Visualizza versione completa : Che depressione!
OldSoccer
10-08-2011, 11.10.58
ecco, questo è un grandissimo ! Inoltre è un nostro conterraneo.
Altro che 'nzivati vavusi depressi impasticcati e biascicanti ........
Paolo79
10-08-2011, 11.18.52
Altro che 'nzivati vavusi depressi impasticcati e biascicanti ........
Ma pecchè, mò essere depresso e (di conseguenza) impasticcato è diventato immorale...?!
:insicuro:
OldSoccer
10-08-2011, 12.56.15
Ma pecchè, mò essere depresso e (di conseguenza) impasticcato è diventato immorale...?!
:insicuro:
di più, se il depresso ed impasticcato è uno che ha avuto TUTTO dalla vita !
....... è pure STRUNZO; 'no DIO 'E STRUNZO ! ;-)
Paolo79
10-08-2011, 13.12.06
di più, se il depresso ed impasticcato è uno che ha avuto TUTTO dalla vita !
....... è pure STRUNZO; 'no DIO 'E STRUNZO ! ;-)
Bene, quindi Woody Allen è 'o chiù strunzo r'o munno.........
La depressione, comunque, è una malattia (non a caso si cura con le medicine e non con la stregoneria) che può colpire tutti, il ricco e il povero, il bello e il brutto, l'affermato o il debosciato....
mister no
10-08-2011, 18.42.44
di più, se il depresso ed impasticcato è uno che ha avuto TUTTO dalla vita !
....... è pure STRUNZO; 'no DIO 'E STRUNZO ! ;-)
La depressione è una malattia che può colpire chiunque, anche i migliori come per esempio Montanelli, Gasman, Mozart ecc.
Visto che siamo in forum calcistico ricordo anche che Buffon e per ultimo l'attaccante Bernacci che di è addirittura ritirato dal calcio per questo, ne hanno sofferto
OldSoccer
10-08-2011, 20.07.05
Io non riesco a capiì com'è che miliardi di esseri umani, senza casa, senza affetti, senza soldi, malati, decrepiti, moribondi, che si puzzin' 'e famm' ...... non si ammalano di depressione.
Mah, sarà un virus sconosciuto che colpisce solo chi ten' 'a panza chiena ......
mister no
10-08-2011, 20.28.43
Io non riesco a capiì com'è che miliardi di esseri umani, senza casa, senza affetti, senza soldi, malati, decrepiti, moribondi, che si puzzin' 'e famm' ...... non si ammalano di depressione.
Mah, sarà un virus sconosciuto che colpisce solo chi ten' 'a panza chiena ......
Che sciocchezza, ti posso assicurare che la depressione non guarda in faccia a nessuno, con una leggera preferenza verso coloro che hanno problemi economici, affettivi o di salute
mister no
10-08-2011, 20.29.55
Io non riesco a capiì com'è che miliardi di esseri umani, senza casa, senza affetti, senza soldi, malati, decrepiti, moribondi, che si puzzin' 'e famm' ...... non si ammalano di depressione.
Mah, sarà un virus sconosciuto che colpisce solo chi ten' 'a panza chiena ......
Mi sembra di sentire parlare un anziano del secolo scorso...
Paolo79
10-08-2011, 20.54.15
Io non riesco a capiì com'è che miliardi di esseri umani, senza casa, senza affetti, senza soldi, malati, decrepiti, moribondi, che si puzzin' 'e famm' ...... non si ammalano di depressione.
Per la stessa ragione per cui non si ammalano di Alzahimer o di sclerosi multipla...
Mah, sarà un virus sconosciuto che colpisce solo chi ten' 'a panza chiena ......
Ti vedo scarsissimamente informato sull'argomento... Evidentemente hai avuto la fortuna di non aver mai visto la depressione "da vicino"... ;-)
IL NAPOLETANO
10-08-2011, 22.21.11
Che sciocchezza, ti posso assicurare che la depressione non guarda in faccia a nessuno, con una leggera preferenza verso coloro che hanno problemi economici, affettivi o di salute
Mi sembra di sentire parlare un anziano del secolo scorso...
E a me francamente, mi sembra di vedere un anziano di dieci anni fa (della serie: tutto è relativo!). Bisogna aggiornarsi...questo eccesso di comprensione e alibi non è più esattamente la posizione della medicina ufficiale mondiale.
E' stato ormai provato che le inclinazioni caratteriali, una debolezza temperamentale non innata, ma costruita con lo sviluppo della personalità (negli anni, quindi) e una desuetutine ad affrontare problemi giocano un ruolo importante!
Diciamo che la posizione attuale (che è anche un po' la mia, per quanto io non sia per niente un esperto della materia) è un po' intermedia tra la tua e quella di Leandro. (dieci anni fa si diceva come dici tu oggi)
mister no
10-08-2011, 22.38.24
E a me francamente, mi sembra di vedere un anziano di dieci anni fa (della serie: tutto è relativo!). Bisogna aggiornarsi...questo eccesso di comprensione e alibi non è più esattamente la posizione della medicina ufficiale mondiale.
E' stato ormai provato che le inclinazioni caratteriali, una debolezza temperamentale non innata, ma costruita con lo sviluppo della personalità (negli anni, quindi) e una desuetutine ad affrontare problemi giocano un ruolo importante!
Diciamo che la posizione attuale (che è anche un po' la mia, per quanto io non sia per niente un esperto della materia) è un po' intermedia tra la tua e quella di Leandro. (dieci anni fa si diceva come dici tu oggi)
Ma si parte dalla certezza che la depressione esiste, poi che sia una risposta all'incapacità di elaborare i vissuti, le esperienze, le frustrazioni è assolutamente secondario, quello che è certo e che la malattia è riconosciuta dal DSM, altrimenti le persone non si ammazzerebbero.
Non tutti sono fortunati come te che sei, forse, stato capace di costruirti un carattere forte e ti sei confrontato sempre con le asperità della vita
Paolo79
11-08-2011, 06.25.09
Quindi
- chi sta buono non si dovrebbe deprimere pecchè sta buono
- chi sta acciso non si dovrebbe deprimere pecchè è abituato a soffrì
Néh, ma chi cazzo 'a po' piglià 'sta depressione...?!
E pensare che colpisce gran parte delle neo-mamme, vale a dire le persone a cui è appena capitata la cosa più bella del mondo...
mister no
11-08-2011, 09.33.46
Quindi
- chi sta buono non si dovrebbe deprimere pecchè sta buono
- chi sta acciso non si dovrebbe deprimere pecchè è abituato a soffrì
Néh, ma chi cazzo 'a po' piglià 'sta depressione...?!
E pensare che colpisce gran parte delle neo-mamme, vale a dire le persone a cui è appena capitata la cosa più bella del mondo...
None paolè, tutti gli scienziati del mondo riuniti in un megasimposio, hanno decretato che so femmene viziate, pertanto la depressione post partum non esiste:D :D :D
OldSoccer
11-08-2011, 09.53.24
Sempre con il rispetto dovuto per chi soffre, si può quindi dire che la depressione ha comunque uno o più elementi scatenanti: un radicale cambiamento, un grave lutto, la consapevolezza della morte, ecc.
Il tutto unito ad una personalità .... non molto forte.
In altre parole: non si nasce con questa patologia, non viene indotta da virus o batteri.
Continuo comunque a non vedere tutto questo cosa c'entri con un tizio che si è ritrovato (senza nemmeno sapere perchè) ultramiliardario, pieno di figa, adorato da moltissimi (questi si probabilmente depressi :bah:), ecc. ecc.
Forse il zuzzuso si è depresso quando ha constatato che nemmeno con le pilloline blu riusciva a quagliare ....... oppure gli psicofarmaci erano l'unica cosa che gli mancava dopo essersi fatto tutto il fattibile .....
Boh ..... :eh?:
Paolo79
11-08-2011, 10.38.45
Sempre con il rispetto dovuto per chi soffre, si può quindi dire che la depressione ha comunque uno o più elementi scatenanti: un radicale cambiamento, un grave lutto, la consapevolezza della morte, ecc.
Il tutto unito ad una personalità .... non molto forte.
In altre parole: non si nasce con questa patologia, non viene indotta da virus o batteri.
E quindi che volimmo fà...?! 'E volimmo sopprime...?! :azz:
Avanti così, e tra tre post post proporrai la Rupe di Sparta per quelli con la "personalità non molto forte"..... :bah:
Continuo comunque a non vedere tutto questo cosa c'entri con un tizio che si è ritrovato (senza nemmeno sapere perchè) ultramiliardario, pieno di figa, adorato da moltissimi (questi si probabilmente depressi :bah:), ecc. ecc.
Forse il zuzzuso si è depresso quando ha constatato che nemmeno con le pilloline blu riusciva a quagliare ....... oppure gli psicofarmaci erano l'unica cosa che gli mancava dopo essersi fatto tutto il fattibile .....
