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Visualizza versione completa : La Storia Dell'avellino. Cronologia E Curiosita'


Poggio
01-05-2007, 10.46.45
da AvelliNovanta di Leondino Pescatore.

1907 - LE PRIME TRACCE
in quell'anno si svolgeva solo attività podistica con il primo club, denominato Sporting.

31/08/1912 - LA NASCITA
data in cui si svolse l'assemblea delle società federali alla quale partecipò anche il capoluogo irpino con la "AS AVELLINESE", intesa come associazione Sportiva i cui iscritti prendevano parte a varie discipline agonistiche.

1919 - LA PRIMA SQUADRA DI CALCIO
L'ingegnere irpino, Antonio Giammarino, laureatosi alla facoltà navale di Genova, durante la sua permanenza nel capoluogo ligure, dove il calcio veniva praticato già da diversi anni aveva visto giocare il glorioso Genoa e quindi al suo ritorno in città volle organizzare una squadra di calcio.
I ragazzi di Avellino apparvero subito interessati alle regole di tale gioco, praticato sulla terra battuta solitamente utilizzata per le esercitazioni militari, la cosiddetta Piazza D'Armi.
Il numero degli appassionati cominciò a crescere enormemente tanto che fu organizzata una vera e propria squadra.

1919 - IL PRIMO PRESIDENTE E IL PRIMO ALLENATORE
Il comandante generale della gioventù fascista, on. Renato Ricci, affidò la squadra proprio a Giammarino il quale può ritenersi il primo allenatore dell'As Avellinese.

1919 - LE PRIME FORME DI AUTOFIANZIAMENTO
Mancavano le risorse economiche per organizzare incontri sui campi delle altre squadre limitrofe ed allora gli stessi calciatori pensarono bene di organizzare un piccolo teatro sul piazzale del castello, con spettacoli per le scolaresche ogni sabato mattina e con l'incasso ottenuto era possibile acquistare indumenti di gioco e le preziose scarpette che, quando non venivano utilizzate, erano affidate al calzolaio che aveva bottega all'inizio del viale dei Platani, il quale provvedeva a sgrassarle e a lucidarle.

1919 - LA PRIMA MAGLIETTA
Occorreva munirsi a proprie spese di magliette, tutte dello stesso colore. Il più semplice da reperire, tra la biancheria di famiglia, era il bianco che fu il primo colore ufficiale della squadra.

1919 - NASCE L'UNIONE LIBERI CALCIATORI AVELLINESI
All'interno delle attività dell'As Avellinese, la squadra di calcio appena formata fu denominata Unione Liberi Calciatori Avellinesi.

1919 - IL CAMPO DI GIOCO DEL PIAZZA D'ARMI
C'era da organizzare il teatro di gioco con l'installazione delle porte regolamentari o perlomeno abbastanza simili.
Le prime due porte furono ricavate dai telai dei balconi che Mimi Silvestro aveva divelto da una sua vecchia abitazione. Le porte venivano smontate dopo ogni partita e gelosamente custodite in un apposito locale

20/01/1920 - LA PRIMA SEDE DELL'AS AVELLINESE
La prima sede dell'As Avellinese si trovava al Corso Vittorio Emanuele, al piano superiore del caffè Lanzara.

23/09/1923 - LA PRIMA PARTITA DELL'UNIONE LIBERI CALCIATORI AVELLINESI.
La prima partita al Piazza D'Armi fu giocata il 23 settembre del 1923 contro l'Unione Sportiva Santangiolese, raccontata nella cronaca fornita alla gazzetta del Mezzogiorno dal corrispondente locale, Nicola Archidiacono con le foto di Velle.
Si leggeva: "Una tribunetta che era un amore, fornita di sedie; i paletti delle porte sembravano anemici e quello orizzontale era curvo. I giocatori arrivavano sul campo già pronti, indossando le magliette di gioco ed i pantaloni e si levarono il vestito civile, deponendolo ai lati delle porte, sicchè il portiere, fra una parata e l'altra, poteva dare un'occhiata, onde impedire che estranei si avvicinassero all'improvvisato ma vasto guardaroba. Al lato signorile del campo, dove erano sistemate le sedie, molti spettatori, assai popolari in città, trovarono posto; anche dall'altro lato c'erano sedie con un pubblico egualmente distinto, e tutto intorno era stata fissata una cordicella per delimitare il rettangolo di gioco. La partita fu giocata con molta vigoria da parte delle due squadre."
23/09/1923 - LA PRIMA FORMAZIONE DELL'UNIONE LIBERI CALCIATORI AVELLINESI
Nella sfida contro la rappresentativa Santangiolese, l'Avellino si schierò con: in porta Serafino Galasso, terzino destro e capitano Pietro Affabile, terzino sinistro Emilio Spagnuolo, mediano destro Modestino Pellecchia, mediano sinistro Italo Tino, ala destra Vittorio Sorrentino, mezzala destra Edmondo Solimene; centrattacco Antonio Gigliotti, mezzala sinistra Mimì Silvestro, ala sinistra Adolfo Gigliotti.

1923 - I PRIMI MEZZI DI VIAGGIO
I calciatori si radunavano al Piazza D'Armi e in attesa che si radunassero tutti i compagni improvvisavano partitele di allenamento. I viaggi erano a spese dei calciatori che raggiungevano le località limitrofe grazie a vetturini con la passione per il calcio oppure prendevano posto nei cassoni dei camion.

06/04/1924 (DOMENICA DELLE PALME) - IL PRIMO DERBY COL BENEVENTO E I PRIMI EPISODI DI VIOLENZA.
Al Piazza D'Armi, le cronache dell'epoca raccontano che l'Avellino, contro un Benevento impostato sulla difensiva, ottenne un calcio di rigore per un fallo di Bergantini su Gigliotti. Fu bravo il portiere del benevento, Renato Panzone, vigile urbano a neutralizzare il tiro di Mimì Silvestro.
Sfumata quella possibilità, con il secondo tempo caratterizzato da un forte acquazzone che rese scivoloso il campo, il Benevento cominciò a farsi pericoloso segnando con Ambrosini, bravo a risolvere una mischia in area caratterizzata da falli di ogni genere, con testate e cazzotti.
Dopo quella rete, la gara fu sospesa per una violenta discussione tra un calciatore del Benevento ed il portiere Serafino Galasso che si vide puntare contro la rivoltella estratta dalla tasca dei pantaloni dall'avversario.
Immediato l'intervento del capitano dell'esercito Umberto Perna che bloccò il giocatore per arrestarlo, ma alcuni fascisti beneventani intervennero in favore del giocatore per farlo rilasciare, portandolo fuori dal campo.
La partita fu sospesa dall'arbitro Manlio Cadini e furono necessarie delicate mediazioni per circoscrivere l'episodio e sancire, nella gara di ritorno una pace tra le due società.


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Poggio
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1924 - LA SECONDA MAGLIA DELL'AVELLINO
Nel derby di ritorno col Benevento, l'Avellino si presentò con la sua seconda maglietta della propria storia. Era rossonera.

1924 - IL PRIMO PRESIDENTE ELETTO
Fu Alfonso Di Marzo Capozzi, discendente di una nobile famiglia di Tufo, cugino dei proprietari delle miniere di zolfo, Marino e Paolo.
Il Presidente provvide a proprie spese alla recinzione del campo sportivo, impegnando una cifra ingente alla quale dovette far fronte, per diversi anni, la madre signora Giulia De MArinis onorando il debito contratto.

26/09/1925 - LE PRIME "CESSIONI" DI CALCIATORI
Due calciatori dell'As Avellino, messisi particolarmente in evidenza, ebbero la possibilità di trasferirsi al Napoli per l'interessamento del tenente medico Giovanni Dal Campo, cognato del giornalista avellinese Antonio Federico Lanzara, il quale indirizzò a Pietro Affabile, detto "Capo 'e Aciello" la seguente lettera:
" Caro Pietro, ho fatto quello che ti promisi. Mercoledi 26 settembre 1925 verrai a Napoli prendendo la Nola-Baiano che parte alle 9 da Avellino. Io sarò alla stazione ad aspettarti. Porterai le scarpe, mutandine e maglia. Fa venire pure Mimì Silvestro, perchè ho parlato con l'allenatore Carcano per tutti e due voi. Mi auguro che non mi farete sfigurare: niente emozione e siate bene decisi ! Se Carcano resterà convinto di te, sarai chiamato per mezzo del Fascio a napoli, ci occuperemo di tutto noi, e potrai toccare il Paradiso con la mano. Tutto adesso sta a te ed anche a Mimì. Se vali, hai fatto fortuna, se non disgrazia. Ma io sono sicuro di te. Quello che dico a te, dico anche a Mimì. Saluti e auguri."

23/10/1927: IL PRIMO GAGLIARDETTO
Su iniziativa del Presidente Elio Gramignani, la società calcistica approntò il suo primo gagliardetto con una cerimonia svoltasi nei locali della sede dell'Avellino.


continua.....