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Amministratore
17-03-2007, 14.03.55
Riportiamo, dalla prima pagina del sito, questa prima importante intervista di Pianeta BiancoVerde al mister a Galderisi, così che oltre a leggerla, riflettervi ed emozionarsi, la si possa anche tutti insieme commentare.
(http://www.pianetabiancoverde.it/index.php?option=com_content&task=view&id=86&Itemid=2)


Come quattro amici al bar (grazie Nanu)


http://www.pianetabiancoverde.it/images/copertina/tobia/galderisi.jpg Se non fossimo più di quattro, se avessimo la pretesa di cambiare il mondo e se stessimo seduti al bar, sarebbe il caso di affidare a Gino Paoli il compito di riportare l'aria che si respira in questo nostro incontro con Galderisi. Ecco, questo pensiamo mentre scorrono gli istanti, mentre parliamo, mentre ascoltiamo, mentre sorseggiamo il piacere dello stare qui con Nanu.


Sembra davvero di essere quattro amici al bar: amici di vecchia data che si ritrovano, che si raccontano, che stanno bene insieme.

Non ci interessa parlare di schemi, di numeri, dei tre in difesa, dei tre in attacco, perché non giochi Tizio, perché Caio e non Sempronio, lo faremo, semmai, sul finire e solo per capire meglio; vogliamo di più, molto di più, vogliamo riempire questo tempo di cose che il tempo non porterà mai via: emozioni.

Conoscere come sta vivendo questa sua esperienza ad Avellino, trasmettergli il senso della nostra gratitudine per ciò che sta facendo e per ciò ci sta dando, come uomo, come tecnico.

Parliamo e ci accorgiamo che stiamo arricchendo la nostra anima.
Anima: una parola che Nanu pronuncia più volte, mentre viaggia, con noi, tra i suoi ricordi del passato, mentre una luce illumina il suo volto di eterno innamorato del pallone, come quando la sua voce fotografa il suo cuore, tornando al suo maestro di Vietri o raccontando del suo caro amico Enzo Campione.
E poi... ...e poi ci apre il suo album di calciatore, non per mostrare scudetti o coppe ma l'affetto dei tifosi di tutte le squadre dove egli è stato. E poi ci racconta del suo rapporto con la gente di Avellino, di quello con i f.lli Pugliese. E' orgoglioso di quelli che chiama i suoi ragazzi, ci spiega quanto siano seri e veri, della onestà che ha cementato il gruppo che lui marchia con una sola parola: "sano". Si lascia andare alla speranza di poter costruire qualcosa di importante ad Avellino, del suo dispiacere se, il prossimo campionato, dovesse vedere arrivare qualcuno a gettare a terra quello che sta costruendo, giorno dopo giorno. Ma è solo un attimo e poi ritorna al presente.

-La mia famiglia è a Padova. Vado su e giù, una o due volte al mese: è chiaro che quando vai a giocare a Martina o a Gallipoli non mi è possibile-

Un presente nato in una estate calda, tra i postumi di una retrocessione, i problemi societari, un ambiente lacerato, le mille difficoltà, una squadra da costruire. Il tutto accolto con l'orgoglio di chi sa di venire in una piazza importante, così come difficile, e con l'amore per un lavoro che per lui è molto di più:
-Io sono molto onorato, molto orgoglioso di quello che mi è stato proposto e di quello che stiamo facendo. Io amo fortemente questo lavoro, anzi non lo vivo neanche come un lavoro, per me è una passione. Io sono partito dalla C2, sono andato dovunque, con grande entusiasmo, perché per me fare l'allenatore significa stare sul campo, capire, migliorare, perdere, vincere. Cambiare completamente un libro e aprirne un altro e qua, lo dico con sincerità, ho trovato un gruppo buono, un ambiente che potenzialmente potrebbe diventare straordinario e, però, anche difficoltà esterne alla società, al gruppo. Io cerco di essere onesto con me stesso e con i miei ragazzi e penso solo a lavorare ed a difendere il lavoro che stiamo facendo tutti assieme. Ma, credetemi, non lo dico pensando a me stesso, anche perché, ne sono certo, tutto quello che sto vivendo ad Avellino mi aiuterà tantissimo a crescere, mi servirà nel futuro; no, lo dico pensando ai sacrifici che questi calciatori stanno facendo, lo dico pensando all'impegno di tutti quelli che lavorano con me, dal primo all'ultimo, tutti indispensabili e poi penso ai tanti sacrifici dei dirigenti e della proprietà-

Gli uomini coltivano la memoria, peccato che molti, ad Avellino, l'abbiano corta assai.
-In ritiro io c'ero: eravamo davvero messi male. Ma, e questo lo voglio ribadire con forza, non certo per colpa o demerito della società. Il fatto è che molti sottovalutano l'immane problematica che, inevitabilmente, il contingente si trascinava, costringendo i dirigenti a fare i salti mortali. Anche per questo io non smetterò mai di ringraziarli. Ma la retrocessione, il fatto di non sapere dove giocavi, intendo in quale serie, conseguentemente quali giocatori prendere, avevi tanti giovani e poi arrivava un giocatore dopo una settimana...chiedevi: "cosa hai fatto tu?"..."niente, tre mesi fermo"...e "cosa hai fatto tu?"..."Mister...poco". E allora ricominciamo, rimetti assieme tutti, i tre del Genoa che arrivano quattro giorni prima del debutto in campionato. E allora abbiamo fatto tutto con puntiglio, con meticolosità, con attenzione. Ma, ovviamente, quando siamo partiti, non eravamo una squadra oleata, frutto di un lavoro d'assieme, sul piano tattico e tecnico, potuto svolgere, come altri, in ritiro. E poi, piano piano, abbiamo messo su una squadra che ha fatto un grandissimo lavoro e sorpreso tutti-

In questi mesi abbiamo imparato a conoscerlo, ad apprezzarlo. Tra i motivi, tanti, la sua onestà, il suo non nascondersi dietro quelle banalità che, sovrane, regnano nel mondo del calcio ed il suo coraggio. Col senno del poi, questi suoi sette anni ad allenare hanno registrato scelte che noi non sappiamo se definire coraggiose o incoscienti. Ma è solo un attimo e troviamo il termine giusto: "vissute". Ce lo indica lui, quando ci dice:
-Io non rinnego nessuna delle scelte che ho fatto, perché da tutte le esperienze ho tratto qualcosa. Un allenatore, sul piano professionale, è come un uomo nella vita: deve essere capace di imparare sempre-

