Lupofranco
11-05-2007, 13.35.31
"Piacere, Scandone", "Piacere, Angelico". Con ques'ultima concessione al buon Gino, sperando che porti bene, andiamo avanti con la presentazione:D .Ultima, decisiva giornata che ci vede impegnati contro l'Angelico Biella, società modello che, grazie alla sua abilità nel pescare sul mercato giocatori di talento a prezzi ragionevoli, riesce ormai stabilmente a lottare per i play-off nonostante un budget di tutta normalità. Questo grazie soprattutto alla grande competenza del g.m. Marco Atripaldi, che anche quest'anno, dopo il colpo-Sefolosha della scorsa stagione, è riuscito a portare in Italia giocatori di grande talento senza fare follie: uno di questi, Taquan Dean, è andato a rinforzare la Dinamo Mosca nei play-off di Eurolega. In più, il caloroso ambiente della città piemontese riesce a coinvolgere anche emotivamente i giocatori facendoli rendere al meglio: ecco come si spiega il fatto che un giocatore di nome come Jamel Thomas sia ritornato laddove era partita la sua scalata all'Europa che conta. Anche la scelta del coach, il 37enne esordiente Luca Bechi, per anni assistente in loco di coach Ramagli, si spiega nell'ottica della programmazione e della continuità che sono prerogative di questa società. Fautore di un sistema che lascia grande libertà all'iniziativa individuale dei suoi giocatori di maggior talento, Bechi ha condotto una stagione d'esordio di assoluto valore, conducendo l'Angelico a imprese clamorose (come le rimonte in casa di Cantù e di Bologna Fortitudo).
Nel roster piemontese figurano tre playmaker. Partiamo dal giocatore più atteso e odiato dal Paldelmauro, l'italo-argentino Antonio Porta, l'autore del canestro che l'anno scorso sancì la retrocessione dell'Air. Dando per scontato che la cosa non si ripeterà (perchè non si deve ripetere...:grr: ), diciamo che Porta è un giocatore che ama i ritmi alti e incontra maggiori difficoltà a difesa schierata, non sempre è sotto controllo, è bravo in penetrazione, ha un tiro discontinuo che preferisce crearsi dal palleggio e una notevole...faccia tosta. Produce 8 punti di media (con percentuali molto basse), 3.3 rimbalzi (tanti per un giocatore di 188 cm.), 3.1 assist, 2 recuperi (molto fastidioso, in difesa) e 2.4 perse (alcune banalotte). C'è poi l'ultimo arrivato, l'australiano di passaporto irlandese Stephen Black, già visto a Biella nel 2005, mancino con grandi istinti offensivi grazie a un tiro mortifero anche da distanze superiori ai 6.25 (finora in 11 partite ha 21/35 da 3, pari al 60%!!!) che però alterna momenti di grande lucidità a momenti fuori controllo. Ha anche buone capacità di penetrazione, che può conludere in prima persona o, più spesso, con lo scarico. Il più puro tra i registi Angelico è sicuramente il tedesco Pascal Roller, grande esperienza, giocatore che tende a far giocare la squadra gestendo i ritmi della partita e che può anche mettere punti a referto grazie a un buon tiro dalla lunga (40% da 3). Tra le guardie troviamo Reece Gaines, ex prima scelta NBA (che rimane il suo obiettivo), 198 cm di talento allo stato puro. Giocatore di 1vs1, che tende un pò a forzare le situazioni (3.5 perse), ma che è in grado di costruirsi un tiro contro chiunque. A volte tende ad abusare del tiro (stilisticamente molto bello da vedere, tra l'altro), quando potrebbe sfruttare il fisico e l'atletismo per avvicinarsi a canestro. Se non fa canestro tende ad uscire dalla partita o a intestardirsi in iniziative e forzature individuali, anche perchè non contibuisce molto in altre voci statistiche (1.9 assist, ma solo 2.3 rimbalzi: per un giocatore della sua stazza sono pochi). Produce 16.5 punti a partita col 50% da 2 e il 38.6% da 3. L'altro esterno moro è Jamel Thomas, guardia/ala piccola anche lui di grande talento, reduce da esperienze importanti di Eurolega (l'anno scorso a Siena). Cugino dell'asso dei Knicks Stephon Marbury, come Gaines è un giocatore di 1vs1, ma ha affinato con lesperienza il suo gioco, che ora prevede meno forzature (comunque 2.9 perse, figurarsi prima...) e una maggiore presenza in altre fasi del gioco meno appariscenti ma molto spesso decisive (6.2 rimbalzi di media, ad esempio). Ottimo tiratore, anche lui costruendo il tiro dal palleggio ancor più che uscendo dai blocchi, bisogna far attenzione a non farlo entrare in ritmo (come con Gaines: d'altronde, come potete capire, sono giocatori molto simili). Finora 14.8 punti col 43% da 2 e il 40% da 3. Nel settore ali troviamo un autentico fenomeno, Erik Daniels, straripante talento atletico, autore finora della migliore prestazione individuale del campionato: 38 punti e 11 rimbalzi per un 52 complessivo di valutazione contro Capo d'Orlando. Mancino, gli piace attaccare il canestro, sia partendo da lontano che giocando spalle da canestro, dove mostra un pregevole semigancio. Tende a fare tutto con la sinistra, ma risulta comunque difficilmente contenibile per la velocità, l'esplosività e la coordinazione con cui esegue i suoi movimenti, una vera e propria pantera del parquet. Rimbalzista strepitoso (10.2 di media, secondo assoluto dietro Thomas
che è più un rimbalzista di posizione, season high di 18), a volte tende ad accontentarsi del tiro da 3 punti che è migliorato nel corso della stagione, ma comunque fa segnare il 31% (probabilmente questo è sinonimo della volontà del giocatore di migliorare il tiro per poter giocare da ala piccola e approdare nell'Nba. Ai 17 punti aggiunge anche 1.7 assist e 1.7 recuperi, male le 2.2 perse e il 58% ai liberi. Tra le ali troviamo anche Simone Cotani, altro giocatore fattosi notare a Livorno e che ha avuto anche un suo spazio nell'ultimo scudetto Fortitudo; oscilla tra le due posizioni di ala e porta un notevole contributo fisico di energia e di lavoro oscuro sotto le plance. Tre i centri: partiamo dal più famoso, Alessandro Frosini, palmarès di tutto rispetto (2 scudetti e 2 Euroleghe e 3 coppe Italia con la Virtus Bologna, un'altra Coppa Italia con la Glaxo Verona dove ha iniziato insieme a Bonora, secondo posto agli Europei 1997 con l'Italia di Ettore Messina), grande esperienza, non atletico ma dotato di ottima tecnica, in particolare un buon semigancio e un automatico tiro dalla media, in particolare dall'angolo, buon stoppatore grazie a un insospettabile tempismo: per lui, 6 punti col 56% e 3 rimbalzi in 17 minuti di grande solidità. C'è poi Taylor Coppenrath, muscolare di 206 cm per 116 kg, giocatore di grande intensità grande rimbalzista offensivo (3 a gara, rispetto ai 2 difensivi), specialista delle battaglie sotto canestro, in attacco si accontenta degli scarichi dei compagni e di ciò che si procura con i rimbalzi offensivi (8.2 punti col 54%), in difesa è molto solido (1.6 recuperi e 0.4 stoppate).E' acciaccato e in dubbio per domenica. Proprio l'assenza di quest'ultimo nella partita di mercoledì contro montegranaro ha dato tanto spazio a Paolo Barlera, centrone di 216 cm. per 114kg, grande promessa del vivaio Virtus Bologna frenato dalla leucemia, da cui è fortunatamente guarito. Già l'esser tornato a giocare in serie A è un grande successo che rende felici tutti gli appassionati, ma lui si è comunque ritagliato uno spazio importante, risultando determinante contro la Premiata grazie ai suoi 10 punti, frutto di scarichi, di un bel semigancio e un buon tiro dai 3-4 metri, 5 rimbalzi e una stoppate.
Bene, abbiamo presentato la squadra avversaria, potremmo parlare di come affrontarla, ma sarebbe del tutto inutile: tecnica e tattica, domenica, conteranno fino a un certo punto. Conteranno di più concentrazione, voglia di vincere, determinazione, intensità, cuore. E una grande, calorosa, infuocata partecipazione del pubblico.
A tal proposito, a chiosa di quest'ultima presentazione, vi riporto le parole che troverete nel volantino che gli splendidi Original Fans distribuiranno domenica al Palazzetto. Queste parole sono la sintesi perfetta di cosa dovrà costituire la partita di domenica per tutti i tifosi dell'Air.
VINCERE.....E VINCEREMO!!!!!!!!!!!!
Siamo giunti all'epilogo. Forse era il finale che volevamo. Forse preferivate starvene seduti in poltrona o rilassarvi al mare oggi. INVECE NO!!! Siamo qui a giocarcela con tranquillità, sicurezza nei nostri mezzi, senza paura, con la consapevolezza che dovranno spararci tutti se vorranno vincere oggi. UNA POLVERIERA IL PALAZZO, UNA GUERRA DENTRO E FUORI DEL CAMPO. Servono 40 minuti di ASSOLUTA PARTECIPAZIONE...EMOTIVA, CANORA, MENTALE, FISICA!!!LA SQUADRA HA BISOGNO DI NOI E NON CI DELUDERA'!!!NOI NON DELUDEREMO LA SQUADRA PER 40 MINUTI, ININTERROTTAMENTE...DOBBIAMO TRASMETTERE CORAGGIO, GRINTA, DETERMINAZIONE, SANA FOLLIA. LASCIATE A CASA LA PREOCCUPAZIONE, L'ANSIA, FACCE PESSIMISTE NON NE VOGLIAMO VEDERE...OGGI NON SERVONO...SERVONO I LUPI...AVANTI SENZA PAURA!!!!!
VINCERE...E VINCEREMO!!!!!!!!!
Nel roster piemontese figurano tre playmaker. Partiamo dal giocatore più atteso e odiato dal Paldelmauro, l'italo-argentino Antonio Porta, l'autore del canestro che l'anno scorso sancì la retrocessione dell'Air. Dando per scontato che la cosa non si ripeterà (perchè non si deve ripetere...:grr: ), diciamo che Porta è un giocatore che ama i ritmi alti e incontra maggiori difficoltà a difesa schierata, non sempre è sotto controllo, è bravo in penetrazione, ha un tiro discontinuo che preferisce crearsi dal palleggio e una notevole...faccia tosta. Produce 8 punti di media (con percentuali molto basse), 3.3 rimbalzi (tanti per un giocatore di 188 cm.), 3.1 assist, 2 recuperi (molto fastidioso, in difesa) e 2.4 perse (alcune banalotte). C'è poi l'ultimo arrivato, l'australiano di passaporto irlandese Stephen Black, già visto a Biella nel 2005, mancino con grandi istinti offensivi grazie a un tiro mortifero anche da distanze superiori ai 6.25 (finora in 11 partite ha 21/35 da 3, pari al 60%!!!) che però alterna momenti di grande lucidità a momenti fuori controllo. Ha anche buone capacità di penetrazione, che può conludere in prima persona o, più spesso, con lo scarico. Il più puro tra i registi Angelico è sicuramente il tedesco Pascal Roller, grande esperienza, giocatore che tende a far giocare la squadra gestendo i ritmi della partita e che può anche mettere punti a referto grazie a un buon tiro dalla lunga (40% da 3). Tra le guardie troviamo Reece Gaines, ex prima scelta NBA (che rimane il suo obiettivo), 198 cm di talento allo stato puro. Giocatore di 1vs1, che tende un pò a forzare le situazioni (3.5 perse), ma che è in grado di costruirsi un tiro contro chiunque. A volte tende ad abusare del tiro (stilisticamente molto bello da vedere, tra l'altro), quando potrebbe sfruttare il fisico e l'atletismo per avvicinarsi a canestro. Se non fa canestro tende ad uscire dalla partita o a intestardirsi in iniziative e forzature individuali, anche perchè non contibuisce molto in altre voci statistiche (1.9 assist, ma solo 2.3 rimbalzi: per un giocatore della sua stazza sono pochi). Produce 16.5 punti a partita col 50% da 2 e il 38.6% da 3. L'altro esterno moro è Jamel Thomas, guardia/ala piccola anche lui di grande talento, reduce da esperienze importanti di Eurolega (l'anno scorso a Siena). Cugino dell'asso dei Knicks Stephon Marbury, come Gaines è un giocatore di 1vs1, ma ha affinato con lesperienza il suo gioco, che ora prevede meno forzature (comunque 2.9 perse, figurarsi prima...) e una maggiore presenza in altre fasi del gioco meno appariscenti ma molto spesso decisive (6.2 rimbalzi di media, ad esempio). Ottimo tiratore, anche lui costruendo il tiro dal palleggio ancor più che uscendo dai blocchi, bisogna far attenzione a non farlo entrare in ritmo (come con Gaines: d'altronde, come potete capire, sono giocatori molto simili). Finora 14.8 punti col 43% da 2 e il 40% da 3. Nel settore ali troviamo un autentico fenomeno, Erik Daniels, straripante talento atletico, autore finora della migliore prestazione individuale del campionato: 38 punti e 11 rimbalzi per un 52 complessivo di valutazione contro Capo d'Orlando. Mancino, gli piace attaccare il canestro, sia partendo da lontano che giocando spalle da canestro, dove mostra un pregevole semigancio. Tende a fare tutto con la sinistra, ma risulta comunque difficilmente contenibile per la velocità, l'esplosività e la coordinazione con cui esegue i suoi movimenti, una vera e propria pantera del parquet. Rimbalzista strepitoso (10.2 di media, secondo assoluto dietro Thomas
che è più un rimbalzista di posizione, season high di 18), a volte tende ad accontentarsi del tiro da 3 punti che è migliorato nel corso della stagione, ma comunque fa segnare il 31% (probabilmente questo è sinonimo della volontà del giocatore di migliorare il tiro per poter giocare da ala piccola e approdare nell'Nba. Ai 17 punti aggiunge anche 1.7 assist e 1.7 recuperi, male le 2.2 perse e il 58% ai liberi. Tra le ali troviamo anche Simone Cotani, altro giocatore fattosi notare a Livorno e che ha avuto anche un suo spazio nell'ultimo scudetto Fortitudo; oscilla tra le due posizioni di ala e porta un notevole contributo fisico di energia e di lavoro oscuro sotto le plance. Tre i centri: partiamo dal più famoso, Alessandro Frosini, palmarès di tutto rispetto (2 scudetti e 2 Euroleghe e 3 coppe Italia con la Virtus Bologna, un'altra Coppa Italia con la Glaxo Verona dove ha iniziato insieme a Bonora, secondo posto agli Europei 1997 con l'Italia di Ettore Messina), grande esperienza, non atletico ma dotato di ottima tecnica, in particolare un buon semigancio e un automatico tiro dalla media, in particolare dall'angolo, buon stoppatore grazie a un insospettabile tempismo: per lui, 6 punti col 56% e 3 rimbalzi in 17 minuti di grande solidità. C'è poi Taylor Coppenrath, muscolare di 206 cm per 116 kg, giocatore di grande intensità grande rimbalzista offensivo (3 a gara, rispetto ai 2 difensivi), specialista delle battaglie sotto canestro, in attacco si accontenta degli scarichi dei compagni e di ciò che si procura con i rimbalzi offensivi (8.2 punti col 54%), in difesa è molto solido (1.6 recuperi e 0.4 stoppate).E' acciaccato e in dubbio per domenica. Proprio l'assenza di quest'ultimo nella partita di mercoledì contro montegranaro ha dato tanto spazio a Paolo Barlera, centrone di 216 cm. per 114kg, grande promessa del vivaio Virtus Bologna frenato dalla leucemia, da cui è fortunatamente guarito. Già l'esser tornato a giocare in serie A è un grande successo che rende felici tutti gli appassionati, ma lui si è comunque ritagliato uno spazio importante, risultando determinante contro la Premiata grazie ai suoi 10 punti, frutto di scarichi, di un bel semigancio e un buon tiro dai 3-4 metri, 5 rimbalzi e una stoppate.
Bene, abbiamo presentato la squadra avversaria, potremmo parlare di come affrontarla, ma sarebbe del tutto inutile: tecnica e tattica, domenica, conteranno fino a un certo punto. Conteranno di più concentrazione, voglia di vincere, determinazione, intensità, cuore. E una grande, calorosa, infuocata partecipazione del pubblico.
A tal proposito, a chiosa di quest'ultima presentazione, vi riporto le parole che troverete nel volantino che gli splendidi Original Fans distribuiranno domenica al Palazzetto. Queste parole sono la sintesi perfetta di cosa dovrà costituire la partita di domenica per tutti i tifosi dell'Air.
VINCERE.....E VINCEREMO!!!!!!!!!!!!
Siamo giunti all'epilogo. Forse era il finale che volevamo. Forse preferivate starvene seduti in poltrona o rilassarvi al mare oggi. INVECE NO!!! Siamo qui a giocarcela con tranquillità, sicurezza nei nostri mezzi, senza paura, con la consapevolezza che dovranno spararci tutti se vorranno vincere oggi. UNA POLVERIERA IL PALAZZO, UNA GUERRA DENTRO E FUORI DEL CAMPO. Servono 40 minuti di ASSOLUTA PARTECIPAZIONE...EMOTIVA, CANORA, MENTALE, FISICA!!!LA SQUADRA HA BISOGNO DI NOI E NON CI DELUDERA'!!!NOI NON DELUDEREMO LA SQUADRA PER 40 MINUTI, ININTERROTTAMENTE...DOBBIAMO TRASMETTERE CORAGGIO, GRINTA, DETERMINAZIONE, SANA FOLLIA. LASCIATE A CASA LA PREOCCUPAZIONE, L'ANSIA, FACCE PESSIMISTE NON NE VOGLIAMO VEDERE...OGGI NON SERVONO...SERVONO I LUPI...AVANTI SENZA PAURA!!!!!
VINCERE...E VINCEREMO!!!!!!!!!