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Visualizza versione completa : Franco Colomba (di Mimmo Rossi)


LupoDentrooo
02-11-2007, 10.59.28
Una sola preghiera: considerando che sul tecnico Colomba e sulla sua esperienza sulla panchina biancoverde vi sono topic in abbondanza e sono state spesi fiumi di parole, questo vecchio pezzo di Mimmo Rossi sia l'occasione giusta per lasciarsi andare SOLTANTO ai ricordi ed alla narrazione del Colomba calciatore e della sua bellissima esperienza con la nostra maglia.
Grazie a voi che ne recepirete lo spirito e grazie a Mimmo


Franco Colomba (di Mimmo Rossi)

Al confine con la Romagna, a pochi chilometri da Pesaro-Urbino, nelle Marche c'è un paesino che negli anni Ottanta ebbe il suo momento di grande notorietà per la presenza del "Club dei Brutti", il cui presidente aveva saputo con grande maestria veicolare il proprio sodalizio, che annoverava tra gli iscritti i più brutti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e persino della cultura. Tanti i passaggi televisivi, numerose le manifestazioni organizzate in quegli anni nel piccolo centro marchigiano. Il massimo della notorietà con la presenza alla trasmissione Portobello di Enzo Tortora.

A Piobbico nell'estate dell'83 l'Avellino iniziava la sua ennesima avventura in serie A. Anno duro, maledetto. Antonio Sibilia era stato arrestato proprio in quel giugno al calcio–mercato di Milano. Accuse gravissime per il patron biancoverde. Sibilia per le sue precarie condizioni di salute finì in ospedale, piantonato.

Alla guida dell'Avellino rimasero i suoi più stretti collaboratori, costretti a far andare avanti la baracca tra mille difficoltà. Don Antonio, dopo il non certo esaltante campionato disputato dalla squadra biancoverde nella stagione precedente, aveva in mente di attuare una vera e propria rivoluzione del parco giocatori.

Era pronto a prelevare dalla maggiore squadra di Città del Messico un attaccante fortissimo, un centravanti che usava con disinvoltura tutti e due i piedi, abile nel gioco aereo, rapido e guizzante nelle difese avversarie. A Mercogliano Sibilia aveva avuto modo di visionare numerose videocassette che mostravano l'abilità e le qualità di Ferretti che nel campionato messicano aveva messo a segno una valanga di gol. Ferretti lo vedemmo ad Avellino quel giugno dell’83 per le visite mediche. Era pronto a firmare l'accordo con l'Avellino, poi non se ne fece più nulla per l'arresto del presidente.

Chi prese in mano le redini societarie dovette fare di necessità virtù ed attrezzare in gran fretta l'organico da consegnare all'allenatore Fernando Veneranda, confermato da Sibilia. E quella politica di ringiovanimento del parco giocatori fu tramutata nella sagra dei saldi. Così ad Avellino giunsero calciatori come Vullo, Colomba. Atleti insomma che potevano definirsi sul viale del tramonto.

Nella piazzetta di Piobbico l'incontro con Franco Colomba. Una lunga intervista per Telenostra, dinanzi ad un bar dove i ragazzini si accalcavano per strappare l'autografo. Colomba l'ultimo piedi buoni del calcio italiano, come venne definito in quegli anni, aveva militato a lungo nel Bologna, diventandone una bandiera. Ma quando assieme a Vullo decise di trasferirsi ad Avellino, nel capoluogo emiliano nessuno si strappò i capelli. Dopo tanti anni il Bologna voltava pagina e per il suo capitano non c'era più posto.

Con Vullo approdò in Irpinia tra le tante perplessità della tifoseria. Franco Colomba giunse a Piobbico in quel ritiro scelto per la preparazione precampionato con estrema superficialità. Piobbico è situato in una valle, dove il sole estivo quando picchia affloscia i muscoli ed annebbia la vista. Inoltre, l'hotel che ospitava la truppa biancoverde era collocato al centro del paese, creando non pochi problemi alla vita quotidiana dei calciatori. Insomma, non era proprio il luogo giusto per effettuare un ritiro monastico, quello che serve ad una squadra di calcio per preparare un campionato di serie A.

Nella prima intervista rilasciata al giovane cronista di Telenostra, Colomba fu chiaro: "Ho scelto Avellino per concludere in bellezza la mia carriera. Spero di giocare ancora qualche campionato ad alto livello. Ho ventotto anni e credo che per qualche stagione ancora potrò dire la mia nella massima categoria".

Gufi e civette furono subito zittiti. Franco Colomba mantenne la parola. Lui, l'ultimo "piedi buoni" del calcio italiano, dotato di un calibro al posto dei piedi, era stato inserito un anno prima nel listone dei quaranta per il mondiale di Spagna da Enzo Bearzot. Solo la presenza di calciatori come Antognoni, Conti, Oriali e Marini non gli consentirono di far parte dei ventiquattro che disputarono la fase finale di Spagna 82 che laureò gli azzurri campioni del mondo.

Ultimo "piedi buoni", dicevamo; allora, per "piedi buoni" si intendeva chi era capace di calibrare il lancio a quaranta metri, chi inventava le parabole giuste e vincenti dai calci piazzati, chi adorabilmente addomesticava il pallone indirizzandolo al momento giusto nel posto giusto. Ma Colomba era abile anche nel gioco aereo, impressionante per genialità e visione di gioco. Uomo squadra, leader indiscusso sia in campo che nello spogliatoio, ben presto gli vennero consegnati i gradi di capitano. Era il classico calciatore che dagli spalti faceva gridare il tifoso competente: "passa 'a palla a 'o masto!".

Anni difficili per l’Avellino, sofferti ed esaltanti al tempo stesso. Nella prima partita di campionato, in una calda domenica del settembre dell'83, la tensione era visibile sui volti di tutti. La paura di fallire contro il Milan faceva piegare le ginocchia a dirigenti e calciatori. Poi il tre a zero rifilato senza timori reverenziali ai rossoneri di Blisset, del giovane Baresi. L'abbraccio della folla, la consapevolezza dei propri mezzi, il feeling ritrovato, la serie A da conservare. Per Colomba l'inizio di una stagione nuova e l'amore di una tifoseria calda e appassionata, superiore di gran lunga a quella bolognese.

Aldair
02-11-2007, 11.08.00
Tanto per esplicitare quanto chiesto gentilmente da Peppe, il topic è su Colomba calciatore: il primo che parla di Colomba allenatore finisce in discarica :grr:

adorix
02-11-2007, 11.10.50
Ho evitato la discarica per pochi secondi...............:schiatta:

OldSoccer
02-11-2007, 11.37.30
Ho evitato la discarica per pochi secondi...............:schiatta:

ma tu te lo ricordi a Colomba ? il calciatore, intendo.

Mi sa che ti pisciavi ancora nel letto :fuma: :D :fuma: ..... sognando Turone e Paolo Conti :azz:

Aldair
02-11-2007, 11.53.04
Uno dei colpi preferiti da Colomba era il controllo con il tacco.
In una partita, mi pare fosse con l'Udinese in casa, controllò il pallone su rinvio del portiere con un colpo di tacco, di controbalzo, a seguire. Evitò il suo diretto marcatore e servì un assist vincente a... mi sembra di ricordare, Colombo.
Il tutto in una nuvola di fumo mista ad umidità (se ricordo bene partita e marcatore, due minuti prima avevamo segnato e l'effetto dei fumogeni ancora non si era diradato).

LupoDentrooo
02-11-2007, 12.00.26
http://www.tifonet.it/ultrasgreenrock/FotoSerieA/minicolomba.jpg

L'eleganza, l'intelligenza, la classe!

Bisognerebbe trovare qualche foto di Colomba in azione, quando col pallone tra i piedi, la testa alta, dettava in anticipo la posizione al compagno indicandogli col dito dove gli avrebbe dato il pallone.

Magari qualche filmato. Chi come BISL:P , era a zucare il latte, non può sapere cosa si è perduto in quegli anni nel non vedere Colomba con la nostra maglia.

Come capitato per altri, Colomba era ormai dato per finito o, comunque, tutti ritenevano che avesse già dato, invece visse anni stupendi e noi sugli spalti spalancavamo gli occhi, increduli, vedendo con la nostra maglia un simile campione.

IL NAPOLETANO
02-11-2007, 13.01.14
Di colomba mi colpiva sempre una dote...così rara nel mondo del calcio.

Lui era certamente INTELLIGENTE, e aveva una gran tecnica e una gran classe. Era anche molto elegante, ma a me sorprendeva in positivo la sua GRAN PAZIENZA.

La voglia di ricominciare l'azione di riprovarci, anche con testardagine. Grandissimo.

Era il cervello necessario in una banda di ragazzini tutto pepe, corsa e grinta. E comunque resterò PER SEMPRE GRATO ad un calciatore che alle soglie della Nazionale e potendosi permettere ben di meglio venne da noi in seguito al fallimento del Bologna (all'epoca un evento raro che infatti fu gestito molto diversamente da come lo sarebbe oggi), e ci rimase per ben 5 anni con una grandissima umiltà.


Grandioso nell'anno di Dirceu, quando gioco-forza fu messo inizialmente in panchina (i due assieme erano un lusso che non ci potevamo consentire). Non fece storie e con inmpegno e pazienza si riprese il posto in squadra (Dirceu partì dalla panchina in quasi tutte le partite del girone di ritorno)

Due Calzini
02-11-2007, 13.17.09
Avendo seguito solo gli ultimi due campionati di A (1986/87 e 1987/88) con piena..."consapevolezza" di tifoso, qualcosa, vagamente, ricordo anche io.
Ad esempio, nella stagione dei 30 punti e del settimo posto in classifica in condominio con la Roma, rammento che raggiunse il traguardo delle 100 presenze in maglia biancoverde nel match casalingo contro l'Empoli (0-1, una delle due sole sconfitte - l'altra, con identico risultato, fu contro l'Inter - rimediate in quella stagione al Partenio). In tale occasione, prima del fischio d'inizio, gli fu consegnata una targa commemorativa e, tanto per far capire come cambiano i tempi, la categoria, le generazioni, la sorte, ma lo "spirito" del tifoso medio avellinese (specie il tribunaro) resta sempre lo stesso, un tizio davanti a me, al momento della premiazione, si alza e, con polemico sarcasmo, fa: "cento partite? e foss fatt nu gol...".:azz:

Al di là di ciò, serbo di lui un ottimo giudizio come persona e (anche se, purtroppo, più per sentito raccontare che per memoria personale) un'elevatissima considerazione come calciatore.

adorix
02-11-2007, 14.58.22
Uno dei colpi preferiti da Colomba era il controllo con il tacco.
In una partita, mi pare fosse con l'Udinese in casa, controllò il pallone su rinvio del portiere con un colpo di tacco, di controbalzo, a seguire. Evitò il suo diretto marcatore e servì un assist vincente a... mi sembra di ricordare, Colombo.
Il tutto in una nuvola di fumo mista ad umidità (se ricordo bene partita e marcatore, due minuti prima avevamo segnato e l'effetto dei fumogeni ancora non si era diradato).


PARTITA FINITA 4-2 (COLOMBO-COLOMBA-COLOMBO-VULLO)..................Ma tu stiv' 'o palazzetto a pazzià che 'e mani!!!!!!!:marameo:

adorix
02-11-2007, 14.59.54
ma tu te lo ricordi a Colomba ? il calciatore, intendo.

Mi sa che ti pisciavi ancora nel letto :fuma: :D :fuma: ..... sognando Turone e Paolo Conti :azz:

Ti ho riportato al partenio, e grazie a me sei su questo forum.
Non capisco perchè ne sei il Presidente visto che non pratichi...............
ODIO LE GUERRE, DETESTO GLI ESERCITI......AMO COMBATTERE!!!!!! Ultras Liberi

Aldair
02-11-2007, 15.13.16
PARTITA FINITA 4-2 (COLOMBO-COLOMBA-COLOMBO-VULLO)..................Ma tu stiv' 'o palazzetto a pazzià che 'e mani!!!!!!!:marameo:
Il palazzetto non esisteva ancora... un po' come bisl :D

E poi giocavo il sabato sera, o al massimo la domenica mattina.


ps la partita finì 4-1
Carnevale 10° pt
Colombo 19° pt
Colomba 39° pt (rig.)
Colombo 41° pt
Vullo 39° st
BISL. sez. Personal Historical Archive :P

IL NAPOLETANO
02-11-2007, 17.44.50
Il palazzetto non esisteva ancora... un po' come bisl :D

E poi giocavo il sabato sera, o al massimo la domenica mattina.


ps la partita finì 4-1
Carnevale 10° pt
Colombo 19° pt
Colomba 39° pt (rig.)
Colombo 41° pt
Vullo 39° st
BISL. sez. Personal Historical Archive :P
Cazzo, questa partita resterà per me indimenticabile.
Per un contrattempo che non sto qui a dirvi....battei il mio record assoluto di ritardo, però ricordo sotto una pioggia violentissima e senza ombrello (per la fretta) di aver parcheggiato la macchina CLAMOROSAMENTE a fianco all'ingresso GRANDE della Terminio (quelli che incomprensibilmente non si usano più vicino alla Nord) e di aver ascoltato i primi due gol in macchina e il nostro 2-1 alla radiolina mentre entravo (non c'era nessuno alla porta e ci misero una vita a venirmi ad aprire!)

Grande COLOMBO quel giorno, più che Colomba!

Due Calzini
02-11-2007, 18.36.14
Angelo Colombo. Bisognerà dedicargli un topic assolutamente, prima o poi.
Ballò una sola stagione con i lupi, ma, da quello che mi è stato raccontato (:bua: ), lasciò un'impronta indelebile.
E poi come si può dimenticare un mediano che, da lì a qualche anno, divenne uno dei "gregari di lusso" che fecero grande il Milan di Sacchi, Gullit e Van Basten?!

De Ponti, Tagliaferri, Vignola, Tacconi, Favero, De Napoli, Colomba, Colombo, Diaz, Dirceu, Schacner (o come si scrive)...mamma quanta bella gente! :stanco:

Max71
02-11-2007, 20.39.50
"COLOMBO E COLOMBA E L'AVELLINO VOLA.........":fuma:

IL NAPOLETANO
03-11-2007, 08.54.34
Angelo Colombo. Bisognerà dedicargli un topic assolutamente, prima o poi.
Ballò una sola stagione con i lupi, ma, da quello che mi è stato raccontato (:bua: ), lasciò un'impronta indelebile.
E poi come si può dimenticare un mediano che, da lì a qualche anno, divenne uno dei "gregari di lusso" che fecero grande il Milan di Sacchi, Gullit e Van Basten?!

De Ponti, Tagliaferri, Vignola, Tacconi, Favero, De Napoli, Colomba, Colombo, Diaz, Dirceu, Schacner (o come si scrive)...mamma quanta bella gente! :stanco:
Colombo?

Bravissimo ragazzo, ma si vedeva subito anche nell'unico anno di grazia da noi che.....non era nessuno.
Come si rivelò poi in seguito....:bah:

LupoDentrooo
03-11-2007, 10.19.15
Colombo?

Bravissimo ragazzo, ma si vedeva subito anche nell'unico anno di grazia da noi che.....non era nessuno.
Come si rivelò poi in seguito....:bah:
ma che stai dicendo?:bah:
ma è lo stesso Colombo che nel Milan stellare di Sacchi divenne un cardine del centrocampo, vincendo uno scudetto e due coppe campioni?:eheh:

Fenrir
03-11-2007, 11.32.31
ma che stai dicendo?:bah:
ma è lo stesso Colombo che nel Milan stellare di Sacchi divenne un cardine del centrocampo, vincendo uno scudetto e due coppe campioni?:eheh:

Un ricordo di Curva che ho di Colombo, e' che non si sa per quale strana congiunzione astrale veniva soprannominato "o' scemo"... infatti, alora cosi' come oggi nella partita storica contro il Verona (che si stava avviando a diventare campione d'Italia) appena entro' in campo i soliti dotti e colti del calcio cominciarono con le loro "sacre letture": "aeeee' mo pure o'scemo ha fatto trase!" "ma c'adda fa, quillo core sulamente e non sape manco addo' sta e casa o pallon" "ma tutti quille che non tenino i pieri bbuoni e tenimmo nui" e cosi' via, beh il resto e' storia sapete tutti come ando' a finire quella partita (per la cronaca, uno dei criticoni all'entrata in campo di Colombo, non appena segno' disse: " marooo' e io o' sapevo che Colombo oggi spilava a gassosa a sto cazzo e Verona!" non so quanti vaffanculo si e' preso da mio padre e dai suoi amici, ma erano talmente tanti che non si e' mosso o parlato piu' per tutta la partita)

IL NAPOLETANO
04-11-2007, 16.10.33
ma che stai dicendo?:bah:
ma è lo stesso Colombo che nel Milan stellare di Sacchi divenne un cardine del centrocampo, vincendo uno scudetto e due coppe campioni?:eheh:
No, non è lo stesso.

Lo sai cosa si dice spesso di Sacchi? (ma davvero spesso, sai?)

Sacchi? un mago di allenatore! Uno che ha fatto vincere uno scudetto ad Angelo Colombo (in realtà ci mettono anche Icardi o un altro ancora dei vecchi milanisti storici)....come altro lo si può definire?


La verità è che in quel Milan che non era affatto pieno di stelle come ricordano i distratti (rijkard stava all'Ajax, Van basten esordì a tre giornate dalla fine, Gullit fu una furia ma saltò parecchie partite, Virdis spesso out), Colombo era una pedina essenziale. Il gioco di Sacchi era un orologio e ogni pedina aveva il suo senso. Ma quando finì quell'era e venna a galla il suo vero valore.....la sua carriera finì male.
Angelo Colombo aveva un dinamismo eccezionale, una presenza fisica mai banale, un tempo sulla palla ottimale, ma non sapeva fare uno stop!:bah:

P.S.
quando dicevo UNICO, dicevo DA NOI!

LupoDentrooo
04-11-2007, 16.34.04
P.S.
quando dicevo UNICO, dicevo DA NOI!
ahhhh, mo' sì! pensavo che dicessi unico della sua carriera.

Certo, so bene del Milan di Sacchi e so bene dell'orologio, ma in quell'orologio Colombo segnò il tempo in modo eccezionale, ricordo gare in cui davvero era era uno spettacolo anche il biondo.

FriuliBiancoverde
05-11-2007, 02.29.31
COLOMBA Franco: 06.02.1955; Grosseto; Ruolo: Centrocampista; Esordio: 11.09.83 in Avellino – Milan 4-0 (1 rete); Presenze: 137 (10: Milan, Sampdoria, Torino, Verona; 9: Inter, Juventus; 8: Ascoli, Como, Fiorentina, Napoli, Roma; 7: Udinese; 5: Atalanta, Pisa; 4: Lazio; 3: Empoli; 2: Bari, Brescia, Catania, Cremonese, Genoa, Lecce, Pescara; 1: Cesena); Reti: 14 (2: Atalanta [2 Rig.], Como [2 Rig.], Juventus [1 Rig.], Lazio [1 Rig.], Milan [1 Rig.]; 1: Genoa [Rig.], Pisa [Rig.], Sampdoria, Udinese [Rig.]); Sostituzioni fatte: 13 (3: Alessio; 2: Amodio, Schachner; 1: Batista, Casale, Ferroni, Gazzaneo, Lucarelli, Tagliaferri); Sostituzioni avute: 42 (8: Lucarelli; 6: Di Mauro; 4: Casale; 3: Alessio, Dirceu; 2: Bergossi, Bertoneri, Galvani; 1: Anastopoulos, Biagini, Boccafresca, Cilona, Colombo, Faccini, Francioso, Grasso, Lucci, Mariani, Murelli, Pecoraro); Panchine: 4 (1: Empoli, Fiorentina, Inter, Pisa); Autoreti: 1 (Sampdoria).