Due Calzini
09-09-2008, 12.06.57
Fa un certo effetto sapere che nel Duemila, in provincia di Benevento, ci sono ancora quasi 11mila persone che non sanno leggere o scrivere.
Un dato rilevante in senso assoluto, perché con 10.913 "abitanti" il "paese degli analfabeti" risulterebbe per demografia il terzo comune della provincia. Ma significativo soprattutto se si raffronta il saldo provinciale con quello nazionale e con i riscontri delle altre quattro province campane.
In Italia (dati ISTAT aggiornati all'ultimo censimento) sono 782.342 i cittadini che non sanno leggere e scrivere, pari a un tasso dell'1,45%.
Un numero che si allarga enormemente se si tiene conto delle persone che non sono in possesso di alcun titolo di studio, vicino ai 6 milioni.
In Campania gli analfabeti sono 146.814, pari al 2,76% dell'intera popolazione, mentre in 636.357 non hanno alcun titolo di studio. Un saldo nettamente superiore a quello nazionale, e in tale non esaltante quadro, purtroppo, il riscontro relativo al Sannio è il peggiore dell'intera regione.
Benevento guida infatti la graduatoria delle province campane con il più alto tasso di analfabetismo, con un indice di poco superiore al 4%.
Seguono Avellino (3,89%), Salerno (3,34%), Caserta (3,25%) e Napoli (2,14%).
Circa 37mila i sanniti (su una popolazione provinciale di poco meno di 290mila abitanti) senza alcun titolo di studio. Nel capoluogo, su 58.397 residenti, 1.239 sono analfabeti, con un tasso del 2,1%.
Analizzando il dettaglio provinciale, emergono alcuni dati facilmente spiegabili alla luce delle condizioni generali socioeconomiche dei diversi comprensori, ma anche qualche piccola particolarità curiosa. Il Comune con il più basso indice di analfabetismo, infatti, non è Benevento città, come si potrebbe immaginare, bensì San Lupo. Il piccolo centro sannita ha infatti un tasso del 1,1%, con 9 analfabeti su 849 residenti.
Meglio del capoluogo fanno anche altri centri della provincia come Molinara (1,55%) e San Giorgio del Sannio (1,92%).
L'ottimo riscontro di San Lupo, inferiore persino al dato nazionale, va probabilmente interpretato come una conseguenza delle ridottissime dimensioni del paese, che non raggiunge i mille abitanti. E' pur vero, però, che altri piccoli centri hanno tassi maggiori.
Colpisce anche il dato di Molinara, che addirittura sfiora il pareggio con il saldo nazionale.
Ma nel Fortore le cose non vanno così bene. Appartiene infatti a due centri del comprensorio il triste primato dei comuni con il più alto tasso di analfabetismo: Baselice e Castelvetere Valfortore registrano, rispettivamente, il 10,7% e il 10,5%. Un dato che provoca ulteriore rammarico se si considera che il triste primato del Fortore si accompagna alla ormai cronica mancanza di servizi.
Ma c'è una categoria che pare aver trovato il giusto "rimedio" alla situazione: i politici da anni forniscono la popolazione locale di normografi, apparecchi utilizzati per riprodurre il nome del candidato sulla scheda elettorale.
Chiaramente, in quelle competizioni per le quali è ancora previsto il voto di preferenza...
Articolo tratto da IL SANNIO QUOTIDIANO
Un dato rilevante in senso assoluto, perché con 10.913 "abitanti" il "paese degli analfabeti" risulterebbe per demografia il terzo comune della provincia. Ma significativo soprattutto se si raffronta il saldo provinciale con quello nazionale e con i riscontri delle altre quattro province campane.
In Italia (dati ISTAT aggiornati all'ultimo censimento) sono 782.342 i cittadini che non sanno leggere e scrivere, pari a un tasso dell'1,45%.
Un numero che si allarga enormemente se si tiene conto delle persone che non sono in possesso di alcun titolo di studio, vicino ai 6 milioni.
In Campania gli analfabeti sono 146.814, pari al 2,76% dell'intera popolazione, mentre in 636.357 non hanno alcun titolo di studio. Un saldo nettamente superiore a quello nazionale, e in tale non esaltante quadro, purtroppo, il riscontro relativo al Sannio è il peggiore dell'intera regione.
Benevento guida infatti la graduatoria delle province campane con il più alto tasso di analfabetismo, con un indice di poco superiore al 4%.
Seguono Avellino (3,89%), Salerno (3,34%), Caserta (3,25%) e Napoli (2,14%).
Circa 37mila i sanniti (su una popolazione provinciale di poco meno di 290mila abitanti) senza alcun titolo di studio. Nel capoluogo, su 58.397 residenti, 1.239 sono analfabeti, con un tasso del 2,1%.
Analizzando il dettaglio provinciale, emergono alcuni dati facilmente spiegabili alla luce delle condizioni generali socioeconomiche dei diversi comprensori, ma anche qualche piccola particolarità curiosa. Il Comune con il più basso indice di analfabetismo, infatti, non è Benevento città, come si potrebbe immaginare, bensì San Lupo. Il piccolo centro sannita ha infatti un tasso del 1,1%, con 9 analfabeti su 849 residenti.
Meglio del capoluogo fanno anche altri centri della provincia come Molinara (1,55%) e San Giorgio del Sannio (1,92%).
L'ottimo riscontro di San Lupo, inferiore persino al dato nazionale, va probabilmente interpretato come una conseguenza delle ridottissime dimensioni del paese, che non raggiunge i mille abitanti. E' pur vero, però, che altri piccoli centri hanno tassi maggiori.
Colpisce anche il dato di Molinara, che addirittura sfiora il pareggio con il saldo nazionale.
Ma nel Fortore le cose non vanno così bene. Appartiene infatti a due centri del comprensorio il triste primato dei comuni con il più alto tasso di analfabetismo: Baselice e Castelvetere Valfortore registrano, rispettivamente, il 10,7% e il 10,5%. Un dato che provoca ulteriore rammarico se si considera che il triste primato del Fortore si accompagna alla ormai cronica mancanza di servizi.
Ma c'è una categoria che pare aver trovato il giusto "rimedio" alla situazione: i politici da anni forniscono la popolazione locale di normografi, apparecchi utilizzati per riprodurre il nome del candidato sulla scheda elettorale.
Chiaramente, in quelle competizioni per le quali è ancora previsto il voto di preferenza...
Articolo tratto da IL SANNIO QUOTIDIANO