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Visualizza versione completa : Air Avellino vincitrice della Coppa Italia 2007-2008


Lupofranco
10-02-2008, 23.03.37
Ragazzi, so che ce n'è già uno aperto sulla partita, ma consentitemi di aprire questo, con il quale fare le giuste celebrazioni a questa impresa che porta Avellino nella storia del basket italiano. Sono in lacrime. E' da quando ho 6 anni che vivo nel Palazzetto, non potete capire la sofferenza che ho provato quando siamo andati sotto di 6, quando Radulovic ha sbagliato quei 2 liberi, nell'ultimo interminabile minuto. Ragazzi, non ho parole, da oggi è un pò più bello essere avellinesi grazie a questa impresa che rimarrà, per sempre.

CAMPIONI!!!!!!!!

IL NAPOLETANO
10-02-2008, 23.04.56
Come l'hai seguita?
RossoAlice?

Lupofranco
10-02-2008, 23.06.58
Sul sito della Lega

lupus
10-02-2008, 23.07.44
Come l'hai seguita?
RossoAlice?

..maledetti di rossoalice,video nero proprio sul TRIONFO!!!!:grr::grr:

lupo d'abruzzo
10-02-2008, 23.09.33
splendida vittoria che ci porta nelle big del basket italiano
siamo campioni e non ho parole x spiegare la mia felicità
forza Avellino

IL NAPOLETANO
10-02-2008, 23.09.59
Sul sito della Lega
Azz...come me!
Come me e MattBston....
Che rabbia, io a casa ho Fastweb su cui puoi comprare tutto in pay-per-view da SKy. Tutto...meno la FINAL EIGHT, chissà perchè...che stronzi!

Max71
10-02-2008, 23.11.40
"PALAMALAGUTI" IN DELIRIO !!!!!!!!:clap: :clap:

comobiancoverde
10-02-2008, 23.11.45
bastardi rosso alice stavo spaccando tutto...proprio sul momento storico.... sembra che l'abbiano fatto apposta...

lupo forever
10-02-2008, 23.13.31
Un'emozione indescrivibile!Un grazie ai ragazzi,al mister e soprattutto al presidentissimo!Magico Ercolino!Ah dimenticavo:tifosi unici!

Lupofranco
10-02-2008, 23.15.31
Ora vedo i festeggiamenti in webcam grazie a Msn

comobiancoverde
10-02-2008, 23.17.39
Ora vedo i festeggiamenti in webcam grazie a Msn
come hai fatto?

Crazy Wolf
10-02-2008, 23.19.05
FIERO DELLA MIA CITTA'
FIERO DEI MIEI COLORI
FIERO DEL MIO SIMBOLO...
IL LUPO!

Lupofranco
10-02-2008, 23.20.02
come hai fatto?

Webcam puntata verso la tv

comobiancoverde
10-02-2008, 23.21.39
ahh ok... con i vecchi metodi non si sbaglia mai... Rosso Alice da querelare grrrrrrrrrrrrrr

il varesotto
10-02-2008, 23.26.45
splendida vittoria che ci porta nelle big del basket italiano
siamo campioni e non ho parole x spiegare la mia felicità
forza Avellino

Giovà siamo campioni alla faccia di tutti gli altri !

Lupofranco
10-02-2008, 23.32.01
Avellino, storico trionfo


http://images.gazzetta.it/tools1024/images/stampa.gif Stampa articolo (http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Italia/Primo_Piano/2008/02_Febbraio/10/finalecoppaitalia.html) | http://images.gazzetta.it/tools1024/images/invia_articolo.gif Invia articolo (javascript:apriInviaPagina();) | Commenti: (http://www.gazzetta.it/community/Sport_Vari/Basket/Italia/Primo_Piano/2008/02_Febbraio/10/finalecoppaitalia_full.shtml)6 http://www.gazzetta.it/tools1024/images/commento.gif
L'Air vince la coppa Italia battendo in finale La Fortezza Bologna 73-67. Devin Smith miglior marcatore con 18 punti (6/8 da tre). Decisiva nel finale la freddezza di Green ai liberi

http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/02/10/0JW1LV9L--346x212.jpg Eric Williams, 23 anni, 12 punti in finale. LaPresse


CASALECCHIO DI RENO (Bologna), 10 febbraio 2008 - La coppa Italia è Green. Una marea verde cala dalle tribune del PalaMalaguti quando la sirena finale sancisce il 73-67 del primo, storico successo irpino. Voluto e meritato, per quello che Avellino ha saputo fare fin qui dall’inizio della stagione, in campionato e nelle Final Eight. E’ tutta qui la differenza rispetto una Virtus che da troppo poco tempo è tornata giocare come vorrebbe il blasone. Green è anche il piccoletto che nel finale ha trovato la freddezza per segnare i 4 liberi decisivi: un mix di esplosività e mano calda che coacch Boniccioli e il vice Tonino Zorzi sanno far rendere al massimo. Come Smith, Williams, Radulovic e Righetti: questa Air non è una meteora e se la gode il presidente Ercolino, uno che è irpino anche nella suoneria del telefonino.
NERO E VERDE - Chi si aspettava una partenza lanciata della Virtus (+12 con Biella, +15 a Treviso, +13 con Roma nell’ultimo mese) scopre, invece, di che pasta è fatta l’Air: Radulovic inizia con due stoppate e la tripla del 3-0. E pensare che non doveva giocare per un versamento al ginocchio destro rimediato in semifinale. Son fatti così, ad Avellino: in più di 2000 si fanno 600 chilometri per poi esporre a Casalecchio un legittimo “Benvenuti al Pala Del Mauro”. L’inferno scatenato sugli spalti galvanizza Smith: 3/3 dai 6.25 per il 17-8 che costringe Pasquali a correre ai ripari: fuori un irriconoscibile Bell per Di Bella e soprattutto Crosariol per Chiagic. E’ “Ghiaccio” a rompere il dominio irpino con 9 punti in meno di 5’: anche mandarlo in lunetta non è una buona idea perché stasera i liberi entrano (6/7 a metà gara).
SMITH E MCGRATH - Avellino resta avanti: 18-13 alla fine del primo, 27-23 a metà del secondo periodo. Se la Virtus tiene è ancora grazie a Chiacig e Giovannoni, mentre in casa Air si sveglia Williams (9 punti in 6’). L’aggancio è a 1’45’’ dal riposo: la tripla di Blizzard vale il 34-34 (37-36 a metà). Superato l’imbarazzo iniziale, Bologna è pronta a fare la partita: il sorpasso è al minuto 1’30’’ del terzo con 2 liberi di Crosariol (37-38). Le triple di McGrath, poi, scavano il massimo vantaggio (+6 al 26’). Avellino non molla (merito di Green) e all’inizio del ultimo 10’ centra il nuovo sorpasso con Smith da 3 (56-55). Di McGrath l’immediato 56-58 che riporta avanti Bologna. A 6’ dal termine una rimessa che nemmeno l’istant replay riesce ad assegnare: dalla palla contesa esce alla grande Avellino con i canestri di Williams dell’ultimo sorpasso (63-61). Tripla di Smith, sciagurato quinto fallo di Anderson e Best e la Virtus non risale più, tra la rabbia dei tifosi (seconda sconfitta consecutiva in finale) che solo gli steward riescono a bloccare. Avellino campione d’Italia, per una notte.
dal nostro inviatoClaudio Lenzi

gasport

E aggiungerei: Avellino campione di Coppa Italia, per un anno:clap: :clap: :clap:

P.s. rendo onore a un mio amico, esponente di punta degli O.f., che è da quando ci siamo qualificati per le F8 che ha detto che le vincevamo. Ed ha aggiunto che le vinciamo tutte fino a quella con Napoli, che secondo lui perderemo. Per la gioia di Lello...

lupo40
10-02-2008, 23.33.27
Il popolo biancoverde esulta e si complimenta con l'Air......fosse che Bologna porta bene ? :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :ok: :ok:

Lupofranco
10-02-2008, 23.35.12
Smith MVP delle F8

Max71
10-02-2008, 23.37.40
Smith MVP delle F8
Giusto riconoscimento!!!!!!!!!:clap:

il varesotto
10-02-2008, 23.40.00
Il popolo biancoverde esulta e si complimenta con l'Air......fosse che Bologna porta bene ? :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :ok: :ok:

sarà pure possibile ma non lo diciamo :preghiera:

IL NAPOLETANO
10-02-2008, 23.40.50
P.s. rendo onore a un mio amico, esponente di punta degli O.f., che è da quando ci siamo qualificati per le F8 che ha detto che le vincevamo. Ed ha aggiunto che le vinciamo tutte fino a quella con Napoli, che secondo lui perderemo. Per la gioia di Lello...
PACCO...porcaputtana, pacco! :fuma:

Lupo x sempre
10-02-2008, 23.42.13
da irpino e appassionato di basket sono contentissimo per questo successo dell'Air..
che non diventi però per molti e per i soliti noti motivo di paragone tra basket e calcio specie a discapito dell'Us.......

Lupofranco
10-02-2008, 23.46.17
PACCO...porcaputtana, pacco! :fuma:


Oh, però finora ci ha preso...:eheh:

Lupofranco
10-02-2008, 23.47.01
da irpino e appassionato di basket sono contentissimo per questo successo dell'Air..
che non diventi però per molti e per i soliti noti motivo di paragone tra basket e calcio specie a discapito dell'Us.......

Bravo Lucià, bravissimo. Condivido in pieno.

Malakian
10-02-2008, 23.51.55
Successo Storico
Abbiamo Una Portato Una Coppa Di Livello Nazionale Ad Avellino!!!
Ancora Stento A Crederci!!

Crazy Wolf
10-02-2008, 23.52.31
da irpino e appassionato di basket sono contentissimo per questo successo dell'Air..
che non diventi però per molti e per i soliti noti motivo di paragone tra basket e calcio specie a discapito dell'Us.......
Giustissimo
Io sono contentissimo da Irpino e ne vado fiero di questa Vittoria,ma da qui a mettere a paragone l'US con la Scandone,è davvero esagerato!
FIERO DI ESSERE IRPINO!

ale
11-02-2008, 00.00.37
Smith MVP delle F8


Permettetemi di dedicare un personale tributo ad un Ragazzo di gran cuore : Alex Righetti .

A Roma qualcuno diceva che con lui in squadra si sarebbe vinto l'anno del mai ed il giorno del poi ......:azz:
E' evidente :eheh: , viceversa, che era Righetti a dover cercare nuove avventure per alzare qualche meritato trofeo .:marameo:

Complimenti ad Alex ed a tutta la Scandone ;-) che, con questa incredibile e, per certi versi, sorprendente vittoria, ha scritto una favola nel bellissimo ed emozionante libro della Palla..con..estro !

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 00.01.20
da irpino e appassionato di basket sono contentissimo per questo successo dell'Air..
che non diventi però per molti e per i soliti noti motivo di paragone tra basket e calcio specie a discapito dell'Us.......
Chi fa questo paragone è uno STUPIDO, Luciano...
e siamo tutti d'accordo!

ma la persona intelligente e saggia sa anche pesare il giusto le cazzate degli stupidi. ergo: non commettere l'errore inverso.

Stasera è una gioia per tutti gli irpini (appassionati di sport) senza se e senza ma. Se poi ci saranno degli stupidi ad usare questo successo strumentalmente contro qualcosa o contro qualcuno, lascia che resti solo su di loro questa infamia!:ok:

Aldair
11-02-2008, 00.09.20
GRANDISSIMA IMPRESA !!!
Uno spettacolo vedere i giocatori festeggiare insieme al muro biancoverde.


ps Non fa parte del forum perchè non scrive mai ma volevo fare un saluto a Michele-leggo-ma-non-scrivo che come il buon (?) Paolini si è fatto inquadrare a lungo dalle telecamere di Sky!!!
Il paragone è volutamente offensivo tanto lui legge solo :marameo:

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 00.12.18
GRANDISSIMA IMPRESA !!!
Uno spettacolo vedere i giocatori festeggiare insieme al muro biancoverde.


ps Non fa parte del forum perchè non scrive mai ma volevo fare un saluto a Michele-leggo-ma-non-scrivo che come il buon (?) Paolini si è fatto inquadrare a lungo dalle telecamere di Sky!!!
Il paragone è volutamente offensivo tanto lui legge solo :marameo:
E a guardarlo bene, direi che ci assomigli pure!

Pensateci bene tutti, soprattutto ora che si è tagliato i capelli, il buon paolini non assomiglia molto a Michele-leggo-ma-non-scrivo (nè mi registro MAI)? Paragone quanto mai azzeccato, Gino....:fuma:

(mica si incazzerà? vabbè, e anche se fosse....non può replicare!)

Lupoantico
11-02-2008, 00.18.51
sarà pure possibile ma non lo diciamo :preghiera:


L'HO GIà DETTO OGGI POMERIGGIO:
MIRACOLO CHIAMA ...MIRACOLO!!!!:clap: :clap:

Lupofranco
11-02-2008, 00.21.18
SQUALIFICA E POLEMICHE - Post partita avvelenato, con la squalifica di due turni al campo di Bologna per una tentata aggressione agli arbitri, subito stroncata dagli steward. La sanzione è stata commutata in 12mila euro di multa, ma il patron bolognese, Sabatini, è sbottato: "Se questo è il ringraziamento per aver organizzato l'evento per la prima volta senza forza pubblica e con la sicurezza garantita dagli steward, allora non organizzeremo più nulla".

gasport

Lupoantico
11-02-2008, 00.25.15
Oh, però finora ci ha preso...:eheh:


mA PERCHè CI VOLEVA LA ZINGARA PER INDOVINARE CHE AVREMMO VINTO LA COPPA??:fischia:
vAI A VEDRE COSA AVEVO DETTO IO PARECCHIO TEMPO FA !!!!:fuma:

Lupoantico
11-02-2008, 00.26.55
...E ADESSO VORREI CAPIRE CHI HA IL CORAGGIO DI DIRMI CHE LA SCANDONE NON è AL MOMENTO LA SQUADRA PIU' FORTE D'ITALIA!!!!!:azz:

Lupofranco
11-02-2008, 00.29.13
mA PERCHè CI VOLEVA LA ZINGARA PER INDOVINARE CHE AVREMMO VINTO LA COPPA??:fischia:
vAI A VEDRE COSA AVEVO DETTO IO PARECCHIO TEMPO FA !!!!:fuma:

Zingara, tu avevi dato Siena al 50% di probabilità di vittoria. Il mio amico aveva dato il 100% alla Scandone. Quindi è molto più zingara lui...:marameo: :marameo: :marameo:

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 00.31.08
la squadra più forte d'Italia è certamente la mens sana (di gran lunga)

la Scandone si può considerare in questo momento a buon diritto la SECONDA d'Italia (ed è tantissimo).

Speriamo che duri....e speriamo che non ci siano rivoluzioni a fine stagione, quando l'NBA finisce la Regular Season....:fischia:

verdess
11-02-2008, 00.37.46
Anche io sono felice per questa vittoria,specilamente perchè sono irpina e qualsiasi gioia mi regalano le squadre della mia città nè sono felice.:clap:

Lupoantico
11-02-2008, 00.39.38
Zingara, tu avevi dato Siena al 50% di probabilità di vittoria. Il mio amico aveva dato il 100% alla Scandone. Quindi è molto più zingara lui...:marameo: :marameo: :marameo:

cARO fRANCESCO, QUELLE ERANO PERCENTUALI ....CATTEDRATICHE, FATTE IN RIFERIMENTO ALLA ...CARTA, NON CERTAMENTE ALLA CHIMICA E ALLA FORZA COMPLESSIVA DELLA NOSTRA SQUADRA!!!!!:fuma:

....E POI CONSENTIRAI AI MIEI CAPELLI BIANCHI DI ABBANDONARSI UN Pò ALLA SCARAMANZIA........;-)



pIUTTOSTO.....RISPONDIMI UN Pò SULLA MIA AFFERMAZIONE: ATTUALMENTE L'AIR è LA SQUADRA PIU' FORTE D'ITALIA!!!!!!:clap:

Lupofranco
11-02-2008, 00.41.18
cARO fRANCESCO, QUELLE ERANO PERCENTUALI ....CATTEDRATICHE, FATTE IN RIFERIMENTO ALLA ...CARTA, NON CERTAMENTE ALLA CHIMICA E ALLA FORZA COMPLESSIVA DELLA NOSTRA SQUADRA!!!!!:fuma:

....E POI CONSENTIRAI AI MIEI CAPELLI BIANCHI DI ABBANDONARSI UN Pò ALLA SCARAMANZIA........;-)



pIUTTOSTO.....RISPONDIMI UN Pò SULLA MIA AFFERMAZIONE: ATTUALMENTE L'AIR è LA SQUADRA PIU' FORTE D'ITALIA!!!!!!:clap:

In sfida secca, attualmente, sì. In una serie Siena è ancora più forte, e ora si è ulteriormente rafforzata.

Lupoantico
11-02-2008, 00.45.11
e ora....ottimo Francesco, adorabile ragazzo che soffre da lontano per il suo (il nostro) magico LUPO (ED è DEL TUTTO PLEONASTICO ED INSULSO FARE DIFFERENZE DI....PALLONE: SEMPRE DI LUPO SI TRATTA!), FAMMI I COMPLIMENTI, MIGLIORE MOMENTO NON POTEVO TROVARE ( CI CREDI SE TI DICO CHE CI AVEVO PENSATO QUALCHE GIORNO FA?) PER ESSERE ENTRATO ANCH'IO NEL CLUB DEI "MILLENARI":fuma: DI QUESTO SPLENDIDO PIANETA!!!!!:ok:

Lupoantico
11-02-2008, 00.48.00
In sfida secca, attualmente, sì. In una serie Siena è ancora più forte, e ora si è ulteriormente rafforzata.


QUINDI MI STAI DICENDO CHE NON CREDI ALLO SCUDETTO?


PERò, PENSANDOCI BENE, IL TUO SCETTICISMO RAGIONATO FA BENE ALLA MIA....SCARAMANZIA: ANCHE PER LA COPPA iTALIA AVEVI INVITATO ALLA PRUDENZA!!!!!:ok:

Lupofranco
11-02-2008, 00.48.01
e ora....ottimo Francesco, adorabile ragazzo che soffre da lontano per il suo (il nostro) magico LUPO (ED è DEL TUTTO PLEONASTICO ED INSULSO FARE DIFFERENZE DI....PALLONE: SEMPRE DI LUPO SI TRATTA!), FAMMI I COMPLIMENTI, MIGLIORE MOMENTO NON POTEVO TROVARE ( CI CREDI SE TI DICO CHE CI AVEVO PENSATO QUALCHE GIORNO FA?) PER ESSERE ENTRATO ANCH'IO NEL CLUB DEI "MILLENARI":fuma: DI QUESTO SPLENDIDO PIANETA!!!!!:ok:

E mai giorno poteva essere più adatto.....Auguroni:clap: :clap: :clap:

Lupofranco
11-02-2008, 00.51.47
Permettetemi di dedicare un personale tributo ad un Ragazzo di gran cuore : Alex Righetti .

A Roma qualcuno diceva che con lui in squadra si sarebbe vinto l'anno del mai ed il giorno del poi ......:azz:
E' evidente :eheh: , viceversa, che era Righetti a dover cercare nuove avventure per alzare qualche meritato trofeo .:marameo:

Complimenti ad Alex ed a tutta la Scandone ;-) che, con questa incredibile e, per certi versi, sorprendente vittoria, ha scritto una favola nel bellissimo ed emozionante libro della Palla..con..estro !

Io non ho visto le partite quindi non sono in grado di giudicare, ma, da quello che ho letto e sentito, se l'Mvp fosse andato a lui non sarebbe stato uno scandalo. e, sempre da ciò che ho intuito, è di certo stato l'Mvp difensivo. Questo è tutto dire sul valore del ragazzo, che a Roma era diventato ormai un tiratore e basta. Ora, con fiducia e minuti, sta dimostrando di essere molto di più. e sta meritando lo stipendio che guadagna, il più alto della squadra, che aveva fatto storcere un pò il muso a tanti, me compreso. Grande Alex, simbolo italiano della Scandone vincente:clap: :clap: :clap:

Lupoantico
11-02-2008, 00.52.06
la squadra più forte d'Italia è certamente la mens sana (di gran lunga)

la Scandone si può considerare in questo momento a buon diritto la SECONDA d'Italia (ed è tantissimo).

Speriamo che duri....e speriamo che non ci siano rivoluzioni a fine stagione, quando l'NBA finisce la Regular Season....:fischia:


Non ti offenderai se alla tua rispettabilissima risposta, preferisco quella datami da LUPOFRANCO: MI APPARE PIU' TECNICAMENTE ARGOMENTATA!!!!:fuma:


LA TUA......è QUANTO MENO ...GENERICA!!!!

Lupo67
11-02-2008, 00.52.25
E' la prima volta che scrivo sul Resto della galassia ma, penso, non ci fosse occasione migliore:

Grande Air
Grande Avellino
Siamo i Migliori
E' un momento STORICO
:sciarpa: :evvai: :sciarpa: :evvai: :sciarpa: :evvai: :sciarpa: :evvai: :sciarpa: :evvai:

ale
11-02-2008, 00.58.48
la squadra più forte d'Italia è certamente la mens sana (di gran lunga)

la Scandone si può considerare in questo momento a buon diritto la SECONDA d'Italia (ed è tantissimo).

Speriamo che duri....e speriamo che non ci siano rivoluzioni a fine stagione, quando l'NBA finisce la Regular Season....:fischia:


Comprensibilmente rosico :eheh: e non solo lucidissimo :P , ma non credo che la Mens Sana, oggi, si porti da casa lo scudetto, ovvero, meno volgarmente, sia la squadra piu' forte in una serie al meglio delle sette partite come la finale scudetto .
Lo era con Kaukenas, perche' tre esterni come McIntyre, Sato e lo stesso lituano in attacco apparivano difficilmente arginabili ed avendo, come interni, Lavrinovic e Stonerook, la chimica era perfetta, trascurando superficialmente il contributo alla causa , in realtà affatto marginale, soprattutto in un'ottica di serie lunga, dei vari Eze, Ilievski, Thorthon, Ress e Carraretto . :ok:
Ora vedremo con Diener, gran tiratore e per questo piu' funzionale al sistema di McCleod, per carità, ma non completo come Kaukenas.

I valori sono questi . Difficilamnete subiranno grosse variazioni per gli interventi sul mercato delle varie squadre che potranno migliorare il loro gioco integrando meglio quanto a disposizione (penso a Bologna e Treviso)
Le squadre italiane, inoltre, oramai vendono e non comprano ed un giocatore di buon livello ex N.b.a. prima di esser offerto sul mercato italiano, viene preliminarmente offerto in Spagna ed in alcune squadre greche ed ad altre russe .
Se queste non gradiscono, allora se ne puo' parlare .


Su Avellino seconda .... i numeri della classifica lo certificano e il modo di giocare lo legittima .


Ciao e W la Palla....con...estro

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 01.00.27
pensare che l'Air sia la squadra più forte di Italia è da tifosi. Da osservatore (neanche tanto neutrale, essendo più che simpatizzante dell'Air e avendo molto, ma molto-molto-molto in antipatia la Mens sana) sarebbe davvero ridicolo affermarlo.

Siena è l'unica squadra italiana attrezzata per giocare in Europa e già solo questo aspetto, visto il drammatico crollo del livello tecnico del nostro campionato, dice tutto. Non vincerà di certo l'Eurolega, ma compete dignitosamente....

poi basta leggere i nomi del roster, vederli giocare...per capire che il confronto non ha neanche senso.
Ovvio che in una singola partita tutto può succedere, soprattutto OGGI che hanno qualche problemino di infortunii, ma alla lunga (e già solo tra qualche settimana) la sua noiosa dittatura non lascia lo spazio ad altro ragionamento.

Detto questo, lo sport è bello perchè non sempre il più forte vince, ma negare che siena sia la squadra di basket DI GRAN LUNGA più forte d'Italia è da INCOMPETENTI.

