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Visualizza versione completa : Grazie Ivan!


IL NAPOLETANO
07-05-2007, 21.08.36
La notizia del giorno nel mondo del ciclismo è la CONFESSIONE di Ivan Basso, il più grande campione attualmente in Italia....ed anche il più forte ciclista al mondo nelle grandi corse a tappe.

Il ciclismo è pieno di droga...non c'è corridore professionista che non sia dopato (non ce n'è.....!!!!), magari qualcuno si dopa di più, altri di meno; o piuttosto, ci sono quelli che sono aiutati da prodotti "updated" e altri che sono più indietro e che usano medicinali consolidati...ma purtroppo non è più possibile (e da anni, ormai!)...non dico primeggiare, ma anche solo RESTARE IN GRUPPO se non ci si dopa con una certa regolarità.

Come tutti i corridori "ben dopati" e cioè seguiti dai medici migliori e più specializzati, anche Ivan Basso non è stato mai trovato positivo a nessun controllo! Controlli a fine tappa, controllo in ritiro, controlli a sorpresa a casa...nulla da fare, il nostro Ivan ne è uscito PULITO. I medici che lo hanno seguito, infatti, così come le procedure da lui seguite sono dcisamente più AVANTI dei controlli anti-doping ufficiali. Questa è infatti la vera ragione dell'IMBATTIBILITA' del doping nel ciclismo.

Tuttavia, Ivan da quasi un anno vive una condizione di indesiderato o pseudo-squalificato. Escluso dal tour 2006 (lo avrebbe vinto a mani basse), ha perso il posto in squadra...niente Giro di Italia 2007, polemiche con i colleghi (ah, Simoni...Simoni....quanto sei infame!:nah: ), insomma...un periodaccio!
Perchè?
Perchè lui e altri (Ullrich e altri campioni) sono sospettati di essere stati seguiti dal fantomatico medioco spagnolo Puerto (il mago del doping), senza che la cosa sia provabile in maniera significativa ma nella chiara consapevolezza di TUTTI.

Ora Ivan...magari perchè stanco dei sospetti/certezze sulla sua persona (ma chi è appassionato di ciclismo ha la certezza che TUTTI siano fortemente dopati)...magari perchè all'angolo (beh, insomma....sempre pulito ai controlli e con nessuna prova a carico l'avrebbe fatta franca per secoli).....ha CONFESSATO TUTTE LE PRATICHE A CUI SI è SOTTOPOSTO in questi anni!!!:clap:

Ha promesso (e lo sta già facendo) di dire TUTTO, di TUTTI, sul come, perchè, dove, quando....

Fantastico! Il mondo dell'anti-doping farà un salto di anni in avanti per raggiungere quello del doping!

Per me Ivan è un eroe....e io di questo LO RINGRAZIO!!!!!:clap:

IL NAPOLETANO
07-05-2007, 21.09.11
Basso confessa: "Tolto un peso dalla coscienza"

Il varesino "ha ammesso le proprie responsabilità" e il coinvolgimento nell'Operacion Puerto. Ma l'Uci lo avvisa: "No a sconti di pena". Domani conferenza stampa a Milano

http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2007/05/07/0JHF9C4N--346x212.jpg
Ivan Basso all'arrivo alla Procura antidoping del Coni. D'Annibale


ROMA, 7 maggio 2007 - La notizia si era diffusa all'ora di pranzo: "Basso sta collaborando". La misteriosa e telegrafica presenza dell'avvocato Massimo Martelli, il suo legale, alle 13.20, negli uffici dello stadio Olimpico, confermava che qualcosa stava per accadere. Era proprio così: Martelli stava in pratica trattando le modalità dell'incontro fra Basso e il capo della procura antidoping Ettore Torri. Cinque minuti appena e subito via in macchina, slalomeggiando fra le transenne degli Internazionali d'Italia di tennis. Il vincitore del Giro d'Italia 2006 ha cominciato a collaborare e ha confessato il suo coinvolgimento nella vicenda di Operacion Puerto. Una svolta storica che al Coni è stata accolta ovviamente con soddisfazione. Naturalmente non è chiara la sostanza della collaborazione. La giustizia sportiva premia gli atleti che ammettono le loro responsabilità e collaborano per cercare di smascherare la rete di coinvolgimenti che sta dietro allo smercio e all'uso di doping. Per questo si è parlato dell'ipotesi di uno sconto di pena, da due a un anno di squalifica, che potrebbe consentire a Basso di correre il Giro d'Italia del 2008.
IL RETROSCENA - Allo stadio Olimpico. Ma non negli uffici della procura antidoping. E' questo l’ultimo particolare che si è appreso sulla confessione di Ivan Basso. Niente luoghi privati, niente fuga in qualche studio di avvocato, ma una serie di depistaggi a buon fine dentro il recinto dell’impianto del Coni. La procura antidoping aveva organizzato tutto per consentire a Basso e al suo legale Massimo Martelli di rimanere al coperto in una zona pure affollatissima come quella del Foro Italico, dove debuttavano gli Internazionali di tennis con il pienone. L’incontro è durato quattro ore, da mezzogiorno alle quattro. Basso terrà domani una conferenza stampa alle ore 12 all'hotel Michelangelo di Milano. Il corridore varesino spiegherà gli sviluppi della Operacion Puerto dopo la riapertura del caso da parte della Procura Antidoping del Coni.
"LA COSA GIUSTA" - "Ivan Basso ha ampiamente ammesso le proprie responsabilità relative all'Operacion Puerto - spiega una nota del Coni - e ha fornito la massima collaborazione per chiarire i fatti relativi al suo coinvolgimento". La settimana scorsa, il vincitore del Giro d'Italia 2006 aveva rescisso il contratto con la formazione della Discovery Channel. Non erano previste altre audizioni, ma il legale di Basso e quello di Scarponi hanno chiesto spontaneamente di vedere il procuratore. L'incontro sarebbe durato un paio d'ore. Subito dopo Basso e l'avvocato si sono messi in viaggio verso l'aeroporto di Fiumicino. "Siamo sereni e consapevoli di avere fatto la cosa giusta", ha detto il legale del varesino, Massimo Martelli. "Se Ivan ha fatto quello che ha fatto è perchè ama il suo sport: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che era il caso di levarsi questo peso da dosso, dalla coscienza. Non stava bene, non era sereno, ma teso da morire: poi durante l'interrogatorio si è sciolto, nel parlare piano piano ha recuperato e ha dimostrato un gran carattere. Renderemo pubbliche tutte le nostre considerazioni al più presto questa sera con un comunicato e domani, presumibilmente a Milano, con un incontro con la stampa".
LA FEDERAZIONE - "Ivan ha fatto esattamente quello che tutti chiedevano a Pantani e che Marco non fece: ora, ve lo chiedo a nome del ciclismo, non lasciate solo Ivan Basso". Il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, ha appreso con soddisfazione gli sviluppi della vicenda relativa all'Operacion Puerto
Gianni Bondini
Valerio Piccioni (http://javascript<b></b>:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=vpiccioni@rcs.it'))

OldSoccer
08-05-2007, 10.59.19
aahhhh !

letto il titolo, ho pensato che Assiti t'avesse omaggiato di qualche soppressata e/o formaggi ! :D

Lupofranco
08-05-2007, 11.24.38
Gesto di grande coraggio, assolutamente da apprezzare. Purtroppo, sono convinto che il doping nel ciclismo, se gli interessi degli sponsor continueranno a imperversare e a pretendere impegni ravvicinati e Giri di 20-21-22 tappe con chilometraggi elevati e tappe crudeli l'una dopo l'altra, magari nelle ultime giornate, difficilmente potrà essere sconfitto. Comunque, grazie Ivan, hai dimostrato di essere un grande uomo, perchè solo un grande uomo può ammettere le proprie responsabilità.

Aldair
08-05-2007, 14.44.17
Aspettate prima di ringraziarlo... :bah:




Parla l'atleta varesino: "Pagherò ma nella vita ci sono anche le debolezze
Regolari le mie vittorie, sono tra i ciclisti più controllati"
Basso frena: "Doping? Solo un tentativo
Non so di altri e voglio tornare a correre"

http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/sport/doping-basso/basso-frena/ap_10329141_14330.jpg Ivan Basso

MILANO - "Non ho mai preso sostanze dopanti, non sono pentito e non so e non ho detto di nessun altro corridore". Il giorno dopo, Ivan Basso frena come in fondo a una ripida discesa. Frena e fa anche marcia indietro. Si difende, minimizza i suoi atti e anche il suo ruolo nell'inchiesta sul doping nel ciclismo. Lo fa con una conferenza stampa convocata questa mattina a Milano. Ma, contrariamente alle attese, il ciclista circoscrive moltissimo la sua ricostruzione: "Non ho mai assunto sostanze dopanti e non ho mai fatto emotrasfusione. Ho ammesso il tentativo di doping in vista del Tour e sono pronto a scontare la mia pena".

In sostanza, secondo il corridore varesino, il suo è stato solo un "tentato doping". Che non avrebbe inciso sulla validità delle sue vittorie. Ed eccola la spiegazione del suo "mezzo doping": "E' stata solo una debolezza, ma non ho mai commesso nulla di vietato, tutte le mie vittorie sono state ottenute in modo onesto".

Poi il racconto di come sono andate le cose nell'interrogatorio di ieri: "Non mi sono sentito con le spalle la muro - ha detto Basso -, ma è stata una mia decisione. La chiacchierata è stata molto cordiale, ho ammesso il tentativo solo di ciò che realmente mi veniva contestato ed ho risposto alle domande del procuratore legate ai particolari della vicenda".



Una cosa il ciclista vuole precisarla. E cioè di aver parlato solo della sua storia, senza tirare in ballo altre persone: "Ho ammesso solo le mie responsabilità, non mi è stato chiesto e comunque non ero a conoscenza di altri nomi di persone coinvolte. Dico questo anche per mettere fine alle voci che ci sono, io ho solo ammesso le mie responsabilità".

Affiancato dal suo avvocato, Massimo Martelli, Basso ha spiegato che "nella vita ci sono delle debolezze", ma ha ribadito di essere stato "sempre uno dei corridori più controllati e uno dei corridori modello per il profilo sanguigno". Il suo tentativo di doping è "una debolezza che rimarrà per tutta la vita, ma che intendo pagare per tornare a correre sereno".

Basso ha chiesto "rispetto" per questa sua decisione e si è detto convinto sia che i suoi tifosi capiranno, sia che non ci saranno ripercussioni sulle sue vittorie passate: "Non devo provare nessuna vergogna - ha detto - ho chiesto scusa e basta. Ho ottenuto tutte le mie vittorie in modo onesto e quindi nessuno mi ha mai contestato nè quanto fatto al Giro del 2006 nè tutti gli altri risultati della mia carriera". Infine la promessa: "Ho intenzione di tornare a fare il lavoro che amo, cioè correre in bicicletta, dopo aver scontato la mia squalifica".

Le parole di Basso sono accolte con soddisfazione dal presidente del Coni Gianni Petrucci che vede la decisione del cicilista come un aiuto al mondo del ciclismo: "E' la prima volta che un atleta decide di parlare".

IL NAPOLETANO
08-05-2007, 15.07.26
In effetti....

speravo proprio che VUOTASSE il sacco sul Dottor Fuente e dintorni.

Mi sa che si tiene tutto dentro, ma allora a che pro fare questa scena?
la squalifica non gli sarebbe mai arrivata....

Lupofranco
08-05-2007, 15.24.22
Può averlo fatto in modo tale da ricevere una squalifica dimezzata. Da quel pò che ho sentito, lui è andato a raccontare la sua vicenda personale, perchè gli atleti si recavano in Spagna individualmente. separatamente (espressione dell'avvocato:"Mica si organizzavano dei pullman con i corridori...") , quindi è possibile che lui realmente non fosse a conoscenza degli altri corridori implicati. Fatto sta che, qualunque sia la motivazione, la sua testimonianza, e quella di Scarponi, risulteranno molto utili, poi penso che, così come le notizie su di lui erano fondate, anche quelle sugli altri corridori (Ullrich, ad esempio) risulteranno veritiere.

IL NAPOLETANO
08-05-2007, 15.25.56
si, ma se mi dice che lui non ha mai preso prodotti, non si è mai sottoposto ad auto-emotrasfusione....di che stiamo parlando? :eh?:

ombra
08-05-2007, 15.38.00
:nah: cambia titolo al topic!!!:nah:


:nah: :nah: Mi sa che pure questo è un omminicchio :nah: :nah:

IL NAPOLETANO
08-05-2007, 15.42.05
piccola modifica al titolo...un punto interrogativo sostituisce il punto esclamativo....

lupo1979
08-05-2007, 15.45.22
io ancora mi chiedo come fa a esistere questo sport!!!!!!!!!!!!!!che cacata pazzesca,si dopano tutti!!!!!!!!!!!!!!e' tutto tranne che sport,rimedi non ne trova,un giorno si e l'altro pure trovi qualche ciclista bombato,ma va va,sport,se cosi' si puo' dire,de merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!