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Visualizza versione completa : Una giustizia di vino


LupoDentrooo
16-05-2007, 13.25.45
Ho già scritto che un giustizia che prevede un tot numero di passaggi, di gradi, nei quali e coi quali far valere le tue ragioni (se ce l'hai) e, nel caso, consegnarti la serenità per accettare un verdetto avverso ma che nei fatti, poi, non non ti garantisce ciò che ti è "dovuto”, nei tempi adeguati, è una giustizia non giusta...a prescindere.

Dei due punti di penalizzazione ognuno può pensare tutto ed il contrario di tutto, quello che nessuno può pensare è che, siccome il Ravenna abbia concluso a "più tre", quei due punti tolti siano stati ininfluenti per le sorti del nostro campionato. La superficialità di una tale tesi è così palese che scoraggia, in me, qualsiasi volontà di perdere tempo nel confutarla.

Ma tant'è...il resto, mancia...e guardiamo avanti.:grr:

Stamani, sul quotidiano Ottopagine, emerge una notizia sconvolgente: esiste, fin dal 28 Dicembre, presso la Procura Federale, un fascicolo sul “caso Taranto”.

Il Colonello Infante ha indagato per mesi, ha poi consegnato tutto da ben cinque mesi...e tutto tace: anche qui, eventualmente, si permettrà al Taranto di fare i play off e poi...Dio ver' e provvede.

Di cosa si tratta?
Quattordici tesserati del fallito Taranto non sono stati mai saldati, allora si rivolgono a chi di dovere per accedere al Fondo di Garanzia. Ma qui si verifica qualcosa di incredibile: la loro istanza viene respinta per mancanza di copertura finaniziara.

Il 21 giugno scorso, la Co.Vi.Soc viene messa al corrente di tutto e la nuova società, che ha rilevato il titolo, con una tale comunicazione ufficiale, non avrebbe dovuto essere iscritta al campionato, in quanto avrebbe violato gli articoli 52 e 16 delle NOIF.

E’ fin troppo evidente che né io né voi si abbia gli elementi per entrare nel merito di questa indagine, dire se, ed in che misura, andasse penalizzata la nuova società del Taranto; è altrettanto evidente che dopo cinque mesi, ad indagine conclusa, una giustizia che tace, in un senso o nell’altro, che tiene nei cassetti quel fascicolo, sia giustizia...di vino, nel senso di “fatta ‘a vino”…nel senso di “ubriaca”: irresponsabile

IL NAPOLETANO
16-05-2007, 13.29.39
vabbè....impossibile dare un qualche parere per mancanza di informazione e soprattutto competenza.

Tuttavia, mi sembra incredibile che una NUOVA società possa ereditare i "guai" di quella vecchia!

ANGELO
16-05-2007, 14.22.31
vabbè....impossibile dare un qualche parere per mancanza di informazione e soprattutto competenza.

Tuttavia, mi sembra incredibile che una NUOVA società possa ereditare i "guai" di quella vecchia!

Così "ad occhio", potrebbe sembrare come hai detto tu Lello.....
Però non dimenticare, che la Federazione concede il Lodo Petrucci ai nuovi acquirenti, dietro precise garanzie economiche !!! (tanto per intenderci, può darsi che questa copertura del Fondo di garanzia, fosse stata richiesta alla nuova società....)

La situazione è complessa......ed effettivamente, senza avere maggiori ragguagli è davvero difficile esprimere un giudizio .....

fatto sta, come diceva Peppe, che la questione è stata tenuta per così dire......nascosta.....:fischia:

lupo74
16-05-2007, 14.26.59
in effetti, così a prima vista sembrerebbe incredibile...però leggere l'art 52 al comma 4 delle norme interne federali potrebbe aiutarci a capire qualcosa...

eccolo
Art. 52
Titolo sportivo
1. II titolo sportivo è il riconoscimento da parte della F.I.G.C. delle condizioni tecniche sportive
che consentono, concorrendo gli altri requisiti previsti dalle norme federali, la partecipazione di una
società ad un determinato Campionato.
2. In nessun caso il titolo sportivo può essere oggetto di valutazione economica o di cessione.
3. II titolo sportivo di una società, cui venga revocata l'affiliazione, può essere attribuito ad altra
società con delibera del Presidente della F.I.G.C., previo parere vincolante della Co.Vi.So.C. ove il
titolo sportivo concerna un Campionato professionistico.
4. II titolo sportivo di una società, cui venga revocata l'affiliazione ai sensi del comma 7
dell'articolo 16, può essere attribuito ad altra società a condizione che la società in liquidazione
appartenga alla Lega Dilettanti e che la nuova aspirante al titolo si accolli ed assolva gli eventuali
debiti di quella in liquidazione cui viene revocata l'affiliazione.
5. In caso di fusione a norma dell'art. 20, alla nuova società che ne risulta è attribuito il titolo
superiore tra quelli riconosciuti alle società che hanno dato luogo alla fusione.

