comobiancoverde
02-03-2008, 22.57.32
Alzi la mano chi non ha mai acquistatoa 5.000 lire la Sony HF da 60 min. con la copertina stampata "MIXED BY ERRY", perchè se era una fotocopia non era un "falso originale" ma un "falso del falso"??
Questo è uno dei miei ricordi dell'adoloscenza, aspettare il mercato o le feste di piazza, per acquistare la cassetta e spararla nell'autoradio Pioneer della Fiat Ritmo di mio padre e farmi il "Buffunciello" con gli amici e poter dire: Sienti siè.. questa è Mixed by Erry originale.... :oops::oops:
Mi sono sempre chiesto cosa c'era dietro a questa organizzazione e ho voluto fare una ricerca su internet per trovare qualcosa.
Ho reperito un documento sulla contraffazione e pirateria della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli... ebbene si parla di Erry o meglio di Enrico Frattasio. Sapete quanto guadagnava in netto questo signore con le cassette che noi acquistavamo??? Circa 400.000.000 di lire al mese...:clap::clap::clap:
Leggete qui:
Indicativi sono i risultati di recenti indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di
Napoli nel settore della pirateria musicale, che hanno portato all’arresto di numerose
persone, consentendo di ricostruire tutte la varie fasi dell’attività criminale: dalla
produzione alla distribuzione.
La prima ha avuto a oggetto un'organizzazione dedita alla falsificazione e
ricettazione di materiale fonografico, griffato “MIXED By ERRY”, facente capo ai
fratelli FRATTASIO e in particolare a Enrico FRATTASIO.
L’organizzazione - operante nel centro storico di Napoli - aveva una notevole
produzione: circa il 20% della merce illegale presente sul mercato nazionale. Le
musicassette e i compact disc pirata erano immessi sul mercato al prezzo,
rispettivamente, di £ 5.000 e di £ 10/12.000 cadauno.
Attraverso l’analisi degli ingenti quantitativi di materie prime acquistate per
confezionare i CD pirata, è stato possibile calcolarne, in parte, fatturato e guadagni. I
fratelli FRATTASIO, infatti, in soli otto mesi, avevano acquistato più di 500.000 cd
box per cui, tenuto conto, per ogni CD, del prezzo di vendita, circa £ 12.000, e dei
costi, circa £ 3.000, avevano realizzato, con i soli CD, un fatturato mensile di
almeno £ 750.000.000 e un guadagno di più di £ 400.000.000. Di tali profitti una
parte era “devoluta” alla Mafia che forniva “appoggio e protezione” all’attività.
Una successiva indagine su Alessandro CESARINI ha accertato guadagni di molto
superiori! L’improntitudine dell’organizzazione era tale che la maggior parte delle
musicassette falsificate portava “ un marchio di fabbrica”, una vera e propria firma del
reato commesso. Sulla copertina delle musicassette prodotte vi era, infatti, la griffe
“QUADRIFOGLIO ”.
CESARINI era un vero e proprio imprenditore criminale, operante nel settore della
contraffazione musicale con dovizia di mezzi e di uomini senza eguali.
Il materiale pirata, in vendita presso gli innumerevoli punti disseminati tra le vie di
Napoli, era, fino a poco tempo fa, in massima parte confezionato dalla sua
organizzazione. Il prodotto era realizzato non in piccoli laboratori artigianali ma in
vere e proprie fabbriche che, tra l’altro, sfruttavano minorenni ed extracomunitari
nella lavorazione.
Alessandro CESARINI - proprio perché era il più grande produttore di Napoli di
materiale pirata - si era anche arrogato il compito di organizzare l’intero settore
delinquenziale, assegnando le quote di mercato alle organizzazioni minori. Potenza e
ruolo, accertati dalle indagini, legittimavano appieno l’appellativo di
“L’IMPERATORE” col quale era noto nell’ambiente!
10
CESARINI, stante le notevoli dimensioni assunte dalla sua organizzazione, aveva
diversificato le attività illecite producendo musicassette, videocassette e CD, sia
musicali che di video giochi. Egli era “in contatto” con pericolosi gruppi
Camorristici: ne riceveva protezione in cambio di “elargizioni” di somme di denaro.
La sua associazione era coinvolta anche nella falsificazione di carta moneta e di titoli
di stato. Presso la tipografia che produceva le locandine dei CD e delle MC
contraffatte sono stati, infatti, sequestrati strumenti per la falsificare i soldi. Dalle
intercettazioni telefoniche eseguite è stato possibile riscontrare anche un’ingegnosa
sinergia tra attività illegali. L’organizzazione, infatti, ha utilizzato, più volte, i soldi
falsificati per pagare grossi quantitativi di CD contraffatti acquistati all’estero.
Alessandro CESARINI - così come faceva FRATTASIO Enrico - si avvaleva per
la commissione dei reati di strutture societarie, che fungevano da copertura per gli
ingenti acquisti di materie prime, quali musicassette vergini, contenitori per
musicassette e CD, necessarie per confezionare il prodotto pirata. Queste società,
però, non svolgevano solo un ruolo di supporto; dalle indagini è venuto fuori, infatti,
un dato estremamente allarmante: CESARINI era in grado di affiancare alla
consistente attività illecita anche una cospicua attività legale, svolta sempre nel
settore musicale - discografico.
Sfruttando l’enorme liquidità derivante dall’attività illegale, aveva acquistato, negli
ultimi anni, importanti imprese operanti nel settore discografico, alcune erano state
acquistate a vil prezzo proprio perché messe in difficoltà dall’attività illegale sua e
degli altri contraffattori! L’Imperatore era così riuscito a inserirsi in posizione apicale
anche nel mercato legale discografico, perlomeno napoletano, reggendo le fila di
numerose aziende. Il suo patrimonio era quindi un’inestricabile confusione di redditi
leciti ed illeciti.
Era una mia curiosità legata alla mia adolescenza ed ho voluto condividerla con voi....
:fuma::fuma::fuma::fuma:
Questo è uno dei miei ricordi dell'adoloscenza, aspettare il mercato o le feste di piazza, per acquistare la cassetta e spararla nell'autoradio Pioneer della Fiat Ritmo di mio padre e farmi il "Buffunciello" con gli amici e poter dire: Sienti siè.. questa è Mixed by Erry originale.... :oops::oops:
Mi sono sempre chiesto cosa c'era dietro a questa organizzazione e ho voluto fare una ricerca su internet per trovare qualcosa.
Ho reperito un documento sulla contraffazione e pirateria della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli... ebbene si parla di Erry o meglio di Enrico Frattasio. Sapete quanto guadagnava in netto questo signore con le cassette che noi acquistavamo??? Circa 400.000.000 di lire al mese...:clap::clap::clap:
Leggete qui:
Indicativi sono i risultati di recenti indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di
Napoli nel settore della pirateria musicale, che hanno portato all’arresto di numerose
persone, consentendo di ricostruire tutte la varie fasi dell’attività criminale: dalla
produzione alla distribuzione.
La prima ha avuto a oggetto un'organizzazione dedita alla falsificazione e
ricettazione di materiale fonografico, griffato “MIXED By ERRY”, facente capo ai
fratelli FRATTASIO e in particolare a Enrico FRATTASIO.
L’organizzazione - operante nel centro storico di Napoli - aveva una notevole
produzione: circa il 20% della merce illegale presente sul mercato nazionale. Le
musicassette e i compact disc pirata erano immessi sul mercato al prezzo,
rispettivamente, di £ 5.000 e di £ 10/12.000 cadauno.
Attraverso l’analisi degli ingenti quantitativi di materie prime acquistate per
confezionare i CD pirata, è stato possibile calcolarne, in parte, fatturato e guadagni. I
fratelli FRATTASIO, infatti, in soli otto mesi, avevano acquistato più di 500.000 cd
box per cui, tenuto conto, per ogni CD, del prezzo di vendita, circa £ 12.000, e dei
costi, circa £ 3.000, avevano realizzato, con i soli CD, un fatturato mensile di
almeno £ 750.000.000 e un guadagno di più di £ 400.000.000. Di tali profitti una
parte era “devoluta” alla Mafia che forniva “appoggio e protezione” all’attività.
Una successiva indagine su Alessandro CESARINI ha accertato guadagni di molto
superiori! L’improntitudine dell’organizzazione era tale che la maggior parte delle
musicassette falsificate portava “ un marchio di fabbrica”, una vera e propria firma del
reato commesso. Sulla copertina delle musicassette prodotte vi era, infatti, la griffe
“QUADRIFOGLIO ”.
CESARINI era un vero e proprio imprenditore criminale, operante nel settore della
contraffazione musicale con dovizia di mezzi e di uomini senza eguali.
Il materiale pirata, in vendita presso gli innumerevoli punti disseminati tra le vie di
Napoli, era, fino a poco tempo fa, in massima parte confezionato dalla sua
organizzazione. Il prodotto era realizzato non in piccoli laboratori artigianali ma in
vere e proprie fabbriche che, tra l’altro, sfruttavano minorenni ed extracomunitari
nella lavorazione.
Alessandro CESARINI - proprio perché era il più grande produttore di Napoli di
materiale pirata - si era anche arrogato il compito di organizzare l’intero settore
delinquenziale, assegnando le quote di mercato alle organizzazioni minori. Potenza e
ruolo, accertati dalle indagini, legittimavano appieno l’appellativo di
“L’IMPERATORE” col quale era noto nell’ambiente!
10
CESARINI, stante le notevoli dimensioni assunte dalla sua organizzazione, aveva
diversificato le attività illecite producendo musicassette, videocassette e CD, sia
musicali che di video giochi. Egli era “in contatto” con pericolosi gruppi
Camorristici: ne riceveva protezione in cambio di “elargizioni” di somme di denaro.
La sua associazione era coinvolta anche nella falsificazione di carta moneta e di titoli
di stato. Presso la tipografia che produceva le locandine dei CD e delle MC
contraffatte sono stati, infatti, sequestrati strumenti per la falsificare i soldi. Dalle
intercettazioni telefoniche eseguite è stato possibile riscontrare anche un’ingegnosa
sinergia tra attività illegali. L’organizzazione, infatti, ha utilizzato, più volte, i soldi
falsificati per pagare grossi quantitativi di CD contraffatti acquistati all’estero.
Alessandro CESARINI - così come faceva FRATTASIO Enrico - si avvaleva per
la commissione dei reati di strutture societarie, che fungevano da copertura per gli
ingenti acquisti di materie prime, quali musicassette vergini, contenitori per
musicassette e CD, necessarie per confezionare il prodotto pirata. Queste società,
però, non svolgevano solo un ruolo di supporto; dalle indagini è venuto fuori, infatti,
un dato estremamente allarmante: CESARINI era in grado di affiancare alla
consistente attività illecita anche una cospicua attività legale, svolta sempre nel
settore musicale - discografico.
Sfruttando l’enorme liquidità derivante dall’attività illegale, aveva acquistato, negli
ultimi anni, importanti imprese operanti nel settore discografico, alcune erano state
acquistate a vil prezzo proprio perché messe in difficoltà dall’attività illegale sua e
degli altri contraffattori! L’Imperatore era così riuscito a inserirsi in posizione apicale
anche nel mercato legale discografico, perlomeno napoletano, reggendo le fila di
numerose aziende. Il suo patrimonio era quindi un’inestricabile confusione di redditi
leciti ed illeciti.
Era una mia curiosità legata alla mia adolescenza ed ho voluto condividerla con voi....
:fuma::fuma::fuma::fuma: