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Visualizza versione completa : L'incubo


lupovecchio
19-05-2007, 10.30.59
Stanotte ho fatto un brutto sogno...

Al termine di un doppio confronto di play-off combattuto e tirato il Taranto ci aveva sconfitto e relegato ad un altro anno di serie C.
In questo sogno un pò confuso ricordo che avevamo lottato fino alla fine sfiorando il gol della qualificazione più volte con tiri usciti millimetricamente fuori ed uno terminato su un palo.
Inoltre l'arbitro aveva sorvolato su un contatto sospetto in area tarantina che a molti era sembrato un netto fallo da rigore.
E poi al 94° minuto il Pitone (si proprio lui il nostro infallibile cannoniere) aveva sparato incredibilmente addosso al portiere la palla della vittoria fra la disperazione generale.
Gli osservatori neutrali parlavano di un Avellino sfortunato che si era battuto con onore uscendo immeritatamente dalla corsa per la B.
Ma al Partenio inferocito e deluso tutto ciò non interessava: l'onore delle armi non placava minimamente l'ira incontrollabile di nessuno dei presenti e di quelli che da lontano o a casa avevano seguito la partita.
Ed a nulla serviva ricordare i tantissimi episodi sfortunati che avevano segnato il doppio confronto (e l'intero campionato), il gol rocambolesco realizzato dagli avversari, gli infortuni maturati nei due incontri, i complimenti della stampa nazionale per l'ottimo gioco espresso , gli auguri e gli auspici di una pronta e sicura risalita l'anno successivo visto il potenziale della squadra.
Nella realtà, tutte queste cose avrebbero sicuramente indotto l'ambiente, dopo il primo momento di rabbia, ad accettare la sconfitta e cercare di ripartire dalla tante cose buone viste nella stagione per gettare le basi del futuro senza inutili drammatizzazioni: ma il mio era un sogno e quindi non è stato assolutamente così perchè nei sogni non c'è una logica razionale e questa è cosa risaputa.

Infatti dopo il raggelante triplice fischio che ci condannava alla serie C si capì immediatamente che la folla urlante ed inviperita non avrebbe salvato niente e nessuno della stagione appena tristemente conclusa.
Si sentì di tutto: da offese ed ingiurie irripetibili ad insinuazioni su una volontà a perdere di alcuni giocatori.
Questo lo dicevano in particolare i bene informati che avevano "un amico" che conosceva i fatti direttamente per averli sentiti con le proprie orecchie dai diretti interessati.

E poi c'erano quelli che da sempre avevano invocato il ritorno di Cecere perché "putimmo fa' a serie c con uno come a Gragnaniello?"
Per la verità nell'occasione del gol del Taranto Gragnaniello era sembrato incolpevole ma a molti esperti di tecnica dei portieri non era sfuggito che se avesse usato l'altro braccio per parare sicuramente quel pallone poteva essere tolto dall'incrocio dei pali.
C'era chi lo dice da anni che Puleo non è cosa sua, è lento, macchinoso (ed è pure presuntuoso).
D'altronde basta ricordare la finale Avellino-Napoli: bisognava capirlo allora non adesso che è troppo tardi.
E D'Andrea era evidente, secondo altri, che si è fatto ridicolizzare dagli avversari, e subito tutti a ricordare di come Volpe l'aveva saltato come un birillo in occasione del 2 a 2 con il Ravenna: anche con lui bisognava capirlo prima e metterlo fuori squadra.
Moresi? un cadavere, meglio non parlarne: quanti rigori e quanti gol aveva regalato con i suoi interventi sbagliati e fuori tempo? qualcuno tentò di dire che quasi tutti i suoi sbagli si riferivano al periodo in cui l'Avellino dominava il campionato e che non aveva giocato più o quasi ma subito zittito.
E poi Ametrano e Riccio: era ovvio che quei due mercenari da quando non era stato rinnovato il contratto avevano giocato al risparmio ed addirittura avevano remato contro.
De Angelis è stato sempre nullo e sulla fascia di competenza è sempre fatto saltare anche da ragazzini della primavera.
E Bacis che ha fatto? è venuto a rubarsi uno stipendio ed è stata capace solo di farsi espellere nei momenti decisivi.
E Grieco è un coniglio che pensa solo al Napoli ed ha tirato indietro la gamba quando c'era da lottare.
Addirittura secondo alcuni avrebbe sbagliato volutamente il rigore a San Benedetto: ricordate come non ha lasciato il pallone a nessuno e poi perchè Biancolino gli ha impedito di tirare i rigori in altre occasioni?
è evidente come il sole che il Pitone sapeva della sua volontà di sbagliarli....
Evacuo, altro mercenario che da quando Pugliese non lo ha venduto al Genoa non ha giocato più perchè fra l'altro non viene più pagato.
Sullo, un vecchio rottame alla fine della carriera che non si regge nemmeno in piedi e che è venuto ad Avellino solo per lucrare un ingaggio e farci perdere il campionato.

Solo Biancolino, Porcari e Di Cecco si sono salvati dal naufragio generale ma tutto è stato inutile per l'inconsistenza e l'indolenza della squadra ed anche loro ad un certo punto si sono arresi quando hanno capito che tutti remavano contro: questa fu unanimente la considerazione che, al pari di una autorevole sentenza della cassazione, mise d'accordo tutti.
C'era chi, infine, vide nella vergognosa conduzione di gara arbitrale l'ennesima prova provata del disegno di quell'infame di Macalli che ci aveva impedito di andare in serie B.

Improvvisamente nella lucida follia della rabbia, fra urla di vergogna, disperazione, fra incitamenti alla rivolta ed alle barricate in piazza contro la Lega calcio ed il calcio moderno, fra consapevolezze di imminenti (e forse salvifici) fallimenti societari , fra auspici di una immediata purificatrice tabula rasa, tutti trovarono una certezza confortatrice nella gravissima e chiarissima repsonsabilità della proprietà.

E così si ritrovarono solidali in una strana alleanza quelli che da sempre avevano gridato ai quattro venti che Pugliese è un furfante di bassa lega e nessuno li aveva ascoltati con quelli che dal primo momento avevano capito che Galderisi era un incapace (con una Ferrari in mano aveva buttato via un campionato) e che Pugliese lo aveva preso solo per risparmiare sull'ingaggio.
A tutti costoro si aggiunsero nel coro unificatrice del "Dagli a Pugliese!!!" e "Pugliese vattene" quelli che erano sicuri che la mancata promozione fosse stata causata dall'ingiusto, ingeneroso e suicida esonero di quel galantuomo di Galderisi.

Anche se da posizioni diverse e contrastanti tutti erano sicuri di una cosa: se non eravamo saliti la colpa era solo dei fratelli Pugliese.
Sembra un paradosso ma invece é normale perchè nei sogni le cose non rispondono alla logica razionale ed il mio è stato solo un sogno anzi un incubo.

A riprova di tale illogicità vi dico che nel mio sogno l'unico che cercava di alimentare qualche labile speranza di promozione era Francesco Gentile giornalista notoriamente contrario agli interessi dell'us Avellino e che per una intera stagione aveva remato contro paventando scenari societari drammatici.
Mentre tutti si disperavano, piangevano ed inveivano contro squadra e calciatori Francesco Gentile continuava a denunciare presunti gravissimi illeciti amministrativi del Taranto calcio chiedendo alle autorità competenti ed alla giustizia sportiva di intervenire prontamente per sanzionare i responsabili a vantaggio dell'Avellino e della sua classifica.
Quali sono gli strani meccanismi della mente che portano nello stato onirico ad rappresentare come reali cose così incredibili ed inverosimili è ancora un autentico mistero scientifico.

Ricordo poi -sempre nel sogno ovviamente- come fra la folla urlante inferocita che defluiva rabbiosamente dal Partenio bestemmiando ed imprecando, un papà cercasse di consolare il figlioletto in lacrime per la sconfitta e con la bandiera biancoverde stretta in mano dicendogli che in fondo era solo una partita di calcio.
Ma la sua voce era coperta dalle urla.

Per fortuna che è stato solo un brutto sogno.

mazzepanelle
19-05-2007, 11.05.10
MammamiaRòCarmine!!M'hai miso quasi paura!!!per evitare di fare anch'io sti brutti sogni i friggitielli la sera a cena non li mangio cchiù!!!LupoVè..mi raccomando ..fino a domenica,fàmm ò piacere,tieniti leggero pure tu!!!Forza Lupi

GOALPIGNA
19-05-2007, 11.29.08
A ME DI SOLITO I SOGNI NN MI SI SONO MAI AVVERATI....QUINDI SONO FIDUCIOSO

luc
19-05-2007, 11.58.26
più che i friarielli, a lupovecchio saranno rimaste sullo stomaco le discussioni post sambenedettese-avellino :eheh::D

Verdissima
19-05-2007, 14.59.43
ma 'sto sogno era a puntate o in un' unica visione?????:D

Vasco
19-05-2007, 15.02.12
Ma pè fà sto suogno 'a sera che te sì magnato lupovè?
Mamma mia, m'ha miso n'angoscia nguorpo

AnimAverde
19-05-2007, 15.57.47
Mamma mia che cosa brutta!:azz:
Uagliò tu la sera devi mangiare + leggero!:D

Poggio
19-05-2007, 16.43.06
Pure io ho fatto un sogno....cazzo sarà stata l'aria di Avellino ieri notte !?
Ho sognato di avere 50 anni e stavo entrando come al solito in curva sud accompagnando Enzo acciaccato dai reumatismi....
Si giocava Avellino-Taranto: stadio pieno e Lupi già in vantaggio dopo pochi minuti.
Tra il primo ed il secondo tempo si scatenò un temporale clamoroso e Enzo, dolorante e chiagnolente, mi chiese: Frà, per favore, accompagnami a casa che sono inzuppato d'acqua. Sta pioggia non fa bene alle mie ossa.
Imprecando e bestemmiando guardai in faccia Enzo e gli dissi:
che cacacazzo ! ma non ti potivi sta a casa come fanno tutti i lupivecchi ?
E come tutti i lupivecchi pecchè non segui le partite alla radio e poi ti fai il tuo bell'interventuccio sul forum ?
Enzo mi rispose: hai ragione ma è più forte di me. Io le partite le voglio vedere allo stadio. Voglio soffrire con voi, incitare e alzare al cielo la mia sciarpa. A casa non voglio rimanere e poi stasera cosa scriverò sul pianeta ?
Gli dissi: ma scrivi che cazzo vuoi ! sai quanta gente scrive e non capisce no cazzo e pallone ? Almeno tu ne capisci, dovresti solo inventarti la partita. Sai quanta gente racconta la sua verità senza aver assistito allo spettacolo e criticando chi invece c'era ?
Mi stai chiedendo di fare come Francesco Gentile....mi stai chiedendo di fare il giornalaio ? rispose Enzo.
Embè ? quello è rispettato dai lupivecchi.
Sarà anche rispettato ma a me non piace....ribattè Enzo.
Come non ti piace ? Sai che ora invece e caca o cazzo all'Avellino, finalmente si sta dedicando alle nostre avversarie ?
Quindi mi stai dicendo che lo hai riabilitato...incalzò Enzo.
Certo che no, risposi. Vorrei solo leggere articoli come questi tutti i giorni invece di inventarsi notizie contro l'Avellino. Vorrei che imparasse finalmente qualcosa da ciò che succede in altre società.
Da altre parti non fanno così. Da altre parti tifosi e giornalisti fanno scudo sempre e comunque.
Enzo mi disse: ma evidentemente se lui ha questo modo di fare giornalismo è perchè riesce a far vendere molte copie al suo giornale. L'editore è contento e lui continua avanti per la sua strada.
La saggezza di Enzo mi aprì gli occhi: pensavo a quella parolina.
L'editore, l'editore.
Cazzo Enzo, lo sai che ho conosciuto un vecchio tifoso come te che per mesi ha ironizzato sui giornalisti e poi ad un certo punto ha preso a difenderli come se fosse un editore ?
Sai che sto vecchio tifoso ci ha accusato di chiagnere sempre e poi ho scoperto che di nascosto chiagneva pure isso ?
Purtroppo ancora non riesco a capire se è l'avellinese medio ad essere volubile, ad essere il classico soggetto del "Some say This, some say That" oppure è la sclerosi galoppante.
Enzo mi guardò e mi disse: non offendere gli avellinesi, è sicuramente la sclerosi galoppante.
E poi mi stai parlando di questo vecchio tifoso da un'ora. Ma chi cazzo è ? Io solo solo che oggi allo stadio c'ero, acciaccato ma c'ero. Non ce lo fatta a vedere tutta la partita ma è stata colpa del tempo. Ci sarò sempre fino alla morte.
Purtroppo il sogno finisce con quest'ultima frase di Enzo....avrei voluto sapere il risultato della partita ma sul più bello mi sono svegliato. Che rabbia ! Mi consola solo una cosa: io c'ero e ho tifato, io c'ero e so che il sogno continuerà, io c'ero e so che vinceremo, io c'ero e a culo tutto il resto.

Kaia81
19-05-2007, 17.36.50
MammamiaRòCarmine!!M'hai miso quasi paura!!!per evitare di fare anch'io sti brutti sogni i friggitielli la sera a cena non li mangio cchiù!!!LupoVè..mi raccomando ..fino a domenica,fàmm ò piacere,tieniti leggero pure tu!!!Forza Lupi



:schiatta: :schiatta: :schiatta:

Lupo x sempre
19-05-2007, 17.44.11
Pure io ho fatto un sogno....cazzo sarà stata l'aria di Avellino ieri notte !?
Ho sognato di avere 50 anni e stavo entrando come al solito in curva sud accompagnando Enzo acciaccato dai reumatismi....
Si giocava Avellino-Taranto: stadio pieno e Lupi già in vantaggio dopo pochi minuti.
Tra il primo ed il secondo tempo si scatenò un temporale clamoroso e Enzo, dolorante e chiagnolente, mi chiese: Frà, per favore, accompagnami a casa che sono inzuppato d'acqua. Sta pioggia non fa bene alle mie ossa.
Imprecando e bestemmiando guardai in faccia Enzo e gli dissi:
che cacacazzo ! ma non ti potivi sta a casa come fanno tutti i lupivecchi ?
E come tutti i lupivecchi pecchè non segui le partite alla radio e poi ti fai il tuo bell'interventuccio sul forum ?
Enzo mi rispose: hai ragione ma è più forte di me. Io le partite le voglio vedere allo stadio. Voglio soffrire con voi, incitare e alzare al cielo la mia sciarpa. A casa non voglio rimanere e poi stasera cosa scriverò sul pianeta ?
Gli dissi: ma scrivi che cazzo vuoi ! sai quanta gente scrive e non capisce no cazzo e pallone ? Almeno tu ne capisci, dovresti solo inventarti la partita. Sai quanta gente racconta la sua verità senza aver assistito allo spettacolo e criticando chi invece c'era ?
Mi stai chiedendo di fare come Francesco Gentile....mi stai chiedendo di fare il giornalaio ? rispose Enzo.
Embè ? quello è rispettato dai lupivecchi.
Sarà anche rispettato ma a me non piace....ribattè Enzo.
Come non ti piace ? Sai che ora invece e caca o cazzo all'Avellino, finalmente si sta dedicando alle nostre avversarie ?
Quindi mi stai dicendo che lo hai riabilitato...incalzò Enzo.
Certo che no, risposi. Vorrei solo leggere articoli come questi tutti i giorni invece di inventarsi notizie contro l'Avellino. Vorrei che imparasse finalmente qualcosa da ciò che succede in altre società.
Da altre parti non fanno così. Da altre parti tifosi e giornalisti fanno scudo sempre e comunque.
Enzo mi disse: ma evidentemente se lui ha questo modo di fare giornalismo è perchè riesce a far vendere molte copie al suo giornale. L'editore è contento e lui continua avanti per la sua strada.
La saggezza di Enzo mi aprì gli occhi: pensavo a quella parolina.
L'editore, l'editore.
Cazzo Enzo, lo sai che ho conosciuto un vecchio tifoso come te che per mesi ha ironizzato sui giornalisti e poi ad un certo punto ha preso a difenderli come se fosse un editore ?
Sai che sto vecchio tifoso ci ha accusato di chiagnere sempre e poi ho scoperto che di nascosto chiagneva pure isso ?
Purtroppo ancora non riesco a capire se è l'avellinese medio ad essere volubile, ad essere il classico soggetto del "Some say This, some say That" oppure è la sclerosi galoppante.
Enzo mi guardò e mi disse: non offendere gli avellinesi, è sicuramente la sclerosi galoppante.
E poi mi stai parlando di questo vecchio tifoso da un'ora. Ma chi cazzo è ? Io solo solo che oggi allo stadio c'ero, acciaccato ma c'ero. Non ce lo fatta a vedere tutta la partita ma è stata colpa del tempo. Ci sarò sempre fino alla morte.
Purtroppo il sogno finisce con quest'ultima frase di Enzo....avrei voluto sapere il risultato della partita ma sul più bello mi sono svegliato. Che rabbia ! Mi consola solo una cosa: io c'ero e ho tifato, io c'ero e so che il sogno continuerà, io c'ero e so che vinceremo, io c'ero e a culo tutto il resto.
giusto.... ci sarò fino alla morte.....
FORZA RAGAZZI!

AtaLupo
19-05-2007, 17.45.19
Mi stai chiedendo di fare come Francesco Gentile....mi stai chiedendo di fare il giornalaio ? rispose Enzo.


Fra 20 anni...ancora che sta a romper o cazz?!

:D

Paolo79
19-05-2007, 18.02.57
Fra 20 anni...ancora che sta a romper o cazz?!

:D
Purtroppo è ancora vaglione, quisto tra vint'anni 'o fanno direttore.....:paura: :paura: :paura:

Dr. Wolf
19-05-2007, 19.43.01
Pure io ho fatto un sogno....cazzo sarà stata l'aria di Avellino ieri notte !?
Ho sognato di avere 50 anni e stavo entrando come al solito in curva sud accompagnando Enzo acciaccato dai reumatismi....
Si giocava Avellino-Taranto: stadio pieno e Lupi già in vantaggio dopo pochi minuti.
Tra il primo ed il secondo tempo si scatenò un temporale clamoroso e Enzo, dolorante e chiagnolente, mi chiese: Frà, per favore, accompagnami a casa che sono inzuppato d'acqua. Sta pioggia non fa bene alle mie ossa.
Imprecando e bestemmiando guardai in faccia Enzo e gli dissi:
che cacacazzo ! ma non ti potivi sta a casa come fanno tutti i lupivecchi ?
E come tutti i lupivecchi pecchè non segui le partite alla radio e poi ti fai il tuo bell'interventuccio sul forum ?
Enzo mi rispose: hai ragione ma è più forte di me. Io le partite le voglio vedere allo stadio. Voglio soffrire con voi, incitare e alzare al cielo la mia sciarpa. A casa non voglio rimanere e poi stasera cosa scriverò sul pianeta ?
Gli dissi: ma scrivi che cazzo vuoi ! sai quanta gente scrive e non capisce no cazzo e pallone ? Almeno tu ne capisci, dovresti solo inventarti la partita. Sai quanta gente racconta la sua verità senza aver assistito allo spettacolo e criticando chi invece c'era ?
Mi stai chiedendo di fare come Francesco Gentile....mi stai chiedendo di fare il giornalaio ? rispose Enzo.
Embè ? quello è rispettato dai lupivecchi.
Sarà anche rispettato ma a me non piace....ribattè Enzo.
Come non ti piace ? Sai che ora invece e caca o cazzo all'Avellino, finalmente si sta dedicando alle nostre avversarie ?
Quindi mi stai dicendo che lo hai riabilitato...incalzò Enzo.
Certo che no, risposi. Vorrei solo leggere articoli come questi tutti i giorni invece di inventarsi notizie contro l'Avellino. Vorrei che imparasse finalmente qualcosa da ciò che succede in altre società.
Da altre parti non fanno così. Da altre parti tifosi e giornalisti fanno scudo sempre e comunque.
Enzo mi disse: ma evidentemente se lui ha questo modo di fare giornalismo è perchè riesce a far vendere molte copie al suo giornale. L'editore è contento e lui continua avanti per la sua strada.
La saggezza di Enzo mi aprì gli occhi: pensavo a quella parolina.
L'editore, l'editore.
Cazzo Enzo, lo sai che ho conosciuto un vecchio tifoso come te che per mesi ha ironizzato sui giornalisti e poi ad un certo punto ha preso a difenderli come se fosse un editore ?
Sai che sto vecchio tifoso ci ha accusato di chiagnere sempre e poi ho scoperto che di nascosto chiagneva pure isso ?
Purtroppo ancora non riesco a capire se è l'avellinese medio ad essere volubile, ad essere il classico soggetto del "Some say This, some say That" oppure è la sclerosi galoppante.
Enzo mi guardò e mi disse: non offendere gli avellinesi, è sicuramente la sclerosi galoppante.
E poi mi stai parlando di questo vecchio tifoso da un'ora. Ma chi cazzo è ? Io solo solo che oggi allo stadio c'ero, acciaccato ma c'ero. Non ce lo fatta a vedere tutta la partita ma è stata colpa del tempo. Ci sarò sempre fino alla morte.
Purtroppo il sogno finisce con quest'ultima frase di Enzo....avrei voluto sapere il risultato della partita ma sul più bello mi sono svegliato. Che rabbia ! Mi consola solo una cosa: io c'ero e ho tifato, io c'ero e so che il sogno continuerà, io c'ero e so che vinceremo, io c'ero e a culo tutto il resto.

ma povero Enzo Frà, credi che fra 20 anni sarà proprio decrepito :D :D :D

Enzù difenditi

Patriglione
20-05-2007, 09.09.33
Io stanotte ho sognato l'Arcuri tutta nuda, ma con la sciarpa dell' Avellino al collo...il biancoverde le sta proprio bene! :D

Nanà
20-05-2007, 09.32.45
il sogno continuerà sempre, per chi come me ha il cuore biancoverde!!!

il direttore
20-05-2007, 10.57.21
Purtroppo è ancora vaglione, quisto tra vint'anni 'o fanno direttore.....:paura: :paura: :paura:

Vedi che per fare il direttore ci vuole il fisico ......

LupoDentrooo
20-05-2007, 22.28.32
Sono contento. Sì, lo sono. Non sono un animale strano e non sono il solo a sognare dell’Avellino, in questi giorni. Leggere che Lupovecchio lo fa, che Poggio lo fa, mi aiuta ad immaginare che tanti altri lo facciano. Che poi non ne scrivano, beh..riesco a capirlo: non tutti amano raccontarsi, figurarsi, poi, se si tratta dei propri sogni che,è notorio, svelano quanto di più intimo e profondo esista in un individuo. Basti pensare a “L’ interpretazione di sogni”, di Freud, opera considerata il vero manifesto della psicoanalisi.

Durante i sogni, la coscienza assopita affievolisce la censura che essa opera normalmente e, pertanto, si può accedere, attraverso i sogni, alle parti, ai pensieri, a ciò che in noi è più profondo e nascosto.

Ma il sogno non ha sempre uno sviluppo lineare, coerente ed, anzi, spesso accade che il suo racconto avvenga seguendo strade contorte, intrecciando momenti diversamente datati nel tempo, è possibile che sovrapponga volti presenti in storie diverse o che inserisca immagini “strane”, strane nel senso che spingono a chiedersi, alla Di Pietro, “che c’azzecca?”.

Spesso si dice, soprattutto quando il sogno si manifesta in modo ‘ngarbugliato, che nel sogno non c’è logica. In realtà, la logica è quella dell’inconscio che lavora seguendo la “sua” e non quella della vita conscia che noi conosciamo.

Ecco, a me stanotte è capitato di fare un sogno ‘ngarbugliato, tutto strano. Mo’ ve lo racconto.

Ore 16 meno qualche minuto, della domenica di Taranto-Avellino. Tutto pronto: accendo la tv, metto su sky, RaiSport Satellite, mi siedo sul divano, la mia vecchia sciarpa appoggiata accanto a me,arriva l’annuncio del collegamento con lo Jacovone, sigaretta già accesa in mano, salivazione azzerata, cuore che inizia ad aumentare i battiti e compare la scritta: “Te piacess…eh?”

Niente “Scherzi a parte”, purtroppo: della gara di andata non c’è traccia in tv. Accendo immediatamente la radio, cambio mille frequenze, Radio Rai, Radio Punto Nuovo, Radio Punto Zero, Radio Kiss Kiss,…pure Radio Maria, quasi quasi arrivo a Radio Londra. Niente! Dappertutto, si sente sempre la stessa canzone di Renato Carosone
Ah !
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia, siente a mme !

Sbatto la radio sul pavimento e corro su internet. L’Adsl non funziona. Faccio il 187, ma è domenica e il massimo che viene fatto per me è suggerirmi di spegnere e riaccendere il pc, staccare il modem.
Urlo:
-Ma va’ a fare in cuuloooo-

Mia moglie allora dalla cucina mi chiede:
-Già perde l’Avellino-

Affanculo pure tu e me ne esco sbattendo la porta. Inizio a camminare per sbollire la rabbia. Cammino, cammino…cammino e arrivo ad Avellino. Vedo lo stadio in lontananza. Guardo l’orologio:
è domenica 3 giugno e sono le 15 e 30. Inizio a correre. Corro e penso:
-ce la faccio in tempo per la semifinale di ritorno-

Arrivo nei pressi del Partenio con la lengua appesa. Sbarro gli occhi: non c’è nessuno. Nessuno!
Penso:
-Ma forse la stanno facendo a porte chiuse. Forse l’accoglimento del ricorso, da parte della Caf, me lo sono sognato-
Mi avvicino ai cancelli, da uno spicchio riesco a vedere il terreno di gioco: deserto!

Mi addenocchio, sfiancato nel corpo e nello spirito, quando mi si avvicina un signore; prima che questi possa chiedermi qualcosa, sono io a porre una domanda, con n’a lenza ‘e voce, con quel poco di fiato che mi resta:
-scusate, ma non ci doveva essere la semifinale di ritorno con il Taranto?-

L’uomo mi guarda come se avesse visto un extraterrestre:
-Ma da dove vieni, da Marte? Ma perché…non lo sai?-

-E che devo sapere?-

-L’Avellino è andato in finale, se ne parla domenica prossima-

-E quando hanno giocato? E come è finita la partita?-

-Ma quale partita e partita: la partita non s’è fatta proprio. Tre ore fa, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della Lega Calcio con la quale, grazie alla battaglia condotta da Francesco Gentile, si riconosce l’illecito da parte del Taranto, si squalifica la squadra avversaria e l’Avellino viene ammesso direttamente alla finale-

-Veramente?-

-Azz’, veramente?!?. Quello Gentile, addirittura, è stato nominato, da Massimo Pugliese, Presidente onorario dell’US.Avellino, al posto di Lombardi. Tutti i tifosi, che erano pronti a vedere la partita al Partenio, si sono recati sotto al balcone della Provincia, dove si sta tenendo la cerimonia di nomina. Io pure sto andando là; se vuoi venire..ti dò un passaggio-

Sono troppo stanco e confuso per poter pensare all’ipotesi che mi stia pigliando per fesso… e lo seguo.
Arriviamo proprio mentre Gentile è affacciato al balcone e mentre risponde, sventolando la sciarpa dell’Avellino, ai tifosi che urlano:
Un…presidente…c’è solo …un presidente
Un…presidente…c’è solo …un presidente

-Sei convinto, ora?- mi chiede il mio Virgilio.

Non faccio in tempo a rispondere, perché una voce urla:
-LupoDentrooo, LupoDentrooo…traaasi nel portooone, saaaali le scale e vieni sul balcoooone-

Tenete presente quella voce che somiglia a quelle dei fantasmi nei film? Tale e quale.
Anzi, no, ma quali fantasmi? Come ve la devo descrivere? Mannaggia! Ah, certo:
Identica alla voce che chiamò Mose, sul Monte Sacro, per ricevere le Tavole. Pareva la voce di Dio, ecco.

Tengo le gambe ‘gnummate, sollevo la testa, volgo lo sguardo al balcone e vedo il Dio Gentile che, con movimento della mano destra, mi ordina di salire.
Inizio a muovere i passi, la folla, aprendosi come le acque del Mar Rosso, mi conduce dritto al portone della Provincia. Salgo e sono sul balcone. Gentile ordina il silenzio alla folla di tifosi festanti e mi dice:
-Addenócchiate…e vásame sti mmane!-

E’ la giusta umiliazione, il giusto pegno, per le troppe e dure critiche rivoltegli tantissime volte.
Non oso oppormi al suo ordine e manco lo voglio fare: il mio Avellino è in finale grazie a lui ed al suo giornalismo di inchiesta e di coraggio. In fondo ha fatto più lui che Galderisi e, forse, Vavassori.
Ma sì, chi se ne frega: per la seconda volta, amici miei, mi addenòcchio, dentro al sogno, e gli bacio le mani.
Poi, mi sollevo e nel farlo sento, non vedo ma ne avverto la presenza, che accanto a me c’è qualcuno.

La conferma arriva in tempo reale dal Gentile stesso, chè gli dice:
-Addenòcchiate…-
Sicuramente un altro peccatore, un altro che è venuto a Canossa. Ma come mai, penso, gli ha intimato solo di addenucchiarsi, ma senza dire “vàsame sti mmane”?
Naturale che io pensi:
-è sottinteso-.

E mi sbaglio. Appena quello si addenocchia, Gentile, avendo avvolto una copia di un giornale a mo’ di bastone, gli poggia sulla spalla destra, poi la sinistra, il sacro involucro ed infine dice:
-…nomino te, Cavaliere delle ottopalle rotonde e ti concedo, quale giusto privilegio per i recenti servigi offerti, copie gratis, per anni cento, del giornale del Reame-

Il novello Cavaliere si alza, ritira la prima copia omaggio, quella fregiata d’oro, quella della inchiesta sul caso Taranto, mi guarda, mi dice:-Strunz- e me la chiava in faccia.
Ma lo fa con tale impeto e tanta forza che mi scaraventa dal balcone e vado giù…giù…sempre più giù.
Per arrivare all’inferno ci avrei messo, di sicuro, meno tempo: ma quann’ cazz arrivo? Nel sogno la discesa infinita è avvolta dal silenzio e dal buio. Viaggio nel vuoto della miseria del mio animo povero. Questa sarà la spiegazione onirica, mo’ che ci penso.

Quando finalmente arresto la discesa, arrivo direttamente dinanzi ai cancelli della Montevergine. Quasi vengo travolto dalla folla inferocita che lascia il Partenio: si è disputata la finale dei play off. L’Avellino ha perso.

Chi se la piglia con l’arbitro, chi con Macalli, chi con la sfortuna, chi si sceglie un proprio calciatore quale bersaglio delle sue invettive, quasi tutti con Pugliese, qualcuno con Maglione, qualche altro con Vavassori, perchè mai avrebbe dovuto sostituire Galderisi, un tecnico che per ciò che aveva fatto non avrebbe dovuto essere esonerato e, in verità, nel sogno mio, c’è anche qualcuno che se la piglia con Nanu.

Eh sì, proprio con Nanu perchè, fosse stato per lui, lo avrebbe cacciato dopo Ravenna o dopo Manfredonia. Ma tant’è, allora davvero pochi eletti, intenditori, avevano colto le nefandezze galderisiane. Lo avessero mandato via prima, con Vavassori avremmo vinto il campionato e non partecipato alla lotteria dei play-off. Purtroppo, Gentile non ha fatto in tempo, davvero troppo pochi i giorni a disposizione, a scoprire e portare alla luce un illecito per le altre due squadre della griglia. Peccato, oltre alla finale, col suo buon cuore, cuore biancoverde, ci avrebbe dato direttamente la B, per decreto di Macalli.

Mi passano accanto tutti questi, mi inondano delle loro parole, delle loro invettive, della loro rabbia, qualcuno della sua lucidità d’analisi. Ed è giusto così, forse. Io non lo so. Perché io non so, a caldo, uscendo dopo 90 o magari 120 minuti, vissuti come li vivo io, ciò che avrei detto o fatto. Mi è capitato di uscire da Como, il giorno in cui, annullando un goal regolarissimo, ci condannarono a lasciare la serie A, come un fantasma, ripetendo semplicemente “prima o poi doveva finire. Ricominciamo”; mi è capitato di abbandonare la prima volta la serie B e consolare un amico disperato, mi è capitato di vedere la scena di Zeman che esce abbracciato a un bastardo di calciatore avversario, il giorno della matematica retrocessione e scoprirmi a riflettere sull’animo umano; mi è capitato di essere a Perugia, anticipare di qualche minuto il fischio dell’arbitro, non resistere più allo stadio, andare via, non senza essermi avvicinato dietro alla panchina di Colomba ed avergli urlato di tutto, sfogarmi con Ivan in macchina e poi per ore ed ore non dire una sola parola.

Intanto, nel sogno, e ora, se volessi chiedere della partita a qualcuno, se volessi sapere la formazione, le sostituzioni, le occasioni, dell’arbitraggio, se volessi informarmi almeno del risultato, a chi potrei mai chiedere? Tutti impegnati!
Mi colpisce uno che sembra si sia preparato per tempo, da giorni, a ciò che avrebbe detto se avessimo perso. Magari impostando la voce alla Carmelo Bene.

Ma volgo immediatamente via lo sguardo: poco più in là c’è un bambino che piange. Lo conosco è il figlio di Angioletto; quante volte, uscendo dallo stadio, l'ho visto tenersi alla mano del padre e tutte le volte quell’ immagine mi ha emozionato. Come mi ha emozionato quando mi è capitato di vederlo tifare allo stadio. Grandissimo: un gigante!

Mi avvicino e mi addenòcchio, e so’ tre.
Gli asciugo le lacrime, mentre gli dico:
-Non vergognarti e lascia che bagnino il tuo viso. Qualcuno penserà che tu stia piangendo perché non siamo andati n B e, forse, in questo momento è quello che pensi anche tu. Ti sbagli: a gente come noi, non è la sconfitta a far scendere le lacrime…-

Mentre sto dicendo questo, il volto che accarezzo non è più lo stesso: è di una bambina. Una bambina a cui noi tutti vogliamo un bene dell’anima.

In questo sogno tutto ‘ngarbugliato, non siamo neanche più fuori ai cancelli del Partenio: siamo sugli spalti di Cittadella. Non è giugno, ma pieno inverno. E’ qui che si tiene la finale.
Scorre l’ultimo secondo, Ghiradello segna il goal vittoria, esultiamo come pazzi, non si capisce niente più. Nel sogno, il mio cappotto nero diventa bianco come la neve. Tra Ivan, Dario, Velleio, Ombra, Lello…succede di tutto ed in questa bolgia di gioia incontenibile, solo questa bambina se ne sta seduta, immobile, sui gradoni:è Verdissima. Mi avvicino e la scopro con gli occhi lucidi di lacrime. L’abbraccio.

Ma allora?!? Sì!...sì…, non abbiamo perso la finale…abbiamo vinto.

Qualcuno, mi si avvicina e mi dice:
-Allora, avevo ragggione o no a dire che Galderisi andava esonerato? Sarà pure un galantuomo, ma allenà nunn’è arte soja. Meno male che è arrivato Vavassori-

Lo allontano, riporto il mio sguardo sulle lacrime di Tina.
Si, Tina, abbiamo vinto. Piangi Tina, piangi. Noi sappiamo bene che quelle non sono lacrime consegnate in pegno alla serie B ottenuta. Che sciocchezza.
In realtà, ogni essere umano ha dentro di sé le cose care. Ciò che bagna il volto del figlio di Angelo, di Tina, di gente come noi, non testimonia che si è vinto o che si è perso, ma, semplicemente, che quella cosa ci sia cara.
E per le cose care si piange. Per i passatempo no.

La pensate diversamente? Bene, affari vostri. Vi chiediamo solo di ironizzare di meno sul nostro modo di “sentire” questa squadra e se siete cultori del primato assoluto della ragione, ci piacerebbe che non la usaste ad intermittenza.

Il sogno termina mentre risalgo in macchina. Dallo stereo le parole di una canzone di Sergio Cammariere:
E le memorie diventano i sogni
e dentro i sogni c’è già una memoria
piano piano diventa una storia
questa storia la porti con te

Mi sveglio e penso:
ciò che accadrà, come reagirò quando l’arbitro fischierà la fine, quando uscirò dal Partenio, lo scoprirò, anche stavolta, solo in quel preciso istante. Ora non lo so.
Di certo, però, in quei momenti, in ogni caso, non consegnerò alla ragione le cose del cuore. Qualche giorno dopo analizzerò approfonditamente ciò che è accaduto, come faccio per tutte le cose importanti della mia vita. E l’Avellino lo è.

Lo è per me, per Tina e per tantissimi come noi. Accettateci, se potete. In cambio, vi garantiamo che non faremo mai domanda per entrare all'Accademia delle Crusca.

Verdissima
20-05-2007, 22.42.37
Semplicemente............
STRAORDINARIO

GRAZIE PEPPE:clap:

Lupo x sempre
21-05-2007, 00.24.11
IMMENSO PEPPE!
che sarà sarà..... l'Avellino rimarrà cmq un'indelebile emozione....
com'era Peppe? "l'Avellino non sarà mai un vestito da indossare 2 minuti prima della partita e smettere appena finita....."

Nanà
21-05-2007, 08.15.28
:clap: :clap: :clap: BELLISSIMO!!!!!
I MIEI SUPER COMPLIMENTI LUPODENTRO!!!!!!

luporock
21-05-2007, 08.58.49
Volevo aprire un topic apposta ma questo mi sembra proprio adatto.
Anch'io ho avuto un incubo ma a differenza vostra l'ho visstuto nella realtà.
Sabato sera in una pizzeria isolana, ospite di un amico, entro e mi siedo.
Dopo aver ordinato la mia margherita doppia mozzarella mi giro e al tavolo vicino indovinate un po' chi vedo?
Eh, si il vostro amato ex presidente Don Pasquale, qual'è o problema?
Mangio la pizza cercando di pensare solo alle cose buone: la promozione e kutuciof ma la stagione zemaniana mi sconvolge e allora chiamo il cameriere e gli invio un messaggio sentendomi un lupodentrooo: DICA AL SIG. SEDUTO A QUEL TAVOLO CHE UN TIFOSO DELL'AVELLINO GLI MANDA A DIRE CHE SI MERITEREBBE UNA TIRATINA DI ORECCHIE.
Don Pasquale si gira verso di me e dice: "ma se mi avete cacciato da Avellino!!!" Gli faccio capire: "era il minimo".
Ma la cosa più grave avviene quando sta per andarsene e viene al tavolo a salutarmi gentilmente facendo gli auguri per i play-off all'Avellino.
A dire il vero sembravano sinceri ma.........
una rattatella collettiva del forum di pianetabiancoverde...
che ne dite?:D :lol:

Poggio
21-05-2007, 09.29.25
Volevo aprire un topic apposta ma questo mi sembra proprio adatto.
Anch'io ho avuto un incubo ma a differenza vostra l'ho visstuto nella realtà.
Sabato sera in una pizzeria isolana, ospite di un amico, entro e mi siedo.
Dopo aver ordinato la mia margherita doppia mozzarella mi giro e al tavolo vicino indovinate un po' chi vedo?
Eh, si il vostro amato ex presidente Don Pasquale, qual'è o problema?
Mangio la pizza cercando di pensare solo alle cose buone: la promozione e kutuciof ma la stagione zemaniana mi sconvolge e allora chiamo il cameriere e gli invio un messaggio sentendomi un lupodentrooo: DICA AL SIG. SEDUTO A QUEL TAVOLO CHE UN TIFOSO DELL'AVELLINO GLI MANDA A DIRE CHE SI MERITEREBBE UNA TIRATINA DI ORECCHIE.
Don Pasquale si gira verso di me e dice: "ma se mi avete cacciato da Avellino!!!" Gli faccio capire: "era il minimo".
Ma la cosa più grave avviene quando sta per andarsene e viene al tavolo a salutarmi gentilmente facendo gli auguri per i play-off all'Avellino.
A dire il vero sembravano sinceri ma.........
una rattatella collettiva del forum di pianetabiancoverde...
che ne dite?:D :lol:

Per la miseria. A te è andata proprio male.:azz:
Meglio fare gli incubi di notte che mangiare nello stesso ristorante con Casillo:fischia:

Poggio
21-05-2007, 09.34.03
Sono contento. Sì, lo sono. Non sono un animale strano e non sono il solo a sognare dell’Avellino, in questi giorni. Leggere che Lupovecchio lo fa, che Poggio lo fa, mi aiuta ad immaginare che tanti altri lo facciano. Che poi non ne scrivano, beh..riesco a capirlo: non tutti amano raccontarsi, figurarsi, poi, se si tratta dei propri sogni che,è notorio, svelano quanto di più intimo e profondo esista in un individuo. Basti pensare a “L’ interpretazione di sogni”, di Freud, opera considerata il vero manifesto della psicoanalisi.

Durante i sogni, la coscienza assopita affievolisce la censura che essa opera normalmente e, pertanto, si può accedere, attraverso i sogni, alle parti, ai pensieri, a ciò che in noi è più profondo e nascosto.

Ma il sogno non ha sempre uno sviluppo lineare, coerente ed, anzi, spesso accade che il suo racconto avvenga seguendo strade contorte, intrecciando momenti diversamente datati nel tempo, è possibile che sovrapponga volti presenti in storie diverse o che inserisca immagini “strane”, strane nel senso che spingono a chiedersi, alla Di Pietro, “che c’azzecca?”.

Spesso si dice, soprattutto quando il sogno si manifesta in modo ‘ngarbugliato, che nel sogno non c’è logica. In realtà, la logica è quella dell’inconscio che lavora seguendo la “sua” e non quella della vita conscia che noi conosciamo.

Ecco, a me stanotte è capitato di fare un sogno ‘ngarbugliato, tutto strano. Mo’ ve lo racconto.

Ore 16 meno qualche minuto, della domenica di Taranto-Avellino. Tutto pronto: accendo la tv, metto su sky, RaiSport Satellite, mi siedo sul divano, la mia vecchia sciarpa appoggiata accanto a me,arriva l’annuncio del collegamento con lo Jacovone, sigaretta già accesa in mano, salivazione azzerata, cuore che inizia ad aumentare i battiti e compare la scritta: “Te piacess…eh?”

Niente “Scherzi a parte”, purtroppo: della gara di andata non c’è traccia in tv. Accendo immediatamente la radio, cambio mille frequenze, Radio Rai, Radio Punto Nuovo, Radio Punto Zero, Radio Kiss Kiss,…pure Radio Maria, quasi quasi arrivo a Radio Londra. Niente! Dappertutto, si sente sempre la stessa canzone di Renato Carosone
Ah !
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia
Pigliate 'na pastiglia, siente a mme !

Sbatto la radio sul pavimento e corro su internet. L’Adsl non funziona. Faccio il 187, ma è domenica e il massimo che viene fatto per me è suggerirmi di spegnere e riaccendere il pc, staccare il modem.
Urlo:
-Ma va’ a fare in cuuloooo-

Mia moglie allora dalla cucina mi chiede:
-Già perde l’Avellino-

Affanculo pure tu e me ne esco sbattendo la porta. Inizio a camminare per sbollire la rabbia. Cammino, cammino…cammino e arrivo ad Avellino. Vedo lo stadio in lontananza. Guardo l’orologio:
è domenica 3 giugno e sono le 15 e 30. Inizio a correre. Corro e penso:
-ce la faccio in tempo per la semifinale di ritorno-

Arrivo nei pressi del Partenio con la lengua appesa. Sbarro gli occhi: non c’è nessuno. Nessuno!
Penso:
-Ma forse la stanno facendo a porte chiuse. Forse l’accoglimento del ricorso, da parte della Caf, me lo sono sognato-
Mi avvicino ai cancelli, da uno spicchio riesco a vedere il terreno di gioco: deserto!

Mi addenocchio, sfiancato nel corpo e nello spirito, quando mi si avvicina un signore; prima che questi possa chiedermi qualcosa, sono io a porre una domanda, con n’a lenza ‘e voce, con quel poco di fiato che mi resta:
-scusate, ma non ci doveva essere la semifinale di ritorno con il Taranto?-

L’uomo mi guarda come se avesse visto un extraterrestre:
-Ma da dove vieni, da Marte? Ma perché…non lo sai?-

-E che devo sapere?-

-L’Avellino è andato in finale, se ne parla domenica prossima-

-E quando hanno giocato? E come è finita la partita?-

-Ma quale partita e partita: la partita non s’è fatta proprio. Tre ore fa, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte della Lega Calcio con la quale, grazie alla battaglia condotta da Francesco Gentile, si riconosce l’illecito da parte del Taranto, si squalifica la squadra avversaria e l’Avellino viene ammesso direttamente alla finale-

-Veramente?-

-Azz’, veramente?!?. Quello Gentile, addirittura, è stato nominato, da Massimo Pugliese, Presidente onorario dell’US.Avellino, al posto di Lombardi. Tutti i tifosi, che erano pronti a vedere la partita al Partenio, si sono recati sotto al balcone della Provincia, dove si sta tenendo la cerimonia di nomina. Io pure sto andando là; se vuoi venire..ti dò un passaggio-

Sono troppo stanco e confuso per poter pensare all’ipotesi che mi stia pigliando per fesso… e lo seguo.
Arriviamo proprio mentre Gentile è affacciato al balcone e mentre risponde, sventolando la sciarpa dell’Avellino, ai tifosi che urlano:
Un…presidente…c’è solo …un presidente
Un…presidente…c’è solo …un presidente

-Sei convinto, ora?- mi chiede il mio Virgilio.

Non faccio in tempo a rispondere, perché una voce urla:
-LupoDentrooo, LupoDentrooo…traaasi nel portooone, saaaali le scale e vieni sul balcoooone-

Tenete presente quella voce che somiglia a quelle dei fantasmi nei film? Tale e quale.
Anzi, no, ma quali fantasmi? Come ve la devo descrivere? Mannaggia! Ah, certo:
Identica alla voce che chiamò Mose, sul Monte Sacro, per ricevere le Tavole. Pareva la voce di Dio, ecco.

Tengo le gambe ‘gnummate, sollevo la testa, volgo lo sguardo al balcone e vedo il Dio Gentile che, con movimento della mano destra, mi ordina di salire.
Inizio a muovere i passi, la folla, aprendosi come le acque del Mar Rosso, mi conduce dritto al portone della Provincia. Salgo e sono sul balcone. Gentile ordina il silenzio alla folla di tifosi festanti e mi dice:
-Addenócchiate…e vásame sti mmane!-

E’ la giusta umiliazione, il giusto pegno, per le troppe e dure critiche rivoltegli tantissime volte.
Non oso oppormi al suo ordine e manco lo voglio fare: il mio Avellino è in finale grazie a lui ed al suo giornalismo di inchiesta e di coraggio. In fondo ha fatto più lui che Galderisi e, forse, Vavassori.
Ma sì, chi se ne frega: per la seconda volta, amici miei, mi addenòcchio, dentro al sogno, e gli bacio le mani.
Poi, mi sollevo e nel farlo sento, non vedo ma ne avverto la presenza, che accanto a me c’è qualcuno.

La conferma arriva in tempo reale dal Gentile stesso, chè gli dice:
-Addenòcchiate…-
Sicuramente un altro peccatore, un altro che è venuto a Canossa. Ma come mai, penso, gli ha intimato solo di addenucchiarsi, ma senza dire “vàsame sti mmane”?
Naturale che io pensi:
-è sottinteso-.

E mi sbaglio. Appena quello si addenocchia, Gentile, avendo avvolto una copia di un giornale a mo’ di bastone, gli poggia sulla spalla destra, poi la sinistra, il sacro involucro ed infine dice:
-…nomino te, Cavaliere delle ottopalle rotonde e ti concedo, quale giusto privilegio per i recenti servigi offerti, copie gratis, per anni cento, del giornale del Reame-

Il novello Cavaliere si alza, ritira la prima copia omaggio, quella fregiata d’oro, quella della inchiesta sul caso Taranto, mi guarda, mi dice:-Strunz- e me la chiava in faccia.
Ma lo fa con tale impeto e tanta forza che mi scaraventa dal balcone e vado giù…giù…sempre più giù.
Per arrivare all’inferno ci avrei messo, di sicuro, meno tempo: ma quann’ cazz arrivo? Nel sogno la discesa infinita è avvolta dal silenzio e dal buio. Viaggio nel vuoto della miseria del mio animo povero. Questa sarà la spiegazione onirica, mo’ che ci penso.

Quando finalmente arresto la discesa, arrivo direttamente dinanzi ai cancelli della Montevergine. Quasi vengo travolto dalla folla inferocita che lascia il Partenio: si è disputata la finale dei play off. L’Avellino ha perso.

Chi se la piglia con l’arbitro, chi con Macalli, chi con la sfortuna, chi si sceglie un proprio calciatore quale bersaglio delle sue invettive, quasi tutti con Pugliese, qualcuno con Maglione, qualche altro con Vavassori, perchè mai avrebbe dovuto sostituire Galderisi, un tecnico che per ciò che aveva fatto non avrebbe dovuto essere esonerato e, in verità, nel sogno mio, c’è anche qualcuno che se la piglia con Nanu.

Eh sì, proprio con Nanu perchè, fosse stato per lui, lo avrebbe cacciato dopo Ravenna o dopo Manfredonia. Ma tant’è, allora davvero pochi eletti, intenditori, avevano colto le nefandezze galderisiane. Lo avessero mandato via prima, con Vavassori avremmo vinto il campionato e non partecipato alla lotteria dei play-off. Purtroppo, Gentile non ha fatto in tempo, davvero troppo pochi i giorni a disposizione, a scoprire e portare alla luce un illecito per le altre due squadre della griglia. Peccato, oltre alla finale, col suo buon cuore, cuore biancoverde, ci avrebbe dato direttamente la B, per decreto di Macalli.

Mi passano accanto tutti questi, mi inondano delle loro parole, delle loro invettive, della loro rabbia, qualcuno della sua lucidità d’analisi. Ed è giusto così, forse. Io non lo so. Perché io non so, a caldo, uscendo dopo 90 o magari 120 minuti, vissuti come li vivo io, ciò che avrei detto o fatto. Mi è capitato di uscire da Como, il giorno in cui, annullando un goal regolarissimo, ci condannarono a lasciare la serie A, come un fantasma, ripetendo semplicemente “prima o poi doveva finire. Ricominciamo”; mi è capitato di abbandonare la prima volta la serie B e consolare un amico disperato, mi è capitato di vedere la scena di Zeman che esce abbracciato a un bastardo di calciatore avversario, il giorno della matematica retrocessione e scoprirmi a riflettere sull’animo umano; mi è capitato di essere a Perugia, anticipare di qualche minuto il fischio dell’arbitro, non resistere più allo stadio, andare via, non senza essermi avvicinato dietro alla panchina di Colomba ed avergli urlato di tutto, sfogarmi con Ivan in macchina e poi per ore ed ore non dire una sola parola.

Intanto, nel sogno, e ora, se volessi chiedere della partita a qualcuno, se volessi sapere la formazione, le sostituzioni, le occasioni, dell’arbitraggio, se volessi informarmi almeno del risultato, a chi potrei mai chiedere? Tutti impegnati!
Mi colpisce uno che sembra si sia preparato per tempo, da giorni, a ciò che avrebbe detto se avessimo perso. Magari impostando la voce alla Carmelo Bene.

Ma volgo immediatamente via lo sguardo: poco più in là c’è un bambino che piange. Lo conosco è il figlio di Angioletto; quante volte, uscendo dallo stadio, l'ho visto tenersi alla mano del padre e tutte le volte quell’ immagine mi ha emozionato. Come mi ha emozionato quando mi è capitato di vederlo tifare allo stadio. Grandissimo: un gigante!

Mi avvicino e mi addenòcchio, e so’ tre.
Gli asciugo le lacrime, mentre gli dico:
-Non vergognarti e lascia che bagnino il tuo viso. Qualcuno penserà che tu stia piangendo perché non siamo andati n B e, forse, in questo momento è quello che pensi anche tu. Ti sbagli: a gente come noi, non è la sconfitta a far scendere le lacrime…-

Mentre sto dicendo questo, il volto che accarezzo non è più lo stesso: è di una bambina. Una bambina a cui noi tutti vogliamo un bene dell’anima.

In questo sogno tutto ‘ngarbugliato, non siamo neanche più fuori ai cancelli del Partenio: siamo sugli spalti di Cittadella. Non è giugno, ma pieno inverno. E’ qui che si tiene la finale.
Scorre l’ultimo secondo, Ghiradello segna il goal vittoria, esultiamo come pazzi, non si capisce niente più. Nel sogno, il mio cappotto nero diventa bianco come la neve. Tra Ivan, Dario, Velleio, Ombra, Lello…succede di tutto ed in questa bolgia di gioia incontenibile, solo questa bambina se ne sta seduta, immobile, sui gradoni:è Verdissima. Mi avvicino e la scopro con gli occhi lucidi di lacrime. L’abbraccio.

Ma allora?!? Sì!...sì…, non abbiamo perso la finale…abbiamo vinto.

Qualcuno, mi si avvicina e mi dice:
-Allora, avevo ragggione o no a dire che Galderisi andava esonerato? Sarà pure un galantuomo, ma allenà nunn’è arte soja. Meno male che è arrivato Vavassori-

Lo allontano, riporto il mio sguardo sulle lacrime di Tina.
Si, Tina, abbiamo vinto. Piangi Tina, piangi. Noi sappiamo bene che quelle non sono lacrime consegnate in pegno alla serie B ottenuta. Che sciocchezza.
In realtà, ogni essere umano ha dentro di sé le cose care. Ciò che bagna il volto del figlio di Angelo, di Tina, di gente come noi, non testimonia che si è vinto o che si è perso, ma, semplicemente, che quella cosa ci sia cara.
E per le cose care si piange. Per i passatempo no.

La pensate diversamente? Bene, affari vostri. Vi chiediamo solo di ironizzare di meno sul nostro modo di “sentire” questa squadra e se siete cultori del primato assoluto della ragione, ci piacerebbe che non la usaste ad intermittenza.

Il sogno termina mentre risalgo in macchina. Dallo stereo le parole di una canzone di Sergio Cammariere:
E le memorie diventano i sogni
e dentro i sogni c’è già una memoria
piano piano diventa una storia
questa storia la porti con te

Mi sveglio e penso:
ciò che accadrà, come reagirò quando l’arbitro fischierà la fine, quando uscirò dal Partenio, lo scoprirò, anche stavolta, solo in quel preciso istante. Ora non lo so.
Di certo, però, in quei momenti, in ogni caso, non consegnerò alla ragione le cose del cuore. Qualche giorno dopo analizzerò approfonditamente ciò che è accaduto, come faccio per tutte le cose importanti della mia vita. E l’Avellino lo è.

Lo è per me, per Tina e per tantissimi come noi. Accettateci, se potete. In cambio, vi garantiamo che non faremo mai domanda per entrare all'Accademia delle Crusca.


A te non so' 'e Friarielli:clap:
Ma comm fai ?:ok:

LupoDan
21-05-2007, 09.45.54
Il pensare divide, il sentire unisce.
Ezra Pound

ANGELO
21-05-2007, 09.49.00
Un "Papiello" così ispirato, non si vedeva da tempo..................
:clap: :clap: :clap:

Fosse un buon segno ??? :preghiera:

Lupo x sempre
21-05-2007, 10.27.57
Per la miseria. A te è andata proprio male.:azz:
Meglio fare gli incubi di notte che mangiare nello stesso ristorante con Casillo:fischia:
frà ma o conto l'avrà pagato?????:eh?: :eh?: :eh?:

luporock
21-05-2007, 10.49.59
frà ma o conto l'avrà pagato?????:eh?: :eh?: :eh?:
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

PERò DEVO DIRTI CHE PROPRIO LUI è ANDATO A PAGARE

Lupo x sempre
21-05-2007, 10.57.22
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

PERò DEVO DIRTI CHE PROPRIO LUI è ANDATO A PAGARE
c'avrà fatto no post-datato....
o ha ancora il blocchetto intestato all'US Avellino?????:eh?: :eheh:

Paolo79
21-05-2007, 11.05.34
Volevo aprire un topic apposta ma questo mi sembra proprio adatto.
Anch'io ho avuto un incubo ma a differenza vostra l'ho visstuto nella realtà.
Sabato sera in una pizzeria isolana, ospite di un amico, entro e mi siedo.
Dopo aver ordinato la mia margherita doppia mozzarella mi giro e al tavolo vicino indovinate un po' chi vedo?
Eh, si il vostro amato ex presidente Don Pasquale, qual'è o problema?
Mangio la pizza cercando di pensare solo alle cose buone: la promozione e kutuciof ma la stagione zemaniana mi sconvolge e allora chiamo il cameriere e gli invio un messaggio sentendomi un lupodentrooo: DICA AL SIG. SEDUTO A QUEL TAVOLO CHE UN TIFOSO DELL'AVELLINO GLI MANDA A DIRE CHE SI MERITEREBBE UNA TIRATINA DI ORECCHIE.
Don Pasquale si gira verso di me e dice: "ma se mi avete cacciato da Avellino!!!" Gli faccio capire: "era il minimo".
Ma la cosa più grave avviene quando sta per andarsene e viene al tavolo a salutarmi gentilmente facendo gli auguri per i play-off all'Avellino.
A dire il vero sembravano sinceri ma.........
una rattatella collettiva del forum di pianetabiancoverde...
che ne dite?:D :lol:
Scommetto che il civico del ristorante era il 71!!!!!

manus
21-05-2007, 11.12.33
Scommetto che il civico del ristorante era il 71!!!!!
:schiatta: :schiatta: :schiatta:
Conservo ancora l'adesivo a forma di maglietta e la scritta Casillo 71

mazzepanelle
21-05-2007, 14.12.22
Lupo lo è veramente alla Floriana-maniera.....Lupo Dentro,Fuori,Intorno e ppure de ppiù!Uno dei pochi papielli dal quale non ho mollato mai un momento lo sguardo!!!Si' Gruòsso Pè!!!

Lupo67
21-05-2007, 16.43.24
Ricitem' quell' che vulit'

Pe' me: so' Peperoni.:cool:

wilde wolf
21-05-2007, 16.47.14
Mah...forse caccos e cchiù pesant

wilde wolf
21-05-2007, 16.48.12
Manteniamoci più leggeri la sera

cicciotroisi
21-05-2007, 18.33.23
Solitamente non ricordo bene i sogni ed in questi giorni credo di aver già giocato la partita più volte con tutti i possibili risultati.
Manca ancora una settimana...speriamo che passi in fretta e che, almeno una volta, facciano giocare pure me (al posto di Puleo magari)!:lol:

Vasco
21-05-2007, 19.01.30
(al posto di Puleo magari)!:lol:

Vabbuò, però così mi sfruculiate...