manus
16-05-2007, 18.15.45
Ho già scritto che un giustizia che prevede un tot numero di passaggi, di gradi, nei quali e coi quali far valere le tue ragioni (se ce l'hai) e, nel caso, consegnarti la serenità per accettare un verdetto avverso ma che nei fatti, poi, non non ti garantisce ciò che ti è "dovuto”, nei tempi adeguati, è una giustizia non giusta...a prescindere.

Dei due punti di penalizzazione ognuno può pensare tutto ed il contrario di tutto, quello che nessuno può pensare è che, siccome il Ravenna abbia concluso a "più tre", quei due punti tolti siano stati ininfluenti per le sorti del nostro campionato. La superficialità di una tale tesi è così palese che scoraggia, in me, qualsiasi volontà di perdere tempo nel confutarla.

Ma tant'è...il resto, mancia...e guardiamo avanti.:grr:

Stamani, sul quotidiano Ottopagine, emerge una notizia sconvolgente: esiste, fin dal 28 Dicembre, presso la Procura Federale, un fascicolo sul “caso Taranto”.

Il Colonello Infante ha indagato per mesi, ha poi consegnato tutto da ben cinque mesi...e tutto tace: anche qui, eventualmente, si permettrà al Taranto di fare i play off e poi...Dio ver' e provvede.

Di cosa si tratta?
Quattordici tesserati del fallito Taranto non sono stati mai saldati, allora si rivolgono a chi di dovere per accedere al Fondo di Garanzia. Ma qui si verifica qualcosa di incredibile: la loro istanza viene respinta per mancanza di copertura finaniziara.

Il 21 giugno scorso, la Co.Vi.Soc viene messa al corrente di tutto e la nuova società, che ha rilevato il titolo, con una tale comunicazione ufficiale, non avrebbe dovuto essere iscritta al campionato, in quanto avrebbe violato gli articoli 52 e 16 delle NOIF.

E’ fin troppo evidente che né io né voi si abbia gli elementi per entrare nel merito di questa indagine, dire se, ed in che misura, andasse penalizzata la nuova società del Taranto; è altrettanto evidente che dopo cinque mesi, ad indagine conclusa, una giustizia che tace, in un senso o nell’altro, che tiene nei cassetti quel fascicolo, sia giustizia...di vino, nel senso di “fatta ‘a vino”…nel senso di “ubriaca”: irresponsabile
Giustamente di VINO.....
CHIU' VINU PE' TUTTIIIII !!!!!!!!!!!

GOALPIGNA
16-05-2007, 19.57.02
Giustamente di VINO.....
CHIU' VINU PE' TUTTIIIII !!!!!!!!!!!


MI VOGLIO UMBRIACARE ANCHE IO.....

LupoDentrooo
16-05-2007, 20.54.25
Tratto da Ottopagine
......
E difficilmente si conoscerà prima dei play off l’esito dell’indagine a carico del Taranto. Per la società rossoblu c’è il sospetto di un illecito amministrativo commesso nelle more del fallimento del Taranto Calcio srl e del relativo trasferimento del titolo sportivo alla Taranto Sport srl.

L’estate scorsa, in piena Calciopoli, l’Ufficio Indagini della Figc ha aperto un fascicolo, per far luce sulla vicenda, dando mandato al colonnello Domenico Infante di procedere all’acquisizione di tutti gli atti necessari a stilare una relazione da trasmettere alla
Procura Federale per le decisioni del caso.
Cinque mesi non sono stati sufficienti per decretare il “rinvio a giudizio” del club o l’archiviazione del caso.

...sulla scrivania del procuratore federale tutto il carteggio
riguardante il “caso Taranto”. Con protocollo n° 113 del 28/12/06 l’Ufficio Indagini della Federcalcio ha inviato la relazione alla Procura Federale. Di deferimenti o archiviazioni, per il momento, non c’è traccia.
........
Ufficialmente mancano comunicazioni che possano sgomberare il campo da sospetti. Anche piuttosto pesanti, se si considera che la faccenda attiene, tra l’altro, i criteri che la Taranto Sport srl avrebbe dovuto rispettare per l’iscrizione al campionato 06/07 (culminato con la conquista dei play off).

