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Visualizza versione completa : Fini, Travaglio, D'Avanzo & co.


adorix
14-05-2008, 14.04.48
Camera dei deputati.
Fiducia al Cavaliere.
Parola a Tonino Di Pietro.
Alcuni "camerati" (coloro che sostano nell'emiciclo destro) blaterano mentre Tonino parla interrompendolo a più riprese.
Tonino chiede più volte l'intervento del Presidente Super Partes Gianfranco Fini.
Ad un certo punto Gianfranco sentenzia: "............come lei sa Tonino è un atteggiamento abbastanza normale dipendente da quello che si sta dicendo".
Come dire: STAI DICENDO CAZZATE....................

Caro Fini hai iniziato proprio male e mi hai deluso molto perchè tra gli avversari ti ritenevo il più preparato e la persona degna di messimo rispetto.
Il tuo è un ruolo istituzionale e non puoi permetterti di comportarti diversamente...............
FAUSTO DOCET.....................
Senza polemiche.........................
ULTRAS

ANGELO
14-05-2008, 14.18.02
Figuraccia del Presidente del Senato(??? ) Fini......:oops: :nono: (richiamato alla grande persino da Casini.....)

iniziamo bene.......iniziamo......:azz: :azz: :oops: :oops:





Una domanda ai centrodestristi: Ma due 'no poco meglio non li tenevate....???? e che cazz !!! Ad esempio, uno dei pochi degni, il bravo Beppe Pisanu niente eh ???? Nemmeno un piccolo Ministeruccio.....che so.....un sottosegretariato..... Niente oh.....!!!! troppo onesto....??? :fischia:

o sta pagando ancora per la famosa notte delle elezioni 2006 quando le auto blu del nano entravano ed uscivano dal Ministero degli Interni ??? ....:D :fischia: :oops:

LupoDentrooo
14-05-2008, 14.22.52
Una domanda ai centrodestristi: Ma due 'no poco meglio non li tenevate....???? e che cazz !!!
e chi lo decide chi sono "i meglio"...voi? Noi avevamo pure pensato di farli scegliere a voi...i nostri "meglio", ma poi abbiamo pensato che nunn'è arte vostra scegliere i "meglio":schiatta:

Aldair
14-05-2008, 14.24.27
Vabbè, jà, quale figuraccia???
So' ragaaaazzi !!!!
So' solo 25 anni che sta alla Camera, glielo vuoi dare il tempo?

LupoDentrooo
14-05-2008, 14.27.05
entrando nel merito...e seriamente: stavolta Fini ha sbagliato....

doveva proprio togliere la parola a quel provolone:D:lol:

adorix
14-05-2008, 14.30.52
entrando nel merito...e seriamente: stavolta Fini ha sbagliato....

doveva proprio togliere la parola a quel provolone:D:lol:

Peppe io spesso cazzeggio per smorzare un poco i toni e rendere meno pesanti le discussioni.............però stavolta FINI HA FATTO UNA GROSSA GAFFE................DI CATTIVO GUSTO (anche la sua faccia mentre parlava ha mostrato lo sberleffo) E DI RESPONSABILITA' PARI A MENO INFINITO.................
Spesso anche Gino, Angelo esagerano nel difendere cose indifendibili...............ma stavolta davveto l'hanno fatta grossa........

Bisl.sez. Pugliese facci la grazia

ANGELO
14-05-2008, 14.33.13
Sai perchè la butta sempre a ridere.......e fanno battute su battute ???
perchè non sanno che rispondere...o meglio non sanno dire: Ha sbagliato e baSTA !!!

adorix
14-05-2008, 14.35.01
Sai perchè la butta sempre a ridere.......e fanno battute su battute ???
perchè non sanno che rispondere...o meglio non sanno dire: Ha sbagliato e baSTA !!!

Sono d'accordo....................ha sbagliato e basta!!!

LupoDentrooo
14-05-2008, 14.45.42
Sai perchè la butta sempre a ridere.......e fanno battute su battute ???
perchè non sanno che rispondere...o meglio non sanno dire: Ha sbagliato e baSTA !!!
e dimmi...'na vota sola, hai detto mai, hai scritto mai "ha sbagliato e basta!!!....riferito a qualche stronzata fatta dai tuoi amici?

Abgiolè, famme sapè: o i tuoi non hanno mai sbagliato...o tu predichi bene e razzoli male:schiatta:

vuoi sapere che penso della vicenda, seriamente:
Qualcuno ha avuto da ridire sulla scelta di Schifani e quasi apprezzato ( o almeno non criticato assai) la scelta di Fini; io invece penso che sia assolutamente inadatto, per mille motivi, non ultimo perchè non è un gran paraculo ipocrita:D

Ha sbagliato? Certo...senza se...e senza ma.

Ora fammi sapere (con copia ed incolla) una sola volta...anzi pure meza...in cui tu hai scritto altrettanto:fuma:

ah...non hanno mai sbagliato:schiatta:

ANGELO
14-05-2008, 15.15.50
e che ti devo copiare ed incollare...se hai iniziato a fare la guerra solo dopo che è caduto il Governo ??? Ma prima, eri intento a recuperare le notti in bianco di un anno e mezzo ??? :schiatta:



p.s. fammi un esempio di presunto errore e ti dico se hanno sbagliato o no .......

adorix
14-05-2008, 15.35.49
e dimmi...'na vota sola, hai detto mai, hai scritto mai "ha sbagliato e basta!!!....riferito a qualche stronzata fatta dai tuoi amici?

Abgiolè, famme sapè: o i tuoi non hanno mai sbagliato...o tu predichi bene e razzoli male:schiatta:

vuoi sapere che penso della vicenda, seriamente:
Qualcuno ha avuto da ridire sulla scelta di Schifani e quasi apprezzato ( o almeno non criticato assai) la scelta di Fini; io invece penso che sia assolutamente inadatto, per mille motivi, non ultimo perchè non è un gran paraculo ipocrita:D

Ha sbagliato? Certo...senza se...e senza ma.

Ora fammi sapere (con copia ed incolla) una sola volta...anzi pure meza...in cui tu hai scritto altrettanto:fuma:

ah...non hanno mai sbagliato:schiatta:


Io non credo che per essere il Presidente di uno dei due rami del Parlamento bisogna essere "gran paraculo ipocrita"...............perchè se così fosse Fini è doppiamente "gran paraculo ipocrita" avendo accettato una carica in cui bisogna essere "gran paraculo ipocrita" per il bene del Parlamento e della democrazia.................e lui invece non lo è;-)
Poteva restare nell'arena................se lo ha fatto per la gloria rispettasse il ruolo!!!!!!!!
AVANTI ULTRAS

lupovecchio
14-05-2008, 17.59.38
Sono perfettamente cosciente di scatenare con questa risposta probabilmente solo un altro simil derby Lazio-Roma (Forza magico core de' Roma, Lazio merda vaffanculo etc.).

Ma al di là della contrapposizione pseudo-ideologica senza "se" e senza "ma" organizzata ad arte da chi vuole che gli italiani si scannino fra di loro per potersi fare gli affaracci propri (cioè la quasi totalità degli uomini politici italiani attuali) è possibile che qualcuno mi commenti -serenamente e senza pregiudizio- questi fatti raccolti nel libro «I complici», Fazi Editore, 2007 di Peter Gomez, de «L’espresso», e Lirio Abbate, cronista dell’Ansa, (da il Corriere.it)

....«Enrico tu sai da dove vengo e che cosa ero con tuo padre… Io sono mafioso come tuo padre, perché con tuo padre me ne andavo a cercare i voti vicino a Villalba da Turiddu Malta che era il capomafia di Vallelunga… Ora (lui) non c’è (più), ma lo posso sempre dire io che tuo padre era mafioso…». Una frase del genere, anche loro che per lavoro erano abituati ad ascoltare ogni giorno ore e ore d’intercettazioni, non l’avevano mai sentita. Sembravano le parole di un film. Dentro c’era tutto: la minaccia - «io sono mafioso» - il ricatto - «lo posso sempre dire io che tuo padre era mafioso» - i riferimenti ai capi storici di Cosa Nostra - Turiddu Malta, capofamiglia liberato dal carcere nel ’43 dagli americani - e la politica. Sì, la politica. Quella con la P maiuscola, perché Enrico era il figlio del senatore fanfaniano Giuseppe La Loggia: era Enrico La Loggia, dal 1996 al 2001 capogruppo di Forza Italia al Senato e poi ministro degli Affari Regionali nel governo Berlusconi.

IL BOSS DI VILLABATE - Ma a pronunciare quelle parole non era stato un attore: a scandirle con voce forte e chiara era stato, appena un mese prima di finire in manette, l’avvocato Nino Mandalà. È il 4 maggio 1998. Quel giorno il boss di Villabate sale, verso le 11 del mattino, sulla Mercedes turbodiesel di un uomo d’onore grande e grosso, dalla folta barba scura. È l’auto di Simone Castello, l’imprenditore che, fin dagli anni Ottanta, per conto di Provenzano recapita i suoi pizzini in tutta la Sicilia. I carabinieri l’hanno imbottita di microspie perché sanno che parlare con Castello significa parlare direttamente con l’ultimo Padrino. Mandalà è su di giri. Le elezioni amministrative sono alle porte, nel direttivo provinciale di Forza Italia di cui fa parte c’è fermento, le riunioni per preparare la lista dei candidati si succedono alle riunioni. Gaspare Giudice lo ha consultato per trovare un uomo da presentare per la corsa al consiglio provinciale a Misilmeri, un paesino a pochi chilometri da Villabate.

SCHIFANI - Lui gli ha fornito un nome: all’ultimo momento però l’accordo è saltato, perché Renato Schifani, neoeletto senatore nel collegio di Corleone, «ha preteso, giustamente, che il candidato di Misilmeri alla provincia fosse suo, visto che Gaspare Giudice ne aveva già quattro», spiega Nino a Simone. (…) La sua prima piccola rivincita, Nino, se l’è comunque già presa. Il candidato proposto da Schifani si è presentato in paese ma è stato respinto in malo modo. Ridendo, Mandalà racconta di avergli detto a brutto muso: «Caro mio io non do indicazioni a nessuno, non mi carico nessuno, Misilmeri non è Villabate, è inutile che vieni da me. Di voti qui non ce n’è per nessuno…». La dura reazione del capomafia ha preoccupato i vertici di Forza Italia, tanto che Gaspare Giudice lo ha immediatamente chiamato: «Mi ha telefonato dicendo che stamattina a casa di Enrico La Loggia c’è stata una riunione. (C’erano) La Loggia, Schifani, Giovanni Mercadante (l’allora capogruppo di Forza Italia in Comune a Palermo, arrestato per mafia nel 2006) e Dore Misuraca, l’assessore regionale agli Enti Locali. (Giudice mi ha raccontato che) Schifani disse a La Loggia: «Senti Enrico, dovresti telefonare a Nino Mandalà, perché ha detto che a Villabate Gaspare Giudice non ci deve mettere più piede… e quindi c’è la possibilità di recuperare Mandalà, telefonagli…». Il mafioso è quasi divertito. Tanta confusione intorno al suo nome in fondo lo fa sentire importante. Alzare la voce con i politici è sempre un sistema che funziona. E, secondo lui, anche Renato Schifani ne sa qualcosa. Dice Mandalà: «Simone, hai presente che Schifani, attraverso questo (il candidato di Misilmeri)… aveva chiesto di avere un incontro con me, se potevo riceverlo. E io gli ho detto no, gli ho detto che ho da fare e che non ho tempo da perdere con lui. Quindi, quando ha capito che lui con me non poteva fare niente, si è rivolto al suo capo Enrico La Loggia che, secondo lui, mi dovrebbe telefonare. Ma vedrai che lui non mi telefonerà. Mi può telefonare che io, una volta, l’ho fatto piangere?».

LA CONSULENZA - Mandalà (…) torna con la mente al 1995, l’anno in cui suo figlio Nicola era stato arrestato per la prima volta. Accusa La Loggia di averlo lasciato solo, di averlo «completamente abbandonato», forse nel timore che qualcuno scoprisse un segreto a quel punto divenuto inconfessabile: lui e Nino Mandalà non solo si conoscevano fin da bambini, ma per anni erano anche stati soci, avevano lavorato fianco a fianco in un’agenzia di brokeraggio assicurativo (…). Il portaordini di Provenzano cerca d’interromperlo, sembra voler tentare di calmarlo: «Va bene, magari è il presidente (dei senatori di Forza Italia e non si può esporre)…». «D’accordo, però, dico, in una situazione come questa… Dio mio mandami un messaggio. (Poteva farlo attraverso) ’sto cornuto di Schifani che (allora) non era (ancora senatore), (ma faceva) l’esperto (il consulente in materie urbanistiche) qua al Comune di Villabate a 54 milioni (di lire) l’anno. Me lo aveva mandato (proprio) il signor La Loggia».

LA LOGGIA - «Poi, un giorno, dopo la scarcerazione di Nicola, (io e La Loggia) ci siamo incontrati a un congresso di Forza Italia. Lui mi dice: “Nino, io sai per questo incidente di tuo figlio…”. Gli ho detto: “Senti una cosa, tu mi devi fare la cortesia, pezzo di merda che sei, di non permetterti più di rivolgermi la parola”. Lui si è messo a piangere, si è messo a piangere, ma non si è messo a piangere perché era mortificato, si è messo a piangere per la paura. Siccome gli ho detto “ora lo racconto che tuo padre veniva a raccogliere con me daTuriddu Malta”, e l’ho fatto proprio per farlo spaventare, per impaurirlo, per fargli male, ’sto cretino, minchia, ha pensato che io andassi veramente a fare una cosa del genere. Vedi quanto è cornuto e senza onore…».

Ora se il contenuto di queste intercettazione riportasse fatti inventati o manipolati i giornalisti in questione e gli investigatori dovrebbero essere stati querelati da Schifani e la Loggia: non sembra che ciò sia mai successo.
E' chiaro che farei pubblica ammenda se qualcuno mi trovasse la notizia della querela.
Nè pare che gli stessi abbiano mai sporto una querela e/o una denuncia verso i mafiosi che hanno usato i loro nomi diffamandoli e riportando fatti non veritieri e gravemente lesivi del loro prestigio.

Al di là del sentimento di appartenenza ad uno schieramento politico (molto simile a quello per una squadra di calcio) c'è qualcuno che guarda -come me- con un pò di preoccupazione a questi personaggi soprattutto quando ricoprono una delle massime cariche dello Stato?

Ed ancor di più quando quelli che dovrebbero fare opposizione plaudono e chiedono di partecipare al banchetto della maggioranza (in fondo meglio mettere a tacere pure vicende seccanti come Unipol & co.).

E quando l'unico che cerca almeno di attenersi ai fatti viene preso per il culo pubblicamente dal presidente della Camera che è quello che dovrebbe garantire la libertà di espressione del pensiero a tutti i partecipanti del consesso, non ci sta da essere allegri (per nessuno degli ultras delle due squadre).

Povero Tonino Di Pietro: a me non è stato mai particolarmente simpatico.

Oggi mi ha fatto tenerezza: sembrava la controfigura grottesca e comica (degna di questa Italia da barzelletta) di Giacomo Matteotti quando denunciò in parlamento i brogli fascisti.

Per fortuna che i tempi sono cambiati.
Al massimo ti prendono un pò per il sedere e così almeno non si fa male nessuno.

LupoDentrooo
14-05-2008, 19.21.36
Io non credo che per essere il Presidente di uno dei due rami del Parlamento bisogna essere "gran paraculo ipocrita"...............perchè se così fosse Fini è doppiamente "gran paraculo ipocrita" avendo accettato una carica in cui bisogna essere "gran paraculo ipocrita" per il bene del Parlamento e della democrazia.................e lui invece non lo è;-)
Poteva restare nell'arena................se lo ha fatto per la gloria rispettasse il ruolo!!!!!!!!
AVANTI ULTRAS
Antò, io ho scritto, per risparmiarvi il solito papiello (ma se vuoi lo faccio)


io invece penso che sia assolutamente inadatto, per mille motivi, non ultimo perchè non è un gran paraculo ipocrita:D
quello di essere paraculo ipocrita è 1...e tu non valuti gli altri 999.

Paraculo ipocrita: ci sono modi sottili da ipocrita...di fare apparire che si è corretti nella gestione...come l'arbitro che per favorire una squadra non utilizza un rigore che non c'è

LupoDentrooo
14-05-2008, 19.31.53
Al di là del sentimento di appartenenza ad uno schieramento politico (molto simile a quello per una squadra di calcio)
Sì, ma fammi capire: tu, ogni tanto, anzi spiss spiss...fai la implicita lezione sull'essere "accecati partigiani" o "tifosi da derby" che impedisce di ragionare con obiettività. Neh...famme capì...ma tu fossi la Svizzera neutrale? No, lo dico perchè mi pare che quanto a magliette addosso a te non manchino.

Chiarito questo, ti rispondo io: non c'è stata nessuna querela e nessuno si è lamentato di nulla e non si è alzato nessun polverone perchè quel libro è un libro "onesto" di una persona "onesta" e, come spiegato a Matrix, ieri sera, ricostruisce tutta la vicenda, dandole esattamente i contorni ed i contenuti che andavano dati. TUTTI.

Sul resto, dopo il primo articolo di D'avanzo, ti invito a leggere il secondo, quello di oggi, in risposta a San Travaglio (che iddio lo protegga sempre)

LupoDentrooo
14-05-2008, 19.35.01
p.s. fammi un esempio di presunto errore e ti dico se hanno sbagliato o no .......
azz, devo farti un esempio di presunto errore?

forse faccio prima a trovare una presunta cosa buona:schiatta:

LupoDentrooo
14-05-2008, 19.38.02
La lezione del caso Schifani

Repubblica — 13 maggio 2008 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
è utile ragionare sul «caso Schifani». E - ancora una volta - sul giornalismo d' informazione, sulle "agenzie del risentimento", sull' antipolitica. Marco Travaglio sostiene, per dirne una, che fin «dagli anni Novanta, Renato Schifani ha intrattenuto rapporti con Nino Mandalà il futuro boss di Villabate» e protesta: «I fascistelli di destra, di sinistra e di centro che mi attaccano, ancora non hanno detto che cosa c' era di falso in quello che ho detto». Gli appare sufficiente quel rapporto lontano nel tempo - non si sa quanto consapevole (il legame tra i due risale al 1979; soltanto nel 1998, più o meno venti anni dopo, quel Mandalà viene accusato di mafia) - per persuadere un ascoltatore innocente che il presidente del Senato sia in odore di mafia. Che il nostro Paese, anche nelle sue istituzioni più prestigiose, sia destinato a essere governato (sia governato) da uomini collusi con Cosa Nostra. Se si ricordano queste circostanze (emergono da atti giudiziari) è per dimostrare quanto possono essere sfuggenti e sdrucciolevoli "i fatti" quando sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e un autonomo lavoro di ricerca. E' un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce «giornalismo d' informazione». Le lontane «amicizie pericolose» di Schifani furono raccontate per la prima volta, e ripetutamente, da Repubblica nel 2002 (da Enrico Bellavia). In quell' anno furono riprese dall' Espresso (da Franco Giustolisi e Marco Lillo). Nel 2004 le si potevano leggere in «Voglia di mafia» (di Enrico Bellavia e Salvo Palazzolo, Carocci). Tre anni dopo in «I complici» (di Lirio Abbate e Peter Gomez, Fazi). Se dei legami dubbi di Schifani non si è più parlato non è per ottusità, opportunismo o codardia né, come dice spensieratamente Travaglio a un sempre sorridente Fabio Fazio, perché l' agenda delle notizie è dettata dalla politica ai giornali (a tutti i giornali?). Non se n' è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità. Siamo fermi al punto di partenza. Quasi trent' anni fa Schifani è stato in società con un tipo che, nel 1994, fonda un circolo di Forza Italia a Villabate e, quattro anni dopo, viene processato come mafioso. I filosofi ( Bernard Williams, ad esempio) spiegano che la verità offre due differenti virtù: la sincerità e la precisione. La sincerità implica semplicemente che le persone dicano ciò che credono sia vero. Vale a dire, ciò che credono. La precisione implica cura, affidabilità, ricerca nello scovare la verità, nel credere a essa. Il "giornalismo dei fatti" ha un metodo condiviso per acquisire la verità possibile. Contesti, nessi rigorosi, fonti plurime e verificate e anche così, più che la verità, spesso, si riesce a capire soltanto dov' è la menzogna e, quando va bene, si può ripetere con Camus: «Non abbiamo mentito» (lo ha ricordato recentemente Claudio Magris). Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei «fatti» che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d' informazione, come si autocertifica. E' , nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d' opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell' asettico, neutrale watchdog - di "cane da guardia" dei poteri («Io racconto solo fatti») - per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come "fatti" ciò che "fatti", nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare "fatti" quel che potrebbero accusare più di d' un malcapitato). L' operazione è ancora più insidiosa quando si eleva a routine. Diventata abitudine e criterio, avvelena costantemente il metabolismo sociale nutrendolo con un risentimento che frantuma ogni legame pubblico e civismo come se non ci fosse più alcuna possibilità di tenere insieme interessi, destini, futuro («Se anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso~»). E' un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde. E' un sistema che indebolisce le istituzioni. Che attribuisce abitualmente all' avversario di turno (sono a destra come a sinistra, li si sceglie a mano libera) un' abusiva occupazione del potere e un' opacità morale. Che propone ai suoi innocenti ascoltatori di condividere impotenza, frustrazione, rancore. Lascia le cose come stanno perché non rimuove alcun problema e pregiudica ogni soluzione. Queste "agenzie del risentimento" lavorano a un cattivo giornalismo. Ne fanno una malattia della democrazia e non una risorsa. Si fanno pratica scandalistica e proficuamente commerciale alle spalle di una energica aspettativa sociale che chiede ai poteri di recuperare in élite integrity, in competenza, in decisione. Trasformano in qualunquismo antipolitico una sana, urgente, necessaria critica alla classe politico-istituzionale. Nel «caso Schifani» non si può stare dalla parte di nessuno degli antagonisti. Non con Travaglio che confonde le carte ed è insincero con i tanti che, in buona fede, gli concedono fiducia. Non con Schifani che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato. Non con chi - nell' opposizione - ha espresso al presidente del Senato solidarietà a scatola chiusa. Non con la Rai, incapace di definire e di far rispettare un metodo di lavoro che, nel rispetto dei doveri del servizio pubblico, incroci libertà e responsabilità. In questa storia, si può stare soltanto con i lettori/spettatori che meritano, a fronte delle miopie, opacità, errori, inadeguatezze della classe politica, un' informazione almeno esplicita nel metodo e trasparente nelle intenzioni. - GIUSEPPE D' AVANZO

LupoDentrooo
14-05-2008, 19.39.55
peccato, pensavo di poter mettere a tua disposizione anche quelli di oggi


Contenuto a PagamentoRepubblica Extra (http://www.extra.kataweb.it/provisioning/jsp/login/repubblica/login.jsp)
su schifani ho raccontato solo fatti (http://www.extra.kataweb.it/provisioning/jsp/login/repubblica/login.jsp)

Caro direttore, ringrazio D' Avanzo per la lezione di giornalismo che mi ha impartito...inconsapevoli», quale invece mi ritiene D' Avanzo. Sabato sera sono stato invitato a «Che...mafioso», falsamente attribuitami da D' Avanzo, non l' ho mai detta né pensata... MARCO TRAVAGLIO
— 14 maggio 2008 — pagina 39 — sezione: COMMENTI
non sempre i fatti sono la verità (http://www.extra.kataweb.it/provisioning/jsp/login/repubblica/login.jsp)

Non so che cosa davvero pensassero dell' allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese). GIUSEPPE D' AVANZO
— 14 maggio 2008 — pagina 39 — sezione: COMMENTI
Contenuto a PagamentoRepubblica Extra (http://www.extra.kataweb.it/provisioning/jsp/login/repubblica/login.jsp)

luporock
14-05-2008, 19.43.18
Vedo che lupodentrooo sta abbandonando la passione per il calcio e si sta dando alla politica:D :eheh:.

Sono di gran lunga più numerosi gli interventi sulla politica:nono:

OldSoccer
14-05-2008, 19.50.48
Vedo che lupodentrooo sta abbandonando la passione per il calcio e si sta dando alla politica:D :eheh:.

Sono di gran lunga più numerosi gli interventi sulla politica:nono:

lo devi capire: si sta sacrificando per Aldair e Angelo.

E' un martire della libertààààààààààààà :clap:

adorix
14-05-2008, 19.57.23
Sì, ma fammi capire: tu, ogni tanto, anzi spiss spiss...fai la implicita lezione sull'essere "accecati partigiani" o "tifosi da derby" che impedisce di ragionare con obiettività. Neh...famme capì...ma tu fossi la Svizzera neutrale? No, lo dico perchè mi pare che quanto a magliette addosso a te non manchino.

Chiarito questo, ti rispondo io: non c'è stata nessuna querela e nessuno si è lamentato di nulla e non si è alzato nessun polverone perchè quel libro è un libro "onesto" di una persona "onesta" e, come spiegato a Matrix, ieri sera, ricostruisce tutta la vicenda, dandole esattamente i contorni ed i contenuti che andavano dati. TUTTI.

Sul resto, dopo il primo articolo di D'avanzo, ti invito a leggere il secondo, quello di oggi, in risposta a San Travaglio (che iddio lo protegga sempre)



Ho seguito Matrix e la vicenda Travaglio-Schifani-Mandalà-Lombardi.............con quell'anteprima di Grillo all'Università delle Marche davvero ridicola...........(ancora non ho capito chi cazzo lo ha invitato e non credo che chi l'ha invitato volesse che Grillo parlasse di massimi sistemi.........e pure là Gasparri, che non ha capito no cazzo per quello che ha detto, ci ha azzuppato il biscotto)..............e devo dire che molte volte non si ha la capacità (da nessuna parte) di lasciare (come giustamente affermava il professore di economia) che sia l'opinione pubblica a farsi la propria idea sui fatti che si raccontano (un'opinione pubblica attenta ......è chiaro) ma si vuole a tutti i costi inculcare nella testa della gente la propria ragione:eh?: ma quale ragione???.............
Io personalmente mi sono stancato di fare l'integralista a tutti i costi perchè la mia idea sull'attuale politica è quella di un grande bordello, di uomini poco avvezzi al bene comune e di pagliacciate a josa da tutte le parti................
Ho smesso di pensare come facevo quando avevo la tessera della Figc e, sinceramente, credo che la gente adesso come adesso deve riuscire a capire che a destra come a sinistra non si fa più politica...............; la politica è nata come arte ed è giunto il momento che le coscienze delle persone si muovano autonomamente e sviluppino pensieri di democrazia che si allontanino da ciò che questa gentaglia ci vuole propinare...............
A me non piace quest'assurda contrapposizione tesa solo a smerdare l'avversario...............perchè l'avversario spesso è anche dalla parte per la quale parteggiamo..................
Sono stato un mese a Bologna ed ogni giovedì dalle 11 alle 14 un signore (ex comunista) con uno sgabellino riuniva una folla a Piazza maggiore e dava lo sgabellino (simbolo di democrazia) a chiunque volesse parlare..................; è stato davvero bello, bisognerebbe cominciare così, a confrontarsi nelle piazze ed a capire che solo da coscienze pulite può nascere e svilupparsi l'arte della politica e del bene della nostra nazione.
Adorix

OldSoccer
14-05-2008, 20.01.37
La butto li':

il vero pericolo per la democrazia, a parte i piccoli DiPietri che si sono, da tempo, rivelati per quello che erano (sostenitori del proprio io, senza arte e senza proposte), sono i Travagli, i Grilli e tutti quelli che, in nome della verginità ab origine e nascondendo la loro faziosità, pretendono di rappresentare le verità assolute ergendosi a Messia del giusto ed a censori del profano.
Nel loro mestiere, purtroppo per noi tutti, sono bravi, e gli ingenui compatrioti che ci cascano sono tanti.
Il clima di odio che emanano questi personaggi mette, davvero, in crisi le istituzioni e lo Stato, qualsiasi colore vinca o perda le elezioni.
La "questione morale" è affrontata a senso unico, la "presunzione d'innocenza" si trasforma in gogna, e poi ..... addo' si vere e addo' si ceca.

Io sono preoccupato da questi soggetti, altro che nani e walteroni ......

LupoDentrooo
14-05-2008, 20.31.59
Vedo che lupodentrooo sta abbandonando la passione per il calcio e si sta dando alla politica:D :eheh:.

Sono di gran lunga più numerosi gli interventi sulla politica:nono:
per dimenticare e non pensare...e non soffrire:bua:

ed in parte (minima) per convinzione, in parte (giusta) per equilibrare pianetakabul, in parte (molto) per divertirmi con Angioletto e Ginettiello

IL NAPOLETANO
14-05-2008, 20.44.33
Io sono preoccupato da questi soggetti, altro che nani e walteroni ......
Già.....:nonews:

(viviamo l'era dei santoni...siamo un popolo in attesa del guru che ci illumini)

lupovecchio
14-05-2008, 21.36.05
Già.....:nonews:

(viviamo l'era dei santoni...siamo un popolo in attesa del guru che ci illumini)

Non c'è problema: la maggioranza degli italiani lo ha già trovato:fischia:.

IL NAPOLETANO
14-05-2008, 21.42.42
Se',
e meno male che c'è (seppure una minoranza) di persone più "elevate" che invece ancora non ce l'ha (su questo avrei da discutere in maniera feroce...ma non è certo il MIO Pianeta il luogo adatto). Fermo restando che io non sono certo tra chi ha trovato il santone, ci mancgherebbe...ma mi fanno decisamente SCHIFO quelli che liquidano la pratica credendo che gli altri (più stupidi) la pensino diversamente da sè perchè scemi.

In ogni modo, grazie a fastweb, ho appena visto la colossale figura di merda di quella nullità* d'ominicchio che è Grillo. Grazie alla globalizzazione che mi fa avere fastweb e grazie a chi di voi che mi ha fatto venire la curiosità di andarmi a guardare Matrix di ieri!:lode:

lupovecchio
14-05-2008, 21.42.48
La lezione del caso Schifani

Repubblica — 13 maggio 2008 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
è utile ragionare sul «caso Schifani». E - ancora una volta - sul giornalismo d' informazione, sulle "agenzie del risentimento", sull' antipolitica. Marco Travaglio sostiene, per dirne una, che fin «dagli anni Novanta, Renato Schifani ha intrattenuto rapporti con Nino Mandalà il futuro boss di Villabate» e protesta: «I fascistelli di destra, di sinistra e di centro che mi attaccano, ancora non hanno detto che cosa c' era di falso in quello che ho detto». Gli appare sufficiente quel rapporto lontano nel tempo - non si sa quanto consapevole (il legame tra i due risale al 1979; soltanto nel 1998, più o meno venti anni dopo, quel Mandalà viene accusato di mafia) - per persuadere un ascoltatore innocente che il presidente del Senato sia in odore di mafia. Che il nostro Paese, anche nelle sue istituzioni più prestigiose, sia destinato a essere governato (sia governato) da uomini collusi con Cosa Nostra. Se si ricordano queste circostanze (emergono da atti giudiziari) è per dimostrare quanto possono essere sfuggenti e sdrucciolevoli "i fatti" quando sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e un autonomo lavoro di ricerca. E' un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce «giornalismo d' informazione». Le lontane «amicizie pericolose» di Schifani furono raccontate per la prima volta, e ripetutamente, da Repubblica nel 2002 (da Enrico Bellavia). In quell' anno furono riprese dall' Espresso (da Franco Giustolisi e Marco Lillo). Nel 2004 le si potevano leggere in «Voglia di mafia» (di Enrico Bellavia e Salvo Palazzolo, Carocci). Tre anni dopo in «I complici» (di Lirio Abbate e Peter Gomez, Fazi). Se dei legami dubbi di Schifani non si è più parlato non è per ottusità, opportunismo o codardia né, come dice spensieratamente Travaglio a un sempre sorridente Fabio Fazio, perché l' agenda delle notizie è dettata dalla politica ai giornali (a tutti i giornali?). Non se n' è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità. Siamo fermi al punto di partenza. Quasi trent' anni fa Schifani è stato in società con un tipo che, nel 1994, fonda un circolo di Forza Italia a Villabate e, quattro anni dopo, viene processato come mafioso. I filosofi ( Bernard Williams, ad esempio) spiegano che la verità offre due differenti virtù: la sincerità e la precisione. La sincerità implica semplicemente che le persone dicano ciò che credono sia vero. Vale a dire, ciò che credono. La precisione implica cura, affidabilità, ricerca nello scovare la verità, nel credere a essa. Il "giornalismo dei fatti" ha un metodo condiviso per acquisire la verità possibile. Contesti, nessi rigorosi, fonti plurime e verificate e anche così, più che la verità, spesso, si riesce a capire soltanto dov' è la menzogna e, quando va bene, si può ripetere con Camus: «Non abbiamo mentito» (lo ha ricordato recentemente Claudio Magris). Si può allora dire che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. Dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei «fatti» che dovrebbero sostenere le sue convinzioni. Non è giornalismo d' informazione, come si autocertifica. E' , nella peggiore tradizione italiana, giornalismo d' opinione che mai si dichiara correttamente tale al lettore/ascoltatore. Nella radicalità dei conflitti politici, questo tipo di scaltra informazione veste i panni dell' asettico, neutrale watchdog - di "cane da guardia" dei poteri («Io racconto solo fatti») - per nascondere, senza mai svelarla al lettore, la sua partigianeria anche quando consapevolmente presenta come "fatti" ciò che "fatti", nella loro ambiguità, non possono ragionevolmente essere considerati (a meno di non considerare "fatti" quel che potrebbero accusare più di d' un malcapitato). L' operazione è ancora più insidiosa quando si eleva a routine. Diventata abitudine e criterio, avvelena costantemente il metabolismo sociale nutrendolo con un risentimento che frantuma ogni legame pubblico e civismo come se non ci fosse più alcuna possibilità di tenere insieme interessi, destini, futuro («Se anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso~»). E' un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde. E' un sistema che indebolisce le istituzioni. Che attribuisce abitualmente all' avversario di turno (sono a destra come a sinistra, li si sceglie a mano libera) un' abusiva occupazione del potere e un' opacità morale. Che propone ai suoi innocenti ascoltatori di condividere impotenza, frustrazione, rancore. Lascia le cose come stanno perché non rimuove alcun problema e pregiudica ogni soluzione. Queste "agenzie del risentimento" lavorano a un cattivo giornalismo. Ne fanno una malattia della democrazia e non una risorsa. Si fanno pratica scandalistica e proficuamente commerciale alle spalle di una energica aspettativa sociale che chiede ai poteri di recuperare in élite integrity, in competenza, in decisione. Trasformano in qualunquismo antipolitico una sana, urgente, necessaria critica alla classe politico-istituzionale. Nel «caso Schifani» non si può stare dalla parte di nessuno degli antagonisti. Non con Travaglio che confonde le carte ed è insincero con i tanti che, in buona fede, gli concedono fiducia. Non con Schifani che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato. Non con chi - nell' opposizione - ha espresso al presidente del Senato solidarietà a scatola chiusa. Non con la Rai, incapace di definire e di far rispettare un metodo di lavoro che, nel rispetto dei doveri del servizio pubblico, incroci libertà e responsabilità. In questa storia, si può stare soltanto con i lettori/spettatori che meritano, a fronte delle miopie, opacità, errori, inadeguatezze della classe politica, un' informazione almeno esplicita nel metodo e trasparente nelle intenzioni. - GIUSEPPE D' AVANZO

La risposta di Travaglio (viva il pluralismo!!!!).

Caro direttore, ringrazio D'Avanzo per la lezione di giornalismo che mi ha impartito su Repubblica di ieri. Si impara sempre qualcosa, nella vita.
Ma, per quanto mi riguarda, temo di essere ormai irrecuperabile, avendo lavorato per cattivi maestri come Montanelli, Biagi, Rinaldi, Furio Colombo e altri. I quali, evidentemente, non mi ritenevano un pubblico mentitore, un truccatore di carte che "bluffa", "avvelena il metabolismo sociale" e "indebolisce le istituzioni", un manipolatore di lettori "inconsapevoli", quale invece mi ritiene D'Avanzo. Sabato sera sono stato invitato a "Che tempo che fa" per presentare il mio ultimo libro, "Se li conosci li eviti", scritto con Peter Gomez, che in 45 giorni non ha avuto alcun preannuncio di querela.
E mi sono limitato a rammentare un fatto vero a proposito di uno dei tanti politici citati nel libro: e cioè che, raccontando vita e opere di Renato Schifani al momento della sua elezione a presidente del Senato, nessun quotidiano (tranne l'Unità e, paradossalmente, Il Giornale di Berlusconi) ha ricordato i suoi rapporti con persone poi condannate per mafia, come Nino Mandalà e Benny D'Agostino (ho detto testualmente: "Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi. rapporti con signori che sono poi stati condannati per mafia"; la frase "anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso", falsamente attribuitami da D'Avanzo, non l'ho mai detta né pensata).
Quei rapporti, contrariamente a quanto scrive D'Avanzo, sono tutt'altro che "lontani nel tempo", visto che ancora a metà degli anni 90 Schifani fu ingaggiato, come consulente per l'urbanistica e il piano regolatore, dal Comune di Villabate retto da uomini legati al boss Mandalà e di lì a poco sciolto due volte per mafia. Rapporti di nessuna rilevanza penale, ma di grande rilievo politico-morale, visto che la mafia non dimentica, ha la memoria lunghissima e spesso usa le sue amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso. In qualunque altro paese, casomai capitasse che il titolare di certi rapporti ascenda alla seconda carica dello Stato, tutti i giornali e le tv gli rammenterebbero quei rapporti: per questo, negli altri paesi, il titolare di certi rapporti difficilmente ascende ai vertici dello Stato.
Che cosa c'entri tutto questo con le "agenzie del risentimento" e il "qualunquismo antipolitico" di cui parla D'Avanzo, mi sfugge.
Secondo lui i giornali, all'elezione di Schifani a presidente del Senato, non hanno più parlato di quei rapporti perché nel frattempo non s'era scoperto nulla di nuovo. Strano: non c'era nulla di nuovo neppure sul riporto di Schifani, eppure tutti i giornali l'hanno doviziosamente rammentato. I lettori giudicheranno se sia più importante ricordare il riporto, oppure il rapporto con D'Agostino e Mandalà (che poi, un po' contraddittoriamente, lo stesso D'Avanzo definisce "sconsiderato"). Ora che - pare - Schifani ha deciso di querelarmi, un giudice deciderà se quel che ho detto è vero o non è vero.
Almeno in tribunale, si bada ai fatti e le chiacchiere stanno a zero: o hai detto il vero o hai detto il falso. Io sono certo di avere detto il vero, e tra l'altro solo una minima parte. Oltretutto c'è già un precedente specifico: quando, per primo, Marco Lillo rivelò queste cose sull'Espresso nel 2002, Schifani lo denunciò. Ma la denuncia venne archiviata nel 2007 perché - scrive il giudice - "l'articolo si presenta sostanzialmente veritiero".
Approfitto di questo spazio per ringraziare i tanti colleghi e lettori (anche di Repubblica) che in questi giorni difficili mi hanno testimoniato solidarietà. Tenterò, pur con tutti i miei limiti, di continuare a non deluderli.
(14 maggio 2008)



PS Comunque anche dando i contorni esatti alla vicenda ci sarebbe da rabbrividire se fossimo in un paese normale:eh?::eh?::eh?:

IL NAPOLETANO
14-05-2008, 21.51.31
La lezione del caso Schifani

Repubblica — 13 maggio 2008 pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
è utile ragionare sul «caso Schifani».
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- GIUSEPPE D' AVANZO
Splendido questo articolo. Tanto più se si pensa che sia stato scritto da un giornalista schierato e su un giornale schierato...entrambi su un versante che potrebbe aver interesse a scrivere ALTRO (come fatto in passato)

Consentitemi una provocazione...che deve essere intesa come tale (nel senso che non credo a quello che sto scrivendo): peccato che per leggere (e CAPIRE!) un articolo come questo serva intelligenza superiore e serenità di giudizio non comuni....doti di certo non possedute da chi con RAZZISMO e CLASSISMO creda che chi non la pensa come lui....sia scemo!:bah:
A destra o a sinistra.

lupovecchio
14-05-2008, 22.06.32
Se',
e meno male che c'è (seppure una minoranza) di persone più "elevate" che invece ancora non ce l'ha (su questo avrei da discutere in maniera feroce...ma non è certo il MIO Pianeta il luogo adatto). Fermo restando che io non sono certo tra chi ha trovato il santone, ci mancgherebbe...ma mi fanno decisamente SCHIFO quelli che liquidano la pratica credendo che gli altri (più stupidi) la pensino diversamente da sè perchè scemi.


Ormai non se ne esce più: se io critico il santone dicendo che ci sta facendo tutti fessi e portando elementi concreti a sostegno della mia tesi la pratica viene subito liquidata con espressioni tipo "Che ti credi che siamo tutti fessi e tu sei quello buono".

Per me il re è nudo (come un verme) e non c'è nessuno che mi farà vedere il vestito addosso, lo urlerò ai quattro venti fino a quando ho fiato in gola, contro tutti e contro tutto!!!!




In ogni modo, grazie a fastweb, ho appena visto la colossale figura di merda di quella nullità* d'ominicchio che è Grillo. Grazie alla globalizzazione che mi fa avere fastweb e grazie a chi di voi che mi ha fatto venire la curiosità di andarmi a guardare Matrix di ieri!:lode:


Io non l'ho vista, non posso commentare nello specifico.
Ritengo che siamo in un epoca in cui l'assenza di qualsiasi ideologia morale accettabile e condivisibile (certo il consumismo ed il materialimo sfrenato non sono percepiti come appaganti dal sentire comune) spinge verso l'attesa del messia che riempia con il suo verbo il vuoto delle coscienze.
Berlusconi è stato il primo nel 1994 (irraggiungibile per capacità comunicative ed ammaliatorie)
Oggi ce ne sono tanti di emuli e Grillo è uno dei principali.

Ci salverà? Indipendentemente dai discutibili contenuti (talvolta non errati nella sostanza, molto spesso fumosi e qualunquistici) ne dubito perchè l'italiano ha bisogno di essere tranquilizzato, rassicurato ed anestetizzato.

Cioè esattamente il contrario di quello che fa lui.
Gli agitatori di piazza non sono ben visti dalle nostre parti (chiedere ai fratelli Bandiera per i dettagli).

lupovecchio
14-05-2008, 22.19.10
Splendido questo articolo. Tanto più se si pensa che sia stato scritto da un giornalista schierato e su un giornale schierato...entrambi su un versante che potrebbe aver interesse a scrivere ALTRO (come fatto in passato)

E tu pensi che oggi ci sia qualcuno ancora schierato nel senso che intendi tu?
Forse noi che ci dilettiamo ad accapigliarci senza un vero motivo e solo per spirito di appartenenza ad una fazione politico-sociale in cui ci riconosciamo.
Il direttore di Repubblica, la proprietà ed i suoi redattori hanno problemi di pagnotta (o pagnottona) molto più importanti per loro delle nostre fregnacce:bah::bah::bah:.


Consentitemi una provocazione...che deve essere intesa come tale (nel senso che non credo a quello che sto scrivendo): peccato che per leggere (e CAPIRE!) un articolo come questo serva intelligenza superiore e serenità di giudizio non comuni....doti di certo non possedute da chi con RAZZISMO e CLASSISMO creda che chi non la pensa come lui....sia scemo!:bah:
A destra o a sinistra.


Sia ma destra o sinistra, provocazione o non provocazione, anche se le alternative fossero state il mostro di Frankestein, Pacciani e Bin Laden spiegami perchè una persona di medie capacità di discernimento dovrebbe essere lieto che la poltrona di presidente del Senato venga occupata da un personaggio con un passato così poco limpido (pure in una ricostruzione serena, obiettiva e garantista dei fatti).

LupoDentrooo
14-05-2008, 22.19.42
qualcuno può inserire la risposta di D'Avanzo? Io l'ho letta stamattina ed ora non posso prenderla da Repubblica.it

E' uno capolavoro...già nel titolo:fuma:

Comunque, l'articolo più intelligente è quello de IL RIFORMISTA:clap::clap:

lupovecchio
14-05-2008, 22.26.10
Splendido questo articolo. Tanto più se si pensa che sia stato scritto da un giornalista schierato e su un giornale schierato...entrambi su un versante che potrebbe aver interesse a scrivere ALTRO (come fatto in passato)

Scusami Le': è anche splendido quando dice

Non con Schifani che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato.

Quindi è vero che il presidente del Senato ha avuto un passato sconsiderato di rapporti con mafiosi.

Meno male che non siamo solo noi ELETTI a pensarlo.......:eheh:

IL NAPOLETANO
14-05-2008, 22.29.55
Ormai non se ne esce più: se io critico il santone dicendo che ci sta facendo tutti fessi e portando elementi concreti a sostegno della mia tesi la pratica viene subito liquidata con espressioni tipo "Che ti credi che siamo tutti fessi e tu sei quello buono".

E' sorprendente una risposta del genere da un avvocato, sergio...
Io faccio tutt'altro ma cerco di coltivare la LOGICA e la consequenzialità di ragionamento. Inoltre, ci vuole coerenza e limpidezza di esposizione...certamente non ti mancheranno ma stavolta eri distratto.
Ti ricordo allora che la frase che ti ho contestato era tutt'altra cosa che una critica al santone (mi avete mai sentito imputtanarmi appresso a voi a spendere una parola pro o contro Berlusconi?). Tutt'altro...io sono intervenuto (e in verità anche piuttosto disgustato, sergio...anche da te non me lo sarei aspettato) di fronte a questa ennesima manifestazione di snobismo...razzismo culturale....presunzione cieca....materializzatasi nella fattispecie dal tuo etichettare la maggioranza degli italiani come degli stupidi che hanno trovato il loro santone.

Come può una persona intelligente e civile credere di essere lui quello intelligente e superiore e una ventina di milioni di italiani quelli stupidi e coglioni che si sono fatti prendere per il culo da uno che....è evidente che sia un furfante?
Attenzione...io non dico che non lo sia, nè credo che tu debba evitare di metterne in luce i peccati. Dico unaltra cosa, molto più semplice ma nello stesso tempo profonda...dico che mi fa schifo (si...SCHIFO!) vedere questo razzismo culturale strisciante da quattro soldi incurante della benchè minima forma di rispetto per le opinioni altrui (oltre che delle regole democratiche!)

Io non l'ho vista, non posso commentare nello specifico.
Ritengo che siamo in un epoca in cui l'assenza di qualsiasi ideologia morale accettabile e condivisibile (certo il consumismo ed il materialimo sfrenato non sono percepiti come appaganti dal sentire comune) spinge verso l'attesa del messia che riempia con il suo verbo il vuoto delle coscienze.
Berlusconi è stato il primo nel 1994 (irraggiungibile per capacità comunicative ed ammaliatorie)
Oggi ce ne sono tanti di emuli e Grillo è uno dei principali.

Ci salverà? Indipendentemente dai discutibili contenuti (talvolta non errati nella sostanza, molto spesso fumosi e qualunquistici) ne dubito perchè l'italiano ha bisogno di essere tranquilizzato, rassicurato ed anestetizzato.

Cioè esattamente il contrario di quello che fa lui.
Gli agitatori di piazza non sono ben visti dalle nostre parti (chiedere ai fratelli Bandiera per i dettagli).
Concordo sul giudizio su Grillo, meno sul fatto non abbia/non avrà successo (sebbene le immagini di matrix mi abbiano sinceramente scaldato il cuore). Peraltro il tuo giudizio razzista-like mi appare incoerente: se l'italiano è stupido e si fa far fesso, perchè non dovrebbe abboccare ad un tele-imbonitore di gran classe come Grillo?
Io Grillo lo schifo per la sua ignoranza, per la demagogia di cui fa uso e perchè ritengo che sia un pericolo pubblico (in buona o in cattiva fede, non lo so e non mi interessa)....ma di certo anche io gli riconosco doti eccellenti di intelligenza e di appeal sulla gente. Vedi un po' tu di metterti d'accordo...

IL NAPOLETANO
14-05-2008, 22.32.53
Scusami Le': è anche splendido quando dice


Quindi è vero che il presidente del Senato ha avuto un passato sconsiderato di rapporti con mafiosi.

Meno male che non siamo solo noi ELETTI a pensarlo.......:eheh:
vedi, sergio..
mio caro amico tanto appassionato di politica come se fosse una partita di calcio...io che non lo sono e che non sono nemmeno eletto, se dico che un articolo è SPLENDIDO, lo sai che significa?

provaci un po'...in fondo è semplice...lo sai che significa? Che lo trovo splendido, che lo approvo, che non ho altro da aggiungere, che non faccio distinguo...o credi che io sia come te? :eh?:

(come te, ovviamente...intendendo dire...schierato aprioristicamente)

Mi sono già espresso...devo davvero aggiungere qualcosa al giudizio sul pezzo di d'avanzo?

LupoDentrooo
14-05-2008, 22.33.38
Ho seguito Matrix e la vicenda Travaglio-Schifani-Mandalà-Lombardi.............con quell'anteprima di Grillo all'Università delle Marche davvero ridicola...........(ancora non ho capito chi cazzo lo ha invitato e non credo che chi l'ha invitato volesse che Grillo parlasse di massimi sistemi.........e pure là Gasparri, che non ha capito no cazzo per quello che ha detto, ci ha azzuppato il biscotto)..............e devo dire che molte volte non si ha la capacità (da nessuna parte) di lasciare (come giustamente affermava il professore di economia) che sia l'opinione pubblica a farsi la propria idea sui fatti che si raccontano (un'opinione pubblica attenta ......è chiaro) ma si vuole a tutti i costi inculcare nella testa della gente la propria ragione:eh?: ma quale ragione???.............
Io personalmente mi sono stancato di fare l'integralista a tutti i costi perchè la mia idea sull'attuale politica è quella di un grande bordello, di uomini poco avvezzi al bene comune e di pagliacciate a josa da tutte le parti................
Ho smesso di pensare come facevo quando avevo la tessera della Figc e, sinceramente, credo che la gente adesso come adesso deve riuscire a capire che a destra come a sinistra non si fa più politica...............; la politica è nata come arte ed è giunto il momento che le coscienze delle persone si muovano autonomamente e sviluppino pensieri di democrazia che si allontanino da ciò che questa gentaglia ci vuole propinare...............
A me non piace quest'assurda contrapposizione tesa solo a smerdare l'avversario...............perchè l'avversario spesso è anche dalla parte per la quale parteggiamo..................
Sono stato un mese a Bologna ed ogni giovedì dalle 11 alle 14 un signore (ex comunista) con uno sgabellino riuniva una folla a Piazza maggiore e dava lo sgabellino (simbolo di democrazia) a chiunque volesse parlare..................; è stato davvero bello, bisognerebbe cominciare così, a confrontarsi nelle piazze ed a capire che solo da coscienze pulite può nascere e svilupparsi l'arte della politica e del bene della nostra nazione.
Adorix
Bene, se hai visto Matrix ed hai visto la ricostruzione dei fatti, avrai compreso la profonda differenza tra un grande giornalista che riporta i fatti in un libro sereno, serio ed approfondito, dando ai fatti la giusta e completa collocazione ed uno che si atteggia a moralista "rubando" una pagina di un ottimo libro e presentando un foglio, quello che del libro gli fa comodo...come se fossero i fatti che rappresentano la vicenda.:oops:

D'altra parte, questo è il paese nel quale quando fa comodo si dice che su Di Pietro (quello della mercedes...dei 100milioni in prestito ecc) è stata la magistratura a porre la parola "fine" ed a testimoniarne la cristallinità....e quando pare a loro si dice che una cosa è la vicenda penalmente non rilevante ed un'altra quella moralmente rilevante.:azz::eheh:

Ed è il Paese nel quale si pretende di dare un giudizio morale negativo su una persona per il fatto che un giorno è stato in società con il 3% (per un anno) con uno che 18 o 19 anni dopo avrà guai con la giustizia

ed è il paese dei finti moralisti e dei santoni a gratis ...

jank
14-05-2008, 22.34.19
qualcuno può inserire la risposta di D'Avanzo? Io l'ho letta stamattina ed ora non posso prenderla da Repubblica.it

E' uno capolavoro...già nel titolo:fuma:

Comunque, l'articolo più intelligente è quello de IL RIFORMISTA:clap::clap:

Sul giornale di questa mattina (mercoledì) ho letto la risposta di Travaglio e la controrisposta di D'Avanzo, ma è troppo lunga e non mi chiedere di riportarla tutta...:bah:

Cmq entrambe interessante, sembra di essere in uno dei nostri topic...:P

LupoDentrooo
14-05-2008, 22.41.33
Sul giornale di questa mattina (mercoledì) ho letto la risposta di Travaglio e la controrisposta di D'Avanzo, ma è troppo lunga e non mi chiedere di riportarla tutta...:bah:

Cmq entrambe interessante, sembra di essere in uno dei nostri topic...:P
peccato...a cominciare dal fatto dei maestri avuti da Travaglio (con qualche vuoto di memoria colmato in modo magistrale:schiatta:) mi sono addicriato con la risposta di D'Avanzo;-)

jank
14-05-2008, 22.46.21
peccato...a cominciare dal fatto dei maestri avuti da Travaglio (con qualche vuoto di memoria colmato in modo magistrale:schiatta:) mi sono addicriato con la risposta di D'Avanzo;-)

Pè, ma cmq l'articolo di Travaglio di questa mattina è nella pagina precedente :nonews:

Poggio
14-05-2008, 22.51.10
La storia di Schifani è lunga e mi scoccio di leggerla.
Resto sulla questione Fini che mi sembra molto grave.
Il Presidente della Camera deve ancora entrare mentalmente nel ruolo istituzionale affidatogli. In pochi giorni ha detto due cazzate: una fuori dal Parlamento e un'altra all'interno di esso.
Spero che siano solo incidenti e non un modo di fare....incredibilmente era più equilibrato quando era segretario del suo partito.

BarbadilloII
14-05-2008, 22.59.45
CMQ ....SIAMO CAMPIONI DEL MOOOOOOOOOOOOONDO ...che ce ne fotte !!!!

lupovecchio
14-05-2008, 23.45.08
Tutt'altro...io sono intervenuto (e in verità anche piuttosto disgustato, sergio...anche da te non me lo sarei aspettato) di fronte a questa ennesima manifestazione di snobismo...razzismo culturale....presunzione cieca....materializzatasi nella fattispecie dal tuo etichettare la maggioranza degli italiani come degli stupidi che hanno trovato il loro santone.
Come può una persona intelligente e civile credere di essere lui quello intelligente e superiore

Sei tu che mi attribuisci questi difetti in base ad una tua deduzione logica profondamente errata e molto più prevenuta di quella che risulta dal tuo apparente distacco.

Io critico un sentimento di simpatia ed adesione (oggi di larga maggioranza) ad una persona : tu ne deduci che io sono snob razzista, presuntoso.

Quindi seguendo la tua logica chi (GIUSTAMENTE) critica il comunismo, il marxismo e lo stalinismo etc. sarebbe anche lui un presuntuoso, saccente e snob che pensa che CENTINAIA DI MILIONI di persone nel mondo abbiano da fessi aderito a certe ideologie.

Anche la stragande maggioranza degli italiani dal 1930 al 1938 era in modo deciso dalla parte di Mussolini: altri milioni di fessi giudicati tali di una minoranza di disfattisti antifascisti mandati al confino presuntuosi e culturalmente superiori?

E a giudicare dai tuoi commenti su Grillo significa che le centinaia di migliaia di firme ai suoi referendum, che tutti i meet-up costituiti in Italia in pochi mesi siano stati partoriti da tantissimi mentecatti che corrono appresso ad un ominicchio da quattro soldi ?

E poi lo snob che si crede culturalmente superiore sarei io????:bah::bah::bah:

Tu alle volte hai commentato con dati tecnici e dati di fatto tutte le strampalate idee di Grillo sull'ambiente le nanoparticelle e compagnia cantante.
Io le ho lette con interesse e condivise perchè i fatti sono difficilmente contestabili (almeno fino ad un pò di tempo fa lo erano:fischia:).
Pretenderei da parte tua che le mie legittime perplessità su fatti concreti (tipo quello di un presidente del Senato che COMUNQUE da verginella ignara ed indifesa frequentava soggetti condannati per mafia senza mai pubblicamente prenderne le distanze -in fondo sarebbe bastato anche solo questo) fossero prese un pò più in considerazione.




e una ventina di milioni di italiani quelli stupidi e coglioni che si sono fatti prendere per il culo da uno che....è evidente che sia un furfante?
Non per essere ripetitivo......... se per questo due generazioni fa ce ne erano anche 40 milioni di coglioni (non sto parlando dei nostri antenati longobardi di 1500 anni fa ma dei nostri nonni:fischia:).

Attenzione...io non dico che non lo sia, nè credo che tu debba evitare di metterne in luce i peccati. Dico unaltra cosa, molto più semplice ma nello stesso tempo profonda...dico che mi fa schifo (si...SCHIFO!) vedere questo razzismo culturale strisciante da quattro soldi incurante della benchè minima forma di rispetto per le opinioni altrui (oltre che delle regole democratiche!)

Vedo che Fini ha già fatto adepti: puoi dire quello che vuoi però se critichi l'opinione di maggioranza....fischi, insulti e pernacchi e ben ti stà!!!!!!

Comunque tu mi sottovaluti: io gli italiani LI AMO TUTTI (qualcuno di più soprattutto le italiane ben dotate..:eheh:).

Siamo un popolo bellissimo: passiamo dal fascismo al pentapartito, dalla monarchia alla democrazia cristiana in masse di milioni di persone.
E spesso basta un giorno solo o un evento a farci cambiare idea repentinamente.

Tutti o quasi i 15 milioni di comunisti che diventano piddisti dell'ultima ora (Si può fare: et voilà il gioco è fatto).

Tutti i milioni di persone che votavano DC (Bleah De Mita e Mancino!!!) PSI (Craxi: che schifo!!!) ed il pentapartito in blocco si riscoprono uomini nuovi, berlusconiani convinti.

Mi accusi ingiustamente di disprezzare questo popolo: io lo adoro, è la mia nazione e ne sono fiero.

Magari ci facciamo abbindolare ogni tanto (però così senza cattiveria ed in buona fede).

lupovecchio
15-05-2008, 00.00.09
Concordo sul giudizio su Grillo, meno sul fatto non abbia/non avrà successo (sebbene le immagini di matrix mi abbiano sinceramente scaldato il cuore). Peraltro il tuo giudizio razzista-like mi appare incoerente: se l'italiano è stupido e si fa far fesso, perchè non dovrebbe abboccare ad un tele-imbonitore di gran classe come Grillo?
Io Grillo lo schifo per la sua ignoranza, per la demagogia di cui fa uso e perchè ritengo che sia un pericolo pubblico (in buona o in cattiva fede, non lo so e non mi interessa)....ma di certo anche io gli riconosco doti eccellenti di intelligenza e di appeal sulla gente. Vedi un po' tu di metterti d'accordo...

Io sono d'accordissimo (e capita raramente) con me stesso su quello che ho detto.
Grillo cerca di agita le coscienze degli italiani ed (a torto o ragione) pesca nel torbido dell'assenza di punti di riferimento culturali e della spasmodica attesa dell'illuminato che ci dica cosa dobbiamo fare.

Mi chiedi

se l'italiano è stupido e si fa far fesso, perchè non dovrebbe abboccare ad un tele-imbonitore di gran classe come Grillo?


Pure il pescivendolo del mercato che conosco è abilissimo a piazzare vongole ed orate: un grande venditore.
Ma ha un giro di affari leggermente più limitato rispetto ad un altro piazzista ha il controllo quasi totale della pubblicità televisiva.
Forse perciò non riesce ad avere una clientela paragonabile a quell'altro....:fischia:.

Comunque penso di essere stato abbastanza chiaro sul punto (stavolta tu non mi hai letto bene:marameo:): a parità di condizioni (parità che in realtà non esiste) in Italia ha successo chi tranquillizza l'elettorato non chi cerca di agitarlo e portarlo in piazza.
E' sempre stato così nella storia e non credo che cambierà mai.

Questo ovviamente senza entrare nel merito dei contenuti.

IL NAPOLETANO
15-05-2008, 00.40.20
Non credo che tu sia nel pieno possesso delle tue facoltà, sergio...stai facendo una confusione pazzesca. Secondo me, stai dormendo....fai una cosa: leggiti questa risposta, poi rileggiti l'intero topic e vedi tu. vedrai che cambierai tono.
Sei tu che mi attribuisci questi difetti in base ad una tua deduzione logica profondamente errata e molto più prevenuta di quella che risulta dal tuo apparente distacco.

Dove, quando? hai letto cosa ho scritto o.....avevi da fare?
Mai criticato quello che dici...l'unica deduzione logica che avrei fatto è davvero banale. Mi sembra incontestabile, ma qua ormai non ci meravigliamo più di niente, quindi...vediamo.....contestamela.
Ma contestami quella e cioè, l'unica deduzione che ho fatto...che sarebbe poi la seguente. ad una persona (TU) che dice

Originalmente inviato da IL NAPOLETANO http://forum.pianetabiancoverde.it/images/bottoni_dan/viewpost.gif (http://forum.pianetabiancoverde.it/showthread.php?p=156595#post156595)
Già.....:nonews:

(viviamo l'era dei santoni...siamo un popolo in attesa del guru che ci illumini)
Non c'è problema: la maggioranza degli italiani lo ha già trovato:fischia:.

io rispondo così....Se',
e meno male che c'è (seppure una minoranza) di persone più "elevate" che invece ancora non ce l'ha (su questo avrei da discutere in maniera feroce...ma non è certo il MIO Pianeta il luogo adatto). Fermo restando che io non sono certo tra chi ha trovato il santone, ci mancherebbe...ma mi fanno decisamente SCHIFO quelli che liquidano la pratica credendo che gli altri (più stupidi) la pensino diversamente da sè perchè scemi.


e cioè deduco che chi dice che

Non c'è problema: la maggioranza degli italiani lo ha già trovato.
stia (collegandomi a quanto dicevo proprio io sopra) assumendo che questi italiani siano un poco cretini.
Questa mia deduzione è sbagliata?
contestamela e vediamo se mi convinci (io e te la risposta la conosciamo benissimo comunque...), ma non mettermi in bocca cose mai dette nè pensate.
Vediamo se riesco a svegliarti mi sembra di tutta evidenza che tu stessi dormendo...(non riesco a pensare niente di più carino per interpretare la tua risposta)...allora ripeto: io non sono entrato nel merito.
Ripetiamo ancora con altre parole: io non contesto il tuo giudizio su berlusconi, grillo, Schifani, travaglio...se vuoi ne possiamo parlare...certo non qui (che cosa ridicola!)

ma ripetiamolo ancora, che stanotte sergio dorme mentre si collega al pianeta....non c'entra Schifani, non c'entra Berlusconi...tu non sai manco come la penso io su queste cose.
C'entra solo una cosa: che tu non affermi solo di aver ragione (legittimo...e ci mancherebbe altro!)...ma sottilmente (neanche tanto) che la tua ragione è evidente e chi non la pensa come te è scemo (o si è fatto infinocchiare dal santone...che è pure peggio! ma il rispetto per la gente che la pensa diversamente...dov'è?)
Io critico un sentimento di simpatia ed adesione (oggi di larga maggioranza) ad una persona : tu ne deduci che io sono snob razzista, presuntoso.

No.
Non ti nascondere (che non ci riesci). Bella la marcia indietro...ma quella sta sulle macchine, sul pianeta NO.
Tu non critichi (e chi ti avrebbe detto niente?)...tu GIUDICHI. E male. E gratuitamente. E senza avere nessun titolo per farlo, sergio. Perchè la patente di eletto non la si da a nessuno, men che meno ce la si attribuisce DA SOLI!
Io deduco sì....non che sei razzista (e che ne so?)...ma che il tuo atteggiamento è figlio di un profondo e quanto mai inopportuno razzismo culturale.
C'è poco da dire...quello che scrivi è sotto gli occhi di tutti. Hai voglia a dire NO, lo scripta manent urla il SI!

Quindi seguendo la tua logica chi (GIUSTAMENTE) critica il comunismo, il marxismo e lo stalinismo etc. sarebbe anche lui un presuntuoso, saccente e snob che pensa che CENTINAIA DI MILIONI di persone nel mondo abbiano da fessi aderito a certe ideologie.

mi rendo conto che dormi...però...TE 'A SCETA'!
ma chi ha detto nulla di simile, o di vicino?
ma dormi....o sei andato con la testa a terra?
Chi critica il comunismo, il fascismo, carboni e i pugliese esercita il diritto di esprimere la sua opinione. Io posso essergli ferocemente avverso, ma mai devo pensare che la sua idea differente sia frutto del fatto che quel tizio sia scemo (mentre io...eh, già!:bah:...io poi so' buono! ). O meglio...lo posso pure fare. Ma poi non devo offendermi se mi danno del razzista.
Hitler era un razzista, mussolini pure molto probabilmente...tanti come loro quindi se ne vantavano addirittura. Tu sei contro di loro ma poi finisci con l'assumere (più o meno inconsapevolmente) una delle loro caratteristiche più orrende, stai attento!
E stai attento anche a mettermi in bocca o in testa idee distanti anni-luce da me. Ho capito che dormivi, però....mò scetati!

Anche la stragande maggioranza degli italiani dal 1930 al 1938 era in modo deciso dalla parte di Mussolini: altri milioni di fessi giudicati tali di una minoranza di disfattisti antifascisti mandati al confino presuntuosi e culturalmente superiori?

A me non risulta che la maggioranza fosse dalla parte di mussolini, tuttavia...se volessimo ragionare in assurdo e lo volessimo pensare. O ancora meglio, se volessimo fare il parallelo con oggi e associare mussolini e il suo consenso a berlusconi...bene, sai che ti dico?
che anche se con il SENNO DEL POI tutti gli italiani (o quasi) si siano convinti dell'assurdità e dell'errore drammatico commesso dal paese, col senno del DURANTE è giusto che governi mussolini come berlusconi, se suffragati dal consenso elettorale. infatti, in attesa di una forma di stato migliore di questa, in democrazia funziona proprio così, vince chi ha più voti.
Ovviamente...così come nel ventennio c'era tanta gente che denunciava il pericolo gravissimo che si stava correndo (e io dico che non era poca), e la storia ha detto che qulla gente aveva ragione, anche oggi potrebbe stare accadendo lo stesso ma nonostante ciò...non abbiamo nessun mezzo per ritenere il parere di chi denuncia berlusconi più importante di quello di chi lo ha votato. ANZI...anzi, in democrazia conta proprio che i voti a berulsconi sono stati DI PIù. Le etichette di migliore qualità NON ESISTONO...:fischia: ...siamo tutti uguali (ma questo una volta non era un concetto di SINISTRA? E avoi che piace questa guerra destra vs. sinistra, e a te che in questa guerra ti metti a sinistra, questo fatto non suggerisce nulla?:bah: )

E a giudicare dai tuoi commenti su Grillo significa che le centinaia di migliaia di firme ai suoi referendum, che tutti i meet-up costituiti in Italia in pochi mesi siano stati partoriti da tantissimi mentecatti che corrono appresso ad un ominicchio da quattro soldi ?

Che risposta semplice, mio caro sergio addormentato...
la risposta è NO. capisco che tu vorresti che fosse SI, ma saprò io MEGLIO DI TE cosa pensa...IL NAPOLETANO?:eh?:
Che ne dici?
capisco perfettamente perchè Grillo sia seguito da molti (e non è perchè sono scemi) e non per questo (anzi...PROPRIO PER QUESTO) mi accaloro a denunciare il pericolo di ascoltarlo. Cerco....semplicemente...di far cambiare opinione a chi lo segue, ma non credo che siano scemi.
Non so come hai fatto a commettere questa GRAVE gaffe, sergio...

E poi lo snob che si crede culturalmente superiore sarei io????:bah:

Direi di sì, purtroppo.
Me lo confermi anche non leggendo o leggendo superficialmente tutto quello che ti ho scritto, tanto da stravolgerne il significato o non capirlo per nulla....perchè fosse funzionale al tuo progetto di risposta.


Tu alle volte hai commentato con dati tecnici e dati di fatto tutte le strampalate idee di Grillo sull'ambiente le nanoparticelle e compagnia cantante.
Io le ho lette con interesse e condivise perchè i fatti sono difficilmente contestabili (almeno fino ad un pò di tempo fa lo erano).
Pretenderei da parte tua che le mie legittime perplessità su fatti concreti (tipo quello di un presidente del Senato che COMUNQUE da verginella ignara ed indifesa frequentava soggetti condannati per mafia senza mai pubblicamente prenderne le distanze -in fondo sarebbe bastato anche solo questo) fossero prese un pò più in considerazione.

Ripetiamo, vah....nel frattempo ti sarai svegliato. ma ripetere non fa mai male.
io non ti ho contestato un bel niente su Schifani o compagnia bella. Rileggi, rileggi. sveglia, sveglia.

Non per essere ripetitivo......... se per questo due generazioni fa ce ne erano anche 40 milioni di coglioni (non sto parlando dei nostri antenati longobardi di 1500 anni fa ma dei nostri nonni).

Ancora.
vedi...è proprio un atteggiamento culturale, il tuo.
Io, nonostante l'immenso errore fatto dagli italiani di 80 anni fa, non ho mai pensato e nè oggi riesco a pensarlo che si trattasse di 40 milioni di coglioni (comunque ti ripeto che erano molto meno). Facile per il Sergio di OGGI guardarsi indietro, vomitare e pontificare (e dare del COGLIONI a chi ha sbagliato).
Io non ci riesco.
certo...è chiaro che abbiano commesso uno sbaglio enorme, gravissimo...e diciamo anche imperdonabile. Ma questo non è sufficiente per me per etichettarli come coglioni (sono sempre io il razzista, eh?).
Per quanto uno voglia studiare quel periodo (e tra di noi iscritti c'è una persona che oserei dire essere uno dei massimi esperti in italia sul tem...giuro che è così, magari interviene, chissà), non si può giudicare con così tanta superficialità.
Perchè tanti italiani commisero quell'errore? erano davvero tutti scemi? l'intelligenza media si è abbassata per un decennio? cos'è stata...una nube tossica?
O, tante volte, le condizioni al contorno rendono semplici e apparentemente giuste scelte sbagliatissime?

Io non do del coglione a nessuno...semmai lo aggredisco anche duramente nel fervore della discussione, perchè ne posso criticare le idee e posso cercare di fargliele cambiare...ma la scorciatoia di pensare che chi non la pensa come me sia uno stupido, non è per me (e per cortesia, non me la attribuire più se non puoi circostanziare dove, come e quando avrei dato questa impressione)


Vedo che Fini ha già fatto adepti: puoi dire quello che vuoi però se critichi l'opinione di maggioranza....fischi, insulti e pernacchi e ben ti stà!!!!!!

Tre caffè fortissimi...buttali giù tutti d'un fiato!


Comunque tu mi sottovaluti: io gli italiani LI AMO TUTTI (qualcuno di più soprattutto le italiane ben dotate..:eheh:).

figuriamoci se ti stavano antipatici...
(bello scrivere quello che hai scritto, pensare quello che pensi....e poi risolvere tutto così!:bah: )


Siamo un popolo bellissimo: passiamo dal fascismo al pentapartito, dalla monarchia alla democrazia cristiana in masse di milioni di persone.
E spesso basta un giorno solo o un evento a farci cambiare idea repentinamente.

ma davvero?
lo sai che non me ne ero mai accorto?
chissà perchè all'estero ci davano dell'ELEFANTE...o chissà perchè la DC suscitava l'immagine di una balena..boh?
Eppure siamo così dinamici e variabili a star sentire te?

Magari ci facciamo abbindolare ogni tanto (però così senza cattiveria ed in buona fede).
Già, è vero..
gli italiani sono scemi...anzi NO. Sono solo distratti, perchè......senza cattiveria e in buona fede.

Sergio, pigliati qualche caffè.

Aldair
15-05-2008, 08.35.50
Ma che importa se un senatore ha avuto (ha???) rapporti (anche di parentela) con dei mafiosi???
Ma state scherzando?
Qua il vero problema sono i giornalisti che vanno in tv a dire queste cose minando la democrazia!!!

:disapprovo:

ANGELO
15-05-2008, 08.47.09
In campagna elettorale Walter Veltroni, avrà ripetuto almeno una dozzina di volte la stessa frase: "Non sappiamo per chi votano i mafiosi, i camorristi, sappiamo solo che non vogliamo i loro voti" che al di là del senso stretto della frase, era un chiaro invito a combattere questi tipo di criminalità (più criminalità di questa ????? :fischia: ) ed aggiungeva l'invito agli esponenti degli altri partiti a prendere posizione su questo..........

Avete sentito qualche altro appello di qualche altro esponente ???:bah:

Nulla......nisba .......silenzio tombale .....(come i condoni.....).
Anche in Tv, e su esplicita sollecitazione, silenzio......omertà .......

Anticipo qualcuno che dirà: Vabbè...era un chiaro spot elettorale......

Bene, se era uno spot elettorale, perchè non sfruttarlo anche da parte degli altri ???? :fischia: :D :oops: :oops: :oops:

Aldair
15-05-2008, 08.50.18
No Angelo, Lombardo, quello del Movimento per l'Autonomia ha detto che avrebbero combattuto la microcriminalità in Sicilia! :schiatta:

adorix
15-05-2008, 11.02.25
".....e che quanno piove merda, te butti a destra oppure a sinistra.............i schizzi t'arrivano 'o stesso" (G.Funari)...........

LupoDentrooo
15-05-2008, 11.39.23
non sempre i fatti sono la verità

Repubblica — 14 maggio 2008 pagina 39 sezione: COMMENTI
Non so che cosa davvero pensassero dell' allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese). Il buon senso mi suggerisce, tuttavia, che almeno una volta Montanelli, Biagi, Rinaldi, forse addirittura Furio Colombo, gli abbiano raccomandato di maneggiare con cura il "vero" e il "falso": «qualifiche fluide e manipolabili» come insegna un altro maestro, Franco Cordero. Di questo si parla, infatti, cari lettori - che siate o meno ammiratori di Travaglio; che siate entusiasti, incazzatissimi contro ogni rilievo che gli si può opporre o soltanto curiosi di capire. Che cos' è un "fatto", dunque? Un "fatto" ci indica sempre una verità? O l' apparente evidenza di un "fatto" ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore? Non è questo l' esercizio indispensabile del giornalismo che, «piantato nel mezzo delle libere istituzioni», le può corrompere o, al contrario, proteggere? Ancora oggi Travaglio («Io racconto solo fatti») si confonde e confonde i suoi lettori. Sostenere: «Ancora a metà degli anni 90, Schifani fu ingaggiato dal Comune di Villabate, retto da uomini legato al boss Mandalà di lì a poco sciolto due volte per mafia» indica una traccia di lavoro e non una conclusione. Mandalà (come Travaglio sa) sarà accusato di mafia soltanto nel 1998 (dopo «la metà degli Anni Novanta», dunque) e soltanto «di lì a poco» (appunto) il comune di Villabate sarà sciolto. Se ne può ricavare un giudizio? Temo di no. Certo, nasce un interrogativo che dovrebbe convincere Travaglio ad abbandonare, per qualche tempo, le piazze del Vaffanculo, il salotto di Annozero, i teatri plaudenti e andarsene in Sicilia ad approfondire il solco già aperto pazientemente dalle inchieste di Repubblica (Bellavia, Palazzolo) e l' Espresso (Giustolisi, Lillo) e che, al di là di quel che è stato raccontato, non hanno offerto nel tempo ulteriori novità. E' l' impegno che Travaglio trascura. Il nostro amico sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del "vero" e del "falso". Afferra un "fatto" controverso (ne è consapevole, perché non è fesso). Con la complicità della potenza della tv - e dell' impotenza della Rai, di un inerme Fazio - lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere: «Anche la seconda carica dello Stato è un mafioso~». Basta leggere i blog per rendersene conto. Anche se Travaglio non l' ha mai detta, quella frase, è l' opinione che voleva creare. Se non fosse un tartufo, lo ammetterebbe. Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del «metodo Travaglio» e delle "agenzie del risentimento". Di una pratica giornalistica che, con "fatti" ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E' un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target (gli obiettivi vengono scelti con cura tra i più esposti, a destra come a sinistra). Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo. 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei «cuscini». Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un' ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l' avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l' albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d' ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio. Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all' integrità di Marco Travaglio un' ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un' «agenzia del risentimento» potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che «la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso» . Basta dare per scontato il "fatto", che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca. Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal «metodo Travaglio». Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque. - GIUSEPPE D' AVANZO

LupoDentrooo
15-05-2008, 11.40.16
di MARCO TRAVAGLIO


Caro direttore, D'Avanzo è liberissimo di ritenere che i cittadini non debbano sapere chi è il presidente del Senato. Io invece penso che debbano sapere tutto, che sia nostro dovere informarli del fatto che stava in società con due personaggi poi condannati per mafia, che si occupava di urbanistica come consulente del comune di Villabate, controllato dal clan Mandalà, anche dopo l'arresto del figlio del boss e subito prima dello scioglimento per mafia.

Perciò l'ho scritto (dopo valorosi colleghi come Lillo, Abbate e Gomez) e l'ho detto in tv presentando il mio libro. Anche perché la Procura di Palermo sta ancora vagliando le dichiarazioni rese nel 2007 dal pentito Francesco Campanella, già presidente del consiglio comunale di Villabate e uomo del clan Mandalà, sul piano regolatore che, a suo dire, il boss aveva "concordato con La Loggia e Schifani" (Ansa, 10 febbraio 2007).

Ciò che non è consentito a nessuno, nemmeno a D'Avanzo, è imbastire una ripugnante equazione tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che - scopro ora - sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato: e cioè che l'imprenditore Michele Aiello, poi condannato per mafia in primo grado, mi avrebbe pagato un albergo o un residence nei dintorni di Trabia. La circostanza è totalmente falsa e chi l'ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale.

Potrei dunque liquidare la cosa con un sorriso e un'alzata di spalle, limitandomi a una denuncia per diffamazione e rinviando le spiegazioni a quando diventerò presidente del Senato. Ma siccome non ho nulla da nascondere e D'Avanzo sta cercando - con miseri risultati - di minare la fiducia dei lettori nella mia onorabilità personale e nella mia correttezza professionale, eccomi qui pronto a denudarmi.


Se questo maestro di giornalismo avesse svolto una minima verifica prima di scrivere quelle infamie, magari rivolgendosi all'albergo o dandomi un colpo di telefono, avrebbe scoperto che: 1) non ho mai incontrato, visto, sentito, inteso nominare questo Aiello fino al giorno in cui fu arrestato (e comunque, non essendo io siciliano, il suo nome non mi avrebbe detto nulla); 2) ho sempre pagato le mie vacanze fino all'ultimo centesimo (con carta di credito, D'Avanzo può controllare); c) ho conosciuto il maresciallo Giuseppe Ciuro a Palermo quando lavorava alla polizia giudiziaria antimafia (aveva pure collaborato con Falcone). Mi segnalò un hotel di amici suoi a Trabia e un residence ad Altavilla dove anche lui affittava un villino.

Il primo anno trascorsi due settimane nell'albergo con la mia famiglia, e al momento di pagare il conto mi accorsi che la cifra era il doppio della tariffa pattuita: pagai comunque quella somma per me esorbitante e chiesi notizie a Ciuro, il quale mi spiegò che c'era stato un equivoco e che sarebbe stato presto sistemato (cosa che poi non avvenne). L'anno seguente affittai per una settimana un bungalow ad Altavilla, pagando ovviamente la pigione al proprietario. Ma i precedenti affittuari si eran portati via tutto, così i vicini, compresa la signora Ciuro, ci prestarono un paio di cuscini, stoviglie, pentole e una caffettiera. Di qui la telefonata in cui parlo a Ciuro di "cuscini". Ecco tutto.

Che c'entri tutto questo con le amicizie mafiose di Schifani, francamente mi sfugge. Qualcuno può seriamente pensare che, come insinua D'Avanzo, quella vacanza fantozziana potrebbe rendermi anche solo teoricamente ricattabile da parte della mafia o addirittura protagonista di "una consapevole amicizia mafiosa"? Diversamente da Schifani, non solo sono un privato cittadino. Non solo non sono mai stato socio né consulente di personaggi e di comuni poi risultati mafiosi. Ma non ho mai visto né conosciuto mafiosi, né prima né dopo la loro condanna. Chiaro? Se poi questo è il prezzo che si deve pagare, in Italia, per raccontare la verità sul presidente del Senato, sono felice di averlo pagato.

Ps. Su una sola cosa D'Avanzo ha ragione. Tra i miei ex direttori, ho dimenticato quello del "Borghese": Daniele Vimercati. Era uno splendido e libero giornalista. Purtroppo non c'è più, l'ha portato via a 43 anni una leucemia fulminante. Mi manca molto.

Nessuno ha mai messo in dubbio l'onorabilità di Travaglio. Nessuno ha voluto sollevare una noiosa e irrilevante polemica personale. Si è voluto soltanto ragionare senza ipocrisie su un metodo giornalistico che, con niente o poco, può distruggere la reputazione di chiunque. Era un memento a Travaglio e a noi stessi ad usare con prudenza, armati di niente o poco, la parola "verità" (evocata, purtroppo, anche oggi). E prima di mettere punto: ma davvero c'è qualcuno che, in buona fede, può pensare che Repubblica faccia sconti alla mafia e alle sue collusioni con i poteri?
(g. d'a.)

(15 maggio 2008)

LupoDentrooo
15-05-2008, 11.41.26
l «tramite»: un ex maresciallo che dovrà scontare 4 anni e 6 mesi per favoreggiamento

Travaglio, la «talpa» dei boss
e il giallo della vacanza siciliana

D'Avanzo: conto pagato da un condannato per mafia. La replica: falso



Marco Travaglio (Ap) ROMA - La botta è di quelle che fanno rumore. Marco Travaglio, il giornalista paladino del giustizialismo che si è fatto tanti ammiratori e diversi nemici con le sue denunce, ora subisce l'«effetto letale del metodo Travaglio». E proprio lui, Marco Travaglio - che giovedì scorso, ad «Annozero», ha ricostruito i rapporti avuti nel '79 dal presidente del Senato Renato Schifani con Nino Mandalà, allora solo futuro boss di Villabate poi accusato di mafia nel 1998 - adesso è costretto a difendersi pubblicamente per un episodio circoscritto alla sua vita privata. Lo deve fare per forza dopo l'affondo di un altro giornalista della giudiziaria di razza, Giuseppe D'Avanzo di «Repubblica », che lo tira in ballo e lo strapazza per le sue vecchie e non dimenticate frequentazioni con personaggi poi condannati al processo per le «talpe» alla procura di Palermo. Correva l'anno 2002. Era l'estate in cui il giornalista Travaglio con la sua famiglia, moglie e due figli, inizia ad andare in villeggiatura a Trabìa in compagnia di un noto sottufficiale della Guardia di Finanza: si tratta di quel maresciallo in forza alla Dia, Giuseppe Ciuro, sempre elegante e disponibile con tutti i giornalisti di giudiziaria di passaggio a Palermo, che poi verrà condannato anche in appello a quattro anni e sei mesi per violazione del sistema informatico della procura di Palermo e favoreggiamento dell'ingegner Michele Aiello.
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Sì, l'ingegner Aiello, il «re delle cliniche» che a gennaio del 2008 è stato condannato in primo grado a 14 anni per associazione di stampo mafioso e truffa nel dibattimento sulle «talpe» che ha coinvolto con una pesante sentenza (5 anni per favoreggiamento di singoli mafiosi) anche l'ex governatore dell'Udc Totò Cuffaro. Per Travaglio il colpo è duro anche perché si tratta, ma solo in apparenza, di «fuoco amico». Sull'onda delle polemiche innescate dalla vicenda Schifani, si muove infatti D'Avanzo, autore di tante inchieste sulla mafia e molto stimato negli ambienti giudiziari di mezza Italia, che senza troppi complimenti fa a pezzi il metodo Travaglio: quello, scrive, che «solo abusivamente si definisce giornalismo di informazione». Ma la botta vera arriva ieri quando D'Avanzo, per dimostrare come «il metodo Travaglio» possa coinvolgere tutti noi, tira fuori un verbalino rimasto in naftalina dal 2003: l'estate in cui gli investigatori di Palermo mettono sotto intercettazione il telefonino del maresciallo Ciuro mentre dialoga amichevolmente col giornalista durante la comune villeggiatura a Trabìa. Ciuro poi, ma la ricostruzione di D'Avanzo è controversa, avrebbe chiesto all'ingegnere Aiello di saldare il conto dell'albergo. Racconta Travaglio, che ieri non è stato affatto contento di leggere sul giornale per il quale collabora un attacco così duro e che nega di essersi fatto pagare alcunché: «Quella fu una esperienza davvero fantozziana. A una cena, dopo un convegno, chiesi a Pippo Ciuro, un vero personaggio perché aveva collaborato anche con Giovanni Falcone, di indicarmi un posto per le vacanze in Sicilia. Lui mi disse che c'era un posto vicino a quello in cui di solito andavano lui e il pm Antonino Ingroia, di cui era collaboratore. Così, per mail, mi mandò un depliant di un albergo, se non ricordo male si chiama Torre del Barone, che però era veramente troppo lussuoso per me. Ma lui, davanti alle mie obiezioni, mi disse di non preoccuparmi perché le tariffe non sarebbero state poi così care. Mi fidai. Quando poi sono andato a pagare, alla reception la signorina mi ha presentato un conto pazzesco, il doppio del previsto. Sei o sette anni fa, devo aver pagato l'equivalente di otto, dieci milioni...Telefonai a Ciuro e gli dissi: "E meno male che me lo hai segnalato tu 'sto posto!". E lui: "Paga, paga. Che poi magari ti fanno lo sconto un'altra volta". Insomma, io mi sono pagato tutto di tasca mia e di questo Aiello non ho mai sentito parlare, almeno fino al giorno del suo arresto... Io comunque in quel posto non ci sono mai più tornato visto che la sòla l'avevo già presa». L'anno successivo, mese di agosto del 2003, Travaglio torna in vacanza in Sicilia: «Andai con la famiglia per dieci giorni al residence Golden Hill di Trabìa dove di solito alloggiavano Ciuro e Ingroia e ci fu quella buffa storia dei cuscini poi finita nei brogliacci delle intercettazioni. Io chiamai Ciuro e gli dissi: "Qui manca tutto. I cuscini, la macchinetta del caffé perché i precedenti affittuari si erano portati via tutto. Poi gli ospiti del residence mi aiutarono: chi con un cuscino, chi con la Moka... ». E l'affondo di D'Avanzo? «Ecco, se non fosse per la mascalzonata che ha fatto adesso questo signore contro di me ci sarebbe solo da ridere». Ma al Golden Hill chi pagò il conto? Risponde Travaglio: «Io ho pagato la prima volta il doppio di quanto stabilito e per il residence ho saldato il conto con la proprietaria. Tutto di tasca mia, fino all'ultima lira e forse se cerco bene trovo pure le ricevute. Ma poi vai a sapere cosa cavolo diceva questo Ciuro al telefono. Magari millantava come fece con Aiello quando gli raccontò che lui e Ingroia avevano ascoltato a Roma un pentito il quale, in realtà, non si era mai presentato ». Anche se dopo il suo arresto non ha più visto il giornalista Travaglio, l'ex maresciallo Ciuro ricorda bene quella vacanza al «Golden Hill» con Travaglio e il dottor Ingroia durante la quale «si stava insieme, si giocava a tennis e si facevano lunghe chiacchiere a bordo piscina ma poi ognuno faceva la sua vita anche perché c'erano i figli piccoli». E il conto? «Di questa vicenda io non ne so niente, lui ebbe i contatti con la signora del residence. Per il pagamento se l'è vista lui, io non me ne occupai ». Più di un dubbio, invece, ce l'ha l'avvocato Sergio Monaco, difensore di Aiello: «Premesso che non sono io la fonte di D'Avanzo, che non conosco, posso solo dire che l'ingegner Aiello conferma che a suo tempo fece la cortesia a Ciuro di pagare un soggiorno per un giornalista in un albergo di Altavilla Milicia. In un secondo momento, l'ingegnere ha poi saputo che si trattava di Travaglio». Qui finisce la storia di una vacanza di tanti anni fa, uno di quegli episodi che possono capitare a chiunque ceda alla tentazione di mischiare villeggiatura, amicizie di lavoro e qualche equivoco di troppo. Ricorrendo alla saggezza di Pietro Nenni, istillata ai giovani socialisti a un congresso del Psi, si potrebbe parafrasare: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura».:clap::clap:

ANGELO
15-05-2008, 12.01.11
Non entro nel merito delle vicende Schifani/Travaglio (infatti ho solo detto in questo topic che potevamo avere un Presidente migliore...Pisanu...:fischia: ), ma questo metodo di trovare la pagliuzza nell'occhio dell'avversario per occultare la trave enorme nel proprio, è un metodo davvero disgustoso, di fare mafioso !!!

Distruggi, infanga, fai a pezzi chi ti sta rendendo la vita difficile.......
Trova qualcosa, qualsiasi cosa sul conto di chi ti sta incalzando, pur di distogliere l'attenzione, di alzare cortine fumogene, e per dire : Hai visto ??? Quello è come me !!!! :vomito: :vomito: No, non è assolutamente come te !!!!

Lampante è l'esempio di Tonino Di Pietro.......accuse rivoltegli per cazzatelle assicurative (da ridere....:schiatta: ) da cui oltretutto ne è uscito pulitissimo in ogni grado di giudizio.....Giudizio affrontato, dimettendosi innanzitutto da Ministro ( e non proteggendosi come hanno fatto altri...) a viso aperto, con assoluta serenità, e senza delegittimare chi avrebbe dovuto guidicarlo !!!!!

LupoDentrooo
15-05-2008, 12.06.02
Lampante è l'esempio di Tonino Di Pietro.......accuse rivoltegli per cazzatelle assicurative (da ridere....:schiatta: ) da cui oltretutto ne è uscito pulitissimo in ogni grado di giudizio.....Giudizio affrontato, dimettendosi innanzitutto da Ministro ( e non proteggendosi come hanno fatto altri...) a viso aperto, con assoluta serenità, e senza delegittimare chi avrebbe dovuto guidicarlo !!!!!
ma cumm'è, ora non vale più che ciò che è penalmente irrilevante non è detto che sia moralmente insignificante?:eheh:
:schiatta::schiatta:

ANGELO
15-05-2008, 12.16.20
ma cumm'è, ora non vale più che ciò che è penalmente irrilevante non è detto che sia moralmente insignificante?:eheh:
:schiatta::schiatta:


e perchè dovrebbe essere moralmente significativo ??? se non erro non fu trovato assolutamente nulla......:eh?: Di cosa si dovrebbe vergognare Di Pietro ??

jank
15-05-2008, 12.21.02
Mah, a me sembra che c'è una persona che spiega nei minimi dettagli i perchè e i "percome" di questa accusa, mentre un altro ( a detta dello stesso D'avanzo) non ha mai spiegato niente.

Poi, ognuno si faccia la propria opinione...:nonews:

Aldair
15-05-2008, 12.31.34
Ogni volta che esce fuori una storia del genere si cerca di spostare l'attenzione sull'indice e non sulla luna :nonews:

Boh, il proprietario dell'indice non sarà un santo (come tutti credo) ma da qui a dire "nessuno scagli la prima pietra" nemmeno per colpe/accuse così gravi mi sembra davvero assurdo.

adorix
15-05-2008, 12.36.32
Da persona che ha votato sempre l'estrema sinistra............penso due cose:
1) Travaglio fa ancor più il gioco della destra, perchè a questo punto si rischia davvero di diventare patetici; amici miei, la sinistra non esiste più ed il peggior modo di iniziare un percorso di OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA e di ripresa della coalizione è proprio quello di presentarsi ovunque ed attaccare gli esponenti di Governo in modo affanoso e confuso (perchè c'è confusione anche sulla questione Schifani....parliamoci chiaro) con una spocchia "super partes" che altro non fa che acuire nell'opinione pubblica la convinzione di un nostro senso di profonda frustazione per aver miserevolmente perso le elezioni.
Stann' abbuffan' 'e palle...............
2) Questi devono governare 5 anni almeno, così facendo tra 5 anni la nostra coalizione sarà ancora una volta impresentabile, perchè mentre noi giochiamo contro i fantasmi...................loro fann' 'e fatti (condivisibili o meno che siano) e c'ho mettono 'n culo nata vota.............stavolta con la vasellina perchè saremo più preparati.........
Qua c'è gente che vuole ancora giocare a fare l'idealista ed il sinistroide
intellettuale.....................questi tempi sono finiti..................ENRICO E' MUORTO e non torna cchiù.......................
Rimbocchiamoci le maniche tutti, facciamoci un'esame di coscienza senza guardare nell'orto degli altri e verimm' c'amma fa...........perchè in questo momento i Travaglio sono più un danno che altro...............
Senza presunzione................la penso così....
Adorix
Libertà per Bullone

Paolo79
15-05-2008, 12.40.01
Libertà per Bullone

In galera i giraviti a stella.

luc
15-05-2008, 12.40.54
non sempre i fatti sono la verità

Repubblica — 14 maggio 2008 pagina 39 sezione: COMMENTI
Non so che cosa davvero pensassero dell' allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese). Il buon senso mi suggerisce, tuttavia, che almeno una volta Montanelli, Biagi, Rinaldi, forse addirittura Furio Colombo, gli abbiano raccomandato di maneggiare con cura il "vero" e il "falso": «qualifiche fluide e manipolabili» come insegna un altro maestro, Franco Cordero. Di questo si parla, infatti, cari lettori - che siate o meno ammiratori di Travaglio; che siate entusiasti, incazzatissimi contro ogni rilievo che gli si può opporre o soltanto curiosi di capire. Che cos' è un "fatto", dunque? Un "fatto" ci indica sempre una verità? O l' apparente evidenza di un "fatto" ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore? Non è questo l' esercizio indispensabile del giornalismo che, «piantato nel mezzo delle libere istituzioni», le può corrompere o, al contrario, proteggere? Ancora oggi Travaglio («Io racconto solo fatti») si confonde e confonde i suoi lettori. Sostenere: «Ancora a metà degli anni 90, Schifani fu ingaggiato dal Comune di Villabate, retto da uomini legato al boss Mandalà di lì a poco sciolto due volte per mafia» indica una traccia di lavoro e non una conclusione. Mandalà (come Travaglio sa) sarà accusato di mafia soltanto nel 1998 (dopo «la metà degli Anni Novanta», dunque) e soltanto «di lì a poco» (appunto) il comune di Villabate sarà sciolto. Se ne può ricavare un giudizio? Temo di no. Certo, nasce un interrogativo che dovrebbe convincere Travaglio ad abbandonare, per qualche tempo, le piazze del Vaffanculo, il salotto di Annozero, i teatri plaudenti e andarsene in Sicilia ad approfondire il solco già aperto pazientemente dalle inchieste di Repubblica (Bellavia, Palazzolo) e l' Espresso (Giustolisi, Lillo) e che, al di là di quel che è stato raccontato, non hanno offerto nel tempo ulteriori novità. E' l' impegno che Travaglio trascura. Il nostro amico sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del "vero" e del "falso". Afferra un "fatto" controverso (ne è consapevole, perché non è fesso). Con la complicità della potenza della tv - e dell' impotenza della Rai, di un inerme Fazio - lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere: «Anche la seconda carica dello Stato è un mafioso~». Basta leggere i blog per rendersene conto. Anche se Travaglio non l' ha mai detta, quella frase, è l' opinione che voleva creare. Se non fosse un tartufo, lo ammetterebbe. Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del «metodo Travaglio» e delle "agenzie del risentimento". Di una pratica giornalistica che, con "fatti" ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E' un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target (gli obiettivi vengono scelti con cura tra i più esposti, a destra come a sinistra). Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo. 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei «cuscini». Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un' ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l' avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l' albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d' ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio. Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all' integrità di Marco Travaglio un' ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un' «agenzia del risentimento» potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che «la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso» . Basta dare per scontato il "fatto", che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca. Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal «metodo Travaglio». Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque. - GIUSEPPE D' AVANZO

ho sempre stimato d'avanzo (così come bonini) per le sue inchieste, e sto seguendo questa querelle con travaglio. A dire la verità quest'articolo in risposta alla lettera di travaglio non spiega nulla, ritengo sia zeppo di sofismi che nulla hanno a che fare con la sostanza. Travaglio ha raccontato un fatto che riguarda la seconda carica dello stato, magari effettivamente schifani non ne sapeva nulla, ma che oggi (così come qualche anno fa da parte di qualcun'altro) si ricordi quest'episodio credo si essenziale in un paese democratico. In altri paesi che noi prendiamo ad esempio si sollevano scandali e impeachment per molto meno!
O forse i legami con la mafia sono normali vizietti a cui non bisogna farci caso? :fuma:
Puerile mi sembra anche il fatto che d'avanzo metta sullo stesso piano un giornalista e un signore che è diventato Presidente del Senato:eh?: , o forse ha voluto solo suggerire al "collega" che avendo anche lui il curriculum adatto per aspirare a tale carica a che pro ricordare questo fatto di schifani?

ligape
15-05-2008, 12.49.21
e che ti devo copiare ed incollare...se hai iniziato a fare la guerra solo dopo che è caduto il Governo ??? Ma prima, eri intento a recuperare le notti in bianco di un anno e mezzo ??? :schiatta:



p.s. fammi un esempio di presunto errore e ti dico se hanno sbagliato o no .......


sergio d'elia (ex terrorista) al governo con loro!
una sala della camera dei deputati dedicata al buon e bravo giuliani(G8)?
se vuoi posso andare avanti ma è meglio fermarsi

luc
15-05-2008, 12.53.54
sergio d'elia (ex terrorista) al governo con loro!
una sala della camera dei deputati dedicata al buon e bravo giuliani(G8)?
se vuoi posso andare avanti ma è meglio fermarsi

no, no, raccontami dell'attuale ministro degli interni quando si azzuffò con la polizia! :D

ligape
15-05-2008, 13.00.09
certo, non lo giustifico minimamente il suo gesto, ed infatti almeno per il momento non gli è stata dedicata nessuna stanza e poi , ti ripeto che non lo giustifico, a te se un poliziotto ti spacca il setto nasale un miserabile morso sul polpaccio come minimo ti viene la voglia di darglielo e a volto scoperto

LupoDentrooo
15-05-2008, 13.16.36
Da persona che ha votato sempre l'estrema sinistra............penso due cose:
1) Travaglio fa ancor più il gioco della destra, perchè a questo punto si rischia davvero di diventare patetici; amici miei, la sinistra non esiste più ed il peggior modo di iniziare un percorso di OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA e di ripresa della coalizione è proprio quello di presentarsi ovunque ed attaccare gli esponenti di Governo in modo affanoso e confuso (perchè c'è confusione anche sulla questione Schifani....parliamoci chiaro) con una spocchia "super partes" che altro non fa che acuire nell'opinione pubblica la convinzione di un nostro senso di profonda frustazione per aver miserevolmente perso le elezioni.
Stann' abbuffan' 'e palle...............
2) Questi devono governare 5 anni almeno, così facendo tra 5 anni la nostra coalizione sarà ancora una volta impresentabile, perchè mentre noi giochiamo contro i fantasmi...................loro fann' 'e fatti (condivisibili o meno che siano) e c'ho mettono 'n culo nata vota.............stavolta con la vasellina perchè saremo più preparati.........
Qua c'è gente che vuole ancora giocare a fare l'idealista ed il sinistroide
intellettuale.....................questi tempi sono finiti..................ENRICO E' MUORTO e non torna cchiù.......................
Rimbocchiamoci le maniche tutti, facciamoci un'esame di coscienza senza guardare nell'orto degli altri e verimm' c'amma fa...........perchè in questo momento i Travaglio sono più un danno che altro...............
Senza presunzione................la penso così....
Adorix
Libertà per Bullone
Non c'è niente da fare: ormai, a me tocca fare solo il copia ed incolla dei tuoi interventi...politici...calcistici;-)

BISL. Sez. discepolidevotidelmaestroAdorix

LupoDentrooo
15-05-2008, 13.19.00
ho sempre stimato d'avanzo (così come bonini) per le sue inchieste, e sto seguendo questa querelle con travaglio. A dire la verità quest'articolo in risposta alla lettera di travaglio non spiega nulla, ritengo sia zeppo di sofismi che nulla hanno a che fare con la sostanza. Travaglio ha raccontato un fatto che riguarda la seconda carica dello stato, magari effettivamente schifani non ne sapeva nulla, ma che oggi (così come qualche anno fa da parte di qualcun'altro) si ricordi quest'episodio credo si essenziale in un paese democratico. In altri paesi che noi prendiamo ad esempio si sollevano scandali e impeachment per molto meno!
O forse i legami con la mafia sono normali vizietti a cui non bisogna farci caso? :fuma:
Puerile mi sembra anche il fatto che d'avanzo metta sullo stesso piano un giornalista e un signore che è diventato Presidente del Senato:eh?: , o forse ha voluto solo suggerire al "collega" che avendo anche lui il curriculum adatto per aspirare a tale carica a che pro ricordare questo fatto di schifani?
capico, è così bello apprezzare d'Avanzo quando critica "il nemico":fuma:

LupoDentrooo
15-05-2008, 13.25.27
e perchè dovrebbe essere moralmente significativo ??? se non erro non fu trovato assolutamente nulla......:eh?: Di cosa si dovrebbe vergognare Di Pietro ??
memoria corta...memoria corta. :fuma:

Aldair
15-05-2008, 13.50.59
Da persona che ha votato sempre l'estrema sinistra............penso due cose:
1) Travaglio fa ancor più il gioco della destra, perchè a questo punto si rischia davvero di diventare patetici; amici miei, la sinistra non esiste più ed il peggior modo di iniziare un percorso di OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA e di ripresa della coalizione è proprio quello di presentarsi ovunque ed attaccare gli esponenti di Governo in modo affanoso e confuso (perchè c'è confusione anche sulla questione Schifani....parliamoci chiaro) con una spocchia "super partes" che altro non fa che acuire nell'opinione pubblica la convinzione di un nostro senso di profonda frustazione per aver miserevolmente perso le elezioni.
Stann' abbuffan' 'e palle...............
Antò, che c'entra Travaglio con il discorso sulla sinistra e sul modo di fare opposizione?
Travaglio tutto è fuorchè rosso.

Conduce inchieste e punta l'indice contro tutti: qualche settimana fa ad Annozero sul tema "case facili", colpì tutti da destra a sinistra, ex Presidenti della Repubblica inclusi.
E' uno che non si tira indietro se c'è da bastonare un politico, di qualsiasi colori egli sia.
Certo, magari ha una predilezione particolare per il nano ed i suoi picc... ehm... accoliti, ma non dipende certo dal suo credo politico.

Risulta scomodo perchè ha le palle di dire cose che altri non si sognano lontanamente di dire, perchè spesse volte è inattaccabile (visto che più che commentare, riporta dati, fatti, atti giudiziari, ecc.), perchè ha una chiarezza espositiva notevole.
Ecco quindi che ogni tentativo di screditarlo viene accolto dai fans dei suoi bersagli preferiti con un'ovazione, anche se poi questi tentativi si basano sul NULLA.

Ma tanto... è questione di poche settimane e del nemicoTravaglio si perderanno le tracce.

adorix
15-05-2008, 14.42.42
Antò, che c'entra Travaglio con il discorso sulla sinistra e sul modo di fare opposizione?
Travaglio tutto è fuorchè rosso.

Conduce inchieste e punta l'indice contro tutti: qualche settimana fa ad Annozero sul tema "case facili", colpì tutti da destra a sinistra, ex Presidenti della Repubblica inclusi.
E' uno che non si tira indietro se c'è da bastonare un politico, di qualsiasi colori egli sia.
Certo, magari ha una predilezione particolare per il nano ed i suoi picc... ehm... accoliti, ma non dipende certo dal suo credo politico.

Risulta scomodo perchè ha le palle di dire cose che altri non si sognano lontanamente di dire, perchè spesse volte è inattaccabile (visto che più che commentare, riporta dati, fatti, atti giudiziari, ecc.), perchè ha una chiarezza espositiva notevole.
Ecco quindi che ogni tentativo di screditarlo viene accolto dai fans dei suoi bersagli preferiti con un'ovazione, anche se poi questi tentativi si basano sul NULLA.

Ma tanto... è questione di poche settimane e del nemicoTravaglio si perderanno le tracce.

Travaglio (rosso o meno che sia) sta quasi diventando "l'appiglio" a cui tutti rivolgono lo sguardo aspettando qualche "colpo sensazionale" per "specularci" anzichè...........(già ho spiegato sopra.........) ; per questo lo cito e poi, nella seconda nota, lo cito al plurale..........è inutile spiegarti il perchè.......... sei fin troppo intelligente per capire...............

lupovecchio
15-05-2008, 15.24.25
Non credo che tu sia nel pieno possesso delle tue facoltà, sergio...stai facendo una confusione pazzesca. Secondo me, stai dormendo....fai una cosa: leggiti questa risposta, poi rileggiti l'intero topic e vedi tu. vedrai che cambierai tono.

Scusami Le': e sarei io quello razzista, classista che offende gli altri perchè scemi.
E proprio vero: scripta manent!!!!
E quello che hai scritto rimane davanti agli occhi di tutti.

Con un arrampicamento sugli specchi senza precedenti stai tentando di mettermi in bocca una cosa che non ho mai detto e che esiste evidentemente solo nella tua mente.
Io ho solo detto che la maggioranza degli italiani ha trovato il proprio santone.

Il resto sono tue valutazioni indotte che probabilmente con un metodo di psicoanalisi di tipo freudiano troverebbero una precisa collocazione nel tuo subconscio.
D'altronde excusatio non petita: io dico che gli italiani hanno trovato il loro santone e tu ne deduci che io abbia voluto dire che sono scemi.

Il legame fra le due affermazioni (ovverosia la premessa minore del sillogismo aristotelico) sta solo nella tua mente.

Vediamo se riesco a svegliarti mi sembra di tutta evidenza che tu stessi dormendo...(non riesco a pensare niente di più carino per interpretare la tua risposta)
Lello, quoque tu fili mihi.
Ti stai sgarbizzando persino tu: non avendo argomenti validi ti arrampichi in improbabili giri di parole e non trovi nulla di più carino che darmi dell'addormentato che non è nel possesso delle proprie capacità mentali.

Allora qui la situazione è tragicamente orwelliana: bisogna moltiplicare le forze contro la normalizzazione del paese in corso.







...allora ripeto: io non sono entrato nel merito.

Ed è questo il problema.
Un tizio dice (documentando le proprie affermazioni) che il presidente del Senato della Repubblica che (nella migliore delle ipotesi e cioè quella che emerge dallo "splendido articolo" da te commentato) ha avuto rapporti "sconsiderati" (cito testualmente lo "splendido articolo" e la straordinaria pagina di giornalismo) e tu non entri nel merito di quello che come cittadino dovrebbe preoccuparti ma stai fino ad ora tarda a replicare a lupovecchio contestando i suoi addormentamenti, le sue perdite di facoltà mentali senza preoccuparsi di entrare nel merito delle questione.

Allora veramente Di Pietro è il novello Giacomo Matteotti.



Ripetiamo ancora con altre parole: io non contesto il tuo giudizio su berlusconi, grillo, Schifani, travaglio...se vuoi ne possiamo parlare...certo non qui (che cosa ridicola!)

Questa tua risposta mi ricorda un film di Woody Allen in cui il protagonista nel letto nuziale con la propria legittima moglie, le fa della avances sessuali per sentirsi rispondere seccamente "No, non qui!!!!!".

E quale sarebbe il posto, Le'?

Per il momento a me ed a te non ci hanno invitati a Matrix o a Porta Porta: vogliamo telefonare a Mentana se ci chiama e ne parliamo?



ma ripetiamolo ancora, che stanotte sergio dorme mentre si collega al pianeta....non c'entra Schifani, non c'entra Berlusconi...tu non sai manco come la penso io su queste cose.

La mancanza di argomenti porta ad essere ripetitivi e ad attaccare a testa bassa il proprio contraddittore.



C'entra solo una cosa: che tu non affermi solo di aver ragione (legittimo...e ci mancherebbe altro!)
Grazie della concessione democratica: da oggi so che essere convinti di avere ragione nlle proprie idee è una cosa legittima.
Vuol dire che il regime totalitario è ancora lontano.



...ma sottilmente (neanche tanto) che la tua ragione è evidente e chi non la pensa come te è scemo (o si è fatto infinocchiare dal santone...che è pure peggio! ma il rispetto per la gente che la pensa diversamente...dov'è?)
Quindi ricapitoliamo:
-è legittimo avere una idea ed esserne convinti (viva Voltaire e l'illuminismo)
-però se la tua idea contrasta con quella di altri significa che li consideri indirettamente ed implicitamente degli scemi perchè pensano una cosa diversa.

Possiamo dunque formulare il nuovo sillogismo di tua creazione:
1) Sergio pensa che gli italiani abbiano sbagliato ad affidarsi a Berlusconi
2) Lello non è d'accordo con Sergio
3) Lello quindi crede che Sergio sia uno scemo.

Seguendo la tua logica mi hai dato sottilmente (ma neanche tanto!!) dello scemo.
Diffamatore di onesti e liberi cittadini: Ti querelerò!!!!!!!!:marameo::marameo:.




No.
Non ti nascondere (che non ci riesci). Bella la marcia indietro...ma quella sta sulle macchine, sul pianeta NO.
Tu non critichi (e chi ti avrebbe detto niente?)...tu GIUDICHI. E male. E gratuitamente. E senza avere nessun titolo per farlo, sergio.

Interessante questa tua distinzione fra critica e giudizio.
Non ho capito se è una dissertazione semantico-filosofica sull'uso delle parole o semplicemente un giro di parole

Comunque se criticare secondo te va bene vuol dire che mi adeguo (attacca il ciuccio dove vuole il padrone): io critico (non mi permtterei mai di giudicare) tutte le persone che credono in Berlusconi.

Adesso siamo anche semanticamentea posto.


Perchè la patente di eletto non la si da a nessuno, men che meno ce la si attribuisce DA SOLI!

Ti ringrazio per volermi dare questa patente di eletto ma non ci tengo nè l'ho mai chiesta.


Io deduco sì....non che sei razzista (e che ne so?)...ma che il tuo atteggiamento è figlio di un profondo e quanto mai inopportuno razzismo culturale.
C'è poco da dire...quello che scrivi è sotto gli occhi di tutti. Hai voglia a dire NO, lo scripta manent urla il SI!

Guarda effettivamente il mio razzismo culturale sta crescendo con il tempo: sono sempre più convinto che in Italia avremmo bisogno di un pò di sano bastone, una bella dittatura che raddrizzi la schiena a molti.
Bisognerbbe sospendere la democrazia per un pò e passare a leggi severe per chi sgarra.
Se questo è razzismo: io sono razzista.
Rispetto della legalità, carcere certo per chi delinque, leggi efficaci per punire chi commette reati, lotta senza quartiere alla mafia, alla camorra ed alla criminalità.
Incremento dell'edilizia carceraria e poi vedi che colletti bianchi e delinquenti di strada cominciano a rigare dritto.
Dubito però che questo progetto possa essere portato avanti da chi due anni fa ha votato compatto l'indulto......:bah:.



mi rendo conto che dormi...però...TE 'A SCETA'!
ma chi ha detto nulla di simile, o di vicino?
ma dormi....o sei andato con la testa a terra?

Capisco le tue difficoltà a replicare ad argomentazioni che dal punto di vista logico ti mettono in crisi però con questa storia dell'addormentamento e della testa per terra con cui cerchi di ridicolizzarmi (cerchi ovviamente perchè sei lontano anni luce dal riuscirci come capisce qualunque persona di buon senso) ti assicuro che ti sfoghi un pò ma non ci fai una bella figura.
Almeno non quella di persona democratica e rispettosa


Chi critica il comunismo, il fascismo, carboni e i pugliese esercita il diritto di esprimere la sua opinione. Io posso essergli ferocemente avverso, ma mai devo pensare che la sua idea differente sia frutto del fatto che quel tizio sia scemo (mentre io...eh, già!:bah:...io poi so' buono! ). O meglio...lo posso pure fare. Ma poi non devo offendermi se mi danno del razzista.


Ora fammi capire il passaggio in cui non solo critico chi ha votato Berlusconi ma dico che è scemo.
Ti ripeto che questa associazione esiste solo nel tuo subconscio.
E di questa circostanza, fossi in te, ne comincerei a prendere atto.


Hitler era un razzista, mussolini pure molto probabilmente...tanti come loro quindi se ne vantavano addirittura. Tu sei contro di loro ma poi finisci con l'assumere (più o meno inconsapevolmente) una delle loro caratteristiche più orrende, stai attento!
E stai attento anche a mettermi in bocca o in testa idee distanti anni-luce da me.

I non ti metto in bocca niente: applico paradossalmente solo il tuo metodo di analisi alle tue affermazioni.

Secondo te se lupovecchio non condivide chi vota per Berlusconi significa che li considera degli scemi.

Usando il TUO metodo tu tratti da scemi (e non sono pochi) quelli che condividono il pensiero dell'ominicchio Grillo



Ho capito che dormivi, però....mò scetati!


Ancora!!!!!! ma non sai proprio che dire...

Eppure da un esperto forumista internauta come te mi sarei aspettato di meglio.


A me non risulta che la maggioranza fosse dalla parte di mussolini,


Non bisogna aver letto tanti libri di storia (io ne ho letti molti ma non è necessario): prova a mettere su Google le parole "Mussolini" "Monaco" "consenso" "1938" e vedrai che ti risulterà inequivocabilmente pure a te.



tuttavia...se volessimo ragionare in assurdo e lo volessimo pensare. O ancora meglio, se volessimo fare il parallelo con oggi e associare mussolini e il suo consenso a berlusconi...bene, sai che ti dico?
che anche se con il SENNO DEL POI tutti gli italiani (o quasi) si siano convinti dell'assurdità e dell'errore drammatico commesso dal paese, col senno del DURANTE è giusto che governi mussolini come berlusconi, se suffragati dal consenso elettorale. infatti, in attesa di una forma di stato migliore di questa, in democrazia funziona proprio così, vince chi ha più voti.
Ovviamente...così come nel ventennio c'era tanta gente che denunciava il pericolo gravissimo che si stava correndo (e io dico che non era poca), e la storia ha detto che qulla gente aveva ragione, anche oggi potrebbe stare accadendo lo stesso ma nonostante ciò...non abbiamo nessun mezzo per ritenere il parere di chi denuncia berlusconi più importante di quello di chi lo ha votato. ANZI...anzi, in democrazia conta proprio che i voti a berulsconi sono stati DI PIù. Le etichette di migliore qualità NON ESISTONO...:fischia: ...siamo tutti uguali (ma questo una volta non era un concetto di SINISTRA? E avoi che piace questa guerra destra vs. sinistra, e a te che in questa guerra ti metti a sinistra, questo fatto non suggerisce nulla? )


Quindi in conclusione è oppure non è un mio diritto dissentire dalla maggioranza? Penso di si (almeno lo spero): ed alora non capisco di cosa stai parlando?




Che risposta semplice, mio caro sergio addormentato...

Una altra volta con la storia del sonno: ma stanotte stavi proprio in crisi di ispirazione dialettica!!!


la risposta è NO. capisco che tu vorresti che fosse SI, ma saprò io MEGLIO DI TE cosa pensa...IL NAPOLETANO?
Che ne dici?
capisco perfettamente perchè Grillo sia seguito da molti (e non è perchè sono scemi) e non per questo (anzi...PROPRIO PER QUESTO) mi accaloro a denunciare il pericolo di ascoltarlo. Cerco....semplicemente...di far cambiare opinione a chi lo segue, ma non credo che siano scemi.
Non so come hai fatto a commettere questa GRAVE gaffe, sergio...


Non sono io a volere che sia si, sono le tue parole e la tua logica: d'altronde capovolgendo la pizza potrei dirti che io non ritengo che siano scemi quelli che votano Berlusconi ma

"mi accaloro a denunciare il pericolo di ascoltarlo":marameo:


Ripetiamo, vah....nel frattempo ti sarai svegliato. ma ripetere non fa mai male.
io non ti ho contestato un bel niente su Schifani o compagnia bella. Rileggi, rileggi. sveglia, sveglia.

La cantilena dell'addormentamento (comunque vera perchè quando hai risposto dormivo beatamente da tempo) è direttamente proporzionale all'assoluta assenza di contenuti alle tue risposte.



Ancora.
vedi...è proprio un atteggiamento culturale, il tuo.
Io, nonostante l'immenso errore fatto dagli italiani di 80 anni fa, non ho mai pensato e nè oggi riesco a pensarlo che si trattasse di 40 milioni di coglioni (comunque ti ripeto che erano molto meno). Facile per il Sergio di OGGI guardarsi indietro, vomitare e pontificare (e dare del COGLIONI a chi ha sbagliato).


Infatti i coglioni oggi sono quelli he votano a sx. come dice il nostro autorevole nuovo presidente del consiglio.


Io non ci riesco.


Sei troppo buono: al massimo riesci a dare del razzista, classista, presuntuoso ad uno che (gira e volta) alla fine hai il torto di non pensarla come te.


certo...è chiaro che abbiano commesso uno sbaglio enorme, gravissimo...e diciamo anche imperdonabile. Ma questo non è sufficiente per me per etichettarli come coglioni (sono sempre io il razzista, eh?).
Per quanto uno voglia studiare quel periodo (e tra di noi iscritti c'è una persona che oserei dire essere uno dei massimi esperti in italia sul tem...giuro che è così, magari interviene, chissà), non si può giudicare con così tanta superficialità.

Speriamo che l'iscritto voglia partecipare così sentiremo la sua opinione sul punto.
Comunque io ho qualcosa l'ho letta e studiata e sono discretamente preparato in materia e non credo di dare giudizi superficiali.

Se vuoi l'approfondiamo (trattato di Versailles, la vittoria mutilata, il biennio rosso, congresso di Livorno, gli agrari dell'Emilia-Romagna)



Perchè tanti italiani commisero quell'errore? erano davvero tutti scemi? l'intelligenza media si è abbassata per un decennio? cos'è stata...una nube tossica?
O, tante volte, le condizioni al contorno rendono semplici e apparentemente giuste scelte sbagliatissime?


Gli italiani dell'epoca non sono meno o più scemi di quelli attuali.
Sostanzialmente la gente non cambia se non nel corso di molti secoli.

Mi dispiace Lello ma il discorso storico- politico dell'epoca era molto complesso e bisognrebbe conoscere almeno nelle linee generali i fatti.


Io non do del coglione a nessuno...semmai lo aggredisco anche duramente nel fervore della discussione, perchè ne posso criticare le idee e posso cercare di fargliele cambiare...ma la scorciatoia di pensare che chi non la pensa come me sia uno stupido, non è per me (e per cortesia, non me la attribuire più se non puoi circostanziare dove, come e quando avrei dato questa impressione)

Non sarà per te però applicando il tuo metro di giudizio nei miei confronti si arriva alla stessa conclusione:bah:.


Tre caffè fortissimi...buttali giù tutti d'un fiato!


Cridi di idee: buttiamola sul personale e delegittimiamo la contoparte (Sgarbi docet)


Già, è vero..
gli italiani sono scemi...anzi NO. Sono solo distratti, perchè......senza cattiveria e in buona fede.

Allora o sono sempre sani di mente o sempre scemi, non è che tutti quelli che votavano DC, PSI e PCI fino a 15 anni fa oggi sono tutti rinsaviti.

Sergio, pigliati qualche caffè.

L'ho appena preso, con la crema buonissimo:marameo:

luc
15-05-2008, 16.35.30
Antò, che c'entra Travaglio con il discorso sulla sinistra e sul modo di fare opposizione?
Travaglio tutto è fuorchè rosso.

Conduce inchieste e punta l'indice contro tutti: qualche settimana fa ad Annozero sul tema "case facili", colpì tutti da destra a sinistra, ex Presidenti della Repubblica inclusi.
E' uno che non si tira indietro se c'è da bastonare un politico, di qualsiasi colori egli sia.
Certo, magari ha una predilezione particolare per il nano ed i suoi picc... ehm... accoliti, ma non dipende certo dal suo credo politico.

Risulta scomodo perchè ha le palle di dire cose che altri non si sognano lontanamente di dire, perchè spesse volte è inattaccabile (visto che più che commentare, riporta dati, fatti, atti giudiziari, ecc.), perchè ha una chiarezza espositiva notevole.
Ecco quindi che ogni tentativo di screditarlo viene accolto dai fans dei suoi bersagli preferiti con un'ovazione, anche se poi questi tentativi si basano sul NULLA.

Ma tanto... è questione di poche settimane e del nemicoTravaglio si perderanno le tracce.

proprio per questo suo randellare a destra e a sinistra sarà presto fatto scomparire dai tubi catodici come se nulla fosse successo, in modo bipartisan, logicamente per favorire il dialogo sociale, le riforme condivise, etc. etc. :fischia: :fischia: :D

LupoDentrooo
15-05-2008, 16.41.21
Ma tanto... è questione di poche settimane e del nemicoTravaglio si perderanno le tracce.
Anche se TRavaglio, Santoro e soci questo sperano e questo stanno facendo di tutto affinché avvenga, spero che ascoltino il consiglio dato aggratisse in un articolo de IL RIFORMISTA:fuma:

Lunga vita a Travaglio, Santoro, travaglini e santorini mignon:lol:

luc
15-05-2008, 16.42.52
capico, è così bello apprezzare d'Avanzo quando critica "il nemico":fuma:



non ho nemici IO! :D chi non la pensa come me non è un MIO nemico! :D
ti ripeto, sarà il clima, la primavera, la voglia di superare decenni di conflitto che CI hanno portato ad un declino come sistema paese, ma questo polverone su travaglio (quest'ultimo, perchè ce ne sono stati tanti e rimuoverlo fa più comodo alla sinistra che non alla destra!!) anche da parte di giornalisti (con sofismi sulla verità e sui fatti che non spiegano nulla!!!) che io personalmente seguo e apprezzo più di travaglio mi dà da pensare!!

luc
15-05-2008, 16.48.06
certo, non lo giustifico minimamente il suo gesto, ed infatti almeno per il momento non gli è stata dedicata nessuna stanza e poi , ti ripeto che non lo giustifico, a te se un poliziotto ti spacca il setto nasale un miserabile morso sul polpaccio come minimo ti viene la voglia di darglielo e a volto scoperto


ma io non sono un politico, non aspiro a diventare ministro dell'interno o addirittura presidente del senato. E' questa la differenza tra un normale cittadino e chi è incaricato di pubbliche funzioni, ancor più se di rilievo e prestigio costituzionale! come cittadino voglio essere informato sulle persone che dovrebbero ricoprire tali ruoli, poi posso fregarmene, ma intanto lo voglio sapere! ;-)

LupoDentrooo
15-05-2008, 16.56.09
Beautiful continua. Strano che ora si parli di equazioni, evidentemenete prima erano integrali:fuma:

No, integrali no...era una partizione di un grande libro dal quale era stato non considerato tutto ciò che occorresse per ...non far fare equazioni a chi ascoltava e non avesse letto il libro:fischia:
MILANO - La «mascalzonata» finisce in tribunale. Marco Travaglio, che parla appunto di mascalzonata nei suoi confrotni, ha deciso di querelare il vicedirettore di Repubblica, Giuseppe D'Avanzo. L'annuncio lo ha dato lo stesso Travaglio, dopo che il collega lo aveva attaccato per il suo metodo di lavoro ritorcendo lo stesso tipo di argomentazioni, usate contro il presidente del Senato, Renato Schifani, contro di lui (http://www.corriere.it/politica/08_maggio_15/travaglio_martirano_3b59d18e-224b-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml).
LA NUOVA SMENTITA - Oggi Travaglio interviene nuovamente e dice: «Ciò che non è consentito a nessuno e nemmeno a D'Avanzo è imbastire una ripugnante equazioni tra le frequentazioni palermitane del palermitano Schifani e una calunnia ai miei danni che - scopro ora - sarebbe stata diffusa via telefono da un misterioso avvocato». La circostanza, spiega Travaglio (in particolare il pagamento di un albergo per le vacanze da parte di Michele Ajello, ndr) «è totalmente falsa e chi l'ha detta e diffusa ne risponderà in tribunale». La vicenda si affida dunque sempre più alle carte bollate. Nei giorni scorsi era stato proprio Schifani a dare mandato ai suoi avvocati di qerelare Travaglio (http://www.corriere.it/politica/08_maggio_12/travaglio_fazio_sanzione_b5c1ee2e-2026-11dd-895d-00144f486ba6.shtml).

LupoDentrooo
15-05-2008, 16.57.08
ma io non sono un politico, non aspiro a diventare ministro dell'interno o addirittura presidente del senato. E' questa la differenza tra un normale cittadino e chi è incaricato di pubbliche funzioni, ancor più se di rilievo e prestigio costituzionale! come cittadino voglio essere informato sulle persone che dovrebbero ricoprire tali ruoli, poi posso fregarmene, ma intanto lo voglio sapere! ;-)
vuoi sapere pure se a 20 anni ha fatto l'amore con una che diciannove anni dopo è stata accusata di fare la puttana?:D

luc
15-05-2008, 17.17.12
vuoi sapere pure se a 20 anni ha fatto l'amore con una che diciannove anni dopo è stata accusata di fare la puttana?:D


caro lupo(pdl)dentrooo (:D, si fa per scherzare), capisco la vostra voglia di mettere bavagli, di puntare i piedi, di.........spezzare le reni alla grecia, ma ammetterai anche tu (e non mi rifersisco a nessuno in particolare, parlo in generale) che avere rapporti o aver avuto in anni passati rapporti con qualcuno poi condannato per mafia NON E' la stessa cosa che trastullarsi con una puttana!
e te lo ripeto nel caso ce ne fosse bisogno, per me vale sia per la dx che per la sx, su alcuni argomenti non dobbiamo necessariamente fare i tifosi!
comunque non preoccuparti, questa voce fuori dal coro sarà messa a posto così il caro, ed ora ecumenico, silviuccio potrà ascendere al prestigioso ruolo che fu di pertini, di cossiga, Einaudi, ma non di andreotti e sicuramente saprai il perché! :fuma:

Poggio
15-05-2008, 17.50.24
Uagliù, in sintesi, sto Schifus è mafius o no ? :schiatta:

Se la risposta è affermativa non c'è problema, è in buonissima compagnia:

http://it.youtube.com/watch?v=GaM6njbOxbM&feature=related

Poggio
15-05-2008, 17.51.22
Menomale che ogni tanto c'è chi ammette :schiatta: :schiatta: :schiatta: :schiatta:

http://it.youtube.com/watch?v=t7QsxTeYEKo&feature=related

ANGELO
15-05-2008, 17.58.35
:schiatta: :schiatta: :schiatta:


Più chiaro di così...ma comm cazz c'hanna ricere a Peppe ??? :D


ps. Affiliati Peppe....:fuma:

LupoDentrooo
15-05-2008, 18.01.41
Menomale che ogni tanto c'è chi ammette :schiatta: :schiatta: :schiatta: :schiatta:

http://it.youtube.com/watch?v=t7QsxTeYEKo&feature=related
cumpà, fa attenzione...cancella, tu capisc'a me:fuma::schiatta:

Poggio
16-05-2008, 07.54.53
L'eroe...................:fuma:

http://it.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE

Poggio
16-05-2008, 08.14.08
Marò ma che è una fissazione ? :azz: :azz: :azz:

http://it.youtube.com/watch?v=ZXOiJwySs8g&feature=related

lupovecchio
16-05-2008, 08.18.26
L'eroe...................:fuma:

http://it.youtube.com/watch?v=PD4ixdKJzOE


http://it.youtube.com/watch?v=bP7x3NhRwNk&feature=related

:azz::azz::azz::azz::azz::azz::azz:

ANGELO
16-05-2008, 08.23.22
Franco, ma che li metti a fare...??? Tanto si sa che sono tutte puttanate......tutte fandonie........macchinazioni.........vergognose menzogne.........e statt accorto Franco.......:D

LupoDentrooo
16-05-2008, 11.50.43
e statt accorto Franco.......:D
e statt accorto pure tu:D:lol:

Poggio
16-05-2008, 11.54.30
stiamoci accuort tutti quanti. :D

LupoDentrooo
16-05-2008, 12.03.30
Travaglia e D'Avanzo, la faida continua


Dove sono le intercettazioni? Tiratele fuori. Ce le avete tutti e due, si capisce, e allora perché le citate tra voi, ci fate sentire il profumo di cuscini, lenzuola, pubblici ministeri e sottufficiali con cui passate le vacanze ma guai a pensare che vi passano i verbali e qualche appunto, ma non ce le fate vedere? Dai mostrateci le parti intime, i brogliacci, gli integrali, i verbali come fate con tutti gli altri meno che voi stessi così che il popolo giudichi. Voglio palparle queste telefonate, sentirle recitare, centellinarle, approfondire questa storia dei "cuscini". Se i cavalli sono - secondo il vocabolario di Cosa Nostra - sinonimo di droga, i cuscini cosa significano? Traffici di zoccole?:schiatta: Fate in fretta, prima che l'odioso governo di centrodestra blocchi con un provvedimento liberticida la diffusione dei nastri. Vogliamo sentire come Marco Travaglio pronuncia la parola "cuscino" e... continua...

IL NAPOLETANO
19-05-2008, 01.24.16
ho sempre stimato d'avanzo (così come bonini) per le sue inchieste, e sto seguendo questa querelle con travaglio. A dire la verità quest'articolo in risposta alla lettera di travaglio non spiega nulla, ritengo sia zeppo di sofismi che nulla hanno a che fare con la sostanza. Travaglio ha raccontato un fatto che riguarda la seconda carica dello stato, magari effettivamente schifani non ne sapeva nulla, ma che oggi (così come qualche anno fa da parte di qualcun'altro) si ricordi quest'episodio credo si essenziale in un paese democratico. In altri paesi che noi prendiamo ad esempio si sollevano scandali e impeachment per molto meno!

Gianlù,
io da italiano ho sempre schifato nauseato quei paesi dove PER MOLTO MENO (e mi hai capto!) si chiedeva l'impeachment. E secondo me pure tu.
secondo me dobbiamo essere coerenti e seri.


O forse i legami con la mafia sono normali vizietti a cui non bisogna farci caso? :fuma:

sarebbe ovviamente gravissimo! ma per quanto mi riguarda....non credo proprio si parli di questo. Non è una questione di garantismo! e' proprio che non c'è niente...lo stesso Travaglio NON DENUNCIA NIENTE! (almeno in questa circostanza)
La mia paura (e ti dico francamente che schifani non mi piace neanche un po' e la sua elezione a seconda carica dello stato mi turba parecchio) è vedere che con inciuci di bassissima lega (conoscere un mafioso potente ed averci a che fare....20 anni prima che si capisca che è un malfattore per un politico meridionale è assolutamente "normale" che accada....non nel senso che sia giusto, ma solo che pragmaticamente io non mi aspetto che non accada) alcuni inciucioni vogliono cambiare il corso delle cose e assurgere a ruolo di parte in causa. Non mi va...non ci sto!

Puerile mi sembra anche il fatto che d'avanzo metta sullo stesso piano un giornalista e un signore che è diventato Presidente del Senato:eh?: , o forse ha voluto solo suggerire al "collega" che avendo anche lui il curriculum adatto per aspirare a tale carica a che pro ricordare questo fatto di schifani?
Io non credo che Beppe D'Avanzo abbia voluto mettere Marco Travaglio e Schifani sullo stesso piano (ovviamente)...io credo che il messaggio molto giusto e pure profondo) sia un altro: caro Marco, lo vedi che a giocare con le informazioni si può gettare merda su tutti?
Travaglio in fondo sta reagendo come la gran parte di quelli ce lui accusa....a me fa riflettere, a te?
Fermo restando che non credo che travaglio sia stato mafioso o che abbia scheletri...
voglio solo dire che il GIORNALISMO non è quello di travaglio. il giornalismo è quello di D'Avanzo, di magris, di buttafuoco, di ostellino, di battista, di polito....

facile sparare le botte e sparare nel mucchio...tanto facile che si può fare pure a parti inverse.

Conduce inchieste e punta l'indice contro tutti: qualche settimana fa ad Annozero sul tema "case facili", colpì tutti da destra a sinistra, ex Presidenti della Repubblica inclusi.
E' uno che non si tira indietro se c'è da bastonare un politico, di qualsiasi colori egli sia.

Risulta scomodo perchè ha le palle di dire cose che altri non si sognano lontanamente di dire, perchè spesse volte è inattaccabile (visto che più che commentare, riporta dati, fatti, atti giudiziari, ecc.), perchè ha una chiarezza espositiva notevole.

Gì...fammi il piacere!:azz:
Stiamo parlando di un individuo (altro che prosa convincente...scrive malissimo!:oops: ) che fa queste comparsate in TV stile Report, e cioè tesi pre-costituita, attacco al nemico del giorno ben confezionato, assenza di contraddittorio, sentenza già scritta ma consegnata all'ascoltatore come se la stesse ricavando lui da solo.

No, Gino...quando mai. Dio ci scampi e ci liberi da questi fanfaroni, il giornalismo politico è ben altro.

Aldair
19-05-2008, 08.48.45
Senza contraddittorio?
E quando andava alla trasmissione del venerdì sera di Raidue dove aveva contro oltre che l'altro opinionista (o Sgarbi o Facci) anche il conduttore?
Io credo siano gli altri a rifiutare il confronto diretto... e li capisco.

sentenza già scritta ma consegnata all'ascoltatore come se la stesse ricavando lui da solo. e dici che scrive malissimo? :D
E' un grande!

Ben vengano giornalisti come travaglio... senza i quali molti dei (male)FATTI rimarrebbero sconosciuti ai più.

ANGELO
19-05-2008, 08.53.53
Il fatto che sconvolge, è che si osannano gli Stati Uniti sono quando fa piacere......Sulla stampa ad esempio.......Lì ti fanno un culo così.....anche solo per qualche problema di scappatelle..............figuriamoci se trovassero dell'altro su di un politico....:fischia: :fischia: In Italia invece, i pochi che hanno il coraggio di raccontare le cose....vengono crocifissi..........Mah......:oops:

Aldair
19-05-2008, 14.11.53
da dagospia

L’ultima fatica di Claudio Sabelli Fioretti è una lunga intervista a Marco Travaglio

Gad Lerner ha scritto: «Non c’è travaglio in Travaglio. Non conosce il dolore del mondo. Tutti colpevoli allo stesso modo, tutti impuniti».
«Quando lessi quell’articolo non mi piacque per niente. Pensai che era una critica ingiusta. Si riferiva alla mia posizione sull’indulto, come se io fossi un feroce sadico che vuol tenere la gente dentro (...)».

Però è vero che le carceri sono sovraffollate e che la vita là dentro è un inferno.
«Del sovraffollamento delle carceri non frega niente a nessuno. Tanto è vero che oggi sono sovraffollate esattamente come due anni fa, ma non se ne parla più. Perché? Perché Previti l’ha fatta franca».

Se ti offrissero la direzione del Tg1, accetteresti?
«Certo con lo spirito con cui parteciperei a Porta a Porta. Lo farei per un giorno e quel giorno godrei. Sapendo che è il primo e l’ultimo».

Mi sa che non te lo offrono il Tg1.
«Farei un Tg1 in cui racconterei tutto insieme, in una botta sola, quello che non è stato raccontato negli ultimi dieci anni».

Ti portano via con la camicia di forza.
«La stessa cosa farei a Porta a Porta se Vespa avesse il coraggio di invitarmi».

LA CONDANNA
Quando tu e Beppe Grillo fate la lista degli indagati e dei condannati presenti in Parlamento, subito ti fanno notare che anche tu sei condannato, in una causa contro Previti.
«Ho perso una causa civile, ma non ho commesso reati. Perdere una causa civile non vuol dire essere un pregiudicato (...)».

Non tutti i reati sono uguali.
«Ma è ovvio. Quando mi dicono che anche io sono stato condannato la mia risposta è: non è vero, ho perso una causa».

POLITICA
Mario Giordano dice che non è vero che tu sei un discepolo di Montanelli. Dice che eri berlusconiano.
«Io non mi sono mai considerato discepolo di Montanelli (...)».

Ma tu eri berlusconiano?
«Balle spaziali. Ho sempre votato contro Berlusconi».

Lo ha scritto anche Giancarlo Perna. Parla di quando Berlusconi era imprenditore.
«Ma non esistevano berlusconiani all’epoca (...). Perna pensa che io mi sia buttato a sinistra. Mentre io sono anticomunista oggi come lo ero allora. Però non c’è più il comunismo, e quindi non mi sembra il caso di perdere tempo. Sarebbe come schierarsi contro i cartaginesi».

Ci sono i Ds, figli ed eredi del comunismo...
«E sono molto molto molto peggio di certi ex democristiani. Io preferisco cento Prodi, mille Rosy Bindi, duemila Scalfaro a tutti gli ex comunisti riverniciati. I danni che hanno fatto D’Alema e Veltroni sono incalcolabili. Se abbiamo Berlusconi è grazie a loro e alla loro finta opposizione che ha rivitalizzato e resuscitato il Cavaliere».

È vero che preferisci la messa in latino?
«Continuo a pensare che sia molto più bella la messa in latino di quella in italiano, continuo a pensare che il gregoriano sia molto più bello delle chitarre».

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Sei proprio di destra!
«Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì! In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. Per Sarkozy no perché è un tamarro. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher».

Ma perché se sei di destra, i girotondini ti amano tanto?
«Perché la mia destra non esiste. È immaginaria. È la destra liberale. Cavour, Einaudi, De Gasperi, Montanelli. Tutti morti».

Facci si considera un Travaglio di destra.
«Il Travaglio di destra c’è già, sono io. Lui non è nè Travaglio, nè di destra. È un berluscraxiano. Uno dei tanti».

I POLITICI
Veltroni non ha mai nominato Berlusconi in campagna elettorale.
«Può essere una strategia comunicativa interessante (...) ma non nominare Berlusconi non deve voler dire non parlare mai di Berlusconi e dei danni che ha fatto e che farà (...)».

C’è qualcuno di destra che ti piace?
«Giorgia Meloni è fantastica, bravissima è una ragazza veramente splendida. Impegnata, entusiasta, competente. Angela Napoli ha fatto tutta la battaglia anti’ndrangheta in Calabria. Tabacci non è impresentabile. Maroni è stato un discreto ministro. Ma di Forza Italia non riesco a trovare nessuno decente. Forse questa Lorenzin, la biondina coordinatrice a Roma, ecco...».



E dei giornalisti?
«Alla fine il meglio, o il meno peggio, è Belpietro. Perché in fondo è un giornalista. Quando dirigeva “il Giornale” ci metteva le notizie. Adesso “il Giornale” di Giordano sembra Topolino».

Cosa pensi di Bossi?
«Mi mette tristezza quando penso a che cos’era la Lega dei tempi d’oro. Io nel 1996 l’avevo pure votata».

Hai votato Lega?
«Sai come fanno le ragazze che vengono mollate dal fidanzato e dicono: “La do al primo che passa”? Io avevo detto: “il primo che fa cadere Berlusconi lo voto”(...)».

Mi immagino un giorno Berlusconi che pranza con D’Alema. Cominciano a parlare di te e si divertono come matti!
«Mi odia di più D’Alema. L’unica volta che Berlusconi ha parlato di me in pubblico, ha detto che io ero “un animale a sè stante”. Per me è un complimento. Secondo lui no, perché un animale a sè stante per lui è veramente una brutta bestia. Ma a me piace. Vuol dire cane sciolto. Mi sta bene».

Berlusconi sarà il prossimo presidente della Repubblica?
«Prospettiva agghiacciante. E ridicola, anche (...)».

Chi ti piacerebbe al Quirinale?
«Se non fosse troppo anziano quando si voterà la prossima volta, Giovanni Sartori. O altrimenti Prodi. O Gustavo Zagrebelsky. O Giovanni Bazoli».

OldSoccer
19-05-2008, 19.15.57
«Proprito sta' matina ho cuerelato il Presidento del Consilio che in campania elettorale fobbe detto che avevo preso la laura grazie ai servizi secreti». Lo afferma il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, a Gr Parlamento.

lupovecchio
19-05-2008, 19.53.32
«Proprito sta' matina ho cuerelato il Presidento del Consilio che in campania elettorale fobbe detto che avevo preso la laura grazie ai servizi secreti». Lo afferma il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, a Gr Parlamento.

Berlusconi replica: "La cosa più assurda da quando Romolo e Remolo
hanno fondato Roma" .
Fonte NanoKronos
http://video.google.com/videoplay?docid=-9123706897913973241

Poggio
19-05-2008, 23.16.51
Berlusconi replica: "La cosa più assurda da quando Romolo e Remolo
hanno fondato Roma" .
Fonte NanoKronos
http://video.google.com/videoplay?docid=-9123706897913973241

Tony Tammaro - Se potrei avere te

Se potrei avere te fosse il massimo per me
una donna mancipata con la laurea già pigliata
si mettesse insieme a me...
se potrei avere te fosse il massimo perché
non per fare lo sbruffone mi facessi un culturone
diventassi come a te...
Ma tu mi critici e mi schernichi
tutte le sere davanti agli amichi
la colpa è tutta di mammina
che mi ha mandato solo in Primina
Se potrei avere te io studiassi come a che
mi leggessi la Treccani anche se non amo i cani
pur di stare insieme a te...
Mi piace Bach è un bel cantante
fa la reclame di un deodorante
canta le musiche di Puccini
quello che ha scritto i tre porcellini
Se potrei avere te io cambiassi e sai perché
mi facessi una studiata tutti i verbi e la grammata
imparassimi per te...
Leggo riviste leggo giornali
tutti gli articoli culturali
se tu sapresti quanto è bello
l'ultimo filmo di Pirandello
Se potrei avere te ma purtroppo non sta be'
che una donna di scrittura gli si ottura la cultura
se si mette insieme a me...

Paolo79
20-05-2008, 07.38.57
«Proprito sta' matina ho cuerelato il Presidento del Consilio che in campania elettorale fobbe detto che avevo preso la laura grazie ai servizi secreti». Lo afferma il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, a Gr Parlamento.
Beh, effettivamente, se l'ha detto un piduista, i servizi segreti c'entrano di sicuro....

Aldair
20-05-2008, 07.57.36
Beh, effettivamente, se l'ha detto un piduista, i servizi segreti c'entrano di sicuro....
Che c'hai da dire contro i piduisti??? :grr:



:schiatta:

Poggio
20-05-2008, 09.16.33
Beh, effettivamente, se l'ha detto un piduista, i servizi segreti c'entrano di sicuro....

Che c'hai da dire contro i piduisti??? :grr:



:schiatta:


"La P2 raccoglieva gli uomini migliori del paese"
-Silvio Berlusconi- (intervista a MIXER, 21/02/1994)

luc
20-05-2008, 17.38.44
Gianlù,
io da italiano ho sempre schifato nauseato quei paesi dove PER MOLTO MENO (e mi hai capto!) si chiedeva l'impeachment. E secondo me pure tu.
secondo me dobbiamo essere coerenti e seri.

non voleva essere un richiamo al moralismo, era solo l'esempio di come in alcune democrazie occidentali si sollevano scandali anche per molto meno


sarebbe ovviamente gravissimo! ma per quanto mi riguarda....non credo proprio si parli di questo. Non è una questione di garantismo! e' proprio che non c'è niente...lo stesso Travaglio NON DENUNCIA NIENTE! (almeno in questa circostanza)
La mia paura (e ti dico francamente che schifani non mi piace neanche un po' e la sua elezione a seconda carica dello stato mi turba parecchio) è vedere che con inciuci di bassissima lega (conoscere un mafioso potente ed averci a che fare....20 anni prima che si capisca che è un malfattore per un politico meridionale è assolutamente "normale" che accada....non nel senso che sia giusto, ma solo che pragmaticamente io non mi aspetto che non accada) alcuni inciucioni vogliono cambiare il corso delle cose e assurgere a ruolo di parte in causa. Non mi va...non ci sto!

appunto, questo è il problema, e cioè che riteniamo "assolutamente "normale" che accada", e con ciò vado oltre il fatto in questione (cioè tarvaglio-schifani)

Io non credo che Beppe D'Avanzo abbia voluto mettere Marco Travaglio e Schifani sullo stesso piano (ovviamente)...io credo che il messaggio molto giusto e pure profondo) sia un altro: caro Marco, lo vedi che a giocare con le informazioni si può gettare merda su tutti?

ma queste dichiarazioni sono state fatte anche in momenti diversi, come confermato dallo stesso d'avanzo, perchè oggi che schifani è diventato presidente del senato sollevano un tale polverone?

Travaglio in fondo sta reagendo come la gran parte di quelli ce lui accusa....a me fa riflettere, a te?
Fermo restando che non credo che travaglio sia stato mafioso o che abbia scheletri, voglio solo dire che il GIORNALISMO non è quello di travaglio. il giornalismo è quello di D'Avanzo, di magris, di buttafuoco, di ostellino, di battista, di polito....

per querelare d'avanzo avrà i suoi buoni motivi, come del resto credo li abbia schifani!
Anche quello di travaglio è giornalismo, così come lo è quello di d'avanzo, bonini, stella, e perché no belpietro etc. etc., alcuni possono piacere, altri no (a me polito e battista non piacciono molto, li considero "cerchiobottisti" :D )!

il mio intervento, comunque, non voleva essere una difesa di travaglio, (ognuno è responsabile delle proprie azioni, ognuno interpreta il prorpio ruolo come meglio crede!) quanto, piuttosto, una critica a d'avanzo sul come e sul quando:
sul come , perchè ho trovato inopportuno un suo intervento cercando di impartire delle lezioni ad un collega;
sul quando, perchè trovo la motivazione del suo intervento in questo particolare clima politico del "volemece bene", che non permette alle voci fuori dal coro di poter essere ascoltate proprio perché stonate rispetto al resto della banda!

Poggio
20-05-2008, 22.00.46
e perché no belpietro


ecco appunto. Anche nel caso dei giornalisti addo si vere e addo si ceca.
Belpietro non viene mai citicato, eppure IL GIORNALE ha una precisa linea editoriale fatta di scoop, scandali e gossip politici.
Poi mi piacerebbe sapere quanti di questi episodi si siano veramente materializzati....:bah:

IL NAPOLETANO
20-05-2008, 22.09.54
Belpietro è un giornalista di parte...ed è anche una persona molt antipatica. Ma è un giornalista.


io che ho tanti amici tra i giovani giornalisti politici napoletani emergenti (e quasi tutti comunisti) sto a sentire loro (vabbè...ho anche la mia testa), e loro pur schifandolo a morte dicono che è GIORNALISTA.

Lo sai qual è il giornalista che ammirano di più dal punto di vista professionale (e che pure schifano)? Giuliano Ferrara.
Mi sono scordato pure io di citarlo sopra. Ferrara è il miglior giornalista politico italiano BY FAR (come dicono gli anglofoni).

Studioso eccezionale, nessuno è più informato di lui in Italia sulla politica estera....ottima prosa, grande comunicativa (non mi annoio mai a leggere un suo pezzo....soprattutto quando non concordo!), ha fondato un giornale delizioso (ben copiato da Polito, altro ottimo giornalista) dove riesce ad essere schifosamente DI PARTE e contemporaneamente PLURALE (basti vedere che ci scrive a rubrica fissa più gente di sinistra che di destra).
Tutti i miei amici (comunisti) lo hanno eletto a idolo, e io concordo.
Televisivamente rende di meno, perchè il programma da lui ideato è ottimo. Gli ospiti scelti, i temi trattati, i toni e la formula del dibattito sono perfetti...ma poi lui ogni tanto si lascia andare....:fischia:
Probabilmente deve stare davanti ad una tastiera, in maniera da sbollire la rabbia se gli sale il sangue in testa....se sta a casa e ha il tempo di riflettere cagate non ne fa

Lupoantico
20-05-2008, 22.10.51
ecco appunto. Anche nel caso dei giornalisti addo si vere e addo si ceca.
Belpietro non viene mai citicato, eppure IL GIORNALE ha una precisa linea editoriale fatta di scoop, scandali e gossip politici.
Poi mi piacerebbe sapere quanti di questi episodi si siano veramente materializzati....:bah:



...SOLO UNA PRECISAZIONE, FRANCO, SENZA VOLERE ENTRARE NEL MERITO DELLA DISCUSSIONE, I CUI CONTENUTI MANCO CONOSCO,
......L'ATTUALE DIRETTORE DE IL GIORNALE è MARIO GIORDANO!!!:oops:
Maurizio Belpietro DIRIGE IL SETTIMANALE PANORAMA!!!!;-)

IL NAPOLETANO
20-05-2008, 22.15.08
Ecco...per esempio tra Giordano (molto meno antipatico...almeno a me) e belpietro il paragone di spessore è improponibile. Mille volte più GIORNALISTA il secondo.


Quando scrive dice qualcosa...Giordano che dice, se non inutili slogan o inciuci stile TG di ItaliaUNO?

Poggio
20-05-2008, 22.19.12
...SOLO UNA PRECISAZIONE, FRANCO, SENZA VOLERE ENTRARE NEL MERITO DELLA DISCUSSIONE, I CUI CONTENUTI MANCO CONOSCO,
......L'ATTUALE DIRETTORE DE IL GIORNALE è MARIO GIORDANO!!!:oops:
Maurizio Belpietro DIRIGE IL SETTIMANALE PANORAMA!!!!;-)


si, ma qualche anno fa era lui il Direttore e io a quel periodo mi riferisco.

gabian
20-05-2008, 22.23.55
Sì, lo so, magari mi direte "che ne vuoi sapè tu, che stai... addò stai"...
però meno di un mese fa mi sono sorbita un corso fuori Campania, fatto da giornalisti per giornalisti. A parte tre ore di diritto costituzionale con un Luciano Violante che mi ha sorpreso, e in positivo, a parte due ore di lezione con Cristina Malavenda su diritto e informazione, poi ci sono state le lezioni di "colleghi". Martinelli (70-75 anni) su cronaca giudiziaria, Lepri (75-80) sulla storia del giornalismo e la rivoluzione di internet (di internet ne capiva più di me e di voi messi assieme!) poi sono arrivati Sergio Rizzo (Corriere - quello che ha scritto la Casta e poi La Deriva con Stella), Anna Scalfati (Rai 3), Stefano Bonazzi (L'Espresso)... Ebbene i giovani rampanti del giornalismo d'assalto... a sentire loro. Balbettavano, non sapevano cosa dire, non si erano preparati uno straccio di lezione, non raccontavano altro di quanto erano fighissimi. Rizzo che avrebbe potuto parlarci ti tante cose, da Alitalia alla crisi dei mutui, per un'ora ci ha spiegato che lui fa che gli pare in redazione, se non vuole citare fonti non lo fa, e blà blà... al punto che un insignificante giovane collega si è alzato e gli ha detto: "Sì, vabbè ma quando ci parlerai di un po' di economia?" Fischi e pernacchie.
Mentre Martinelli (cronista del Messaggero già dagli anni 50), Lepri, per trent'anni direttore dell'Ansa.... un altro pianeta!

gabian
20-05-2008, 22.28.01
E poi su Belpietro e Ferrara, sì, so' giornalisti. Che significa? che da loro non leggerete mai copincolla di agenzia. Voi, forse non avete l'accesso a tutte le agenzie e quindi non potete fare raffronti su quello che esce il giorno dopo sui quotidiani: oggi i giornali sono tutti tremendamente uguali perché incollano a più non posso. Se volete leggere qualche produzione "autoctona" non vi restano che quotidiani come il giornale, libero (sì, Feltri, altro giornalista), Manifesto e Liberazione. Poi, è chiaro, in edicola si sceglie a chi credere.

velleio patercolo
20-05-2008, 22.33.31
Se volete leggere qualche produzione "autoctona" non vi restano che quotidiani come il giornale, libero (sì, Feltri, altro giornalista), Manifesto e Liberazione. Poi, è chiaro, in edicola si sceglie a chi credere.


Se non altro perchè ha una strepitosa pagina culturale...:fuma:

IL NAPOLETANO
20-05-2008, 22.37.56
gabian...
però stai confondendo la attività del giornalista che scrive l'articolo, l'editorale, l'approfondimento o firma l'inchiesta con la sua capacità di arringare un'aula.

Parlare davanti alla gente, e te lo dice uno che per mestiere deve farlo fin troppo spesso (non solo le lezioni, ma soprattutto i congressi internazionali)....è una cosa a se stante che richiede qualità specifiche e differenti da quelle che ti rendono bravo nell'attività di cui andrai a raccontare.
Ti parlo del mio campo: tantissime volte abbiamo visto autentici scienziati essere dei pessimi insegnanti o dei grandi ricercatori non riuscire a comunicare ad una platea di qualsigenere il significato dei risultati della propria attività.
Credo che nel tuo campo sia lo stesso, un grande giornalista non è necessariamente un bravo oratore.

Poi aggiungici che un grande giornalista non è detto che sia anche un grande uomo...ed ecco quindi che un Sergio Rizzo magari snobba il corso, non si prepara, se ne strafotte e viene solo a monetizzare il suo momento di gloria e di fama...che vuoi fare?
ma certo, non è un cattivo giornalista, direi...o no?

Tu che sei del mestiere conoscerai, almeno di nome, molti dei miei amici, soprattutto alcuni di quelli che dalla grande palestra che si è rivelata il Corriere del Mezzogiorno è saltata direttamente a casa madre (corsera). Inoltre vedo almeno una volta alla settimana molti altri napoletani restati qui....e non sento di parlar altri che di tuoi colleghi (madò...che palle!)

IL NAPOLETANO
20-05-2008, 22.39.10
Se non altro perchè ha una strepitosa pagina culturale...:fuma:
che cagata d'uomo....:nonews:

(avevamo capito, se non addirittura...SAPUTO)

Aldair
20-05-2008, 22.43.17
Se non altro perchè ha una strepitosa pagina culturale...:fuma:
Ah sì, quella a firma di Melita Toniolo con Lucignolo capo-redattore
:schiatta:

Aldair
20-05-2008, 22.51.43
...Voi, forse non avete l'accesso a tutte le agenzie e quindi non potete fare raffronti su quello che esce il giorno dopo sui quotidiani: oggi i giornali sono tutti tremendamente uguali perché incollano a più non posso.
A questo proposito racconto un aneddoto che ci riguarda mooolto da vicino: quando Adriano Lombardi ci lasciò, fummo tra i primi siti a dare la notizia con un articolo in homepage che ne tracciava brevemente il profilo. Un amico ci telefonò un paio d'ore dopo, raccontandoci d'aver letto il nostro articolo, leggermente modificato, in un dispaccio di una delle più importanti agenzie giornalistiche.
Ed infatti poco dopo, avemmo modo di verificarlo leggendo gli articoli su repubblica.it, gazzetta.it, ecc. ecc. :bah:

gabian
21-05-2008, 08.18.29
gabian...
però stai confondendo la attività del giornalista che scrive l'articolo, l'editorale, l'approfondimento o firma l'inchiesta con la sua capacità di arringare un'aula.

Parlare davanti alla gente, e te lo dice uno che per mestiere deve farlo fin troppo spesso (non solo le lezioni, ma soprattutto i congressi internazionali)....è una cosa a se stante che richiede qualità specifiche e differenti da quelle che ti rendono bravo nell'attività di cui andrai a raccontare.
Ti parlo del mio campo: tantissime volte abbiamo visto autentici scienziati essere dei pessimi insegnanti o dei grandi ricercatori non riuscire a comunicare ad una platea di qualsigenere il significato dei risultati della propria attività.
Credo che nel tuo campo sia lo stesso, un grande giornalista non è necessariamente un bravo oratore.

Poi aggiungici che un grande giornalista non è detto che sia anche un grande uomo...ed ecco quindi che un Sergio Rizzo magari snobba il corso, non si prepara, se ne strafotte e viene solo a monetizzare il suo momento di gloria e di fama...che vuoi fare?
ma certo, non è un cattivo giornalista, direi...o no?

Questo è vero. Ma se ti dicessi che ha confuso l'insider trading con l'aggiotaggio?! che è un po' come confodere l'indagato con l'imputato in giudiziaria... Il male più grave per ilgiornalismo di oggi non è tanto l'assenza di oggettività, di onestà... è l'autoreferenzialità. E ci è cascato anche uno come Travaglio, per esempio. Nel caso Schifani, al di là delle considerazioni politiche, l'errore di Travaglio è stato di accreditare la propria tesi come un fatto. Accreditarla fino all'estremo, perché lui è Travaglio e gli altri non sono un ... (la ricordi la battuta del marchese del Grillo?). Ecco.



Tu che sei del mestiere conoscerai, almeno di nome, molti dei miei amici, soprattutto alcuni di quelli che dalla grande palestra che si è rivelata il Corriere del Mezzogiorno è saltata direttamente a casa madre (corsera). Inoltre vedo almeno una volta alla settimana molti altri napoletani restati qui....e non sento di parlar altri che di tuoi colleghi (madò...che palle!)
:schiatta:
Verissimo. Mai andare in vacanza, a cena... con giornalisti! Pensa a me che non ho scampo nemmeno a casa :D

gabian
21-05-2008, 08.20.52
A questo proposito racconto un aneddoto che ci riguarda mooolto da vicino: quando Adriano Lombardi ci lasciò, fummo tra i primi siti a dare la notizia con un articolo in homepage che ne tracciava brevemente il profilo. Un amico ci telefonò un paio d'ore dopo, raccontandoci d'aver letto il nostro articolo, leggermente modificato, in un dispaccio di una delle più importanti agenzie giornalistiche.
Ed infatti poco dopo, avemmo modo di verificarlo leggendo gli articoli su repubblica.it, gazzetta.it, ecc. ecc. :bah:

non ho dubbi! a me è capitato quando è morto il prefetto Napolitano. Avendolo conosciuto, avendo avuto uno splendido rapporto con lui e avendo provato un dolore sincero, scrissi un ritratto personale sul mio blog. Me lo ritrovai copiato e opportunamente modificato.... sulla concorrenza!