Boh ..... :eh?:
Vabbuò, ammo capito che non 'o può verè... Però vedo troppo accanimento, pari avellinesedoc co' Puleo: a me mi sa che è invidia......:eheh:
amantedelCalcio
11-08-2011, 11.23.02
E quindi che volimmo fà...?! 'E volimmo sopprime...?! :azz:
Avanti così, e tra tre post post proporrai la Rupe di Sparta per quelli con la "personalità non molto forte"..... :bah:
Vabbuò, ammo capito che non 'o può verè... Però vedo troppo accanimento, pari avellinesedoc co' Puleo: a me mi sa che è invidia......:eheh:
Io non lo odio, ne lo amo, nel senso che mi piacciono alcune sue canzoni e le ascolto con piacere come con piacere sono andato a vedermi un suo concerto, detto ciò io ribalterei la domanda, conservando il massimo rispetto per chi cade in depressione:
"Secondo te, l'uso smisurato di droghe ed alcool vari a cui il tizio ha fatto ricorso nella sua vita, non ha potuto favorire la sua caduta in depressione?"
Sia chiaro non dico che tutti quelli che si fanno o che si ubriacano cadano in depressione, ma credo che sia come il fumo, hai più probabilità di prenderti un cancro ai polmoni anche se il cancro ai polmoni può prenderselo pure chi non ha mai fumato, o no?
Paolo79
11-08-2011, 11.58.27
Io non lo odio, ne lo amo, nel senso che mi piacciono alcune sue canzoni e le ascolto con piacere come con piacere sono andato a vedermi un suo concerto, detto ciò io ribalterei la domanda, conservando il massimo rispetto per chi cade in depressione:
"Secondo te, l'uso smisurato di droghe ed alcool vari a cui il tizio ha fatto ricorso nella sua vita, non ha potuto favorire la sua caduta in depressione?"
Sia chiaro non dico che tutti quelli che si fanno o che si ubriacano cadano in depressione, ma credo che sia come il fumo, hai più probabilità di prenderti un cancro ai polmoni anche se il cancro ai polmoni può prenderselo pure chi non ha mai fumato, o no?
E' un po' come il discorso dell'uovo e della gallina: può essere stata la sua predisposizione alla depressione ad indurlo a cadere negli eccessi....
Fatto sta che quisto non ha acciso a nisciuno: lui canta, se ti piace il disco te lo compri, se ti piace il concerto ti fai il biglietto... Invece, a sentire certi discorsi, pare quasi che leghi la gente alla sedia, si metta di fronte e dica: "Mò io canto e tu mi stai a sènte", oppure, peggio ancora che voglia insegnare a qualcuno come campare... Si sparano giudizi crudeli contro uno che alla fine fa il cantante e che venti anni fa, quandò sbagliò, pagò con il carcere, mentre si tende ad essere molto più indulgenti verso chi ha tante altre "debolezze" e nonostante tutto sta al governo da quindici anni, condizionando (lui si) la vita di ognuno di noi... :bah:
Paolo79
11-08-2011, 15.22.42
http://www.youtube.com/watch?v=g-dxtBwv-4Y
LupoDentrooo
11-08-2011, 15.29.52
aspettiamo la prossima canzone, il prossimo cd
Paolo79
11-08-2011, 16.10.35
aspettiamo la prossima canzone, il prossimo cd
Pè fa che cosa...!? :eh?:
LupoDentrooo
11-08-2011, 16.20.41
La depressione è un argomento troppo drammaticamente serio per poterlo affrontare così come vedo è stato affrontato. (Non occorre essere medici, basta avere avuto la sfortuna di avere avuto un familiare o un caro amico colpito dalla depressione per capire). Il modo come è stato affrontato da lui in piazza e da Leandro e qualche altro sul forum, mi porta ad avere il sospetto che da un lato ci si lasci condizionare dalla poca stima per l'uomo ed il cantante, dall'altra di voler renderla parte di un fenomeno e, in tal modo, di cibare il mito, il personaggio e la sacca.
OldSoccer
11-08-2011, 16.21.43
Pè fa che cosa...!? :eh?:
forse pe' vere' tutta 'sta depressione quanto tabacco ha portato ....... :eheh:
Paolo79
11-08-2011, 16.26.51
forse pe' vere' tutta 'sta depressione quanto tabacco ha portato ....... :eheh:
Non mi pare che abbia bisogno di ispirare compassione per vendere... O almeno i numeri degli ultimi 20 anni questo dicono....:bah:
LupoDentrooo
11-08-2011, 16.38.02
Non mi pare che abbia bisogno di ispirare compassione per vendere... O almeno i numeri degli ultimi 20 anni questo dicono....:bah:
No, Paolo...aspè: intanto sarebbe come dire...non mi pare che Berlusconi abbia bisogno di certe cose...
in tema di soldi...(a me pare strano..a te pare strano)...ma chi tiene una reggia...non si fa pena di volerne due...e chi ne tiene due...non si fa pena di volerne tre...e così via.
Ma poi sai pure che esiste, in certi personaggi, della musica soprattutto, ma non solo, la ricerca dell'ampliare ogni oltre limite la figura, il mito, il ruolo di sè.
Paolo79
11-08-2011, 17.18.48
No, Paolo...aspè: intanto sarebbe come dire...non mi pare che Berlusconi abbia bisogno di certe cose...
in tema di soldi...(a me pare strano..a te pare strano)...ma chi tiene una reggia...non si fa pena di volerne due...e chi ne tiene due...non si fa pena di volerne tre...e così via.
Ma poi sai pure che esiste, in certi personaggi, della musica soprattutto, ma non solo, la ricerca dell'ampliare ogni oltre limite la figura, il mito, il ruolo di sè.
D'accordo su tutta la linea, ma non mi trovo col fatto che dichiararsi malato di depressione possa essere una mossa pubblicitaria... Avrei capito se avesse dichiarato "Tengo sessant'anni e trombo ancora com'a 'no cavallo..."
Vabbuò, comunque fatto sta che avevamo capito male tutti quanti...:D
"Il mio cocktail? Eccolo qui"
Vasco svela la lista dei farmaci
L'aveva descritta come "una valanga di chimica". Ora, colpito dal clamore delle sue stesse dichiarazioni, il rocker cerca di ridimensionare. E descrive nei minimi particolari le medicine che assume contro la depressione
"1 antidepressivo al dì, l’Effexor 0,75 mg, (è il dosaggio minimo, esiste anche da 150 e da 300mg) , 1 ansiolitico al bisogno, lo Xanax (che ha effetti collaterali molto inferiori a farmaci come il Tavor o il Minias che mi risulta essere usato dalla stragrande maggioranza della popolazione) 1 complesso vitaminico studiato appositamente per me dopo precisi esami che faccio presso una clinica per la salute, nella quale trascorro una settimana ogni anno e che frequento da vent’anni. Tutto qua".
Eccolo, il "cocktail di farmaci". Svelato direttamente - su Facebook, come sempre - dal beneficiario. Ossia, da Vasco Rossi.
Colpito dal clamore suscitato dalle sue stesse dichiarazioni (a più riprese aveva ammesso di usare psicofarmaci per combattere la depressione), il rocker di Zocca ha deciso di mettere online quelle che definisce alcune "precisazioni".
"Quando ho parlato 'provocatoriamente' di cocktail di farmaci grazie ai quali sopravvivo, non credevo di scandalizzare e preoccupare tanto sociologi psicologi comitati di difesa dei minori tuttologi e giornalisti. Forse è il caso che, a questo punto, precisi bene la quantità e la qualità dei farmaci che mi sono stati prescritti e che assumo giornalmente". E dunque, ecco la lista.
(http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/08/11/news/intervista_vasco-20300232/?ref=HREC2-6)Non è la prima volta che Vasco interviene per ridimensionare il senso delle sue stesse parole. E anche oggi - come altre volte in passato - accusa gli altri di non aver capito bene: "Io sono abituato a scherzare, provocare e utilizzare paradossi che non si possono prendere sul serio e non capirne l’ironia. Gli unici che capiscono benissimo siete voi che seguite il mio sito e per i quali scrivo. Ma i visitatori, estranei, che occasionalmente frequentano e leggono le mie esternazioni, arrivano a trarre conclusioni e interpretare le mie parole in maniera veramente tragicomica".
Insomma, quello che scrisse il 5 agosto ("Assumo (da tempo) un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e altro , studiato da una equipe di medici, che mi mantiene in questo equilibrio accettabile... Se sono vivo lo devo a tutta questa valanga di chimica che assumo", sarebbe solo un paradosso, una provocazione.
Già che c'è, però, il "Komandante" approfitta per chiarire cosa lo spinse alla depressione, e ad affidarsi agli psicofarmaci: "La mia 'depressione' è esplosa nel 2001 dopo la morte improvvisa di Massimo Riva seguita da quella del più caro mio amico d'infanzia Mario Giusti. Il quale, dopo un periodo di tossicodipendenza da eroina durato 4 anni dal 1982 al ‘86, dopo due anni di comunità, era uscito completamente trasformato e maturato. Aveva smesso da dodici anni di farsi ed era ritornato ad una vita normale. Lavorava e viveva serenamente quando all’improviso si è sentito male in settembre (epatite c ) e a gennaio è morto! Questo ha scatenato in me una rabbia e una disperazione tale per una così ingiusta e crudele fine che, aggiunta alla sensazione di essere un sopravvissuto ,di avere raggiunto ogni meta e realizzato ogni sogno al di là di qualsiasi immaginazione, mi ha gettato in uno stato di tristezza e una malinconia tali per cui mi sembrava niente avesse più importanza".
(La Repubblica)
LupoDentrooo
11-08-2011, 18.03.51
D'accordo su tutta la linea, ma non mi trovo col fatto che dichiararsi malato di depressione possa essere una mossa pubblicitaria... Avrei capito se avesse dichiarato "Tengo sessant'anni e trombo ancora com'a 'no cavallo..."
No, non sempre è così. Per esempio...se parliamo di Califano...allora ad amplificare l'immagine del Califfo...il raccontare che tiene sessant'anni e tromba ancora com'a 'no cavallo...è funzionale...
Nel caso di Vasco, scusa se non mi affino ed uso termini magari non esattamente corretti...ma basta che ci capiamo:P, una vita sgregolata, piena di guai, per certi versi trascinata...come la sua voce...la depressione...la dannazione...l'immagine del poeta maledetto, dell'artista che dalla sofferenza caccia perle...insomma fa giuoco all'immagine. Si può "godere" dell'alimentare il proprio mito, cercare a tutti i costi questo, fino a decidere di morire, per quanto folle possa apparire (dalla musica alla storia vi sono tantissimi esempi).
Ed allora il portarlo in piazza può servire (come ti dicevo, hai ragione...ha grandissimi numeri e grandissimo successo...e però...prima con smetto di fare la star e poi con sta soria...questo sono settimane e settimane che "sta in piazza" ed in tutte le piazze del paese...e per un cantante...non fa mai male.
Se poi prepara un bel CD....
Insomma, Paolo, io ho visto un ragazzo di ventidue anni cadere nel baratro della depressione e non uscirne mai più, MAI PIU'...ERA il figlio di un amico fraterno mio...e con lui ho vissuto tutto il dramma...dal giorno della comparsa della depressione...al giorno della scomparsa di questo ragazzo.
Allora mi girano le palle quando vedo che se ne parla così sul forum e quando vedo che il tizio si mette a fare i comizi in piazza, il koktail...avete capito male...solo chi mi ama mi capisce...mo' vi dò il dosaggio...oggi metto la poesia...domani ne parlerò nel cd....:bah:
avellino64
11-08-2011, 19.55.45
Problema troppo grande da affrontare sul forum, specie per chi, come me, ha una persona in famiglia che combatte da anni contro questo terribile fenomeno! ma sono anche d'accordo con Paolo: non credo che Vasco utilizzi queste forme di comunicazione per scopi a fini di lucro:bah:
Paolo79
12-08-2011, 08.54.35
ma sono anche d'accordo con Paolo: non credo che Vasco utilizzi queste forme di comunicazione per scopi a fini di lucro:bah:
Io credo che molto di quello che ci arriva sia anche un po' manipolato dai giornalisti.
Moltissime delle sue presunte "dichiarazioni" di questi ultimi tempi non sono state dette durante una conferenza-stampa o un'intervista, ma sono state estrapolate dai giornalisti da alcuni clip che lui mette sul suo profilo Facebook (video senza i crismi dell'ufficialità, fatti nello studio di casa sua, alcuni in pantofole e pigiama.....:D).
Sono d'accordo con Peppe nel dire che oggi quello di Vasco è un fenomeno che ha un indotto talmente importante (pensate a quanta gente CAMPA attorno a 'sta pazzièlla), ed è ben palese il bombardamento mediatico e pubblicitario che Tania Sachs (addetto-stampa) & Co. ci stanno propinando, ma queste "uscite" sue io non le vedo come qualcosa di studiato: le vedo più come le stravaganze di un sessantenne che già non è mai stato troppo tranquillo c'a capo e mò comincia a dare qualche "numero" in più.... :D
lupovecchio
12-08-2011, 21.03.57
La depressione è un argomento troppo drammaticamente serio per poterlo affrontare così come vedo è stato affrontato
Il punto è proprio questo: si parla troppo spesso di cose che non si conoscono minimamente.
Fino a quando sono stronzate passi pure ma se si tratta di malattie gravi, drammaticamente gravi, spesso incurabili ed inspiegabili, sarebbe meglio astenersi dall'azzardare commenti tipo pagella della partita al bar.
La depressione è una malattia che tocca milioni di persone e fa morire come il cancro: io non direi ad uno che muore di cancro come evitare di farselo crescere oppure dargli lezioni sul perchè gli è venuto.
Non tutto nella vita umana è comprensibile e catalogabile secondo schemi razionali positivi: la depressione rappresenta perfettamente tale innata e primordiale imperfezione dell'uomo.
IL NAPOLETANO
12-08-2011, 23.26.44
La materia è molto complessa, Sergio...ma la depressione non può essere accomunata al cancro.
Il cancro può essere prgonato ad una distrofia, alla sclerosi....o a una cardiopatia, se vuoi.
Per quanto riguarda la depressione, essa è SCIENTIFICAMENTE (almeno per le conoscenze attuali)....un'altra cosa! :bah:
Che poi sia lo stesso una disgrazia, che faccia migliaia di vittime, che sia una cosa da non banalizzare o trattare con superficialità è indubbiamente vero, ma non commettiamo l'errore di passare da un eccesso (sbagliato) ad un altro (sbagliato pure quello), come dicevo a misterno
lupovecchio
13-08-2011, 06.40.39
La materia è molto complessa, Sergio...ma la depressione non può essere accomunata al cancro.
Il cancro può essere prgonato ad una distrofia, alla sclerosi....o a una cardiopatia, se vuoi.
Per quanto riguarda la depressione, essa è SCIENTIFICAMENTE (almeno per le conoscenze attuali)....un'altra cosa! :bah:
Ti sbagli ed anche di grosso visto che basterebbe un minimo di conoscenza scientifica della materia per sapere che le componenti genetiche e biologiche sono assolutamente prevalenti.
La causa principale è chimica ed è costituita da una patologica e cronica carenza di neurotrasmettitori.
I fattori psicologici (stress, gravi esperienze traumatiche) sono solo elementi scatenanti della patologia.
Questo dice la scienza il resto, credimi, sono solo preconcetti di persone che, per loro fortuna, non hanno mai dovuto approfondire il problema.
Io, purtroppo, come Peppe ne ho avuto una esperienza diretta ed ho dovuto cambiare radicalmente idea sul punto.
Purtroppo sulla depressione regna ancora un pregiudizio medioevale tipo possessione demoniaca di soggetti deboli senza forza di volontà e magari senza fede in Dio.
Ti ripeto che esiste molta confusione e superficialità soprattutto di chi pensa di essere in grado di liquidare il problema con poche battute.
IL NAPOLETANO
13-08-2011, 09.26.25
Ti sbagli...
Magari ti sbagli tu. Chi lo decide?:eh?:
....basterebbe un minimo di conoscenza scientifica della materia .....
E allora stiamo a posto. Quindi...ti sbagli tu?:asd:
La causa principale è chimica ed è costituita da una patologica e cronica carenza di neurotrasmettitori.
Io ci andrei molto più cauto a maneggiare l'argomento così:bah: . E questa è una affermazione molto forte e molto (MOLTO!) contestata in ambito scientifico. Spacciarla per assodata è assai scorretto.
Inoltre, noi stiamo parlando di generica "depressione", ma francamente stiamo parlando del nulla. Sotto questo termine o questo cappello ci va di tutto....e l'80% delle "depressioni" di cui parliamo non è certo determinata da una carenza di neurotrasmettitori (nel restante 20%....s'addà verè! Poi c'è la "pazzia"....sempre usando termini terra-terra, che ancora un'altra cosa...o no?:eh?: ). Tanto per capirci e senza voler entrare nel merito della questione (che non mi appassiona nemmeno un po'), nel caso di specie (Vasco Rossi) per quello che possiamo noi capire dall'esterno (una persona che fa una vita più o meno normale, addirittur una star mediatica, concerti, interviste, seppur poche, ecc) lui di certo non ha una depressione generata da un deficit di neurotrasmettitori...o no?:eh?:
Questo dice la scienza il resto, credimi, sono solo preconcetti di persone che, per loro fortuna, non hanno mai dovuto approfondire il problema.
La scienza non dice quello che gli vuoi far dire tu. E comunque dovresti aggiornarti...dici cose di un decennio e più fa. Se oggi vai ai loro congressi, non dicono più così. Pensa te...adesso la "moda" (anche perchè questi brancolano nel buio e quindi di "moda" si deve parlare) è quasi l'opposto: si preoccupano di non deresponsabilizzare troppo il paziente e l'ambiente familiare. Autoassoluzioni e pietose (auto)commiserazioni sono bandite! Pensa te...
Io, purtroppo, come Peppe ne ho avuto una esperienza diretta ed ho dovuto cambiare radicalmente idea sul punto.
Le esperienza nella vita servono, e servono TUTTE. Ma la vita non è solo "quello che abbiamo imparato con l'esperienza diretta"!!!!:eh?:
Anche io ho fatto almeno due esperienze....delle quali una molto impegnativa...diciamo così:bah:...e che mi ha letteralmente SEGNATO l'esistenza. Perchè pur volendo contenere l'uso di enfasi eccessiva, la mia vita è così e non un'altra...proprio perchè un persona ha avuto una forte depressione.
Dunque anche io ho avuto esperienze e dunque anche io ho approfondito e mi sento di dire che questa sia questione troppo complessa per trattarla così con queta così grande superificialità.
Leandro sbaglia a liquidare tutto con troppa semplicità, ma l'eccessiva commiserazione assolutoria manco va bene (lo dice la scenza...:marameo: ...OGGI!)
Purtroppo sulla depressione regna ancora un pregiudizio medioevale tipo possessione demoniaca di soggetti deboli senza forza di volontà e magari senza fede in Dio.
Questo è sicuramente vero...ma non può essere un lasciapassare per andare da un estremo all'altro
Ti ripeto che esiste molta confusione e superficialità soprattutto di chi pensa di essere in grado di liquidare il problema con poche battute.
E' esattamente quello che dicevo già ieri o nei giorni scorsi e che ho ripetuto appena più su. Vale per tutti, però.
lupovecchio
13-08-2011, 12.54.14
Magari ti sbagli tu. Chi lo decide?:eh?:
E allora stiamo a posto. Quindi...ti sbagli tu?:asd:
No ti sbagli tu, e basta. Mica puoi pretendere di sapere tutto di tutto.
E passi per il nucleare e l'energia: mo tieni pure a laurea in medicina! :eheh:
Io ci andrei molto più cauto a maneggiare l'argomento così:bah: . E questa è una affermazione molto forte e molto (MOLTO!) contestata in ambito scientifico. Spacciarla per assodata è assai scorretto.
Inoltre, noi stiamo parlando di generica "depressione", ma francamente stiamo parlando del nulla. Sotto questo termine o questo cappello ci va di tutto....
Anche io ci andrei cauto a maneggiare l'argomento soprattutto senza citare nulla di concreto e parlando genericamente di "ambito scientifico": quale? il tuo? perchè studi anche medicina ? e da quando?
e l'80% delle "depressioni" di cui parliamo non è certo determinata da una carenza di neurotrasmettitori (nel restante 20%....s'addà verè! Poi c'è la "pazzia"....sempre usando termini terra-terra, che ancora un'altra cosa...o no?:eh?: ).
Questo lo hai deciso tu due secondi prima di rispondere al post? prego citare le fonti prima di sparare numeri a caso (80%, 60%, 74%, 35%: adesso me ne invento io una di percentuale)
Tanto per capirci e senza voler entrare nel merito della questione (che non mi appassiona nemmeno un po'), nel caso di specie (Vasco Rossi) per quello che possiamo noi capire dall'esterno (una persona che fa una vita più o meno normale, addirittur una star mediatica, concerti, interviste, seppur poche, ecc) lui di certo non ha una depressione generata da un deficit di neurotrasmettitori...o no?:eh?:
Perchè conosci il medico curante di Vasco Rossi, ti ha confidato la sua diagnosi, ti ha fatto vedere le sue analisi, le risposte ai trattamenti?
La scienza non dice quello che gli vuoi far dire tu. E comunque dovresti aggiornarti...dici cose di un decennio e più fa. Se oggi vai ai loro congressi, non dicono più così. Pensa te...adesso la "moda" (anche perchè questi brancolano nel buio e quindi di "moda" si deve parlare) è quasi l'opposto: si preoccupano di non deresponsabilizzare troppo il paziente e l'ambiente familiare. Autoassoluzioni e pietose (auto)commiserazioni sono bandite! Pensa te...
Quindi è una scienza che brancola nel buio...però tu ne sai le cause meglio di tutti noi e senza averla nemmeno studiata: beato te!!!
.....ma l'eccessiva commiserazione assolutoria manco va bene
E quindi vedi che in fondo sono indemoniati che non hanno fede in Dio, sono pazzi, non hanno la forza di volontà dei grandi uomini, di quelli veri con le palle sotto.
(lo dice la scenza...:marameo: ...OGGI!)
Aspé: ma gli scienziati non brancolavano nel buio due righe sopra?:eh?:
mister no
13-08-2011, 15.18.04
Ti sbagli ed anche di grosso visto che basterebbe un minimo di conoscenza scientifica della materia per sapere che le componenti genetiche e biologiche sono assolutamente prevalenti.
La causa principale è chimica ed è costituita da una patologica e cronica carenza di neurotrasmettitori.
I fattori psicologici (stress, gravi esperienze traumatiche) sono solo elementi scatenanti della patologia.
Questo dice la scienza il resto, credimi, sono solo preconcetti di persone che, per loro fortuna, non hanno mai dovuto approfondire il problema.
Io, purtroppo, come Peppe ne ho avuto una esperienza diretta ed ho dovuto cambiare radicalmente idea sul punto.
Purtroppo sulla depressione regna ancora un pregiudizio medioevale tipo possessione demoniaca di soggetti deboli senza forza di volontà e magari senza fede in Dio.
Ti ripeto che esiste molta confusione e superficialità soprattutto di chi pensa di essere in grado di liquidare il problema con poche battute.
Facciamno un po di chiarezza.
Non esiste la depressione, esistono le depressioni.
Esse si distinguono in melanconiche, quando parliamo di quelle a carattere psicotico o endogeno e nevrotiche quando intendiamo riferirci a quello di natura reattiva.
Nella prima classificazione rientrano quelle a cui fa riferimento lupovecchio nella prima parte del post, queste rappresentano vere e proprie patologie che si possono tranquillamente paragonare a qualsiasi altre malattie croniche con la triste caratteristica che sono difficilmente compensabili dal punto di vista farmacologico.
In questa categoria rientrano anche i disturbi dell'umore di tipo psicotico come quelli maniacodepressivi, nei quali il paziente alterna fasi della propria vita caratterizzati da un umore alternante, egli passa dalla depressione alla maniacalità in maniera anche piuttosto veloce. Nella fase depressiva il paziente è estremamente vulnerabile, in preda ad idee negative e costruzioni deliranti della propria realta, ometto di aggiungere altro per ovvi motivi. Nella fase maniacale il soggetto può compiere gesti eclatanti, come comprare macchine costose, un grosso club di calcio (sempre che ne abbia la possibilità e per poi essere minacciato dai parenti di essere interdetto) o fare gesti di carattere politico estremo.
Nella seconda classificazione indendiamo riferirci a quelle depressioni a carattere reattivo, quali ad esempio le reazioni ad un forte evento stressante quale potrebbe essere la perdita di una persona cara per morte o per abbandono, la perdita del lavoro ecc. ecc.
Appare chiara che le depressioni a carattere nevrotico coem quella di Vasco, sono assolutamente curabili o controllabili da specialisti del campo.
Purtroppo la depressione, ancora oggi, rappresenta uno stigma che emargina sempre più coloro che ne sono colpiti, e personalità come Vasco Rossi che escono allo scoperto per rivelare che ne sono affetti, in qualche modo possono aiutare questi pazienti ad uscire dall'isolamento.
IL NAPOLETANO
13-08-2011, 21.59.02
Avevo scritto una lunga risposta ma l'ho persa tutta ed ora sono "depresso" anche io (scusate la pessima ironia)...non ce la faccio proprio a riscriverla.
In sostanza:
-) dicevo a sergio che si era bevuto un buon vinello prima di rispondermi, ed era stato carino ad attribuirmi pensieri, parole, opere e omissioni che stavano nel suo pregiudizio (basta rileggermi per accorgersene).
Certo...detto così, è ora un atto di fede. Avevo risposto punto per punto ma ora...come ti ho detto...proprio non ce la faccio a rifarlo.
-) a MisterNo avevo invece mandato un ringraziamento per l'apporto di chiarezza al dibattito e avevo provato a chiedergli maggiori lumi su qualche punto (ma anche con lui, non ce la faccio a riprendere il tutto).
Forse una sola cosa...sì.
Come avevo scritto nella risposta persa a sergio io avevo sentito ad un congresso a vietri (credo nel 2003) un ricercatore che parlava di rapporto tra casi di depressione a carattere endogeno e quelli di tipo nevrotico (da lì usciva il mio 80%)....tu (MisterNo) che sembri più addentro alla cosa hai dati diversi?
mister no
14-08-2011, 12.03.55
-) a MisterNo avevo invece mandato un ringraziamento per l'apporto di chiarezza al dibattito e avevo provato a chiedergli maggiori lumi su qualche punto (ma anche con lui, non ce la faccio a riprendere il tutto).
Forse una sola cosa...sì.
Come avevo scritto nella risposta persa a sergio io avevo sentito ad un congresso a vietri (credo nel 2003) un ricercatore che parlava di rapporto tra casi di depressione a carattere endogeno e quelli di tipo nevrotico (da lì usciva il mio 80%)....tu (MisterNo) che sembri più addentro alla cosa hai dati diversi?
Non sono in grado di darti percentuali precise, peró ti posso assicurare che per quanto attiene alle depressioni nevrotiche esse rappresentano la maggioranza assoluta.
Comunque ti faccio sapere, andrò a vedere le statistiche a nostra disposizione.
Un altro dato interessante, sul quale ti propongo una riflessione, è il dato nazionale dell'osservatorio dei suicidi che vede Napoli avere una percentuale bassissima, quasi pari a zero, perché???
lupovecchio
14-08-2011, 19.14.24
-) dicevo a sergio che si era bevuto un buon vinello prima di rispondermi, ed era stato carino ad attribuirmi pensieri, parole, opere e omissioni che stavano nel suo pregiudizio (basta rileggermi per accorgersene).
Forse una sola cosa...sì.
Come avevo scritto nella risposta persa a sergio io avevo sentito ad un congresso a vietri (credo nel 2003) un ricercatore che parlava di rapporto tra casi di depressione a carattere endogeno e quelli di tipo nevrotico (da lì usciva il mio 80%)....tu (MisterNo) che sembri più addentro alla cosa hai dati diversi?
Lello, i tuoi post (basta andare a leggerli) sono pieni di una serie di luoghi comuni sulla depressione spacciati (e qui che veramente non capisco e che mi innervosisco) per presunte verità scientifiche (assolutamente inesistenti).
Basta vedere che le argomentazioni da te ritenute nuovi orientamenti del dibattito della comunità scientiica si riferiscono a quanto sentito dire ad un convegno del 2003 da un ignoto ricercatore.
Cioè tu sostieni una teoria sul sentito dire e la inserisce per avallare delle tue personali idee sull'argomento (frutto di disinformazione e di mancanza di conoscenza specifica come i più).
Quello che tu hai sostenuto nei post precedenti (soprattutto quelli prima del mio intervento) è paragonabile ad uno che interviene dove si discute del tumore ai polmoni e dice che adesso è superata la teoria sulla relazione fra fumo e cancro perchè l'ha sentito ad un congresso qualche anno fa ed anzi che magari fumare fa bene.
Io stavo solo cercando di evidenziare quanto sottolineato da Peppe lupodentro e cioè che stiamo parlando di una malattia drammatica che ha la maggiore incidenza invalidante nei soggetti adulti nel mondo occidentale (cioè più del cancro e delle patologie cardiache).
Colpisce tutte le fasce sociali senza distinzione e porta se non diagnosticata e curata adeguatamente alla morte per suicidio.
Peraltro esiste molta confusione e disinformazione che, anche in persone di elevato rango culturale come tu sei, in genere si traduce in quasi tutti i ragionamenti che hai fatto.
La depressione maggiore (per distinguerla da quella comune che ha carattere transitorio e non ha carattere patologico) si caratterizza per un abbattimento del tono dell'umore causato dalla squilibrio dei tre principali neurotrasmettitori del cervello Noradrenalina, Seratonina e Dopamina.
Questa è una verità scientifica assoluta incontrovertibile che nessuno, a meno che non voglia passare per ignorante, si permetterebbe di contestare.
Si può discutere sul perchè l'equilibrio dei neurotrasmettitori si altera cioè se vi sono cause genetiche, endogene, ambientali oppure "psicologiche" (in senso lato).
La prevalenza della comunità scientifica ritiene che i fattori scatenanti siano principalmente di carattere chimico e biologico non essendo mai stati rilevati significativi interazioni con gli eventi stressanti.
Ora la classificazione fatta da Misterno (che deve essere evidentemente uno del campo) tiene conto dei dati empirici che puoi rilevare nell'esame della popolazione.
Ed è ovvio che un soggetto che cade in depressione dopo una situazione stressante (perchè ha subito un grave lutto oppure un altro evento traumatico) tu lo metti fra le depressioni nevrotiche (o meglio reattive).
In questi casi la depressione geneticamente o biologicamente latente nel soggetto esplode e degenera in una fase acuta.
Quindi alla fine troverai statisticamente molte più depressioni reattive e nevrotiche di quelle solo empiricamente distinte come endogene.
In realtà alla fine sono tutte biologiche e gentiche solo che molte non si manifestano oppure non danno sintomi patologicamente significativi.
Un pò come il cancro: ci sta nel DNA e c'é poco da fare se non evitare i fattori di rischio e tentare di curarlo quando si manifesta.
Purtroppo la depressione è collegata a fattori di rischio quali ad esempio le disgrazie assolutamente casuali ed indipendenti dalla volontà di chi le subisce.
Molto comunque farebbe una maggiore sensibilizzazione al problema ed anche quanto detto da Vasco credo, ed in questo concordo con Mister no, che potrebbe essere d'aiuto a quelli che hanno paura di affrontarla perchè magari se ne vergognano.
IL NAPOLETANO
14-08-2011, 22.06.02
Lello, i tuoi post (basta andare a leggerli) sono pieni di una serie di luoghi comuni sulla depressione spacciati (e qui che veramente non capisco e che mi innervosisco) per presunte verità scientifiche (assolutamente inesistenti).
Ma come ti permetti, sergio?:eh?:
Ma tu davvero avevi bevuto...sia ieri che oggi?
Dove li leggi questi luoghi comuni? Forse hai confuso me con Leandro (io sono quello che ha ancora i capelli, ndr). Le verità scientifiche, come avevo scritto in maniera dettagliata nel messaggio che si è cancellato non sono frutto di mia cultura personale (come la tua, peraltro) ma di interesse di libero cittadino (se vuoi la provocazione..libero cittadino che ha comunque un background scientifico per apprendere) che si è trovato a gestire esperienze personali importanti (più o meno come te, capisco).
Ma tu non puoi leggere con superficialità quello che scrivo e vomitarci dentro il tuo pregiudizio su quello che ti aspettavi che ci avresti trovato! LEGGI...e se ci trovi il contrario di quello che ti saresti aspettato, fattene una ragione!
O meglio...lo vuoi fare? Fallo pure...ma non me lo spiettellare in faccia così impunemente, sperando che me ne stia buono. Santa pazienza, rileggimi e contestami quello che non va!
Basta vedere che le argomentazioni da te ritenute nuovi orientamenti del dibattito della comunità scientiica si riferiscono a quanto sentito dire ad un convegno del 2003 da un ignoto ricercatore.
Ma che minchia dici, sergio?
Cosa ti devo dire....che tu non hai portato nulla, se non il racconto di un avvocato.
Mi rendo conto che senza la risposta dettagliata che mi si è cancellata questa cosa del congresso non si capisce. Ma io, in pieno "problema" mio (molto serio e che ha segnato in maniera irreversibile la mia vita) ho approfittato del fatto che ero per lavoro nello stesso Hotel a Vietri dove si teneva un congresso (scientifico, si capisce...mica la convention di Forza Italia?:bah: ) internazionale sull'argomento e mi sono andato a sentire le lecture che mi sembravano dal titolo più interessanti (ovvio...per me!).
Non sono un esperto...ovvio, ma perchè...tu lo sei?
O sei uno come me che si è imbattuto nel problema e se ne è interessato? E perchè quello che dici tu è indiscutibilke pur senza alcun supporto (rileggiti!) e quello che dico io è confuso con quello che dice l'ignorante?:eh?:
Sono costretto a ripetermi: ma come ti permetti?
Cioè tu sostieni una teoria sul sentito dire e la inserisce per avallare delle tue personali idee sull'argomento (frutto di disinformazione e di mancanza di conoscenza specifica come i più).
Ma come ti permetti?
Ma davvero stavi ubriaco quando hai scritto?
Rileggiti...ti rendi conto che ancor più di ieri scrivi cose rispondendo ad un mio messaggio immaginario e non a quello che sta scritto là sopra?
Sentito dire?:shock:
Personali idee sull'argomento? (non ne ho, peraltro!)
Mancanza di conoscenza specifica?
Aòòòò!
Io stavo solo cercando di evidenziare quanto sottolineato da Peppe lupodentro e cioè che stiamo parlando di una malattia drammatica che ha la maggiore incidenza invalidante nei soggetti adulti nel mondo occidentale (cioè più del cancro e delle patologie cardiache).
Giusto per sfotterti, eh....non voglio certo portare il discorso anche su questo....(anche perchè non c'è nulla da aggiungere)...con le statistiche tu fai un po' di confusione, sai?
Peraltro esiste molta confusione e disinformazione che, anche in persone di elevato rango culturale come tu sei, in genere si traduce in quasi tutti i ragionamenti che hai fatto.
Ma tu davvero fai?
Mi costringi a ripetermi come fanno gli anziani: ma come ti permetti!!!!!
Io sono intervenuto solo per dire che la posizione attuale di molta scienza è quella di non commiserare il paziente, di non deresponsabilizzarlo troppo...nè lui nè la famiglia...di non dare la sensazione che la malattia sia irreparabile, perchè è stato osservato che questi aspetti giochino un ruolo non trascurabile (sia PRIMA nelle cuse, che soprattutto DOPO). Tu non sei d'accordo? Non so cosa farci (anche perchè...come dici tu...quale elemento concreto riporti?).
Io l'ho letto su qualche rivista recente (quando dico rivista non parlo di Novella 2000, immaginerai che per mestiere legga altre riviste scientifiche internazionali che non parlano solo di energia...o no? Anzi, ti dirò di più...ci pubblico pure!) ed era già proposto a livello di frontiera di ricerca nel periodo 2003-2004 quando mi sono "dovuto" interessare di questo problema (forse anche questo si è cancellato, ma io dovrei averti già raccontato di aver avuto ben due esperienze, di cui una ha cambiato radicalmente il corso della mia vita; non ho mai avuto un suicidio, se questo è quello che pensi....ma questo non significa che non siano stati traumatizzanti; e comunqe in casi che mi hanno sfiorato non mi sono fatto mancare neanche quello...la mamma di un caro amico, il fratello di una mia ex, ecc)
La depressione maggiore (per distinguerla da quella comune che ha carattere transitorio e non ha carattere patologico) si caratterizza per un abbattimento del tono dell'umore causato dalla squilibrio dei tre principali neurotrasmettitori del cervello Noradrenalina, Seratonina e Dopamina.
Cominciamo a metterci in ordine...come vedi, allora...va fatta una differenza tra le varie "depressioni" con cui volgarmente si definisce un certo tipo di malessere nel parlar comune. Non è che per caso avevo detto qualcosa del genere qualche post più su?
Non è che per caso volessi dire esattamente che solo una aliquota (per me minore, dal famoso congresso ricordo un parametro numerico che mi hai contestato...il famoso 20%...su quali basi a tua volta me lo hai contestato, poi...boh?) è di tipo patologico/organico?
Chissà....
E chissà forse che tu rileggendo i miei messaggi, magari a mente serena e sgombra possa capire di averla fatta (e anche tanta) fuori dal vaso....
La depressione maggiore (per distinguerla da quella comune che ha carattere transitorio e non ha carattere patologico) si caratterizza per un abbattimento del tono dell'umore causato dalla squilibrio dei tre principali neurotrasmettitori del cervello Noradrenalina, Seratonina e Dopamina.
Questa è una verità scientifica assoluta incontrovertibile che nessuno, a meno che non voglia passare per ignorante, si permetterebbe di contestare.
Ma come ti permetti?
VERITA' scientifica?
Ma se la gente brancola nel buio..aò, sveglia! INCONTROVERTIBILE???? :azz:
Tu hai un approccio alla scienza che è quanto di più anti-scientifico che esista.
Esistono studi sempre più importanti e convincenti che mostrano una associazione tra i comportamenti che qui stiamo definendo "depressione maggiore" (parole tue, MisterNO ci perdonerà) e lo squilibrio dei neurotrasmettitori. Qualcuno ancora contesta, io non ho il background di conoscenze per capire chi ha ragione o anche solo i termini della questione. Quello però che è ben chiaro ad un ignorante come me è che questo non sia PER NIENTE SUFFICIENTE a capire se questa sia la CAUSA (come pretendi di dire INCONTROVERTIBILMENTE tu! :azz:) o solo un effetto. Io non lo so, molti scienziati non lo sanno...lupovecchio lo sa incontrovertibilmente!
Si può discutere sul perchè l'equilibrio dei neurotrasmettitori si altera cioè se vi sono cause genetiche, endogene, ambientali oppure "psicologiche" (in senso lato).
Azz...e hai detto cotiche!
Ma tu davvero ci hai messo solo il pregiudizio e dei miei messaggi non hai letto manco la firma, eh!
Ma ti rendi conto una affermazione di questo tenore...in che luce mette i tuoi ultimi tuoi messaggi?:eh?:
Rileggimi, sergio...fammi la cortesia. Veramente. Non sto scherzando.
La prevalenza della comunità scientifica ritiene che i fattori scatenanti siano principalmente di carattere chimico e biologico non essendo mai stati rilevati significativi interazioni con gli eventi stressanti.
Prevalenza? :uhm:
Prevalenza in certi ambiti...forse è vero. Non voglio urtare la suscettibilità di nessuno, ma non è la prevalenza tra i biologi o i chimici molecolari...
Eppoi, mi ripeto: io parlavo di tutte le "depressioni" (ci siamo capiti....di tutti quei fenomeni che volgarmente vengono definiti "depressione"), e tra tutto il totale...quanti non sono CERTAMENTE determinati da fattori comportmentali?
Ora la classificazione fatta da Misterno (che deve essere evidentemente uno del campo) tiene conto dei dati empirici che puoi rilevare nell'esame della popolazione.
Ma va?
Guarda...a tua parzialissima giustificazione hai solo che nel famoso messaggio cancellato ringraziavo MisterNO per aver saputo esprimere in maniera più opportuna e appropriata i concetti che io avevo cercato i esprimere in maniera molto approssimata. Tutto qui.
Però insisto che con una riletturina più attenta...e con qualche pregiudizio in meno...chissà, eh...
Ed è ovvio che un soggetto che cade in depressione dopo una situazione stressante (perchè ha subito un grave lutto oppure un altro evento traumatico) tu lo metti fra le depressioni nevrotiche (o meglio reattive).
In questi casi la depressione geneticamente o biologicamente latente nel soggetto esplode e degenera in una fase acuta.
Questo però lo dici tu...gratuitamente e senza alcun supporto scientifico, altro che IL NAPOLETANO!
Quindi alla fine troverai statisticamente molte più depressioni reattive e nevrotiche di quelle solo empiricamente distinte come endogene.
In realtà alla fine sono tutte biologiche e gentiche solo che molte non si manifestano oppure non danno sintomi patologicamente significativi.
se, se...e come, no?:bah:
Un pò come il cancro: ci sta nel DNA e c'é poco da fare se non evitare i fattori di rischio e tentare di curarlo quando si manifesta.
La fantasia al potere!
Molto comunque farebbe una maggiore sensibilizzazione al problema ed anche quanto detto da Vasco credo, ed in questo concordo con Mister no, che potrebbe essere d'aiuto a quelli che hanno paura di affrontarla perchè magari se ne vergognano.
Ho già risposto a MisterNO. Certamente combattere i pregiudizi (magari anche i tuoi, vah) è sempre cosa buona. Io però ascolto anche i medici che dicono che (poi magari dipende dal tipo di patologia e non vale per tutti i casi...non so) il malato non va commiserato. Non bisogna dargli l'alibi di considerare il declino ineluttabile...la malattia indipendente dai suoi sforzi e dalla sua volontà, ecc.
Magari fra 5 anni cambiano ancora idea...è una scienza molto giovane e dunque molto poco matura!
___________________
Ora però mi costringi a riprendere il tuo messaggio di ieri e provare a spiegarti cosa avevo scritto a grandi linee nel messaggio che si è cancellato
No ti sbagli tu, e basta. Mica puoi pretendere di sapere tutto di tutto.
E passi per il nucleare e l'energia: mo tieni pure a laurea in medicina! :eheh:
Questo lo abbiamo recuperato. Non ho la laurea in medicina e non sono competente in materia. Non voglio certo passare per quello che non sono.
Sono una persona che ha incontrato il problema (non sulla mia persona) sulla sua strada e se ne è interessato. Ho letto, ho chiesto e mi anche capitato di ascoltare qualche intervento a quel congresso.....niente più di questo
Anche io ci andrei cauto a maneggiare l'argomento soprattutto senza citare nulla di concreto e parlando genericamente di "ambito scientifico": quale? il tuo? perchè studi anche medicina ? e da quando?
Qua avevo cominciato a ravvisare il tuo impressionante pregiudizio: attacco gratuito, non sostenuto dai fatti e viceversa poggiato su un tuo atteggiamento speculare (sei laureato in medicina? quale ambito scientifico riporti tu, il tuo? perchè non porti nulla di concreto? SIA CHIARO, non sono i miei argomenti alla tua posizione che peraltro non contesto oggi e non contestavo ieri...ma la tua reazione con me riflessa allo specchio. Una copia conforme insomma!)
Questo lo hai deciso tu due secondi prima di rispondere al post? prego citare le fonti prima di sparare numeri a caso (80%, 60%, 74%, 35%: adesso me ne invento io una di percentuale)
A rileggerti oggi, mi incazzo pure, sai?
Ti ho spiegato prima....ma davvero sei stato sgradevole....
"citare le fonti"...
E le tue?
Come quella storia del cancro?
Perchè conosci il medico curante di Vasco Rossi, ti ha confidato la sua diagnosi, ti ha fatto vedere le sue analisi, le risposte ai trattamenti?
Qua avevo risposto diversamente, ma stasera me la cavo così: parla con MisterNO.
Quindi è una scienza che brancola nel buio...però tu ne sai le cause meglio di tutti noi e senza averla nemmeno studiata: beato te!!!
Follia assoluta!
Qui mi era venuta l'idea che tu avessi bevuto!
Scusa...lo trovi un attimo di spiegarmi su quali basi e cioè, da quale stralcio dei miei messaggi si evince che io conosca le cause meglio di tutti voi? Questi sono NUMERI...queste sono cos'e pazzi...tu fai andare in galera la gente, sergio!
E quindi vedi che in fondo sono indemoniati che non hanno fede in Dio, sono pazzi, non hanno la forza di volontà dei grandi uomini, di quelli veri con le palle sotto.
Follia pre-concetta e furia omicida...mi hai fatto venire in mente il lupovecchio che discute di religione e mette l'integralismo cattolico nella testa dell'interlocutore.
Quasi quasi mi faccio fare moderatore per metterti sotto al nick il soprannome di "IL PREGIUDIZIO"
Aspé: ma gli scienziati non brancolavano nel buio due righe sopra?
Ma le faccine non le guardi?
Ah...già...tu non hai nemmeno letto, figuriamoci le faccine!
lupovecchio
15-08-2011, 09.40.10
Ma come ti permetti, sergio?:eh?:
Ma tu davvero avevi bevuto...sia ieri che oggi?
Dove li leggi questi luoghi comuni? Forse hai confuso me con Leandro (io sono quello che ha ancora i capelli, ndr). Le verità scientifiche, come avevo scritto in maniera dettagliata nel messaggio che si è cancellato non sono frutto di mia cultura personale (come la tua, peraltro) ma di interesse di libero cittadino (se vuoi la provocazione..libero cittadino che ha comunque un background scientifico per apprendere) che si è trovato a gestire esperienze personali importanti (più o meno come te, capisco).
Ma tu non puoi leggere con superficialità quello che scrivo e vomitarci dentro il tuo pregiudizio su quello che ti aspettavi che ci avresti trovato! LEGGI...e se ci trovi il contrario di quello che ti saresti aspettato, fattene una ragione!
O meglio...lo vuoi fare? Fallo pure...ma non me lo spiettellare in faccia così impunemente, sperando che me ne stia buono. Santa pazienza, rileggimi e contestami quello che non va!
Ma che minchia dici, sergio?
Cosa ti devo dire....che tu non hai portato nulla, se non il racconto di un avvocato.
Mi rendo conto che senza la risposta dettagliata che mi si è cancellata questa cosa del congresso non si capisce. Ma io, in pieno "problema" mio (molto serio e che ha segnato in maniera irreversibile la mia vita) ho approfittato del fatto che ero per lavoro nello stesso Hotel a Vietri dove si teneva un congresso (scientifico, si capisce...mica la convention di Forza Italia?:bah: ) internazionale sull'argomento e mi sono andato a sentire le lecture che mi sembravano dal titolo più interessanti (ovvio...per me!).
Non sono un esperto...ovvio, ma perchè...tu lo sei?
O sei uno come me che si è imbattuto nel problema e se ne è interessato? E perchè quello che dici tu è indiscutibilke pur senza alcun supporto (rileggiti!) e quello che dico io è confuso con quello che dice l'ignorante?:eh?:
Sono costretto a ripetermi: ma come ti permetti?
Ma come ti permetti?
Ma davvero stavi ubriaco quando hai scritto?
Rileggiti...ti rendi conto che ancor più di ieri scrivi cose rispondendo ad un mio messaggio immaginario e non a quello che sta scritto là sopra?
Sentito dire?:shock:
Personali idee sull'argomento? (non ne ho, peraltro!)
Mancanza di conoscenza specifica?
Aòòòò!
Giusto per sfotterti, eh....non voglio certo portare il discorso anche su questo....(anche perchè non c'è nulla da aggiungere)...con le statistiche tu fai un po' di confusione, sai?
Ma tu davvero fai?
Mi costringi a ripetermi come fanno gli anziani: ma come ti permetti!!!!!
Io sono intervenuto solo per dire che la posizione attuale di molta scienza è quella di non commiserare il paziente, di non deresponsabilizzarlo troppo...nè lui nè la famiglia...di non dare la sensazione che la malattia sia irreparabile, perchè è stato osservato che questi aspetti giochino un ruolo non trascurabile (sia PRIMA nelle cuse, che soprattutto DOPO). Tu non sei d'accordo? Non so cosa farci (anche perchè...come dici tu...quale elemento concreto riporti?).
Io l'ho letto su qualche rivista recente (quando dico rivista non parlo di Novella 2000, immaginerai che per mestiere legga altre riviste scientifiche internazionali che non parlano solo di energia...o no? Anzi, ti dirò di più...ci pubblico pure!) ed era già proposto a livello di frontiera di ricerca nel periodo 2003-2004 quando mi sono "dovuto" interessare di questo problema (forse anche questo si è cancellato, ma io dovrei averti già raccontato di aver avuto ben due esperienze, di cui una ha cambiato radicalmente il corso della mia vita; non ho mai avuto un suicidio, se questo è quello che pensi....ma questo non significa che non siano stati traumatizzanti; e comunqe in casi che mi hanno sfiorato non mi sono fatto mancare neanche quello...la mamma di un caro amico, il fratello di una mia ex, ecc)
Cominciamo a metterci in ordine...come vedi, allora...va fatta una differenza tra le varie "depressioni" con cui volgarmente si definisce un certo tipo di malessere nel parlar comune. Non è che per caso avevo detto qualcosa del genere qualche post più su?
Non è che per caso volessi dire esattamente che solo una aliquota (per me minore, dal famoso congresso ricordo un parametro numerico che mi hai contestato...il famoso 20%...su quali basi a tua volta me lo hai contestato, poi...boh?) è di tipo patologico/organico?
Chissà....
E chissà forse che tu rileggendo i miei messaggi, magari a mente serena e sgombra possa capire di averla fatta (e anche tanta) fuori dal vaso....
Ma come ti permetti?
VERITA' scientifica?
Ma se la gente brancola nel buio..aò, sveglia! INCONTROVERTIBILE???? :azz:
Tu hai un approccio alla scienza che è quanto di più anti-scientifico che esista.
Esistono studi sempre più importanti e convincenti che mostrano una associazione tra i comportamenti che qui stiamo definendo "depressione maggiore" (parole tue, MisterNO ci perdonerà) e lo squilibrio dei neurotrasmettitori. Qualcuno ancora contesta, io non ho il background di conoscenze per capire chi ha ragione o anche solo i termini della questione. Quello però che è ben chiaro ad un ignorante come me è che questo non sia PER NIENTE SUFFICIENTE a capire se questa sia la CAUSA (come pretendi di dire INCONTROVERTIBILMENTE tu! :azz:) o solo un effetto. Io non lo so, molti scienziati non lo sanno...lupovecchio lo sa incontrovertibilmente!
Azz...e hai detto cotiche!
Ma tu davvero ci hai messo solo il pregiudizio e dei miei messaggi non hai letto manco la firma, eh!
Ma ti rendi conto una affermazione di questo tenore...in che luce mette i tuoi ultimi tuoi messaggi?:eh?:
Rileggimi, sergio...fammi la cortesia. Veramente. Non sto scherzando.
Prevalenza? :uhm:
Prevalenza in certi ambiti...forse è vero. Non voglio urtare la suscettibilità di nessuno, ma non è la prevalenza tra i biologi o i chimici molecolari...
Eppoi, mi ripeto: io parlavo di tutte le "depressioni" (ci siamo capiti....di tutti quei fenomeni che volgarmente vengono definiti "depressione"), e tra tutto il totale...quanti non sono CERTAMENTE determinati da fattori comportmentali?
Ma va?
Guarda...a tua parzialissima giustificazione hai solo che nel famoso messaggio cancellato ringraziavo MisterNO per aver saputo esprimere in maniera più opportuna e appropriata i concetti che io avevo cercato i esprimere in maniera molto approssimata. Tutto qui.
Però insisto che con una riletturina più attenta...e con qualche pregiudizio in meno...chissà, eh...
Questo però lo dici tu...gratuitamente e senza alcun supporto scientifico, altro che IL NAPOLETANO!
se, se...e come, no?:bah:
La fantasia al potere!
Ho già risposto a MisterNO. Certamente combattere i pregiudizi (magari anche i tuoi, vah) è sempre cosa buona. Io però ascolto anche i medici che dicono che (poi magari dipende dal tipo di patologia e non vale per tutti i casi...non so) il malato non va commiserato. Non bisogna dargli l'alibi di considerare il declino ineluttabile...la malattia indipendente dai suoi sforzi e dalla sua volontà, ecc.
Magari fra 5 anni cambiano ancora idea...è una scienza molto giovane e dunque molto poco matura!
___________________
Ora però mi costringi a riprendere il tuo messaggio di ieri e provare a spiegarti cosa avevo scritto a grandi linee nel messaggio che si è cancellato
Questo lo abbiamo recuperato. Non ho la laurea in medicina e non sono competente in materia. Non voglio certo passare per quello che non sono.
Sono una persona che ha incontrato il problema (non sulla mia persona) sulla sua strada e se ne è interessato. Ho letto, ho chiesto e mi anche capitato di ascoltare qualche intervento a quel congresso.....niente più di questo
Qua avevo cominciato a ravvisare il tuo impressionante pregiudizio: attacco gratuito, non sostenuto dai fatti e viceversa poggiato su un tuo atteggiamento speculare (sei laureato in medicina? quale ambito scientifico riporti tu, il tuo? perchè non porti nulla di concreto? SIA CHIARO, non sono i miei argomenti alla tua posizione che peraltro non contesto oggi e non contestavo ieri...ma la tua reazione con me riflessa allo specchio. Una copia conforme insomma!)
A rileggerti oggi, mi incazzo pure, sai?
Ti ho spiegato prima....ma davvero sei stato sgradevole....
"citare le fonti"...
E le tue?
Come quella storia del cancro?
Qua avevo risposto diversamente, ma stasera me la cavo così: parla con MisterNO.
Follia assoluta!
Qui mi era venuta l'idea che tu avessi bevuto!
Scusa...lo trovi un attimo di spiegarmi su quali basi e cioè, da quale stralcio dei miei messaggi si evince che io conosca le cause meglio di tutti voi? Questi sono NUMERI...queste sono cos'e pazzi...tu fai andare in galera la gente, sergio!
Follia pre-concetta e furia omicida...mi hai fatto venire in mente il lupovecchio che discute di religione e mette l'integralismo cattolico nella testa dell'interlocutore.
Quasi quasi mi faccio fare moderatore per metterti sotto al nick il soprannome di "IL PREGIUDIZIO"
Ma le faccine non le guardi?
Ah...già...tu non hai nemmeno letto, figuriamoci le faccine!
Si, si hai ragione tu.
Forza Lupi e forza Avellino.
Due Calzini
15-08-2011, 15.16.04
Insomma, Paolo, io ho visto un ragazzo di ventidue anni cadere nel baratro della depressione e non uscirne mai più, MAI PIU'...ERA il figlio di un amico fraterno mio...e con lui ho vissuto tutto il dramma...dal giorno della comparsa della depressione...al giorno della scomparsa di questo ragazzo.
Allora mi girano le palle quando vedo che se ne parla così sul forum e quando vedo che il tizio si mette a fare i comizi in piazza, il koktail...avete capito male...solo chi mi ama mi capisce...mo' vi dò il dosaggio...oggi metto la poesia...domani ne parlerò nel cd....:bah:
Condivido in toto. E' un argomento estremamente delicato, sul quale sarebbe meglio astenersi da commenti semplicistici.
L'esperienza l'ho vissuta anche io, indirettamente (due amici) e direttamente (sì, ha colpito anche me e tuttora vi sto avendo a che fare...), ed in entrambi i casi non è mai stata legata a situazoni... "materiali", tangibili (problemi economici, problemi in famiglia, ecc. ecc.).
Un mio caro amico, qualche anno fa, non è riuscito ad uscire da un tunnel che, spesso e volentieri, come nel suo caso, si imbocca senza alcuna spiegazione razionale. Ventisei anni, brillantemente neolaureatosi in Ingegneria, figlio di professionisti, mai alcuna difficoltà, alcun problema che non siano i comunissimi problemi quotidiani. Ad uno così, apparentemente, non sembrerebbe mancare nulla: futuro, carriera, affetti, niente.
Ma era alla sua anima che mancava qualcosa, e quel qualcosa, dopo anni di vane ricerche, l'ha trovato in un cappio che penzolava dal soffitto...
Io stesso - faccio outing - ne sono affetto. Anche a me - e non lo dico per dire, ma per onestà di giudizio - non manca nulla, veramente nulla, sono un fortunato, o almeno mi ritengo tale considerando i guai che ci sono al mondo, eppure, da qualche anno, sono in cura, utilizzo uno dei farmaci elencati nel "cocktail" di Vasco (lo Xanax, un ansiolitico, mezza pasticca al mattino e mezza alla sera: una dose minima), e da qualche tempo questa merdosa "cosa" che ti si annida dentro ha anche somatizzato (preferisco non parlarne...).
La gente, la gente superficiale o forse semplicemente meno... "complicata", da fuori, bolla il tutto come il "malassere dei rammolliti, dei deboli", ma in realtà, avendo sperimentato di persona, reputo sia un fenomeno legato alla personalità, all'indole, al proprio essere, alla propria sensibilità.
Ti puoi ritrovare anche ad essere un dio in terra, circondato da amore, affetto, successo, soldi, fama, gloria, donne, privilegi, ecc., come un Vasco Rossi oppure una Amy Winehouse, ma se lì in fondo cova il malessere, c'è poco da fare: o impari a conviverci, oppure finisci col soccombere (mi sia concesso, eh: :corna: ).
Una bella rogna, credetemi, che non auguro a nessuno e alla quale sarebbe meglio non appiccicare etichette (anche se alcune storie - vedi Vieri - "puzzano" anche a me...).
Due Calzini
15-08-2011, 15.22.48
Il punto è proprio questo: si parla troppo spesso di cose che non si conoscono minimamente.
Fino a quando sono stronzate passi pure ma se si tratta di malattie gravi, drammaticamente gravi, spesso incurabili ed inspiegabili, sarebbe meglio astenersi dall'azzardare commenti tipo pagella della partita al bar.
La depressione è una malattia che tocca milioni di persone e fa morire come il cancro: io non direi ad uno che muore di cancro come evitare di farselo crescere oppure dargli lezioni sul perchè gli è venuto.
Non tutto nella vita umana è comprensibile e catalogabile secondo schemi razionali positivi: la depressione rappresenta perfettamente tale innata e primordiale imperfezione dell'uomo.
PERFETTO.
A saperlo, mi sarei risparmiato la precedente solfa. :D
lupovecchio
15-08-2011, 21.21.39
A saperlo, mi sarei risparmiato la precedente solfa. :D
Invece hai fatto benissimo ed hai dimostrato una forza ed un coraggio che, credimi (ma è ovvio che non c'è bisogno che te lo spieghi), sono da pochi.
Molti, purtroppo, se lo tengono per sè, non lo accettano, si sentono emarginati in quanto condannati dal pregiudizi ad essere bollati come deboli, fragili o incapaci di reagire.
Questo per alcuni è l'inizio della fine: il disvalore etico e sociale che prevale su un qualcosa che ha peculiari caratteristiche mediche e scientifiche.
Una cosa di cui non ci si deve vergognare: sarebbe come se i diabetici si vergognassero dell loro glicemia.
E' come se ad uno malato di cancro la società rimproverasse di non essere stato abbastanza forte da impedire al tumore di formarsi.
E' il paradosso dei c.d. "depressi": la loro chimica gli impone un tono dell'umore basso e le persone che li circondano nel cercare di spingerli a reagire li trattano (più o meno volutamente) da persone fragili o incapaci innescando un circolo vizioso che alimenta senza fine (ed alle volte senza ritorno) lo stato di depressione.
Ci vorrebbe più informazione e meno pregiudizi.
Come, peraltro, in tante altre cose.
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