Il caso è emerso nell’inverno scorso, quando 14 tesserati
della fallita (sentenza del tribunale n° 76 resa il 26 gennaio 2004) Taranto Calcio srl non hanno visto soddisfatto il proprio credito dal Fondo di Garanzia.

Debito a cui avrebbe dovuto far fronte la Taranto Sport srl, che per ottenere l’attribuzione del titolo sportivo della fallita società avrebbe dovuto dimostrare di aver estinto tutti i debiti sportivi della società cui era stata revocata l’affiliazione (art. 16, comma 6 delle Noif), o di averne garantito il pagamento con il deposito di una fideiussione bancaria (art. 52, comma 3 Noif).

Il Fondo di Garanzia ha fatto sapere ai calciatori-creditori di non poter pagare in assenza di copertura finanziaria.

.........
Saldare eventuali pendenze nei confronti del Fondo di Garanzia è uno dei requisiti richiesti per l’ammissione delle società ai campionati di competenza

(domani dovrebbe essere pubblicato il continuo della vicenda)

mazzepanelle
16-05-2007, 22.22.47
alla faccia ro' saciccio!!!

Dr. Wolf
16-05-2007, 23.14.05
L'ennesima dimostrazione che in Italia la giustizia, ordinaria o sportiva che sia, fa acqua. Senza entrare nel merito della questione non si può non provare l'ennesimo senso di nausea. Dopo aver salvato la Lazio per motivi di ordine pubblico dopo che calciopoli ha avuto una conclusione tristemente all'italiana, dopo il caso Arezzo e dopo la pignola applicazione del regolamento solo nei nostri confronti, si può ancora credere in questo sport???

artaks
17-05-2007, 10.36.04
si può ancora credere in questo sport???

Io in questo sport ci crederò fino a quando c'è la squadra della mia provincia che mi rappresenta e che lotta con le sue forze per raggiungere un traguardo... ;-)
Per me il calcio è quello che si gioca sul campo e nonostante tutte le vicissitudini che si alternano al di fuori del rettangolo di gioco, per me, resta sempre il più bel gioco del mondo!
Fin quando questo gioco riuscirà ad emozionarmi (felicità, goduria, rabbia, tristezza, amarezza), io lo seguirò sempre!
Farò la gioia di qualcuno pensando questo e continuando a comportarmi in un certo modo, ma sinceramente nun me ne fott proprio, perchè io allo stadio ci vado per emozionarmi... ;-)

manus
17-05-2007, 11.15.24
MI VOGLIO UMBRIACARE ANCHE IO.....
Esci con me e Paolo79 e vedrai.........:ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi:

Paolo79
17-05-2007, 11.23.13
Esci con me e Paolo79 e vedrai.........:ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi:
"E noi che figli siamo......"

manus
17-05-2007, 11.33.01
"E noi che figli siamo......"
BEVIAM BEVIAM BEVIAMO........:ubriachi: :ubriachi: :ubriachi: :ubriachi:

Paolo79
17-05-2007, 11.39.52
Tornando in topic, dico che a me 'sta vicenda Taranto non interessa affatto, e sapete perchè? Perchè questo calcio fatto nelle aule di tribunale mi ha rotto i coglioni!!!! E' un anno che apettiamo una sentenza definitiva sui due punti, calciopoli, moggiopoli, fallimenti, ripescaggi, ricorsi al tar... A me interessa il calcio giocato, perciò di questa storia me ne infischio e penso, maniacalmente, a come annientare il Taranto ai play-off!!!

manus
17-05-2007, 11.44.14
Tornando in topic, dico che a me 'sta vicenda Taranto non interessa affatto, e sapete perchè? Perchè questo calcio fatto nelle aule di tribunale mi ha rotto i coglioni!!!! E' un anno che apettiamo una sentenza definitiva sui due punti, calciopoli, moggiopoli, fallimenti, ripescaggi, ricorsi al tar... A me interessa il calcio giocato, perciò di questa storia me ne infischio e penso, maniacalmente, a come annientare il Taranto ai play-off!!!Giustissimo pensiamo solo a sostenere la squadra e sconfiggere sto Taranto......e così della giustizia sportiva, a prescindere dall'esito, ce ne fregherà un cazzo.

Rambo Fernando
17-05-2007, 12.09.49
infatti, basta co sti Tribunali.........se davvero meritiamo la B, prendiamocela sul campo e mangiamoci taranto, foggia e cavese.
Voglio rivedere l'Avellino dell'andata che gli faceva 3-4 pallini e li mandava a casa.

