LupoDentrooo
08-04-2007, 21.40.21
Caro Mister, amici miei... buona Pasqua.
Lo so, non ditemi niente, così come neanche io vi dirò nulla di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. (pe mmo':P )
E non diciamoci niente, ma proprio niente, di ciò che è stato quando poi quel pallone si è insaccato...nei nostri cuori, in quel preciso istante.
Mettiamola così: non è un caso che tutto sia accaduto ieri e che oggi sia Pasqua. Non può essere un caso, no. In altra domenica, sarebbe stata una mazzata troppo dura per rialzarsi,almeno così presto, come è capitato a me.
Fino a notte tarda, ieri, avresti potuto pungermi e non sarebbe uscita una sola goccia di sangue.
Stamani, il sorriso di mia figlia, il suo semplice "Buona Pasqua, Papà", mi ha ricordato che c'è sempre una resurrezione, dopo una crocifissione e mi ha indicato la via della serenità.
No, non cerco di convincermi, con la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, col ripetermi che abbiamo guadagnato un altro punto, che avrebbe potuto pure non insaccarsi quel pallone e, però, il Ravenna avrebbe potuto vincere e sarebbe stato peggio. E tutte queste cose che, saranno pure vere, io non riesco a sentire veramente mie.
No, vi spiego come la vedo io.
Fino a ieri, fino a che mi sono addormentato, crollato sotto i mille pensieri e la tanta collera, provavo a capire quanto potesse pesare nella testa dei calciatori quanto accaduto.
Mi dicevo: tantissmo, purtroppo. E poi seguivo il sentiero indicato da questa traccia. Lo percorrevo tutto e mi sembrava spuntasse ad una conclusione triste.
Poi riflettevo sulle parole di Ametrano ("in questa squadra c'è gente che ne ha viste di cotte e di crude"), pensavo alla capacità di trasformare la rabbia in spinta positiva e mi ritrovavo, alla fine del sentiero, con la gioia di chi ha raggiunto la meta desiderata.
Ancora: mi mettevo nei panni dei calciatori del Ravenna e li immaginavo, saltare come pazzi, al sopraggiungere della notizia del pareggio della Ternana. E immaginavo che i cadaveri resuscitassero di colpo.
E poi diventavo un calciatore o un tifoso della Cavese e seguivo la loro testa ed i loro cuori e provavo ad immaginare la gara di domenica prossima.
E il calendario l'ho radiografato mille volte, calcoli e proiezioni, logaritmi e derivate.
Insomma, percorrevo tutte le strade del futuro, di ciò che potrebbe essere.
Fatto questo, me ne tornavo nel passato ed anche qui mi scoprivo viandante delle mille strade, le strade di ciò che era stato. La gara di ieri vista e rivista mille volte.
Intanto, come sempre, sarò onesto: stavolta, avevo da rimproverare a te, Mister, errori nei cambi. Già durante la gara, quindi fuori allo stadio, poi, ieri sera, con gli amici ed infine nel letto, mentre rivedevo il film della gara, continuavo a non essere convinto di alune scelte operate.
Dopo passaggi in orizzontale, puntualmente, appoggiavamo sulla nostra sinistra, ad Ulivi. Ma Ulivi, attendeva il pallone da fermo, non riusciva a saltare una sola volta l'uomo nè, arrivato sul fondo, a fare un cross ed allora si girava su se stesso e lo appoggiava indietro. Ulivi andava cambiato molto prima.
Porcari, in grande difficoltà (a mio avviso, difficoltà mentale), non spingeva a destra, non aveva la forza ed allora trovava "comodo" tagliare verso il centro. Andava sostituito. (Il goal non mi faceva cambiare idea)
E se non giochiamo sulle due fasce, allora dobbiamo giocare al centro ed al centro, con Grieco che si appiattiva sulla linea degli attaccanti, non avevamo chi desse palloni filtranti intelligenti: occorreva Sullo. Tenere in campo Riccio che passava la palla indietro, per poi ricominciare coi passaggi orizzontali e quindi arrivare ancora ad Ulivi...era un circolo vizioso che avrebbe essere dovuto spezzato prima.
Finito il "processo" a te, caro Nanu, le strade della rivisitazione avevano le maglie dei calciatori come cartelli stradali.
Grieco che, a trenta secondi della fine, non trattiene palla e la getta letterlamemente via è da manicomio.
La barriera che fa calciare Bonfiglio in santa pace è da pigliare a calci in blocco. Al 94.mo, ci si avvicina la prima volta, si becca pure il giallo, l'arbitro risistema la barriera, si stacca un altro...l'arbitro riconta i passi, 5/6mila che fischiano...alla fine Bonfiglio calcia, come spesso capita a Grieco o a Moretti, con l'avversario a due metri...e voglio vedere l'arbitro che la fa ripetere al 97.mo...o al 100.mo
Infine ritorno sui miei passi, sulla strada principale: a quel cornuto d'arbitro. Nè viottolti nè sentieri nè strade secondarie: autostrada a 4 corsie: ci stanno massacrando!
Qui non aggiungo davvero nulla è tutto così solare, anzi così oscuro. Non si contano più gli arbitraggi scandalosi che stiamo patendo.:grr: :grr: :grr:
Ed allora ascolto la frase: "Ok, l'arbitro ci ha messo del suo, però qualche errore si doveva evitare".
Ma qual è la squadra più forte del mondo? Sceglietela voi. Bene, questa squadra non sbaglia nulla? Il suo tecnico non sbaglia nulla? 95minuti impeccabili e senza una sola sbavatura? Andate a cacare!
Ed allora, perchè all'Avellino ed al suo tecnico, non dovrebbe essere concesso di commettere qualche errore (ammesso che io e voi si abbia ragione...ed è tutto da vedere) in 95 minuti di una gara nella quale, per una fetta enorme, si è visto un grande Avellino? (Perchè se negate che ieri abbiamo visto un grande Avellino, allora o siete in malafede o siete ciechi).
E perchè questa squadra, per vincere una gara che ha strameritata, dovrebbe essere l'unica al mondo a non commettere mai neanche un piccolo errore?
Ma vi rendete conto di ciò che dite? Quella squadra più forte del mondo e quel miglior tenico scelti da voi, sono costretti a fare il doppio, il triplo, il quadruplo di una prestazione ottima e non un solo errore, perchè c'è un cornuto d'arbitro che, di volta in volta, regala all'avversario di turno goal in fuorigioco e con la mano, annulla goal regolari, nega rigori macroscopici, si inventa punizioni all'ultimo secondo? Miserie...di miserabili!
Allora ascolto che nella conferenza stampa, qualcuno dice che sia stato un errore che... "l'Avellino abbia controllato il risultato invece di cercare il 3 a 1".
Mister, si faccia una grassa risata:schiatta: , in altra occasione abbiamo dovuto ascoltare:
"L'errore dell'Avellino è stato il cercare il terzo goal, quando bastava gestire il vantaggio, bastava inserire Ametrano, togliere una punta e giocare col 4-4-1-1"
Praticamente, comme le zoccole: senza scuorno e vabbuò. Ma un po' di memoria no ...eh? Poi se faccio i copia ed incolla e ve li sbatto in faccia?:oops: :oops: :oops: :oops:
Ah, già, dimenticavo che se avessimo beccato il pari, nella identica stessa maniera uguale di ieri, ma col tridente in campo, le avrebbe detto:
"Mister, ma sul 3 a 2, non sarebbe stato il caso di togliere uno dei tre davanti e mettere un difensore?"
Allora capisco che devo lasciare anche i sentieri del passato, perchè mi intossico soltanto
Allora: il futuro è possibile immaginarlo in mille modi e nessuno ha il marchio della certezza e non esiste dimostrazione che sarà così e non colì, il passato non lo cambio ed ognuno lo vede come vuole.
Resta il presente...ed il presente è oggi. Oggi che, non è un caso...non può essere un caso, è Pasqua.
Nella serenità di questa giornata, capisco che noi tifosi, tu, mister, i calciatori, i dirigenti, possiamo fare una sola cosa, oggi: non immaginare il futuro, non rimpiangere e piangere, ma decidere se per una cosa bella, una cosa grande, una cosa che ci meritiamo valga la pena lottare e sputare l'anima.
Andiamo a Cava!
ps
e poi una cosa bella ieri me l'ha regalata: l'ultima ragione che mi teneva lì, la scaramanzia, è caduta...non andrò più nella Montevergine, anche se mi dispiace assai per il mio compagno Marco. Ma ormai li schifo troppo e non li sopporto più!
Lo so, non ditemi niente, così come neanche io vi dirò nulla di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. (pe mmo':P )
E non diciamoci niente, ma proprio niente, di ciò che è stato quando poi quel pallone si è insaccato...nei nostri cuori, in quel preciso istante.
Mettiamola così: non è un caso che tutto sia accaduto ieri e che oggi sia Pasqua. Non può essere un caso, no. In altra domenica, sarebbe stata una mazzata troppo dura per rialzarsi,almeno così presto, come è capitato a me.
Fino a notte tarda, ieri, avresti potuto pungermi e non sarebbe uscita una sola goccia di sangue.
Stamani, il sorriso di mia figlia, il suo semplice "Buona Pasqua, Papà", mi ha ricordato che c'è sempre una resurrezione, dopo una crocifissione e mi ha indicato la via della serenità.
No, non cerco di convincermi, con la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, col ripetermi che abbiamo guadagnato un altro punto, che avrebbe potuto pure non insaccarsi quel pallone e, però, il Ravenna avrebbe potuto vincere e sarebbe stato peggio. E tutte queste cose che, saranno pure vere, io non riesco a sentire veramente mie.
No, vi spiego come la vedo io.
Fino a ieri, fino a che mi sono addormentato, crollato sotto i mille pensieri e la tanta collera, provavo a capire quanto potesse pesare nella testa dei calciatori quanto accaduto.
Mi dicevo: tantissmo, purtroppo. E poi seguivo il sentiero indicato da questa traccia. Lo percorrevo tutto e mi sembrava spuntasse ad una conclusione triste.
Poi riflettevo sulle parole di Ametrano ("in questa squadra c'è gente che ne ha viste di cotte e di crude"), pensavo alla capacità di trasformare la rabbia in spinta positiva e mi ritrovavo, alla fine del sentiero, con la gioia di chi ha raggiunto la meta desiderata.
Ancora: mi mettevo nei panni dei calciatori del Ravenna e li immaginavo, saltare come pazzi, al sopraggiungere della notizia del pareggio della Ternana. E immaginavo che i cadaveri resuscitassero di colpo.
E poi diventavo un calciatore o un tifoso della Cavese e seguivo la loro testa ed i loro cuori e provavo ad immaginare la gara di domenica prossima.
E il calendario l'ho radiografato mille volte, calcoli e proiezioni, logaritmi e derivate.
Insomma, percorrevo tutte le strade del futuro, di ciò che potrebbe essere.
Fatto questo, me ne tornavo nel passato ed anche qui mi scoprivo viandante delle mille strade, le strade di ciò che era stato. La gara di ieri vista e rivista mille volte.
Intanto, come sempre, sarò onesto: stavolta, avevo da rimproverare a te, Mister, errori nei cambi. Già durante la gara, quindi fuori allo stadio, poi, ieri sera, con gli amici ed infine nel letto, mentre rivedevo il film della gara, continuavo a non essere convinto di alune scelte operate.
Dopo passaggi in orizzontale, puntualmente, appoggiavamo sulla nostra sinistra, ad Ulivi. Ma Ulivi, attendeva il pallone da fermo, non riusciva a saltare una sola volta l'uomo nè, arrivato sul fondo, a fare un cross ed allora si girava su se stesso e lo appoggiava indietro. Ulivi andava cambiato molto prima.
Porcari, in grande difficoltà (a mio avviso, difficoltà mentale), non spingeva a destra, non aveva la forza ed allora trovava "comodo" tagliare verso il centro. Andava sostituito. (Il goal non mi faceva cambiare idea)
E se non giochiamo sulle due fasce, allora dobbiamo giocare al centro ed al centro, con Grieco che si appiattiva sulla linea degli attaccanti, non avevamo chi desse palloni filtranti intelligenti: occorreva Sullo. Tenere in campo Riccio che passava la palla indietro, per poi ricominciare coi passaggi orizzontali e quindi arrivare ancora ad Ulivi...era un circolo vizioso che avrebbe essere dovuto spezzato prima.
Finito il "processo" a te, caro Nanu, le strade della rivisitazione avevano le maglie dei calciatori come cartelli stradali.
Grieco che, a trenta secondi della fine, non trattiene palla e la getta letterlamemente via è da manicomio.
La barriera che fa calciare Bonfiglio in santa pace è da pigliare a calci in blocco. Al 94.mo, ci si avvicina la prima volta, si becca pure il giallo, l'arbitro risistema la barriera, si stacca un altro...l'arbitro riconta i passi, 5/6mila che fischiano...alla fine Bonfiglio calcia, come spesso capita a Grieco o a Moretti, con l'avversario a due metri...e voglio vedere l'arbitro che la fa ripetere al 97.mo...o al 100.mo
Infine ritorno sui miei passi, sulla strada principale: a quel cornuto d'arbitro. Nè viottolti nè sentieri nè strade secondarie: autostrada a 4 corsie: ci stanno massacrando!
Qui non aggiungo davvero nulla è tutto così solare, anzi così oscuro. Non si contano più gli arbitraggi scandalosi che stiamo patendo.:grr: :grr: :grr:
Ed allora ascolto la frase: "Ok, l'arbitro ci ha messo del suo, però qualche errore si doveva evitare".
Ma qual è la squadra più forte del mondo? Sceglietela voi. Bene, questa squadra non sbaglia nulla? Il suo tecnico non sbaglia nulla? 95minuti impeccabili e senza una sola sbavatura? Andate a cacare!
Ed allora, perchè all'Avellino ed al suo tecnico, non dovrebbe essere concesso di commettere qualche errore (ammesso che io e voi si abbia ragione...ed è tutto da vedere) in 95 minuti di una gara nella quale, per una fetta enorme, si è visto un grande Avellino? (Perchè se negate che ieri abbiamo visto un grande Avellino, allora o siete in malafede o siete ciechi).
E perchè questa squadra, per vincere una gara che ha strameritata, dovrebbe essere l'unica al mondo a non commettere mai neanche un piccolo errore?
Ma vi rendete conto di ciò che dite? Quella squadra più forte del mondo e quel miglior tenico scelti da voi, sono costretti a fare il doppio, il triplo, il quadruplo di una prestazione ottima e non un solo errore, perchè c'è un cornuto d'arbitro che, di volta in volta, regala all'avversario di turno goal in fuorigioco e con la mano, annulla goal regolari, nega rigori macroscopici, si inventa punizioni all'ultimo secondo? Miserie...di miserabili!
Allora ascolto che nella conferenza stampa, qualcuno dice che sia stato un errore che... "l'Avellino abbia controllato il risultato invece di cercare il 3 a 1".
Mister, si faccia una grassa risata:schiatta: , in altra occasione abbiamo dovuto ascoltare:
"L'errore dell'Avellino è stato il cercare il terzo goal, quando bastava gestire il vantaggio, bastava inserire Ametrano, togliere una punta e giocare col 4-4-1-1"
Praticamente, comme le zoccole: senza scuorno e vabbuò. Ma un po' di memoria no ...eh? Poi se faccio i copia ed incolla e ve li sbatto in faccia?:oops: :oops: :oops: :oops:
Ah, già, dimenticavo che se avessimo beccato il pari, nella identica stessa maniera uguale di ieri, ma col tridente in campo, le avrebbe detto:
"Mister, ma sul 3 a 2, non sarebbe stato il caso di togliere uno dei tre davanti e mettere un difensore?"
Allora capisco che devo lasciare anche i sentieri del passato, perchè mi intossico soltanto
Allora: il futuro è possibile immaginarlo in mille modi e nessuno ha il marchio della certezza e non esiste dimostrazione che sarà così e non colì, il passato non lo cambio ed ognuno lo vede come vuole.
Resta il presente...ed il presente è oggi. Oggi che, non è un caso...non può essere un caso, è Pasqua.
Nella serenità di questa giornata, capisco che noi tifosi, tu, mister, i calciatori, i dirigenti, possiamo fare una sola cosa, oggi: non immaginare il futuro, non rimpiangere e piangere, ma decidere se per una cosa bella, una cosa grande, una cosa che ci meritiamo valga la pena lottare e sputare l'anima.
Andiamo a Cava!
ps
e poi una cosa bella ieri me l'ha regalata: l'ultima ragione che mi teneva lì, la scaramanzia, è caduta...non andrò più nella Montevergine, anche se mi dispiace assai per il mio compagno Marco. Ma ormai li schifo troppo e non li sopporto più!