Crazy Wolf
23-12-2007, 14.58.35
...Se ne sta andando ed ora che non ci sono più gare ufficiali in questo anno,possiamo iniziare a tirare le somme!!!...
Apro questo topic per sapere cosa ne pensate di questo 2007,ormai trascorso, e di cosa vi aspettate in futuro dell'U.S. AVELLINO 1912...
Una squadra che nella prima parte del campionato della C,ha ritrovato ancora una volta la forza di reagire e cercare di rimanere in corsa per la B,anche dopo una pesante retrocessione.
Una squadra che dall'inizio del 2007 cioè,in quel di Gallipoli,ha poi ricominciato con mille difficoltà,alti e bassi e che come al solito,si è dovuto sudare fino all'ultimo questa promozione in serie B.
Una promozione tra veleni,contestazioni,rivalse,cambi tecnici,peraltro non del tutto condivise, ed alla fine gioie.
Nella storia calcistica dell'U.S. Avellino,rimarrà indelebile quella tensione di quei interminabili 89 minuti,passati a reti inviolate nella finale col Foggia e passerà alla storia quel gol,incredibile,quasi impossibile di Rivaldo...
....Poi hanno avuto inizio le tarantelle,quelle dei giornalai e di chi contesta tutt'ora questa dirigenza.
Giro di valzer sulla panchina,da un Vavassori scoraggiato, ad un incomprensibile Sarri,fino a Carboni,che seppur messo sempre in discussione,ora è saldamente seduto su quella panchina.
Un estate passata tra ritiro,che più che altro sembrava una gita,al quale si aggiungevano settimana dopo settimana qualche componente e false notizie,riguardanti la società ed il calciomercato,alimentate come al solito da GIORNALAI.
Fino ad arrivare ad un giorno prima dell'inizio della stagione dove Sarri andò via(per fortuna)facendo posto ad un determinato Carboni...
Un inizio stagione tutto in salita,fatta di partite ostiche,difficili e da una squadra che non aveva ancora uno schema tattico,ma una grande determinazione.
Determinazione che tra i nostri giocatori,col sostegno della Sud è venuta sempre di più,attraverso i risultati.
Un Avellino,sempre più in crescendo con i risultati ed a dimostrarlo ed a confermare ciò,
la vittoria encomiabile ottenuta col Vicenza e quella col Cesena,preceduta da un punto d'oro strappato a Pisa,che purtroppo è stata preceduta dalla scomparsa
DEL CAPITANO...
Una squadra che ci sta mettendo il cuore,che sta onorando questa maglia,con i propri limiti,con l'inesperienza,con le ingenuità,ma pur sempre da ammirare e da ringraziare per quello che sta facendo e che sicuramente continuerà a fare.
Dalla sorpresa Mengoni,all'esperienza di Anastasi,per poi passare al bomber Pellicori che con i suoi alti e bassi,si è finora guadagnato l'onore di indossare questa maglia,al "piccolo" fuoriclasse Paonessa,al buon Gragnaniello(non il vino...) visto finora,fino ad arrivare al grande ed insuperabile DiCecco.
Insomma per me si prospetta un futuro roseo rispetto ai passati anni,un futuro in cui tutti,o quasi,stiamo cercando di remare verso la stessa direzione,per poter raggiungere questa Salvezza, paragonabile ad un paese...
Apparentemente Uno di quei Paesi riservati ai poveri, così lontani da Scudetto e Coppa: località ambite e mete dei potenti e dei ricchi.
Dico apparentemente, perché, in realtà, rientra tra quei posti che, per chi sa cogliere la grandezza delle piccole cose, arricchiscono l'animo e regalano emozioni forti.
(Dal Vangelo secondo Lupodentrooo)
Apro questo topic per sapere cosa ne pensate di questo 2007,ormai trascorso, e di cosa vi aspettate in futuro dell'U.S. AVELLINO 1912...
Una squadra che nella prima parte del campionato della C,ha ritrovato ancora una volta la forza di reagire e cercare di rimanere in corsa per la B,anche dopo una pesante retrocessione.
Una squadra che dall'inizio del 2007 cioè,in quel di Gallipoli,ha poi ricominciato con mille difficoltà,alti e bassi e che come al solito,si è dovuto sudare fino all'ultimo questa promozione in serie B.
Una promozione tra veleni,contestazioni,rivalse,cambi tecnici,peraltro non del tutto condivise, ed alla fine gioie.
Nella storia calcistica dell'U.S. Avellino,rimarrà indelebile quella tensione di quei interminabili 89 minuti,passati a reti inviolate nella finale col Foggia e passerà alla storia quel gol,incredibile,quasi impossibile di Rivaldo...
....Poi hanno avuto inizio le tarantelle,quelle dei giornalai e di chi contesta tutt'ora questa dirigenza.
Giro di valzer sulla panchina,da un Vavassori scoraggiato, ad un incomprensibile Sarri,fino a Carboni,che seppur messo sempre in discussione,ora è saldamente seduto su quella panchina.
Un estate passata tra ritiro,che più che altro sembrava una gita,al quale si aggiungevano settimana dopo settimana qualche componente e false notizie,riguardanti la società ed il calciomercato,alimentate come al solito da GIORNALAI.
Fino ad arrivare ad un giorno prima dell'inizio della stagione dove Sarri andò via(per fortuna)facendo posto ad un determinato Carboni...
Un inizio stagione tutto in salita,fatta di partite ostiche,difficili e da una squadra che non aveva ancora uno schema tattico,ma una grande determinazione.
Determinazione che tra i nostri giocatori,col sostegno della Sud è venuta sempre di più,attraverso i risultati.
Un Avellino,sempre più in crescendo con i risultati ed a dimostrarlo ed a confermare ciò,
la vittoria encomiabile ottenuta col Vicenza e quella col Cesena,preceduta da un punto d'oro strappato a Pisa,che purtroppo è stata preceduta dalla scomparsa
DEL CAPITANO...
Una squadra che ci sta mettendo il cuore,che sta onorando questa maglia,con i propri limiti,con l'inesperienza,con le ingenuità,ma pur sempre da ammirare e da ringraziare per quello che sta facendo e che sicuramente continuerà a fare.
Dalla sorpresa Mengoni,all'esperienza di Anastasi,per poi passare al bomber Pellicori che con i suoi alti e bassi,si è finora guadagnato l'onore di indossare questa maglia,al "piccolo" fuoriclasse Paonessa,al buon Gragnaniello(non il vino...) visto finora,fino ad arrivare al grande ed insuperabile DiCecco.
Insomma per me si prospetta un futuro roseo rispetto ai passati anni,un futuro in cui tutti,o quasi,stiamo cercando di remare verso la stessa direzione,per poter raggiungere questa Salvezza, paragonabile ad un paese...
Apparentemente Uno di quei Paesi riservati ai poveri, così lontani da Scudetto e Coppa: località ambite e mete dei potenti e dei ricchi.
Dico apparentemente, perché, in realtà, rientra tra quei posti che, per chi sa cogliere la grandezza delle piccole cose, arricchiscono l'animo e regalano emozioni forti.
(Dal Vangelo secondo Lupodentrooo)