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Visualizza versione completa : Il branco e il bisonte


LupoDentrooo
20-04-2007, 13.30.12
Non ho mai amato quelli "tutto d'un pezzo", quelli che "non si scaldano" e quelli che "non cambiano mai idea"; se li osservi bene ti accorgi che non hanno forma, non riscaldano e non hanno idee.

L'allontanamento del tecnico, da tanti festeggiato con liberazione, da altri valutato come necessario, da altri ancora, io tra questi, osservato andando ben oltre il risultato che esso potrà determinare nell'immediato, ha ulteriormente lacerato un ambiente già segnato.
Ho visto in grandissimi tifosi, come il Professore, che urla Forza Ravenna, come Mr.Fronna, che avendone la possibiltà rinuncia a vedere la partita di domenica, come Poggio e tanti altri, un senso di rassegnazione, stanchezza, rabbia. Non in relazione alle restanti speranze di promozione diretta, alla preoccupazione che, eventualmente, ai play-off la nostra squadra possa non farcela; no, in essi ho visto lo sguardo spento di chi non riesce ad immaginare più che le cose possano cambiare attorno a questa nostra squadra. C'è scolpita nella coscienza la convinzione che sarà anche serie B, la felicità riempirà i giorni del nostro futuro prossimo, ma poi la giostra rifarà sempre lo stesso giro, l'organino suonerà la stessa musica e la piazza continuerà a popolarsi di quelli che ora riempiono la mia firma: dotti, medici, sapienti, nani, ballerine e dirigenti non all'altezza. Ciò che è dentro Sergio, Raffaele, Franco..., io lo conosco bene perchè è anche dentro me: l'attesa inerte di ciò che il tempo e le nostre lotte non ci regaleranno mai.

Allora, dove trovare, voi, io, la voglia e la forza per ricominciare, per vincere la stanchezza, per superare le polemiche, per lottare con trasporto grande per questa serie B, riuscendo nuovamente a credere che da essa possa poi crescere qualcosa di diverso?
In ciò che siamo: lupi.

I lupi, singolarmente piccoli animali, riescono ad abbattere un bisonte gigantesco. In fondo, ciò che oggi oscura i nostri cuori nel presente ed i nostri occhi sul futuro è un enorme bisonte, la cui sola ombra fa tremare.
Pensando a questo, è ritornato alla memoria un racconto scritto circa un anno e mezzo fa. Era la vigilia della gara interna col Torino. L'ambiente lo lascio immaginare a voi, le condizioni della squadra pure, le polemiche non finivano mai, tutto contribuiva a farci sembrare troppo piccoli e deboli per poter anche solo sperare di abbattere quello che allora ci appariva come un bisonte: quel Torino che poi sarebbe approdato in serie A.
Ora è il tempo di aiutare la dirigenza, la squadra, il nuovo tecnico; facciamo la nostra parte, per raggiungere la serie B, senza chiedere altro ed altro dire. Restiamo in branco, conquistiamo la promozione e poi verrà il tempo per le altre cose. Proprio stamani, leggevo la frase che Herrera teneva negli spogliatoi:
"Le cose difficili richiedono tempo, le cose impossibili più tempo".
Appunto, ciò che oggi ci appare impossibile richiede solo più tempo.
Ecco, il racconto che ho scelto di riproporre oggi, con alcune modifiche, vorrei che ci aiutasse a capire ciò che è giusto fare, ora.



Il branco ed il bisonte.

Sapete come fa il lupo a cacciare, affrontare ed uccidere un animale immensamente più grosso e pesante di lui: un bisonte?
Semplice: sa che da solo non ci riuscirebbe mai, non avrebbe scampo ed allora attacca in gruppo, unito ai suoi simili. Col branco, nel branco.
Ognuno sa cosa deve fare e come farlo e non si pone altro problema se non quello di raggiungere l'obiettivo: la preda.

Gli studiosi hanno attentamente osservato il branco durante un attacco al bisonte. Una delle caratteristiche principale è di supplire ai limiti del più debole, andando a rafforzare proprio il fronte di quest'ultimo.
Non capita mai che qualcuno del branco, nel momento dell'attacco, che poi è il momento della vita, del branco e sua, inizi a dire:
-aspè, questo non va bene...così non mi piace...ma perchè dobbiamo attaccare quel bisonte lì e non quell'altro?...io l'avevo detto che dovevamo andare nell'altra pianura...ma nunn'era meglio attaccare il cervo? ma chi cazzo l'ha scelto questo bisonte qua?... "Alpha" nunn'è buono...-
(col termine "Alpha" si indica il capobranco e, siccome, esiste una coppia che guida il branco, si distingue in "Alpha" femmina ed "Alpha" maschio)"

Durante un combattiimeno, ogni membro del branco sa quello che è necessario in quel momento, sa quello che deve fare e lo fa. Il concetto di fare quello che si deve fare, quando lo si deve fare, oggi si direbbe "senza se e senza ma", è talmente forte nel lupo che, oltre al dimostrarlo nel momento della caccia, lo mostra in un altro momento strettamente legato alla vita ed alla sopravvivenza: l'allevamento dei piccoli lupi.
In un branco, mediamente formato da 4, 6, 10 unità, ma che, in alcuni casi, può raggiungere anche le 25 unità, solo alla coppia "Alpha", il maschio e le femmina capibranco, appunto, è concesso di accoppiarsi e di procreare. Ma la cosa incredibile è che tutto il branco partecipa attivamente all'allevamento dei cuccioli. I piccoli sono ciechi alla nascita e restano nella tana per tre settimane prima di uscire. Ebbene, in queste tre settimane, tutto il branco contribuisce a nutrire la madre durante l'allattamento ed i piccoli, fin dopo lo svezzamento: gli adulti, infatti, rigurgitano per i piccoli una parte del cibo ingerito.
Non risulta, a nessuno studioso, che qualche lupo abbia mai detto alla femmina ed al maschio alpha:
-azz... bello questo fatto: voi avete fottuto e noi dobbiamo aiutarli a crescere?-

Il lupo, animale intelligentissimo, sa che aiutare a tenere in vita quei cuccioli significa aiutare il branco ad avere il ricambio necessario, a crescere di numero, a sopravvivere e, con la sopravvivenza del branco, salvaguarda la propria vita. Insomma, il lupo, da sempre in lotta per non scomparire, sa che solo uniti, nel branco, ha una qualche speranza: un lupo solitario, estromesso dal branco, è quasi certo di andare incontro alla morte.

Questo incredibile animale sa anche che c'è un tempo per ogni cosa.
Infatti, al contrario di quanto credono in molti, il capobranco non lo è per sempre.
Una volta sistemate le cose, quelle essenziali per salvarsi (la caccia, la cura dei piccoli), si discute, si litiga e la lotta può essere anche molto dura. Ed "Alpha", se ha dimostrato di non valere, se ha perso prestigio e forza, viene retrocesso all'ultimo gradino della gerarchia del branco o, addirittura, estromesso, cosicchè, da solo, avrà poche possibilità di salvarsi.

Sono rimasto incantato dinanzi al televisore, ieri sera, mentre guardavo questo documentario sul lupo. Quando è terminato non ho smesso di pensare ad esso. Anche a letto, la testa poggiata sul cuscino si faceva compagnia ai pensieri su ciò che avevo visto ed appreso.
Accade a tanti, è accaduto a me: ho fatto un sogno. Ve lo racconto.

Ero nella prateria e da lontano osservavo un branco di lupi, pronti ad attaccare una mandria di bisonti.
Uno di questi gigantesci animali si accorge della presenza del pericoloso nemico, già lanciato nell'attacco alla mandira, e fa scattare l'allarme, spezzando la quiete dei suoi simili, gettandoli nel panico.
Ma, il bisonte più anziano, alza la testa, raddrizza le orecchie e poi scoppia a ridere.

Gli altri lo guardano esterrefatti, pensano "questo è scemo, 'a vecchiaia è n'a brutta cosa" e quello più vicino a lui gli chiede:
-Ma che cazzo ti ridi? Ma allora sì scemo? Ma lo hai capito che qua qualcuno di noi ci rimette le penne...anzi le corna?-

Il vecchio bisonte, risponde:
-tranquilli, appizzate le recchie ed ascoltateli bene: attaccano e parlano, parlano e attaccano-

Così, i bisonti ascoltano le parole portate dal vento che spazza la prateria:
-ma per piacereeee, ma dove ci abbiammo? ma avete visto contro chi dobbiamo combattere?-

- E' tutta colpa di Alpha, glielo avevo detto di fare entrare, nel branco, altri due o tre lupi, più forti e più esperti-

-hai ragione, hai proprio ragione, ma quello non ne ha voluto sapere, è n'a capa tosta e mo' noi rischiamo di fare brutta fine-

-questo Alpha è come quello che tenevamo prima, anzi è pure peggiore-

-aooooo...e tu dove vai?, mantieni il posto tuo, tu devi attaccare da sinistra, fermati... 'a r 'o cazzo vai?-

-vado a protestare da Alpha...i più giovani vengano con me, voi continuate, vi raggiungiamo dopo-

-guagliù, aveva ragione quello ieri sera-

-e pure io l'avevo detto. Ah, se sentivate a me-

Poi mi sono svegliato di soprassalto, tutto sudato.
Come?!? Il sogno è finito così?!? No, è continuato. Sono io che mi sono fermato: mi appariva superfluo racccontare un finale che non poteva essere che quello che è stato. Aveva ragione il bisonte anziano, non c'era di che preoccuparsi: nessuno di loro è morto.

E il branco?!? Il branco ha fatto la fine di quelli che non capiscono che c'è un tempo per ogni cosa: ha fatto brutta fine.

Un passo del Quoelet dice:
"C'è un tempo per nascere e uno per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante, un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire..."

Forza lupi!

mazzepanelle
20-04-2007, 13.54.34
Non cè che dire ..Bella metafora....ma l'uomo un giorno si fa' Lupo e un giorno Sciacallo...spero nella pratica:preghiera: .

frestagol
20-04-2007, 15.49.08
FINO ALLA FINE SENZA SE E SENZA MA:clap: