LupoDan
02-02-2009, 22.10.46
Per due giocatori che si dimenticano di andare a pisciare ce ne sono un altro mezzo migliaio che si
dimenticano che le partite iniziano alle 16 e cosi alle 16,15 inizia una partita che darà ai sempre più
radi frequentatori del Partenio, la cui calvizie è ormai più che incipiente, altri primari stimoli, almeno
nel primo tempo...
Mancano nello scacchiere difensivo del lupo Gragnaniello, Ghomsi, Vaskò e DouDou e Campilongo
deve fare il Silvan della situazione e provare a tirare fuori il coniglio dal cilindro, anzi almeno due,
visto che giochiamo contro un'altra jatta nera che come l'Ascoli è a pieno diritto entrata nelle
simpatie dei tifosi irpini a pari merito con Albinoleffe e Treviso.
8° - Nemmeno il tempo di rallegrarsi del fatto che dopo quasi 25 minuti di gioco non abbiamo corso
nessun pericolo che Tabbiani riporta l'orologio indietro di un paio di pisciate, depositando solitario
in rete una palla che era stata crossata dalla sinistra, respinta, vabbuò "respinta" mò, "attutita" da
Defendi, ricrossata da Antonelli, osservata da Pecorari, calciata da Granoche e respinta dal palo.
9° - L'Avellino reagisce con il suo uomo migliore che da par suo si sistema il pallone ai 25 metri e
calcia una punizione che colpisce il montante del cartellone pubblicitario di Dotolo.
Il cilindro rimane desolatamente vuoto...
17° - Appena ricevuta la citazione per danni da Rafele Dotolo, De Zerbi alza la mira e ci prova dal limite...
ci prova, appunto, ma il "cuccio" non tirafuori manco le recchie.
18° - La palla staziona ai 30 - 35 metri, sono tutti marcati e allora Princivalli decide che è meglio non
perdere palla e sparacchia verso la porta avversaria 'ntronando Di Cecco, che non si ripiglierà per
il resto della partita, la palla si alza e beffardamente fa fesso Padelli che trova nel cilindro un principe
che nell'occasione è travestito da rospo.
Decide che per il bacio non se la sente e lo passa al mister.
19° - Campilongo non sa a che santo votarsi e dunque li chiama tutti quanti, intanto qualcuno gli comunica
che lo vogliono al telefono...
20° - C'è poco tempo prima che il mister si accorga di essere stato gabbato e Rino Lupoantico, travestito
da Campilongo, corona un sogno e gli bastano un paio di capirinhe e un cato di colla per convincere Defendi a
spostarsi a sinistra della difesa...
21° - Campilongo, ancora incazzato con la signora Telecom torna al suo posto e dice a Cosenza, che stava
cercando di far capire al brasiliano che con la cannuccia si beve, di passare al centro.
Il calabrese, che cammina con nel portafogli la foto di un suo avo, tal Ernesto Guevara, noto brigante
dell'aspromonte, non è molto convinto...
32° -Testini prova a cogliere la capa di Di Cecco, ma alza troppo la mira.
33° - Koman crossa al centro per De Zerbi, ma sta Rafele Dotolo areto 'a porta: alto.
37° - Robertino ci riprova su punizione a "giro", ma Agazzi tra uno sbadiglio e l'altro si corca e blocca agevolmente.
42° - Azione insistita dei lupi che porta Dettori al tiro...
E menomale che era insistita...
44° - Antonelli prova su calcio piazzato a cogliere ancora il dolorante cranio di Di Cecco, ma trova la porta
davanti alla quale c'è Padelli che blocca.
45° - Angolo per la Triestina battutto da Antonelli, ovviamente c'è Testini deputato alla capata: Padelli c'è.
46° - Mentre Pecorari sisca Cosenza e Defendi che litigano per le cannucce, Granoche se ne va in
perfetta solitudine leggermente decentrato, ma viene abbattuto da Padelli-Fan, che con 4 salti lo serve in perfetto
stile ninja.
L'attaccante rotola talmente dentro l'area che per premio Baracani regala una punizione a lui e la cintura
gialla a Padelli.
Sulla palla ci va Princivalli, mentre Di Cecco, prontamente, va a sostituire Sforzini: l'unico a rischiare e
lo steward al quarto ingresso del secondo anello della curva...
Secondo tempo
7° - Venitucci si presenta ai suoi nuovi e sparuti tifosi e, mentre si chiede come mai Avellino abbia uno stadio
così grande, prova a sorprendere Agazzi: palla alta di poco.
9° - Antonelli si aggiusta la palla da fuori area, Di cecco fa appena in tempo a corcarsi e fingere i crampi...
10° - De Zerbi, ormai ristabilitosi completamente, tenta su punizione la palla a giro: Agazzi sta meglio 'e isso.
16° - Angolo per i lupi, 'mbrociglio in area e all'ultimo momento Granoche strappa la palla a Sforzini al quale non
resta che alluccare come un cinghiale.
19° - Ancora Sforzini, imbeccato da De Zerbi, che si aggiusta la palla superstite, ma non ha fortuna: alto.
21° - Ciotola imperversa sulla sinistra e mette al centro dove De Zerbi serve una palla d'oro per Sforzini a pochi
passi dalla porta: numero dell'attaccante che, al volo, coglie in pieno Agazzi arricignato a centro porta col gomito
davanti al viso.
Per lui solo una frattura composta dell'omero.
E' ufficiale: 'sto portiere mi sta sui coglioni e quando scende lo fa solo per appendersi ai peli pubici!
32° - Ancora De Zerbi che su calcio di punizione stavolta mette la palla là dove Agazzi non può proprio arrivare
ed infatti non ci arriva. Fa meglio di lui, invece, il raccattapalle dietro la porta che va a recuperare il pallone nel fossato.
33° - Sempre lui, De Zerbi, ormai la paposcia è solo un ricordo, ma lui ha un'ottima memoria: tiro moscio tra le
braccia di Agazzi.
33° - De Zerbi termina l'allenamento al portiere con l'ultima palla loffia bloccata agevolmente dall'estremo
difensore giuliano.
36° - Angolo di Mesbah il quale improvvisamente capisce che gli angoli si possono pure calciare alti, arriva Pecorari
che finalmente percia Agazzi: 1-2.
In basso la felicità del franco-algerino dopo il gol di Pecorari.
http://img205.imageshack.us/img205/2411/mesbhannibalom0.jpg (http://imageshack.us)
45° - L'ultimo sussulto lo da, manco a dirlo, De Zerbi con il suo pezzo forte: il colpo di testa, che finisce alto
di una dozzina di palmi...
Finisce 1-2, paghiamo gli errori dei singoli, di squadra e del mister.
Alla fine tra i biancoverdi solo uno è contento, Di Cecco, che continua a stringere mani con uno strano sorriso
ed uno sguardo non troppo presente...
dimenticano che le partite iniziano alle 16 e cosi alle 16,15 inizia una partita che darà ai sempre più
radi frequentatori del Partenio, la cui calvizie è ormai più che incipiente, altri primari stimoli, almeno
nel primo tempo...
Mancano nello scacchiere difensivo del lupo Gragnaniello, Ghomsi, Vaskò e DouDou e Campilongo
deve fare il Silvan della situazione e provare a tirare fuori il coniglio dal cilindro, anzi almeno due,
visto che giochiamo contro un'altra jatta nera che come l'Ascoli è a pieno diritto entrata nelle
simpatie dei tifosi irpini a pari merito con Albinoleffe e Treviso.
8° - Nemmeno il tempo di rallegrarsi del fatto che dopo quasi 25 minuti di gioco non abbiamo corso
nessun pericolo che Tabbiani riporta l'orologio indietro di un paio di pisciate, depositando solitario
in rete una palla che era stata crossata dalla sinistra, respinta, vabbuò "respinta" mò, "attutita" da
Defendi, ricrossata da Antonelli, osservata da Pecorari, calciata da Granoche e respinta dal palo.
9° - L'Avellino reagisce con il suo uomo migliore che da par suo si sistema il pallone ai 25 metri e
calcia una punizione che colpisce il montante del cartellone pubblicitario di Dotolo.
Il cilindro rimane desolatamente vuoto...
17° - Appena ricevuta la citazione per danni da Rafele Dotolo, De Zerbi alza la mira e ci prova dal limite...
ci prova, appunto, ma il "cuccio" non tirafuori manco le recchie.
18° - La palla staziona ai 30 - 35 metri, sono tutti marcati e allora Princivalli decide che è meglio non
perdere palla e sparacchia verso la porta avversaria 'ntronando Di Cecco, che non si ripiglierà per
il resto della partita, la palla si alza e beffardamente fa fesso Padelli che trova nel cilindro un principe
che nell'occasione è travestito da rospo.
Decide che per il bacio non se la sente e lo passa al mister.
19° - Campilongo non sa a che santo votarsi e dunque li chiama tutti quanti, intanto qualcuno gli comunica
che lo vogliono al telefono...
20° - C'è poco tempo prima che il mister si accorga di essere stato gabbato e Rino Lupoantico, travestito
da Campilongo, corona un sogno e gli bastano un paio di capirinhe e un cato di colla per convincere Defendi a
spostarsi a sinistra della difesa...
21° - Campilongo, ancora incazzato con la signora Telecom torna al suo posto e dice a Cosenza, che stava
cercando di far capire al brasiliano che con la cannuccia si beve, di passare al centro.
Il calabrese, che cammina con nel portafogli la foto di un suo avo, tal Ernesto Guevara, noto brigante
dell'aspromonte, non è molto convinto...
32° -Testini prova a cogliere la capa di Di Cecco, ma alza troppo la mira.
33° - Koman crossa al centro per De Zerbi, ma sta Rafele Dotolo areto 'a porta: alto.
37° - Robertino ci riprova su punizione a "giro", ma Agazzi tra uno sbadiglio e l'altro si corca e blocca agevolmente.
42° - Azione insistita dei lupi che porta Dettori al tiro...
E menomale che era insistita...
44° - Antonelli prova su calcio piazzato a cogliere ancora il dolorante cranio di Di Cecco, ma trova la porta
davanti alla quale c'è Padelli che blocca.
45° - Angolo per la Triestina battutto da Antonelli, ovviamente c'è Testini deputato alla capata: Padelli c'è.
46° - Mentre Pecorari sisca Cosenza e Defendi che litigano per le cannucce, Granoche se ne va in
perfetta solitudine leggermente decentrato, ma viene abbattuto da Padelli-Fan, che con 4 salti lo serve in perfetto
stile ninja.
L'attaccante rotola talmente dentro l'area che per premio Baracani regala una punizione a lui e la cintura
gialla a Padelli.
Sulla palla ci va Princivalli, mentre Di Cecco, prontamente, va a sostituire Sforzini: l'unico a rischiare e
lo steward al quarto ingresso del secondo anello della curva...
Secondo tempo
7° - Venitucci si presenta ai suoi nuovi e sparuti tifosi e, mentre si chiede come mai Avellino abbia uno stadio
così grande, prova a sorprendere Agazzi: palla alta di poco.
9° - Antonelli si aggiusta la palla da fuori area, Di cecco fa appena in tempo a corcarsi e fingere i crampi...
10° - De Zerbi, ormai ristabilitosi completamente, tenta su punizione la palla a giro: Agazzi sta meglio 'e isso.
16° - Angolo per i lupi, 'mbrociglio in area e all'ultimo momento Granoche strappa la palla a Sforzini al quale non
resta che alluccare come un cinghiale.
19° - Ancora Sforzini, imbeccato da De Zerbi, che si aggiusta la palla superstite, ma non ha fortuna: alto.
21° - Ciotola imperversa sulla sinistra e mette al centro dove De Zerbi serve una palla d'oro per Sforzini a pochi
passi dalla porta: numero dell'attaccante che, al volo, coglie in pieno Agazzi arricignato a centro porta col gomito
davanti al viso.
Per lui solo una frattura composta dell'omero.
E' ufficiale: 'sto portiere mi sta sui coglioni e quando scende lo fa solo per appendersi ai peli pubici!
32° - Ancora De Zerbi che su calcio di punizione stavolta mette la palla là dove Agazzi non può proprio arrivare
ed infatti non ci arriva. Fa meglio di lui, invece, il raccattapalle dietro la porta che va a recuperare il pallone nel fossato.
33° - Sempre lui, De Zerbi, ormai la paposcia è solo un ricordo, ma lui ha un'ottima memoria: tiro moscio tra le
braccia di Agazzi.
33° - De Zerbi termina l'allenamento al portiere con l'ultima palla loffia bloccata agevolmente dall'estremo
difensore giuliano.
36° - Angolo di Mesbah il quale improvvisamente capisce che gli angoli si possono pure calciare alti, arriva Pecorari
che finalmente percia Agazzi: 1-2.
In basso la felicità del franco-algerino dopo il gol di Pecorari.
http://img205.imageshack.us/img205/2411/mesbhannibalom0.jpg (http://imageshack.us)
45° - L'ultimo sussulto lo da, manco a dirlo, De Zerbi con il suo pezzo forte: il colpo di testa, che finisce alto
di una dozzina di palmi...
Finisce 1-2, paghiamo gli errori dei singoli, di squadra e del mister.
Alla fine tra i biancoverdi solo uno è contento, Di Cecco, che continua a stringere mani con uno strano sorriso
ed uno sguardo non troppo presente...