delle Torri..) e chissà quane migliaia di poveri civili afgani.......
In questo, io vedo tanti meriti di Obama...........Ha fatto quello che doveva fare....e certamente, non poteva ritirare tutti i soldati Usa presenti nelle zone di guerra e spediti lì...dal suo predecessore....:bah:
Quindi visto che il solo problema era Bin Laden e che è morto...se ne possono anche andare o no? A che serve sacrificare altre vite umane come dici tu...adesso che è tutto finito.
Ma perchè non ammettiamo tutti serenamente che la politica estera degli USA è stata, è, e sarà (spero per poco ancora) sempre la stessa indipendentemente dal Presidente di turno? (un poco come la nostra stessa politica estera..i vari presidenti devono calarsi o cazone quando gli yenkee decidono.. e l'unico che si è opposto, Craxi, sappiamo che fine ha fatto).
Ma poi la guerra in Libia dove la metti? non è forse un aggressione premeditata, contro uno stato che col terrorismo non ha più nulla da spartire..e che sta causando molte vittime civili?
OldSoccer
03-05-2011, 10.50.30
......Ma poi la guerra in Libia dove la metti? non è forse un aggressione premeditata, contro uno stato che col terrorismo non ha più nulla da spartire..e che sta causando molte vittime civili?
SSSSSH ! che è l'unica cosa bipartisan che c'è rimasta :bah:
ANGELO
03-05-2011, 11.21.18
Quindi visto che il solo problema era Bin Laden e che è morto...se ne possono anche andare o no? A che serve sacrificare altre vite umane come dici tu...adesso che è tutto finito.
Su questo, credo che avverrà.......gradualmente ma, il ritiro da Afghanistan e Iraq avverrà...mi pare ovvio.....
Per quanto riguarda la lotta al terrorismo invece, non è finito un cazzo.....ed anche questo è ovvio....!!!
Io se è per questo, non ho mai capito la lotta al terrorismo, con l'occupazione di interi stati.............Non è certo così che lotti il terrorismo...
Ma perchè non ammettiamo tutti serenamente che la politica estera degli USA è stata, è, e sarà (spero per poco ancora) sempre la stessa indipendentemente dal Presidente di turno? (un poco come la nostra stessa politica estera..i vari presidenti devono calarsi o cazone quando gli yenkee decidono.. e l'unico che si è opposto, Craxi, sappiamo che fine ha fatto).
Ma poi la guerra in Libia dove la metti? non è forse un aggressione premeditata, contro uno stato che col terrorismo non ha più nulla da spartire..e che sta causando molte vittime civili?
Per quanto riguarda la Libia....ma anche per L'Egitto...La Tunisia....e tanti altri Stati arabi....mi pare tutto un altro discorso......
quello che sta avvenendo lì....non c'entra col terrorismo....è in corso una svolta enorme in quelle società.......Il discorso in questo caso, mi pare molto più complesso.....
adorix
03-05-2011, 12.08.25
Il leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, sarebbe stato ucciso da una delle sue guardie del corpo e non dai marines nel blitz di ieri a Abbottabad, in Pakistan. E' la versione fornita da una fonte della Jama'a Jihad pakistana, ripresa dal quotidiano locale Dawn. Secondo la fonte "bin Laden era sempre scortato da due guardie del corpo che avevano l'ordine di sparare contro di lui ed ucciderlo nel caso in cui fossero stati circondati da soldati nemici". Questo perché "il leader di Al Qaeda non voleva in alcun modo finire prigioniero nelle mani degli americani ed essere sottoposto a torture".
.................................................. .................................................
http://www.asromavideo.com/wp-content/uploads/2010/09/scontri-ultras-romani.jpg
Poggio
03-05-2011, 12.11.17
Il leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, sarebbe stato ucciso da una delle sue guardie del corpo e non dai marines nel blitz di ieri a Abbottabad, in Pakistan. E' la versione fornita da una fonte della Jama'a Jihad pakistana, ripresa dal quotidiano locale Dawn. Secondo la fonte "bin Laden era sempre scortato da due guardie del corpo che avevano l'ordine di sparare contro di lui ed ucciderlo nel caso in cui fossero stati circondati da soldati nemici". Questo perché "il leader di Al Qaeda non voleva in alcun modo finire prigioniero nelle mani degli americani ed essere sottoposto a torture".
.................................................. .................................................
http://www.asromavideo.com/wp-content/uploads/2010/09/scontri-ultras-romani.jpg
E' una versione molto credibile.
ANGELO
03-05-2011, 12.17.51
Il leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, sarebbe stato ucciso da una delle sue guardie del corpo
Probabile.......
questo soggetti, in genere, prevedono già una cosa del genere......e pur di non finire nelle mani avversarie si suicidano o, in qualche modo, prevedono la loro fine......La storia è piena di questi esempi.......
IL NAPOLETANO
03-05-2011, 13.19.57
Gli americani lo volevano uccidere (e non farlo prigioniero, per motivazioni antipatiche per un normale cittadino come me, ma francamente assai ragionevoli e razionali!) e lui voleva morire per non consegnarsi a loro....uè, ma perchè non si mettevano d'accordo prima? :eheh:
brahamano
03-05-2011, 13.23.24
Sembra che si siano messi d'accordo tutti sul tipo di fanfara: "la vittoria del bene sul male". Sentirlo l'altra sera da Frattini faceva sinceramente un po ridere. Forse in certi casi sarebbe meglio semplicemente evitare queste sparate demagogiche e far tornare tutto alla realtà.
ANGELO
03-05-2011, 14.16.00
Gli americani lo volevano uccidere (e non farlo prigioniero, per motivazioni antipatiche per un normale cittadino come me, ma francamente assai ragionevoli e razionali!) e lui voleva morire per non consegnarsi a loro....uè, ma perchè non si mettevano d'accordo prima? :eheh:
effettivamente......:lol:
Scherzi a parte, se non lo individuavano, col cazzo che lo uccidevano e/o si faceva uccidere.....
Piuttosto, il dubbio è ancora uno: Lo hanno scovato ad insaputa dei pakistani (a cui in questi anni gli americani hanno versato vagonate di dollari con la speranza che glielo facessero catturare...) mettendo fine a questi doppiogiochetti ........o viceversa, le condizioni, l'opportunità, gli interessi lo hanno permesso e glielo hanno per così dire, finamente..."venduto"...??? :eh?: :bah:
Supernaut
03-05-2011, 14.20.33
lo hanno permesso e glielo hanno per così dire, finamente..."venduto"...??? :eh?: :bah:
Gli hanno venduto la fontana di Trevi! Ne hanno ancora un paio in stock per il prossimo esercito straniero di passaggio. :D
ANGELO
03-05-2011, 14.40.14
Gli hanno venduto la fontana di Trevi! Ne hanno ancora un paio in stock per il prossimo esercito straniero di passaggio. :D
beh....non capisco la scherzo Gianluca..........è opionione di molti analisti, che i Pakistani facessero il doppiogioco.....Da un lato, appoggiavano gli americani con la caccia a Bin Laden, incassando parecchi milioni....dall'altra, pare che lo nascondessero.....
Oltretutto, siamo seri, questo stava in una tranquilla città piena zeppa di militari....:azz: E' una delle tesi che circola con insistenza.....
Poi....la verità....chissà se si saprà mai.....
adorix
03-05-2011, 19.31.21
Novità: circolano voci sulla reale possibilità che Bin Laden sia stato "venduto" agli americani dai servizi segreti pakistani!!!:bah:
ASSITI
04-05-2011, 16.17.48
Ucciso agente CIA in Pakistan. non si sa come ne quando. Fatto secco per non farlo parlare.
adorix
04-05-2011, 16.19.01
Ucciso agente CIA in Pakistan. non si sa come ne quando. Fatto secco per non farlo parlare.
Sai che 'mbruoglio........................e vai vaaaaaaaaaaaaaaa!!!
FUCK AMERICA
ASSITI
04-05-2011, 16.23.34
A me sa storia de bin laden sembra na pijata pe c...
OldSoccer
04-05-2011, 17.12.20
Ucciso agente CIA in Pakistan. non si sa come ne quando. Fatto secco per non farlo parlare.
forse s'è menato 'a mogliera 'e l'assassino .......... :bah:
Lupo69
05-05-2011, 14.05.01
Solo tra qualche anno forse e ripeto forse sapremo la verità su come sono andate effettivamente le cose.
Certo che il momento ed il luogo dell'azione mi lasciano piu' di un dubbio che tutto fosse pronto gia da diverso tempo...:fischia:
Kenzo
05-05-2011, 16.01.23
Solo tra qualche anno forse e ripeto forse sapremo la verità su come sono andate effettivamente le cose.
Certo che il momento ed il luogo dell'azione mi lasciano piu' di un dubbio che tutto fosse pronto gia da diverso tempo...:fischia:
Vabbè, anche se lo avessero tirato sotto con un suv mentre attraversava la strada davanti alla Casa Bianca, in procinto di chiedere scusa, si sarebbe parlato di complotti & Co. ;-)
Lupo69
06-05-2011, 09.13.53
Vabbè, anche se lo avessero tirato sotto con un suv mentre attraversava la strada davanti alla Casa Bianca, in procinto di chiedere scusa, si sarebbe parlato di complotti & Co. ;-)
troppe nubi si addensano sull'intera vicenda...:uhm:... e la storia insegna che quando in azioni militari di questo genere non c'è estrema chiarezza è sempre meglio tenere bene aperti gli occhi e magari ragionare sull'evento, a mente fredda, fra qualche anno...
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