Ce le racconta e ci racconta di chi è abituato a pretendere senza dare, figli di quella cultura per la quale "tutto scende dalle stelle":
-E' un dato di fatto che io non abbia mai trovato un'occasione che mi lasciasse costruire qualcosa nel tempo, non ho mai trovato organizzazione e programmazione, ho trovato sempre, prima di Avellino, problemi e menefreghismo. "la domenica dobbiamo vincere", come se la vittoria della domenica scendesse dal cielo e non fosse frutto del martedì, del mercoledì e di tutto ciò che semini. Io sono stato a Mestre ed è fallito, lo stesso a San Benedetto, a Viterbo lasciamo stare, a Giulianova non ne parliamo-

Ed ora la nostra città, la nostra squadra. Senza ipocrisia, quella, ormai ad Avellino lo sanno pure le pietre, non gli appartiene, non nasconde nessuna delle cose che rendono la nostra piazza difficile assai, eppure con convincimento, vero, esprime la certezza che qui ci siano le condizioni per fare qualcosa di buono, di importante. Se a costruirlo fosse chiamato lui ne sarebbe felice ed orgoglioso:
-Qua, invece, c'è grande potenzialità, si può fare davvero qualcosa fatto bene, si tratta di migliorare qualcosina e non perché lo dica io, semplicemente perché uno che ha giocato a calcio, tanti anni, sa che per vincere non c'è bisogno del grande allenatore, che piglia milioni di euro a stagione, calciatori con contratti faraonici. Servono solo uomini e persone che lavorano con passione e capacità ed amino il sacrificio. Poi, certo, gli errori si fanno, ma si tratta di mettere tutti nelle condizioni di rendere al meglio. Ad Avellino, sono convinto che si potrebbe aprire un ciclo, abbiamo una dirigenza capace e la proprietà, avrà anche fatto degli errori per il passato, ma ...guardate che ci mette l'anima ed ha cacciato tantissimi soldi. Forse a parecchi sfugge, ma questa proprietà ha cacciato l'ira di Dio...di soldi ed ha avuto tante difficoltà.
Mi piacerebbe portare avanti un progetto; qui, ad Avellino, è possibile costruire qualcosa di importante. Si tratta di migliorare in alcune cose, ma qui le potenzialità ci sono tutte.
Certo, io sono stato sempre convinto che costruire qualcosa nel tempo sia importante, mi dispiacerebbe andare via a fine campionato e mi dispiacerebbe che, il prossimo campionato, arrivasse qualcuno e buttasse a terra tutto il lavoro che stiamo facendo. Purtroppo, per me è sempre stato così, nei sette anni in cui ho allenato. D'Altra parte, valuto anche che ad Avellino, non accade dai tempi di Marchesi che uno stesso allenatore abbia lavorato per due anni consecutivi.-

Nanu, dicci, se ti va, se vuoi essere più preciso: quanto pensi che questo si possa avverare? Insomma, noi lo vorremo tanto, vorremo che dopo anni ed anni di squadre rivoluzionate e tecnici cambiati in continuazione, uno come te restasse per un ciclo serio e vero. Questa squadra con pochi innesti e con continuità di conduzione tecnica, secondo noi farebbe bene anche in B. Tu a questo ci stai pensando?
-No, la mia è stata una riflessione sincera ma, ve lo dico con onestà, ora, non sto pensando a quello che sarà, sto pensando esclusivamente a quello che devo fare in questo campionato, io devo pedalare, devo stare attento a tante cose; però, sono d'accordo con quanto dici, perché questa è una squadra che veramente con pochissimi ritocchi può fare bene ovunque, perché ha spirito, perché ha anima, perché ha una identità ed ha qualità. Ma c'è una cosa che vale tanto e che voglio gridare: questo è soprattutto un gruppo sano. Se non fosse così, non avremmo superato le tante difficoltà e le settimane vissute con una pressione addosso che ha dell'incredibile, se si pensa che vincevamo, vincevamo e pareggiavamo, vincevamo e pareggiavamo-

E i dirigenti? La proprietà? Quanto ti sono stati vicini nei momenti di difficoltà?
-Ne ho sentite tante; la verità è che la società mi ha fatto sempre sentire la fiducia, ma non a chiacchiere: "carta bianca...vai...carta bianca...vai....carta bianca...vai!" Sapete quanto è importante questa cosa? Sapete quanto sia importante sentirsi dire, continuamente, dai dirigenti questa cosa?-

Tra noi c'è un pisciaiuolo; diciamo meglio: un grandissimo lupo, un lupo doc, ma sempre pisciaiuolo è. Allora tocca a lui riportare Nanu indietro nei ricordi, a quando giocava a Vietri:
Qualche ricordo di Vietri, del tuo maestro Gregorio:
-Gregorio...ahhh (sospira)...ore ed ore con la forca...lì, col pallone-
Ed Enzo Campione?
-Enzo Campione? Enzo è stato sempre vicino a me...sempre, una persona fantastica-

A proposito di Vietri, come è il tuo rapporto con la tua città, con Salerno:
-Buono, è sempre stato buono; io lì ho ancora i genitori ma, anche se sono qui a pochi chilometri, vado poco. Ho deciso di vivere ad Avellino, di vivere la città, devo vivere l'ambiente in cui lavoro, devo sentire il rapporto con i tifosi. E questo ad Avellino è molto bello, avverto l'affetto dei tifosi: mi fermano per strada, mi chiamano e mi dicono "Mister, dai vieni ti offro un caffè, non preoccuparti per domenica...". Con i tifosi ho un bel rapporto e con i ragazzi della curva c'è un prodondo feeling e grande rispetto: questa è gente che davvero non si risparmia per la propria squadra. Fa tanti sacrifici e, per questo, apprezza chi li fa. Io continuo a pensare che per noi siano fondamentali. L'Avellino non può fare a meno dei propri tifosi e quelli della curva sanno essere unici. Forse un solo piccolo appunto sento di fare: non parlo di un settore, sia chiaro, ma dell'insieme ed è che, a volte, al Partenio, gli arbitri, gli avversari non avvertono quel clima che avvertivamo noi quando, con il Verona, per esempio, venivamo in questo stadio.-

Già, i tifosi, l'affetto dei tifosi. Una costante della tua carriera di calciatore. Noi, giriamo i forum, sentiamo i tifosi di tutte le squadre, è incredibile l'affetto che continuano ad avere verso di te. Ok, tu sei stato un calciatore fantastico, si capisce, questo bene, per esempio a Verona o dove hai fatto benissimo, a Padova, ma questo affetto lo si registra dappertutto:
-Perché, ovunque sono stato, ci ho messo sempre passione ed anima e questo voglio trasmettere ai ragazzi che alleno. A Roma, alla Lazio, io ho fatto una stagione, l'anno in B, quello della promozione, in cui ho fatto un solo goal; è stata per me un'annata devastante, ma i tifosi mi hanno voluto bene più che a quello che ne aveva fatto 14 di reti, parlo di Monelli. E' una questione di carattere: devo fare le cose con passione, devo metterci l'anima. Sempre. Questo la gente lo capisce e lo apprezza-

Ci concediamo il lusso di due o tre domande classiche: "atleticamente come sta la squadra?":
-Benissimo, ma voi avete visto il secondo tempo col Teramo? Quei 45 minuti, giocati con quella ferocia e quella intensità, non sarebbero stati possibili senza una condizione fisica ottimale.-

Mister, dicci la verità, parafrasando Modugno, ti viene mai la voglia di cantare: "E Ametrano...dove lo metto? Dove lo metto non si sa"?
-Ametrano è un grande, parlo come uomo e parlo come professionista. So quello che può dare, ma si vuole creare un caso, quando tutto è così semplice. Io parto dal punto fermo di giocare con quei tre davanti, perché sono forti e fanno paura, fanno la differenza e non ci sono storie. Ma, attenzione, questo non lo dico ora che hanno dimostrato di essere devastanti e, quindi, si potrebbe pensare che io li abbia trovati quasi per caso, hanno dimostrato di sapere fare bene a noi e male agli avversari ed ora mi ci sia affezionato o abbia timore a cambiare. No, io ci ho sempre creduto: andatevi a riascoltare le interviste di questa estate, quando Biancolino era infortunato, io non facevo che ripetere che appena l'avrei avuto a disposizione avrei giocato con Grieco dietro ad Evacuo e Biancolino. Appena Raffaele è stato in condizione, anche solo al 30-40%, l'ho buttato dentro. Non ho mica avuto paura a farlo? Ricordate il derby con la Salernitana? Potevo lasciare stare le cose come stavano, visto che eravamo anche belli a vedersi e non rischiare nulla. Ma Biancolino è troppo importante, è eccezionale e sapere che il Mister lo mandava dentro anche se non al top, voleva dire fargli sentire tutta la stima e la considerazione, del tecnico e della squadra. Certo, abbiamo perso in ampiezza e bellezza, ma abbiamo guadagnato in profondità e concretezza. Solo questi due hanno fatto 28 goal quest'anno. E poi i goal di Grieco e le sue giocate. Ma ci rendiamo conto?
Per Evacuo, poi, non ho parole. L'ho capito dal ritiro di Gubbio che questo era un mostro. Quello che ha fatto è sotto gli occhi di tutti. Ha attraversato un periodo no, ma di quelli che accadono a tutti gli attaccanti, non c'è bisogno di rincorrere fantasmi. Io lo so bene cosa voglia dire, per un attaccante, vivere periodi in cui tiri da tutte le posizioni e fai goal e quando la palla non ne vuol sapere di entrare. Ma la grandezza di Felice è anche l'aver saputo essere utilissimo anche senza segnare. Non si è mai tirato indietro, si è sempre sacrificato. Ma guardate che il periodo no è passato da diverse domeniche: pensate ai goal regolarissimi non dati. Adesso sta proprio bene, io lo vedo bene, ha fame, è cattivo, ha gli obiettivi-.

E allora?
-Allora, così la copertura è più complicata. Così, dietro non posso mettermi a quattro, perché se no poi devo stare a tre a centrocampo. Ma se perdi il centrocampo, e poi hai i tre davanti, diventa impossibile la copertura. Ma se io metto i tre centrali di difesa e poi abbiamo i due esterni che si portano sulla linea difensiva, abbiamo tre, più i due esterni, più i due centrocampisti che rientrano, noi difendiamo in sette, altro che difesa a tre. Sette che difendono e gli altri che fanno male-

E, quindi, Mister, ancora Modugno: "Ametrano dove lo metto?"
-E devo togliere Porcari! Tolgo Porcari?-

Il "Noooooooo!!!" di tutti noi è un boato.

- Ametrano, non ha la caratteristiche per essere uno dei tre centrali. Se poi vogliamo guardare il numero della maglia, guardiamo che Moresi aveva il 2, allora devo fare come ha detto domenica un calciatore di grande personalità, prima della gara: "Mister, me lo dia a me il 2". Ma io capisco tutto, capisco anche una valutazione tattica non condivisa, quello che non capisco è il voler creare, a tutti i costi, un caso. Ma lo vedono come Ametrano gioisce e corre ad abbracciare il compagno che segna? Lo vedono come si alza dalla panchina ed incita i suoi compagni? Ametrano è un grande, in campo e fuori, ed io so quello che mi può dare, in una difesa a quattro o al posto di Porcari o quando esigenze particolari lo chiedano-

Nanu è ancora in tuta, non ha fatto ancora la doccia. Staremmo lì per ore ed ore, ma capiamo e lo lasciamo andare. Non prima, però, di avergli chiesto di salutare uno di noi, uno che avrebbe fatto il pazzo per esser lì, per incontrare quello che parla di passione, di anima, di cuore, proprio come lui.
Passiamo il telefono al Mister::
-Ciaooo ( e le "o", sembrano diventate almeno dieci, tanto è il trasporto)... ciao... grande, io ti leggo sempre ed adesso ho avuto l'opportunità di salutarti, prima di farmi la doccia.
Sì...dimmi...-

http://www.pianetabiancoverde.it/images/stories/foto/nanu_al_telefono_200.jpg

Non sappiamo quello che il nostro amico gli stia dicendo, vediamo solo Nanu sorridere e, mentre tutti noi immaginiamo il fiume di parole che inonderà il tecnico e piangiamo per chi, passando il proprio telefono, vedrà prosciugata la carica della scheda, pensiamo:
"Ecco, Nanu è tutto in quel suo volto, onesto, pulito, vero, felice del poter parlare anche a telefono con un tifoso"

Andiamo via, come...quattro amici al bar. Grazie Nanu!

lupus
17-03-2007, 14.15.04
Ho letto l'intervista in prima pagina e mi fa piacere che abbiate aperto un topic perchè volevo complimentarmi con voi e soprattutto evidenziare la grande umanità e semplicità del nostro mister sia nel porsi con i tifosi e sia nella gestione dello spogliatoio,cosa che ha dato e sta dando ampiamente i suoi frutti.
Grande Nanu continua così e grazie allo staff per l'intervista e per il servizio che ci avete reso.

:clap: :clap: :clap: :clap:

artaks
17-03-2007, 14.19.52
E' un'intervista che mi fa apprezzare ancor di più l'uomo galderisi... si percepisce attraverso le sue parole la sincerità, la grinta, l'umiltà... ma soprattutto volevo fare i complimenti agli autori! Bravi ragazzi

Vasco
17-03-2007, 14.32.44
Tutto molto bello, complimenti a voi ed al Mister che dimostra sempre di più di essere un uomo con le palle quadrate

Poggio
17-03-2007, 14.36.50
Io volevo ringraziare il mister perchè ha chiacchierato con noi per un'ora dimostrando grande disponibilità nonostante uno dei suoi ragazzi lo stesse attendendo per accompagnarlo a casa.
Al campo di Aiello eravamo rimasti solo noi, il mister e appunto uno dei calciatori....
Dall'intervista/chiacchierata emerge una persona umile, determinata e passionale e il racconto della giornata vissuta come 4 amici al bar è lo specchio fedelissimo dell'immagine che mi ha lasciato nel cuore e nella mente.
Quando vedi una persona con gli occhi che brillano mentre racconta la sua avventura avellinese, un tifoso come me, non può che provare emozione e fiducia, l'emozione di sentire la voce di un grande personaggio del calcio italiano capace di instaurare un feeling con l'ambiente in cui vive e lavora e la fiducia che provo nei suoi confronti grazie a quella sua determinazione fiera ed orgogliosa di cercare sempre di migliorarsi e di dare il massimo per la maglia che rappresentano ed indossano.
Grazie Mister !

Due Calzini
17-03-2007, 14.55.54
Una bellissima intervista, complimenti.

Una vera "chicca", indiscutibile dimostrazione dell'elevatissimo livello qualitativo di questo forum. :ok:

cicciotroisi
17-03-2007, 15.30.55
Intervista ottima dal piano squisitamente giornalistico che mette a nudo la profonda umanità di Galderisi ed il suo attaccamento al lavoro.
Inoltre, della "telenovela" riguardante Ametrano dice ciò che molti di noi affermano da tempo...purtroppo le polemiche ad Avellino sono create ad arte.:grr:

ANGELO
17-03-2007, 15.33.36
Oltre alle sensazioni che ha riportato Poggio, quella che ho avuto personalmente, è di un uomo che a volte si sente "accerchiato" dagli "apache" (anzi, perchè sempre gli apache......dai cow-boy..:grr: )....di un uomo che a volte deve lottare contro i "mulini a vento".............di un Uomo che ha anche bisogno di sostegno, nonostante abbia forza, coraggio, grinta da vendere !!!!
E allora sosteniamolo.......sosteniamo la squadra......stringiamoci tutti intorno all'Avellino e riportiamolo dove merita !!!!

ANGELO
17-03-2007, 15.36.29
Intervista ottima dal piano squisitamente giornalistico che mette a nudo la profonda umanità di Galderisi ed il suo attaccamento al lavoro.
Inoltre, della "telenovela" riguardante Ametrano dice ciò che molti di noi affermano da tempo...purtroppo le polemiche ad Avellino sono create ad arte.:grr:

Ciccio, eppure ti posso assicurare che di giornalistico in quest'incontro, c'era ben poco....;-) Anzi, nella premessa della nostra chiacchierata, c'è stata proprio l'intenzione di parlare all'amico Galderisi........e di parlargli da tifosi !!! Semplicemente tifosi !!

verdess
17-03-2007, 16.45.50
Avete ragione questa non è un'intervista ma è davvero una chiacchierata tra quattro amici al bar.
Che dire,io già apprezzavo Nanu per la sua onestà e per l'amore che mette quando svolge il suo lavoro,con queste dichiarazioni la mia stima ne suoi confronti aumenta sempre di più e mi rendo conto che prima di avere un grande allenatore abbiamo alla guida della nostra squadra del cuore un grande uomo.
Grazie Mister e grazie ai ragazzi che ci hanno permesso di conscerlo meglio;-)

Noi ti staremo sempre vicino e insieme ritorneremo in serie B.

Guglielmo Tell
17-03-2007, 19.01.39
Cosa vi devo dire ragazzi? Un semplice grazie è troppo poco. Leggere l'intervista di Nanu mi ha fatto venire la pelle d'oca. Sono fiero che la mia squadra del cuore viene guidata da un persona come Galderisi. Vado anche oltre.........io riconfermerei Nanu anche se dovessimo fallire l'assalto alla B!

P.S. Vi invidio per l'ntervista che avete fatto. Volevo essere io al vostro posto.......ma vi ammiro per il modo come l'avete impostata.............siete veramente grandi! GRAZIE!

Aldair
17-03-2007, 19.44.02
Intervista ottima dal piano squisitamente giornalistico......
Piano con le offese, sig. forumista cicciotrisi :nono:







:schiatta:


p.s. potrà sembrare ovvio, scontato e autoreferenziale ma i complimenti voglio farli anch'io. Bravi !!! :clap2:

OldSoccer
17-03-2007, 20.00.52
gli straordinari mezzi tecnici poi ..................... Poggio che s'allattava con il microfono multidirezionale e multicanale in dotazione, Angelo il paparazzo pazzo .... :lol:

L'unico che si atteggiava a giornalaio era 'o vigile :rotfl: solo atteggiamento, però, per carità Lucia', lungi da me :P

LupoDentrooo
17-03-2007, 20.43.51
Io vedo le partite, in linea d’area, proprio dietro di lui. Lo vedo quando, ad inizio di gara, si mette in cerchio con i calciatori, lo vedo quando, ad inizio di ripresa, è sempre l’ultimo ad accomodarsi in panchina mentre, tutti pronti, arbitro e calciatori, sembrano urlargli di sbrigarsi, mica possono aspettare lui? E Nanu, attardandosi negli ultimi consigli ai suoi “ragazzi”, come li chiama lui, sembra quasi non volere uscire, come se gli costasse non essere assieme a loro a sudare sul terreno di gioco o come un padre dà gli ultimi consigli ali figli prima di lasciarli.

Poi lo vedo, dopo un goal, mentre si consuma l’esultanza, nei pressi della pancina, fermarsi a parlare ora con D’andrea, ora con Riccio, ora, tenendoli per mano entrambi, con Evacuo e Biancolino suggerire questo e quello.

E lo vedo, ancora, discutere con Moretti, mentre questi batte una rimessa, nei suoi pressi.

E lo vedo mentre porta la mano sotto il mento, con l’altra sotto il gomito, intento a pensare a ciò che sia giusto fare, in un particolare momento della gara.

Insomma, lo vedo vivere intensamente la partita e mentre davvero, in quei gesti, trasmette il senso di certe sue espressioni quali: “il gruppo”, “il lavoro”, “l’aiutarsi tutti”…

Lo osservo quando, puntualmente, si avvicina alla panchina avversaria e va a salutare, con gesti affettuosi o rispettosi, l’allenatore ospite.

Lo ascolto dopo ogni gara, riconoscere i pregi degli avversari, ancorché sconfitti, magari seppelliti con tre o quattro reti.

Insomma, lo vedo mentre realizza, coi fatti, parole sue quali: “rispetto”, “educazione” ed altre ancora.

Ascolto e vedo le sue conferenze stampa e come, spesso, stringendo i pugni le termina con espressioni come “forza lupi” o “ e chi ha paura resti a casa”.

E mi vengono in mente altre sue parola, quali: coraggio, grinta…

Rivedo, con la mente, partite come da anni (ebbene sì, DA ANNI) non vedevamo giocare dall’Avellino.

Ricordo 17 risultati utili consecutivi, tante vittorie, una dopo l’altra…

Vedo dalla collezione dei giornali nazionali, pagine dedicate alla mia squadra, come, forse, manco ai tempi della serie A accadeva.

Vedo calciatori giovani, accolti con quello sturcimiento di musso tipico dell’ambiente sportivo avellinese ( per il quale se arrivi, con un nome importante e qualche anno in più, da una grande squadra, sei accolto con scetticismo perché “se era ancora buono non veniva qua” o "se era ancora buono non lo davano a noi"; se arrivi sconosciuto e giovane, sei accolto con uguale scetticismo perché “ ma che n’amma fa’, dove stanno i giocatori veri?), dicevo…vedo giovani che stanno rendendo tantissimo, che si stanno mettendo in mostra, attirando l’attenzione di grandi club…

Poi, noto, della vecchia guardia, che Riccio sta facendo una delle sue migliori annate, noto che Moretti, tranne le ultimissime gare, sta jettann’ o sang, sta segnando goal bellissimi, si è disciplinato tatticamente, cura la fase difensiva, come mai in passato, vuole giocare anche quando il medico gli impone di uscire per un durissimo colpo alla testa, mai una dichiarazione fuori posto…

Vedo il miglior Biancolino che io abbia mai visto, sotto tutti i punti di vista e chi dice che è diventato egoista si desse all’ippica o si facesse una bella visita oculistica (basti pensare ad un goal fatto a cui rinunciò nella gara con la Samb , mi sembra, per cercare di far segnare Evacuo).

Vedo Puleo, ed io sono il meno sospettabile di tutti, disputare, nuovamente partite più che dignitose.

Ricordo anche che qualsiasi calciatore, quando entra nel corso della gara, rende e rende bene e rende tanto.

Ricordo che calciatori come Ulivi, dalla tribuna, vanno in campo e fanno benissimo (Ulivi a Lanciano, uno dei migliori)

Poi penso che è partito per il ritiro con tanti ragazzini che parevano andassero in gita scolastica, ricordo bene che giorni dopo si sono aggregati calciatori che non avevano la capa, ma in compenso avevano la valigia in mano

Poi penso che Biancolino il precampionato non l'ha fatto, le prime 5 gare le ha saltate.

Poi penso che neanche il tempo di fare i punti e glieli hanno tolti...

Poi penso ai guai societari...ai calciatori dati per già venduti e tutte le tarantelle annesse e connesse...

e poi...

e poi...

e poi mi fermo di vedere, di ricordare, di pensare, se no, come quel tizio, faccio prima entrata biglietto ed il papiello diventa l'Odissea.

Allora i miei occhi scorrono questa pagina bellissima, la leggo e la rileggo e mi chiedo: scusate ma il monumento a questo grande uomo e grande tecnico, lo mettiamo all'ingresso del Partenio, lungo il corso o nella piazza principale?

"Ma quale cazzo di monumento vuoi fare tu per questo tizio? LupoDentrooo, tu non capisci niente, nè di uomini nè di pallone: ma lo vuoi capire o no che con questa squadra, con un altro tecnico, avremmo già ipotecato la promozione? Ma non lo vedi che mette i calciatori fuori ruolo? Ma lo capisci o no che è talmente deficiente da non far giocare Ametrano? E lo capisci o no che se andremo in B... lui non c'azzecca un cazzo e se non andremo in B sarà solo colpa sua?"

Scusa ma tu chi sì?

Come chi so'? Lupodè, io sono uno che ha il diritto di critica! Uno qualsiasi, uno a caso.

Ah...beh, se è così, un diritto tocca pure a me. Vuoi sapere che diritto ho?
Ho il diritto dirti che sei RIDICOLO, tu del calcio non hai capito niente, ma proprio niente. STRUNZ!

Ma a chi lo stai dicendo mo'?

A uno...uno a caso. Tanto i fessi, i fessi ed i cattivi d'animo, i senza palle e senza core, gli ignoranti ed i presuntuosi, i paraculi e gli avvelenatori di pozzi, quelli che devono fare come la canaria e se non criticano, se non sminuiscono il lavoro degli altri, se non sviliscono e nun rumpn 'o cazzo...muoiono, sono appunto uno...nessuno...e centomila.

Mister, comunque vada, grazie!

Ah, dimenticavo: LupoDentrooo è tornato!

Dr. Wolf
17-03-2007, 20.52.07
Complimenti a Galderisi, complimenti ai giornalai :D e complimenti a chi ha trascritto e reso fruibile a tutti noi questa splendida chiacchierata :clap:

IL NAPOLETANO
17-03-2007, 20.55.28
E ovviamente il nanu ha terminato l'intervista con un mai banale FORZA AVELLINO!

della serie: la classe non è acqua.

LupettoFurbetto
17-03-2007, 22.35.37
Bellissima chiacchierata col Mister che, ma non serviva, dimostra la sua classe Old Style.

Grazie ai giornalis...ehm giornalai :fischia: per l'eccezionale fattura del lavoro svolto. Bravi :ok:

Poggio
18-03-2007, 00.12.07
Ve la posso dire una cosa zitto zitto:segreto:?
Sapete quanta gente ci guardava in cagnesco lì ad Aiello ? Molti !
E sapete perchè ? Perchè il mister era felice di parlare con noi !
Mi è bastato solo questo.

IL NAPOLETANO
18-03-2007, 00.30.04
Ve la posso dire una cosa zitto zitto:segreto:?
Sapete quanta gente ci guardava in cagnesco lì ad Aiello ? Molti !
E sapete perchè ? Perchè il mister era felice di parlare con noi !
Mi è bastato solo questo.
madò, che sensazione FASTIDIOSA!

lupo1979
18-03-2007, 10.38.25
ottimo lavoro,intervista piacevole,complimenti

Lupo x sempre
19-03-2007, 10.20.24
una chiacchierata bellissima, il mister se lo so dovuti tirare..... una persona di grande sensibilità, con una mentalità vincente e soprattutto rispettoso ed orgoglioso di allenare l'Avellino..... io spero di aprire un ciclo con Nanu in panca......
FORZA AVELLINO! FORZA MISTER!

AnimAverde
19-03-2007, 12.40.58
Bellissimo!!
l'ho letto tutto di un fiato come nn capitava da tempo!!


GRANDE NANU !!

Professore
19-03-2007, 13.59.07
GRAZIE A VOI AMICI CHE AVETE RACCOLTO QUESTA PERLA

PS. CHI LO HA PAGATO IL CAFFè ?

Lupo x sempre
19-03-2007, 15.45.28
GRAZIE A VOI AMICI CHE AVETE RACCOLTO QUESTA PERLA

PS. CHI LO HA PAGATO IL CAFFè ?
il nostro illustre ed esimio amministratore......:clap: :clap: :clap:

Supernaut
19-03-2007, 16.19.01
io spero di aprire un ciclo con Nanu in panca......

Ho lo stesso sogno anch'io. Mi piacerebbe davvero. E se non dovessimo centrare la promozione, non ho dubbi: rivorrei lui sulla nostra panchina il prossimo anno.

lupoverde
19-03-2007, 22.22.46
Io vedo le partite, in linea d’area, proprio dietro di lui. Lo vedo quando, ad inizio di gara, si mette in cerchio con i calciatori, lo vedo quando, ad inizio di ripresa, è sempre l’ultimo ad accomodarsi in panchina mentre, tutti pronti, arbitro e calciatori, sembrano urlargli di sbrigarsi, mica possono aspettare lui? E Nanu, attardandosi negli ultimi consigli ai suoi “ragazzi”, come li chiama lui, sembra quasi non volere uscire, come se gli costasse non essere assieme a loro a sudare sul terreno di gioco o come un padre dà gli ultimi consigli ali figli prima di lasciarli.

Poi lo vedo, dopo un goal, mentre si consuma l’esultanza, nei pressi della pancina, fermarsi a parlare ora con D’andrea, ora con Riccio, ora, tenendoli per mano entrambi, con Evacuo e Biancolino suggerire questo e quello.

E lo vedo, ancora, discutere con Moretti, mentre questi batte una rimessa, nei suoi pressi.

E lo vedo mentre porta la mano sotto il mento, con l’altra sotto il gomito, intento a pensare a ciò che sia giusto fare, in un particolare momento della gara.

Insomma, lo vedo vivere intensamente la partita e mentre davvero, in quei gesti, trasmette il senso di certe sue espressioni quali: “il gruppo”, “il lavoro”, “l’aiutarsi tutti”…

Lo osservo quando, puntualmente, si avvicina alla panchina avversaria e va a salutare, con gesti affettuosi o rispettosi, l’allenatore ospite.

Lo ascolto dopo ogni gara, riconoscere i pregi degli avversari, ancorché sconfitti, magari seppelliti con tre o quattro reti.

Insomma, lo vedo mentre realizza, coi fatti, parole sue quali: “rispetto”, “educazione” ed altre ancora.

Ascolto e vedo le sue conferenze stampa e come, spesso, stringendo i pugni le termina con espressioni come “forza lupi” o “ e chi ha paura resti a casa”.

E mi vengono in mente altre sue parola, quali: coraggio, grinta…

Rivedo, con la mente, partite come da anni (ebbene sì, DA ANNI) non vedevamo giocare dall’Avellino.

Ricordo 17 risultati utili consecutivi, tante vittorie, una dopo l’altra…

Vedo dalla collezione dei giornali nazionali, pagine dedicate alla mia squadra, come, forse, manco ai tempi della serie A accadeva.

Vedo calciatori giovani, accolti con quello sturcimiento di musso tipico dell’ambiente sportivo avellinese ( per il quale se arrivi, con un nome importante e qualche anno in più, da una grande squadra, sei accolto con scetticismo perché “se era ancora buono non veniva qua” o "se era ancora buono non lo davano a noi"; se arrivi sconosciuto e giovane, sei accolto con uguale scetticismo perché “ ma che n’amma fa’, dove stanno i giocatori veri?), dicevo…vedo giovani che stanno rendendo tantissimo, che si stanno mettendo in mostra, attirando l’attenzione di grandi club…

Poi, noto, della vecchia guardia, che Riccio sta facendo una delle sue migliori annate, noto che Moretti, tranne le ultimissime gare, sta jettann’ o sang, sta segnando goal bellissimi, si è disciplinato tatticamente, cura la fase difensiva, come mai in passato, vuole giocare anche quando il medico gli impone di uscire per un durissimo colpo alla testa, mai una dichiarazione fuori posto…

Vedo il miglior Biancolino che io abbia mai visto, sotto tutti i punti di vista e chi dice che è diventato egoista si desse all’ippica o si facesse una bella visita oculistica (basti pensare ad un goal fatto a cui rinunciò nella gara con la Samb , mi sembra, per cercare di far segnare Evacuo).

Vedo Puleo, ed io sono il meno sospettabile di tutti, disputare, nuovamente partite più che dignitose.

Ricordo anche che qualsiasi calciatore, quando entra nel corso della gara, rende e rende bene e rende tanto.

Ricordo che calciatori come Ulivi, dalla tribuna, vanno in campo e fanno benissimo (Ulivi a Lanciano, uno dei migliori)

Poi penso che è partito per il ritiro con tanti ragazzini che parevano andassero in gita scolastica, ricordo bene che giorni dopo si sono aggregati calciatori che non avevano la capa, ma in compenso avevano la valigia in mano

Poi penso che Biancolino il precampionato non l'ha fatto, le prime 5 gare le ha saltate.

Poi penso che neanche il tempo di fare i punti e glieli hanno tolti...

Poi penso ai guai societari...ai calciatori dati per già venduti e tutte le tarantelle annesse e connesse...

e poi...

e poi...

e poi mi fermo di vedere, di ricordare, di pensare, se no, come quel tizio, faccio prima entrata biglietto ed il papiello diventa l'Odissea.

Allora i miei occhi scorrono questa pagina bellissima, la leggo e la rileggo e mi chiedo: scusate ma il monumento a questo grande uomo e grande tecnico, lo mettiamo all'ingresso del Partenio, lungo il corso o nella piazza principale?

"Ma quale cazzo di monumento vuoi fare tu per questo tizio? LupoDentrooo, tu non capisci niente, nè di uomini nè di pallone: ma lo vuoi capire o no che con questa squadra, con un altro tecnico, avremmo già ipotecato la promozione? Ma non lo vedi che mette i calciatori fuori ruolo? Ma lo capisci o no che è talmente deficiente da non far giocare Ametrano? E lo capisci o no che se andremo in B... lui non c'azzecca un cazzo e se non andremo in B sarà solo colpa sua?"

Scusa ma tu chi sì?

Come chi so'? Lupodè, io sono uno che ha il diritto di critica! Uno qualsiasi, uno a caso.

Ah...beh, se è così, un diritto tocca pure a me. Vuoi sapere che diritto ho?
Ho il diritto dirti che sei RIDICOLO, tu del calcio non hai capito niente, ma proprio niente. STRUNZ!

Ma a chi lo stai dicendo mo'?

A uno...uno a caso. Tanto i fessi, i fessi ed i cattivi d'animo, i senza palle e senza core, gli ignoranti ed i presuntuosi, i paraculi e gli avvelenatori di pozzi, quelli che devono fare come la canaria e se non criticano, se non sminuiscono il lavoro degli altri, se non sviliscono e nun rumpn 'o cazzo...muoiono, sono appunto uno...nessuno...e centomila.

Mister, comunque vada, grazie!

Ah, dimenticavo: LupoDentrooo è tornato!

Complimenti vero artista della realtà e bentornato

Professore
20-03-2007, 14.15.34
Riprendendo le parole di Angelo in un altro topic sul'impegno che giocatori come Rivaldo e Luciani mettono negli allenamneti vorerei sottolineare una grande caratteristica di Galderisi che manca a molti dei suoi colleghi...


Galderisi non ha i suoi senatori da portarsi dietro in ogni squadra perchè devono fare da spia nello spogliatoio

Galderisi non ha 11 titolari e un gruppo di estranei in panchina che protano l'acqua e le borse ai compagni

Galderisi ha i "suoi ragazzi" ed ad ognuno da la possibilità di giocarsi le sue carte e di crescere come uomini e calciatori, ognuno di loro quando siede in tribuna sa che la doemnica dopo potrebbe essere sull'erba e dovrà essere al 100%

Galderisi sposa le scelte della società e cerca di trarre il meglio dal su parco giocatori/uomini

Galderisi è chiaro e schietto nel suo lavoro non crea dualismi competizioni e spaccature interne

Galderisi parla con il gruppo e vive con il gruppo... svolge il suo ruolo e non chiede di essere anche il direttore sportivo o il general manager

Galderisi non brucia i suoi giocatori e non si sottrae mai alle responsabilità

Galderisi non ha la presunzione di essere il più grande allenatore e conoscitore di calcio di tutti i tempi, e nemmeno chi come me lo elogia crede che l'Avellino abbia scoperto l'uovo di colombo ma ha quelle grandi qualità umane e professionali che te lo farebbero amare anche se guidasse una squadra di parrocchia di periferia che perde due partite su tre nel campionato di terza categoria

Galderisi ama il calcio e chi a calcio ci gioca come i suoi ragazzi e chi il calcio lo vive come i suoi tifosi non può fare a meno di amare lui

LupoDentrooo
21-03-2007, 13.55.39
vorerei sottolineare una grande caratteristica di Galderisi che manca a molti dei suoi colleghi...
Professo', tra le altre, anche il rispetto e la comprensione verso il lavoro dei suoi colleghi. Tanto più se in difficoltà o sconfitti.

L'altro giorno sulla Gazzetta ho letto un'altra dichiarazione di quell'altro montato di Capuano che, dopo la vittoria sulla Salernitana, si è lasciato andare a giudizi del tipo "Salernitana troppo sparagnina...ecc.ecc."

Io, anche quando avrebbe davvero potuto "divertirsi" con le dichiarazioni, anche quando aveva stradominato e stravinto, non ho mai sentito Nanu avventurarsi in giudizi verso il modo di impostare e far giocare la propria squadra, da parte dell'allenatore avversario di turno.

Che so? Avrebbe potuto dire a quel signore di Campilongo:
"Ok, proprio perchè mancavano delle pedine importanti, a me è parso che questo novello Sacchi abbia messo in campo, al Partenio, la propria squadra, in modo ridicolo, parevano dilettanti allo sbaraglio":rotfl:

Seriamente:non si tratta di ipocrisia, Nanu davvero si compenetra nelle difficoltà di chi lavora e comprende anche che se uno sta già chi cazzi che gli girano, sentire l'avversario che pontifica, forte del risultato, è semplicemente avvilente.

Pensa che spesso, Nanu ha dovuto subire "lezioni" anche da chi sul campo aveva visto volare pallottole nella propria porta (Tipo Novelli: "Noi abbiamo fatto calcio") o aveva letteralmente rubato la partita (Auteri, dopo il furto di Gallipoli).

ASSITI
22-03-2007, 11.23.50
Grandissima chiacchierata! Complimenti al mister!
:ok: :clap:

mister no
22-03-2007, 22.48.42
Ciao a tutti è un piacere rincontrarvi.

termoli
23-03-2007, 04.17.29
il lavoro di questo signore mi è parso "importante" già da subito, dalle prime parole che pronunciò, alla sua prima uscita in sala stampa.

spero si possa aprire veramente un ciclo con lui, con questi ragazzi giovani, ma soprattutto con l' apporto professionale e la serietà ( e sono sincero, non me lo sarei aspettato) da parte di simone puleo, calciatore che sarà FONDAMENTALE per il proseguo del campionato;

sarà FONDAMENTALE la sua esperienza, sarà fondamentale la sua voglia di riscatto, peserà tanto la sua ottima forma fisica (e mentale) perchè di spareggi e partite "difficili" lui ne ha giocate tante;

ho avuto un ritorno molto positivo dal "del conero"; molto positivo.

il gruppo è veramente sano, forte ...

tornando al mister dico che avere le capacità di gestione, sapendo valorizzare e motivare i nuovi, come i vecchi, non è un gioco, non è uno scherzo, bensì è un modo di essere è un lavoro svolto solo con la passione, vera e sincera, che ti piace oppure no, e se trovi un gruppo di giovani con tanta fame e tanta umiltà nel sacrificio ... beh allora si potrebbe veramente aprire un ciclo importante.

a lanciano c'ero e dico che il migliore in campo fù ULIVI

i miei complimenti mister !

ahh :eheh: i miei sinceri complimenti e la mia più che sincera invidia ai quattro amici virtuali e giornalai.

ANGELO
23-03-2007, 09.10.02
Termoli, so bene che la tua invidia, è sincera e amichevole, (;-) )dovevi vedere invece, l'invidia schiumosa di rabbia dei giornalisti "cosiddetti veri" e dei tanti scribacchini che ci scrutavano da lontano........:eheh: :P

c.i.c.c.i.o
23-03-2007, 10.53.42
Termoli:
ho avuto un ritorno molto positivo dal "del conero"; molto positivo. Il gruppo è veramente sano, forte ...


Ragazzi, prima di tutto saluto tutti perchè non lo avevo ancora fatto, poi volevo dirvi una cosa: in più di un messaggio ho letto che termoli ha scritto che da Ancona ha avuto riscontro che lo spogliatoio è unito e che c'è serenità nel gruppo......
Voi vi sarete chiesti come fa ad esserne così sicuro? Bene sono stato io a raccontarglielo: alla fine della partita ho avuto modo di stare insieme al gruppo......
Hanno mangiato al volo il sacchetto che gli era stato consegnato e ci siamo fatti un sacco di risate......
si prendevano in giro per come avevano giocato, e vi assicuro che è stato veramente uno spettacolo assistere a certe macchiette..... pensate che mentre io facevo le foto con alcuni di loro, gli altri da dietro mi facevano le smorfie.....
Se questo è l'atteggiamento di gente che qualcuno vuol far passare per disunite, allora io non ci ho capito niente.....
Quando è arrivato Evacuo lo hanno prima preso in giro chè non era riuscito a segnare, così come si fa in una partita di calcetto tra amici, e poi lo hanno sostenuto per il derby di domenica prossima.....
Per non parlare poi del dialogo che ho avuto con D'Andrea mentre lo accompagnavo alla stazione: mi ha fatto capire con degli esempi lampanti che quello che avevo letto sui giornali fino ad allora era solamente frutto di qualcuno che al posto del giornalista avrebbe dovuto fare lo scrittore di fiabe.....
Lascio giudicare a voi questo mio racconto e vi assicuro che, se prima di Ancona, ero sicuro che avremmo vinto il campionato, ora ne sono più che certo!!!!!!!!!!!!!

Aldair
24-03-2007, 00.52.32
Azz, m'ero perso st'intervento :azz:

Ottimo ciccio, ottimo resoconto da infiltrato ;-)

termoli
24-03-2007, 03.31.12
Termoli:
ho avuto un ritorno molto positivo dal "del conero"; molto positivo. Il gruppo è veramente sano, forte ...


Ragazzi, prima di tutto saluto tutti perchè non lo avevo ancora fatto, poi volevo dirvi una cosa: in più di un messaggio ho letto che termoli ha scritto che da Ancona ha avuto riscontro che lo spogliatoio è unito e che c'è serenità nel gruppo......
Voi vi sarete chiesti come fa ad esserne così sicuro? Bene sono stato io a raccontarglielo: alla fine della partita ho avuto modo di stare insieme al gruppo......
Hanno mangiato al volo il sacchetto che gli era stato consegnato e ci siamo fatti un sacco di risate......
si prendevano in giro per come avevano giocato, e vi assicuro che è stato veramente uno spettacolo assistere a certe macchiette..... pensate che mentre io facevo le foto con alcuni di loro, gli altri da dietro mi facevano le smorfie.....
Se questo è l'atteggiamento di gente che qualcuno vuol far passare per disunite, allora io non ci ho capito niente.....
Quando è arrivato Evacuo lo hanno prima preso in giro chè non era riuscito a segnare, così come si fa in una partita di calcetto tra amici, e poi lo hanno sostenuto per il derby di domenica prossima.....
Per non parlare poi del dialogo che ho avuto con D'Andrea mentre lo accompagnavo alla stazione: mi ha fatto capire con degli esempi lampanti che quello che avevo letto sui giornali fino ad allora era solamente frutto di qualcuno che al posto del giornalista avrebbe dovuto fare lo scrittore di fiabe.....
Lascio giudicare a voi questo mio racconto e vi assicuro che, se prima di Ancona, ero sicuro che avremmo vinto il campionato, ora ne sono più che certo!!!!!!!!!!!!!

non sai quanto importante sia per me questa tua testimonianza, garante del fatto che tutto il resto sono solo un mucchio di stronzate e pura cattiveria gratuita.

come cazzo fann' a lavorare intorno alla merda ! per me un campionato già l' hanno vinto, mi ci vuole pure quell' altro però e stò apposto così (poker servito)

termoli
24-03-2007, 05.21.32
Termoli, so bene che la tua invidia, è sincera e amichevole, (;-) )dovevi vedere invece, l'invidia schiumosa di rabbia dei giornalisti "cosiddetti veri" e dei tanti scribacchini che ci scrutavano da lontano........:eheh: :P

tutti i nodi, prima o poi, dritto e/o stuort', verranno al pettine ...

;-)

Kenzo
24-03-2007, 13.01.31
Come i pettini usati in "Space balls", per cercare la principessa, Ruttolomeo, la salva vergine e l'indomito belloccio ricercato da pazzapizza?
:clap: :clap: :clap:
Non voglio perdermi quella scena...

Lupo x sempre
18-04-2007, 14.16.01
ciao Mister......
ciao grande uomo.......

mister no
19-04-2007, 21.07.14
Ma non è il caso di togliere quella brutta fotografia di Nanu dalla home page. E' molto triste e da la dimensione di un uomo sconfitto.

ANGELO
19-04-2007, 21.17.13
Putroppo è la cruda realtà mister no........Da informazioni che abbiamo avuto, è davvero molto giù.....questa era la sua grande occasione....e l'hanno fermato a poco dal traguardo.......:nah:

Comunque, non preoccuparti, tra non molto ci sarà l'aggiornamento della pagina iniziale.......;-)