LupoDentrooo
17-05-2007, 12.46.42
forse dovreste cercare anche di capire il senso di ciò che io mi propongo con questo topic:bah:

Io non sto mica dicendo che non voglio che il Taranto faccia i play e, magari, che noi si vada in finale direttamente.

Comunque, ecco la seconda puntata

Sempre tratta da una esclusiva di Ottopagine

I debiti mai pagati dal Taranto
Quattordici calciatori presentano istanza al Fondo di Garanzia. Arabia, Cozzi, Bettoni, Catinali, Esposito, Maddé, Malafronte, Negro, Marino, Mazzeo, Saladini, Pompei, Paglialunga e Stalteri, tesserati della Taranto Calcio srl per la stagione sportiva 03/04, chiedono la riscossione del proprio credito dopo il fallimento, nel dicembre 2004, della società rossoblu. Non c’è copertura finanziaria e il Fondo di Garanzia respinge al mittente le istanze. Nel febbraio dello scorso anno, interviene l’Associazione Calciatori, informando gli affiliati che “il Fondo ha stabilito che gli ex tesserati della società Taranto Calcio dovranno richiedere le somme di cui creditori direttamente alla società Taranto Sport”, che il 30 dicembre 2004 ha rilevato il titolo sportivo del fallito club e ai sensi dell’articolo 52 comma 3.3 delle Noif ha assunto l’obbligo di accollarsi tutti i debiti della precedente società dichiarata fallita dal tribunale.

LA NORMA. Al centro della disputa c’è il dettato dell’articolo 52 comma 3.3 delle Noif. “Il titolo sportivo di una società cui venga revocata l’affiliazione ai sensi dell’art. 16 comma 6 può essere attribuito (…) con delibera del Presidente federale ad altra società, previo parere vincolante della Co.Vi.Soc. (…), a condizione che la nuova società (…) dimostri di essersi accollata e di aver assolto tutti i debiti sportivi della società cui è stata revocata l’affiliazione ovvero di averne garantito il pagamento mediante rilascio di fediussione bancaria a prima richiesta”.

BRACCIO DI FERRO. Tre, dei quattordici tesserati, decidono di andare fino in fondo alla vicenda. Si tratta di Gianluca Esposito, Luigi Malafronte ed Edoardo Catinali. Oltre alla domanda al Fondo di Garanzia, i calciatori si cautelano promuovendo vertenza economica. Così, si rivolgono anche al Collegio Arbitrale della Lega di serie C, presentando ricorso. A tutelare i propri interessi chiamano l’avvocato Luciano Ruggero Malagnini.

Il legale napoletano ingaggia un braccio di ferro con le istituzioni sportive, contestando - tra l’altro - al sindacato dei calciatori le indicazioni fornite ai propri iscritti. “E’ onere della Figc e/o della Lega di serie C escutere la fideiussione bancaria al fine di liquidare le istanze al Fondo di Garanzia di tutti i tesserati della fallita Taranto Calcio”, sostiene Malagnini chiedendo al commissario straordinario della Figc di verificare se era stata depositata la garanzia bancaria. Avvertendo puzza di bruciato, l’avvocato si spinge oltre, sollecitando di indagare sui motivi, se la fideiussione era stata effettivamente depositata, che impedivano di soddisfare le istanze dei tesserati del fallito club rossoblu.
Dalla battaglia legale non può astenersi il “nuovo” Taranto.

Chiamato in causa, il presidente Blasi fa sapere di aver rilevato il titolo sportivo nel dicembre 04. Per cui l’iscrizione al campionato 04/05 era stata effettuata dal “vecchio” (e fallito) Taranto (per il quale i calciatori Esposito, Malafronte e Catinali avevano prestato la loro opera per la stagione 03/04). Di conseguenza, a detta di Blasi, spettava alla fallita società depositare le garanzie bancarie e le liberatorie dei tesserati, per ottenere il via libera alla stagione 04/05. Pertanto, sostiene l’avvocato Di Ponzio - legale del nuovo patron jonico - non potevano rivalersi sulla Taranto Sport, che nell’ereditare il titolo della società fallita non si accollava, ai sensi dell’articolo 52 delle Noif, i debiti per cui la Taranto Calcio aveva prestato le necessarie garanzie.

LA FIGC SI TIRA FUORI. Il caso si fa spinoso e la Figc, in piena Calciopoli, se ne lava, in qualche modo, le mani. L’1 giugno la commissariata federazione comunica alle parti che la documentazione relativa al trasferimento del titolo sportivo del fallito Taranto alla società “vergine” viene trasmessa alla Lega di C, già in possesso dal 30 dicembre 04 delle fideiussioni rilasciate dalla Taranto Sport di Blasi. La decisione pilatesta arriva in seguito all’ordinanza del Collegio Arbitrale presso cui i tesserati avevano presentato vertenza.

La battaglia si fa aspra. Del caso, il 21 giugno, vengono investiti Ufficio Indagini e Co.Vi.Soc. Il legale dei calciatori si appella al terzo comma dell’articolo 52 delle Noif, evidenziando che “nonostante la presunta ottemperenza agli obblighi economici” i suoi assistiti non sono stati saldati. L’avvocato Malagnini solleva dubbi sull’effettivo deposito della fideiussione da parte del “nuovo” Taranto a garanzia di tutti i debiti sportivi della fallita società.
Non si fa attendere la risposta del legale di Blasi. L’avvocato Di Ponzio rivela che la Lega di C, prima dell’inizio della stagione scorsa (estate 2005), ha liberato le garanzie bancarie versate a copertura di eventuali debiti contratti dal fallito Taranto nel campionato 03/04. Il motivo? La prescrizione di tali debiti, in quanto, secondo l’avvocato tarantino, non sarebbero state promosse vertenze economiche. Rivolgendosi, il 20 luglio 2006, alla Lega di Firenze e all’Ufficio di Borrelli, l’avvocato Malagnini ricorda che i suoi assistiti, oltre all’istanza, come da regolamento, al Fondo di Garanzia, hanno depositato anche le delibere rese dal Collegio Arbitrale per le vertenze promosse dai calciatori.


ECCO IL RAGIONIERE. A questo punto, Mario Macalli non può più tacere. E il 7 agosto comunica all’Ufficio Indagini e ai tesserati in questione che “successivamente al fallimento della Taranto Calcio, la nuova affiliata aveva depositato alcune garanzie bancarie a copertura degli emolumenti dovuti agli ex tesserati della società fallita”. In virtù di ciò, aggiunge che “una volta decorso il termine per proporre ricorso al Collegio Arbitrale da parte dei tesserati della società fallita, la Lega ha svincolato le garanzie, in quanto le disponibilità economiche della nuova società erano tali da consentire il pagamento delle pendenze pregresse della società fallita”.

Essendoci la disponbilità, Macalli “apre” a Catinali ed Esposito, titolari di lodi Arbitrali, purché rinuncino “ad insinuarsi nel passivo fallimentare”.

Pur ricorrendo al Fondo di Garanzia e promuovendo vertenza al Collegio Arbitrale, gli ex tesserati del Taranto Calcio, a tutt’oggi, non hanno visto soddisfatto il proprio credito. Né la fallita società, tantomeno la nuova, in virtù dell’articolo 52 comma 3.3 delle Noif, ha assolto agli obblighi. Intanto, per sua stessa ammissione, Macalli ha svincolato la fideiussione, lasciando a secco il Fondo di Garanzia.

BORRELLI SI DEFILA. Il 29 settembre, dopo numerose sollecitazioni, esce allo scoperto anche l’ex capo di Mani Pulite. “Dopo attenta valutazione della documentazione, si ritiene che questo Ufficio non sia competente all’espletamento di una eventuale attività istruttoria”, fa sapere Francesco Saverio Borrelli, tenuto al corrente del caso dal colonnello Domenico Infante, membro dell’Ufficio Indagini, sguinzagliato per fare chiarezza sulla vicenda. Per Borrelli sono sufficienti le vertenze emesse, con decisione inappellabile, dal Collegio Arbitrale della Lega di C, affinché il Taranto saldasse il suo debito verso Esposito, Malafronte e Catinali, ottemperando agli obblighi di legge (articolo 52 comma 3.3 delle Noif). Il capo dell’Ufficio Indagini, tra l’altro, concede anche una sorta di “scorciatoia”. Nella stessa nota del 29 settembre 2006 Borrelli afferma che “la Lega ha informato l’Associazione Calciatori che i tesserati Catinali ed Esposito avrebbero potuto essere pagati a condizione della sottoscrizione di una dichiarazione di rinuncia a precise indicazione (non insinuarsi nel passivo fallimentare, ndr)”. Modalità, quest’ultima, accettata dai tesserati del fallito Taranto, a condizione di depositare la dichiarazione di “nulla a pretendere” solo in seguito all’effettivo pagamento del credito.
Resta il mistero sul motivo per cui il soggetto deputato a saldare i calciatori-creditori sia tuttora inadempiente e, soprattutto, sulle modalità che hanno portato la Taranto Sport srl ad ottenere l’iscrizione al campionato in corso, visto e considerato che tra i requisiti per l’ammissione c’è anche il saldo delle pendenze con il Fondo di Garanzia.

LA PROCURA. Da cinque mesi, ormai, giace sulla scrivania del Procuratore Federale il fasciolo sul “caso Taranto”. A trasmetterlo, con protocollo n° 113, l’Uffici Indagini in data 28 dicembre 2006. Dopo oltre un anno di dubbi, sospetti e rimpalli di responsabilità, tutto tace.

lupo74
17-05-2007, 13.12.33
Lupodentro hai pienamente ragione!!!
questo casino che ha combinato il taranto mi sembra molto più grave del caso-Terni...sarà anche come dice qualcuno che dobbiamo lasciare stare i tribunali, ma fa rabbia assistere a situazioni di questo genere. Ricordatevi che noi per quella cazzata ci abbiamo rimesso il primo posto:grr: :grr: :grr: :grr: :grr:

insomma in questo calcio di merda siamo gli unici stronzi che hanno pagato!

Lupo67
17-05-2007, 13.14.43
:eh?: Voglio l'aglianico di Taurasi...................:P

Cmq, Ld siamo alle solite, chi figlio e chi figliastro; se questa vicenda riguardava noi ci avrebbero mazzoliato buono e mmeglio.:bua:

Paolo79
17-05-2007, 13.41.20
forse dovreste cercare anche di capire il senso di ciò che io mi propongo con questo topic:bah:


Lupodentrooo, il mio sfogo non era assolutamente contro te e quello che sostieni, ci mancherebbe altro, ti condivido pienamente; però ,personalmente, e come me credo anche tanti altri tifosi del Lupo, dopo tutto quello che abbiamo passato quest'anno con la giustizia sportiva mi viene la nausea al solo sentir parlare ancora di certe vicende... Che questo caso-Taranto sia l'ennesima porcata é un fatto inconfutabile; che questo caso finirà in una bolla di sapone è facilmente pronosticabile; che siamo stati gli unici a pagare è inspiegabile. Per questo dico che certi fatti non provo neanche più a spiegarmeli; lungi da me il criticare chi come te vuole approfondire, vorrei farlo anch'io, ma personalmente in questo momento non ne ho le energie mentali. Quelle che mi sono rimaste, vorrei usarle per sostenere la squadra sul campo, Non vorrei doverti raggiungere all'OPG di Aversa;-) ;-) ;-) !!!

Rambo Fernando
17-05-2007, 14.01.41
Condivido pienamente quanto detto da Paolo79.

LupoDentrooo
18-05-2007, 10.02.56
Sempre da Ottopagine (oggi)

Borrelli, Campana, Macalli: tre uomini nell’ombra. Sul caso Taranto i loro silenzi permettono che il presunto illecito resti nel cassetto da cinque mesi. Mettendo al riparo da sorprese il presidente della Lega di serie C. Svincolando la fideiussione, il Ragioniere permette l’iscrizione al campionato del Taranto Sport senza le necessarie garanzie a copertura dei debiti. Su cui l’ex capo di Mani Pulite… se ne lava le mani. Non indaga. Sceglie di trincerarsi dietro all’esecuzione di lodi arbitrali. Non apre un’istruttoria. Non si preoccupa di capire se e come mai sia stato disatteso il contenuto dell’articolo 52 comma 3.3 delle Noif. Asseconda la versione dell’Avvocato, che agli iscritti all’Aic (gli ex tesserati del Taranto Calcio, Esposito e Catinali) suggerisce di promuovere vertenza al Collegio Arbitrale nei confronti del nuovo club rossoblu.

Un “papocchio” in piena regola, che permette alla società jonica di ottenere il via libera all’iscrizione al campionato senza aver saldato tutti i debiti sportivi della fallita Taranto Calcio srl, che, secondo regolamento, devono essere accollati dalla società Taranto Sport srl o quest’ultima deve aver prestato idonea garanzia bancaria.

Non si capirebbe, altrimenti, come mai - è cronaca di questi giorni - il Fondo di Garanzia stia provvedendo a liquidare regolarmente gli ex tesserati di Salernitana e Ancona (non ammesse ai campionati) e, al contrario, non abbia potuto fare lo stesso con gli ex tesserati del fallito club tarantino. Con la differenza sostanziale che il club granata, aderendo al lodo Petrucci, è ripartito dalla categoria inferiore, mentre quello jonico, rilevando con 350 mila euro il titolo sportivo, ha conservato la stessa categoria (C2), iscrivendosi ai successivi campionati senza garanzie. Né l’accertamento da parte degli organi preposti delle eventuali irregolarità.

Il caso Taranto non è finito sotto la lente d’ingrandimento dell’Ufficio Indagini. Francesco Saverio Borrelli ha preso per oro colato le indicazioni fornite ai quattordici ex tesserati del fallito Taranto: fare vertenza al nuovo Taranto per soddisfare il proprio credito.

Per l’Ufficio Indagini c’era materiale a sufficienza per seguire due filoni: perché il Fondo di Garanzia non ha potuto accertare il debito e escutere la fideiussione e perché l’Aic suggerisce ai calciatori di rivolgersi al Fondo non prima di aver fatto vertenza alla neonata società tarantina. L’ufficio di Borrelli non si preoccupa di capire se il Collegio Arbitrale, a cui l’Aic invita i suoi affiliati a rivolgersi, abbia o meno giurisdizione sulla nuova società rossoblu. “Semplicemente”, l’ex capo di Mani Pulite, il 29 settembre 2006, si dichiara “non competente, in quanto si sovrapporrebbe ai lodi arbitrali (…) emessi a favore dei calciatori nei confronti della Taranto Calcio dal Collegio Arbitrale”.

Sui motivi per cui il Fondo di Garanzia non può accertare il debito ed escutere la fideiussione, ci pensa direttamente Mario Macalli a togliere tutti dall’ambasce. Sfruttando l’assist dell’assocalciatori, rivela: “una volta decorso il termine per proporre ricorso al Collegio Arbitrale da parte dei tesserati della società fallita, questa Lega ha, legittimamente e giustamente, svincolato le garanzie”.

Fosse intervenuto, senza nemmeno sforzarsi più di tanto, Borrelli avrebbe potuto accertare che, dei 14 reclamanti, due (Esposito e Catinali) tesserati avevano, prima del fallimento del Taranto Calcio (dicembre 2004), provveduto anche a fare vertenza. Aspetto, per quanto marginale, non secondario a contestare le “granitiche” certezze di Macalli. Che fa irruzione sulla scena il 7 agosto, un mese e mezzo prima che Borrelli decidesse di tirarsi fuori da una vicenda che non attiene alla mancata esecuzione di lodi arbitrali, bensì ruota tutta intorno all’applicazione dell’articolo 52 comma 3.3 delle Noif (“Il titolo sportivo di una società cui venga revocata l’affiliazione ai sensi dell’art. 16 comma 6 può essere attribuito (…) con delibera del Presidente federale ad altra società, previo parere vincolante della Co.Vi.Soc. (…), a condizione che la nuova società (…) dimostri di essersi accollata e di aver assolto tutti i debiti sportivi della società cui è stata revocata l’affiliazione ovvero di averne garantito il pagamento mediante rilascio di fediussione bancaria a prima richiesta”).

Con una spesa di 350 mila euro, Macalli consente alla Taranto Sport di rilevare il titolo sportivo e mantenere la C2, iscrivendo il club al campionato senza garanzie. L’Aic “depista” i suoi iscritti suggerendo di fare vertenza alla nuova società rossoblu per poter, poi, accedere al Fondo di Garanzia. L’Ufficio Indagini asseconda l’interpretazione regolamentare dell’assocalciatori e non apre l’istruttoria, per far luce sul caso dei tesserati della fallita società Taranto Calcio srl, che hanno il diritto a percepire gli emolumenti dalla nuova società indipendentemente dal ricorso al Collegio Arbitrale, considerando che è sufficiente depositare istanza al Fondo di Garanzia. Come hanno fatto gli ex tesserati delle fallite Ancona e Salernitana, che, in questi giorni, il Fondo sta regolarmente provvedendo a liquidare.

Qual è il contenuto del fascicolo sul “caso Taranto” che il 28 dicembre 2006, con protocollo n° 113, l’Ufficio Indagini ha trasmesso alla Procura Federale e giace, dimenticato, da cinque mesi?

Fenrir
18-05-2007, 11.54.48
Se abbiamo sbagliato e' giusto che paghiamo.
La legge e' legge, ed e' uguale per tutti (:fischia: )

Ora che gli altri non paghino per le loro malefatte, in un certo senso, non mi importa piu' di tanto. Ovvio che non sono immune da un rosicamento interno, ma non posso farci nulla e quindi lascio scorrere. Io per lo meno(in qualita' di semplice tifoso), potro' andare a testa alta, poiche' avro' pagato i miei debiti e delle altre realta' mi puo' fregar di meno.

Quello che proprio non mi va giu' in questa faccenda sono i media: come mai ottoquazzabugli e associati a vari intervalli durante il campionato hanno frantumato i cosidetti, riguardo le vicende societarie dell'Avellino e sull'inefficienza dei nostri dirigenti, e i due punti tolti, creando solo un disaffezionamento per i nostri colori ecc., ecc., e non hanno dato risalto anche a questa vicenda? e se ne escono solo ora con una sorta di reportage a riguardo?

A che serve?

Se si vuole perorare una causa (per esempio aiutare la squadra irpina a conseguire la promozione in altra serie, che a torto o a ragione, per diritto divino il tifoso medio reclama) il raggiungimento di una meta, si ottiene solo se si crea un fronte comune, se la battaglia viene condotta insieme in maniera co-ordinata, e allora, mi chiedo quanto avrebbe influito, avere una compagine prima in classifica, con i media che supportano e fiancheggiano le gesta della squadra, non solo narrandone le gesta (cosa che non e' avvenuta, anzi tafazzianamente ci siamo martellati i cosidetti da soli), ma come in questo caso, facendo notare una disparita' di trattamento, reclamando una giustizia equa onde poter evitare eventuali ombre che avvolgono un campionato; tifosi che sempre e comunque sono li a sostenere la propria squadra, e non invece come spesso accade ad Avellino dove ci si proclama tifosi solo per gridare "Non si bbuono!" " ma chi t'ha accattato!!" "vavattenne" era meglio quillo e vent'anni fa che sto sciem'!!"

Mi chiedo, a che serve ora, "scrivere" papielli sui giornali inerenti le vicende societarie di altre squadre?

Dr. Wolf
19-05-2007, 19.32.03
Amici miei, tutti siamo stufi del calcio giocato nelle aule dei tribunali, ma personalmente sono stufo soprattutto delle ingiustizie, dei due pesi e due misure, dell'incapacità di chi governa questo mondo, della sospetta malafede.
L'Avellino per un calciatore che si è rifiutato di firmare una liberatoria ha disputato un campionato ad handicap (come spiegato da Peppe i due punti hanno pesato e come), il caso Taranto non è stato assolutamente preso in considerazione.
Non è giusto e dà fastidio. Se scriviamo queste cose, caro Luigi, è perchè siamo tutti innamorati di questo sport, non per questo ce lo devono sistematicamente mettere a quel posto.
Voglio vincerlo sul campo questo campionato ci mancherebbe, sto pensando solo ai play-off, ma il mio desiderio è che il calcio si torni a disputare esclusivamente sul rettangolo verde, poi vinca il migliore, il più fortunato, chi gode di errori umani dell'arbitro, va tutto benissimo, ma che finalmente si utilizzi un unico metro di giudizio.

W il calcio
W l'Avellino

artaks
20-05-2007, 12.59.09
Non è giusto e dà fastidio. Se scriviamo queste cose, caro Luigi, è perchè siamo tutti innamorati di questo sport, non per questo ce lo devono sistematicamente mettere a quel posto.


sabì, non l'ho mai messo in dubbio e non mi permetterei mai... nel mio post precedente ho risposto solo ad una domanda che hai posto (come se avessi risposto ad una sorta di sondaggio) ed ho espresso un mio pensiero che esula dal voler giudicare qualcuno (nella mia ultima frase, mi riferivo agli organi giudicanti o chi per essi)! Forse mi sono espresso male... ;-)

Voglio vincerlo sul campo questo campionato ci mancherebbe, sto pensando solo ai play-off, ma il mio desiderio è che il calcio si torni a disputare esclusivamente sul rettangolo verde, poi vinca il migliore, il più fortunato, chi gode di errori umani dell'arbitro, va tutto benissimo, ma che finalmente si utilizzi un unico metro di giudizio.

W il calcio
W l'AvellinoParole sante... è un desiderio comune! Quello che intendevo, in risposta alla tua domanda, è che comunque, qualora non dovesse avverarsi questo desiderio, e qualora continuassero a mettercelo in quel posto, sarà sempre maggiore la voglia di vedere la mia squadra ed il calcio in generale, rispetto alla nausea che può portare l'ingiustizia (e non metto in dubbio che lo stesso sia per te e per molti altri, anzi... avevo espresso un parere personalissimo)! ;-)

Dr. Wolf
21-05-2007, 22.23.46
Luì non c'era assolutamente intento polemico nella mia risposta, se così è parso faccio ammenda. Conosco il tuo equilibrio e il tuo amore per l'Avellino ci mancherebbe.

Forza Lupi ;-) :ok: