Vasco
10-12-2007, 19.17.27
L’AntiCalcio in poche regole
1) Quando l’avversario sbaglia un semplice stop, o un passaggio, non far mai mancare le tue risate mentre scuoti la testa. Potresti innervosirlo ed istigarlo a brutti falli
2) Ad una punizione contro dal limite dell’area di rigore guarda il tuo avversario con aria di strafottenza ed esclama un semplice: Tzè! E quando cazzo la segni…
3) Nel caso entri in campo un giocatore avversario di bassa statura avvicinati ad esso e digli: E che cazzo, manco si’ trasuto e già stai ‘nderra? Te vuò aizà?
4) Nel caso di partita importante inchiodata sullo 0-0 con il portiere avversario autore di grandi parate, attendi che i tuoi avversari esauriscano le sostituzioni ed entra a gamba tesa sulle sue ginocchia. Rimedierai un’espulsione, ma per i tuoi compagni sarà più facile segnare
5) Quando un tuo avversario sta per battere una rimessa laterale fatti scappare un semplice: Azzo! Pensavo che solo mammeta batteva
6) Se hai una marcatura ad uomo molto stretta non perdere mai occasione di lanciare bacetti e strizzatine d’occhio al tuo avversario. Nella maggior parte dei casi questi si allontanerà da te lasciandoti più spazio (in caso contrario attento negli spogliatoi)
7) Rincarando la dose della regola 6, in barriera non far mai mancare una palpatina al tuo avversario. Quasi d’istinto reagirà con un pestone
8) Ricordati sempre di far notare all’arbitro l’inciviltà dei tuoi tifosi, fossero pure la piazza più calma d’Italia, inventando storielle ad effetto di presunti rapimenti di intere terne arbitrali
9) Nel corpo a corpo se non riesci a rubare palla fermati all’improvviso e grida: Arbitro ma quale fallo ho fatto? C’è una possibilità che il tuo avversario ti creda e si fermi anche lui (in caso contrario avrai guadagnato una figura di merda)
10) Cerca sempre di perdere tempo se utile ai fini del risultato. Ad ogni fallo contro agguanta il pallone e dirigiti molto, ma molto, lentamente verso l’arbitro facendo le domande più inutili
1) Quando l’avversario sbaglia un semplice stop, o un passaggio, non far mai mancare le tue risate mentre scuoti la testa. Potresti innervosirlo ed istigarlo a brutti falli
2) Ad una punizione contro dal limite dell’area di rigore guarda il tuo avversario con aria di strafottenza ed esclama un semplice: Tzè! E quando cazzo la segni…
3) Nel caso entri in campo un giocatore avversario di bassa statura avvicinati ad esso e digli: E che cazzo, manco si’ trasuto e già stai ‘nderra? Te vuò aizà?
4) Nel caso di partita importante inchiodata sullo 0-0 con il portiere avversario autore di grandi parate, attendi che i tuoi avversari esauriscano le sostituzioni ed entra a gamba tesa sulle sue ginocchia. Rimedierai un’espulsione, ma per i tuoi compagni sarà più facile segnare
5) Quando un tuo avversario sta per battere una rimessa laterale fatti scappare un semplice: Azzo! Pensavo che solo mammeta batteva
6) Se hai una marcatura ad uomo molto stretta non perdere mai occasione di lanciare bacetti e strizzatine d’occhio al tuo avversario. Nella maggior parte dei casi questi si allontanerà da te lasciandoti più spazio (in caso contrario attento negli spogliatoi)
7) Rincarando la dose della regola 6, in barriera non far mai mancare una palpatina al tuo avversario. Quasi d’istinto reagirà con un pestone
8) Ricordati sempre di far notare all’arbitro l’inciviltà dei tuoi tifosi, fossero pure la piazza più calma d’Italia, inventando storielle ad effetto di presunti rapimenti di intere terne arbitrali
9) Nel corpo a corpo se non riesci a rubare palla fermati all’improvviso e grida: Arbitro ma quale fallo ho fatto? C’è una possibilità che il tuo avversario ti creda e si fermi anche lui (in caso contrario avrai guadagnato una figura di merda)
10) Cerca sempre di perdere tempo se utile ai fini del risultato. Ad ogni fallo contro agguanta il pallone e dirigiti molto, ma molto, lentamente verso l’arbitro facendo le domande più inutili