O da tifosi.

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 01.02.20
Comprensibilmente rosico :eheh: e non solo lucidissimo :P , ma non credo che la Mens Sana, oggi, si porti da casa lo scudetto, ovvero, meno volgarmente, sia la squadra piu' forte in una serie al meglio delle sette partite come la finale scudetto .
Lo era con Kaukenas, perche' tre esterni come McIntyre, Sato e lo stesso lituano in attacco apparivano difficilmente arginabili ed avendo, come interni, Lavrinovic e Stonerook, la chimica era perfetta, trascurando superficialmente il contributo alla causa , in realtà affatto marginale, soprattutto in un'ottica di serie lunga, dei vari Eze, Ilievski, Thorthon, Ress e Carraretto . :ok:
Ora vedremo con Diener, gran tiratore e per questo piu' funzionale al sistema di McCleod, per carità, ma non completo come Kaukenas.

I valori sono questi . Difficilamnete subiranno grosse variazioni per gli interventi sul mercato delle varie squadre che potranno migliorare il loro gioco integrando meglio quanto a disposizione (penso a Bologna e Treviso)
Le squadre italiane, inoltre, oramai vendono e non comprano ed un giocatore di buon livello ex N.b.a. prima di esser offerto sul mercato italiano, viene preliminarmente offerto in Spagna ed in alcune squadre greche ed ad altre russe .
Se queste non gradiscono, allora se ne puo' parlare .


Su Avellino seconda .... i numeri della classifica lo certificano e il modo di giocare lo legittima .


Ciao e W la Palla....con...estro
ma perchè...ale....kaukenas quando riprende?
Non si era parlato di due mesi di stop?:eh?:

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 01.06.01
Difficilamnete subiranno grosse variazioni per gli interventi sul mercato delle varie squadre che potranno migliorare il loro gioco integrando meglio quanto a disposizione (penso a Bologna e Treviso)
Le squadre italiane, inoltre, oramai vendono e non comprano ed un giocatore di buon livello ex N.b.a. prima di esser offerto sul mercato italiano, viene preliminarmente offerto in Spagna ed in alcune squadre greche ed ad altre russe .
Se queste non gradiscono, allora se ne puo' parlare .

Giusto e drammaticamente vero.
Tuttavia, la anche recente esperienza insegna che qualcosa più in là a prezzi accessibili anche dai poveracci italiani si risce sempre a fare...e che gente come Treviso, le due Bologna e forse anche voi...in genere, mette mano alla tasca e se non rivoluziona, puntella significativamente. Fossero anche gli scarti di Spagna, Grecia, Turchia e Russia...nel grigio panorama italiano potrebbero pur sempre spostare equilibri

Lupo_Randagio
11-02-2008, 01.08.51
Irpinia caput mundi!
Cazzo!
Ubriaco e felice; più felice che ubriaco!
Anzi, no :bah:

ale
11-02-2008, 01.10.11
ma perchè...ale....kaukenas quando riprende?
Non si era parlato di due mesi di stop?:eh?:

Per Kaukenas la stagione e' finita e mi dispiace molto .
Lo stimo tantissimo per come gioca, tanto quanto mi risulta antipatico per certi atteggiamenti poco sportivi.
Avrei voluto battere Siena con lui in campo, magari rivedendo il Falco volare sopra la sua testa ed inchiodare una schiacchiata ..... ....la fotografia che porto con me dei play off di due anni fa, quando eliminammo Siena 3-1 nei quarti di finale, pur avendo il fattore campo sfavorevole .


Ciao e W la Palla..con..estro

Lupoantico
11-02-2008, 01.12.26
pensare che l'Air sia la squadra più forte di Italia è da tifosi. Da osservatore (neanche tanto neutrale, essendo più che simpatizzante dell'Air e avendo molto, ma molto-molto-molto in antipatia la Mens sana) sarebbe davvero ridicolo affermarlo.

Siena è l'unica squadra italiana attrezzata per giocare in Europa e già solo questo aspetto, visto il drammatico crollo del livello tecnico del nostro campionato, dice tutto. Non vincerà di certo l'Eurolega, ma compete dignitosamente....

poi basta leggere i nomi del roster, vederli giocare...per capire che il confronto non ha neanche senso.
Ovvio che in una singola partita tutto può succedere, soprattutto OGGI che hanno qualche problemino di infortunii, ma alla lunga (e già solo tra qualche settimana) la sua noiosa dittatura non lascia lo spazio ad altro ragionamento.

Detto questo, lo sport è bello perchè non sempre il più forte vince, ma negare che siena sia la squadra di basket DI GRAN LUNGA più forte d'Italia è da INCOMPETENTI.

O da tifosi.



Se guardiamo alla classifica attuale, al nom,e dei giocatori, al badget dell due società e a tanto altro......non ci sono discussioni neppure per un vecchio tifoso come me: SIENA è PIU' FORTE!!!:ok:


Se, invece vai a vedere i numeri espressi dal doppio confronto andata e ritorno, SIENA ED AVELLINO SONO IN PERFETTA PARITà: UNA VITTORIA PER PARTE ( + 6 SIENA E +6 AVELLINO) E DIFFERENZA CANESTRI....ZERO!!!!!!!:fuma:
IL PARQUET, UNICO GIUDICE INSINDACABILE, AL MOMENTO DICE QUESTO: ED IL TIFOSO CHE è IN ME A QUESTO SI AGGRAPPA..............;-)

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 01.15.32
stiamo freschi se considerassimo i confronti diretti per capire i rapporti di forza....allora a Bologna martedì dovremmo vincere, visto che il campo ha detto che siamo più forti!

Il parquet, giudice insindacabile, ha detto ben altro....

spotter
11-02-2008, 01.15.48
...E IO C'ERO!!! :fuma:
Tornato da poco dal palamalaguti...senza voce, pazzesco,eravamo almeno 2000, gioia indescrivibile, siamo nella storia: è il primo trofeo nazionale per sport di squadra che arriva in Irpinia! Conservo il biglietto finchè campo! :ok:

Lupofranco
11-02-2008, 01.19.15
ma perchè...ale....kaukenas quando riprende?
Non si era parlato di due mesi di stop?:eh?:

Kaukenas potrebbe aver finito la stagione. I tempi di recupero, se non sbaglio, erano tra 1 4 e i 6 mesi.

Giusto e drammaticamente vero.
Tuttavia, la anche recente esperienza insegna che qualcosa più in là a prezzi accessibili anche dai poveracci italiani si risce sempre a fare...e che gente come Treviso, le due Bologna e forse anche voi...in genere, mette mano alla tasca e se non rivoluziona, puntella significativamente. Fossero anche gli scarti di Spagna, Grecia, Turchia e Russia...nel grigio panorama italiano potrebbero pur sempre spostare equilibri

L'importante non è tanto il nome, ma la funzionalità del giocatore. Molti giocatori che verranno presi, poi, potrebbero non essere americani, ma europei. Oppure americani provenienti da squadre europee che hanno già concluso la stagione (nel senso che non si sono qualificate ai play-off). Quindi è importante saper pescare. Come fece Napoli con Hunter, per esempio. Io sono molto sincero nel dire che per me la principale candidata a battere Siena rimane Roma, perchè a valori importanti somma la disponibilità economica e a...spendere del presidente. Però Roma dovrà scegliere bene, perchè la distanza da Siena rimane importante. Per quanto riguarda l'Air, io credo che un traguardo fattibile sia la semifinale. Anche noi potremmo migliorarci, certamente, abbiamo ancora un visto a disposizione, ma bisognerà vedere come evolve il campionato, quanto le altre si rafforzeranno effettivamente, ecc. Perchè, attualmente, non mi pare sensato modificare una formula che ha dimostrato di funzionare alla perfezione(ad esempio, con un americano più forte di Ortiz, Righetti ripeterebbe le stesse straordinarie prestazioni attuali? Nel basket la chimica di squadra è fondamentale...)

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 01.19.35
...E IO C'ERO!!! :fuma:
Tornato da poco dal palamalaguti...senza voce, pazzesco,eravamo almeno 2000, gioia indescrivibile, siamo nella storia: è il primo trofeo nazionale per sport di squadra che arriva in Irpinia! Conservo il biglietto finchè campo! :ok:
Torna pure martedì al dall'Ara....magari porti bene!:fischia:

Enzo11
11-02-2008, 01.24.56
Anche se il basket non è tra i miei interessi primari (eufemismo :D)....

GRANDISSIMI! :clap:

Lupofranco
11-02-2008, 01.33.02
Ercolino: 'L'Air arrivera' lontano". Boniciolli: 'Semplici e organizzati, ecco il nostro segreto'
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 01:06


- Basketnet (http://www.basketnet.it/) -
http://195.56.77.210/art3/mini200/92387_2006silv03dic078.jpghttp://195.56.77.208/art/blank.gifE' il momento della festa per Avellino con il presidente Ercolino che arriva visibilmente emozionato in sala stampa ancora incredulo per questa vittoria, se penso che ad agosto nemmeno conoscevo le regole di questo gioco ed ora sono qui con il trofeo nelle mani mi sembra tutto incredibile. Ringrazio di cuore il presidente Sabatini che ci ha fornito una ospitalità splendida, una persona di grandissima sportività, quella vera che rappresenta lo sport pulito che io e lui vogliamo divulgare sempre”.
Il patron irpino non fa smettere di sognare i suoi tifosi:”Io penso che arriveremo lontano, non so se faremo altre manovre anche perché il gruppo è armonico così, dovessimo arrivare in Eurolega ovviamente il discorso cambierebbe”.
E' il momento dei ringraziamenti anche per coach Matteo Boniciolli:”Io vorrei solo ringraziare tutti, a partire dalla società che ha creduto in me, ai giocatori che sono stati fantastici giocando sempre con intensità e concentrazione, a Tonino Zorzi che ho l'onore di avere tra i miei collaboratori e che ci ha aiutato a rendere questo attacco fluido ed efficace".
Penso – continua l'allenatore della Air – che l'organizzazione e la semplicità del nostro gruppo siano state la nostra forza, adesso molti sognano in grande e chissà se dovremo ampliare anche il palazzetto per andare in Europa, però restiamo con i piedi per terra anche se oggi è il momento di goderci questa festa”.

Nobiltà Irpina
11-02-2008, 01.56.30
Grazie per aver dato lustro al nome della nostra città: grazie alla società, ai giocatori, ai tesserati, ai giornalisti ed ai meravigliosi tifosi di basket.

jank
11-02-2008, 02.48.06
GRANDISSIMA IMPRESA !!!
Uno spettacolo vedere i giocatori festeggiare insieme al muro biancoverde.


ps Non fa parte del forum perchè non scrive mai ma volevo fare un saluto a Michele-leggo-ma-non-scrivo che come il buon (?) Paolini si è fatto inquadrare a lungo dalle telecamere di Sky!!!
Il paragone è volutamente offensivo tanto lui legge solo :marameo:

Appena tornato da Bologna dovrei descrivere una serata davvero...indescrivibile, ma mi soffermo sul signor Michele-leggo-ma-non-scrivo con il quale si parte insieme da Milano ma lui è SEMPRE in una posizione migliore del palazzetto ed alla fine uno dei pochissimi sul parquet.

In auto abbiamo detto che eravamo delusi di lui perchè non ci ha portato la coppa al parcheggio :D, mentre lui si vantava che lo hanno chiamato decine di persone per dirgli di averlo visto in tv vicino ad un piccoletto vestito di verde... :fuma:

Professore
11-02-2008, 02.56.40
NON MOLLARE MAI, DAI LOTTA E VINCI PER NOI!!


SENZA PAROLE...GRAZIE RAGAZZI !!!

Professore
11-02-2008, 03.12.14
SQUALIFICA E POLEMICHE - Post partita avvelenato, con la squalifica di due turni al campo di Bologna per una tentata aggressione agli arbitri, subito stroncata dagli steward. La sanzione è stata commutata in 12mila euro di multa, ma il patron bolognese, Sabatini, è sbottato: "Se questo è il ringraziamento per aver organizzato l'evento per la prima volta senza forza pubblica e con la sicurezza garantita dagli steward, allora non organizzeremo più nulla".

gasport

ANCORA CON QUESTA PALLA DELL'ASSENZA DI FORZA PUBBLICA? IN TUTTI E TRE I GIORNI C'ERA POLIZIA DAPPERTUTTO TRANNE CHE SULLE GRADINATE A ME HANNO PERFINO SEQUESTRATO UNA BOTTIGLIA D'ACQUA

Professore
11-02-2008, 08.19.41
cavolo ieri ho fatto le 4 di notte per rivedere la replcia a è stata tagliata al fischio finale n ient5e cppa e niente festa e niente "leggo ma non scrivo"

però ora che l'ho vista in tv so che è vero che non era un sogno...

abbiamo vinto la COPPA ITALIA !!!

scendo vado al lavoro ma prima passo a comprare il giornale...
chissà per una volta si parlerà più di Avellino che di Napoli?

IO SONO IRPINO E ME NE VANTO !!!

avellino64
11-02-2008, 08.33.02
:ok: GRANDISSIMI:ok:

Kenzo
11-02-2008, 08.37.06
Una soddisfazione unica.:clap: :clap: :clap:
Non vedevo in tv basket da un pò, e dal palazzetto manco da circa un annetto, ma la gioia provata ieri sera è stata davvero grande, grandissima!

Su tutti, la squadra IRPINA!:D :D
Campioni d'Italia, PER UN ANNO, come recita giustamente il buon Francesco.
A proposito, non vorrei fare figurelle varie, non intendendomi molto di tattica per il basket, ma secondo voi è stato il passaggio alla difesa 1-3-1 (quando avevamo il tempo di schierarci...) a darci un passo in più dal 28' in poi?

Paolo79
11-02-2008, 08.45.37
GRANDISSIMA SCANDONE...!!! Fino a qualche mese fa non avrei mai creduto di poter passare un intero finesettimana incollato alla TV per il basket... Ed invece è stato così... Con la tensione che aumentava di giorno in giorno, con i balzi dal divano ad ogni tripla biancoverde, con le imprecazioni verso il televisore quando le cose si mettevano male, ieri addirittura a cercare insieme ad Anna improbabili scaramanzie (che però hanno funzionato...!!:fuma: ) E alla fine, con le lacrime agli occhi, leggere in sovraimpressione
AIR SCANDONE AVELLINO VINCITRICE COPPA ITALIA 2007/2008

e come sfondo un'unica muraglia biancoverde in festa....


STORICI...!!!!!!!

Lupofranco
11-02-2008, 08.48.18
Che dolce risveglio...:clap: :clap: :clap:

Aldair
11-02-2008, 09.08.52
Troppo dolce Franco... ci metto io un pizzico di fiele. :eheh:

La vittoria in Coppa Italia vale già un'intera stagione, anzi dieci stagioni però visto che ci si trova a ballare perchè fermarsi proprio ora?
I voli pindarici (ma mica tanto) dei tifosi sono giustificati però è proprio adesso che staff tecnico e società dovranno essere bravi a tenere il gruppo unito e motivato.

All'orizzonte ci sono:

sindrome da appagamento
questione premio Coppa, premio playoff e premio... :fischia:
contratti in scadenza e corteggiamento da altre grandi del campionato
troppa euforia nell'ambiente


Se saranno bravi a gestire questi problemi, nulla è precluso.

Aldair
11-02-2008, 09.09.47
Appena tornato da Bologna dovrei descrivere una serata davvero...indescrivibile, ma mi soffermo sul signor Michele-leggo-ma-non-scrivo con il quale si parte insieme da Milano ma lui è SEMPRE in una posizione migliore del palazzetto ed alla fine uno dei pochissimi sul parquet.

In auto abbiamo detto che eravamo delusi di lui perchè non ci ha portato la coppa al parcheggio :D, mentre lui si vantava che lo hanno chiamato decine di persone per dirgli di averlo visto in tv vicino ad un piccoletto vestito di verde... :fuma:
Ma tu che lo conosci meglio di me che dici, se lo insultiamo pesantemente si registra? :eheh:

Lupofranco
11-02-2008, 09.20.59
Troppo dolce Franco... ci metto io un pizzico di fiele. :eheh:

La vittoria in Coppa Italia vale già un'intera stagione, anzi dieci stagioni però visto che ci si trova a ballare perchè fermarsi proprio ora?
I voli pindarici (ma mica tanto) dei tifosi sono giustificati però è proprio adesso che staff tecnico e società dovranno essere bravi a tenere il gruppo unito e motivato.

All'orizzonte ci sono:

sindrome da appagamento
questione premio Coppa, premio playoff e premio... :fischia:
contratti in scadenza e corteggiamento da altre grandi del campionato
troppa euforia nell'ambiente
Se saranno bravi a gestire questi problemi, nulla è precluso.

Gì, hai ragione: ora viene il difficile. Uno dei problemi, però, non esiste: i premi per gli obiettivi sono fissati preventivamente nei contratti. Se poi Ercolino decide di alzare la posta in palio, questo è un altro discorso.

Aldair
11-02-2008, 09.22.03
Tu dici che ad agosto è stato fissato il premio per la vittoria della Final Eight ? :schiatta:

ANGELO
11-02-2008, 09.24.35
Ma tu che lo conosci meglio di me che dici, se lo insultiamo pesantemente si registra? :eheh:

Vogliamo Michele-leggo-ma-non-scrivo sul forum !!!!


E' un ordine !!!! :grr: :D :grr: :D


Avellino on Air !!! !!!

Lupofranco
11-02-2008, 09.26.29
Tu dici che ad agosto è stato fissato il premio per la vittoria della Final Eight ? :schiatta:

So che ti potrà sembrare strano, ma i contratti dei cestisti sono molto più complessi di quelli dei calciatori e hanno molte più voci e...ipotesi. Anche se sembrano irrealizzabili. Appunto: sembrano...:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Dr. Wolf
11-02-2008, 09.51.38
FANTASTICI :clap: :clap: :clap: :clap:

stento ancora a crederci, un'emozione indescrivibile

SIAMO NELLA STORIA

Kenzo
11-02-2008, 09.55.37
Permettetemi di ricordare...
Cimeli ben in vista in camera, ma che adesso hanno un sapore diverso, e a cui spero, presto, se ne aggiungano ancora altri, come ieri...
GRANDE SCANDONE, ANCORA UNA VOLTA!!!

Giovedì 25 Maggio 2000
Domenica 10 Febbraio 2008

http://87.245.192.157/105/2/8/8/95756041/507/2722_300.jpg?updated=1202719737

Kenzo
11-02-2008, 09.56.43
Ed ancora una volta...

http://87.245.192.157/105/2/8/8/95756041/507/2724_300.jpg?updated=1202719828

NO MAS
11-02-2008, 09.57.05
Non ho parole, l'emozione è ancora forte, forse ancora non abbiamo realizzato cosa è successo.
Per la prima volta abbiamo visto una maglia verde alzare una coppa, per la prima volta abbiamo visto una maglia con il nostro lupo alzare una coppa e la cosa fantastica è che lo ha visto tutta l'Italia.


SONO IRPINO E ME NE VANTO

Guglielmo Tell
11-02-2008, 10.07.53
Non ho parole, l'emozione è ancora forte, forse ancora non abbiamo realizzato cosa è successo.
Per la prima volta abbiamo visto una maglia verde alzare una coppa, per la prima volta abbiamo visto una maglia con il nostro lupo alzare una coppa e la cosa fantastica è che lo ha visto tutta l'Italia.


SONO IRPINO E ME NE VANTO

Non posso che quotarti. È una sensazione bellissima!

jank
11-02-2008, 10.30.23
Ma tu che lo conosci meglio di me che dici, se lo insultiamo pesantemente si registra? :eheh:


Mah, non lo so, ormai gli piace non poco questo ruolo di "tutti mi conoscono nonostante non sia iscritto...", diciamo che si sente in una posizione privilegiata, ma io sono per insultarlo pesantemente... :P:P:P

Aldair
11-02-2008, 10.32.28
da Ottopagine

Basket (http://www.ottopagine.it/struttura/basket/)/ «La Scandone non è una squadra partenopea ma appartiene all’Irpinia» (http://www.ottopagine.it/%c2%abla-scandone-non-e-una-squadra-partenopea-ma-appartiene-all%e2%80%99irpinia%c2%bb/11022008/)

redazione - 11.02.08, 10:19 am
Il derby di ritorno, in programma al Palabarbuto tra qualche settimana, é già cominciato. E non certo all’insegna dei toni soft. A provocare l’incidente diplomatico un evidente gaffe delle reti Mediaset. Sul teletetx delle tivvù berlusconiane, infatti, la notizia della finale raggiunta dall’Air viene data come un successo storico della formazione partenopea. Apriti cielo. Un pò per l’euforia del momento, un per eccesso di fretta, dall’ufficio stampa della Scandone arriva un comunicato di rettifica. Con toni, però, ben diversi dalla precisazione. Sarà sicuramente stato fatto in maniera inconsapevole, ma le poche righe diffuse dall’ufficio stampa irpino hanno solamente alimentato il fuoco di una polemica accesa altrove. La nota in sé non dice nulla di offensivo, ma in un passaggio recita testualmente che «Avellino non ha nulla a che vedere con “i partenopei”». Non solo. Una presa di distanze sottolineata «con forza». E’ decisamente troppo per Napoli che, una volta venuta a conoscenza dei contenuti (ma soprattutto del tono) utilizzato dall’ufficio stampa irpino, si rizela e protesta. Il presidente Maione, lui sì partenopeo, contatta il collega Ercolino per esprimergli il suo rammarico. Non c’era bisogno - questo in sostanza il contenuto della telefonata - di avvelenare il clima tra le due società, anche in considerazione del prossimo derby la cui posta in palio è importante per le due squadre. Un contatto telefonico che riesce a far rientare la fastidiosa (e del tutto inutile) polemica. Nel primo pomeriggio, infatti, l’Air diffonde una nota di precisazione nella quale si chiarisce (in modo finalmente corretto) che «in riferimento al precedente comunicato la Scandone precisa che voleva solo sottolineare l’appartenenza della squadra Air alla terra d’Irpinia». Tutto rientrato dunque, con evidente soddisfazione anche da parte napoletana. La dirigenza dell’Eldo, infatti, aveva accolto il primo comunicato con «assoluta sorpresa» e successivamente aveva fatto appello «all’intelligenza della società biancoverde per fare in modo che questo comunicato stampa cambiasse» come é poi effettivamente avvenuto. Polemica rientrata dunque e contestualmente il sincero “in bocca al lupo” che da Napoli è giunto all’Air, perché «riesca a riportare la Coppa Italia in Campania». La regione alla quale appartengono Napoli ed Avellino, senza distinzione di…comunicati stampa.

Poggio
11-02-2008, 11.13.03
Tutta mia la citta'
una coppa da portare
Tutta mia la citta'
oggi un bolognese piangera'

Buongiorno da Bologna.
Oggi questa citta' si e' svegliata male.......

Come cantavano i pesaresi
dimmi come si fa
a tifare Bolo'

greenwolf81
11-02-2008, 11.22.52
Eroici!!! :clap::clap::clap:

Poggio
11-02-2008, 11.26.59
Perche' tu oramai...sei la mia vita lo sai.
Non mollare mai...saremo sempre con voi.
Non mollare mai....dai forza vinci per noi.

Palup81
11-02-2008, 12.00.13
ECCEZIONALI!!!

grazie a questi ragazzi che hanno dato lustro alla nostra città e ci hanno permesso di vivere un fantastico sogno..

come godo!!

Nanà
11-02-2008, 12.03.37
grandissima partita....grandissimi emozioni....una felicità immensa.....un grande traguardo per un gruppo meraviglioso che è qst squadra......un grazie a Boniccioli che ha saputo dare a qst squadra la capacità di essere grandi restando umili e con un gioco di squadra da fare invidia a molti......grande tifo....che emozione vedere gli spalti biancoverdi e sentire con qnt grinta sostenevano la ns magica squadra: LUPI LUPI LUPI!!!!! (ohi io avevo la mia inviata speciale che mi ha fatto partecipare ai cori!!!!grazie Kaia!!!!!!)
:clap: :clap: :clap: :clap:
abbiamo vinto sia in campo che sugli spalti!!!!!!!!!:sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:


SIAMO NOI...SIAMO NOI ....I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!!!!!!!!!!!!!

Hirpus
11-02-2008, 12.05.32
Campioni!!!:bua::bua::bua:

Professore
11-02-2008, 12.15.43
in ufficio ho vestito tutta la scrivania di biancoverde attaccato i ritagli dei giornali ...

ho al collo la sciarpa biancoverde...

ABBIAMO VINTO NOI !!!

Due Calzini
11-02-2008, 12.17.02
Come specificato più volte, non sono un appassionato di basket e ieri non ho neanche visto la partita (non per snobismo o disinteresse, ma perché non ero a casa), tuttavia non posso non elargire i miei più sentiti complimenti per aver raggiunto un traguardo tanto inaspettato quanto STORICO.

Grandissima AIR! :ok:

Professore
11-02-2008, 12.20.45
LA SCARAMANZIA:

l'appuntamento:
PIAZZALE LODI
la macchina:
QUELLA DI MICHELE
la felpa:
QUELLA DEI GREEN STARS
la sciarpa:
QUELLA DEI LUPI DEL NORD
la sciarpa per Virginia:
QUELLA DELLA FINALE DI PESCARA CONTRO IL GUALDO
la cena:
UN PANINO CON LA SALSICCIA AL PRIMO PANINARO DELL'INGRESSO 5
all'ingresso:
SUGLI SPALTI A MOSTRARE LA SCIARPA DAL LATO GIUSTO QUELLO CON LA SCRITTA: "NON VI E' SOSTA SE NON SULLA CIMA"


CAMPIONI !!!

Aldair
11-02-2008, 12.22.51
LA SCARAMANZIA:

l'appuntamento:
PIAZZALE LODI

Un altro piazzale no, eh?!? :grr:

Poggio
11-02-2008, 12.28.32
Poggio e' garanzia di vittoria.
Pescara, Crotone, due volte al partenio con Napoli e Foggia e ora questa vittoria non meno emozionante e sofferta.

Dr. Wolf
11-02-2008, 12.33.25
10/02/2008

LA GIORNATA PIU' IMPORTANTE DELLO SPORT IRPINO

PRIMO TROFEO VINTO DA UNA SQUADRA DI CLUB

STORICI:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

AbellinumRegnat
11-02-2008, 12.38.05
Poggio e' garanzia di vittoria.
Pescara, Crotone, due volte al partenio con Napoli e Foggia e ora questa vittoria non meno emozionante e sofferta.

Eh....mi raccomando per domani sera....:fischia:

Nanà
11-02-2008, 12.40.27
Eh....mi raccomando per domani sera....:fischia:
:corna::corna::corna:

luporock
11-02-2008, 12.54.08
SIAMO NOI SIAMO NOI I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI.
Incredibile questo coro associato a dei LUPI:fuma:

p.s. Michele ti ho visto su SKY;-)

Lupo x sempre
11-02-2008, 12.57.40
10/02/2008

LA GIORNATA PIU' IMPORTANTE DELLO SPORT IRPINO


che esagerazione...... te la lascio passare perchè penso sia la gioia....

AbellinumRegnat
11-02-2008, 13.13.22
che esagerazione...... te la lascio passare perchè penso sia la gioia....

Beh lucià...converrai che in ogni caso, al di là di ogni campanilismo (sportivo ovviamente), quella di ieri è stata una giornata di portata storica...:bah:

Kenzo
11-02-2008, 13.46.27
che esagerazione...... te la lascio passare perchè penso sia la gioia....

Luciano, ma possibile che tu non riesca a guardare più in là del Partenio?
L'AIR rappresenta la nostra provincia, la nostra terra.
Mia e tua!
Lascia stare i soliti che si aggregano al carro dei vincitori, ma gioisci semplicemente per quello che è:
IL PRIMO TROFEO IRPINO NAZIONALE.
Il primo di rilievo assoluto.

Tu ne sembri quasi rammaricato...:bah:

jank
11-02-2008, 13.54.40
Bello questo articolo:

- Unità (http://www.unita.it/) -
Poteva essere la nona Coppa Italia della Virtus, alla seconda sconfitta nella seconda finale, in casa propria. È la prima della squadra dei reietti, Avellino che soffoca Bologna (73-67) e mette il primo trofeo in bacheca. Una multinazionale di scarti e di ripieghi. La «Felice Scandone», in onore di un giornalista irpino ucciso nel ’40 a Marsa Matruk, ricorda alla pregiata concorrenza e ai quarti nobili del basket che di questi tempi non si deve buttare proprio niente, anzi. E non c’entra il mercato aperto e la girandola del compra e vendi. Perché il miracolo, in Irpinia, l’hanno fatto imbarcando un plotone di gente che altrove ha trovato solo porte chiuse e no grazie, non interessa.
A scorrere il roster c’è solo l’imbarazzo della scelta. Cominciando magari da Devin Smith, tuttofare nero di 27 anni, ieri sera l’hombre del partido: la scorsa estate non l’hanno voluto neppure vedere in cassetta, neppure in Legadue. Avellino le cassette le ha guardate, e l’ha preso. Marques Green, il piccolo grande folletto? Fino adesso, da Philadelphia, ha portato i suoi 165 centimetri per circuiti da dio minore. Eric Williams, l’omone che riempie da solo mezza area? Cantù ha mollato sdegnosamente i suoi 130 chili, per niente convinta da un anno di convivenza in Brianza. E che dire di Radulovic, il bosniaco a cui non è bastato neppure vestire la maglia azzurra? Una canotta dietro l’altra, molti colori pastello e nessuna tinta nobile: anzi, sempre con l’obbligo di stupire, di far cancellare l’etichetta, «bravino, ma in difesa non tiene nemmeno mia zia». Per non parlare di Catalin Burlacu, «l’unico rumeno che non parla italiano»: un perticone di 210 centimetri da Iasi, profondo sud di Bucarest.
A Bologna lo ricordano solo perché qualche anno fa veniva a cercare fortuna nel torneo estivo dei Giardini Margherita, tra dilettanti ed ex giocatori, e senza soldi per l’albergo, dormiva su un divano scroccato a un giornalista. Poi ha girato nei posti più impensati. E nel mucchio mettiamoci pure Alex Righetti, che dopo secoli di azzurro e un lungo matrimonio con la Virtus Roma, si è trovato l’estate scorsa senza nemmeno un ammiratore, sul crinale dei trent’anni.
Daniele Cavaliero poi, il play, la Fortitudo l’ha mandato in Irpinia per la disperazione di non poterlo più aspettare, visto che non si decideva mai a sbocciare. È tutto qui, il segreto della rivelazione della stagione. Anche se Tonino Zorzi, per niente stanco di pallacanestro a 72 anni, 35 in panchina, semplifica così: «Il nostro segreto è solo che ci alleniamo bene e che Boniciolli è un bravo tecnico». Lui, il decano degli allenatori, paragona i verdi alla sua prima Reyer Venezia, «quella di Carraro e Gorghetto», quando l’Arsenale della laguna era uno dei templi del basket. Da “senior assistant”, cioè il vecchio saggio, ora aiuta il conterraneo Boniciolli.
La strana coppia, due friulani sinceri come il Tocai nella pancia della Campania, funziona eccome. Sono loro che hanno portato Avellino fino a qui. Ma anche la Virtus che è tornata a respirare l’aria di una volta, quando bastava la canottiera bianconera a spaventare gli avversari, deve molto ad un pezzo di ricambio dei legni. Donnie Mac Grath, preso a metà stagione da Cantù come una spesa all’outlet, ha tenuto da solo a galla la squadra di Bologna nel terzo quarto, con tre tiri pesanti che hanno smorzato l’inerzia di Avellino. Costretta a giocare il basket che non ama e per il quale non è attrezzata, venti all’ora, cozzi in area e palla inchiodata nelle mani: 36-37 all’intervallo, 55-53 quando iniziava la volata dell’ultimo quarto. Infatti per metà partita Bologna, alla seconda finale di coppa a fila, si è aggrappata al veterano Chiacig, che delle sportellate e dei gancetti ha fatto un’arte. Bravo Renato Pasquali, il timoniere che ha rimpiazzato Pillastrini (proprio la finale degli operai), a portare la partita sui binari più familiari, sfruttando anche lo strapotere a rimbalzo (31-17). Con un finalone di sette minuti, spalla a spalla e nervi a fior di pelle, col parterre bolognese inferocito con gli arbitri, una lunga giostra di tiri liberi e poi l’invasione di campo dei verdi. Campania uber alles: tra i canestri è successo solo una volta, 17 anni fa: la Phonola Caserta dello scudetto.

Salvatore Maria Righi

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 14.05.26
Campania uber alles: tra i canestri è successo solo una volta, 17 anni fa: la Phonola Caserta dello scudetto.

beh....non esageriamo.
Napoli ha vinto la Coppa Italia TRE volte, l'ultima delle quali appena due anni fa:bah: :bah: :bah:

Gancio
11-02-2008, 14.29.54
Avellino, miracolo a canestro grazie al filosofo della fatica


di Oscar Eleni - lunedì 11 febbraio 2008, 07:00 Stampa Dimensioni Versione PDF Invia ad un amico Vota1 2 3 4 5 Risultato
Dal sogno alla realtà, dal tormento di una stagione iniziata male al capolavoro nella finale di coppa Italia vinta per la prima volta nella sua storia dalla Scandone Avellino, 73-67 sulla Virtus nell'arena di Casalecchio, che mai era arrivata così in alto, facendo diventare un gigante il presidente Ercolino che nella festa finale quasi sviene.

Il genio della lampada si chiama Marques Green, 160 cm scarsi, predicatore di Filadelfia sfuggito a tutte le trappole della vita grama. La sua testa, le sue mani, insieme alla dedizione totale di un Alex Righetti maturo, solido, insieme al talento e allo stile di Devin Smith, 18 punti 6 su 8 da 3, la lama per colpire le sfortune della Virtus che nella sera del riscatto ha avuto contro una grande squadra, ma anche la malasorte iniziata con l'infortunio di Travis Best, il suo cervello insostituibile, dopo 9' di gioco.

L'anima Virtus ben rappresentata dal partitone di Roberto Chiacig, 12 punti 7 rimbalzi, classe 1974 nella dodicesima finale per questa società che in passato ha vinto 8 volte. La stessa anima l'ha messa questa Air Avellino splendida e splendente, sofferente a rimbalzo dove ha lasciato 19 recuperi offensivi agli uomini di Renato Pasquali il generale della rinascita, ma ci ha messo anche qualcosa di speciale, ad esempio attacchi bene equilibrati e poi la difesa uno tre uno che ha permesso agli irpini di non perdere il controllo quando la Virtus era andata più 6 per due volte nel terzo quarto.

I duemila tifosi avellinesi che hanno lottato contro i seimila bolognesi piangono, ridono, ballano, è un momento speciale, ma il più bello per tutti è quando Tonino Zorzi, il veterano, il grande campione sul campo, il grande maestro come tecnico, chiamato a sorpresa come assistente alla Scandone, si abbraccia con Matteo Boniciolli che lo ha voluto in questo viaggio che resterà speciale comunque vada a finire la stagione, l'allievo preferito di Boscia Tanjevic perché condivide la filosofia fatta di lavoro, umiltà e coraggio del grande bosniaco.

Avellino parte alla grande con il tiro da 3 arrivando in fretta a più 10, ma la Virtus di Pasquali è cambiata dentro e lo vedi quando Chiacig comanda l'assalto per rimontare. Una ricucitura fatta di rimbalzi offensivi, messa ancora in discussione all'inizio del secondo quarto, ma completata proprio da Ghiacciane al ventesimo di gioco (36-37).

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 14.35.51
Ecco...TONINO ZORZI!

A napoli è un mito e una istituzione.

A proposito di Coppa Italia vinta da Napoli, una (o due?) l'ha vinta Tonino Zorzi una quanrantina d'anni fa. Pensate....

Che uomo, che maestro.

Ha allenato ancora il Napolibasket dell'irpinissimo Nicola De Piano per qualche anno negli anni '80 e forse, adesso che mi ricordo, era lui al timone di quella Fides che nel 69-70 o giù di lì, vinse addirittura la Coppa delle Coppe (buonanima...)

Grandissimo PARòN!

Hirpus
11-02-2008, 15.04.36
credo che in questi momenti un pensiero e un ringraziamento va fatto a chi in questi anni con enormi sacrifici e con grande passione ha portato avanti il basket in questa provincia ,al presidente Ciro Melillo che me lo ricordo quando in serie B seguiva le partite inginocchiato dalla tensione da dietro la panchina ,al grande menotti che ha profuso impegno ,lavoro e professionalita' e a tutti quanti gli sponsor che in questi anni sono stati vicino dalla serie B alla serie A2 e poi in lega A;nel momento del trionfo e della festa non bisogna mai dimenticarsi di chi con la forza della passione e nei momenti piu' difficili ha stretto i denti e ha fatto si che questa societa' ,la FELICE SCANDONE sopravivesse;

Dr. Wolf
11-02-2008, 15.04.59
beh....non esageriamo.
Napoli ha vinto la Coppa Italia TRE volte, l'ultima delle quali appena due anni fa:bah: :bah: :bah:

mi sembra ne abbia vinte due, la prima quarant'anni fa e quella di due anni orsono

Dr. Wolf
11-02-2008, 15.07.14
che esagerazione...... te la lascio passare perchè penso sia la gioia....


Lucià è così, sai quanto sia legato all'US Avellino, ma questa è la vittoria più importante, il primo trofeo in assoluto vinto da una compagine irpina; e la Coppa Italia del basket è un trofeo importante.

ANTOVERDE7
11-02-2008, 15.19.38
Che grandissima emozione ieri sera, oggi ancora più del solito bisogna essere onorati di essere avellinese!
ieri sera abbiamo fatto una grande partita, impeccabili in difesa e attenti in attacco....ora sognare è lecito e possiamo arrivare in eurolega!!!!!!!!!!!!:ok:

Lupofranco
11-02-2008, 15.19.53
credo che in questi momenti un pensiero e un ringraziamento va fatto a chi in questi anni con enormi sacrifici e con grande passione ha portato avanti il basket in questa provincia ,al presidente Ciro Melillo che me lo ricordo quando in serie B seguiva le partite inginocchiato dalla tensione da dietro la panchina ,al grande menotti che ha profuso impegno ,lavoro e professionalita' e a tutti quanti gli sponsor che in questi anni sono stati vicino dalla serie B alla serie A2 e poi in lega A;nel momento del trionfo e della festa non bisogna mai dimenticarsi di chi con la forza della passione e nei momenti piu' difficili ha stretto i denti e ha fatto si che questa societa' ,la FELICE SCANDONE sopravivesse;

Bravissimo:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Ah, mi è venuta in mente una cosa: l'anno prossimo giochiamo la Supercoppa...:clap: :clap: :clap: :clap:

Paolo79
11-02-2008, 15.23.00
Ah, mi è venuta in mente una cosa: l'anno prossimo giochiamo la Supercoppa...:clap: :clap: :clap: :clap:
A proposito Francè, ma la giochiamo contro la finalista di Coppa Italia o contro quella per lo Scudetto...? :fischia: :fischia: :fischia: :D :D :D

Lupofranco
11-02-2008, 15.31.11
A proposito Francè, ma la giochiamo contro la finalista di Coppa Italia o contro quella per lo Scudetto...? :fischia: :fischia: :fischia: :D :D :D

Contro la Virtus:eheh: :D

Nanà
11-02-2008, 15.32.31
Ragazzi che emozione ho visto la Coppa Italia!!!!!
la squadra è rientrata ad Avellino sosta all'Hotel de la Ville accolti dagli original fans al coro:
nella mia città....
c'è una novità...
è la coppa Itaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Poggio
11-02-2008, 15.42.34
Ieri sera stavamo festeggiando nel nostro settore quando all'improvviso è arrivato Burlacu in mezzo a noi.
Un grande !
Siamo andati all'Old Bridge e i proprietari hanno cercato di nascondere il loro tifo per la virtus.....poi però ci hanno trattato una chiavica:fuma:
Ma non fa niente.

Lupofranco
11-02-2008, 15.43.46
Air, Ercolino senza freni: «Adesso lo scudetto»
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 15:16


- La Gazzetta dello Sport (http://www.gazzetta.it/) -
http://195.56.77.210/art3/mini200/92455_Ercolino001.jpghttp://195.56.77.208/art/blank.gifE' un vulcano di passione, gioia ed entusiasmo il presidente Vincenzo Ercolino, accompagnato da scene indescrivibili di giubilo. Alza la coppa Italia, la bacia e dice: «È una sensazione unica, fantastica. L'avevo ampiamente detto prima di partire che l'avremmo portata ad Avellino, e così è stato. La dedica? A mio nipote Vincenzo che nascerà a luglio». Con gli occhi lucidi, e provato dallo stress dell'intensissima sfida con la Virtus, il patron biancoverde prosegue: «Arriveremo nel pomeriggio ad Avelline e mi auguro che l'intera città venga ad applaudirci». Alla vigilia della finale, peraltro, il presidentissimo aveva già centrato uja vittoria... al Casinò di Venezia, sbancando vari tavoli in compagnia del cognato e dei più fidati amici. Il numero uno della Scandone lascia il Palamalaguti lanciando un'altra sfida: «E ora lo scudetto!».Mentre il figlio Luigi, che ricopre la carica di amministratore delegato, osserva:«Ci abbiamo sempre creduto e, nonostante le fatiche, abbiamo vinto col cuore grazie a una tifoseria pazzesca. Ancora non mi pare vero... Questa è la festa di tutto il popolo irpino».
Domenico Zappella

Lupofranco
11-02-2008, 15.46.21
Avellino, trionfo speciale. Boniciolli: "Al sud si puo' vincere"
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 15:19


- www.kataweb.it (http://www.kataweb.it/sport)-
http://195.56.77.210/art3/mini200/92456_Boniciolli.jpghttp://195.56.77.208/art/blank.gifSi può vincere anche al Sud se c'è organizzazione e le persone sono quelle giuste. Matteo Boniciolli, uomo del nord est (è nato a Trieste 45 anni fa), c'è riuscito portando Avellino al più clamoroso dei successi. La vittoria dell'Air in coppa Italia porta in calce la firma di questo allenatore cresciuto sotto la guida di Bogdan Tanjevic, che in carriera mai aveva vissuto un'emozione simile. ''E' vero - racconta Boniciolli - non era la prima finale che giocavo. In passato avevo vinto il titolo juniores con la Stefanel Trieste, la coppa in Belgio con l'Ostenda, avevo portato Udine in A1, ma quello che è successo ieri... ''.
Già, quello che è successo ieri finisce dritto nei ricordi di una vita. Pagine di storia. La piccola Avellino, una squadra che due anni fa finì in Legadue salvo essere ripescata grazie al fallimento di Roseto e che la scorsa stagione si salvò dalla retrocessione per il rotto della cuffia, la piccola Avellino è diventata grande nel salotto buono del basket italiano, il PalaMalaguti di Casalecchio. Casa Virtus. ''Vincere con Avellino sul campo di Bologna è umanamente qualcosa di straordinario, una soddisfazione immensa''. Doppia per chi a Bologna, sponda Fortitudo, ci aveva allenato ed era stato mandato a casa, parole sue, ''a calci un culo dopo aver vinto un derby''.

Un successo che nasce da lontano, quello dell'Air. Estate 2007, Boniciolli racconta: ''Sono stato richiamato dalla nuova proprietà, che aveva rotto i ponti con alcuni dirigenti della precedente gestione, e ho chiesto di poter scegliere io le persone con cui collaborare''. Allenatore e giemme, Boniciolli si è sdoppiato, ma le sue sono state tutte intuizioni felici. Come quella di chiamare al suo fianco, nel ruolo di senior assistant, Tonino Zorzi, 73 anni, l'allenatore con il maggior numero di presenze in panchina in Italia. ''Volevo continuare ad imparare - dice Boniciolli - e Zorzi rappresenta un maestro. Passiamo lunghe serate a passeggiare per la piazza di Avellino parlando di basket, la gente forse ci prende per matti, ma per me è qualcosa di speciale''.

Indovinata la scelta della squadra, un puzzle con tre americani, tre italiani, un colombiano, un romeno. ''Siamo stati anche fortunati, ma è stata brava anche la società a tenere duro''. Perché il campionato di Avellino era iniziato che più male non si può, tre sconfitte una dietro l'altro. Ma il presidente Ercolino, un neofita della palla a spicchi (''ci integriamo molto bene, siamo un gruppo di lavoro in cui vengono rispettati i rispettivi ruoli'') ha tenuto duro evitando di ascoltare le voci di una piazza che chiedeva il ribaltone. Via tutti? No. ''Ed ha visto bene. La squadra è cresciuta, anche quando abbiamo tagliato Petrov non c'è stata la corsa all'acquisto, siamo stati due mesi senza cambio del play prima di puntare su Cavaliero''.

Il rischio, ora, è quello di cullarsi sugli allori, di sentirsi arrivati. Avellino è attesa al varco, nessuno più la considera una sorpresa, anche perché prima dell'exploit di Bologna aveva già fatto parlare di sè per le vittorie (è seconda in classifica ed è una delle due squadre ad aver battuto la capolista Siena) e il gioco. ''Per come li conosco - dice Boniciolli parlando dei suoi giocatori - questa è gente che non vuole perdere. Abbiamo concesso tre giorni di riposo, ci rivedremo giovedì e sabato giocheremo in anticipo a Biella, già quello sarà un primo test''.

La palla non si sgonfierà, Boniciolli ne è convinto e va fiero di una vittoria che è qualcosa in più di un semplice trionfo sportivo: ''E' la dimostrazione - conclude - che anche nello sgangherato sud se si fa programmazione e si lavora con abnegazione si possono ottenere grandi risultati''.
Nicola Apicella

Lupofranco
11-02-2008, 15.47.50
Dan Peterson: «Questa squadra andrà lontano»
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 13:54


- Il Mattino (http://ilmattino.caltanet.it/) -
La prima reazione è una grassa risata: "Avellino? Che spettacolo". Due parole. Basta poco per assaporare la simpatia di Dan Peterson, icona del basket degli anni '70-'80, americano prestato all'Italia, pluridecorato allenatore e commentatore televisivo. Coach, perché ride? «Penso al mio vecchio amico, quel Tonino Zorzi che da quaranta anni e più, con la solita serenità, insegna la pallacanestro e sforna campioni. Datemi Zorzi e ci facciamo un sacco di soldi: come nessuno mai, da sempre, sa trovare il lato migliore in qualsiasi atleta». E con la squadra dell'Air cosa farebbe? «Boniciolli e Zorzi sono una coppia perfetta: uno lavora sul gruppo e sulla difesa, l'altro sui lunghi e sulla coscienza dei ragazzi. La mano tecnica si vede perché i giocatori sono migliorati; con quei ragazzi si può dare molto fastidio alle grandi, ovvero Roma e Siena, nella prossima lotteria dei play-off». Allora non è sorpreso dei successi di Avellino? «Quando ho visto il calendario della coppa e ricordandomi di alcune recenti prestazioni degli irpini, ho pensato: questi faranno le prove generali per puntare all'Europa e inserirsi nella lotta al titolo nazionale». Potrebbe consigliare qualche fenomeno ai suoi amici della Nba? «Mi sembra facile dire Green, un concentrato di intelligenza tattica, rapidità e tenacia. Ma preferisco fare anche i nomi di Williams o di Righetti: il primo è ormai il miglior centro del campionato, il secondo è letteralmente rinato. Potrei continuare, mi fermo qui perché devo elogiare il gruppo». Che fa, coach, anticipa le domande? «Parlare di Avellino (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) significa glorificare un gruppo, non soltanto un quintetto base: Boniciolli ha cambi preziosi, gregari di lusso che sanno sfruttare il momento di luce e che, quando non sono richiesti, siedono in panchina senza fare i bambini». Durerà questa favola oppure è un libro di poche pagine? «I giocatori che vanno in campo sono l'ultimo anello di una catena, in cima ci sono la società e i relativi progetti aziendali. I nuovi proprietari hanno fatto un consistente investimento, ma niente di eccezionale rispetto alle spese di Milano e Siena, tanto per fare due nomi. Se Avellino continua su questa strada, con promettenti stranieri e talenti italiani, può aprire un ciclo». La pallacanestro italiana sembra in crisi... «L'Air potrebbe aiutare, con il suo esempio, il movimento: il suo gioco avvicina la gente a questo sport, la sua storia dimostra che i soldi non sono tutto. I grandi nomi servono a poco, il verbo della palla a spicchio si può manifestare ovunque. E quindi è un dovere tifare Avellino».
CARLO TECCE

Poggio
11-02-2008, 15.48.04
Comunque ieri sera grandissimi Radulovic e Smith.
Green è parso un pò sottotono....però alla fine i tiri liberi decisivi li ha messi dentro.
Abbiamo sfottuto un pò Crosariol che da settimane è in procinto di vestire la maglia biancoverde.....
A fine partita Williams e Burlacu hanno lanciato le scarpe nel nostro settore.
Da lontano ho visto questa barca che volava e so sbandato:D

Lupofranco
11-02-2008, 15.50.05
Avellino, il sogno si avvera: la Coppa Italia scende a Sud
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 09:39
Basket a sorpresa: battuta la Virtus a Bologna

- La Repubblica (http://www.repubblica.it/) -
http://195.56.77.210/art3/mini200/92420_Ercolino001.jpghttp://195.56.77.208/art/blank.gif La gioia del Presidente ErcolinoSplendida sessantenne, nata infatti nel 1948, tocca il suo massimo cielo la società Scandone (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) di Avellino, orgoglio d´Irpinia ieri seguita al Nord da duemila tifosi, molto fieri e colorati. Giustamente: hanno vinto la Coppa Italia, ed è un´impresa da sogno, compiuta ieri sbancando la finale in casa altrui (73-67): quella della Virtus, altrettanto fiera, solo più debole. Avellino è stata, come in tre sere di questa Coppa, sempre coro, mai una somma d´addendi: 18 punti di Smith, 14 di Radulovic, 13 di Righetti, 12 di Williams e Green. Poi la difesa. Non pareva nel catalogo di questo gruppo, lo è diventata per strada. Senza difesa non ci sono grandi squadre. L´Air, da qualche tempo, lo è.
Immersa fino a un anno fa nelle lotte per non retrocedere, l´Air è fiorita quest´anno azzeccando tutti gli acquisti, dal miniplay Marques Green, a 165 centimetri l´uomo più piccolo del campionato, al tiratore Devin Smith, all´erculeo centro Eric Williams, e al Righetti che pareva definitivamente intristito nella perdente routine romana. Ne hanno fatto una squadra di giocate scorrevoli e brillanti due allenatori che definire strana coppia è solo simpatia: Matteo Boniciolli, nato come figlioccio di Tanjevic, guida il gruppo e fa pure il gm, sotto l´ombrello del presidente Ercolino, un neofita conquistato da quelle cotte furibonde che si vedono nel basket, Tonino Zorzi, che a 73 anni resta il coach con più panchine in A (oltre mille), s´è riciclato assistente di lusso.
La finale. Abituata in questa Coppa a partire benissimo, la Virtus parte invece, stavolta, malissimo: 1/10 al tiro lei, 4/4 da tre l´Air. Totale: 12-2 dopo 5´. Ma entra Chiacig e rimonta a spallate, unico a sbrecciare la difesa irpina: solo per lui (12 punti alla pausa), Bologna non annega. I suoi esterni non l´infilano mai, contro una difesa che non dà spiragli, a costo di pagarlo coi banchetti dei lunghi di casa. Alla terza partita nel lungo week-end, entrambi i coach devono distillare energie usando molto le panchine: Boniciolli ha meno uomini, ma in vantaggio può centellinare meglio. Fatti però saltare, in apertura, più tappi di champagne, si ritrova all´intervallo con bicchieri avari: il +1 è quasi un pari per la Fortezza.
Ripresa. Due triple siderali di Spencer danno alla Virtus sorpasso e allungo, altre due di McGrath un +6, ma l´Air trova risorse dietro, srotolando la zona 1-3-1, che confonde Bologna, indotta a sparar solo da lontano. 55-53 al terzo intervallo, quando Best, che s´è stirato nel primo quarto, torna in parterre in jeans. Finale finita e la defezione del leader ammutolisce l´arena. La Virtus s´aggrappa ai suoi esigui vantaggi, Avellino deve trovare l´onda giusta. Sorpassa a 4´32´´: 63-61. Poi regge. Di là, sono 6 i punti bianconeri in 7´ stremati d´ultimo quarto. Non c´è più squadra né fede. Di qua, c´è solo la festa dei verdi. E le lacrime mute di coach Boniciolli.
WALTER FUOCHI

Lupofranco
11-02-2008, 15.52.26
Avellino entra nella storia La Coppa Italia è sua
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 09:45
Domata la Virtus, ora il sogno diventa lo scudetto

- Corriere della Sera (http://www.corriere.it/) -
È tutto vero. Incredibile, ma vero. Avellino, (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) che solo due anni fa era stata ripescata in serie A a causa del fallimento di Roseto, entra nella storia del basket. Doma la Virtus (73-67), la batte a casa sua, anzi, nella Fortezza. Per la prima volta presente in un summit al vertice del movimento, subito al bersaglio grosso. Meritatamente. Il riconoscimento va alla squadra che gioca il miglior basket del campionato e al coraggio del suo allenatore, Matteo Boniciolli, cresciuto (molto) alla scuola di Boscia Tanjevic: ha saputo uscire dall'overdose di pick and roll e aprire il gioco alla transizione e all'organizzazione tattica. Una fortissima identità, per l'Air Avellino: ora il grande sogno diventa contendere lo scudetto a chiunque lo voglia fare suo.
Eppure era attesa solo la gran Dama in raso bianco: la musica che sale, schiere di fotografi che sgomitano per rubare le prime immagini della Virtus predestinata e annunciata al primo acuto stagionale. Invece il loggione era scosso dall'onda anomala, dal fremito di ribellione di più di tremila sciarpe irpine, il coro di rivolta di Avellino. La scena si apre nella giungla, l'inferno verde della difesa dell'Air dove soffocano tutti gli attacchi bolognesi (1/11 al tiro in partenza per la Virtus), con Righetti micidiale che tiene il fuciliere Spencer a secco per 17', mentre i cacciatori campani intingono le frecce nel curaro di un 4/4 da 3 punti che imprime il primo allungo (12-2 al 4').
Ci vuole il machete di Bob Chiacig (12 punti nel primo tempo) per aprire il sentiero che riporta Bologna in parità (36-36 al 19') e al primo sorpasso (38-37 al 21') con due liberi di Crosariol. Indice di speranza per la Virtus: il dominio (22-11) ai rimbalzi. Ed è il controllo dei cieli che permette alla Fortezza volante di Bologna di scaricare a sua volta una pioggia di triple (3 di McGrath e 2 di Spencer) che aprono qualche cratere nella difesa irpina e portano la Virtus al massimo vantaggio (52-46 al 26'). Lo annulla l'alchimia tattica della difesa a zona «flottante» di Boniciolli, che riporta avanti l'Aìr (56-55 al 31'). Tutto e tutti pronti per il drammatico atto finale. Lì bruciano le buone intenzioni della Virtus, con la bordata del 66-61 di Smith (eletto «mvp» della finale) e i tiri liberi di Green a lastricare la via dell'inferno per Bologna.
Werther Pedrazzi

Lupo x sempre
11-02-2008, 15.56.42
Luciano, ma possibile che tu non riesca a guardare più in là del Partenio?
L'AIR rappresenta la nostra provincia, la nostra terra.
Mia e tua!
Lascia stare i soliti che si aggregano al carro dei vincitori, ma gioisci semplicemente per quello che è:
IL PRIMO TROFEO IRPINO NAZIONALE.
Il primo di rilievo assoluto.

Tu ne sembri quasi rammaricato...:bah:

me ne rallegro.....
ma per me il giorno più importante dello sport irpino resta quello della promozione in serie A del giugno78....
o ancora qualche doppietta di mesi di giugno.....;-)

Wolves80
11-02-2008, 16.13.03
Goduria allo stato puro.

Paolo79
11-02-2008, 16.14.00
Goduria allo stato puro.


Munnezzaro, ti ha anche inquadrato Sky...!!! (Con la maglia granata....:azz: :azz: :azz: )

Wolves80
11-02-2008, 16.14.54
Munnezzaro, ti ha anche inquadrato Sky...!!! (Con la maglia granata....:azz: :azz: :azz: )

Era rossa. :D :D :D

Wolves80
11-02-2008, 16.15.30
Vagliù mi stava vennendo n'embolo. :D

AbellinumRegnat
11-02-2008, 16.18.14
Era rossa. :D :D :D

Azz...eri tu per davvero? Diego ti ha visto e ha detto: "O' viri? Quillo è Stefano...."

Paolo79
11-02-2008, 16.20.07
Azz...eri tu per davvero? Diego ti ha visto e ha detto: "O' viri? Quillo è Stefano...."
Anche io, quando l'ho visto, mi sono girato verso Anna e le ho detto: " Ha' visto a quillo ricchione 'e Stefano...?! "

Wolves80
11-02-2008, 16.21.36
Anche io, quando l'ho visto, mi sono girato verso Anna e le ho detto: " Ha' visto a quillo ricchione 'e Stefano...?! "


:D :schiatta: :D :schiatta: :D :schiatta: :D :schiatta: :D :schiatta:

Sto rirenno da ieri sera.

artaks
11-02-2008, 16.24.18
Anche io, quando l'ho visto, mi sono girato verso Anna e le ho detto: " Ha' visto a quillo ricchione 'e Stefano...?! "

Io invece non l'ho visto, ma ho pensato la stessa cosa!! :eh?::eh?::D:D:D

Lupofranco
11-02-2008, 16.35.33
Boniciolli: «Ora posso smettere»
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
11/02/2008 13:59


- Il Mattino (http://ilmattino.caltanet.it/) -
Mentre i tifosi festeggiano una Coppa che sa di storia e vanno ad abbracciare il presidente Ercolino, (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) il tecnico Bonciolli scoppia in lacrime tanto che deve rinviare di qualche secondo l’intervista a caldo ai microfoni di Sky. Poi con le lacrime agli occhi dice: «Non potete capire la mia commozione. É pazzesco. Dopo venticinque anni che alleno sono arrivato ”uno” come dicevamo certi ciclisti. Ora potrei anche smettere di allenare e gestire un’edicola in Finlandia». «Quando siamo arrivati per giocare la Coppa Italia sapevamo che era un sogno vincere, ma sapevamo che stavamo giocando bene e che eravamo una buona squadra - ha spiegato Devin Smith, eletto miglior giocatore della Final Eight -. Eravamo coscienti che con Bologna sarebbe stata una partita difficile, con una squadra che aveva il pubblico dalla sua. La nostra tattica era di non doverci preoccupare. E Green si esalta. «È incredibile - dice -, abbiamo una grande squadra, giochiamo tutti insieme. È questo il segreto». Avellino si riscopre città pazza per il basket grazie alle imprese dell'Air Avellino di coach Boniciolli e del presidente Ercolino, capace di ottenere risultati tali da indurre tantissimi sportivi ad invadere Bologna. Abituati ad essere un piccolo manipolo, ma sempre rumoroso e presente sugli spalti di tutta Italia, l’Air si è ritrovata ad avere il sostegno di un gruppo davvero numeroso, giunto a Bologna non solo da Avellino e dalla provincia. Erano infatti presenti tantissimi irpini da tutta Italia, con l'immancabile striscione «Bergamo biancoverde». A ruba le magliette stampate per l'occasione con la scritta «Io c'ero». C'è stata poi la corsa febbrile all'acquisto dei tagliandi per la partita con lunghe code che non hanno scoraggiato nessuno. I più previdenti hanno fatto l'abbonamento alle tre giornate, e ora mostrano con soddisfazione il loro status di «quelli che ci avevano sempre creduto».
f.r.

ASSITI
11-02-2008, 16.50.19
Troppo Bello! Live è stato ancora meglio!

Dr. Wolf
11-02-2008, 17.13.58
Era rossa. :D :D :D

cavolo non ti ho visto eppure ero incollato al televisore.
Ho visto solo Michele Paolini:schiatta:

Dr. Wolf
11-02-2008, 17.15.17
Vagliù mi stava vennendo n'embolo. :D

chi te lo stava vendendo?:schiatta: :schiatta:

lupo1979
11-02-2008, 17.27.49
premetto che fino a ieri sera non avevo mai visto una partita di basket per intero!!!!!!!!quindi di tattica,gesti tecnici sono bianco totale!!!!!!!!!ieri sera mi sono gasato come un pazzo,a casa mia tifo da stadio,ad ogni canestro,soprattutto nel quarto tempo,un kasino indescrivibile.....e poi l'apoteosi!!!!!!!!!!!ieri sera mi sono veramente emozionato,e' stata una sensazione bellissima!!!!!!!!!!quello di ieri sera dimostra che ad avellino si puo' fare sport,anzi spero che sia da esempio anche per il calcio,affinche' tutti uniti ci si possa salvare e cominciare a programmare un po' meglio!!!!!!!!!!!!!!!complimenti all'air,allo staff,sia tecnico che dirigenziale!!!!!!!!!!

Dr. Wolf
11-02-2008, 17.32.02
2000 tifosi nel tempio del basket italiano, in casa loro, una muraglia biancoverde: meravigliosa dimostrazione dell'orgoglio e della passione irpina.

GRANDISSIMI:clap: :clap: :clap: :clap:

Dr. Wolf
11-02-2008, 17.42.59
Da tempo sono appassionato di basket, è uno sport che trovo davvero bello da vedere soprattutto a certi livelli, pur non essendo assolutamente un tecnico (nonostante abbia ripetutamente battuto Stefano Er sola in memorabili sfide da playground :D ).
Ieri sera al fischio finale ho immediatamente pensato ai tempi di coach Bardini, alla promozione in A2 da me ritenuta un traguardo eccezionale, all'incredibile e insperato raggiungimento dell'A1 che appariva come un sogno.
Vedere la Coppa sollevata da canotte biancoverdi e l'esultanza della mia gente è stata una scena indescrivibile, ancora faccio fatica a credere che sia tutto vero.
E chi se lo scorda più.

Lupofranco
11-02-2008, 17.57.05
Da tempo sono appassionato di basket, è uno sport che trovo davvero bello da vedere soprattutto a certi livelli, pur non essendo assolutamente un tecnico (nonostante abbia ripetutamente battuto Stefano Er sola in memorabili sfide da playground :D ).
Ieri sera al fischio finale ho immediatamente pensato ai tempi di coach Bardini, alla promozione in A2 da me ritenuta un traguardo eccezionale, all'incredibile e insperato raggiungimento dell'A1 che appariva come un sogno.
Vedere la Coppa sollevata da canotte biancoverdi e l'esultanza della mia gente è stata una scena indescrivibile, ancora faccio fatica a credere che sia tutto vero.
E chi se lo scorda più.

Io invece ho pensato a quando mi prendevo i cazziatoni di Tucci e Pasini e i graffi dell'orologio di Burtt, e, con un pò di presunzione, ho pensato che in questo trionfo c'era anche qualcosa di mio...


E poi giù lacrime:bua: ...ma di gioia:clap: :clap: :clap:

liga
11-02-2008, 18.17.21
in 5 mesi ercolino ha portato ad avellino coppa italia e qualificazione all'uleb cup, grazie presidè.

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 18.22.06
mi sembra ne abbia vinte due, la prima quarant'anni fa e quella di due anni orsono
la vinse due anni di seguito, tipo 68 e 69 o giù di lì....ma una forse era una mezza coppa sperimentale, e forse non è ufficiale.

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 18.31.38
Da tempo sono appassionato di basket, è uno sport che trovo davvero bello da vedere soprattutto a certi livelli, pur non essendo assolutamente un tecnico (nonostante abbia ripetutamente battuto Stefano Er sola in memorabili sfide da playground :D ).
Ieri sera al fischio finale ho immediatamente pensato ai tempi di coach Bardini, alla promozione in A2 da me ritenuta un traguardo eccezionale, all'incredibile e insperato raggiungimento dell'A1 che appariva come un sogno.
Vedere la Coppa sollevata da canotte biancoverdi e l'esultanza della mia gente è stata una scena indescrivibile, ancora faccio fatica a credere che sia tutto vero.
E chi se lo scorda più.

Io invece ho pensato a quando mi prendevo i cazziatoni di Tucci e Pasini e i graffi dell'orologio di Burtt, e, con un pò di presunzione, ho pensato che in questo trionfo c'era anche qualcosa di mio...


E poi giù lacrime:bua: ...ma di gioia:clap: :clap: :clap:
Aiutatemi a ricordare le colonne degli anni 80...quella gente che ha salvato la Scandone da retrocessioni che sembravano già scritte prima dalla B2 all'inferno della C, poi anche dalla B d'eccellenza: Coen, Totaro, Di Terlizzi....

sarò retorico, ma secondo me questa coppa è anche un pochino-pochino LORO!

jank
11-02-2008, 19.01.34
Bello, da scaricare:

http://web.legabasket.it/art/avellino_trionfo.wmv

Dr. Wolf
11-02-2008, 19.05.05
la vinse due anni di seguito, tipo 68 e 69 o giù di lì....ma una forse era una mezza coppa sperimentale, e forse non è ufficiale.

forse, l'albo d'oro sul giornale mi sembra che riporti solo quella del 69 che poi è la prima edizione

Dr. Wolf
11-02-2008, 19.12.22
Aiutatemi a ricordare le colonne degli anni 80...quella gente che ha salvato la Scandone da retrocessioni che sembravano già scritte prima dalla B2 all'inferno della C, poi anche dalla B d'eccellenza: Coen, Totaro, Di Terlizzi....

sarò retorico, ma secondo me questa coppa è anche un pochino-pochino LORO!

Questi su tutti insieme al compianto Vito Lepore, poi ricordo Masini, Zucchi e come non citare Mimmo Bellizzi prematuramente scomparso un paio d'anni fa. L'elenco di Francesco è di sicuro mooolto più lungo.

Ricordo che in quegli anni seguivo le gare della Paini Napoli su una tv napoletana dei vari Sbarra, Sbaragli e sopratutto del mitico Walter Barry

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 19.16.01
Ricordo che in quegli anni seguivo le gare della Paini Napoli su una tv napoletana dei vari Sbarra, Sbaragli e sopratutto del mitico Walter Barry
Quelli (più 4-5 prima, e 3-4 dopo) erano gli anni della mia passione per il basket. Tutte le partite in casa e qualcuna anche in trasferta.
Mi piace ricordare dell'epoca anche il contestatissimo (non da me) presidente Nicola De Piano, irpinesissimo e, seppur di nascosto, TIFOSO DEI LUPI!

ombra
11-02-2008, 19.33.31
Quelli (più 4-5 prima, e 3-4 dopo) erano gli anni della mia passione per il basket. Tutte le partite in casa e qualcuna anche in trasferta.
Mi piace ricordare dell'epoca anche il contestatissimo (non da me) presidente Nicola De Piano, irpinesissimo e, seppur di nascosto, TIFOSO DEI LUPI!

solofrano, per la precisione :D :D

Lupofranco
11-02-2008, 19.54.15
Aiutatemi a ricordare le colonne degli anni 80...quella gente che ha salvato la Scandone da retrocessioni che sembravano già scritte prima dalla B2 all'inferno della C, poi anche dalla B d'eccellenza: Coen, Totaro, Di Terlizzi....

sarò retorico, ma secondo me questa coppa è anche un pochino-pochino LORO!

Allora, io ricordo che all'arrivo di Bardini c'erano Mazzitelli, Totaro, Morgillo, Peppone Aprea, Bulgarelli, Vito Lepore, e arrivò anche Di Terlizzi, e qualche altro sicuro me lo dimentico perchè ero piccolo, tipo Franceschi o Bramati. L'anno della prima promozione il nucleo era questo, e vi si aggiunsero Coen, un altro grande della nostra storia, e Vio, grande tiratore. La prima esperienza in B-1 vide alternarsi giocatori quali Andrea Masini, grande realizzatore, Piccoli, Negri, Casarin, e tanti altri che però si fermavano per una sola stagione. Un altro che si è fermato molto tempo qui è stato Maurizio Trotti, cecchino lombardo adottato dalla nostra gente. La retrocessione in B-2 venne l'anno in cui Piero Coen lasciò Avellino e con una squadra fatta al risparmio, che sbagliò 2 dei tre acquisti estivi (Mazzoleni e Bisello, e per favore non fate facile ironia:D , l'altro era Bechini che invece con Totaro formava una grande coppia di muscolari sotto le plance) e rimediò pessime figure come la sconfitta di 76 in casa contro Ravenna, dopo la quale D'Angelo fu sostituito con Rino Persico, il maestro, il quale, con gli innesti di un giovanissimo e sorprendente Zucchi e di un ex nazionale italiano in parabole discendente, tal Maurizio Ferro, centrò quasi il miracolo, vanificato solo da una sciagurata rimessa di Totaro contro Padova (+2 per noi, bastava rimettere in campo ad un compagno, il buon Matteo si fece intercettare la rimessa da un giocatore padovano che allo scadere infilava la tripla...:bua: ). Dopo questo vennero u pò di anni di seguito in B-2 con i veterani Di Terlizzi e Trotti (per la verità anche Morgillo) a costituire il nucleo base e con qualche ragazzo del settore giovanile a venire su sotto la loro ala protettiva e sotto i consigli del maestro Persico, tipo Pavone e Zuccardi. Intanto passavano altri giocatori tipo Cimminiello (altro cannoniere), Pierri, Smiroldo, Willy Urso. Proprio questi è uno dei protagonisti della nuova promozione in B-1. L'anno prima, a metà stagione, Persico era stato "dimissionato" e al suo posto fu messo un giovane coach avellinese, Gianluca Tucci. Alla sua prima stagione intera, con un roster composto da Di Terlizzi, Pavone, Marco Maran, friulano dalla mano calda, Urso, Marco Nicoli, atletone ex giovanili Messaggero Roma, Luca Centofanti, uno dei giocatori più duri e cattivi passati da queste parti, Mario Urbani, pivot un pò letargico, e Zuccardi (forse mi dimentico qualche altro...), centra un'inaspettata promozione. L'anno dopo si affronta la B-1 con il ritorno di Trotti, Morgillo e Totaro, l'acquisto del play Crastolla (con Di Terlizzi che manifestò propositi di ritiro: per fortuna ci ripensò...) e Favero, 4-5 dalla mano dolce e le ginocchia fragili, mentre a partire furono Urso, Urbani e Centofanti. La squadra patì i problemi fisici di Totaro prima e Favero poi, si giocò la qualificazione ai play-off con un paio di sconfitte interne ma si salvò tranquillamente. L'anno dopo partono Maran (che preferisce qualche spicciolo in più offertogli da Ragusa), Favero, Crastolla, Morgillo e Trotti (che chiede di avvicinarsi a casa, a Desio), e arrivano Zucchi, che nel frattempo era diventato uno dei top players della B-1, Liberatori, giovane ala forte di talento ex L'Aquila, Luca Tommasini, centro dalla schiena fragile, e soprattutto Pippo Frascolla, tremendo tiratore ex Brindisi, che diventa presto uno dei beniamini assoluti del Paladelmauro. La squadra è sicuramente da play-off, ma va ben oltre, conquistando, dopo l'infuocato play-off con Napoli del caso Mastroianni, un'altra sorprendente promozione nello spareggio di Ancona contro la Bergamo di Charlie Recalcati e dell'ex Casarin, grazie a Totaro e Di Terlizzi, che tengono su la baracca all'inizio, e a 7 ounti filati di Frascolla, fino a quel momento a zero punti, nell'ultimo minuto e mezzo. Primo anno di A-2: conferme per Frascolla, Zucchi, Liberatori, Pavone, Totaro, arrivano Lokar (gran giocatore, pessima persona), Grappasonni (rivelazione), Del Cadia e i primi 2 stranieri della nostra storia, Cuonzo Martin, elegante guardia colpita però da una grave malattia e sostituito poi da Walter Bond, e Terry Dozier. Si aggiungerà poi Tonino Tufano. Campionato tranquillo, che si ricorderà per l'esonero di Tucci e l'arrivo del Paròn e conclusosi con l'eliminazione ai play-off da parte della Gorizia di Riva e Mian che avrebbe poi conquistato l'A-1. Anno successivo, si parte con Paci gm, Bartocci coach e repulisti generale. Arrivano Mastroianni, Capone, Riccardo Esposito, Brewer, Samuels, Gibala, Thomas Jordan, più qualche altro comunitario che non ricordo nè voglio ricordare. Una catastrofe: Mastroianni subito infortunato, Brewer non segna mai, Jordan è un fenomeno ma ha un solo ginocchio e inoltre è mezzo pazzo, insomma, dopo 6 partite, 0 punti. Dopodicchè, arriva sua maestà Steve Burtt, che alla prima partita ne mette 33 con 6/6 da 3 e ci consente di battere Sassari. Nel frattempo arriva anche Spencer "crazy dance" Dunkley, ma la vittoria con Sassari è un fuoco di paglia. Altre 2 sconfitte e c'è la svolta in panchina, con l'arrivo di Topone Pasini. Ma la svolta viene anche dal mercato, con gli acquisti di Tellis Frank, il Professore, e Dalla Mora e il ritorno di Tufano. Morale della favola: salvezza clamorosa, con perle quali la vittoria contro Montecatini che sale in A-1 grazie a un canestro di Frank a 2" dalla fine e alla successiva rubata di Burtt. L'anno dopo, Pasini ci abbandona attratto dalle sirene napoletane di Lubrano e la Scandone, quell'anno targata De Vizia, si affida a Luca Dalmonte in panchina. La squadra in partenza è costiutita da Mastroianni, Capone, il portoghese Camara, l'ala piccola Herb Jones, Andrea Grossi, Michele Maggioli, Tonino Tufano, il mitico Giuà Dalla Libera e da un ragazzo bielorusso considerato da Montecatini acerbo per la A-1: Yegor Mescheriakov. Partita per salvarsi, la De Vizia stupisce tutti. Il roster viene integrato dal greco Vourtzumis, a causa di un grave infortunio patito da Capone alla spalla, e arriva terzo a fine regular season, dietro Roseto (direttamente promossa) e Barcellona (che perderà la sua finale contro la Udine di..indovinate un pò...Matteo Boniciolli), guadagnandosi il fattore campo per tutti i play-off. Semifinale da brividi contro Fabriano risolta a gara-5, finale con Jesi vinta in 4 partite, la quarta, come saprete tutti, grazie alla bomba allo scadere da 8 metri di Claudio Capone. Chiedo scusa a tutti i giocatori che ho omesso, soprattutto quelli della prima B-1 perchè ero molto piccolo e non li ricordo tutti. Comunque, oltre ai giocatori degli anni di A-1, questi sono stati coloro che hanno contribuito a creare il miracolo Scandone. E' giusto non dimenticarli.

Wolves80
11-02-2008, 20.07.19
Allora, io ricordo che all'arrivo di Bardini c'erano Mazzitelli, Totaro, Morgillo, Peppone Aprea, Bulgarelli, Vito Lepore, e arrivò anche Di Terlizzi, e qualche altro sicuro me lo dimentico perchè ero piccolo, tipo Franceschi o Bramati. L'anno della prima promozione il nucleo era questo, e vi si aggiunsero Coen, un altro grande della nostra storia, e Vio, grande tiratore. La prima esperienza in B-1 vide alternarsi giocatori quali Andrea Masini, grande realizzatore, Piccoli, Negri, Casarin, e tanti altri che però si fermavano per una sola stagione. Un altro che si è fermato molto tempo qui è stato Maurizio Trotti, cecchino lombardo adottato dalla nostra gente. La retrocessione in B-2 venne l'anno in cui Piero Coen lasciò Avellino e con una squadra fatta al risparmio, che sbagliò 2 dei tre acquisti estivi (Mazzoleni e Bisello, e per favore non fate facile ironia:D , l'altro era Bechini che invece con Totaro formava una grande coppia di muscolari sotto le plance) e rimediò pessime figure come la sconfitta di 76 in casa contro Ravenna, dopo la quale D'Angelo fu sostituito con Rino Persico, il maestro, il quale, con gli innesti di un giovanissimo e sorprendente Zucchi e di un ex nazionale italiano in parabole discendente, tal Maurizio Ferro, centrò quasi il miracolo, vanificato solo da una sciagurata rimessa di Totaro contro Padova (+2 per noi, bastava rimettere in campo ad un compagno, il buon Matteo si fece intercettare la rimessa da un giocatore padovano che allo scadere infilava la tripla...:bua: ). Dopo questo vennero u pò di anni di seguito in B-2 con i veterani Di Terlizzi e Trotti (per la verità anche Morgillo) a costituire il nucleo base e con qualche ragazzo del settore giovanile a venire su sotto la loro ala protettiva e sotto i consigli del maestro Persico, tipo Pavone e Zuccardi. Intanto passavano altri giocatori tipo Cimminiello (altro cannoniere), Pierri, Smiroldo, Willy Urso. Proprio questi è uno dei protagonisti della nuova promozione in B-1. L'anno prima, a metà stagione, Persico era stato "dimissionato" e al suo posto fu messo un giovane coach avellinese, Gianluca Tucci. Alla sua prima stagione intera, con un roster composto da Di Terlizzi, Pavone, Marco Maran, friulano dalla mano calda, Urso, Marco Nicoli, atletone ex giovanili Messaggero Roma, Luca Centofanti, uno dei giocatori più duri e cattivi passati da queste parti, Mario Urbani, pivot un pò letargico, e Zuccardi (forse mi dimentico qualche altro...), centra un'inaspettata promozione. L'anno dopo si affronta la B-1 con il ritorno di Trotti, Morgillo e Totaro, l'acquisto del play Crastolla (con Di Terlizzi che manifestò propositi di ritiro: per fortuna ci ripensò...) e Favero, 4-5 dalla mano dolce e le ginocchia fragili, mentre a partire furono Urso, Urbani e Centofanti. La squadra patì i problemi fisici di Totaro prima e Favero poi, si giocò la qualificazione ai play-off con un paio di sconfitte interne ma si salvò tranquillamente. L'anno dopo partono Maran (che preferisce qualche spicciolo in più offertogli da Ragusa), Favero, Crastolla, Morgillo e Trotti (che chiede di avvicinarsi a casa, a Desio), e arrivano Zucchi, che nel frattempo era diventato uno dei top players della B-1, Liberatori, giovane ala forte di talento ex L'Aquila, Luca Tommasini, centro dalla schiena fragile, e soprattutto Pippo Frascolla, tremendo tiratore ex Brindisi, che diventa presto uno dei beniamini assoluti del Paladelmauro. La squadra è sicuramente da play-off, ma va ben oltre, conquistando, dopo l'infuocato play-off con Napoli del caso Mastroianni, un'altra sorprendente promozione nello spareggio di Ancona contro la Bergamo di Charlie Recalcati e dell'ex Casarin, grazie a Totaro e Di Terlizzi, che tengono su la baracca all'inizio, e a 7 ounti filati di Frascolla, fino a quel momento a zero punti, nell'ultimo minuto e mezzo. Primo anno di A-2: conferme per Frascolla, Zucchi, Liberatori, Pavone, Totaro, arrivano Lokar (gran giocatore, pessima persona), Grappasonni (rivelazione), Del Cadia e i primi 2 stranieri della nostra storia, Cuonzo Martin, elegante guardia colpita però da una grave malattia e sostituito poi da Walter Bond, e Terry Dozier. Si aggiungerà poi Tonino Tufano. Campionato tranquillo, che si ricorderà per l'esonero di Tucci e l'arrivo del Paròn e conclusosi con l'eliminazione ai play-off da parte della Gorizia di Riva e Mian che avrebbe poi conquistato l'A-1. Anno successivo, si parte con Paci gm, Bartocci coach e repulisti generale. Arrivano Mastroianni, Capone, Riccardo Esposito, Brewer, Samuels, Gibala, Thomas Jordan, più qualche altro comunitario che non ricordo nè voglio ricordare. Una catastrofe: Mastroianni subito infortunato, Brewer non segna mai, Jordan è un fenomeno ma ha un solo ginocchio e inoltre è mezzo pazzo, insomma, dopo 6 partite, 0 punti. Dopodicchè, arriva sua maestà Steve Burtt, che alla prima partita ne mette 33 con 6/6 da 3 e ci consente di battere Sassari. Nel frattempo arriva anche Spencer "crazy dance" Dunkley, ma la vittoria con Sassari è un fuoco di paglia. Altre 2 sconfitte e c'è la svolta in panchina, con l'arrivo di Topone Pasini. Ma la svolta viene anche dal mercato, con gli acquisti di Tellis Frank, il Professore, e Dalla Mora e il ritorno di Tufano. Morale della favola: salvezza clamorosa, con perle quali la vittoria contro Montecatini che sale in A-1 grazie a un canestro di Frank a 2" dalla fine e alla successiva rubata di Burtt. L'anno dopo, Pasini ci abbandona attratto dalle sirene napoletane di Lubrano e la Scandone, quell'anno targata De Vizia, si affida a Luca Dalmonte in panchina. La squadra in partenza è costiutita da Mastroianni, Capone, il portoghese Camara, l'ala piccola Herb Jones, Andrea Grossi, Michele Maggioli, Tonino Tufano, il mitico Giuà Dalla Libera e da un ragazzo bielorusso considerato da Montecatini acerbo per la A-1: Yegor Mescheriakov. Partita per salvarsi, la De Vizia stupisce tutti. Il roster viene integrato dal greco Vourtzumis, a causa di un grave infortunio patito da Capone alla spalla, e arriva terzo a fine regular season, dietro Roseto (direttamente promossa) e Barcellona (che perderà la sua finale contro la Udine di..indovinate un pò...Matteo Boniciolli), guadagnandosi il fattore campo per tutti i play-off. Semifinale da brividi contro Fabriano risolta a gara-5, finale con Jesi vinta in 4 partite, la quarta, come saprete tutti, grazie alla bomba allo scadere da 8 metri di Claudio Capone. Chiedo scusa a tutti i giocatori che ho omesso, soprattutto quelli della prima B-1 perchè ero molto piccolo e non li ricordo tutti. Comunque, oltre ai giocatori degli anni di A-1, questi sono stati coloro che hanno contribuito a creare il miracolo Scandone. E' giusto non dimenticarli.

Che ricordi. Grande Francè. Qualche volta qualcosa di decente le scrivi. :eheh:


Comunque Thomas Jordan era troppo pazzo. :D :D :D


E Danilone Dal Cadia pure era massiccio.

Wolves80
11-02-2008, 20.08.08
Bello, da scaricare:

http://web.legabasket.it/art/avellino_trionfo.wmv


Troppo bello vedetelo tutti.

Professore
11-02-2008, 20.11.25
Troppo bello vedetelo tutti.

si ma qualche inquadratura in più al muro biancoverde la potevano fare
invece di mettere le ragazzine ponpon

Lupofranco
11-02-2008, 20.18.09
Altre menzioni, consentitemi di farle perchè in molti casi è gente che conosco e so i sacrifici che fanno per la Scandone: i dottori De Simone e Corbo, il massaggiatore storico Gerardo Zeccardo detto Gegè, vera memoria storica degli ultimi 15 anni, cui si è aggiunto quest'anno Peppino Grassi, ex Avellino calcio, il preparatore atletico Maurizio Maietta, gli addetti al tavolo Nino Mondo e Dino Mariella (presenti anche loro dai tempi della B-2), i segretari Gianluca Di Domenico (in arte Didò), Giovanni Roca, Ilaria e Rossella, il team manager Gaetano De Paola, e infine l'assistant coach Gianluca De Gennaro e l'addetto stampa Maria Picariello

Lupo_Randagio
11-02-2008, 20.20.57
Allora, io ricordo che all'arrivo di Bardini c'erano Mazzitelli, Totaro, Morgillo, Peppone Aprea, Bulgarelli, Vito Lepore, e arrivò anche Di Terlizzi, e qualche altro sicuro me lo dimentico perchè ero piccolo, tipo Franceschi o Bramati. L'anno della prima promozione il nucleo era questo, e vi si aggiunsero Coen, un altro grande della nostra storia, e Vio, grande tiratore. La prima esperienza in B-1 vide alternarsi giocatori quali Andrea Masini, grande realizzatore, Piccoli, Negri, Casarin, e tanti altri che però si fermavano per una sola stagione. Un altro che si è fermato molto tempo qui è stato Maurizio Trotti, cecchino lombardo adottato dalla nostra gente. La retrocessione in B-2 venne l'anno in cui Piero Coen lasciò Avellino e con una squadra fatta al risparmio, che sbagliò 2 dei tre acquisti estivi (Mazzoleni e Bisello, e per favore non fate facile ironia:D , l'altro era Bechini che invece con Totaro formava una grande coppia di muscolari sotto le plance) e rimediò pessime figure come la sconfitta di 76 in casa contro Ravenna, dopo la quale D'Angelo fu sostituito con Rino Persico, il maestro, il quale, con gli innesti di un giovanissimo e sorprendente Zucchi e di un ex nazionale italiano in parabole discendente, tal Maurizio Ferro, centrò quasi il miracolo, vanificato solo da una sciagurata rimessa di Totaro contro Padova (+2 per noi, bastava rimettere in campo ad un compagno, il buon Matteo si fece intercettare la rimessa da un giocatore padovano che allo scadere infilava la tripla...:bua: ). Dopo questo vennero u pò di anni di seguito in B-2 con i veterani Di Terlizzi e Trotti (per la verità anche Morgillo) a costituire il nucleo base e con qualche ragazzo del settore giovanile a venire su sotto la loro ala protettiva e sotto i consigli del maestro Persico, tipo Pavone e Zuccardi. Intanto passavano altri giocatori tipo Cimminiello (altro cannoniere), Pierri, Smiroldo, Willy Urso. Proprio questi è uno dei protagonisti della nuova promozione in B-1. L'anno prima, a metà stagione, Persico era stato "dimissionato" e al suo posto fu messo un giovane coach avellinese, Gianluca Tucci. Alla sua prima stagione intera, con un roster composto da Di Terlizzi, Pavone, Marco Maran, friulano dalla mano calda, Urso, Marco Nicoli, atletone ex giovanili Messaggero Roma, Luca Centofanti, uno dei giocatori più duri e cattivi passati da queste parti, Mario Urbani, pivot un pò letargico, e Zuccardi (forse mi dimentico qualche altro...), centra un'inaspettata promozione. L'anno dopo si affronta la B-1 con il ritorno di Trotti, Morgillo e Totaro, l'acquisto del play Crastolla (con Di Terlizzi che manifestò propositi di ritiro: per fortuna ci ripensò...) e Favero, 4-5 dalla mano dolce e le ginocchia fragili, mentre a partire furono Urso, Urbani e Centofanti. La squadra patì i problemi fisici di Totaro prima e Favero poi, si giocò la qualificazione ai play-off con un paio di sconfitte interne ma si salvò tranquillamente. L'anno dopo partono Maran (che preferisce qualche spicciolo in più offertogli da Ragusa), Favero, Crastolla, Morgillo e Trotti (che chiede di avvicinarsi a casa, a Desio), e arrivano Zucchi, che nel frattempo era diventato uno dei top players della B-1, Liberatori, giovane ala forte di talento ex L'Aquila, Luca Tommasini, centro dalla schiena fragile, e soprattutto Pippo Frascolla, tremendo tiratore ex Brindisi, che diventa presto uno dei beniamini assoluti del Paladelmauro. La squadra è sicuramente da play-off, ma va ben oltre, conquistando, dopo l'infuocato play-off con Napoli del caso Mastroianni, un'altra sorprendente promozione nello spareggio di Ancona contro la Bergamo di Charlie Recalcati e dell'ex Casarin, grazie a Totaro e Di Terlizzi, che tengono su la baracca all'inizio, e a 7 ounti filati di Frascolla, fino a quel momento a zero punti, nell'ultimo minuto e mezzo. Primo anno di A-2: conferme per Frascolla, Zucchi, Liberatori, Pavone, Totaro, arrivano Lokar (gran giocatore, pessima persona), Grappasonni (rivelazione), Del Cadia e i primi 2 stranieri della nostra storia, Cuonzo Martin, elegante guardia colpita però da una grave malattia e sostituito poi da Walter Bond, e Terry Dozier. Si aggiungerà poi Tonino Tufano. Campionato tranquillo, che si ricorderà per l'esonero di Tucci e l'arrivo del Paròn e conclusosi con l'eliminazione ai play-off da parte della Gorizia di Riva e Mian che avrebbe poi conquistato l'A-1. Anno successivo, si parte con Paci gm, Bartocci coach e repulisti generale. Arrivano Mastroianni, Capone, Riccardo Esposito, Brewer, Samuels, Gibala, Thomas Jordan, più qualche altro comunitario che non ricordo nè voglio ricordare. Una catastrofe: Mastroianni subito infortunato, Brewer non segna mai, Jordan è un fenomeno ma ha un solo ginocchio e inoltre è mezzo pazzo, insomma, dopo 6 partite, 0 punti. Dopodicchè, arriva sua maestà Steve Burtt, che alla prima partita ne mette 33 con 6/6 da 3 e ci consente di battere Sassari. Nel frattempo arriva anche Spencer "crazy dance" Dunkley, ma la vittoria con Sassari è un fuoco di paglia. Altre 2 sconfitte e c'è la svolta in panchina, con l'arrivo di Topone Pasini. Ma la svolta viene anche dal mercato, con gli acquisti di Tellis Frank, il Professore, e Dalla Mora e il ritorno di Tufano. Morale della favola: salvezza clamorosa, con perle quali la vittoria contro Montecatini che sale in A-1 grazie a un canestro di Frank a 2" dalla fine e alla successiva rubata di Burtt. L'anno dopo, Pasini ci abbandona attratto dalle sirene napoletane di Lubrano e la Scandone, quell'anno targata De Vizia, si affida a Luca Dalmonte in panchina. La squadra in partenza è costiutita da Mastroianni, Capone, il portoghese Camara, l'ala piccola Herb Jones, Andrea Grossi, Michele Maggioli, Tonino Tufano, il mitico Giuà Dalla Libera e da un ragazzo bielorusso considerato da Montecatini acerbo per la A-1: Yegor Mescheriakov. Partita per salvarsi, la De Vizia stupisce tutti. Il roster viene integrato dal greco Vourtzumis, a causa di un grave infortunio patito da Capone alla spalla, e arriva terzo a fine regular season, dietro Roseto (direttamente promossa) e Barcellona (che perderà la sua finale contro la Udine di..indovinate un pò...Matteo Boniciolli), guadagnandosi il fattore campo per tutti i play-off. Semifinale da brividi contro Fabriano risolta a gara-5, finale con Jesi vinta in 4 partite, la quarta, come saprete tutti, grazie alla bomba allo scadere da 8 metri di Claudio Capone. Chiedo scusa a tutti i giocatori che ho omesso, soprattutto quelli della prima B-1 perchè ero molto piccolo e non li ricordo tutti. Comunque, oltre ai giocatori degli anni di A-1, questi sono stati coloro che hanno contribuito a creare il miracolo Scandone. E' giusto non dimenticarli.

Tutto giusto tranne che l'eliminazione dai play off al primo anno di A2 fu per mano del Banco Sardegna Sassari.
Per il resto :ok: :clap:

AtaLupo
11-02-2008, 20.25.48
Scrivo solo ora....è tutto così pazzesco!!! :shock: :shock: :shock:
Davvero da non credere....

Lupofranco
11-02-2008, 20.27.11
Tutto giusto tranne che l'eliminazione dai play off al primo anno di A2 fu per mano del Banco Sardegna Sassari.
Per il resto :ok: :clap:

Giusto:ok: , chiedo venia:oops:

AtaLupo
11-02-2008, 20.28.52
Non conosco il figlio di Ercolino ma lo ringrazio tramite questo forum.

Dalla Gazzetta di oggi:" E' la festa di tutto il Popolo Irpino!"

Quasi mi commuovevo sulla cumana...:oops:

AtaLupo
11-02-2008, 20.33.52
Ultima segnalazione per il TGR (Raitre).

Sono davvero delle merde!!!!!!!!
Nell'edizione di ieri delle 23:30 hanno dato la notizia della vittoria della Scandone come ultima notizia.
Dopo i risultati e i gol del Napoli, della Salernitana, Della Cavese, della Paganese, del Benevento, della Scafatese, del Pollena Trocchia...

Una notizia letta asetticamente in 7 secondi, senza nessun filmato...

:nah: :nah: :nah: :nah: :nah:

Professore
11-02-2008, 20.45.53
Ultima segnalazione per il TGR (Raitre).

Sono davvero delle merde!!!!!!!!
Nell'edizione di ieri delle 23:30 hanno dato la notizia della vittoria della Scandone come ultima notizia.
Dopo i risultati e i gol del Napoli, della Salernitana, Della Cavese, della Paganese, del Benevento, della Scafatese, del Pollena Trocchia...

Una notizia letta asetticamente in 7 secondi, senza nessun filmato...

:nah: :nah: :nah: :nah: :nah:

me l'hanno detto...secondo me non avevano nemmeno un inviato a bologna..quando vinse la eldo ce la menarono per 10 giorni minimo

Kenzo
11-02-2008, 21.05.04
Non conosco il figlio di Ercolino ma lo ringrazio tramite questo forum.

Dalla Gazzetta di oggi:" E' la festa di tutto il Popolo Irpino!"

Quasi mi commuovevo sulla cumana...:oops:

Il figlio?
Io ricordo Carmelina e la sorella, la moglie di Lello. Non fratelli...:eh?:

Wolves80
11-02-2008, 21.11.49
Il figlio?
Io ricordo Carmelina e la sorella, la moglie di Lello. Non fratelli...:eh?:


Luigi Ercolino.

Kenzo
11-02-2008, 21.42.44
Luigi Ercolino.

Assurdo...
Non mi hanno mai parlato del fratello...
Sai che figura di mexda avrò fatto con Francesco...:oops:

Wolves80
11-02-2008, 21.53.50
Ultima segnalazione per il TGR (Raitre).

Sono davvero delle merde!!!!!!!!
Nell'edizione di ieri delle 23:30 hanno dato la notizia della vittoria della Scandone come ultima notizia.
Dopo i risultati e i gol del Napoli, della Salernitana, Della Cavese, della Paganese, del Benevento, della Scafatese, del Pollena Trocchia...

Una notizia letta asetticamente in 7 secondi, senza nessun filmato...

:nah: :nah: :nah: :nah:

:nah: :nah: :nah: :nah: :nah:

Ma la Domenica Sportiva ha mandato in onda qualche servizio?

Professore
11-02-2008, 21.55.09
non so la domenica sportiva ma SKY TG24 si in ogni edizione :P

Hirpus
11-02-2008, 22.06.34
Allora, io ricordo che all'arrivo di Bardini c'erano Mazzitelli, Totaro, Morgillo, Peppone Aprea, Bulgarelli, Vito Lepore, e arrivò anche Di Terlizzi, e qualche altro sicuro me lo dimentico perchè ero piccolo, tipo Franceschi o Bramati. L'anno della prima promozione il nucleo era questo, e vi si aggiunsero Coen, un altro grande della nostra storia, e Vio, grande tiratore. La prima esperienza in B-1 vide alternarsi giocatori quali Andrea Masini, grande realizzatore, Piccoli, Negri, Casarin, e tanti altri che però si fermavano per una sola stagione. Un altro che si è fermato molto tempo qui è stato Maurizio Trotti, cecchino lombardo adottato dalla nostra gente. La retrocessione in B-2 venne l'anno in cui Piero Coen lasciò Avellino e con una squadra fatta al risparmio, che sbagliò 2 dei tre acquisti estivi (Mazzoleni e Bisello, e per favore non fate facile ironia:D , l'altro era Bechini che invece con Totaro formava una grande coppia di muscolari sotto le plance) e rimediò pessime figure come la sconfitta di 76 in casa contro Ravenna, dopo la quale D'Angelo fu sostituito con Rino Persico, il maestro, il quale, con gli innesti di un giovanissimo e sorprendente Zucchi e di un ex nazionale italiano in parabole discendente, tal Maurizio Ferro, centrò quasi il miracolo, vanificato solo da una sciagurata rimessa di Totaro contro Padova (+2 per noi, bastava rimettere in campo ad un compagno, il buon Matteo si fece intercettare la rimessa da un giocatore padovano che allo scadere infilava la tripla...:bua: ). Dopo questo vennero u pò di anni di seguito in B-2 con i veterani Di Terlizzi e Trotti (per la verità anche Morgillo) a costituire il nucleo base e con qualche ragazzo del settore giovanile a venire su sotto la loro ala protettiva e sotto i consigli del maestro Persico, tipo Pavone e Zuccardi. Intanto passavano altri giocatori tipo Cimminiello (altro cannoniere), Pierri, Smiroldo, Willy Urso. Proprio questi è uno dei protagonisti della nuova promozione in B-1. L'anno prima, a metà stagione, Persico era stato "dimissionato" e al suo posto fu messo un giovane coach avellinese, Gianluca Tucci. Alla sua prima stagione intera, con un roster composto da Di Terlizzi, Pavone, Marco Maran, friulano dalla mano calda, Urso, Marco Nicoli, atletone ex giovanili Messaggero Roma, Luca Centofanti, uno dei giocatori più duri e cattivi passati da queste parti, Mario Urbani, pivot un pò letargico, e Zuccardi (forse mi dimentico qualche altro...), centra un'inaspettata promozione. L'anno dopo si affronta la B-1 con il ritorno di Trotti, Morgillo e Totaro, l'acquisto del play Crastolla (con Di Terlizzi che manifestò propositi di ritiro: per fortuna ci ripensò...) e Favero, 4-5 dalla mano dolce e le ginocchia fragili, mentre a partire furono Urso, Urbani e Centofanti. La squadra patì i problemi fisici di Totaro prima e Favero poi, si giocò la qualificazione ai play-off con un paio di sconfitte interne ma si salvò tranquillamente. L'anno dopo partono Maran (che preferisce qualche spicciolo in più offertogli da Ragusa), Favero, Crastolla, Morgillo e Trotti (che chiede di avvicinarsi a casa, a Desio), e arrivano Zucchi, che nel frattempo era diventato uno dei top players della B-1, Liberatori, giovane ala forte di talento ex L'Aquila, Luca Tommasini, centro dalla schiena fragile, e soprattutto Pippo Frascolla, tremendo tiratore ex Brindisi, che diventa presto uno dei beniamini assoluti del Paladelmauro. La squadra è sicuramente da play-off, ma va ben oltre, conquistando, dopo l'infuocato play-off con Napoli del caso Mastroianni, un'altra sorprendente promozione nello spareggio di Ancona contro la Bergamo di Charlie Recalcati e dell'ex Casarin, grazie a Totaro e Di Terlizzi, che tengono su la baracca all'inizio, e a 7 ounti filati di Frascolla, fino a quel momento a zero punti, nell'ultimo minuto e mezzo. Primo anno di A-2: conferme per Frascolla, Zucchi, Liberatori, Pavone, Totaro, arrivano Lokar (gran giocatore, pessima persona), Grappasonni (rivelazione), Del Cadia e i primi 2 stranieri della nostra storia, Cuonzo Martin, elegante guardia colpita però da una grave malattia e sostituito poi da Walter Bond, e Terry Dozier. Si aggiungerà poi Tonino Tufano. Campionato tranquillo, che si ricorderà per l'esonero di Tucci e l'arrivo del Paròn e conclusosi con l'eliminazione ai play-off da parte della Gorizia di Riva e Mian che avrebbe poi conquistato l'A-1. Anno successivo, si parte con Paci gm, Bartocci coach e repulisti generale. Arrivano Mastroianni, Capone, Riccardo Esposito, Brewer, Samuels, Gibala, Thomas Jordan, più qualche altro comunitario che non ricordo nè voglio ricordare. Una catastrofe: Mastroianni subito infortunato, Brewer non segna mai, Jordan è un fenomeno ma ha un solo ginocchio e inoltre è mezzo pazzo, insomma, dopo 6 partite, 0 punti. Dopodicchè, arriva sua maestà Steve Burtt, che alla prima partita ne mette 33 con 6/6 da 3 e ci consente di battere Sassari. Nel frattempo arriva anche Spencer "crazy dance" Dunkley, ma la vittoria con Sassari è un fuoco di paglia. Altre 2 sconfitte e c'è la svolta in panchina, con l'arrivo di Topone Pasini. Ma la svolta viene anche dal mercato, con gli acquisti di Tellis Frank, il Professore, e Dalla Mora e il ritorno di Tufano. Morale della favola: salvezza clamorosa, con perle quali la vittoria contro Montecatini che sale in A-1 grazie a un canestro di Frank a 2" dalla fine e alla successiva rubata di Burtt. L'anno dopo, Pasini ci abbandona attratto dalle sirene napoletane di Lubrano e la Scandone, quell'anno targata De Vizia, si affida a Luca Dalmonte in panchina. La squadra in partenza è costiutita da Mastroianni, Capone, il portoghese Camara, l'ala piccola Herb Jones, Andrea Grossi, Michele Maggioli, Tonino Tufano, il mitico Giuà Dalla Libera e da un ragazzo bielorusso considerato da Montecatini acerbo per la A-1: Yegor Mescheriakov. Partita per salvarsi, la De Vizia stupisce tutti. Il roster viene integrato dal greco Vourtzumis, a causa di un grave infortunio patito da Capone alla spalla, e arriva terzo a fine regular season, dietro Roseto (direttamente promossa) e Barcellona (che perderà la sua finale contro la Udine di..indovinate un pò...Matteo Boniciolli), guadagnandosi il fattore campo per tutti i play-off. Semifinale da brividi contro Fabriano risolta a gara-5, finale con Jesi vinta in 4 partite, la quarta, come saprete tutti, grazie alla bomba allo scadere da 8 metri di Claudio Capone. Chiedo scusa a tutti i giocatori che ho omesso, soprattutto quelli della prima B-1 perchè ero molto piccolo e non li ricordo tutti. Comunque, oltre ai giocatori degli anni di A-1, questi sono stati coloro che hanno contribuito a creare il miracolo Scandone. E' giusto non dimenticarli.

Lupofranco tutti bei ricordi descritti in modo meticoloso da te ,io mi ricordo da Di Terlizzi in poi ,prima ero proprio piccolo,tanti aneddoti e ricordi,ho i brividi quando il secondo anno della A2 per salvarci all'ultima giornata dovevamo aspettare notizia da un altro campo ,la nostra partita era legata al risultato di Napoli -fabriano se non erro , Fabriano perse con napoli e mi ricordo che la nostra partita era finita e c'era un silenzio di tomba al palazzetto,quando arrivo' la notizia che eravamo salvi non si capi' nulla ,tutti a festeggiare ,Riccardo Esposito in lacrime,con Claudio Capone sul tavolo degli arbitri ;mi ricordo la prima trasferta ,col pulman in B2 a Benevento che perdemmo ,e la trasferta massiccia in A2 al Palavesuvio di Ponticelli che asfaltammo Napoli sotto i colpi di Yegor e di michelone maggioli; poi i tantissimi giocatori che son passati :le bombe di Burt ,il classico tiro all'indietro di Herbert Jonson,il gancio di Dalla Libera ,le schiacciate di Yegor,il grande apporto di Michele Maggioli ,il greco che giocava bene che di nome si chiamava vankelis,il ballo dopo ogni canestro di Dunkley,poi the storm of Battimora ,che giocatore che era ,poi Nate Erdamn che in una sola partita segno 41 punti;poi il ricordo di tante squadre incontrate che non ci sono piu' in serie A ,la Vip Rimini ,la Genertel Trieste ,verona ,imola,barcellona ,Battipaglia ,la Viola ,Livorno ,gli eterni rivali di Roseto con quelle sfide epiche con super mario boni.
poi i ricordi piu' recenti,uno su tutti il tiro di Porta da Livorno che ci condanno' alla serie A2,le tanti estati con il fiato in gola per le iscrizioni ai campionati e poi la rinascita fino ai giorni nostri.questa sera leggendoti mi hai fatto venire in mente tanti ricordi,tutti molto belli

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 22.36.37
caspita!

Non mi ricordavo che anche alla scandone era passato quella merda d'uomo di Marco Lokar....e mi sfuggiva (adesso che lo hai scritto, me lo sono ricordato) anche che era passato giuann dalla Libera. Che bravo ragazzo....ci siamo mangiati un sacco di panini assieme a Portici....ma adesso che fa?
E' rimasto in regione? un trevigiano emigrante alla rovescia?

Lupofranco
11-02-2008, 22.43.12
caspita!

Non mi ricordavo che anche alla scandone era passato quella merda d'uomo di Marco Lokar....e mi sfuggiva (adesso che lo hai scritto, me lo sono ricordato) anche che era passato giuann dalla Libera. Che bravo ragazzo....ci siamo mangiati un sacco di panini assieme a Portici....ma adesso che fa?
E' rimasto in regione? un trevigiano emigrante alla rovescia?

Giuà è un grande. Vedrò di informarmi;-)

P.s. Allora Lokar si è mostrato nel suo essere dappertutto...:grr:

Lupofranco
11-02-2008, 22.49.22
ho i brividi quando il secondo anno della A2 per salvarci all'ultima giornata dovevamo aspettare notizia da un altro campo ,la nostra partita era legata al risultato di Napoli -fabriano se non erro , Fabriano perse con napoli e mi ricordo che la nostra partita era finita e c'era un silenzio di tomba al palazzetto,quando arrivo' la notizia che eravamo salvi non si capi' nulla ,tutti a festeggiare ,Riccardo Esposito in lacrime,con Claudio Capone sul tavolo degli arbitri ;

Sì, era Pozzuoli-Fabriano.

IL NAPOLETANO
11-02-2008, 23.01.27
Giuà è un grande. Vedrò di informarmi;-)

P.s. Allora Lokar si è mostrato nel suo essere dappertutto...:grr:
Forse sei giovane...troppo per ricordare cosa combinò in America (anche per motivi nobili, se vogliamo) nel 1991 allo scoppio della prima guerra del golfo. Giocava nell'NCAA, mi pare alla St. John's Univ.:fischia:

Lupofranco
11-02-2008, 23.03.04
Forse sei giovane...troppo per ricordare cosa combinò in America (anche per motivi nobili, se vogliamo) nel 1991 allo scoppio della prima guerra del golfo. Giocava nell'NCAA, mi pare alla St. John's Univ.:fischia:

No, questo fatto non lo so...:uhm:

granlupo
12-02-2008, 09.54.03
doppia gioia...da tifoso e da incassatore di scommessa...

avevo giocato avellino e biella vincenti della coppa italia prima che siena e roma uscissero dalla coppa

Paolo79
12-02-2008, 09.55.23
Da ottopagine.it:


Basket (http://www.ottopagine.it/struttura/basket/)/ Tifosi in delirio al de La Ville. Domani la festa in Comune (http://www.ottopagine.it/tifosi-in-delirio-al-de-la-ville-domani-la-festa-in-comune/12022008/)

redazione - 12.02.08, 7:42 am

Centinaia di tifosi hanno festeggiato l’Air Avellino che ieri pomeriggio ha fatto ritorno in citta’. Cori e bandiere con i colori sociali hanno atteso la squadra davanti ad un noto albergo del capoluogo irpino dopo la conquista, domenica sera, della Coppa Italia di basket nella finale con la Virtus Bologna sconfitta per 73-67 sul proprio parquet. Vincenzo Ercolino, il presidente che alcuni mesi fa aveva rilevato la societa’, e’ apparso visibilmente commosso per l’impresa comCentinaia di tifosi hanno festeggiato l’Air Avellino che ieri pomeriggio ha fatto ritorno in citta’. Cori e bandiere con i colori sociali hanno atteso la squadra davanti ad un noto albergo del capoluogo irpino dopo la conquista, domenica sera, della Coppa Italia di basket nella finale con la Virtus Bologna sconfitta per 73-67 sul proprio parquet. Vincenzo Ercolino, il presidente che alcuni mesi fa aveva rilevato la societa’, e’ apparso visibilmente commosso per l’impresa compiuta da un team che e’ stato capace di imporsi in pochi mesi all’attenzione del basket nazionale e che nella pur lunga tradizione cestistica avellinese ha compiuto un miracolo destinato a restare a lungo negli annali. Le istituzioni locali, con cui nelle scorse settimane erano state superate alcune incomprensioni relative alla concessione di contributi finanziari adeguati a sostenere gli sforzi economici che da solo si e’ fatto carico di sostenere il presidente Ercolino, si stringono intorno all’impresa sportiva compiuta dalla Scandone Avellino. ‘’E’ una vittoria che ci riempie di orgoglio - dice il sindaco, Giuseppe Galasso - ma e’ anche la dimostrazione che una sana oculata gestione imprenditoriale puo’ consentire ad una piccola citta’ come Avellino di imporsi nel mondo dello sport. Ringrazio i giocatori, lo staff tecnico e soprattutto il presidente Ercolino, per questa grande vittoria che hanno regalato alla citta”’. Lo stesso Galasso ha organizzato per domani, ma la data e’ ancora da confermare definitivamente, una cerimonia pubblica di ringraziamento che dovrebbe svolgersi presso la sede del comune di Avellino. Una nota e’ stata anche firmata dalla presidente della Provincia, Alberta De Simone, nella quale si sottolinea il grande risultato sportivo raggiunto, che e’ anche ‘’un esempio positivo di volonta’, passione e determinazione che insegna a tutti come facendo squadra sia possibile raggiungere risultati e traguardi altrimenti impensabili. E’ una iniezione di ottimismo e fiducia - conclude la De Simone - sulla quale anche le istituzioni locali devono riflettere per meglio affermare i propri doveri'’. “Il giorno dopo e’ quasi piu’ bello di quello del successo: hai tempo e modo per ripensare al percorso che hai tracciato. Abbiamo fatto davvero una gran cosa per l’Air e per la citta’ di Avellino”. Il lunedi’ dopo la storica vittoria nella Coppa Italia di basket, il giocatore dell’Air, Alex Righetti, si racconta in una lunga intervista concessa all’Agenzia Radiofonica GRT. “Quest’anno ad Avellino e’ cambiato tutto - afferma l’ala riminese - dalla proprieta’ alle ambizioni: dopo la grande vittoria di ieri, pero’, non ci dobbiamo rilassare perche’ la strada e’ ancora lunga. Ora qui tutti iniziano a parlare di scudetto - continua Righetti - sognare e’ possibile, ma dobbiamo anche essere realistici: lo scudetto e’ qualcosa di ancora lontano, mentre credo che con la vittoria della Coppa Italia e un buon playoff si possa parlare di stagione da incorniciare”. Righetti sfugge ai tanti elogi che gli stanno piovendo addosso: “Io l’uomo chiave dell’Air? No, credo che il fattore chiave di questa squadra stia nella rotazione: ognuno di noi, da Green a Smith a me stesso, fa egregiamente il proprio lavoro”. Righetti sta vivendo una delle stagioni migliori della sua carriera, dopo le difficolta’ passate negli anni scorsi con la Lottomatica: “La differenza tra Roma e Avellino? I minuti”, scherza ai microfoni di GRT il cestista romagnolo, che aggiunge: “Il problema, quando sei in una grande squadra come Roma, e’ che non hai sempre molto spazio e a volte non riesci ad esprimerti al meglio in pochi minuti”. In chiusura, Righetti si sofferma sulla possibilita’ di un suo ritorno in azzurro: “Alla Nazionale non si dice mai di no - conclude - pero’ bisogna anche essere obiettivi: difficile che la mia’ età (31 anni il prossimo 14 agosto, ndr) si possa conciliare con l’esigenza di un ringiovanimento del gruppo azzurro. Staremo a vedere”.


Questi sono i veri CARRISTI.....

Aldair
12-02-2008, 09.57.40
Vabbè Paolo, sono dovuti.
Anche pecchè se no po' chi so' sente a Ercolino che dice che nisciun l'ha chiamato???? :D

ANGELO
12-02-2008, 10.01.30
Ultima segnalazione per il TGR (Raitre).

Sono davvero delle merde!!!!!!!!
Nell'edizione di ieri delle 23:30 hanno dato la notizia della vittoria della Scandone come ultima notizia.
Dopo i risultati e i gol del Napoli, della Salernitana, Della Cavese, della Paganese, del Benevento, della Scafatese, del Pollena Trocchia...

Una notizia letta asetticamente in 7 secondi, senza nessun filmato...

:nah: :nah: :nah: :nah: :nah:


no, no tranquilli........al tg3 Campania delle 14,00 ieri pomeriggio...hanno dedicato un'ampia pagina all'impresa !!!

Stavolta hanno potuto vederla proprio tutti dalle nostre parti.....ma proprio tutti, tutti, tutti............:ciuccia: .:eheh: :eheh: :sciarpa: :sciarpa:

Paolo79
12-02-2008, 10.02.59
Vabbè Paolo, sono dovuti.
Anche pecchè se no po' chi so' sente a Ercolino che dice che nisciun l'ha chiamato???? :D

Soprattutto dal Sindaco Galasso, Ercolino non vuole certo soltanto gli auguri per la vittoria.....:fischia: :fischia: :fischia:

Lupofranco
12-02-2008, 10.42.09
Avellino, un piccolo gigante alla guida dei nuovi campioni
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 09:40
Green, il regista tascabile che crea basket di qualità

- Corriere della Sera (http://www.corriere.it/) -
Il giorno dopo, ad Avellino, (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) pare quello della sagra del patrono: da tutte le finestre e dai balconi pendono bandiere e striscioni biancoverdi. Una città e la sua squadra. Problemi economici e sociali, una disoccupazione che sfiora il 40%, un senso di riscatto, un'impresa di basket per dimostrare che coraggio e fantasia sono le ali della libertà.
Con tanta concretezza. Da parte di quelli che nel delirio della prima vittoria che pone l'Air al vertice nazionale, non dimenticano la sofferenza degli ultimi due anni infernali. Due stagioni fa arrivò la retrocessione all'ultima giornata per classifica avulsa. Seguì il ripescaggio grazie al fallimento di Roseto. L'anno scorso ancora la maledizione dell'ultima giornata, aspettando di nuovo la classifica avulsa: sotto di 20 punti con Biella, in un palazzetto surreale, 4 mila persone immobili, mute, due computer accesi aspettando la sconfitta di Reggio Emilia a Capo d'Orlando che condannava gli emiliani e salvava Avellino. Sei mesi dopo, il secondo posto in classifica, sfidante ufficiale della corazzata Montepaschi Siena, e la Coppa Italia. Anche Lazzaro, al confronto, è un dilettante in fatto di resurrezione.
Quello di Avellino, però, non è un miracolo: «L'uomo che ha cambiato il destino si chiama Vincenzo Ercolino, un costruttore edile — spiega il team manager Gaetano De Paola —. L'estate scorsa ha rilevato la società ponendo solide basi economiche e portando uno sponsor importante e legato al territorio come l'Air (Autoservizi Irpini)». Il supplizio di Tantalo, su e giù tra serie A e LegaDue, era finito: «Nella mia vita — conferma Ercolino — in qualsiasi progetto mi sia imbarcato ho sempre puntato al massimo risultato». Lui ha cambiato il profilo della società, inserendo a fianco del confermato Nikola Radulovic la solidità di Alex Righetti, il genio dell'elfo Marques Green, il talento esplosivo di Devin Smith. Quindi, ha fissato l'obiettivo: «Puntiamo in alto».
Tre sono gli elementi di assoluta originalità che hanno fatto grande Avellino. Primo: la totale fiducia accordata da Ercolino a coach Matteo Boniciolli, affidandogli pure il ruolo di general manager, ovvero il compito di fare la squadra. Anche questo ha comportato qualche turbamento nella casta (dei g.m., naturalmente). Secondo: l'umiltà e lungimiranza dello stesso Boniciolli che ha voluto accanto a sé il più grande saggio del basket italiano, Tonino Zorzi, 72 anni, 1073 panchine in serie A e ancora entusiasmo esuberante, nel ruolo di assistente anziano. Terzo: andare fino in Turchia a prendere un regista di un metro e sessantacinque.
Un playmaker vero, che non sbaglia mai il ritmo e detta le danze. Chi meglio del suo pari ruolo, di quello che tutti i giorni lo marca in allenamento, può spiegare i segreti di Marques Green, il piccolo re David che abbatte tutti i Golia dei canestri? Dice Daniele Cavaliero, che ha dovuto lasciare la matrigna Milano per vincere qualcosa: «Prima di tutto noi siamo una squadra forte, mettetevelo bene in testa. Perché Radulovic, Smith o Righetti potrebbero fare 20 punti a partita, ma si mettono al servizio dei compagni. Poi c'è Green: un fenomeno. Marques palleggia a tre centimetri da terra e in attacco butta giù gli avversari come birilli. In difesa, poi, è di un'astuzia diabolica». Che cosa ha insegnato Green a Cavaliero? «A guardare e sapere in ogni momento dove sono i compagni. Poi, mi ha detto, tu guarda da una parte e passa da quell'altra: i difensori ti scrutano gli occhi per sapere in anticipo quello che vuoi fare. E li freghi. Ma anch'io ho insegnato a Green a giocare... Alla Playstation».

Werther Pedrazzi

Lupofranco
12-02-2008, 10.42.56
Avellino, tutti alla festa del basket
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 09:31
"Non parlate di miracolo, ora possiamo vincere lo scudetto"

- La Repubblica (http://www.repubblica.it/) -
«Non chiamatelo miracolo», avverte il geometra Vincenzo Ercolino, costruttore avellinese che fino all´estate scorsa ignorava persino l´esistenza del basket. Oggi è lui l´artefice di un trionfo. Avellino (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) che conquista nella palla a spicchi la Coppa Italia, un trofeo che mai lo sport irpino aveva raggiunto. «Ma adesso gli esperti dicono che possiamo puntare allo scudetto: una volta tanto non dicono bugie», sorride il presidente Ercolino, che va a spasso per la città tenendo in braccio la Coppa tricolore. La mitica Scandone, in sessant´anni di storia, non era mai arrivata così in alto. Non è più la Cenerentola della serie A del basket e sono lontanissini anche i tempi dei pionieri del club con il presidente Ciro Melillo e i cestisti fatti in casa, da Valentino a Corraretti, impegnati nelle palestre cittadine a tenere alto l´orgoglio del basket avellinese. Ercolino ha ragione: oggi la squadra di Boniciolli è una corazzata di valore internazionale, che ha mandato in estasi i duemila tifosi sbarcati a Bologna su un parquet sempre inespugnabile contro la storica Virtus. C´era anche il sindaco della città, Giuseppe Galasso: «Aver portato tanta gente a Bologna significa che il basket è nel cuore degli avellinesi», conferma il primo cittadino, che ha programmato per domani una grande festa in Municipio per rendere onore agli eroi di Bologna. Ma oggi sembra comunque di vivere la favola della piccola che batte i giganti, è la storia che si è capovolta grazie alla testardaggine di un imprenditore edile che ha scoperto il mondo del basket dopo aver inutilmente tentato di entrare nel calcio. «Ma oggi so tutto di basket e controllo i cestisti fin dentro lo spogliatoio come se fossero i miei figli», dice Ercolino, che ha un altro sogno nel cassetto: un nuovo Palazzetto dello sport ad Avellino. Il Paladelmauro sembra ormai insufficiente, specie se l´Air sbarcherà in Eurolega. «Ne ho parlato con il sindaco, vedremo di sfruttare i finanziamenti regionali», conferma Ercolino. A Palazzo Santa Lucia c´è un assessore allo sport che tifa Avellino, Enzo De Luca. Un suo telegramma ieri è stato recapitato alla sede della Scandone, con un messaggio: congratulazioni per un risultato che fa onore all´Irpinia, alla Campania e a tutto il Mezzogiorno. «Mi auguro - ha chiarito l´assessore De Luca - che ora ci sia una maggiore attenzione da parte delle istituzioni locali e della economia irpina rispetto ad una tifoseria che è stata eccezionale. Dirigenti e squadra hanno ottenuto un risultato miracoloso che va valorizzato». Già si annuncia l´impegno di nuovi imprenditori al fianco di Ercolino, c´è un nome su tutti: Mario Nusco, re degli infissi sbarcato in Romania, ex patron del Nola calcio, che sarebbe pronto a dare una mano al basket Avellino. «Il futuro non ci fa paura», conferma Ercolino, che ha regalato la Coppa alla città, mettendola in vetrina nel palazzo di Piazza Libertà che porta il suo nome. Un miracolo tecnico costruito da Boniciolli, un coach che fino a qualche mese fa aveva le dimissioni in tasca, e dal santone del basket "paron" Zorzi, con un progetto che ha trovato sul campo giocatori dell´abilità del folletto Green, del poderoso Williams, dello straordinario Smith e dei sorprendenti Righetti e Radulovic. Ercolino ora sogna lo scudetto, ci sono dieci punti di ritardo dalla capolista Montepaschi Siena ma nei play off potrà accadere di tutto. Dice il patron: «Questi ragazzi ci mettono il cuore, se giochiamo con lo stesso spirito di Bologna nessun traguardo sarà impossibile. Saremo una mina vagante nei play off». Ma la favola dell´Air si identifica con la storia di un nanerottolo di 165 centimetri, il play tascabile Marques Green, al quale tutti, ma proprio tutti, sconsigliavano di giocare con quei giganti ai quali in alcuni casi arriva all´altezza del gomito. È lui l´immagine di Davide che sconfigge Golia. Ma ora tutti sperano che questa favola del basket avellinese non finisca mai.
PIERLUIGI MELILLO

Lupofranco
12-02-2008, 10.45.15
Boniciolli: "Siamo una famiglia"
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 09:32
Il coach triestino, allievo di Tanjevic, ha fama di essere un freddo. Ma a Bologna ha pianto

- La Repubblica (http://www.repubblica.it/) -
Matteo Boniciolli, triestino allievo di Tanjevic, freddo imperturbabile. Ma stavolta il coach, che ha guidato Avellino (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) alla conquista della Coppa Italia, si è lasciato andare.
«Una gioia incredibile, non sapevo cosa significasse piangere per la felicità».
Una rivincita per lei: fino a qualche mese fa volevano cacciarla...
«Ma il presidente Ercolino è stato sempre dalla mia parte».
L´anno scorso una salvezza sofferta.
«Sì, è vero. Ce la facemmo grazie ai risultati delle dirette concorrenti e alla differenza canestri. Succede».
Tre sconfitte nelle prime tre gare di campionato. Esonero sicuro.
«Infatti. Ora tutti si ricordano di me. Ma è normale. In questo mondo sopravvivi solo se vinci».
Ma il presidente Ercolino non l´ha licenziata...
«È l´unico che ha sempre creduto in me. La mattina prima della sfida contro Udine, dopo le prime tre sconfitte d´inizio campionato, mi disse: se perdi le prossime dieci partite tu resti sempre con me».
E cosa ha significato per lei?
«Che aldilà dei soldi e dell´ingaggio, i grandi presidenti sono quelli che capiscono gli uomini. Ercolino mi ha messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio».
Qual è il segreto dell´Air?
«Abbiamo creato una grande famiglia, ognuno rispetta il suo ruolo».
Ora Ercolino le chiederà lo scudetto...
«È normale. È il nostro mestiere. Viviamo grazie alle vittorie ma non sempre si può arrivare al primo posto. Vincere significa anche salvarsi com´è successo lo scorso anno».
Boniciolli, cosa le resta di questo successo?
«Guardi, sono ben pagato e non mi lamento. In tribuna a Bologna c´erano mia moglie e i miei bambini. Li vedo sempre poco, purtroppo. Aver vinto sotto i loro occhi però mi ha ripagato di tutti i sacrifici».
(p. m.)

Lupofranco
12-02-2008, 10.46.41
E Boniciolli intasca gli elogi di Messina
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 09:29
L´ex rivale di Basket City telefona da Mosca

- La Repubblica (http://www.repubblica.it/) -
Fatte le ore piccolissime in una discoteca del centro, quelli di Avellino sono tornati a casa con una storica coppa in più e tre giorni di meritate ferie. A rincorrere palloni riprenderanno giovedì, quando Matteo Boniciolli glieli ridarà: domenica notte, da Casalecchio, era tornato subito nella sua Trieste, dove ieri è stato difficile trovarlo al cellulare. L´hanno chiamato tutti, e fra chi gli ha fatto maggior piacere c´è stato Ettore Messina, che fu l´antico rivale a Basket City, quando battibeccavano di vittorie e pareggi: il più ricco e famoso, intanto, la coppa nazionale l´ha appena perduta, anche se per assaltare l´Eurolega, da domani, il Cska gli ha aggiunto al mucchio Khryapa, di rientro dalla Nba, e sono guerre stellari che, da qui, vediamo lontane anni luce. Come l´edicola in Finlandia di Boniciolli, però: può continuare ad allenare, per ora.
Al di là dei diluiti malumori per l´arbitraggio, e per i due severi quinti falli pescati ad Anderson e Spencer, la città bianconera ha accettato la sconfitta, da parte di chi ha giocato meglio. O, più esattamente, ha sfruttato una superiorità di uomini e assetti che l´improvvisa defezione di Best ha reso, per la Virtus, drammatica. La Fortezza è stata costretta a finire la partita con tanti che provavano a far tutto, e non riuscivano più a far nulla, l´Air s´è giovata di uomini che, in campo, facevano tutti il loro lavoro: il play Green il play (battuta: e che altro, a 1.60 d´altezza?), il pivot Williams il pivot (idem: e che altro, a 135 chili?), guardie e ali Smith, Radulovic, Righetti che facevano guardie e ali. «Ma questo è tutto fuorchè un caso - chiosa Boniciolli -, perché così sono stati scelti e presi, tutti da me, che non sono il più bravo, ma ho potuto pensare con una testa sola. Intorno vedo invece tante squadre fatte a quattro, sei, otto mani... «. (w.f.)

Lupofranco
12-02-2008, 10.48.44
Imprendibile Green, il basket visto dal basso in alto
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 09:22
Campani in festa "Ma lo scudetto è ancora lontano"

- La Repubblica (http://www.repubblica.it/) -
http://195.56.77.210/art3/mini200/92478_Greenercolino.jpghttp://195.56.77.208/art/blank.gif Green con il Presidente Ercolino"GOD is great, Dio è grande", dice con soave ed invidiabile self-control, incredibile per chi ha appena compiuto un´impresa storica, Marques Green, il piccolo grande uomo che ha portato in alto l´Avellino (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) del basket. Ha appena vinto il suo primo trofeo in carriera, e dal viso perennemente saldo, quasi senza emozioni, impassibile pure quando, un mese fa, spezzava la striscia vincente del Montepaschi tricolore, spunta un sorriso. Finalmente, viene da dire, per un tipetto di 1.65 che palleggia come un razzo, che ragiona come un computer, che mette in riga i compagni, alti 40 cm più di lui, con innata leadership. C´è una storia speciale, nell´Avellino che fa impazzire l´Italia del basket, e passa per gli occhi sgranati di questo ragazzo 25enne, a passeggio sul parquet con una divisa due taglie più grande e con pantaloncini che quasi strisciano per terra, e accompagnato, nella vita e nello sport, dalla fede cristiana che l´ha portato a battersi, da uomo più basso della media, non solo per il basket, come e quanto i giganti di due metri. Domenica sera, accanto al suo tiratore Devin Smith e al suo corpulento centro Eric Williams, più in alto di tutti c´era lui, l´inafferrabile Marques, nella rivincita dell´uomo normale, della forza d´animo, del carattere che arriva dove centimetri e muscoli non sempre bastano, in questo sport.
Green è la semplicità. Basket, casa e chiesa: e non è uno stereotipo. Prega sempre, il piccolo Marques. A inizio partita s´inginocchia, rimane qualche secondo con il pugno sulla fronte, poi inizia a correre. Prega davanti a Dio, nella chiesa missionaria che ha trovato a Napoli, e ha pregato, con la famiglia, durante tutte le feste, passate godendosi le vittorie infilate dalla sua Avellino. E´ il suo rifugio, la sua speranza. Lo fa da sempre, conosciuta a Norristown, la sua città natale a 10 km da Philadelphia, una realtà dura, difficile, tentatrice, da cui a 15 anni, sfiorato il diavolo della droga, è riuscito a sgusciare via, come fa oggi col pallone tra le mani. «Dio mi ha aiutato in molti momenti della vita – ha raccontato a fine partita - a 17 anni sono diventato padre, e al primo anno di college, anche se hai conosciuto la donna della tua vita, non è per nulla facile. Così sono arrivato in Europa: avevo finito il college a St. Bonaventure, avevo già una figlia e una seconda in arrivo. Avevo bisogno di soldi, e anche se all´università giocavo bene non fu frustrante venire qui: c´era un contratto e c´era il basket. Quello di cui avevo bisogno».
Eppure, sempre 1.65 rimaneva. Sfidare la diffidenza era la sua missione. «Me lo chiedono tutti, ma non è mai stato un problema. La mancanza di fiducia di qualcuno l´ho sempre opposta alla mia, di fiducia: quella nei miei mezzi, nella passione per il basket, nelle abilità che Dio mi ha donato. Mai, mai mi sono arreso. E´ una questione di cuore, e di lavoro duro. Non posso fermarmi a pensare a quanto sono alto. Anzi, è sempre stata una motivazione extra».
Il primo anno in Francia, a Roanne, ci arrivò senza famiglia, «e fu una stagione difficile, perché solo la famiglia può aiutarti». L´anno dopo, con moglie e pargoli al seguito, portò Nancy alla prima finale della storia del club. La stagione scorsa, in Turchia, trascinò una neopromossa ai playoff. Quest´anno, ad Avellino, salva per miracolo solo qualche mese fa, ha alzato addirittura una Coppa Italia. «Non avevo mai vinto niente, ed è una soddisfazione immensa. Ma non sono io, a portare fortuna alle squadre. Io, semplicemente, gioco a basket, gioco per tutti i miei compagni e il merito è forse quello di scegliere la situazione giusta».
Per com´era iniziata, 4 ko nelle prime 6 partite, un pubblico ben oltre il limite della contestazione, vedere gli irpini in festa è come guardarsi Sliding doors. Il piccolo Green l´ha raccontato qualche tempo fa, in un incontro socio-spirituale. «Andavamo male: il posto era nuovo, la lingua sconosciuta, mia moglie non era contenta. Ci siamo chiesti se avessimo fatto la scelta giusta. Quella notte ho pregato: sapevo che Dio mi stava mettendo alla prova. Da allora ci siamo ripresi, e va a meraviglia». Miglior giocatore del girone d´andata, un contratto da poco meno di 200 mila dollari che sul mercato ha già un valore doppio, passa il tempo leggendo libri, e l´ultimo, sul comodino, è l´autobiografia di Barack Obama («Uno che si è fatto da solo»). Anche Green, dal suo pianerottolo, si è costruito tutto, nell´ennesima conferma di quanto può essere vincente, nel basket, un piccoletto rapido, freddo, intelligente. «Ma non voglio finire qui – dice, travolto dall´entusiasmo dello spogliatoio –. Venire in Italia, un campionato tra i più difficili d´Europa, era una sfida. Questa squadra voglio godermela fino in fondo, e poi fare un altro passo. Voglio giocare al massimo livello, sempre. Per questo ringrazio Dio. Dio è grande». Lui, piccino piccino, anche

Lupofranco
12-02-2008, 10.54.17
Ecco invece chi non ha capito niente.....


L'ex Premier De Mita: "Ammaliato da Green"
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 10:41


- La Gazzetta dello Sport (http://www.gazzetta.it/) -
Ciriaco De Mita è già in campagna elettorale, ma venerdì, sabato e domenica è rimasto attaccato davanti alla tv per seguire l'Air Avellino. «Non sono un esperto di basket, ma un tifoso irpino e soprattutto un amante dello sport sano. E questa squadra mi ha ammaliato ed entusiasmato col suo gioco spettacolare. Una bella realtà per Avellino». De Mita conosce il presidente Ercolino? «Non direttamente. L'ho sentito telefonicamente, mi ha invitato. E a questo punto una partita andrò a vederla di sicuro» dice. Cosa l'ha colpita maggiormente nella finale? «Green, un difensore eccezionale, un giocatore dalle risorse incredibili. Ha suscitato in me una curiosità non risolta: per le leggi fìsiche del basket non dovrebbe nemmeno giocarepiccolo com'è. Invece mi ha esaltato perché ha dimostrato che l'intelligenza conta di più in certe situazioni». Nemmeno il calcio aveva portato alla città un trofeo cosi importante. «Già. E sono convinto che la popolarità crescente del basket ad Avellino sia concomitante anche col periodo meno felice della squadra calcistica. Ma anche se amo il pallone — continua l'ex premier che ha appena compiuto ottant'anni —, lo vedo come un fatto positivo». Perché? «Perché a quello che ho potuto vedere, si sta sviluppando un movimento sportivo sano in città. Nel calcio ormai c'è troppa esasperazione e i valori veri della competizione rischiano di finire schiacciati. Nel basket questo non accade. L'augurio migliore che posso fare a Ercolino e all'Air è di salvaguardare tutto questo».
Maurizio Nicita

Aldair
12-02-2008, 11.02.02
Valerio Amoroso (centro Premiata Montegranaro) «Di sicuro questo risultato mette un'energia positiva addosso, vincere la Coppa Italia è sempre positivo, ti dà fiducia, unisce la squadra. Sono contento per loro, questa vittoria se la sono meritata, perchè giocano la miglior pallacanestro in Italia in questo momento. La parola scudetto per loro è ancora grande, dovranno maturarla passo dopo passo».

Massimo Bianchi (allenatore Siviglia Teramo) «Intanto credo che sia un successo meritato per qualità di gioco, sia in attacco sia in difesa, e penso che non possa che fare bene al basket italiano. È bello che una realtà piccola abbia raggiunto un risultato del genere, sarà uno stimolo per tutti. Per lo scudetto c'è da finire la stagione regolare, bisognerà vedere i piazzamenti nella griglia dei playoff e se Avellino continuerà con questo standard di rendimento. Ma penso anche a Biella e a Montegranaro. È chiaro che Siena e Roma rimangono le favorite, ma non sottovaluterei la Virtus Bologna che è tornata al completo».

Valerio Bianchini (allenatore Cimberio Varese) «Con la vittoria di una 'non grandè nella Coppa Italia siamo rientrati dentro la tradizione e lo spirito della manifestazione. Un anno, quando partecipavano le squadre di altri campionati, vinse Verona che era di A2. Solo negli ultimi anni c'è stato uno strapotere delle più forti, tranne quando vinse Napoli. Avellino ha vinto con pieno merito perchè ha dei giocatori molto bravi che giocano bene insieme, ma da qui a dire cosa succederà in campionato a livello di scudetto è azzardato. Sarebbe auspicabile che Avellino mostrasse questa freschezza anche ai playoff, allora i giochi potrebbero riaprirsi veramente».

Piero Bucchi (allenatore Eldo Napoli) «È già cambiata, sicuramente è una vittoria credo abbastanza a sorpresa, come lu fu la nostra due anni fa. Di sicuro acquistano credito, anche per la volata finale. In un torneo così equilibrato possono recitare un ruolo da protagonista, hanno raggiunto una certa maturità, allo scudetto ci possono pensare, anche se altre squadre come Siena e Roma alla lunga possono far prevalere la loro qualità superiore».

Ario Costa (general manager Eldo Napoli) «Inanzitutto bisgona fare i complimenti ad Avellino perchè sta facendo una stagione incredibile, a Boniciolli e a tutto lo staff. Tutti dicono che è un campionato strano, con tante protagoniste, grandi e soprattutto piccole. Il campionato può cambiare veramente faccia, le Final Eight hanno dimostrato che non ci sono più le solite squadre, una tema che si ripeterà anche nei playoff. Avellino dirà la sua fino in fondo, Montegranaro potrà lottare per le prime quattro posizioni. La geografia e la potenzialità del campionato sono cambiate, però mi aspetto che certe squadre come Benetton, Fortitudo e Virtus diranno ancora la loro. Le realtà nuove sono concrete e non sono solo meteore, tecnicamente sono preparate e dietro hanno grande passione e tanta competenza».

Luca Dalmonte (allenatore Tisettanta Cantù) «La vittoria di Avellino ha cambiato la storia di Avellino perchè è un risultato storico che sicuramente dà fiducia a una squadra che ha dimostrato sul campo di meritarsi la coppa e di poter competere per i primissimi posti. Detto del massimo rispetto e delle congratulazioni, ritengo che Siena e Roma possono ancora godere dei favori del pronostico, ma Avellino ha le carte in regola per provarci».

Alessandro Finelli (allenatore Premiata Montegranaro) «La vittoria in Coppa Italia fa sì che Avellino diventi più consapevole della sua compattezza e della sua forza. Se si porteranno dietro questa convinzione nei playoff allora.... Questa Coppa ha dimostrato che nei playoff potrà succedere di tutto, anche se al meglio delle cinque e delle sette partite Siena avrà il vantaggio del fattore campo e poi su più gare i veri valori vengono fuori. Siena rimane la favorita, dietro c'è grande equilibrio, chiunque può arrivare in finale».

Dino Meneghin (team manager della Nazionale) «Questa vittoria dà più certezze ad Avellino a livello di fiducia nelle proprie potenzialità. Siena rimane la squadra da battere per cosa sta facendo in campionato e in Eurolega, Avellino ha dimostrato di saper giocare ad armi con le più forti. La squadra c'è, sarebbe un delitto non credere nello scudetto».

Marco Mordente (playmaker Benetton Treviso) «Avellino ha meritato, non solo per le tre vittorie di Coppa, ma anche perchè è arrivata pronta, e sta facendo un ottimo campionato. In difesa ha ottima organizzazione, in attacco è anche meglio, ma da qui a dire che possa vincere lo scudetto ne corre. C'è Siena, che ha sbagliato una partita, non il campionato, su cinque-sette partite è la più forte, la più organizzata, con più carte da giocare, con più esperienza. Avellino in finale? Non lo so, è prematuro parlarne. Bisogna vedere come arriva ai playoff, i piazzamenti, gli abbinamenti, tante situazioni che ancora non possiamo prevedere».

Stefano Pillastrini (ex allenatore Virtus Bologna) «In questo momento Avellino non ha limiti e può guardare in alto con grande amvizione. Siena rimane la favorita per lo scudetto, ma questa Air nei playoff potrà fare tanta strada».

Romeo Sacchetti (allenatore Pierrel Capo d'Orlando) «Ultimamente Avellino sta vincendo molto, è una squadra che a questo punto può essere una delle candidate allo scudetto. I playoff al meglio delle cinque e delle sette partite rendono la cosa più complicata, ma se prima l'unica alternativa a Siena poteva essere Roma, ora Avellino diventa la più autorevole a contrastare la Montepaschi».

Pino Sacripanti (allenatore Scavolini Pesaro) «Non credo che cambi la stagione, perchè Avellino era una delle favorite e rimane una delle favorite, con l'aspetto tangibile di aver vinto una Coppa e la consapevolezza di avere squadra forte. Io non ho mai avuto dubbi sulla forza di questa squadra, sono stato l'unico ad aver detto, quando perdemmo con l'Air, che era dieci volte più forte di noi. La qualità della squadra e dell'allenatore è molto alta. Può lottare al cento per cento per lo scudetto».

Valerio Spinelli (playmaker Legea Scafati) «Sicuramente Avellino ha fatto un'impresa vincendo la Coppa Italia meritatamente, ma questa manifestazione dura quattro giorni e il campionato otto-nove mesi. Cambiare le cose è difficile, Siena è molto avvantaggiata rispetto alle altre squadre. La finale è alla portata di Avellino, che è seconda in in classifica. Può e deve sperare».

IL NAPOLETANO
12-02-2008, 11.02.16
Invece io trovo che quello che ha detto sia corretto.
Anche sulla parte evidenziata....non c'è nulla di male a riconoscere che il basket si è ritagliato degli spazi dove il calcio è più lacunoso. Parlo di entusiasmo, risultati, risorse e spettatori che addirittura consentivano la permanenza in una serie A di calcio A 16 SQUADRE.....
E' ovvio che se l'US Avellino fosse rimasta nella massima serie in questi anni non ci sarebbe stato lo spazio fisico, le risorse....economiche, ma non solo....per sostenere anche una squadra di basket ai massimi livelli.

granlupo
12-02-2008, 11.12.46
Valerio Amoroso (centro Premiata Montegranaro) «Di sicuro questo risultato mette un'energia positiva addosso, vincere la Coppa Italia è sempre positivo, ti dà fiducia, unisce la squadra. Sono contento per loro, questa vittoria se la sono meritata, perchè giocano la miglior pallacanestro in Italia in questo momento. La parola scudetto per loro è ancora grande, dovranno maturarla passo dopo passo».

Massimo Bianchi (allenatore Siviglia Teramo) «Intanto credo che sia un successo meritato per qualità di gioco, sia in attacco sia in difesa, e penso che non possa che fare bene al basket italiano. È bello che una realtà piccola abbia raggiunto un risultato del genere, sarà uno stimolo per tutti. Per lo scudetto c'è da finire la stagione regolare, bisognerà vedere i piazzamenti nella griglia dei playoff e se Avellino continuerà con questo standard di rendimento. Ma penso anche a Biella e a Montegranaro. È chiaro che Siena e Roma rimangono le favorite, ma non sottovaluterei la Virtus Bologna che è tornata al completo».

Valerio Bianchini (allenatore Cimberio Varese) «Con la vittoria di una 'non grandè nella Coppa Italia siamo rientrati dentro la tradizione e lo spirito della manifestazione. Un anno, quando partecipavano le squadre di altri campionati, vinse Verona che era di A2. Solo negli ultimi anni c'è stato uno strapotere delle più forti, tranne quando vinse Napoli. Avellino ha vinto con pieno merito perchè ha dei giocatori molto bravi che giocano bene insieme, ma da qui a dire cosa succederà in campionato a livello di scudetto è azzardato. Sarebbe auspicabile che Avellino mostrasse questa freschezza anche ai playoff, allora i giochi potrebbero riaprirsi veramente».

Piero Bucchi (allenatore Eldo Napoli) «È già cambiata, sicuramente è una vittoria credo abbastanza a sorpresa, come lu fu la nostra due anni fa. Di sicuro acquistano credito, anche per la volata finale. In un torneo così equilibrato possono recitare un ruolo da protagonista, hanno raggiunto una certa maturità, allo scudetto ci possono pensare, anche se altre squadre come Siena e Roma alla lunga possono far prevalere la loro qualità superiore».

Ario Costa (general manager Eldo Napoli) «Inanzitutto bisgona fare i complimenti ad Avellino perchè sta facendo una stagione incredibile, a Boniciolli e a tutto lo staff. Tutti dicono che è un campionato strano, con tante protagoniste, grandi e soprattutto piccole. Il campionato può cambiare veramente faccia, le Final Eight hanno dimostrato che non ci sono più le solite squadre, una tema che si ripeterà anche nei playoff. Avellino dirà la sua fino in fondo, Montegranaro potrà lottare per le prime quattro posizioni. La geografia e la potenzialità del campionato sono cambiate, però mi aspetto che certe squadre come Benetton, Fortitudo e Virtus diranno ancora la loro. Le realtà nuove sono concrete e non sono solo meteore, tecnicamente sono preparate e dietro hanno grande passione e tanta competenza».

Luca Dalmonte (allenatore Tisettanta Cantù) «La vittoria di Avellino ha cambiato la storia di Avellino perchè è un risultato storico che sicuramente dà fiducia a una squadra che ha dimostrato sul campo di meritarsi la coppa e di poter competere per i primissimi posti. Detto del massimo rispetto e delle congratulazioni, ritengo che Siena e Roma possono ancora godere dei favori del pronostico, ma Avellino ha le carte in regola per provarci».

Alessandro Finelli (allenatore Premiata Montegranaro) «La vittoria in Coppa Italia fa sì che Avellino diventi più consapevole della sua compattezza e della sua forza. Se si porteranno dietro questa convinzione nei playoff allora.... Questa Coppa ha dimostrato che nei playoff potrà succedere di tutto, anche se al meglio delle cinque e delle sette partite Siena avrà il vantaggio del fattore campo e poi su più gare i veri valori vengono fuori. Siena rimane la favorita, dietro c'è grande equilibrio, chiunque può arrivare in finale».

Dino Meneghin (team manager della Nazionale) «Questa vittoria dà più certezze ad Avellino a livello di fiducia nelle proprie potenzialità. Siena rimane la squadra da battere per cosa sta facendo in campionato e in Eurolega, Avellino ha dimostrato di saper giocare ad armi con le più forti. La squadra c'è, sarebbe un delitto non credere nello scudetto».

Marco Mordente (playmaker Benetton Treviso) «Avellino ha meritato, non solo per le tre vittorie di Coppa, ma anche perchè è arrivata pronta, e sta facendo un ottimo campionato. In difesa ha ottima organizzazione, in attacco è anche meglio, ma da qui a dire che possa vincere lo scudetto ne corre. C'è Siena, che ha sbagliato una partita, non il campionato, su cinque-sette partite è la più forte, la più organizzata, con più carte da giocare, con più esperienza. Avellino in finale? Non lo so, è prematuro parlarne. Bisogna vedere come arriva ai playoff, i piazzamenti, gli abbinamenti, tante situazioni che ancora non possiamo prevedere».

Stefano Pillastrini (ex allenatore Virtus Bologna) «In questo momento Avellino non ha limiti e può guardare in alto con grande amvizione. Siena rimane la favorita per lo scudetto, ma questa Air nei playoff potrà fare tanta strada».

Romeo Sacchetti (allenatore Pierrel Capo d'Orlando) «Ultimamente Avellino sta vincendo molto, è una squadra che a questo punto può essere una delle candidate allo scudetto. I playoff al meglio delle cinque e delle sette partite rendono la cosa più complicata, ma se prima l'unica alternativa a Siena poteva essere Roma, ora Avellino diventa la più autorevole a contrastare la Montepaschi».

Pino Sacripanti (allenatore Scavolini Pesaro) «Non credo che cambi la stagione, perchè Avellino era una delle favorite e rimane una delle favorite, con l'aspetto tangibile di aver vinto una Coppa e la consapevolezza di avere squadra forte. Io non ho mai avuto dubbi sulla forza di questa squadra, sono stato l'unico ad aver detto, quando perdemmo con l'Air, che era dieci volte più forte di noi. La qualità della squadra e dell'allenatore è molto alta. Può lottare al cento per cento per lo scudetto».

Valerio Spinelli (playmaker Legea Scafati) «Sicuramente Avellino ha fatto un'impresa vincendo la Coppa Italia meritatamente, ma questa manifestazione dura quattro giorni e il campionato otto-nove mesi. Cambiare le cose è difficile, Siena è molto avvantaggiata rispetto alle altre squadre. La finale è alla portata di Avellino, che è seconda in in classifica. Può e deve sperare».

io mi fido di quel gran Allenatore di Sacripanti:preghiera:

Lupofranco
12-02-2008, 14.39.47
E mo' chi lo ferma piu'....

Avellino: Ercolino rilancia
"Scudetto e palazzo da 8000"

http://images.gazzetta.it/tools1024/images/stampa.gif Stampa articolo (http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Italia/Primo_Piano/2008/02_Febbraio/12/ercolino.html) | http://images.gazzetta.it/tools1024/images/invia_articolo.gif Invia articolo (javascript:apriInviaPagina();) | Commenti: (http://www.gazzetta.it/community/Sport_Vari/Basket/Italia/Primo_Piano/2008/02_Febbraio/12/ercolino_full.shtml)19 http://www.gazzetta.it/tools1024/images/commento.gif
Il presidente dell'Air si racconta a 360 gradi dopo lo storico successo in coppa Italia: "Siamo la prima antagonista di Siena, possiamo arrivare in Eurolega e se la burocrazia non mi blocca costruisco l'impianto in 6 sei mesi"

http://images.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2008/02/12/0JVZSP3L--346x212.jpg Vincenzo Ercolino presidente della Scandone Basket. Lapresse


AVELLINO, 12 febbraio 2008 - Pick and roll? Meglio la parmigiana di melanzane. Alley oop? Qui preferiscono le braciole alla brace, rigorosamente di mamma Gina, al secolo la signora Ercolino, moglie di Enzo l’uomo nuovo che sta mettendo in crisi le gerarchie del basket italiano. Perché la vittoria di Avellino in coppa Italia rompe i meccanismi dello sport professionistico. Staff dirigenziale? "Per guidare una società bisogna essere in numero dispari e meno di tre", sancisce il 58enne imprenditore edile. General manager? Non se ne parla nemmeno: "A Boniciolli ho chiesto: 'Matteo te la senti? ' Perché io voglio solo un interlocutore. Se le cose non vanno so a chi debbo 'spacca a’ capa'...".
FIGLIO DI SIBILIA - Personaggio fuori da ogni schema, il Cavalier Vincenzo Ercolino a 18 anni preferì rimanere nell’azienda di Antonio Sibilia, storico presidente dell’Avellino calcio, invece di trasferirsi a Milano: "Giocavo in quarta serie, ero un difensore promettente, mi aveva richiesto l’Inter. Preferii diplomarmi geometra e il commendator Sibilia mi diede subito responsabilità in azienda. Quando dopo 8 anni mi misi in proprio, mi scrisse poche righe allegando un assegno in bianco: 'Sei il mio quarto figlio, non mi lasciare'. Fra noi c’è grande stima: stamattina ha chiamato per farmi i complimenti. E mi ha promesso un nuovo contributo. Per me ha un valore enorme, come l’assegno spedito da un avellinese che da 40 anni vive a Macerata. Gente legata alla propria terra", sottolinea mentre al suo fianco, davanti a una vetrata che dà su piazza Libertà, ha sistemato la Coppa in bella mostra.
METODO FAMIGLIA - Ancora si confonde e quando Smith segna un canestro urla "gool!". Confessa: "Non fosse stato per mio figlio Luigi, un appassionato, non capivo nemmeno cosa significasse pallone a spicchi. Scambiavo basket con rugby. Pensavo si giocasse con la palla ovale". Ercolino però a luglio va dal notaio e rileva società (in profonda crisi) e decide subito di affidare tutto a Boniciolli. "Mi dissero che era matto e isterico. Capii che era tutta invidia. Si è comportato da signore, perché ha strappato un biennale col vecchio club, firmando con me per la metà. Ora che ho saputo che lo cercavano dalla Russia abbiamo già firmato per altri due anni, anche con Tonino Zorzi che Boniciolli ha voluto al suo fianco. Poi lui ha scelto i giocatori. E tutti sanno che qui bisogna stare come in una famiglia. Uno di loro, senza fare nomi, aveva un problema di separazione con la moglie: sono andato in tribunale a risolvere la questione. Il suo rendimento è migliorato. Quando hanno un problema, vengono a casa mia a Mercogliano. Mia moglie Gina conosce i gusti di tutti. Burlacu ama la carne alla brace, Cavaliero la pizza, Green la pasta. A tavola si risolve ogni cosa. Perché se giochi con queste motivazioni ci si diverte. Se gli consenti di fare i mercenari quelli sono sempre stanchi".
RACCATTAPALLE - Già la famiglia. Ma oggi Green, Smith e Williams sono inseguiti da mezza Europa. Ercolino mostra di sapere il fatto suo: "Ci siamo già parlati. Solo la Nba potrà strapparci i nostri campioni. Resteranno perché la base di questa squadra non si tocca. Il gruppo è fondamentale". Poi racconta un episodio gustoso, quando arrivò Green nel suo ufficio: 'Guardai mio figlio Luigi e gli dissi "chisto è o’ primmo pacco da vita mia!'. Così piccolo pensavo avessimo preso un raccattapalle... Ora ce lo invidiano tutti".
PALASPORT - Perché fermarsi in questo sogno a occhi aperti? "Siamo la prima antagonista di Siena per lo scudetto. E in Eurolega ci possiamo arrivare. Certo, il vecchio palazzetto non basta. Ne ho già progettato uno da 8mila posti. Durante l’intervallo della finale ne parlavamo con il sindaco Galasso. Se la burocrazia non mi blocca il project financing, sono pronto a costruirlo prefabbricato in meno di sei mesi. E con i proventi che potranno arrivare dai concerti si potrà autofinanziare la squadra". Avellino, che non aveva mai vinto un titolo così prestigioso nella sua storia sportiva, vive questo momento elettrizzante con un tifo sano. In 2500 a Bologna, al Paladelmauro sostengono i propri beniamini senza tifare-contro e cantando a lungo anche a fine match. Un atteggiamento da salvaguardare, che Ercolino sostiene col suo stile: "Dopo l’ultima sconfitta interna con Rieti, invece di arrabbiarmi, invitai a casa mia il presidente Papalia a cena. Tanto Gina è sempre pronta a cucinare per tutti". Terzo tempo. E terza via per il basket?
dal nostro inviatoMaurizio Nicita (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=gazonline'))

gasport

liga
12-02-2008, 15.23.53
adesso vi siete convinti che il paladelmauro non va più bene?

Lupofranco
12-02-2008, 15.26.30
adesso vi siete convinti che il paladelmauro non va più bene?

Mi sono stancato di ripetere sempre lo stesso discorso. Ne riparliamo quando vedro' una fila di 4mila persone che non riesce ad entrare al Paladelmauro.

Wolves80
12-02-2008, 15.37.07
Mi sono stancato di ripetere sempre lo stesso discorso. Ne riparliamo quando vedro' una fila di 4mila persone che non riesce ad entrare al Paladelmauro.


Il Palazzetto va bene così.

A che cazzo serve farne uno di 8 mila posti. :eh?: :eh?: :eh?:


Umili sempre umili dobbiamo rimanere.

Lupofranco
12-02-2008, 15.58.01
Scandone, dalla palestra dell’ Itc al Palamaguti
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 13:54


- Il Mattino (http://ilmattino.caltanet.it/) -
C’era un omino con le mani giunte, l’altra sera, che tifava Air (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) al Palamalaguti. Ogni tanto il suo ginocchio destro sfiorava terra, come a volersi inginocchiare. «Sì, pregavo. Non ho vergogna a raccontarlo, ma io nelle partite più importanti della scandone ho sempre pregato. Dicevo: Signore, ad Avellino non è che abbiamo granchè. Aiutaci ad avere quest’altra grande soddisfazione nel basket». Magari la preghiera, ai più, sembra banale. Non per Ciro Melillo, 72 anni e una sessantina passata nella pallacanestro. Dice quel che sente e crede in quel che fa. «A Bologna ero seduto nel settore dei dirigenti Fip, gente compassata. Dentro di me impazzivo per la Scandone, quando vedo quella maglia mi commuovo». Della Scandone Melillo è stato anche presidente, ma è il mondo del basket irpino in genere ad averlo avuto, da sempre, tra i protagonisti. «Nel 1948 - racconta - nasceva il sodalizio, si chiamava «Forza e Coraggio», e tutto si basava sull’entusiasmo di Giannattasio, Pinto, Ugo Picone, dei fratelli Maglio. Il campo era quello, scoperto, dell’istituto Amabile in via De Concilii. Già allora Rino Persico era temibile, in campo. Il custode lasciava il cancello appositamente aperto e i ragazzi giocavano fino a sera, i canestri erano realizzati con i cerchioni delle biciclette. Passò un breve periodo, con il nome Libertas, poi fu il professore Grimaldi, sollecitato da Celestino Genovese, a dare nuovo slancio a questa società che ribattezzò, nel 1951, con il glorioso nome di «Felice Scandone». Il riferimento allo sport vero e sentito era già nel personaggio». Da allora Ciro Melillo ha sempre vissuto un po’ dentro («diventai segretario quando avevo nemmeno vent’anni», ricorda) e un po’ fuori la dirigenza della Scandone («quando le cose non andavano bene sono sempre stato a disposizione»). Come in un film, sessanta anni di storia della società biancoverde, le tante sfide nella palestra del Convitto e del Colletta, e poi quelle al Paladelmauro, gli ritornano in mente. E così la promozione di Ancona, ma anche i drammi passati, e più recenti, di Vito Lepore e Mimmo Bellizzi («davano il cuore alla Scandone», dice). Il Melillo di oggi è un tranquillo pensionato delle Poste che vive di passeggiate con la moglie e partite al Paladelmauro. «A Bologna - racconta - non potevo mica mancare. Quella macchia biancoverde in un palazzetto così grande era commovente. Ho visto avellinesi piangere di gioia e io pure, mica mi sono trattenuto. Il segreto della Scandone Air di quest’anno? L’accoppiata tecnica Boniciolli-Zorzi è di altissimo livello, Matteo quasi mi soffocava con il suo abbraccio l’altra sera. E dire che non ero stato tenero, con lui, in una prima fase. Poi un altro vero fenomeno è questa dirigenza Ercolino. Io non so quale sia il suo segreto, forse la spontaneità. Ecco perchè il mondo del basket, pure elitario, l’ha accolto con entusiasmo. Ed infine la squadra: tutti bravi ragazzi, con famiglia. Si sono integrati ad Avellino e la città l’ha adottati. Una miscela potente. Io dico: un passo alla volta, il prossimo è la conquista dei play off. Mica vogliamo fermarci proprio ora...».
ALDO BALESTRA

IL NAPOLETANO
12-02-2008, 17.09.38
adesso vi siete convinti che il paladelmauro non va più bene?
Neanche un po'.....

da 2-3 anni il paladelmauro è desolatamente vuoto; io sono deluso dal fatto che la gente si sia così abituata alla SERIE A.
Adesso sono ancora più preoccupato, perchè avendo toccato i vertici....la reazione ad un eventuale calo (magari solo a metà classifica....cioè ad un risultato OTTIMO) potrebbe essere imbarazzante.

AtaLupo
12-02-2008, 17.37.24
adesso vi siete convinti che il paladelmauro non va più bene?

Permettimi ma questa cosa è davvero ridicola.

Ovviamente spero di sbagliarmi ma non credo che quella attuale sia la vera dimensione della Scandone. Solo l'anno scorso al palazzetto non ci andavano più di 1500 persone (come ti hanno già fatto notare altri), e giocavi in serie A non in B2...

E come se negli anni di serie A avessimo costruito ad Avellino uno stadio per il calcio da 60.000 posti.
Ti pare intelligente come cosa?

liga
12-02-2008, 17.40.22
il discorso è un altro se vuoi partecipare all'uleb cup il paladelmauro non va bene.

NO MAS
12-02-2008, 18.00.02
il discorso è un altro se vuoi partecipare all'uleb cup il paladelmauro non va bene.

il discorso è un'altro, se Ercolino vuole costruirselo cin i soldi suoi è libero di farlo, se dobbiamo farlo con i soldi comunali, ci sono cose molto più importanti da fare, 4000 posti bastano!!!

dumdum
12-02-2008, 18.04.24
Permettimi ma questa cosa è davvero ridicola.

Ovviamente spero di sbagliarmi ma non credo che quella attuale sia la vera dimensione della Scandone. Solo l'anno scorso al palazzetto non ci andavano più di 1500 persone (come ti hanno già fatto notare altri), e giocavi in serie A non in B2...

E come se negli anni di serie A avessimo costruito ad Avellino uno stadio per il calcio da 60.000 posti.
Ti pare intelligente come cosa?

...... per una città che ha costruito il "mercatone" ed il " bat-teatro comunale".........:fischia: :fischia:

Fenrir
12-02-2008, 18.35.38
...... per una città che ha costruito il "mercatone" ed il " bat-teatro comunale".........:fischia: :fischia:
e che tra un po dichiariamo lo Stadio Partenio inagibile.....:fischia:

Don't walk
12-02-2008, 19.04.53
:clap: Scandone, dalla palestra dell’ Itc al Palamaguti
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 13:54


- Il Mattino (http://ilmattino.caltanet.it/) -
C’era un omino con le mani giunte, l’altra sera, che tifava Air (http://195.56.77.208/team/?teamid=1137) al Palamalaguti. Ogni tanto il suo ginocchio destro sfiorava terra, come a volersi inginocchiare. «Sì, pregavo. Non ho vergogna a raccontarlo, ma io nelle partite più importanti della scandone ho sempre pregato. Dicevo: Signore, ad Avellino non è che abbiamo granchè. Aiutaci ad avere quest’altra grande soddisfazione nel basket». Magari la preghiera, ai più, sembra banale. Non per Ciro Melillo, 72 anni e una sessantina passata nella pallacanestro. Dice quel che sente e crede in quel che fa. «A Bologna ero seduto nel settore dei dirigenti Fip, gente compassata. Dentro di me impazzivo per la Scandone, quando vedo quella maglia mi commuovo». Della Scandone Melillo è stato anche presidente, ma è il mondo del basket irpino in genere ad averlo avuto, da sempre, tra i protagonisti. «Nel 1948 - racconta - nasceva il sodalizio, si chiamava «Forza e Coraggio», e tutto si basava sull’entusiasmo di Giannattasio, Pinto, Ugo Picone, dei fratelli Maglio. Il campo era quello, scoperto, dell’istituto Amabile in via De Concilii. Già allora Rino Persico era temibile, in campo. Il custode lasciava il cancello appositamente aperto e i ragazzi giocavano fino a sera, i canestri erano realizzati con i cerchioni delle biciclette. Passò un breve periodo, con il nome Libertas, poi fu il professore Grimaldi, sollecitato da Celestino Genovese, a dare nuovo slancio a questa società che ribattezzò, nel 1951, con il glorioso nome di «Felice Scandone». Il riferimento allo sport vero e sentito era già nel personaggio». Da allora Ciro Melillo ha sempre vissuto un po’ dentro («diventai segretario quando avevo nemmeno vent’anni», ricorda) e un po’ fuori la dirigenza della Scandone («quando le cose non andavano bene sono sempre stato a disposizione»). Come in un film, sessanta anni di storia della società biancoverde, le tante sfide nella palestra del Convitto e del Colletta, e poi quelle al Paladelmauro, gli ritornano in mente. E così la promozione di Ancona, ma anche i drammi passati, e più recenti, di Vito Lepore e Mimmo Bellizzi («davano il cuore alla Scandone», dice). Il Melillo di oggi è un tranquillo pensionato delle Poste che vive di passeggiate con la moglie e partite al Paladelmauro. «A Bologna - racconta - non potevo mica mancare. Quella macchia biancoverde in un palazzetto così grande era commovente. Ho visto avellinesi piangere di gioia e io pure, mica mi sono trattenuto. Il segreto della Scandone Air di quest’anno? L’accoppiata tecnica Boniciolli-Zorzi è di altissimo livello, Matteo quasi mi soffocava con il suo abbraccio l’altra sera. E dire che non ero stato tenero, con lui, in una prima fase. Poi un altro vero fenomeno è questa dirigenza Ercolino. Io non so quale sia il suo segreto, forse la spontaneità. Ecco perchè il mondo del basket, pure elitario, l’ha accolto con entusiasmo. Ed infine la squadra: tutti bravi ragazzi, con famiglia. Si sono integrati ad Avellino e la città l’ha adottati. Una miscela potente. Io dico: un passo alla volta, il prossimo è la conquista dei play off. Mica vogliamo fermarci proprio ora...».
ALDO BALESTRA



L'attaccamento di Ciro melillo per il basket e ,in particolar modo per la Scandone, è semplicemente commovente....:clap:

avellino64
12-02-2008, 19.16.24
:clap:

L'attaccamento di Ciro melillo per il basket e ,in particolar modo per la Scandone, è semplicemente commovente....:clap:


:ok: PIENAMENTE D'ACCORDO;-)

liga
12-02-2008, 19.49.00
ciro melillo ha salvato molte volte la scandone dal baratro, è un grande.

Lupofranco
12-02-2008, 20.44.55
La Legea Scafati festeggia l’Air Avellino
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 17:47


- Sito Uff. Scafati Basket (http://www.scafatibasket.com/) -
Scafati Basket comunica che, domani sera, in occasione del match di campionato contro l’Upim Bologna, su invito della stessa società, al PalaMangano sarà presente il Presidente dell’Air Avellino, Vincenzo Ercolino, ed una delegazione di atleti e staff della formazione irpina, per festeggiare la prestigiosa e meritatissima affermazione conseguita alle Final Eight 2008 di Bologna, autentico orgoglio della Campania del basket.

Lupo_Randagio
13-02-2008, 00.47.17
Neanche un po'.....

da 2-3 anni il paladelmauro è desolatamente vuoto; io sono deluso dal fatto che la gente si sia così abituata alla SERIE A.
Adesso sono ancora più preoccupato, perchè avendo toccato i vertici....la reazione ad un eventuale calo (magari solo a metà classifica....cioè ad un risultato OTTIMO) potrebbe essere imbarazzante.

Lello, il tuo discorso è troppo pessimistico.
Sulle vittorie clamorose(com'è stata questa) si può creare uno zoccolo duro.
Vedremo :bah:

IL NAPOLETANO
13-02-2008, 00.55.16
Lello, il tuo discorso è troppo pessimistico.
Sulle vittorie clamorose(com'è stata questa) si può creare uno zoccolo duro.
Vedremo :bah:
pensa a che zoccolo duro si è creato col calcio in dieci anni di serie A?

da 40000 a 4000 scarsi....:bah:

Aldair
13-02-2008, 11.49.21
L'omaggio del Pianeta alla vittoria dell'AIR in F8 (http://www.pianetabiancoverde.it/index.php?option=com_content&task=view&id=767&Itemid=3)

Professore
13-02-2008, 12.28.59
L'omaggio del Pianeta alla vittoria dell'AIR in F8 (http://www.pianetabiancoverde.it/index.php?option=com_content&task=view&id=767&Itemid=3)


BELLO :clap: :clap: :clap:

Professore
13-02-2008, 12.32.17
La Legea Scafati festeggia l’Air Avellino
http://195.56.77.208/art/sep7.gif
12/02/2008 17:47


- Sito Uff. Scafati Basket (http://www.scafatibasket.com/) -
Scafati Basket comunica che, domani sera, in occasione del match di campionato contro l’Upim Bologna, su invito della stessa società, al PalaMangano sarà presente il Presidente dell’Air Avellino, Vincenzo Ercolino, ed una delegazione di atleti e staff della formazione irpina, per festeggiare la prestigiosa e meritatissima affermazione conseguita alle Final Eight 2008 di Bologna, autentico orgoglio della Campania del basket.



QUESTO è DAVVERO MOLTO BELLO così come lo fu quando con l'avellino a rischio fallimento Scafati dichiarò che non voleva l'Avellino salva e non avrebbe mai rilevato il titolo sportivo