PDA

Visualizza versione completa : Carboni: "Al mercato senza mancare di rispetto a quelli che ci sono"


LupoDentrooo
04-01-2008, 15.04.42
Carboni:
"Al mercato senza mancare di rispetto a quelli che ci sono"
Scritto da La Redazione venerdì 04 gennaio 2008
Avellino-

E' un Carboni che, nell'analisi del mercato che sarà, coglie l'ennesima occasione, rappresentata dall'incontro con la stampa, per dare e pretendere rispetto e considerazione verso i calciatori che con lui hanno fatto tanto, pur in mezzo ad una montagna di difficoltà:
-Dal mercato di gennaio mi aspetto che si completi la rosa e che ci sia anche la fortuna nell'arrivare a quei calciatori che possano darci una mano e questo rappresenterebbe un bel passo in avanti. Da gennaio in poi, questo campionato diventerà un altro campionato, con squadre che cambieranno fisionomia e, qualche volta, anche modo di giocare, con l'arrivo di nuovi calciatori e, siccome noi siamo un po' indietro e quindi abbiamo esigenza di correre più di altri, occorre sbagliare il meno possibile nella scelta di quelli che arriveranno. Sul fatto che sarebbe stato auspicabile avere già qualche arrivo, io sarò molto chiaro: se si punta a calciatori che, dato il valore, provengono da squadre più competitive della nostra, mi riferisco a qualche calciatore di valore ma in esubero o che abbia voglia di cambiare, si deve trattare con squadre che ti guardano dall'alto, perchè di serie A o squadre importanti di serie B, è evidente che queste società le operazioni in uscita le compiano acquistando, prima di rinunciare al loro calciatore. Io non ho chiesto questo o quel calciatore adesso, ho fatto il punto coi dirigenti a più riprese e sanno quel che occorra a questa squadra che deve essere aiutata. Non mi piace che si parli di rinforzi, perchè sembra che quelli che abbiamo non siano validi. Le esigenze, le carenze d'organico sono note: mi riferisco ad un esterno mancino, penso alla zona centrale del campo. C'è una cosa che mi dà fastidio ed è il fatto che, a parità di condizioni, certi calciatori preferiscano altre squadre all'Avellino. Proprio non lo comprendo, evidentemente preferiscono la riviera o altre cose. Io ho avuto anche qualche colloquio con alcuni calciatori, perchè voglio degli uomini che sposino con convinzione la nostra causa, giocatori che abbiano la rabbia e la voglia di lottare per raggiungere l'obiettivo e che non pensino di venire qua e, mancando di rispetto a quelli che ci sono, giocare perchè arrivano ora. Anche per loro vale ciò che ho sempre detto ai miei calciatori: non tolgo niente ma non regalo niente. Comunque, sono sicuro che tre o quattro calciatori che fanno al caso nostro arriveranno. Devono arrivare. Lucchesi è la proprietà mi daranno ciò che ho chiesto. E' ovvio che abbia dato qualche indicazione, se non che ci stavo a fare qua, ma vi posso assicurare che sono pochi gli allenatori che possono ordinare un acquisto preciso: due o tre allenatori di serie A, come Mancini che ha il nababbo Moratti-


Si parla tanto di Greco, mister Carboni non vuole rispondere sui singoli nomi, ma coglie l'occasione per ribadire concetti importanti:
-Non mi piace parle dei singoli nomi, anche perchè già voi ne scrivete tanti. Al di là di Greco o non Greco, l'importante è che chi venga qua arrivi con lo spirito giusto; portare qui il nome per darlo in bocca alla piazza e magari si tratta di uno che ha un ottimo contratto, viene qui in prestito e magari non senta profondamente il dovere di raggiungere l'obiettivo della salvezza e pensi a se stesso, a cosa serve? E poi, per come sono fatto io, rischio subito di andare allo scontro con un calciatore che non si sintonizzi sulla stessa lunghezza d'onda della squadra e del gruppo. Voglio gente motivata e che si impegni, come stanno facendo i miei ragazzi tra mille difficoltà. Il più bell'acquisto è già arrivato: la squadra ora crede che possiamo farcela-

Abituato a lavorare, mentre in tanti chiacchieravano o scappavano, Carboni chiarisce che parlerà di mercato fino a lunedì, poi penserà esclusivamente a preparare la gara del sabato. Ora arriva il Bari, gara importantissima da affrontare senza pedine importanti, come Salgado e Sestu, oltre che lo stesso Sirignano:
-Vabbè, a Trieste mancava Anastasi; dove è la novità? Noi navighiamo su queste emergenze. da sempre: tra squalifiche ed infortuni è stata sempre una continua emergenza, per questo chiedo 18-19 titolari, perchè ora, quando devi fare un risultato importante, devi sapere che una sostituzione non faccia scemare il valore tecnico della squadra. Io non chiedo mica la luna, mi attendo qualcosa perchè sarebbe un peccato non potenziare questa squadra-.

Come si presenterà l'Avellino alla ripresa del campionato?
-Posso assicurare che nella sosta abbiamo fatto un buon lavoro anche se continuiamo ad avere i soliti contrattempi, vedi Kenesei che è rientrato con 40 di febbre, è più morto che vivo e non l'ho ancora visto. Lo stesso Salgado, anche se col Bari non sarà disponibile, ha avuto un contrattempo con l'aereo ed arriverà in ritardo. Non nascondo un certo nervosismo per questi piccoli contrattempi ma, detto questo, mi concentro sugli uomini che ho a disposizione, provando a dare una condizione migliore a calciatori come Di Cecco o Paonessa, per averli a lucido già dalla prossima gara, che rappresenta una tappa fondamentale-.

Il giro di boa, rappresentato dall'imminente compimento del girone di andata, offre a Carboni lo spunto per un'analisi sul cammino fatto e sul dovere nuovamente affrontare il ciclo terribile di inizio campionato:
-A me non spaventa il ritorno del ciclo terribile di inizio campionato, io voglio che la squadra inverta il cammino fuori casa, perchè abbiamo in trasferta gli scontri diretti; perciò, ora dobbiamo andare a vincere qualche gara fuori casa, se no diventa dura. In casa, sono sicuro, diremo la nostra perchè lo abbiamo sempre fatto, non altrettanto in trasferta, dove pure abbiamo fatto buone prestazioni e qualche volta il risultato è svanito per un nulla; ma, onestamente, non abbiamo raggiunto la sufficienza lontano dal Partenio. Pretendo una squadra più coraggiosa e più concentrata nei momenti decisivi-.

C'è lo spazio anche per un parziale bilancio sul piano personale, dopo una prima frazione di campionato che, a dispetto delle tantissme difficoltà e delle critiche, ha portato l'Avellino in una posizione ottimale per affrontare la seconsa parte del campionato:
-Io ho sempre lavorato in posti non facili. Il mio umore non me lo dà la stampa o i tifosi, che meritano rispetto, come lo meritate voi dell'informazione, perchè un ambiente per essere forte deve avere tutte le componenti che remino dalla stessa parte. L'umore me lo dà la squadra. C'è stata la parte centrale del nostro cammino, dopo un inizio in cui, a dispetto di buone prestazioni, non arrivavano i risultati, in cui la squadra ha perso un po' di identità e convinzione. In quel momento un allenatore non deve perdere il lume e deve guardare avanti. Anche quando l'obiettivo si stava allontanando, io ho sempre lavorato con convinzione e con passione, perchè questo lavoro a me piace. Sono stato sempre consapevole del fatto che potevamo fare di più. Se guardo a come eravamo partiti, posso dire che abbiamo dato tanto, ma non è sufficiente. Dobbiamo dare tutti di più, io devo continuare a lavorare senza ascoltare troppe voci-.

Lupoantico
04-01-2008, 15.23.29
Carboni:
"Al mercato senza mancare di rispetto a quelli che ci sono"
Scritto da La Redazione venerdì 04 gennaio 2008
Avellino-

E' un Carboni che, nell'analisi del mercato che sarà, coglie l'ennesima occasione, rappresentata dall'incontro con la stampa, per dare e pretendere rispetto e considerazione verso i calciatori che con lui hanno fatto tanto, pur in mezzo ad una montagna di difficoltà:
-Dal mercato di gennaio mi aspetto che si completi la rosa e che ci sia anche la fortuna nell'arrivare a quei calciatori che possano darci una mano e questo rappresenterebbe un bel passo in avanti. Da gennaio in poi, questo campionato diventerà un altro campionato, con squadre che cambieranno fisionomia e, qualche volta, anche modo di giocare, con l'arrivo di nuovi calciatori e, siccome noi siamo un po' indietro e quindi abbiamo esigenza di correre più di altri, occorre sbagliare il meno possibile nella scelta di quelli che arriveranno. Sul fatto che sarebbe stato auspicabile avere già qualche arrivo, io sarò molto chiaro: se si punta a calciatori che, dato il valore, provengono da squadre più competitive della nostra, mi riferisco a qualche calciatore di valore ma in esubero o che abbia voglia di cambiare, si deve trattare con squadre che ti guardano dall'alto, perchè di serie A o squadre importanti di serie B, è evidente che queste società le operazioni in uscita le compiano acquistando, prima di rinunciare al loro calciatore. Io non ho chiesto questo o quel calciatore adesso, ho fatto il punto coi dirigenti a più riprese e sanno quel che occorra a questa squadra che deve essere aiutata. Non mi piace che si parli di rinforzi, perchè sembra che quelli che abbiamo non siano validi. Le esigenze, le carenze d'organico sono note: mi riferisco ad un esterno mancino, penso alla zona centrale del campo. C'è una cosa che mi dà fastidio ed è il fatto che, a parità di condizioni, certi calciatori preferiscano altre squadre all'Avellino. Proprio non lo comprendo, evidentemente preferiscono la riviera o altre cose. Io ho avuto anche qualche colloquio con alcuni calciatori, perchè voglio degli uomini che sposino con convinzione la nostra causa, giocatori che abbiano la rabbia e la voglia di lottare per raggiungere l'obiettivo e che non pensino di venire qua e, mancando di rispetto a quelli che ci sono, giocare perchè arrivano ora. Anche per loro vale ciò che ho sempre detto ai miei calciatori: non tolgo niente ma non regalo niente. Comunque, sono sicuro che tre o quattro calciatori che fanno al caso nostro arriveranno. Devono arrivare. Lucchesi è la proprietà mi daranno ciò che ho chiesto. E' ovvio che abbia dato qualche indicazione, se non che ci stavo a fare qua, ma vi posso assicurare che sono pochi gli allenatori che possono ordinare un acquisto preciso: due o tre allenatori di serie A, come Mancini che ha il nababbo Moratti-


Si parla tanto di Greco, mister Carboni non vuole rispondere sui singoli nomi, ma coglie l'occasione per ribadire concetti importanti:
-Non mi piace parle dei singoli nomi, anche perchè già voi ne scrivete tanti. Al di là di Greco o non Greco, l'importante è che chi venga qua arrivi con lo spirito giusto; portare qui il nome per darlo in bocca alla piazza e magari si tratta di uno che ha un ottimo contratto, viene qui in prestito e magari non senta profondamente il dovere di raggiungere l'obiettivo della salvezza e pensi a se stesso, a cosa serve? E poi, per come sono fatto io, rischio subito di andare allo scontro con un calciatore che non si sintonizzi sulla stessa lunghezza d'onda della squadra e del gruppo. Voglio gente motivata e che si impegni, come stanno facendo i miei ragazzi tra mille difficoltà. Il più bell'acquisto è già arrivato: la squadra ora crede che possiamo farcela-

Abituato a lavorare, mentre in tanti chiacchieravano o scappavano, Carboni chiarisce che parlerà di mercato fino a lunedì, poi penserà esclusivamente a preparare la gara del sabato. Ora arriva il Bari, gara importantissima da affrontare senza pedine importanti, come Salgado e Sestu, oltre che lo stesso Sirignano:
-Vabbè, a Trieste mancava Anastasi; dove è la novità? Noi navighiamo su queste emergenze. da sempre: tra squalifiche ed infortuni è stata sempre una continua emergenza, per questo chiedo 18-19 titolari, perchè ora, quando devi fare un risultato importante devi sapere che una sostituzione non faccia scemare il valore tecnico della squadra. Io non chiedo mica la luna, mi attendo qualcosa perchè sarebbe un peccato non potenziare questa squadra-.

Come si presenterà l'Avellino alla ripresa del campionato?
-Posso assicurare che nella sosta abbiamo fatto un buon lavoro anche se continuiamo ad avere i soliti contrattempi, vedi Kenesei che è rientrato con 40 di febbre, è più morto che vivo e non l'ho ancora visto. Lo stesso Salgado, anche se col Bari non sarà disponibile, ha avuto un contrattempo con l'aereo ed arriverà in ritardo. Non nascondo un certo nervosismo per questi piccoli contrattempi ma, detto questo, mi concentro sugli uomini che ho a disposizione, provando a dare una condizione migliore a calciatori come Di Cecco o Paonessa, per averli a lucido già dalla prossima gara, che rappresenta una tappa fondamentale-.

Il giro di boa, rappresentato dall'imminente compimento del girone di andata, offre a Carboni lo spunto per un'analisi sul cammino fatto e sul dovere nuovamente affrontare il ciclo terribile di inizio campionato:
-A me non spaventa il ritorno del ciclo terribile di inizio campionato, io voglio che la squadra inverta il cammino fuori casa, perchè abbiamo in trasferta gli scontri diretti; perciò, ora dobbiamo andare a vincere qualche gara fuori casa, se no diventa dura. In casa, sono sicuro, diremo la nostra perchè lo abbiamo sempre fatto, non altrettanto in trasferta, dove pure abbiamo fatto buone prestazioni e qualche volta il risultato è svanito per un nulla; ma, onestamente, non abbiamo raggiunto la sufficienza lontano dal Partenio. Pretendo una squadra più coraggiosa e più concentrata nei momenti decisivi-.

C'è lo spazio anche per un parziale bilancio sul piano personale, dopo una prima frazione di campionato che, a dispetto delle tantissme difficoltà e delle critiche, ha portato l'Avellino in una posizione ottimale per affrontare la seconsa parte del campionato:
-Io ho sempre lavorato in posti non facili. Il mio umore non me lo dà la stampa o i tifosi, che meritano rispetto, come lo meritate voi dell'informazione, perchè un ambiente per essere forte deve avere tutte le componenti che remino dalla stessa parte. L'umore me lo dà la squadra. C'è stata la parte centrale del nostro cammino, dopo un inizio in cui, a dispetto di buone prestazioni, non arrivavano i risultati, in cui la squadra ha perso un po' di identità e convinzione. In quel momento un allenatore non deve perdere il lume e deve guardare avanti. Anche quando l'obiettivo si stava allontanando, io ho sempre lavorato con convinzione e con passione, perchè questo lavoro a me piace. Sono stato sempre consapevole del fatto che potevamo fare di più. Se guardo a come eravamo partiti, posso dire che abbiamo dato tanto, ma non è sufficiente. Dobbiamo dare tutti di più, io devo continuare a lavorare senza ascoltare troppe voci-.




PEPPì IL MISTER HA FATTO UN DISCORSO INECCEPIBILE: CONOSCENDO MEGLIO L'UOMO CHE STA DIETRO A QUESTE PAROLE ASSOLUTAMENTE INOPPUGNABILI PER QUALSIASI TIFOSO DI BUON SENSO, E CONFORTATO ANCHE DAI RISULTATI CHE SOSTANZIALMENTE STANNO COMINCIANDO AD ARRIVARE (E NON MI RIFERISCO SOLO AL LINGUAGGIO FREDDO DEI NUMERI, MA PENSO SOPRATTUTTO AI RISULTATI SUL PIANO DELLO SPOGLIATOIO, DEL RAPPORTO DI SQUADRA, COLLETTIVO E TRA SINGOLI, DEL GRUPPO CHE PARE SI ESPRIMA ALL'UNISONO!), DEBBO DIRTI CARO FRATELLO LUPO, QUESTO ALLENATORE STA COMINCIANDO A FARMI SENTIRE IN COLPA........ PER AVERNE CHIESTO, A SUO TEMPO, L'ESONERO!

BRAVO GUIDO, CONTINUA A STUPIRMI COSI'!

Crazy Wolf
04-01-2008, 15.32.00
Devo essere sincero,io di tattiche non ne capisco un tubo,so solo che esiste il 3-4-3,il 3-5-2 e l'albero di natale etc etc...
Nonostante ciò,io di lui dal punto di vista tattico,non mi sono mai fidato per via del fatto che la squadra oltre a cambiare ogni partita(scelte tecniche,infortuni,squalifiche,indisponibilità etc etc...),cambia anche schema e non arrivo mai a capire qual'è realmente il gioco dell'Avellino.
Però una cosa la devo, non solo dire, ma anche sottolineare!
A Carboni c'è da fare un grande plauso,perchè da quando è venuto qui non si è MAI lamentato delle risorse che aveva ed ha tutt'ora a disposizione, ed ha sempre difeso la sua squadra.
Insomma,potrà anche non ispirarmi fiducia per i moduli che cambia ogni volta,ma ho una grandissima ammirazione e stima nei suoi confronti,visto il grande impegno e la grande forza di volontà,che lui ha e che trasmette a questa squadra!

Wolves
04-01-2008, 16.00.49
Devo essere sincero,io di tattiche non ne capisco un tubo,so solo che esiste il 3-4-3,il 3-5-2 e l'albero di natale etc etc...
Nonostante ciò,io di lui dal punto di vista tattico,non mi sono mai fidato per via del fatto che la squadra oltre a cambiare ogni partita(scelte tecniche,infortuni,squalifiche,indisponibilità etc etc...),cambia anche schema e non arrivo mai a capire qual'è realmente il gioco dell'Avellino.
Però una cosa la devo, non solo dire, ma anche sottolineare!
A Carboni c'è da fare un grande plauso,perchè da quando è venuto qui non si è MAI lamentato delle risorse che aveva ed ha tutt'ora a disposizione, ed ha sempre difeso la sua squadra.
Insomma,potrà anche non ispirarmi fiducia per i moduli che cambia ogni volta,ma ho una grandissima ammirazione e stima nei suoi confronti,visto il grande impegno e la grande forza di volontà,che lui ha e che trasmette a questa squadra!

infatti le tattiche come le conosci tu(4-4-2, 3-4-3 ecc) non esistono, anche perchè a conti fatti sono dei numeri relativi a situazioni statiche, e il calcio si gioca su ben più di 3 linee. Esistono dei giocatori con delle caratteristiche, e la capacità dell'allenatore è mettere in campo gli undici che possano giocare meglio insieme

Neotifoso
04-01-2008, 19.23.21
E' un discorso che mi piace.
Non nasconde le difficoltà, ed il fatto che la squadra ha bisogno di nuova linfa dal mercato di Gennaio.
Però sta attento a non minare la compattezza e l'autostima dei giocatori che ha.
Anche nei suoi giudizi sul comportamento della squadra in trasferta è giustamente severo.
Dispiace un pò solo sapere che la storia dei rifiuti dei calciatori a venire ad Avellino continui.

Comunque bravo al nostro allenatore.

LupoDentrooo
04-01-2008, 19.26.37
PEPPì IL MISTER HA FATTO UN DISCORSO INECCEPIBILE: CONOSCENDO MEGLIO L'UOMO CHE STA DIETRO A QUESTE PAROLE ASSOLUTAMENTE INOPPUGNABILI PER QUALSIASI TIFOSO DI BUON SENSO, E CONFORTATO ANCHE DAI RISULTATI CHE SOSTANZIALMENTE STANNO COMINCIANDO AD ARRIVARE (E NON MI RIFERISCO SOLO AL LINGUAGGIO FREDDO DEI NUMERI, MA PENSO SOPRATTUTTO AI RISULTATI SUL PIANO DELLO SPOGLIATOIO, DEL RAPPORTO DI SQUADRA, COLLETTIVO E TRA SINGOLI, DEL GRUPPO CHE PARE SI ESPRIMA ALL'UNISONO!), DEBBO DIRTI CARO FRATELLO LUPO, QUESTO ALLENATORE STA COMINCIANDO A FARMI SENTIRE IN COLPA........ PER AVERNE CHIESTO, A SUO TEMPO, L'ESONERO!

BRAVO GUIDO, CONTINUA A STUPIRMI COSI'!
Rino, Carboni ha commesso i suoi bravi errori, Carboni non è un grandissimo che marchia a sangue la propria squadra, Carboni qualche critica l'ha meritata. Carboni è un onesto professionista ed una grandissima persona. Carboni ha lavorato in mezzo a mille difficoltà e seri problemi (che, ad Avellino va di moda chiamare alibi:azz: ). Carboni è un grandissimo lavoratore e, pur con quelli che io chiamo "i suoi bravi errori", ha fatto davvero un buon lavoro. Io non ho mai chiesto (e non chiedo) che gli vengano risparmiate critiche (ora qui faccio un discorso più ampio che va oltre la risposta indirizzata a te), io ho chiesto, chiedo e chiederò sempre che non lo si manchi di rispetto...e per farlo bastano anche frasi che lo dipingano come uno che non capisce un cazzo e lo trattino come l'ennesimo scemo sulla panchina dell'Avellino. TUTTO QUA.

Solo per questo, ad un certo punto, è parso che io fossi un estimatore incondizionato, senza se e senza ma, di Carboni e di ciò che faceva.

Spero che la società, ora lo metta in condizione di raccogliere i frutti del suo lavoro e del lavoro di una squadra che, continuo a sostenere, è stata allestita in fretta, con limiti di organico acuiti da problemi in serie (a cominciare dagli infortuni che ci stanno costringendo a giocare con pochi uomini), ma ha quegli elementi attorno cui costruire la salvezza e che è formata da un gruppo di ragazzi che ci stanno mettendo l'anima.

Ed, a proposito di gruppo, se è vero come è vero (lo sa chiunque segua l'Avellino) che abbiamo un gruppo come da anni non ne avevamo, anche questo lo si deve al contributo di Carboni (ovviamente non solo).

Non mi sono mai incazzato (mai mi incazzerò) quando ho letto, che Carboni abbia sbagliato questo o quell'altro, ci mancherebbe, anche io faccio ed ho sempre fatto l'allenatore:lol: , come tutti i tifosi, mi sono incazzato e mi incazzerò quando ho letto e leggo che Carboni non capisce un cazzo e che i guai nostri erano dovuti a lui. Per non parlare degli insulti (che si esprimono in mille modi, anche con la carta bella da regalo). Che schifo:vomito:

Rino, quando in coscienza riterrai, come me, come tutti, di vedere degli errori di Carboni (ne farà, come tutti) è tuo diritto, come di tutti, evidenziarli e muovere critiche. Ma un tifoso serio e che ama il lupo (e tu lo sei, hai dimostrato molto nel tuo andare avanti nella vita sul pianeta e ti sei fatto apprezzare, a cominciare dalla onestà intellettuale) non può confondere il diritto di critica col diritto all'insulto ed a falsificare la realtà, magari per "antipatia a pelle" o per far vedere che lui sì...capisce di pallone.

Crazy Wolf
04-01-2008, 21.44.22
infatti le tattiche come le conosci tu(4-4-2, 3-4-3 ecc) non esistono, anche perchè a conti fatti sono dei numeri relativi a situazioni statiche, e il calcio si gioca su ben più di 3 linee. Esistono dei giocatori con delle caratteristiche, e la capacità dell'allenatore è mettere in campo gli undici che possano giocare meglio insieme
Si ma infatti io ho detto di non capirne di tattiche e mi so soffermato al4-3-3!!!
Cioè all'ABC della tattica...
Quello che mi pare giusto sottolineare è l'intensità e la serietà col quale sta lavorando Carboni!!!

Lupoantico
04-01-2008, 22.01.50
Rino, Carboni ha commesso i suoi bravi errori, Carboni non è un grandissimo che marchia a sangue la propria squadra, Carboni qualche critica l'ha meritata. Carboni è un onesto professionista ed una grandissima persona. Carboni ha lavorato in mezzo a mille difficoltà e seri problemi (che, ad Avellino va di moda chiamare alibi:azz: ). Carboni è un grandissimo lavoratore e, pur con quelli che io chiamo "i suoi bravi errori", ha fatto davvero un buon lavoro. Io non ho mai chiesto (e non chiedo) che gli vengano risparmiate critiche (ora qui faccio un discorso più ampio che va oltre la risposta indirizzata a te), io ho chiesto, chiedo e chiederò sempre che non lo si manchi di rispetto...e per farlo bastano anche frasi che lo dipingano come uno che non capisce un cazzo e lo trattino come l'ennesimo scemo sulla panchina dell'Avellino. TUTTO QUA.

Solo per questo, ad un certo punto, è parso che io fossi un estimatore incondizionato, senza se e senza ma, di Carboni e di ciò che faceva.

Spero che la società, ora lo metta in condizione di raccogliere i frutti del suo lavoro e del lavoro di una squadra che, continuo a sostenere, è stata allestita in fretta, con limiti di organico acuiti da problemi in serie (a cominciare dagli infortuni che ci stanno costringendo a giocare con pochi uomini), ma ha quegli elementi attorno cui costruire la salvezza e che è formata da un gruppo di ragazzi che ci stanno mettendo l'anima.

Ed, a proposito di gruppo, se è vero come è vero (lo sa chiunque segua l'Avellino) che abbiamo un gruppo come da anni non ne avevamo, anche questo lo si deve al contributo di Carboni (ovviamente non solo).

Non mi sono mai incazzato (mai mi incazzerò) quando ho letto, che Carboni abbia sbagliato questo o quell'altro, ci mancherebbe, anche io faccio ed ho sempre fatto l'allenatore:lol: , come tutti i tifosi, mi sono incazzato e mi incazzerò quando ho letto e leggo che Carboni non capisce un cazzo e che i guai nostri erano dovuti a lui. Per non parlare degli insulti (che si esprimono in mille modi, anche con la carta bella da regalo). Che schifo:vomito:

Rino, quando in coscienza riterrai, come me, come tutti, di vedere degli errori di Carboni (ne farà, come tutti) è tuo diritto, come di tutti, evidenziarli e muovere critiche. Ma un tifoso serio e che ama il lupo (e tu lo sei, hai dimostrato molto nel tuo andare avanti nella vita sul pianeta e ti sei fatto apprezzare, a cominciare dalla onestà intellettuale) non può confondere il diritto di critica col diritto all'insulto ed a falsificare la realtà, magari per "antipatia a pelle" o per far vedere che lui sì...capisce di pallone.


PEPPE SEI UN GRANDISSIMO TIFOSO DEL LUPO!
E COME FA UNO COME ME, CHE AMA L'AVELLINO DA QUANDO Gianni Console, centravanti avellinese puro sangue, riuscì a riaccompagnare, dai campi polverosi e sconosciuti dell'entroterra siciliano che partecipava alla IV Serie (si era nel campionato 63-64), la nostra squadra nella serie C, come fa, dicevo, a non amarti?

Lupoantico
04-01-2008, 22.15.10
HO ASCOLTATO CON ATTENZIONE L'INTERVISTA A GUIDO CARBONI MANDATA DA ITV, e debbo dire che il mio giudizio positivo, che avevo istintivamente manifestato su quanto riportato sopra da Peppe, è se possibile, ancora emendabile.... in meglio!
NEL SENSO, CHE COSì SENZA FILTRI INTERPRETATIVI (OVVIAMENTE NON ME NE VOGLIA L'INTELLIGENZA DI LUPODENTROOO), DA VECCHIO TIFOSO, CHE HA FATTO PURE UN Pò DI GIORNALISMO, TROVO LE RISPOSTE DATE DALL'ARETINO ASSOLUTAMENTE ESAUSTIVE, CHIARE ED ASCIUTTE: HO SENTITO TUTTO CIò CHE VOLEVO SENTIRE, ANCHE E SOPRATTUTTO IL SUO PARERE SULLA NECESSITà DI NUOVI ACQUISTI (CHE LUI INTELLIGENTEMENTE NON VUOLE CHIAMARE RINFORZI) E, GUARDA CASO, HA ANCHE ACCENNATO, NON NASCONDENDOSENE LA NECESSITà, A QUEGLI STESSI RUOLI A CUI ABBIAMO PENSATO PARECCHI DI NOI!

Neotifoso
04-01-2008, 23.59.44
Sulla bontà delle dichiarazioni del nostro allenatore siamo tutti unanimamemente d'accordo.

Una cosa, però, mi ha colpito.
Carboni sostiene che la squadra ha bisogno di 3-4 rinforzi (anche se giustamente non li chiama così), poi, però, esplicitamente cita un solo ruolo.

Le esigenze, le carenze d'organico sono note: mi riferisco ad un esterno mancino, penso alla zona centrale del campo.

Effettivamente è un ruolo scoperto, però è anche un ruolo per il quale la maggioranza di noi del forum non aveva espresso la necessità di rinforzi.
Se vi andate a riguardare il sondaggio sui rinforzi, su un totale di 144 voti espressi, solo 18 sono andati a quel ruolo (esterno sinistro).


Credo dipenda dal fatto che nelle sue dichiarazioni non abbia voluto sminuire nessun giocatore in rosa.
Per questo, volendo citare un ruolo, ne ha citato uno completamente scoperto. Così nessuno si può offendere.
Se così fosse si confermerebbe la grande intelligenza di queste dichiarazioni.

LupoDentrooo
05-01-2008, 10.00.21
gli unici due ruoli a cui fa esplicitamente riferimento, ovvio che il motivo sia quello che hai espresso tu, è quello dell'esterno sinistro che non abbiamo proprio (avevo ragggione io a martellare su questo tasto:P ) e quello del centrale di centrocampo (Conticchio)

Nobiltà Irpina
07-01-2008, 04.32.29
Carboni:
"Al mercato senza mancare di rispetto a quelli che ci sono"
Scritto da La Redazione venerdì 04 gennaio 2008
Avellino-

E' un Carboni che, nell'analisi del mercato che sarà, coglie l'ennesima occasione, rappresentata dall'incontro con la stampa, per dare e pretendere rispetto e considerazione verso i calciatori che con lui hanno fatto tanto, pur in mezzo ad una montagna di difficoltà:
-Dal mercato di gennaio mi aspetto che si completi la rosa e che ci sia anche la fortuna nell'arrivare a quei calciatori che possano darci una mano e questo rappresenterebbe un bel passo in avanti. Da gennaio in poi, questo campionato diventerà un altro campionato, con squadre che cambieranno fisionomia e, qualche volta, anche modo di giocare, con l'arrivo di nuovi calciatori e, siccome noi siamo un po' indietro e quindi abbiamo esigenza di correre più di altri, occorre sbagliare il meno possibile nella scelta di quelli che arriveranno. Sul fatto che sarebbe stato auspicabile avere già qualche arrivo, io sarò molto chiaro: se si punta a calciatori che, dato il valore, provengono da squadre più competitive della nostra, mi riferisco a qualche calciatore di valore ma in esubero o che abbia voglia di cambiare, si deve trattare con squadre che ti guardano dall'alto, perchè di serie A o squadre importanti di serie B, è evidente che queste società le operazioni in uscita le compiano acquistando, prima di rinunciare al loro calciatore. Io non ho chiesto questo o quel calciatore adesso, ho fatto il punto coi dirigenti a più riprese e sanno quel che occorra a questa squadra che deve essere aiutata. Non mi piace che si parli di rinforzi, perchè sembra che quelli che abbiamo non siano validi. Le esigenze, le carenze d'organico sono note: mi riferisco ad un esterno mancino, penso alla zona centrale del campo. C'è una cosa che mi dà fastidio ed è il fatto che, a parità di condizioni, certi calciatori preferiscano altre squadre all'Avellino. Proprio non lo comprendo, evidentemente preferiscono la riviera o altre cose. Io ho avuto anche qualche colloquio con alcuni calciatori, perchè voglio degli uomini che sposino con convinzione la nostra causa, giocatori che abbiano la rabbia e la voglia di lottare per raggiungere l'obiettivo e che non pensino di venire qua e, mancando di rispetto a quelli che ci sono, giocare perchè arrivano ora. Anche per loro vale ciò che ho sempre detto ai miei calciatori: non tolgo niente ma non regalo niente. Comunque, sono sicuro che tre o quattro calciatori che fanno al caso nostro arriveranno. Devono arrivare. Lucchesi è la proprietà mi daranno ciò che ho chiesto. E' ovvio che abbia dato qualche indicazione, se non che ci stavo a fare qua, ma vi posso assicurare che sono pochi gli allenatori che possono ordinare un acquisto preciso: due o tre allenatori di serie A, come Mancini che ha il nababbo Moratti-


Si parla tanto di Greco, mister Carboni non vuole rispondere sui singoli nomi, ma coglie l'occasione per ribadire concetti importanti:
-Non mi piace parle dei singoli nomi, anche perchè già voi ne scrivete tanti. Al di là di Greco o non Greco, l'importante è che chi venga qua arrivi con lo spirito giusto; portare qui il nome per darlo in bocca alla piazza e magari si tratta di uno che ha un ottimo contratto, viene qui in prestito e magari non senta profondamente il dovere di raggiungere l'obiettivo della salvezza e pensi a se stesso, a cosa serve? E poi, per come sono fatto io, rischio subito di andare allo scontro con un calciatore che non si sintonizzi sulla stessa lunghezza d'onda della squadra e del gruppo. Voglio gente motivata e che si impegni, come stanno facendo i miei ragazzi tra mille difficoltà. Il più bell'acquisto è già arrivato: la squadra ora crede che possiamo farcela-

Abituato a lavorare, mentre in tanti chiacchieravano o scappavano, Carboni chiarisce che parlerà di mercato fino a lunedì, poi penserà esclusivamente a preparare la gara del sabato. Ora arriva il Bari, gara importantissima da affrontare senza pedine importanti, come Salgado e Sestu, oltre che lo stesso Sirignano:
-Vabbè, a Trieste mancava Anastasi; dove è la novità? Noi navighiamo su queste emergenze. da sempre: tra squalifiche ed infortuni è stata sempre una continua emergenza, per questo chiedo 18-19 titolari, perchè ora, quando devi fare un risultato importante, devi sapere che una sostituzione non faccia scemare il valore tecnico della squadra. Io non chiedo mica la luna, mi attendo qualcosa perchè sarebbe un peccato non potenziare questa squadra-.

Come si presenterà l'Avellino alla ripresa del campionato?
-Posso assicurare che nella sosta abbiamo fatto un buon lavoro anche se continuiamo ad avere i soliti contrattempi, vedi Kenesei che è rientrato con 40 di febbre, è più morto che vivo e non l'ho ancora visto. Lo stesso Salgado, anche se col Bari non sarà disponibile, ha avuto un contrattempo con l'aereo ed arriverà in ritardo. Non nascondo un certo nervosismo per questi piccoli contrattempi ma, detto questo, mi concentro sugli uomini che ho a disposizione, provando a dare una condizione migliore a calciatori come Di Cecco o Paonessa, per averli a lucido già dalla prossima gara, che rappresenta una tappa fondamentale-.

Il giro di boa, rappresentato dall'imminente compimento del girone di andata, offre a Carboni lo spunto per un'analisi sul cammino fatto e sul dovere nuovamente affrontare il ciclo terribile di inizio campionato:
-A me non spaventa il ritorno del ciclo terribile di inizio campionato, io voglio che la squadra inverta il cammino fuori casa, perchè abbiamo in trasferta gli scontri diretti; perciò, ora dobbiamo andare a vincere qualche gara fuori casa, se no diventa dura. In casa, sono sicuro, diremo la nostra perchè lo abbiamo sempre fatto, non altrettanto in trasferta, dove pure abbiamo fatto buone prestazioni e qualche volta il risultato è svanito per un nulla; ma, onestamente, non abbiamo raggiunto la sufficienza lontano dal Partenio. Pretendo una squadra più coraggiosa e più concentrata nei momenti decisivi-.

C'è lo spazio anche per un parziale bilancio sul piano personale, dopo una prima frazione di campionato che, a dispetto delle tantissme difficoltà e delle critiche, ha portato l'Avellino in una posizione ottimale per affrontare la seconsa parte del campionato:
-Io ho sempre lavorato in posti non facili. Il mio umore non me lo dà la stampa o i tifosi, che meritano rispetto, come lo meritate voi dell'informazione, perchè un ambiente per essere forte deve avere tutte le componenti che remino dalla stessa parte. L'umore me lo dà la squadra. C'è stata la parte centrale del nostro cammino, dopo un inizio in cui, a dispetto di buone prestazioni, non arrivavano i risultati, in cui la squadra ha perso un po' di identità e convinzione. In quel momento un allenatore non deve perdere il lume e deve guardare avanti. Anche quando l'obiettivo si stava allontanando, io ho sempre lavorato con convinzione e con passione, perchè questo lavoro a me piace. Sono stato sempre consapevole del fatto che potevamo fare di più. Se guardo a come eravamo partiti, posso dire che abbiamo dato tanto, ma non è sufficiente. Dobbiamo dare tutti di più, io devo continuare a lavorare senza ascoltare troppe voci-.

Ha perso un'altra occasione per restare in silenzio.
Parole inutili.Un allenatore non parla, gestisce la vittoria a Trieste.

Neotifoso
07-01-2008, 08.08.17
Ha perso un'altra occasione per restare in silenzio.
Parole inutili.Un allenatore non parla, gestisce la vittoria a Trieste.

Beh, forse parole come quelle che ha detto Carboni contribuiscono a non demotivare i ragazzi in un momento in cui si fanno mille nomi per rinforzare la squadra.
E la motivazione dei ragazzi contribusce ad essere più determinati in campo.
Ed essere più determinati i campo contribuisce a portare a casa una vittoria quando sei in vantaggio, ed a evitare una sconfitta quando stai perdendo.

Non credi?

Malakian
07-01-2008, 09.27.34
Ha perso un'altra occasione per restare in silenzio.
Parole inutili.Un allenatore non parla, gestisce la vittoria a Trieste.

Magari un altro allenatore nemmeno si sarebbe trovato in vantaggio di 2 goal a Trieste...
Io dico che per quello che ha fatto Carboni con questa squadra e tutte le difficoltà avute (e sono state TANTISSIME) merita applausi

lupoarabo
07-01-2008, 09.34.50
Ha perso un'altra occasione per restare in silenzio.
Parole inutili.Un allenatore non parla, gestisce la vittoria a Trieste.
Un allenatore DEVE parlare, in quanto comunicare con il proprio pubblico è, per personaggi sotto i riflettori quali gli attori del mondo del calcio, una necessità ed un dovere.
Farlo in modo equilibrato ed intelligente, cercando di evitare di essere banali, non è da tutti.
Sulla parte tattica, poi, come sottolineato da altri qui sopra, sbagliare è umano e lo fanno tutti coloro che lavorano e nel lavorare si mettono in gioco.

Nobiltà Irpina
07-01-2008, 12.38.33
Beh, forse parole come quelle che ha detto Carboni contribuiscono a non demotivare i ragazzi in un momento in cui si fanno mille nomi per rinforzare la squadra.
E la motivazione dei ragazzi contribusce ad essere più determinati in campo.
Ed essere più determinati i campo contribuisce a portare a casa una vittoria quando sei in vantaggio, ed a evitare una sconfitta quando stai perdendo.

Non credi?

No.
Sono favole del secolo scorso.
Il calcio è altra cosa.

Nobiltà Irpina
07-01-2008, 12.41.25
Magari un altro allenatore nemmeno si sarebbe trovato in vantaggio di 2 goal a Trieste...
Io dico che per quello che ha fatto Carboni con questa squadra e tutte le difficoltà avute (e sono state TANTISSIME) merita applausi

Che fai, catapulti l'affermazione con i sofismi.
Mancata lettura delle partite con Spezia e Trieste.Devo continuare?
Nonostante tutto, Carboni ha dato quello che poteva.
E' una persona leale e seria.Questo è più importante di tutto.

Nobiltà Irpina
07-01-2008, 12.43.52
Un allenatore DEVE parlare, in quanto comunicare con il proprio pubblico è, per personaggi sotto i riflettori quali gli attori del mondo del calcio, una necessità ed un dovere.
Farlo in modo equilibrato ed intelligente, cercando di evitare di essere banali, non è da tutti.
Sulla parte tattica, poi, come sottolineato da altri qui sopra, sbagliare è umano e lo fanno tutti coloro che lavorano e nel lavorare si mettono in gioco.




Voi siete filosofi mughiniani, sofisti della quintessenza nebulosa del dire e non dire.
Carboni e la squadra sono su quote medio basse.
Un pero un melo nun lo fa.

O si rinforza la squadra o è derby con il Benevento.

Paolo79
07-01-2008, 13.20.32
Un pero un melo nun lo fa.

E 'no percuoco..?

lupoarabo
09-01-2008, 13.26.47
Voi siete filosofi mughiniani, sofisti della quintessenza nebulosa del dire e non dire.
Carboni e la squadra sono su quote medio basse.
Un pero un melo nun lo fa.

O si rinforza la squadra o è derby con il Benevento.
Ma quello non è propriamente il compito di Carboni...

E quanto alla definizione che hai dato di "noi", mi fa chiedere se tu per caso sia stato compagno di banco di Lotito...:sorpreso: