Due Calzini
14-05-2007, 14.22.53
Nel girone A della C1 le prime certezze sono date dalla storica (in 95 anni di storia sociale è la prima volta) promozione in B del Grossetto dell'ex Cuccureddu, subentrato in corsa ad Allegri, e dalla retrocessione in C2 del fanalino di coda Pavia, allenato da Morgia.
I maremmani vincono il girone staccando di un solo punto (62 vs 61) il Sassuolo, ieri vanamente vittorioso (3-2, con doppietta del mandamentale Masucci) in quel di San Giovanni Valdarno, e di quattro il glorioso Pisa, sconfitto di misura (1-0) a Venezia, per la delusione dei 4.000 supporters neroazzurri sbarcati nella città lagunare.
A completare il quadro play off lo stesso Venezia e il Monza guidato da un altro ex tecnico biancoverde (a differenza di Cuccu, mai rimpianto): Sonzogni. Entrambe le formazioni chiudono a quota 54 insieme al Cittadella, ma in base alla classifica avulsa il Venezia termina quarto, il Monza quinto e il Cittadella...se lo piglia a quel posto.
Abbondantemente fuori dai giochi le grandi deluse di questa stagione: Padova e Lucchese. Due società che hanno speso tantissimo (soprattutto quella biancoscudata) negli ultimi anni ma che continuano a raccogliere zero. Nella città di S.Antonio, come già scritto altrove, sembra che si sia giunti alla fine di un ciclo, quello della presidenza Cestaro, patron tanto danaroso quanto perdente, e il futuro, al momento, è un'incognita. Si parla di un ritorno di Giordani (colui che, anni fa, traghettò il Padova in serie A) e dell'ingaggio di Galderisi come allenatore.
A Lucca, invece, dopo la "sciagura" Stringara (a mio avviso - è bene ricordarlo - uno dei peggiori allenatori in circolazione), il nome del prescelto per ritentare la scalata alla cadetteria sembra essere quello dell'unico, inimitabile...Eziolino Capuano (sì, proprio colui che, non più di qualche settimana fa, in pieno delirio di onnipotenza, esclamava: "non lascerò la Juve Stabia nemmeno per il Real Madrid!" :schiatta: ).
Per quanto concerne la coda della classifica, ecco le squadre che dovranno lottare per evitare di fare compagnia al già retrocesso Pavia: Pro Sesto (41 punti), Sangiovannese (36), Pizzighettone (33), Ivrea (31).
Capocannoniere del girone è stato Motta (l'ex enfant prodige del Teramo), attaccante acquistato al mercato di riparazione dalla Pistoiese, autore di 17 gol (di cui uno solo su rigore e ben quattro in un'unica partita). A seguire: Temelin (Pro Patria) con 16 centri, l'eterno Carparelli (Cremonese) con 14 e poi Cipolla del Grosseto (e cercato più volte anche dall'Avellino, ndr) con 12 marcature.
Per chiudere, ecco i numeri del Grosseto capolista:
62 punti, frutto di: 16 vittorie (5 fuori), 14 pareggi e 4 sconfitte (di cui, come noi, nessuna in casa).
46 i gol realizzati (capocannoniere, come già scritto, Cipolla con 12 gol di cui 5 su rigore; a seguire, la punta Dal Rio con 11 gol di cui 1 su rigore), 27 quelli incassati.
E la Toscana, così come l'Emilia-Romagna, avrà un'altra protagonista nel calcio che conta, con grande gioia dei 2.500 tifosi maremmani presenti all'Euganeo (almeno questi ci sono andati, non come i ravennati che a Teramo erano 150 e ieri con il Foggia, nella gara che doveva consegnar definitivamente loro la B persa 6 anni fa, non arrivavano a 7.000, con tanto di ingressi agevolati per donne e bambini...).
I maremmani vincono il girone staccando di un solo punto (62 vs 61) il Sassuolo, ieri vanamente vittorioso (3-2, con doppietta del mandamentale Masucci) in quel di San Giovanni Valdarno, e di quattro il glorioso Pisa, sconfitto di misura (1-0) a Venezia, per la delusione dei 4.000 supporters neroazzurri sbarcati nella città lagunare.
A completare il quadro play off lo stesso Venezia e il Monza guidato da un altro ex tecnico biancoverde (a differenza di Cuccu, mai rimpianto): Sonzogni. Entrambe le formazioni chiudono a quota 54 insieme al Cittadella, ma in base alla classifica avulsa il Venezia termina quarto, il Monza quinto e il Cittadella...se lo piglia a quel posto.
Abbondantemente fuori dai giochi le grandi deluse di questa stagione: Padova e Lucchese. Due società che hanno speso tantissimo (soprattutto quella biancoscudata) negli ultimi anni ma che continuano a raccogliere zero. Nella città di S.Antonio, come già scritto altrove, sembra che si sia giunti alla fine di un ciclo, quello della presidenza Cestaro, patron tanto danaroso quanto perdente, e il futuro, al momento, è un'incognita. Si parla di un ritorno di Giordani (colui che, anni fa, traghettò il Padova in serie A) e dell'ingaggio di Galderisi come allenatore.
A Lucca, invece, dopo la "sciagura" Stringara (a mio avviso - è bene ricordarlo - uno dei peggiori allenatori in circolazione), il nome del prescelto per ritentare la scalata alla cadetteria sembra essere quello dell'unico, inimitabile...Eziolino Capuano (sì, proprio colui che, non più di qualche settimana fa, in pieno delirio di onnipotenza, esclamava: "non lascerò la Juve Stabia nemmeno per il Real Madrid!" :schiatta: ).
Per quanto concerne la coda della classifica, ecco le squadre che dovranno lottare per evitare di fare compagnia al già retrocesso Pavia: Pro Sesto (41 punti), Sangiovannese (36), Pizzighettone (33), Ivrea (31).
Capocannoniere del girone è stato Motta (l'ex enfant prodige del Teramo), attaccante acquistato al mercato di riparazione dalla Pistoiese, autore di 17 gol (di cui uno solo su rigore e ben quattro in un'unica partita). A seguire: Temelin (Pro Patria) con 16 centri, l'eterno Carparelli (Cremonese) con 14 e poi Cipolla del Grosseto (e cercato più volte anche dall'Avellino, ndr) con 12 marcature.
Per chiudere, ecco i numeri del Grosseto capolista:
62 punti, frutto di: 16 vittorie (5 fuori), 14 pareggi e 4 sconfitte (di cui, come noi, nessuna in casa).
46 i gol realizzati (capocannoniere, come già scritto, Cipolla con 12 gol di cui 5 su rigore; a seguire, la punta Dal Rio con 11 gol di cui 1 su rigore), 27 quelli incassati.
E la Toscana, così come l'Emilia-Romagna, avrà un'altra protagonista nel calcio che conta, con grande gioia dei 2.500 tifosi maremmani presenti all'Euganeo (almeno questi ci sono andati, non come i ravennati che a Teramo erano 150 e ieri con il Foggia, nella gara che doveva consegnar definitivamente loro la B persa 6 anni fa, non arrivavano a 7.000, con tanto di ingressi agevolati per donne e bambini...).