Visualizza versione completa : Gianni Brera e l'Avellino
Aldair
30-04-2008, 13.07.40
Di seguito alcuni stralci, riguardanti l'Avellino, dei vecchi articoli di Gianni Brera.
23 settembre 1984
L' Inter riceve l' Avellino per la seconda volta a distanza di quindici giorni. In Coppa lo ha messo sotto con Rummenigge: in campionato l' Inter non disporrà del tedesco (pare) e l' Avellino potrà contare su Barbadillo, che io - guarda mo' - avrei preferito a qualsiasi attaccante britannico. Il rapporto è rudemente mutato: e sento dire per giunta che Brady è così intriso di acido lattico da sentirsi molto tentato alla rinuncia. Priva di stranieri, non è che l' Inter possa farsi molte illusioni contro una squadra capace di sballottare la Roma... Sul piano logico, questo e non altro si deve dire. Poi però soccorre il carisma dell' Ernesto Pellegrini, e l' entusiasmo (oh, tanto labile) dei tifosi: così che fa specie aspettarsi cose men che gradevoli a San Siro. Tuttavia, conviene astenersi dalle troppe illusioni. La sola speranza è che Castagner si sia abbandonato a pretattica, vuoi escludendo che potesse giocare Rummenigge, vuoi facendo invocare fintamente da Brady una domenica di riposo. L' Inter varata in estate non sopporta confronti con gli umili. L' Inter di Bucarest autorizza invece qualsiasi ritegno prudenziale. Nei primi 20' arrivava al tiro con la puntuale felicità di una grande squadra; poi si è smontata fino a remare boccheggiando, e i rumeni l' hanno battuta. Zenga si è confermato un portierone ventando almeno tre tiri-gol: purtroppo, neppure questo vale ad esaltare i benamanti
(ndr, Inter-Avellino 2-1)
Aldair
30-04-2008, 13.08.15
2 ottobre 1984
Avevo detto dell' Avellino che, non essendo io certo dei limiti interisti, non potevo giurare sulla sua consistenza tecnico-agonistica, però pensavo che fosse notevole, e che la Juventus avrebbe dovuto battersi per fare risultato dalle sue parti. Così è stato. Il primo tempo è riuscito una squisitezza: occasioni sono state mancate da una parte e dall' altra: poi, tutti hanno riconosciuto accettabile un pareggio. Tacconi solo ha deplorato la mollezza di certi raccordi in centrocampo. L' avesse ascoltato Platini, avrebbe potuto esercitare efficace ironia invitandolo ad andar lui avanti, a lottare nel picciaepuccia. Il Trap si è detto soddisfatto secondo che esigeva monna filosofia. Certi purosangue corrono se ne hanno voglia. Frustarli è del tutto inutile, se non pericoloso.
(ndr, Avellino-Juventus 0-0)
Aldair
30-04-2008, 13.08.47
11 novembre 1984
Napoli e Avellino giocano per il primato campano, che è esaltante per l' umile e mirabile Avellino, un po' meno per la squadra metropolitana, che ovviamente rischia di più.
(ndr, Napoli-Avellino 0-0)
Aldair
30-04-2008, 13.09.35
18 novembre 1984
Il Milan scende ad Avellino con brutti ricordi: non tenterà di esorcizzarli con gratuita superbia. Conscio delle proprie iatture, punterà a cavarsela con onore. Rischierà invece Angelillo e avrà i fastidi suoi. Il Milan attraversa un periodo di jella perversa. Hateley si è dovuto far togliere un menisco e ha avuto modo di sentir belare da noi molte pecore matte. Verza aspetta di guarire l' alluce.
(ndr, Avellino-Milan 0-0)
Aldair
30-04-2008, 13.11.34
20 novembre 1984
Tuttavia molti critici delusi denunciano di avere il cuore infranto per la magra - che in realtà è la terza - della diva Juventus. Vergin di servo encomio, ho sempre detto quel che vedevano i miei occhi fin troppo adusati. Ho persin fatto ricorso alla metafora di Patroclo nelle armi di Achille accennando ai troppi avellinesi in maglia bianconera. Qualche micco - se non ho sentito male - se n' è adontato, chi ignorando Patroclo, povera anima, chi dimenticando che eccellere nell' Avellino dulce et decorum est: però è difficile fare altrettanto sotto il greve pondo delle armi achillee. Insomma, l' Avellino a quota 9 merita la nostra sincera ammirazione; la Juventus a 8 ci procura delusione e stupore. Anche i nobili juventini che seggono intorno a Casalegno e Romanini, prima di infuriarsi, mi hanno stupito rimpiangendo certo Pioli. Sic transit, amici. E insultare il Trap perchè non rivince il Gran Premio pilotando una giardinetta non mi pare nè umano nè giusto.
Aldair
30-04-2008, 13.12.49
2 dicembre 1984
L' onorevole Ciriaco De Mita ha cenato ieri sera a Milano in un famoso ristorante da pesce che i membri del mio club chiamano per snob l' osteria. Prima di andarsene - l' ora del rosario era passata da un pezzo - ha stretto la mano al cronista ammonendolo a ricordare che "l' Avellino è una vera squadra". "Lo so bene, l' ho visto", lo ha rassicurato il cronista: e ora non credo che il segretario dc intendesse polemizzare sugli avellinesi truccati da juventini. L' Avellino è tale squadra da poter assurgere ad arbitro dello scudetto: e già oggi può offrirci uno scampolo della prorpia eloquente posizione. Per sua fortuna, Angelillo ritrova lo scanzonato rifinitore che i peruani chiamano Varvadigio. Onestamente, non potrà rallegrarsene Luis Radice. Il suo Torino è chiamato comunque a confermare il fondamento dell' ottimismo manifestato proprio dopo l' amara sconfitta subita in casa con il Verona.
(ndr, Avellino-Torino 1-3)
Due Calzini
30-04-2008, 13.46.53
11 novembre 1984
Napoli e Avellino giocano per il primato campano, che è esaltante per l' umile e mirabile Avellino, un po' meno per la squadra metropolitana, che ovviamente rischia di più.
(ndr, Napoli-Avellino 0-0)
Questa è una bella "chicca"...:fuma:
avellino64
30-04-2008, 14.43.51
Questa è una bella "chicca"...:fuma:
:ok: VERAMENTE BELLA, IN TUTTI I SENSI!:clap:
Aldair
30-04-2008, 14.48.26
A me ha fatto sorridere questa, per la pomposità ed originalità del linguaggio più che per i contenuti.
20 novembre 1984
Ho persin fatto ricorso alla metafora di Patroclo nelle armi di Achille accennando ai troppi avellinesi in maglia bianconera. Qualche micco - se non ho sentito male - se n' è adontato, chi ignorando Patroclo, povera anima, chi dimenticando che eccellere nell' Avellino dulce et decorum est: però è difficile fare altrettanto sotto il greve pondo delle armi achillee. Insomma, l' Avellino a quota 9 merita la nostra sincera ammirazione; la Juventus a 8 ci procura delusione e stupore.
Aldair
30-04-2008, 15.01.54
3 marzo 1985
La Fiorentina visita un brutto cliente, l' Avellino di Angelillo. Mai pensato che Avellino sia diminutivo di avello? Tocco ferro per Walkerhaegg, ma ricordo pure il fervore con cui Ciriaco De Mita mi garantiva che l' Avellino è una squadra.
(ndr, Avellino-Fiorentina 0-0)
:schiatta:
Aldair
30-04-2008, 15.03.59
7 febbraio 1988
L' Avellino fa paura soltanto al Como, che ha dirigenti pieni di ingegno, capaci anche di politiche fantasie. La Roma lo dovrebbe travolgere: in attesa di combinare altre nefandezze con stranieri incommensurabili con noi (in questo caso i tedeschi stanno agli italiani come la diagonale al lato del quadrato).
(ndr, Roma-Avellino 0-0)
:fuma:
Lupoantico
30-04-2008, 16.43.15
7 febbraio 1988
L' Avellino fa paura soltanto al Como, che ha dirigenti pieni di ingegno, capaci anche di politiche fantasie. La Roma lo dovrebbe travolgere: in attesa di combinare altre nefandezze con stranieri incommensurabili con noi (in questo caso i tedeschi stanno agli italiani come la diagonale al lato del quadrato).
(ndr, Roma-Avellino 0-0)
:fuma:
Grazie Gino per questi reperti di archeologia giornalistico-sportiva, per queste pillole di autentica arte letteraria (che mi propongono flashs di ricordi unici, ormai creduti persi!!:clap: ): uomini come Gianni Brera non sono clonabili, purtroppo!!!!:bua: :bua:
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