Aldair
19-07-2007, 14.08.01
GLI INCIDENTI DURANTE AVELLINO-SALERNITANA Scontri allo stadio, condanne durissime Ai quattro tifosi granata pene dai sei agli otto anni di reclusione
Pressochè accolte tutte le richieste del pubblico ministero Elia Taddeo nei confronti degli ultrà salernitani. Il pm aveva chiesto dieci anni di carcere per ognuno dei quattro imputati al processo per gli scontri e i danneggiamenti allo stadio Partenio nel corso del derby del 5 novembre 2006 tra Avellino e Salernitana. Le condanne sono state molto dure: otto anni di reclusione per Luca Milione, 25enne di Salerno e per Luigi Savarese di 43 anni; sei anni di reclusione per Massimo Sabarese, di Nocera Inferiore, e cinque anni e quattro mesi di reclusione per Gerardo Piccirillo, incensurato. Si è chiuso così, con condanne esemplari, il processo, davanti ai giudici del tribunale di Avellino, ai quattro ultras granata raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare dopo gli scontri allo stadio Partenio registrati prima, durante e al termine del derby Avellino-Salernitana. Il bilancio della follia fu di sette esponenti delle forze dell'ordine feriti, cinque autovetture della polizia distrutte e allo stadio furono arrecati danni per diverse decine di migliaia di euro. «I quattro ultras granata si erano recati allo stadio con il chiaro intento di devastarlo; sono stati loro a trascinare gli altri supporters negli scontri», ha detto nella sua requisitoria il pm Taddeo. La prova delle accuse era contenuta anche in un filmato, trasmesso in aula, con le riprese degli scontri e della follia degli ultrà. Qualche mese fa, dinanzi al gip del tribunale di Avellino, Carmela Iorio, era stata pronunciata la sentenza per altri cinque tifosi che avevano chiesto il rito abbreviato: Luigi Infernosi, Daniele Iannone, Mirko Pelosi, Giuseppe Scannapieco e Gaetano Romano.
Pressochè accolte tutte le richieste del pubblico ministero Elia Taddeo nei confronti degli ultrà salernitani. Il pm aveva chiesto dieci anni di carcere per ognuno dei quattro imputati al processo per gli scontri e i danneggiamenti allo stadio Partenio nel corso del derby del 5 novembre 2006 tra Avellino e Salernitana. Le condanne sono state molto dure: otto anni di reclusione per Luca Milione, 25enne di Salerno e per Luigi Savarese di 43 anni; sei anni di reclusione per Massimo Sabarese, di Nocera Inferiore, e cinque anni e quattro mesi di reclusione per Gerardo Piccirillo, incensurato. Si è chiuso così, con condanne esemplari, il processo, davanti ai giudici del tribunale di Avellino, ai quattro ultras granata raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare dopo gli scontri allo stadio Partenio registrati prima, durante e al termine del derby Avellino-Salernitana. Il bilancio della follia fu di sette esponenti delle forze dell'ordine feriti, cinque autovetture della polizia distrutte e allo stadio furono arrecati danni per diverse decine di migliaia di euro. «I quattro ultras granata si erano recati allo stadio con il chiaro intento di devastarlo; sono stati loro a trascinare gli altri supporters negli scontri», ha detto nella sua requisitoria il pm Taddeo. La prova delle accuse era contenuta anche in un filmato, trasmesso in aula, con le riprese degli scontri e della follia degli ultrà. Qualche mese fa, dinanzi al gip del tribunale di Avellino, Carmela Iorio, era stata pronunciata la sentenza per altri cinque tifosi che avevano chiesto il rito abbreviato: Luigi Infernosi, Daniele Iannone, Mirko Pelosi, Giuseppe Scannapieco e Gaetano Romano.