Due Calzini
21-05-2007, 19.47.34
Io di sogni non ne ho fatti (o almeno non sull'argomento), però già oggi, lunedì, verso le 14/15, ho iniziato ad avvertire una sensazione di...pressione, come se una piccola tenaglia avesse appena iniziato a stringere, piano piano, la sua morsa all'interno del mio stomaco. E credetemi è proprio una sensazione avvertibile fisicamente, una sensazione "reale".
Questo quando siamo, ripeto, appena a lunedì...figuramm'c comm sto rummenec alle ore 14 e 59!!!
Già lo so, tra due domeniche, al termine del doppio confronto, sarò uno straccio. A livello mentale (con ripercussioni anche prettamente fisiche) avrò consumato talmente di quella energia da esser già mestamente preparato all'idea di rientrare a casa dallo stadio con l'emicrania e inzuppato di sudore.
Gli spareggi (affrontati tre volte in tre anni) non fanno proprio per me: troppa tensione emotiva, troppa pressione interna. Mi ci vorrebbe un mese di yoga, poi, per...ripristinare il mio equilibrio.
Lo so, mi aspetta un mese (spero che sia un mese...) infernale. Maledettissimi spareggi! :parolacce: :bua:

Lupo x sempre
21-05-2007, 20.02.50
io invece stranamente non sento l'ansia......
cioè è dal 13 maggio che penso alla partita ma non ho l'ansia.....
dormo la notte......
non vado avanti e indietro nervosamente per casa......
insomma ancora non sto nella fase che mi colpì 2 anni fa... non sto ripetendo le 6 notti insonni prima di Crotone nel 2003......
ma forse è solo un tentativo di autodifesa.....
o forse starò con le scolle in fronte per la finale.....

Due Calzini
21-05-2007, 20.06.58
io invece stranamente non sento l'ansia......
cioè è dal 13 maggio che penso alla partita ma non ho l'ansia.....
dormo la notte......
non vado avanti e indietro nervosamente per casa......
insomma ancora non sto nella fase che mi colpì 2 anni fa... non sto ripetendo le 6 notti insonni prima di Crotone nel 2003......
ma forse è solo un tentativo di autodifesa.....
o forse starò con le scolle in fronte per la finale.....



Beato te. Io, invece, già so che domenica, a pranzo, si chiuderà di colpo lo stomaco per poi aprirsi come una fornace circa 30' dopo la fine del match, qualunque sarà il risultato. La tensione e il nervosismo esploderanno in una fame bulimica (e tieni conto che sono 1.90 x 88 kg, quann m' scenn 'a fame so' cazzi...). :azz:

Lupo x sempre
21-05-2007, 20.10.10
Beato te. Io, invece, già so che domenica, a pranzo, si chiuderà di colpo lo stomaco per poi aprirsi come una fornace circa 30' dopo la fine del match, qualunque sarà il risultato. La tensione e il nervosismo esploderanno in una fame bulimica (e tieni conto che sono 1.90 x 88 kg, quann m' scenn 'a fame so' cazzi...). :azz:
il fatto che prima delle partite importanti lo stomaco si chiuda e si azzeri la salivazione quello è scontato....
cmq assa arrivà sti biglietti ad Avellino...
pietre o non pietre, stadio ubicato male, rivalità, rischi io a Taranto se ci fanno andare ci sarò.....

Kenzo
21-05-2007, 21.43.39
Il 19 giugno 2005 mi venivano i conati di vomito, stipato in terminio...
E mio fratello mi guardava strano, come se fosse la cosa più assurda del mondo...
Ma davvero, io stavo MALE, MALISSIMO!!!:bua:
E' andata migliorando col fischio d'inizio, ma davvero mi sono rilassato solo mezz'ora dopo il fischio finale, ancora sugli spalti a riposarmi...:P
Come sto attualmente?
Dormo poco, pure se mi corico alle 12.00, alle 06.00 sto a terra, e sbadiglio per tutto il giorno.
Al lavoro sono svogliato, faccio il minimo indispensabile, ed il caldo di certo non aiuta.
Mi sono isolato, però, dai tg provinciali. Seguo solo il forum, non voglio leggere o sentire altro.
Sono nervoso, indi... non so lucià tu comm fai...:eh?:

Lupo x sempre
21-05-2007, 23.10.36
Il 19 giugno 2005 mi venivano i conati di vomito, stipato in terminio...
E mio fratello mi guardava strano, come se fosse la cosa più assurda del mondo...
Ma davvero, io stavo MALE, MALISSIMO!!!:bua:
E' andata migliorando col fischio d'inizio, ma davvero mi sono rilassato solo mezz'ora dopo il fischio finale, ancora sugli spalti a riposarmi...:P
Come sto attualmente?
Dormo poco, pure se mi corico alle 12.00, alle 06.00 sto a terra, e sbadiglio per tutto il giorno.
Al lavoro sono svogliato, faccio il minimo indispensabile, ed il caldo di certo non aiuta.
Mi sono isolato, però, dai tg provinciali. Seguo solo il forum, non voglio leggere o sentire altro.
Sono nervoso, indi... non so lucià tu comm fai...:eh?:
ma infatti lorè per come vivo io questi appuntamenti è stranissimo.... io mi ricordo che il 19 giugno del 2005 quando finì la partita non mi usciva il fiato per gridare.... quando sono sceso sul prato non mi capacitavo.... non riuscivo ad emettere suoni..... so solo che mi sono steso sul campo..... e sono rimasto là un buon quarto d'ora......
e che la sera prima della finale d'andata andai a dormire da Marco a Napoli perchè non reggevo più i commenti dei miei amici napoletani...
forse lo ripeto...... anche stavolta mi sentirò così prima della finale... magari è una sorta di autodifesa...e cmq meglio così... se l'ansia, la "mia" ansia cominciava ora il 17 giugno ero bello e che morto.....

lupovecchio
22-05-2007, 00.04.32
"Quando il tifoso lupovecchio si risvegliò da una notte di sonni tormentosi si ritrovò trasformato in abbonato sky munito di telecomando interattivo intento ad inutili passatempi… "

Mi svegliai veramente urlando nel cuore della notte tanto era reale ed angosciante questa strana visione onirica che mi toglieva il fiato dalla paura.
Si sa che dopo sogni particolarmente terrorizzanti la mente impiega un pò di tempo per convincersi dell'inesistenza di quello che si è appena vissuto come un fatto reale.
Per la verità a differenza dello sfortunato Gregor Samsa il quale si tastò la pancia ed il dorso per constatare l'assoluta realtà dell'incubo a me bastò ricordare tutte le partite in cui avevo pianto per la mia squadra per allontanare prontamente la sola idea di tale orribile metamorfosi.

Mi sovvenne, inducendomi un moto di sicurezza e tranquillità, il bambino poco più che tredicenne che pianse al boato assordante del San Paolo per il gol del 3 a 0 segnato ad uno sfortunato e coraggioso Avellino di altri tempi.
Non che le rivincite non siano mancate in tanti anni (anzi quante ne abbiamo vinte di partite con i cugini napoletani negli unici e veri derby campani!) ma quel bambino ha dovuto attendere più di un quarto di secolo per poter piangere stavolta di gioia al cospetto degli stessi tifosi napoletani e dei loro giovanissimi figli.
Comunque mi ripromisi di andare al più presto a casa dei miei genitori per ricontrollare le matrici degli abbonamenti di Tribuna Terminio di tutti i campionati di serie A che sono ancora gelosamente conservate a testimonianza di una concreta fede che non può essere cancellata da un brutto incubo.
Mi domandai poi come mai pur avendo osservato -su gentile consiglio di qualcuno- una dieta serale leggerissima continuassero a manifestarsi simili sogni tormentati.
Non ho nemmeno fumato nulla di particolare (non fumo più neanche le sigarette da anni: il fumo fa molto male e spero che almeno questo si possa dire senza passare per sfacciato provocatore dei convinti ed irriducibili tabagisti).
E se fosse stata colpa di qualche cosa sentita o letta ad indurmi a così tristi pensieri?

Comunque ripresi sonno sperando di poter finalmente dormire per qualche ora.
"15-30" gridò il giudice di sedia mentre esplodeva il boato del pubblico che acclamava il mio avversario dall'altra parte del campo.
-E che ci faccio io con questo ridicolo vestito bianco da tennista in mezzo ad un campo da tennis con racchetta e palline in mano?- mi chiesi.

Mentre il pubblico si zittiva lentamente mi ricordai qualcosa di vago riguardo una lunga partita con un grande giocatore che era il beniamino locale.
Non era un ricordo chiaro e per la verità non mi rammentavo nemmeno perchè fosse iniziata la partita, nè quando e nè perchè e soprattutto cosa fosse in palio: la coppa davis, gli internazionali d'Italia, il torneo parrocchiale, la coppa del nonno.
Comunque era certo che stavo giocando e che il risultato segnato dal tabellone era 6-2, 6-3, 4-6, 1-6 e stavo servendo sul 3-5, 15-30: un game maledettamente decisivo con l'avversario a due punti dal match.

A me questo gioco non è mai piaciuto e non lo ho mai praticato con buoni risultati ma certo è che, sogno o non sogno, perdere non fa piacere a nessuno.
E comunque fino a quando non mi svegliavo io questa partita la stavo giocando e non mi andava di essere sconfitto così senza lottare.
Si, anche nel sogno: perchè è una questione di principio (di "soperchiarìa" per essere eduardiani).

Valutai molto rapidamente la situazione -un pò perchè rischiavo di svegliarmi prima della fine della partita ed anche perchè si cominciava a sentire il brusio della folla che attendeva la mia battuta- e pensai che il mio avversario aveva sicuramente più esperienza di me, era molto più allenato e preparato ad incontri di questo tipo.
Quindi se avessi tentato di giocare da fondo campo sarei stato sicuramente sconfitto anche perchè io non avevo un analoga preparazione: mi mancava il fiato, la resistenza e soprattutto la potenza del colpo decisivo nel braccio.
Eppure il mio braccio destro pensavo di averlo potenziato tanto durante la prima adolescenza con esercizi specifici (o forse erano solo per la mano?).
-Maledizione- pensai -qui ci vuole un vero colpo da maestro....o un colpo basso-

A quel punto mi ricordai di una memorabile partita del Roland Garros a cui avevo assistito tanti anni fa....
Feci prima finta di avere dei crampi alle gambe zoppicando in modo esagerato ed attesi che il mio avversario si girasse un attimo per cercare il consenso dei suoi tifosi in adorazione.
Poi -con mossa repentita e subdola- ho battuto basso da sotto spiazzandolo completamente.
Deconcentrato e sorpreso dalla mia mossa inattesa restò a guardare meravigliato la sfera lenta e centrale roteare piena di effetto verso verso di lui.
Mentre era ancora dubbioso se si trattasse di una scherzo o di un errore riuscì solamente a rimettere la pallina nel mio campo senza avvedersi che mi ero lanciato a rete con le residue forze rimaste.
Per me fu uno scherzo chiudere con una demi-volee incrociata di rovescio con effetto ad uscire e con palla che rimbalzò beffarda all'incrocio delle linee.
Come sono belli i sogni: puoi fare cose straordinarie che nella vita reale non ti riuscirebbero mai.

Ma il sogno fu interrotto da mia moglie che mi chiese come mai stessi agitando furiosamente e pericolosamente il battipanni seduto nel letto.
Dopo aver placato a fatica la giusta e comprensibile ira della mia consorte cercai di riprendere sonno sperando di dormire tranquillo almeno per un pò: tanto oramai la partita era persa.

Non ricordavo perchè camminavo da solo per le strade semideserte della periferia di questa gigantesca e tentacolare metropoli statunitense.
Era notte fonda ma tutto era avvolto in uno spettrale ed infernale alone rossastro che illuminava le case basse e apparentemente disabitate.
Lo stridio delle tavole di legname di cui erano in gran parte costituite era la colonna sonora del mio lento avanzare in questo avamposto del regno degli inferi.
Non molto lontano da me parallelamente alla strada che percorrevo ondeggiava una immensa massa d’acqua che in un primo momento avevo erroneamente scambiato per il mare.
In realtà il lento movimento della corrente non lasciava dubbi sul fatto che si trattasse di un gigantesco ed imponente fiume che tagliava in due la città.
Ricordai improvvisamente che ero fuggito dal campo di tennis e dalla folla che portava in trionfo il suo eroe vincitore per cercare di trovare in qualche maledetto e fottutissimo angolo del mondo il motivo della mia crisi mistica.
Non che io non credessi più: la mia fede era immutata ed incrollabile come sempre, solo che non mi ritrovavo più fra gli altri credenti, non ne condividevo e giustificavo gli eccessi e le esasperazioni.

“The Eupalla’s Presbiterian Church” si poteva leggere sull’arcata superiore del grosso e pesante portone in legno posto all’ingresso del’imponente edificio ornato di marmi che mi si parava innanzi.
Mi resi conto di essere arrivato alla meta e quindi solcai rapidamente l'uscio per cercare le risposte alle mie domande.
L’ingresso era costituito da un vestibolo ornato di scritte alle pareti che sembravano mettere in guardia l’ospite su quello che dovesse essere il comportamento da osservare all’interno del tempio: “Eupalla c’è”, “Non avrai altro Eupalla al di fuori di me”, “Vedi Eupalla e poi muori”, “Eupalla, e sai cosa bevi”.
Subito fui investito da un acre odore di fumo che, da appassionato lettore di Tex, non tardai ad identificare nel tipico aroma della mescalina estratta dal fungo peyote ed utilizzata per provocare allucinazioni e visioni agli stregoni indigeni americani durante sacrifici e riti propiziatori.
Questo odore penetrante proveniva da una porta laterale lasciata distrattamente aperta da qualche malaccorto adepto.
Mi sporsi per guardare all’interno e vidi alcuni bracieri ancora fumanti su cui erano poggiati dei recipienti in cui galleggiavano frammenti di ossa e zampe di gallina.
A terra fra misteriose ed arcane scritte con simboli grafici incomprensibili appartenenti ad una lingua a me ignota vi erano due bambole di pezza trafitte da spilloni acuminati.
E’ incredibile come la religione cristiana protestante sia stata contaminata da credenze e riti importati dall’africa o appartenenti alle civiltà precolombiane.
Infatti identificai subito in due terribili divinità azteche –evidentemente evocate dai sacerdoti- i nomi (peraltro unici segni grafici comprensibili) che era possibile leggere sotto le due bambole martoriate: LIOKE e MANNELLA.
Quello che mi lasciò perplesso fu che poco distante scorsi distintamente alcuni oggetti che mi sembrarono essere una caciotta tagliata, una sopressata aperta ed una bottiglia di fiano dei Feudi di San Gregorio: sicuramente erano i fumi allucinogeni del mescale a farmeli vedere.

Ancora tremante mi addentrai nelle buie sale del tempio illuminate a stento da fioche candele.
Quando spalancai la sala centrale un improvviso bagliore mi accecò per qualche secondo così che quando riuscii di nuovo ad aprire gli occhi mi trovai innanzi una figura imponente che altri non poteva essere se non il magnifico sacerdote di Eupalla.
-Sommo sacerdote, io vengo da una terra di montagna piena di lupi e di pecore, dammi la luce, ti supplico- chiesi prostrandomi in ginocchio.
-Prima dimmi le parole segrete che aprono le porte alla Verità- mi rispose il mio vate sollevando ieraticamente le braccia avvolte in un mantello rosso .
In realtà non ricordavo quale fossero queste parole misteriose però feci affidamento sulla mia capacità di osservazione e sulla prontezza di spirito che in un paio di circostanze mi hanno consentito di superare gli esami universitari.

Volsi gli occhi al soffitto e vidi che sullo stesso era infisso uno specchio ovale da cui potevo leggere chiaramente le lettere che campeggiavano fiammeggianti sull’enorme libro posto innanzi al sommo sacerdote.
-ADREM ID OZZEP ILLACAM- pronunciai in modo solenne.
-Hai commesso tanti gravi errori- replicò il vate –Sei entrato senza bussare, hai sbirciato in una stanza come un ladro, ti sei presentato al mio cospetto senza farti annunciare, hai guardato nello specchio alle mie spalle per leggere nel libro sacro scambiandomi per uno stupido assistente di Fisciano che si fa guardare lo statino delle domande, ma soprattutto non hai capito che hai letto al contrario la frase sacra “Macalli pezzo di merda”, comunque oramai sei venuto da così lontano e parla dunque: ti ascolto-
A questo punto notai che vicino all’altare giaceva una confezione di Caffè Borghetti e diverse buste di “semienti” nonché un recipiente di plastica pieno di acqua e ghiaccio ed in cui erano immerse diverse lattine di Coca Cola, Aranciata e Chinotto nonché varie bottiglie d’acqua minerale “piene e semipiene” e mi resi conto di essere praticamente a casa.

-Sommo, io credo fermamente eppure essi dicono che ho perso la fede- dissi al mio interlocutore.
-Ma in cosa credi dunque, fratello?- mi domandò.
-Lo so che ad un presbiteriano calvinista dedito a riti voodooo può far sorridere, ma io credo nell’Avellino calcio- risposi timidamente.
-L’importante non è quello in cui credi ma il fatto stesso di credere in qualcosa: questo ti salva dalla perdizione- sentenziò il sommo –puoi credere pure in Tony Santagata: basta che ne sei convinto-

-Questo lo so, maestro- lo interruppi –ma si può credere in qualcosa senza doversi sentire obbligati a farlo come tutti gli altri credenti che ti circondano e ti dicono come bisogna credere, cosa bisogna fare, ad esempio quante volte bisogna andare a messa per avere la benedizione e la salvezza?-

-Noi da soli siamo il nulla- disse il maestro –la nostra fede solitaria è senza futuro: bisogna coltivarla insieme agli altri, seguendo i riti praticati dagli altri simili e prossimi a noi. Anzi per quanto insensati ed illogici ci possano sembrare questi riti solo la loro pratica collettiva ci può dare il conforto e la speranza della salvezza eterna. Osserva le principali religioni rivelate: esse hanno pochi e semplici principi di base che si richiamano al diritto naturale universalmente riconosciuto da ogni popolo. In linea di massima basterebbe osservare anche in modo solitario alcuni precetti fondamentali come non rubare, non uccidere e rispettare il prossimo per potersi dire rispettosi di quasi tutte le religioni conosciute. Ma questo non ti salverebbe perché solo la pratica quotidiana e collettiva di una liturgia determinata riconosciuta dal consesso sociale cui appartieni può dare un senso alla tua esistenza. Così anche nel calcio che tu tanto ami: se tutti fossero sempre corretti, sportivi, obiettivi, imparziali, educati e politically correct vedrai che finirebbe tutto nel nulla in poco tempo. Sono viceversa i riti collettivi anche incomprensibili ed irrazionali che lo mantengono vivo-

-Scusami la domanda indiscreta- azzardai cambiando volutamente discorso –ma come è possibile che un santo uomo ministro del culto protestante come te, o sommo maestro, predichi un credo che contempli una frase volgare ed ingiuriosa come “Macalli pezzo di merda”?-
-E’ l’eterna storia del Bene e del Male contrapposti l’un l’altro- mi illuminò la mia guida spirituale –se credi in Eupalla, dio benevolente e misericordioso del calcio, devi credere necessariamente nel suo opposto e cioè nel demonio: senza quest’ultimo anche il primo non avrebbe senso. Ed il demonio in tutto le sue manifestazioni può e deve essere disprezzato senza timore e con ogni mezzo e forma anche quello apparentemente più deplorevole e violento. Ricordati di Gesù nel tempio oppure della sua lotta con il maligno nel deserto-
-E se il demonio non esistesse?- osai chiedere temendo di essere cacciato con sdegno–e se fosse solo una invenzione per tenere unito il popolo nell’ignoranza e nel timore?-
-Che esista davvero o meno non importa nulla- replicò con sorprendente calma alla mia pesante insinuazione –quello che conta è che la gente ci creda perché se manca anche il solo pensiero del demonio dopo un po’ la fede è perduta per sempre e con essa la speranza-

Il maestro si accese una sigaretta e dopo essersi seduto tirò fuori un caffè Borghetti dalla confezione ed iniziò a sorseggiarlo lentamente.

-Eppure io sono convinto che esiste un altro modo di praticare questa religione chiamata calcio in cui credo- insistetti pervicacemente -senza accettare gli eccessi come dei deprecabili ma inevitabili effetti indesiderati, senza esasperazioni, odio, esagerazioni, contestazioni a questo o a quello. Non penso che per essere tifosi bisogna per forza dedicarsi a pratiche collettive per esorcizzare il male o per sentirsi uniti nella fede….cioè perché…volevo dire….che praticamente io stavo giocando con Lendl…..io ero Chang o meglio sono stato costretto a fare Chang, non lo volevo fare perché a me fondamentalmente del tennis non me ne frega nulla….e solo che…io non ho avuto la metamorfosi non sono Gregor Samsa e nemmeno Francesco Gentile…sono uno che tifa e basta…che se perde soffre ma è pronto a fare i complimenti agli avversari……il Ravenna ha avuto culo, un culo incredibile, sfacciato ma con chi ce la vogliamo prendere….il fatto è che Lendl…..-

Fui bruscamente interrotto dall’ingresso di un adepto che si avvicinò al maestro con due bambole di pezza in mano e gli sentii bisbigliare strane parole di cui capii solo qualcosa tipo “cammarata… ambrosi” o cose simili.
A quel punto il maestro disse –Mi aspetta una lunga ed importante cerimonia propiziatoria fortemente invocata da nostri lontani fratelli appartenenti al culto di Eupalla ed a te molto vicini- così finì di tracannare il Borghetti e mi salutò.

Quando mi svegliai mia moglie dopo avermi chiesto chi fossero Eupalla e Chang mise su il suo cd preferito:
....Yes, too much love will kill you
And you won't understand why
You'd give your life you'd sell your soul
But here it comes again
Too much love will kill you
In the end....

Speriamo che siano finiti gli incubi.

Lone
22-05-2007, 00.30.00
Bei tempi quando ci si limitava a sognare le donne nude...

Vasco
22-05-2007, 08.39.44
Bei tempi quando ci si limitava a sognare le donne nude...

Ahò, io so fedele alla linea dei miei classici sogni:D


Comunque sti play-off li aspetto con animo tranquillo, forse perchè se mi sforzo di avere qualche emozione l'unica che mi viene è la paura... Di conseguenza cerco di non pensarci e non sognare nulla che abbia a che fare con l'Avellino... Se ci penso ho paura, siamo i favoriti... Ed ho paura

Lone
22-05-2007, 11.18.21
Ahò, io so fedele alla linea dei miei classici sogni:D

Non avevo dubbi... :eheh:

Poggio
22-05-2007, 11.22.41
Ma siete compagni di sogni ?:eheh:

Kenzo
22-05-2007, 11.29.46
Compagni di zozzerie!!!:nah:

Bravi, bravi... c'è posto? :lol:

Lone
22-05-2007, 11.37.05
Compagni di zozzerie!!!:nah:

Bravi, bravi... c'è posto? :lol:

... come no? Siamo un gruppo già abbastanza folto e organizzato... :fischia:

mazzepanelle
22-05-2007, 13.16.01
Comunque sti play-off li aspetto con animo tranquillo, forse perchè se mi sforzo di avere qualche emozione l'unica che mi viene è la paura... Di conseguenza cerco di non pensarci e non sognare nulla che abbia a che fare con l'Avellino... Se ci penso ho paura, siamo i favoriti... Ed ho paura[/quote]
Non so' come dirlo,ma ho come l'impressione di avere le stesse sensazioni.L'altro pomeriggio ho mandato un sms a teleradiostereo,noto network storico romano e in verità un po' zelloso,dove Andrea Colacione noto giornalista locale tuttologo ma secondo me preparato conoscitore di calcio,elargiva a piene mani perle di saggezza.Alla mia domanda testuale...caro Andrea cosa ne pensi a 7 giorni dai play off del mio Avellino e cosa sai di Vavassori??...al primo momento di sbarellamento del redattore invece il giornalista ha puntualmente sentenziato...L'Avellino ha decisamente l'organico più quotato e tecnicamente valido ed è sicuramente la squadra favorita alla finale(e ho iniziato a squoiarmi:fischia: a uallera) anche se soffre di determinati individualismi che potrebbero ostacolarla(????:eh?: ????),rimane comunque la squadra da battere.Ma qui' viene la scintillante considerazione sul nostro tecnico...Personalmente ancora mi chiedo perchè mai sia stato allontanato Galderisi, comunque Vavassori rimane un mister preparato che lavora molto bene sulle potenzialità dei giovani giocatori e del quale ho molta stima,è un allenatore serio ma quel che ricordo diLui in particolar modo sono le sue doti di ex "picchiatore" in campo,sicuramente in maniera piu'pacata rispetto a Di Somma davanti al quale non avrei mai voluto trovarmi con il pallone tra i piedi negli anni 80:eheh:!!!Rimango però affezionato maggiormente al Taranto e al Foggia....A quel punto ho esaurito le mie ultime forze ravanando ben bene,l'ho sfanculato,una blasfema imprecazione e ho stutato la radio!Colacio' Puozza jettà o sàng arò stai mo'!!!
Forza Avelliiiinooooo

mrfronna
22-05-2007, 14.39.31
fate paura........

LupoDentrooo
22-05-2007, 14.44.37
fate paura........
Rafè, stanotte ho sognato a te:lol:

ANGELO
22-05-2007, 15.03.25
Che belli sti sogni..................a me piacciono tanto...........:P

Già immagino il prossimo sogno di Lupodentrooo...........:fuma:

wilde wolf
22-05-2007, 17.11.33
Per me non so come dire...mi trovo in Prov. di Bari per lavoro....nun vu ddic e nun vu cont... me stann facenn asci' pazz...

LupoDentrooo
22-05-2007, 18.50.37
Bei tempi quando ci si limitava a sognare le donne nude...
Mo’, tu non ci crederai, lo so, ti apparirà, il mio, un goffo tentativo per cambiare argomento e per recuperare “credibilità” , ma io le sogno ancora. Anzi, ormai, data l’età, posso dire che…le sogno soltanto.

Sarà quel “soltanto”, sarà la “fame”, sarà questo o altro, quel che è certo è che quando le sogno, te le vorrei far vedere, sono la fine del mondo. Qualcuno cantava che “son tutte belle le donne del mondo” (o, forse, erano le mamme?!?:bah: .., evvabbuò…sempre di donne si tratta), nella realtà non so se sia esattamente così, nei miei sogni …sì!

Tutte belle, bellissime. Lone, credimi, le pitto.

Tu dirai:
-E che diamine, ma almeno una ogni cento, fosse anche solo per sbaglio, non ti è mai capitato che ti venisse in sogno una, non dico la Bindi, almeno meza e meza? –

Mai, Lone, mai: tutte dalla Ferilli a salire.

Stanotte, poi, non ne parliamo proprio. Sì, Lone...sì: stanotte, niente Ghirardello, niente Gentile…ma una donna nuda.:evvai:
In vertità, almeno all’inizio, e per gran parte del sogno, non era nuda, anche se ciò che mostrava, tra scollatura e spacchi vari, era già da svenimento. Però, solo alla fine si è spogliata e mi è apparsa veramente, interamente nuda.

Carissimo Lone, ti racconto il sogno.

Innanzitutto, è ambientato in provincia di Avellino; non riconosco il posto preciso, ma tanti particolari, vuoi monti in lontananza, vuoi tipo di “parlatura” dei protagonisti, mi fanno affermare con assoluta certezza che tutto avvenga nella nostra terra.
Lo so, mi sarebbe piaciuto vivere questa avventura per strade di città lontane, attraversare i mari, andare in posti il cui solo nome arricchirebbe la scena, ma se Totò poteva dire “sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni il militare a Cuneo”, io no, io ho fatto un solo anno tra Sassari, Civitavecchia ed Avellino ed allora neanche nei sogni amo "sbiarmi" troppo: va a finire che mi perdo, non ritrovo la via di casa ed io alle 6 e 30, massimo…massimo, devo far ritorno, perchè mi devo svegliare ‘a forza.

Continuo, Lone…

Mi trovo, con alcuni amici, seduto dinanzi ad uno di quei bar di paese, quei bar di una volta, quelli in cui esisteva ‘o bancone e non queste navicelle spaziali, progettate da architetti o firmata da designer di fama, quelli in cui, dietro al bancone, appunto, ci stava ‘o barrista o, se ti andava bene, per qualche ora della giornata, la moglie, raramente bona, e non come adesso che si alternano tante Katiusha; quei bar dove si sentiva ordinare una gazzosa ed i colori dei gelati erano il bianco del limone, il rosa della fragola e quello della cioccolata, mica come adesso dove il frigo gelati è a tripla fila, a cento colori e duecento cartellini, tanto che ci vuole il vigile per indicare il gusto che desideri.

Parlo di quei bar di tanto tempo fa, pieni del fumo dei sigari dei vecchi, degli allucchi da stadio attorno ad un tavolo da tressette, delle spacconerie di giovani, improbabili Don Giovanni, e dei bambini che dinanzi ad ogni nome anteponevamo sempre lo “Zì”…e c’era Zì Nicola, Zì Pascale, Zi Carmelo…

Parlo di quei bar, di quei paesi in cui i giovani aspettavano agosto perché le ragazze che venivano da fuori erano, presunte, facili prede e, a detta di tutti, di altro livello, rispetto alle compaesane.

E, infatti, il sogno avviene proprio a cavallo di ferragosto, quando, in quegli anni, i paesi raddoppiavano la popolazione, non si svuotavano.

Ma veniamo a noi. Dicevo: sto dinanzi a questo bar e vedo sull’altro lato del marciapiede una "straniera" troppo bella. A dire il vero, io la vedo di spalle perché è intenta a leggere un manifesto, ma ho già deciso che sia bella, uno schianto. Che belle gambe, il culo poi non ne parliamo, accarezzato dalle punte di lunghissimi capelli biondi.
-Antò, io vado a leggere il manifesto…la devo guardare di faccia-

Il manifesto è una foto gigante di Little Tony, con sopra la data e l’orario del sua spettacolo: chiuderà la festa del paese, chiuderà l’estate.

Lone, che cazzo ti ridi? Allora, non era comm’ a mmo’ che mia figlia mi chiede di andare a Roma o a Milano per vedere il concerto di questo o di quello; allora, quando arrivava Little Tony eravamo invidiati da quelli del paese accanto, dove i quattro giorni di festa, in onore di Sant'Antonio, si concludevano con Tony Astarita.

-Ciao, ti piace Little Tony?-

-Assolutamente no! Ma... come siete arretrati quaggiù, da noi…su (Lone, attento al tono marcato di quei “quaggiù” e “su”)... lo accoglierebbero con fischi e pomodori-

In genere, in altre occasioni, quel “quaggiù”, quel “su”, quel tono di chi si atteggia sarebbero stati sufficienti a mandare a cacare, subito...subito, l’interlocutore. Ma io, più che le parole ed il tono, sono troppo interessato a prestare attenzione a i suoi occhi splendidi e…alle sue zizze. Da dietro era bella, ma vista davanti, da così vicino, mi appare un dono del cielo, per la comunita.

-Su?!? Di dove sei?-

-Milaaano-

-E come stai qua?-

-I miei genitori, ogni anno vengono dai nonni che sono di questo paese. Da piccola venivo sempre, poi sono riuscita ad evitare questo strazio, restando con un’amica della mia mamma, ma questa volta non mi è stato possibile e mi hanno costretto a scendere con loro. Sai che palle queste tre settimane! Tra l’altro, mi perdo il concerto al Parco Lambro, altro che Little Tony-

-E vabbè, mica devi per forza ascoltare Little Tony? E poi ci sono tanti posti bellissimi da vedere, ci sono anche tanti bei giovanotti…-

Per non darle il tempo di rispondere, temendone una feroce battuta, rilancio subito:
-Come ti chiami?-

-Barbara-

-Barbara, ti offro un gelato? Dai, c’è anche il Juke box…-

-E magari metti su l’ultima canzone di Orietta Berti. No, vado via, mia zia ha detto che dobbiamo andare al mercato. Pensa te…comprare abiti sulle bancarelle…-

Barbara se ne va, io torno dai miei amici.
-Guagliù, è troppo bella, ma a me me pare che si atteggia troppo-

-Pe’, quando tu dici così significa che hai fatto n’a figura ‘e merda. Ma comme se chiama?-

-Barbara-

-Uàààà, Barbara, qua si chiamano Maria, Teresa, Giuseppina…-

Poi nel sogno c’è come un grande salto, ricordo che è sera e sono sui gradini della chiesa.
-Ciao, Little Tony- E’ Barbara.

-Mica ti sei offeso?- continua- mamma mia come sei permaloso-.

-A parte il fatto che non è esattamente il mio cantante preferito, perché dovrei offendermi? A 'mme...“cuore matto”... me piace. Che è nun’ fa chic? A me piacciono pure le canzoni napoletane, così come piacciono i gruppi pop e piace tutta la musica che mi dà emozioni. Quelli che non mi piacciono sono coloro che mostrano superiorità schifata verso i gusti dei comuni mortali e poi, magari, quando stanno soli e nessuno li vede e li sente, ascoltano a cantano “Cuore matto”, “Le montagne verdi” e pure “Fin che la barca va”. Barbarè, con che capa sei venuta?-.

-Capa?!?-

-La testa…Barbarè…la testa-

-Offrimi il gelato-

E quel gelato, poi ne divennero due…e tre…tanti, nei giorni a venire. Nel sogno, Barbara mi piace sempre di più ed inizio a cogliere molte cose belle nella sua capa. Non è stupida, non è un’oca, ed oltre alle gambe, al culo ed alle zizze bbone, imparo ad apprezzare anche molte delle cose che dice. Mi appare una piacevole sorpresa. E poi, diciamoci la verità, le cose nuove affascinano sempre un po’ di più. Almeno all’inizio.

Certo, resta nello sfondo quel suo atteggiarsi, quel suo voler mostrare di essere sempre dieci passi avanti a noi paesani, c’è sempre quel suo tono fastidioso quando dice “noi su”…”voi di quaggiù” a darmi fastidio, però almeno fino a che resta sullo sfondo e non diventa attore principale del suo porsi, è un fastidio sopportabile, comunque, tale da accettare di pagare per godere della sua compagnia, fatta di belle gambe, bel culo, belle zizze, intelligenza, idee, cultura e capacità di scambio che arricchisce.

Mi va bene così. Nel sogno, le ore delle nostre giornate nelle quali ci frequentiamo aumentano sempre di più. Diciamo pure che diventiamo intimi. No, non intimi nei corpi, Lone, nunn’arrizzà: è ancora presto. Intimi nei pensieri e nelle confidenze. In fondo, fidarmi mi è facile, aprirmi pure.

Fino a che arriva il giorno del concerto di Little Tony.

Barbara, quella che viene da su, verso le cinque del pomeriggio, mi dice:
-Stasera che facciamo?-

-Azz, che facciamo? Andiamo in piazza, ci sta lo spettacolo di Little Tony-

-No, non scherzare… ma veramente fai? Non se ne parla proprio. Ma non capisci che sono proprio queste feste di paese, riempite da canzoncine da quattro soldi, le brioche con cui la Maria Antonietta del paese tiene buona la fame della gente? Possibile che anche uno come te non sfugga a queste cose? Nulla cambierà mai…quaggiù…almeno fino a quando non ci sarà chi deciderà di salire il fiume controcorrente. Questo canterà” Cuore Matto”…e il cuore sarà fatto fesso e domani tutto sarà tale e quale. Io non vengo, perché non mi piace questo genere di musica e perché non ho voglia di partecipare ad un rito che continuerà ad uccidere il vostro domani. Ecco, anche per questo, qui non c’è domani. Usa la testa. Stasera niente musica, stasera andiamo a Caserta, c’è una bellissima mostra di un pittore d’avanguardia, ti aiuterà a capire tante cose. Peppe, te lo ripeto: usa la testa-

Continua il suo comizio nel quale mi spiega tante cose. Parla di libertà e, mentre me ne parla, mi dice ciò che devo fare. Come si conciliano le due cose? Parla di libertà e detta i dieci comandamenti. Parla di libertà e vuole “educarmi”. E poi fa come i preti: fate quello che dico e non quello che faccio.

Le dico di sedersi, le chiedo di ascoltarmi:
-Io ci voglio andare perché è un anno che al paese attendiamo queste serate...

Io ci voglio andare perché ci stanno tutti i miei amici, quelli con cui divido la mia vita, da una vita…

Io ci voglio andare perché, in queste serate di questi paesi di una volta, la venuta di un cantante non è mai solo occasione per ascoltare musica…

Io ci voglio andare perché mia madre questa sera incontrerà di sicuro un’amica di infanzia, che non vede da tantissimi anni, e vorrà presentarle, orgogliosa, suo figlio e se il figlio non ci sarà lei ci rimarrà male assai…

Io ci voglio andare perché ci sarà anche Zi Totonno, che per quanto abbia età da nonno vecchissimo, resta, per tutti, Zì Totonno…Zi Totonno che, non potendosi muovere col bastone, mi dirà: “Peppì, fammi n’u piacere, vammi’accattà n’u gelato” e quando io glielo porterò lui mi dirà “’a campà cient’ann…figlio mio”, mi accarezzerà ed io mi sentirò n’u re…

Io ci voglio andare perché amo il mio paese e il mio paese è fatto anche di queste feste, tutte uguali e tutte diverse…

Io ci andrò perché se stasera non cantasse Little Tony o cantasse senza pubblico o fosse già giunto il giorno in cui queste feste spariranno, seppellite da estati fatte da metà paese in code chilometriche per andare al mare, una parte che va in qualche discoteca della riviera, perché c’è quello di “uomini e donne” o quella del “Grande Fratello”, una parte che resta ma senza parlarsi nemmeno con i vecchi Zì Totonno, beh, te lo assicuro io e te l’assicura la storia, la Maria Antonietta del paese continuerà a regnare dal suo palazzo.

E ci andrò perché a ‘mme me piace Little Tony. E tra me e te, la più antiquata sei tu, non io: è così rétro voler mostrarsi sempre all’avanguardia. E superficiale non sono io, ma tu, perché a te piacciono i Beatles ed i Rolling Stones e Bob Dylan e Joan Baez… e tutto il resto lo butti dentro al cesso, a me piacciono i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, Joan Baez, Little Tony e pure Mario Merola. E quando qui viene la banda delle Città di Conversano…mi ascolto pure questa. Quando e se l’amico tuo, Paul McCartney, ci volesse degnare della sua presenza, io andrò in piazza ad ascoltarlo. Fino ad allora..mi arrangio con i dischi. E, nel frattempo, mi vado a sentire Little Tony. Statti bbona…Barbarè…-

-Aspettà. Allora mettiamola così: io tra due giorni partirò, possibile che tu non capisca che, quando mancano solo due giorni, non mi sembra proprio il caso di perdere una serata in questo modo? E’ così stupido!-

- Barbarè, ma m’arricordo bene… ma tu sì ‘a stessa che ieri, appena ieri, non tre settimane fa, a me che ti chiedevo di uscire hai risposto: no, stasera ho tanta voglia di rimanere a casa e dedicarmi alla lettura di questo libro nuovo: “Hanno ucciso l’uomo nano. Hanno fatto bene e vi spiego perché”?
Cumm’è stu fatto, Barbarè? Spiegami come sia possibile che un giorno prima non hai compreso che si poteva evitare di perdere una serata ed il giorno dopo s’addà evità. Quando poi, a più forte ragione tu, TU, potevi e dovevi sparagnare di leggere quel libro che stavano leggendo in tanti e te lo saresti potuto portare a casa e leggerlo, appena tre o quattro giorni dopo. Era rimediabile la situazione, era tutto possibile allora, era possibile apparare lettura e passeggiata con me, allora,… o no? Non ci hai pensato, allora? Ed ora, chiedi a me, solo un giorno dopo, di capire che non è il caso, perché tra due giorni parti. Tu il libro, lo potevi portare a casa, io a Little Tony…no! La capisci la differenza o no? E perché questo? Perché a te sarebbe concesso ciò che a me, ad altri, vuoi impedire? Ah, certo, me ne ero dimenticato: “noi di su”…”voi di quaggiù”. Barbarè, quaggiù, sai come diciamo a quelli che si credono pateterni? Avasc’ che vendi! Mo’ va’ dalla nonna e fatti spiegare che significa.-

Volto le spalle e vado via.

Poi nel sogno si fa sera, ricordo che ho finito di cenare e sto andando in piazza per lo spettacolo. Passo per sotto la casa dei nonni di Barbara, c’è una finestra aperta, una tenda semichiusa, mi è naturale alzare la testa ed in qualche modo cercarla. Barbara è lì, mentre la luce accesa mi spalanca i movimenti sinuosi del suo corpo che, lentamente, in un crescendo di eccitazione che sconvolge la mia anima, si libera di tutto. E' nuda! Come la prima volta che la vidi, ora è di spalle. Quelle gambe lunghe, quel culo, quei capelli.

Neanche il tempo di pensare alle tre settimane volate via, alla grande occasione perduta, tra i miei tentativi ripetuti e vani di una intimità sognata, Barbara si volta ed io quasi svengo, sì….sto per svenire, mentre arrivano dalla piazza le note di una canzone e le sue parole…

te dise" Caro no, ci ho le mie cose "
e tu pensavi ar ciclo d' ogni mese
invece le sue cose erano quelle
che volgarmente noi chiamiamo palle
tu vedi er sole e trovi la tempesta
a vorte è lunedi e te sembra festa
la vita è un dubbio tutto da scoprire
quelli sò maschi oppure sò signore?
chi vò la verità deve toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghinio a toccare.

Superare lo smarrimento non è affatto facile. In qualche modo, ci riesco, la chiamo:
-Barbaraaa-

Si copre velocemente, si affaccia:
-Che ci fai tu qua? Non vai ad ascoltare l’Elvis dei poveri?-

-Ci andrò. Ma ora ho da dirti due parole…due: Barbara, nella vita… ognuno ha le sue cose, l’importante è non travestirsi mai! Le palle, prime o poi…vengono fuori-.

Non so se abbia capito o se capirà mai. L’intelligenza non le manca. Almeno per adesso non mi interessa.

Vado via, arrivo in piazza. C’è tanta gente e tutti con la bandiera dell’Avellino. Sul Palco non c’è né Franco Califano né Little Tony , ma Mr. Fronna e tutta la squadra biancoverde. Fronna, piglia il microfono, si avvicina al Pitone, gli mette la sciarpa al collo, gli indica la gente e comincia a cantare:

Riderà, riderà, riderà,
tu falla ridere perché,
riderà, riderà, riderà,
ha pianto troppo insieme a me.

MI sveglio, guardo l'orologio, è volata via un'altra notte, è martedì ed io, femmene o non femmene, alla fine tengo la capa sempre e solo a domenica ed all'Avellino. La capa ed il cuore.

Non ci posso fare niente: è n'a malatìa. Da cui non guarirò mai. E se ne viene Barbara da su, anzi da 'ngoppo, e mi vuole spiegare...anzi "educare". 'A cazzi suoi...ovviamente, sempre 'a cazzi suoi. Perchè dice che se no il paese andrà alla rovina e, soprattutto, che se io mi oppongo a ciò che insegna...sono contro la libertà.:bah:

Poggio
22-05-2007, 21.10.00
Maronna mia Lone che hai cumbinato.:azz: :azz: :azz: :azz:
Te potivi sparagnà quelle 4 parole.:D :D :D

Kenzo
22-05-2007, 21.14.27
Pè, ma tua moglie?
Quando ti squoia vivo?
E lo farà per i tuoi sogni, i papielli, o per l'Avellino?
:lol:

Due Calzini
22-05-2007, 21.23.20
Questa è da tramandare ai posteri. Ora me la stampo.

Aldair
22-05-2007, 22.01.13
Michelino Chang, Eupalla, Barbarella, Little Tony.... vui nun state pro....

CONTINUATE COSI', VI PREGO

:schiatta:

p.s. mò però mi vado a riguardare le foto nel topic degli acquirenti venezuelani.... i sogni miei, senza offesa, so' meglio !

Aldair
22-05-2007, 22.02.32
Compagni di zozzerie!!!:nah:

Bravi, bravi... c'è posto? :lol:

OCCHIO KENZO!!!!!!
Mi hanno detto che dormi a pancia sotto.
Sogno o non sogno, io non mi fiderei.

:lol: :lol: :lol: :lol:

lupovecchio
22-05-2007, 23.09.00
Alberto Angela: Cari telespettatori e telespettatrici stasera vi racconteremo un'altra straordinaria avventura nel mondo della natura.
Siamo andati per voi in una sperduta località dell'irpinia dove vive una popolazione incontaminata e non ancora toccata dalla civiltà moderna.
E' qui con noi per narrarci questa storia eccezionale la nostra inviata, la paleontologa Barbara, buonasera Barbara
Barbara: Buonasera Alberto.
Alberto Angela: la nostra Barbara ha trascorso lunghi mesi a contatto con una comunità di uomini che vivono in completo isolamento, ma raccontaci tu Barbara...
Barbara: Si ti ringrazio Alberto. E' stata una esperienza unica e straordinaria condividere il quotidiano con questa poplazione che vive in una remota località dei monti dell'irpinia. Ho cercato di entrare lentamente in contatto con questo popolo visto la diffidenza e l'ostilità che li anima verso qualsiasi forma di vita diversa dalla loro.
Per la verità i primi tempi è stato semplice accattivarmi la simpatia facendo qualche battuta sui loro tradizionali nemici e più in seguito che è venuto il difficile.
Alberto Angela: Ma raccontaci, come sono organizzati quali sono le loro attività principali...
Barbara: Sono un gruppo compatto e chiuso che è molto legato a tradizioni e schemi precisi. Si chiamano tutti Zi: c'è Zi' Peppe, Zi' Franco, Zi' Mario etc. etc. Vanno tutti d'accordo fra di loro e pensano tutti lo stesso di ogni cosa, in realtà è assolutamente straordinario come abbiano risolto il problema del pluralismo: basta pensare come Zi' Peppe.
Zi' Peppe è il loro idolo perchè tutti pendono dalle sue labbra e sono contenti così.
In pratica è stato risolto a priori l'annoso problema del dissenso. Amano tantissimo Little Tony ed hanno istituito -unico caso nel mondo- una fondazione di studi sul noto compositore trasteverino.
Meno successo hanno Mozart ed i Beatles.
Dedicano il loro tempo libero a giocare a carte in quei vecchi bar di paese di una volta (ve li ricordate? che cosa romantica...) e fra una gazzosa, un bicchiere di vino ed una birra imprecano contro arbitri ed avversari della locale squadra di calcio e quando proprio non possono farlo perchè non hanno alcun pretesto, lo fanno contro i loro giocatori.
Inoltre su precisa indicazione di Zi' Peppe e per via della loro natura sospettosa del prossimo sono prevenuti verso ogni persona estranea che viene vista subito come quella che è venuta presuntuosamente ad insegnare qualcosa ed a turbare il bellissimo e splendido equilibrio che è comprovato dai complimenti che si fanno frequentemente l'un l'altro anche non richiesti.
Certo questa scelta di chiusura ha qualche aspetto negativo: in tanti mesi oltre la sottoscritta non ho visto una sola persona appartenente ad altre culture o con idee diverse entrare a far parte della comunità.
Alberto Angela: Raccontaci di questo Zi' Peppe.
Barbara: Semplice, basta pensarla esattamente come lui per andare d'accordo altrimenti è meglio levare mano.
Ad esempio volle costringermi a vedere un concerto di Little Tony ed alla fine siccome non ci volevo andare ero io che violavo la sua libertà. Cioè dico: ti vuoi vedere a Little Tony? e vai a vederlo, non rompere i coglioni, lasciami campare, non mi ammorbare che ho le mie cose da fare, ho i miei cazzi per la testa e devo vedere Little Tony per forza perchè piace a te.
Questo penso che è l'esempio lampante dell'approccio al prossimo.
Alberto Angela: e come si è conclusa la tua esperienza?
Barbara: ho deciso che una realtà così bella ed autosufficiente in cui tutti sono contenti e si vogliono bene deve essere lasciata libera ed incontaminata. Sarebbe un delitto cercare di turbarla con idee estranee che ne violerebbero la purezza. E quindi l'ho definitivamente abbandonata per lasciarli tutti felici a continuarsi a farsi i complimenti l'un l'altro.
Alberto Angela: Ringraziamo la nostra Barbara per il gentile contributo e con questa puntata chiudiamo definitivamente le trasmissioni su questa rete.

Lone
22-05-2007, 23.12.19
Maronna mia Lone che hai cumbinato.:azz: :azz: :azz: :azz:
Te potivi sparagnà quelle 4 parole.:D :D :D


... che vuoi 'ra me...? mai 'a penza' 'na cosa del genere... :azz:

Lone
22-05-2007, 23.31.59
Mo’, tu non ci crederai, lo so, ti apparirà, il mio, un goffo tentativo per cambiare argomento e per recuperare “credibilità” , ma io le sogno ancora. Anzi, ormai, data l’età, posso dire che…le sogno soltanto.

Sarà quel “soltanto”, sarà la “fame”, sarà questo o altro, quel che è certo è che quando le sogno, te le vorrei far vedere, sono la fine del mondo. Qualcuno cantava che “son tutte belle le donne del mondo” (o, forse, erano le mamme?!?:bah: .., evvabbuò…sempre di donne si tratta), nella realtà non so se sia esattamente così, nei miei sogni …sì!

Tutte belle, bellissime. Lone, credimi, le pitto.

Tu dirai:
-E che diamine, ma almeno una ogni cento, fosse anche solo per sbaglio, non ti è mai capitato che ti venisse in sogno una, non dico la Bindi, almeno meza e meza? –

Mai, Lone, mai: tutte dalla Ferilli a salire.

Stanotte, poi, non ne parliamo proprio. Sì, Lone...sì: stanotte, niente Ghirardello, niente Gentile…ma una donna nuda.:evvai:
In vertità, almeno all’inizio, e per gran parte del sogno, non era nuda, anche se ciò che mostrava, tra scollatura e spacchi vari, era già da svenimento. Però, solo alla fine si è spogliata e mi è apparsa veramente, interamente nuda.

Carissimo Lone, ti racconto il sogno.

Innanzitutto, è ambientato in provincia di Avellino; non riconosco il posto preciso, ma tanti particolari, vuoi monti in lontananza, vuoi tipo di “parlatura” dei protagonisti, mi fanno affermare con assoluta certezza che tutto avvenga nella nostra terra.
Lo so, mi sarebbe piaciuto vivere questa avventura per strade di città lontane, attraversare i mari, andare in posti il cui solo nome arricchirebbe la scena, ma se Totò poteva dire “sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni il militare a Cuneo”, io no, io ho fatto un solo anno tra Sassari, Civitavecchia ed Avellino ed allora neanche nei sogni amo "sbiarmi" troppo: va a finire che mi perdo, non ritrovo la via di casa ed io alle 6 e 30, massimo…massimo, devo far ritorno, perchè mi devo svegliare ‘a forza.

Continuo, Lone…

Mi trovo, con alcuni amici, seduto dinanzi ad uno di quei bar di paese, quei bar di una volta, quelli in cui esisteva ‘o bancone e non queste navicelle spaziali, progettate da architetti o firmata da designer di fama, quelli in cui, dietro al bancone, appunto, ci stava ‘o barrista o, se ti andava bene, per qualche ora della giornata, la moglie, raramente bona, e non come adesso che si alternano tante Katiusha; quei bar dove si sentiva ordinare una gazzosa ed i colori dei gelati erano il bianco del limone, il rosa della fragola e quello della cioccolata, mica come adesso dove il frigo gelati è a tripla fila, a cento colori e duecento cartellini, tanto che ci vuole il vigile per indicare il gusto che desideri.

Parlo di quei bar di tanto tempo fa, pieni del fumo dei sigari dei vecchi, degli allucchi da stadio attorno ad un tavolo da tressette, delle spacconerie di giovani, improbabili Don Giovanni, e dei bambini che dinanzi ad ogni nome anteponevamo sempre lo “Zì”…e c’era Zì Nicola, Zì Pascale, Zi Carmelo…

Parlo di quei bar, di quei paesi in cui i giovani aspettavano agosto perché le ragazze che venivano da fuori erano, presunte, facili prede e, a detta di tutti, di altro livello, rispetto alle compaesane.

E, infatti, il sogno avviene proprio a cavallo di ferragosto, quando, in quegli anni, i paesi raddoppiavano la popolazione, non si svuotavano.

Ma veniamo a noi. Dicevo: sto dinanzi a questo bar e vedo sull’altro lato del marciapiede una "straniera" troppo bella. A dire il vero, io la vedo di spalle perché è intenta a leggere un manifesto, ma ho già deciso che sia bella, uno schianto. Che belle gambe, il culo poi non ne parliamo, accarezzato dalle punte di lunghissimi capelli biondi.
-Antò, io vado a leggere il manifesto…la devo guardare di faccia-

Il manifesto è una foto gigante di Little Tony, con sopra la data e l’orario del sua spettacolo: chiuderà la festa del paese, chiuderà l’estate.

Lone, che cazzo ti ridi? Allora, non era comm’ a mmo’ che mia figlia mi chiede di andare a Roma o a Milano per vedere il concerto di questo o di quello; allora, quando arrivava Little Tony eravamo invidiati da quelli del paese accanto, dove i quattro giorni di festa, in onore di Sant'Antonio, si concludevano con Tony Astarita.

-Ciao, ti piace Little Tony?-

-Assolutamente no! Ma... come siete arretrati quaggiù, da noi…su (Lone, attento al tono marcato di quei “quaggiù” e “su”)... lo accoglierebbero con fischi e pomodori-

In genere, in altre occasioni, quel “quaggiù”, quel “su”, quel tono di chi si atteggia sarebbero stati sufficienti a mandare a cacare, subito...subito, l’interlocutore. Ma io, più che le parole ed il tono, sono troppo interessato a prestare attenzione a i suoi occhi splendidi e…alle sue zizze. Da dietro era bella, ma vista davanti, da così vicino, mi appare un dono del cielo, per la comunita.

-Su?!? Di dove sei?-

-Milaaano-

-E come stai qua?-

-I miei genitori, ogni anno vengono dai nonni che sono di questo paese. Da piccola venivo sempre, poi sono riuscita ad evitare questo strazio, restando con un’amica della mia mamma, ma questa volta non mi è stato possibile e mi hanno costretto a scendere con loro. Sai che palle queste tre settimane! Tra l’altro, mi perdo il concerto al Parco Lambro, altro che Little Tony-

-E vabbè, mica devi per forza ascoltare Little Tony? E poi ci sono tanti posti bellissimi da vedere, ci sono anche tanti bei giovanotti…-

Per non darle il tempo di rispondere, temendone una feroce battuta, rilancio subito:
-Come ti chiami?-

-Barbara-

-Barbara, ti offro un gelato? Dai, c’è anche il Juke box…-

-E magari metti su l’ultima canzone di Orietta Berti. No, vado via, mia zia ha detto che dobbiamo andare al mercato. Pensa te…comprare abiti sulle bancarelle…-

Barbara se ne va, io torno dai miei amici.
-Guagliù, è troppo bella, ma a me me pare che si atteggia troppo-

-Pe’, quando tu dici così significa che hai fatto n’a figura ‘e merda. Ma comme se chiama?-

-Barbara-

-Uàààà, Barbara, qua si chiamano Maria, Teresa, Giuseppina…-

Poi nel sogno c’è come un grande salto, ricordo che è sera e sono sui gradini della chiesa.
-Ciao, Little Tony- E’ Barbara.

-Mica ti sei offeso?- continua- mamma mia come sei permaloso-.

-A parte il fatto che non è esattamente il mio cantante preferito, perché dovrei offendermi? A 'mme...“cuore matto”... me piace. Che è nun’ fa chic? A me piacciono pure le canzoni napoletane, così come piacciono i gruppi pop e piace tutta la musica che mi dà emozioni. Quelli che non mi piacciono sono coloro che mostrano superiorità schifata verso i gusti dei comuni mortali e poi, magari, quando stanno soli e nessuno li vede e li sente, ascoltano a cantano “Cuore matto”, “Le montagne verdi” e pure “Fin che la barca va”. Barbarè, con che capa sei venuta?-.

-Capa?!?-

-La testa…Barbarè…la testa-

-Offrimi il gelato-

E quel gelato, poi ne divennero due…e tre…tanti, nei giorni a venire. Nel sogno, Barbara mi piace sempre di più ed inizio a cogliere molte cose belle nella sua capa. Non è stupida, non è un’oca, ed oltre alle gambe, al culo ed alle zizze bbone, imparo ad apprezzare anche molte delle cose che dice. Mi appare una piacevole sorpresa. E poi, diciamoci la verità, le cose nuove affascinano sempre un po’ di più. Almeno all’inizio.

Certo, resta nello sfondo quel suo atteggiarsi, quel suo voler mostrare di essere sempre dieci passi avanti a noi paesani, c’è sempre quel suo tono fastidioso quando dice “noi su”…”voi di quaggiù” a darmi fastidio, però almeno fino a che resta sullo sfondo e non diventa attore principale del suo porsi, è un fastidio sopportabile, comunque, tale da accettare di pagare per godere della sua compagnia, fatta di belle gambe, bel culo, belle zizze, intelligenza, idee, cultura e capacità di scambio che arricchisce.

Mi va bene così. Nel sogno, le ore delle nostre giornate nelle quali ci frequentiamo aumentano sempre di più. Diciamo pure che diventiamo intimi. No, non intimi nei corpi, Lone, nunn’arrizzà: è ancora presto. Intimi nei pensieri e nelle confidenze. In fondo, fidarmi mi è facile, aprirmi pure.

Fino a che arriva il giorno del concerto di Little Tony.

Barbara, quella che viene da su, verso le cinque del pomeriggio, mi dice:
-Stasera che facciamo?-

-Azz, che facciamo? Andiamo in piazza, ci sta lo spettacolo di Little Tony-

-No, non scherzare… ma veramente fai? Non se ne parla proprio. Ma non capisci che sono proprio queste feste di paese, riempite da canzoncine da quattro soldi, le brioche con cui la Maria Antonietta del paese tiene buona la fame della gente? Possibile che anche uno come te non sfugga a queste cose? Nulla cambierà mai…quaggiù…almeno fino a quando non ci sarà chi deciderà di salire il fiume controcorrente. Questo canterà” Cuore Matto”…e il cuore sarà fatto fesso e domani tutto sarà tale e quale. Io non vengo, perché non mi piace questo genere di musica e perché non ho voglia di partecipare ad un rito che continuerà ad uccidere il vostro domani. Ecco, anche per questo, qui non c’è domani. Usa la testa. Stasera niente musica, stasera andiamo a Caserta, c’è una bellissima mostra di un pittore d’avanguardia, ti aiuterà a capire tante cose. Peppe, te lo ripeto: usa la testa-

Continua il suo comizio nel quale mi spiega tante cose. Parla di libertà e, mentre me ne parla, mi dice ciò che devo fare. Come si conciliano le due cose? Parla di libertà e detta i dieci comandamenti. Parla di libertà e vuole “educarmi”. E poi fa come i preti: fate quello che dico e non quello che faccio.

Le dico di sedersi, le chiedo di ascoltarmi:
-Io ci voglio andare perché è un anno che al paese attendiamo queste serate...

Io ci voglio andare perché ci stanno tutti i miei amici, quelli con cui divido la mia vita, da una vita…

Io ci voglio andare perché, in queste serate di questi paesi di una volta, la venuta di un cantante non è mai solo occasione per ascoltare musica…

Io ci voglio andare perché mia madre questa sera incontrerà di sicuro un’amica di infanzia, che non vede da tantissimi anni, e vorrà presentarle, orgogliosa, suo figlio e se il figlio non ci sarà lei ci rimarrà male assai…

Io ci voglio andare perché ci sarà anche Zi Totonno, che per quanto abbia età da nonno vecchissimo, resta, per tutti, Zì Totonno…Zi Totonno che, non potendosi muovere col bastone, mi dirà: “Peppì, fammi n’u piacere, vammi’accattà n’u gelato” e quando io glielo porterò lui mi dirà “’a campà cient’ann…figlio mio”, mi accarezzerà ed io mi sentirò n’u re…

Io ci voglio andare perché amo il mio paese e il mio paese è fatto anche di queste feste, tutte uguali e tutte diverse…

Io ci andrò perché se stasera non cantasse Little Tony o cantasse senza pubblico o fosse già giunto il giorno in cui queste feste spariranno, seppellite da estati fatte da metà paese in code chilometriche per andare al mare, una parte che va in qualche discoteca della riviera, perché c’è quello di “uomini e donne” o quella del “Grande Fratello”, una parte che resta ma senza parlarsi nemmeno con i vecchi Zì Totonno, beh, te lo assicuro io e te l’assicura la storia, la Maria Antonietta del paese continuerà a regnare dal suo palazzo.

E ci andrò perché a ‘mme me piace Little Tony. E tra me e te, la più antiquata sei tu, non io: è così rétro voler mostrarsi sempre all’avanguardia. E superficiale non sono io, ma tu, perché a te piacciono i Beatles ed i Rolling Stones e Bob Dylan e Joan Baez… e tutto il resto lo butti dentro al cesso, a me piacciono i Beatles, i Rolling Stones, Bob Dylan, Joan Baez, Little Tony e pure Mario Merola. E quando qui viene la banda delle Città di Conversano…mi ascolto pure questa. Quando e se l’amico tuo, Paul McCartney, ci volesse degnare della sua presenza, io andrò in piazza ad ascoltarlo. Fino ad allora..mi arrangio con i dischi. E, nel frattempo, mi vado a sentire Little Tony. Statti bbona…Barbarè…-

-Aspettà. Allora mettiamola così: io tra due giorni partirò, possibile che tu non capisca che, quando mancano solo due giorni, non mi sembra proprio il caso di perdere una serata in questo modo? E’ così stupido!-

- Barbarè, ma m’arricordo bene… ma tu sì ‘a stessa che ieri, appena ieri, non tre settimane fa, a me che ti chiedevo di uscire hai risposto: no, stasera ho tanta voglia di rimanere a casa e dedicarmi alla lettura di questo libro nuovo: “Hanno ucciso l’uomo nano. Hanno fatto bene e vi spiego perché”?
Cumm’è stu fatto, Barbarè? Spiegami come sia possibile che un giorno prima non hai compreso che si poteva evitare di perdere una serata ed il giorno dopo s’addà evità. Quando poi, a più forte ragione tu, TU, potevi e dovevi sparagnare di leggere quel libro che stavano leggendo in tanti e te lo saresti potuto portare a casa e leggerlo, appena tre o quattro giorni dopo. Era rimediabile la situazione, era tutto possibile allora, era possibile apparare lettura e passeggiata con me, allora,… o no? Non ci hai pensato, allora? Ed ora, chiedi a me, solo un giorno dopo, di capire che non è il caso, perché tra due giorni parti. Tu il libro, lo potevi portare a casa, io a Little Tony…no! La capisci la differenza o no? E perché questo? Perché a te sarebbe concesso ciò che a me, ad altri, vuoi impedire? Ah, certo, me ne ero dimenticato: “noi di su”…”voi di quaggiù”. Barbarè, quaggiù, sai come diciamo a quelli che si credono pateterni? Avasc’ che vendi! Mo’ va’ dalla nonna e fatti spiegare che significa.-

Volto le spalle e vado via.

Poi nel sogno si fa sera, ricordo che ho finito di cenare e sto andando in piazza per lo spettacolo. Passo per sotto la casa dei nonni di Barbara, c’è una finestra aperta, una tenda semichiusa, mi è naturale alzare la testa ed in qualche modo cercarla. Barbara è lì, mentre la luce accesa mi spalanca i movimenti sinuosi del suo corpo che, lentamente, in un crescendo di eccitazione che sconvolge la mia anima, si libera di tutto. E' nuda! Come la prima volta che la vidi, ora è di spalle. Quelle gambe lunghe, quel culo, quei capelli.

Neanche il tempo di pensare alle tre settimane volate via, alla grande occasione perduta, tra i miei tentativi ripetuti e vani di una intimità sognata, Barbara si volta ed io quasi svengo, sì….sto per svenire, mentre arrivano dalla piazza le note di una canzone e le sue parole…

te dise" Caro no, ci ho le mie cose "
e tu pensavi ar ciclo d' ogni mese
invece le sue cose erano quelle
che volgarmente noi chiamiamo palle
tu vedi er sole e trovi la tempesta
a vorte è lunedi e te sembra festa
la vita è un dubbio tutto da scoprire
quelli sò maschi oppure sò signore?
chi vò la verità deve toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghino a toccare
prego signori, venghinio a toccare.

Superare lo smarrimento non è affatto facile. In qualche modo, ci riesco, la chiamo:
-Barbaraaa-

Si copre velocemente, si affaccia:
-Che ci fai tu qua? Non vai ad ascoltare l’Elvis dei poveri?-

-Ci andrò. Ma ora ho da dirti due parole…due: Barbara, nella vita… ognuno ha le sue cose, l’importante è non travestirsi mai! Le palle, prime o poi…vengono fuori-.

Non so se abbia capito o se capirà mai. L’intelligenza non le manca. Almeno per adesso non mi interessa.

Vado via, arrivo in piazza. C’è tanta gente e tutti con la bandiera dell’Avellino. Sul Palco non c’è né Franco Califano né Little Tony , ma Mr. Fronna e tutta la squadra biancoverde. Fronna, piglia il microfono, si avvicina al Pitone, gli mette la sciarpa al collo, gli indica la gente e comincia a cantare:

Riderà, riderà, riderà,
tu falla ridere perché,
riderà, riderà, riderà,
ha pianto troppo insieme a me.

MI sveglio, guardo l'orologio, è volata via un'altra notte, è martedì ed io, femmene o non femmene, alla fine tengo la capa sempre e solo a domenica ed all'Avellino. La capa ed il cuore.

Non ci posso fare niente: è n'a malatìa. Da cui non guarirò mai. E se ne viene Barbara da su, anzi da 'ngoppo, e mi vuole spiegare...anzi "educare". 'A cazzi suoi...ovviamente, sempre 'a cazzi suoi. Perchè dice che se no il paese andrà alla rovina e, soprattutto, che se io mi oppongo a ciò che insegna...sono contro la libertà.:bah:


Peppe, ti stimo molto ma la tua vita onirica comincia seriamente a preoccuparmi... :nono:

... non tanto per gli oscuri significati inconsci dei tuoi sogni... quanto per la PROLISSITA' dei medesimi... :D

cicciotroisi
22-05-2007, 23.42.25
Il maestro si accese una sigaretta e dopo essersi seduto tirò fuori un caffè Borghetti dalla confezione ed iniziò a sorseggiarlo lentamente...

...A quel punto il maestro...finì di tracannare il Borghetti e mi salutò.



Ragà, ma lo accettiamo il maestro nel gruppo? :eh?:
Mi pare comm' a nuje! :lol:

Si scherza, eh! ;-)

Lone
22-05-2007, 23.42.44
chiudiamo definitivamente le trasmissioni su questa rete.

Speriamo che Alberto Angela ci ripensi... ;-)

cicciotroisi
23-05-2007, 07.54.23
Speriamo che Alberto Angela ci ripensi... ;-)

Spero e credo che non faccia sul serio.
Il mio (o i miei) sogno/i non è affatto simile a quelli già descritti perchè troppo lunghi (ci vorrebbe una settimana continuativa di sonno :lol:) e, soprattutto, perchè l'inconscio di ognuno di noi lavora autonomamente seguendo strade e percorsi che dipendono molto dalla storia personale, dalle aspettative e che, inconsapevolmente (fino ad un certo punto...), porta a desiderare e visualizzare determinate scene o fatti.

Spero proprio che, mai come questa volta, la notte abbia portato consiglio...e venga proposto il sogno di "giornata". ;-)

luc
23-05-2007, 08.19.45
.................................................. ..............
Non ci posso fare niente: è n'a malatìa. Da cui non guarirò mai. E se ne viene Barbara da su, anzi da 'ngoppo, e mi vuole spiegare...anzi "educare". 'A cazzi suoi...ovviamente, sempre 'a cazzi suoi. Perchè dice che se no il paese andrà alla rovina e, soprattutto, che se io mi oppongo a ciò che insegna...sono contro la libertà.:bah:



Bello questo racconto! Più che "favole", le chiamerei le "parabole" di lupodentrooo dove ognuno può trovarci quello che vuole! :clap: :clap:

ANGELO
23-05-2007, 08.22.54
Speriamo che Alberto Angela ci ripensi... ;-)


premesso che la "guerra dei sogni" è sfiziosa ed accattivante......l'ultimo sogno di Lupovecchio contiene in sacco di inesattezze..........:nono:
Si vede che Barbara è nuova...... e non conosce usi e costumi della comunità...............:bah:
In qualsiasi comunità, per quanto chiusa possa essere, c'è sempre quello che "sparla" del vicino.......(o anche del migliore amico...),...c'è sempre quello che la pensa diversamente e fa il bastian contrario (chissà a chi mi riferisco..:D )..........ci sono insomma tutti i pregi e i difetti che ci possono essere in una comunità, e la nostra piccola comunità virtuale e non, non è certo diversa !!! (oltretutto siamo già oltre i 200 iscritti e sarebbe paradossale che tutti la pensassimo allo stesso modo...).

Semplicemente, c'è il fatto di non voler accettare una posizione minoritaria di un pensiero, di un'idea, di una posizione........e per difenderla ad ogni costo, si scredita l'altra parte............

Io in genere sogno poco.......ma in compenso, ricordo molto bene !!
E ricordo di discussioni/risse kilometriche su Zeman.....sullo scontro continuo tra di noi..........le accesse discussioni su Sibilia....ma potrei fare centinaia di altri esempi....

Io lo dico sinceramente, se non fosse appunto che "Barbara" è da poco tra di noi....mi sentirei molto offeso per certe frasi !!!

LupoDan
23-05-2007, 09.54.53
Questa discussione non porterà da nessuna parte.
Forse con il vecchio rimedio di zì Daniele o con i nuovi ritrovati
del dottor Piero la qualità della nostra vita onirica potrebbe migliorare.
'Nsomma 'na camomilla o 'no tranquillante alla sera contribuirebbero
ad arrivare a questi play off un pò più in forma.
Votta a arrivà domenica, và...

LupoDentrooo
23-05-2007, 12.01.07
... non tanto per gli oscuri significati inconsci dei tuoi sogni... quanto per la PROLISSITA' dei medesimi... :D
Prolisso?!?:bah: Ma per favore, Lone, per favore!:P Io, per non abusare della tua pazienza, ho interrotto il sogno. Devi sapere che, al ritorno dal concerto di Little Tony, volevo dire, scusa, di Mr.Fronna che implorava Biancolino di far ridere la gente che aveva, solo un anno prima, pianto troppo, il sogno stava avendo un seguito. Devi sapere che io mi sveglio…senza sveglia, ormai ho scanagliato i tempi della mia nottata. Infatti, come ho detto e come ho verificato guardando l’orologio, avevo capito che mi dovevo aizare: erano le 6 e 30.

Tornando dal concerto, accompagnandomi ai miei amici, si commentava la serata; ad un tratto ho detto:
-Oh cazzo, s’è fatto tardi! Guagliù, io vado, ci vediamo domani”-

Ma era un modo di dire, un cuscinetto: avendo passato quello che avevo passato, speravo di stare quieto, almeno la nottata dopo. Invece, questi amici miei so’ proprio ‘mbranzesati e stanotte, puntuali, si sono appresentati .

Parlo, ovviamente della notte mia da sveglio. Nel sogno era giorno, era matina, anche se matina tarda. Perché devi sapere che con la vecchiaia ho imparato a dormire poco, perché amo troppo fare tante cose e mi serve un giorno lungo assai, ma quando ero guaglione mi alzavo tardi e se mia madre non mi buttava giù dal letto…hai voglia a farci i pappici nelle lenzuola.
Dal ricordo delle mie abitudini e di quelle dei miei amici, deduco che la scena dinanzi al solito bar avvenga verso la mezza. Minuto più…minuto meno.
Antonio mi dice:
-Pe’, ma ieri sera Barbara non c’era, poco fa hai chiesto se per oggi organizziamo una partita di pallone, ma che è hai fatto questione?-

Non ho voglia di raccontare, butto lì la prima risposta che mi passa per la testa:
-Ieri non è venuta perché non poteva fari tardi: stamattina partiva molto presto, tornava a Milano-

Il tempo di finire la risposta e mi accorgo subito di averla fatta grossa: Barbara sarebbe dovuta partire il giorno dopo, di sicuro l’avrebbero vista in giro, con la madre o con la zia. Sai che figura di merda. Ma chi se ne frega, pensassero quel che vogliono, se dovesse accadere… e poi potrò sempre dire che ha rinviato la partenza. Ma di parlarne proprio non mi va. Non mi va perché sai gli sfottò? Niente niente canterebbero

te venne 'n mente pure er matrimonio
sai che piattini " palle ar pinzimonio "!!!
le donne l' hai 'nventate te? A sonato
er primo travestito t'ha fregato
la donna tu, guardanno je 'n molare
sapevi se ci aveva 'n bel sedere…

…e non mi va perché non saprei che dire. Che dire? Aeeee…e che dico mo’: porcaputtanaeva, Barbara sta arrivando. Mi faccio piccirillo piccirillo? Me ne vado in bagno e magari mi ci butto? Vado al bancone per comprare un gelato, avendone appena mangiato uno? Mi travesto? No, travesto no..p’ammore ‘e Dio! Che faccio? Non c’è bisogno di trovare una soluzione, Lello, quello che tiene le corna lunghe, e la vista ancora di più, l’ ha già riconosciuta e, senza dire niente, inizia a cantare la canzone di Renato dei Profeti:

Lei appartiene ed un altro ormai
e la notte mi fa morire
Lady Barbara tu sei
l'acqua chiara che
disseta più che mai
Forse amarti non dovrei
ma il mio cuore sai
non vive senza te

Gino, Enzo, Franco, Angelo, Antonio volgono lo sguardo su di me come mitra di soldati attorno al prigioniero. In coro, ma veramente in coro, a tiemp’e musica, mi fanno:
-Ma non doveva partire presto?-

-E se scassata ‘a machina…ma a vuje che ve ne fotte?-

Barbara è a due metri da noi, si ferma…no continua. Si ferma! Jamm ‘a vere’ che ce mann’o cielo!

-Ieri sera, hai detto la grande frase ad effetto, hai fatto l’attore principale che chiude la scena e sei andato via, senza darmi la possibilità di risponderti. Anzi, altro che scena, diciamo sceneggiata, come siete abituati voi…quaggiù-

Ancora con quaggiù, ancora con questo tono schifato? Meglio che io non risponda. Ed io non rispondo, ma più che una scelta è una costrizione: Barbara non dà il tempo di ciatare chè già ha ripreso:
-Sceneggiate…solo sceneggiate, in questo paese isolato dal resto del mondo. Ma vi accorgete che siete i soliti quattro gatti? Vi date ragione a vicenda, la pensate tutti alla stessa maniera, vestite tutti uguali, dite le stesse cose, vivete riparandovi coi monti che vi circondano, come quelli del Medio Evo con le mura della città. E se, per sbaglio, arriva qua qualcuno nuovo lo isolate subito solo perché…diverso. A meno che non accetti di dire e fare quello che dite e fate voi e, soprattutto, non assecondi il vostro idolo. Ma guardatevi, sempre i soliti quattro gatti, sempre dinanzi a questo bar, sempre a ripetere le solite quattro frasi, sempre a metter su i soliti quattro dischi. Ah, già…c’è pure il juke box. Ridicoli, sembrate quelli di Happy days. Forza applaudite il vostro idolo.-

MI guarda, mi punta, coi suoi occhi e con un dito, e continua:
-Idolo? Ma chi ti credi d’essere? Piccolo Fonzie di paese. E tutto questo perché io non ho accettato di venire allo spettacolo di quella specie di cantante? Volevi andare? Vacci, chi te lo impedisce, ma perché mi dovevi costringere per forza, solo perché piace a te? Perché devi rompermi i coglioni?-

Franco non riesce a mantenersi:
-Azz, Barbara tiene i coglioni. Aooo…Peppe ha trovato una con le palle!”

Gli altri ridono, io taccio, Barbara continua:
-Meno male che domani parto, vi lascio alle vostre giornate piene di discussioni tutte uguali, nelle quali vi date ragione a vicenda e, giacchè ci siete, continuate pure a farvi i complimenti tra di voi.-

Ma... dico io, penso alla Totò…tra me e me, vuoi offendere me…ma gli altri che c’entrano? Ma ti accorgi di quante gliene hai dette? Già, che c’entrano?!?:bah:
C’entrano. C’entrano perché tu sei di su e questi sono di quaggiù. Tu sei superiore a tutto e tutti, stai almeno dieci passi avanti a questi paesanotti.

Barbarè, mo’ mi hai scocciato.
-Frà, il problema non è che c’ha le palle, sai quante donne ce l’hanno? Mia madre è una con le palle, Tina è una con le palle, in questo paese tante hanno le palle e noi per questo, anche per questo, vogliamo loro bene. Il punto è che questa è un travestito e le palle le dice.

Io sarei quello che ti ha costretta o avrebbe voluto costringerti a vedere Little Tony, solo perché piace a me? Sei tu che hai detto “stasera non esiste proprio che si vada a vedere l’Elvis dei poveri. Se tu che hai detto usa la testa e, prima ancora di vedere mai lo spettacolo, hai spiegato lo svolgersi della serata. Sei tu che mi hai detto che andarci significava questo…questo e questo. Sei tu che hai ordinato di non fare questo guaio, perché dall’andarci non potevano che discendere miserie. Io ho detto:

Io ci voglio andare perché ….

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché …

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché ….

Io ci andrò perché….

E ci andrò perché …

L’italiano lo parli? O… su… parlate il tedesco? Ah, scusa, siamo noi di quaggiù che parliamo l’africano.

E quando, poi, hai detto che bisognava che non andassi perché ormai bisognava pensare all’imminente partenza, io ti ho fatto notare che, solo il giorno prima, quando non solo la partenza era imminente ma, addirittura, c’era la possibilità di rimediare (allora sì e lo hanno dimostrato i fatti) nun' te ne sì futtut' ì niente ed hai letto, spiegato e applaudito al libro più venduto. Nun' te pareva vero, appena un giorno prima, leggere e commentare. Allora, oltre il tuo naso non hai guardato? Però, il giorno dopo, quando ormai non esisteva neanche più la prospettiva concreta di rimediare, perché tanto, io, a Little Tony non lo potevo mica portare a casa?, il giorno dopo avevi deciso tu che io non dovessi andare allo spettacolo. Perché andarci significava non avere testa. Quando tu hai voluto leggere il libro, io non ho sbattutto il pugno sulla tavola e non ho detto: Stasera nun' se legge! E poi sarei io il dittatore e chi rompe i coglioni?-

Poi, guardando gli amici miei, ma anche i semplici conoscenti del bar che, intanto, si erano interessati alla discussione, ho aggiunto:
-Vestiamo uguale, pensiamo uguale, ci diamo ragione a vicenda, applaudono a Fonzie. Barbarè: lo vedi a questo?- e gli indico Gino - con questo per una femmena, io dico n’a malafemmena, Natasha, ci siamo presi tante di quelle volte che manco immagini. Un giorno, lo ricordo comme ‘a mmo’, arrivammo davvero ai ferri corti. Ricordo anche che ci appartammo, in privato, e io gli scrissi: “Gì, assieme apparamm 80 anni, (allora tale era la somma, mo’ un po’ di più…il tempo passa), stasera abbiamo esagerato…”. La sua risposta? La vedi tu stessa, stiamo qua amici veri-

Poi gli indico ‘o cchiù cacacazzo, Lello:
-Barbarè e questo lo vedi? Io e questo abbiamo litigato tante di quelle volte che Dio te ne scampi. Ci sono stati momenti in cui davvero avremmo fatto a palate, ci sono stati mesi in cui non ci siamo neanche più frequentati, la pensiamo diversamente su quasi tutto. Faccio fatica a dirti su cosa si vada d’accordo. Eppure stiamo sempre qua, ci tozziamo tante di quelle volte...ma ci stimiamo e rispettiamo. Parlo per me e pure per lui, ne sono sicuro.

Vuoi sapere di quante volte ho fatto sciarro con Luciano? Il vigile? E chiedilo a Lello che con Luciano è più intimo. Io faccio prima a dirti le volte che non lo abbiamo fatto.

Di chi altri ti devo parlare? Di Kenzo? Una notte perdemmo finanche il controllo di noi stessi e arrivammo a pisci fetient', per Pavarese. Eppure, io e Kenzo, non abbiamo fatto fatica e tenere vivo il nostro rapporto, anche oltre questo bar.

Io non accetto chi è diverso? Io che sono amico vero di alcuni “abitanti” di Benevento e vado a cena con loro (più diversi di questi?:D )? Ma di che parli Barbarè, di che parli?

Il diverso non mi ha mai fatto paura. Mai. Mi fa paura il travestito e chi pensa di venirci a colonizzare.

Ora vuoi andare? Vuoi rimanere? Decidi tu, ovviamente. Se serve a tranquillizzarti, a rasserenarti, io, per la parte che mi compete, ti garantisco che ci ho già messo una pietra sopra e tutte le volte che deciderai di leggere il libro che hai scelto tu, non ti dirò mai: questo libro non s’ha da leggere. Ma quando io o altri, decidiamo di andare a sentire Little Tony, nun' ce pruvà nemmeno a dire: stasera non si ascolta musica.
Soprattutto, smettila di pensare che tu sei di su…e gli altri sono di quaggiù.

Per me, i sogni, questi sogni possono anche terminare qui, perché io... io non avevo alcuna intenzione, e nei mei sogni infatti non ci stanno, di organizzare spettacolari incontri internazionali da vincere con te, anche perché, come ti ho detto, non avendo fatto il militare a Cuneo, non essendo uomo di mondo, a differenza tua, io penso in piccolo ed, al massimo, l’incontro lo avrei organizzato nel campetto del paese.

Paese in cui io ci sto bene, paese in cui quelli che mi vogliono bene o anche solo mi rispettano, non lo fanno perché loro so’ fessi ed io sia Fonzie…nè perché si ammoccano qualche papiello. Rifletti anche su questo…Barbarè-

Barbara si allontana. Io so che non è stupida. Spero che rifletta e spero che non dovrò attendere una nuova estate per rivederla…quaggiù, come dice lei.

Io cca’ sto ed il gelato glielo offrirò ancora, per parte mia.

Ciò che spero è anche un’altra cosa: che non provi ad entrare nel paese con un nome diverso. Un travestimento di questo tipo sarebbe la pietra tombale. Ma questa è un’altra storia e non è un sogno.

Mi sveglio:
-uààààà, stamattina ho fatto tardissimo…è quasi l’una. Mo’ devo scappare, mangiare velocemente qualcosa ed andare a lavorare. Perché pare che io lavori pure. Pare. O anche questo me lo sono sognato?!?-:bah:

Due Calzini
23-05-2007, 12.37.32
Stanotte ho sognato un pollo che non voleva finira la macello. E' da quando mi son svegliato che sto cercando in tutti i modi di trovare un collegamento tra quanto sognato e la lotteria dei playoff che ci attende.
Qualcuno di voi ha qualche idea in proposito?

Lone
23-05-2007, 12.53.33
Prolisso?!?:bah: Ma per favore, Lone, per favore!:P Io, per non abusare della tua pazienza, ho interrotto il sogno. Devi sapere che, al ritorno dal concerto di Little Tony, volevo dire, scusa, di Mr.Fronna che implorava Biancolino di far ridere la gente che aveva, solo un anno prima, pianto troppo, il sogno stava avendo un seguito. Devi sapere che io mi sveglio…senza sveglia, ormai ho scanagliato i tempi della mia nottata. Infatti, come ho detto e come ho verificato guardando l’orologio, avevo capito che mi dovevo aizare: erano le 6 e 30.

Tornando dal concerto, accompagnandomi ai miei amici, si commentava la serata; ad un tratto ho detto:
-Oh cazzo, s’è fatto tardi! Guagliù, io vado, ci vediamo domani”-

Ma era un modo di dire, un cuscinetto: avendo passato quello che avevo passato, speravo di stare quieto, almeno la nottata dopo. Invece, questi amici miei so’ proprio ‘mbranzesati e stanotte, puntuali, si sono appresentati .

Parlo, ovviamente della notte mia da sveglio. Nel sogno era giorno, era matina, anche se matina tarda. Perché devi sapere che con la vecchiaia ho imparato a dormire poco, perché amo troppo fare tante cose e mi serve un giorno lungo assai, ma quando ero guaglione mi alzavo tardi e se mia madre non mi buttava giù dal letto…hai voglia a farci i pappici nelle lenzuola.
Dal ricordo delle mie abitudini e di quelle dei miei amici, deduco che la scena dinanzi al solito bar avvenga verso la mezza. Minuto più…minuto meno.
Antonio mi dice:
-Pe’, ma ieri sera Barbara non c’era, poco fa hai chiesto se per oggi organizziamo una partita di pallone, ma che è hai fatto questione?-

Non ho voglia di raccontare, butto lì la prima risposta che mi passa per la testa:
-Ieri non è venuta perché non poteva fari tardi: stamattina partiva molto presto, tornava a Milano-

Il tempo di finire la risposta e mi accorgo subito di averla fatta grossa: Barbara sarebbe dovuta partire il giorno dopo, di sicuro l’avrebbero vista in giro, con la madre o con la zia. Sai che figura di merda. Ma chi se ne frega, pensassero quel che vogliono, se dovesse accadere… e poi potrò sempre dire che ha rinviato la partenza. Ma di parlarne proprio non mi va. Non mi va perché sai gli sfottò? Niente niente canterebbero

te venne 'n mente pure er matrimonio
sai che piattini " palle ar pinzimonio "!!!
le donne l' hai 'nventate te? A sonato
er primo travestito t'ha fregato
la donna tu, guardanno je 'n molare
sapevi se ci aveva 'n bel sedere…

…e non mi va perché non saprei che dire. Che dire? Aeeee…e che dico mo’: porcaputtanaeva, Barbara sta arrivando. Mi faccio piccirillo piccirillo? Me ne vado in bagno e magari mi ci butto? Vado al bancone per comprare un gelato, avendone appena mangiato uno? Mi travesto? No, travesto no..p’ammore ‘e Dio! Che faccio? Non c’è bisogno di trovare una soluzione, Lello, quello che tiene le corna lunghe, e la vista ancora di più, l’ ha già riconosciuta e, senza dire niente, inizia a cantare la canzone di Renato dei Profeti:

Lei appartiene ed un altro ormai
e la notte mi fa morire
Lady Barbara tu sei
l'acqua chiara che
disseta più che mai
Forse amarti non dovrei
ma il mio cuore sai
non vive senza te

Gino, Enzo, Franco, Angelo, Antonio volgono lo sguardo su di me come mitra di soldati attorno al prigioniero. In coro, ma veramente in coro, a tiemp’e musica, mi fanno:
-Ma non doveva partire presto?-

-E se scassata ‘a machina…ma a vuje che ve ne fotte?-

Barbara è a due metri da noi, si ferma…no continua. Si ferma! Jamm ‘a vere’ che ce mann’o cielo!

-Ieri sera, hai detto la grande frase ad effetto, hai fatto l’attore principale che chiude la scena e sei andato via, senza darmi la possibilità di risponderti. Anzi, altro che scena, diciamo sceneggiata, come siete abituati voi…quaggiù-

Ancora con quaggiù, ancora con questo tono schifato? Meglio che io non risponda. Ed io non rispondo, ma più che una scelta è una costrizione: Barbara non dà il tempo di ciatare chè già ha ripreso:
-Sceneggiate…solo sceneggiate, in questo paese isolato dal resto del mondo. Ma vi accorgete che siete i soliti quattro gatti? Vi date ragione a vicenda, la pensate tutti alla stessa maniera, vestite tutti uguali, dite le stesse cose, vivete riparandovi coi monti che vi circondano, come quelli del Medio Evo con le mura della città. E se, per sbaglio, arriva qua qualcuno nuovo lo isolate subito solo perché…diverso. A meno che non accetti di dire e fare quello che dite e fate voi e, soprattutto, non assecondi il vostro idolo. Ma guardatevi, sempre i soliti quattro gatti, sempre dinanzi a questo bar, sempre a ripetere le solite quattro frasi, sempre a metter su i soliti quattro dischi. Ah, già…c’è pure il juke box. Ridicoli, sembrate quelli di Happy days. Forza applaudite il vostro idolo.-

MI guarda, mi punta, coi suoi occhi e con un dito, e continua:
-Idolo? Ma chi ti credi d’essere? Piccolo Fonzie di paese. E tutto questo perché io non ho accettato di venire allo spettacolo di quella specie di cantante? Volevi andare? Vacci, chi te lo impedisce, ma perché mi dovevi costringere per forza, solo perché piace a te? Perché devi rompermi i coglioni?-

Franco non riesce a mantenersi:
-Azz, Barbara tiene i coglioni. Aooo…Peppe ha trovato una con le palle!”

Gli altri ridono, io taccio, Barbara continua:
-Meno male che domani parto, vi lascio alle vostre giornate piene di discussioni tutte uguali, nelle quali vi date ragione a vicenda e, giacchè ci siete, continuate pure a farvi i complimenti tra di voi.-

Ma... dico io, penso alla Totò…tra me e me, vuoi offendere me…ma gli altri che c’entrano? Ma ti accorgi di quante gliene hai dette? Già, che c’entrano?!?:bah:
C’entrano. C’entrano perché tu sei di su e questi sono di quaggiù. Tu sei superiore a tutto e tutti, stai almeno dieci passi avanti a questi paesanotti.

Barbarè, mo’ mi hai scocciato.
-Frà, il problema non è che c’ha le palle, sai quante donne ce l’hanno? Mia madre è una con le palle, Tina è una con le palle, in questo paese tante hanno le palle e noi per questo, anche per questo, vogliamo loro bene. Il punto è che questa è un travestito e le palle le dice.

Io sarei quello che ti ha costretta o avrebbe voluto costringerti a vedere Little Tony, solo perché piace a me? Sei tu che hai detto “stasera non esiste proprio che si vada a vedere l’Elvis dei poveri. Se tu che hai detto usa la testa e, prima ancora di vedere mai lo spettacolo, hai spiegato lo svolgersi della serata. Sei tu che mi hai detto che andarci significava questo…questo e questo. Sei tu che hai ordinato di non fare questo guaio, perché dall’andarci non potevano che discendere miserie. Io ho detto:

Io ci voglio andare perché ….

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché …

Io ci voglio andare perché….

Io ci voglio andare perché ….

Io ci andrò perché….

E ci andrò perché …

L’italiano lo parli? O… su… parlate il tedesco? Ah, scusa, siamo noi di quaggiù che parliamo l’africano.

E quando, poi, hai detto che bisognava che non andassi perché ormai bisognava pensare all’imminente partenza, io ti ho fatto notare che, solo il giorno prima, quando non solo la partenza era imminente ma, addirittura, c’era la possibilità di rimediare (allora sì e lo hanno dimostrato i fatti) nun' te ne sì futtut' ì niente ed hai letto, spiegato e applaudito al libro più venduto. Nun' te pareva vero, appena un giorno prima, leggere e commentare. Allora, oltre il tuo naso non hai guardato? Però, il giorno dopo, quando ormai non esisteva neanche più la prospettiva concreta di rimediare, perché tanto, io, a Little Tony non lo potevo mica portare a casa?, il giorno dopo avevi deciso tu che io non dovessi andare allo spettacolo. Perché andarci significava non avere testa. Quando tu hai voluto leggere il libro, io non ho sbattutto il pugno sulla tavola e non ho detto: Stasera nun' se legge! E poi sarei io il dittatore e chi rompe i coglioni?-

Poi, guardando gli amici miei, ma anche i semplici conoscenti del bar che, intanto, si erano interessati alla discussione, ho aggiunto:
-Vestiamo uguale, pensiamo uguale, ci diamo ragione a vicenda, applaudono a Fonzie. Barbarè: lo vedi a questo?- e gli indico Gino - con questo per una femmena, io dico n’a malafemmena, Natasha, ci siamo presi tante di quelle volte che manco immagini. Un giorno, lo ricordo comme ‘a mmo’, arrivammo davvero ai ferri corti. Ricordo anche che ci appartammo, in privato, e io gli scrissi: “Gì, assieme apparamm 80 anni, (allora tale era la somma, mo’ un po’ di più…il tempo passa), stasera abbiamo esagerato…”. La sua risposta? La vedi tu stessa, stiamo qua amici veri-

Poi gli indico ‘o cchiù cacacazzo, Lello:
-Barbarè e questo lo vedi? Io e questo abbiamo litigato tante di quelle volte che Dio te ne scampi. Ci sono stati momenti in cui davvero avremmo fatto a palate, ci sono stati mesi in cui non ci siamo neanche più frequentati, la pensiamo diversamente su quasi tutto. Faccio fatica a dirti su cosa si vada d’accordo. Eppure stiamo sempre qua, ci tozziamo tante di quelle volte...ma ci stimiamo e rispettiamo. Parlo per me e pure per lui, ne sono sicuro.

Vuoi sapere di quante volte ho fatto sciarro con Luciano? Il vigile? E chiedilo a Lello che con Luciano è più intimo. Io faccio prima a dirti le volte che non lo abbiamo fatto.

Di chi altri ti devo parlare? Di Kenzo? Una notte perdemmo finanche il controllo di noi stessi e arrivammo a pisci fetient', per Pavarese. Eppure, io e Kenzo, non abbiamo fatto fatica e tenere vivo il nostro rapporto, anche oltre questo bar.

Io non accetto chi è diverso? Io che sono amico vero di alcuni “abitanti” di Benevento e vado a cena con loro (più diversi di questi?:D )? Ma di che parli Barbarè, di che parli?

Il diverso non mi ha mai fatto paura. Mai. Mi fa paura il travestito e chi pensa di venirci a colonizzare.

Ora vuoi andare? Vuoi rimanere? Decidi tu, ovviamente. Se serve a tranquillizzarti, a rasserenarti, io, per la parte che mi compete, ti garantisco che ci ho già messo una pietra sopra e tutte le volte che deciderai di leggere il libro che hai scelto tu, non ti dirò mai: questo libro non s’ha da leggere. Ma quando io o altri, decidiamo di andare a sentire Little Tony, nun' ce pruvà nemmeno a dire: stasera non si ascolta musica.
Soprattutto, smettila di pensare che tu sei di su…e gli altri sono di quaggiù.

Per me, i sogni, questi sogni possono anche terminare qui, perché io... io non avevo alcuna intenzione, e nei mei sogni infatti non ci stanno, di organizzare spettacolari incontri internazionali da vincere con te, anche perché, come ti ho detto, non avendo fatto il militare a Cuneo, non essendo uomo di mondo, a differenza tua, io penso in piccolo ed, al massimo, l’incontro lo avrei organizzato nel campetto del paese.

Paese in cui io ci sto bene, paese in cui quelli che mi vogliono bene o anche solo mi rispettano, non lo fanno perché loro so’ fessi ed io sia Fonzie…nè perché si ammoccano qualche papiello. Rifletti anche su questo…Barbarè-

Barbara si allontana. Io so che non è stupida. Spero che rifletta e spero che non dovrò attendere una nuova estate per rivederla…quaggiù, come dice lei.

Io cca’ sto ed il gelato glielo offrirò ancora, per parte mia.

Ciò che spero è anche un’altra cosa: che non provi ad entrare nel paese con un nome diverso. Un travestimento di questo tipo sarebbe la pietra tombale. Ma questa è un’altra storia e non è un sogno.

Mi sveglio:
-uààààà, stamattina ho fatto tardissimo…è quasi l’una. Mo’ devo scappare, mangiare velocemente qualcosa ed andare a lavorare. Perché pare che io lavori pure. Pare. O anche questo me lo sono sognato?!?-:bah:

Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria... :azz:

... che capo fresca... :P

Aldair
23-05-2007, 13.02.29
Speriamo che Alberto Angela ci ripensi... ;-)
Al limite Barbara... che ce ne fotte 'e Alberto Angela :lol:

Ma più che ripensare sulla decisione finale dovrebbe meditare su tutte le cose inesatte (e mi fermo qui) che ha scritto, alcune delle quali già gli... pardon, le, sono state contestate.

lupus
23-05-2007, 13.13.11
La mano è stata tesa,ma penso, leggendo di fretta i vari sogni onirici,che non fosse mai stata ritratta....

Spero anche io che Barbara ci ripensi e rifletta bene..... ;-)

Patriglione
23-05-2007, 13.34.01
"Barbara si allontana. Io so che non è stupida. Spero che rifletta e spero che non dovrò attendere una nuova estate per rivederla…quaggiù, come dice lei."

cicciotroisi
23-05-2007, 13.58.25
Stanotte ho sognato un pollo che non voleva finira la macello. E' da quando mi son svegliato che sto cercando in tutti i modi di trovare un collegamento tra quanto sognato e la lotteria dei playoff che ci attende.
Qualcuno di voi ha qualche idea in proposito?


Sei tu che non vuoi mettere piede allo Jacovone! :P

mrfronna
23-05-2007, 14.24.16
:shock: :shock: :shock:

quanti soldi ho buttato in 36 anni di vita (manca emotion ma quando le aggiungete????)


Cmq Tommà, inutile che cominci a stampare, i diritti d'autore li ho custoditi io nel cassetto, se tutto và bene ti faccio lo sconto alla seconda ristampa.

luporock
23-05-2007, 15.12.17
Credo che questo topic dimostri ampiamente che urge uno psicologo per questa comunità:P:P:P:P:P:P:P

PAolaaaaaaaaaaaaa

verdess
23-05-2007, 15.40.29
Credo che questo topic dimostri ampiamente che urge uno psicologo per questa comunità:P:P:P:P:P:P:P

PAolaaaaaaaaaaaaa
Eccomi:D
mi dispiace deluderti Francè,ma in quest'occasione non vi posso essere utile,visto che anche io quando riesco a dormire,faccio dei sogni strani,pensavo di viverli meglio sti play-off,invece sono pià agittata di due anni fà:bah:
Non vedo l'ora che arrivi domenica:preghiera:

mrfronna
23-05-2007, 16.23.36
cmq io al momento, dormo, stò tranquilllo, non sogno e non ho incubi però la mattina mi sveglio xxxxxxx come non mai....

luporock
23-05-2007, 16.33.44
Eppure ragazzi io tutto questo fermento per i play non lo vedo proprio al di là di questo forum.
Spero di sbagliarmi ma noto una disaffezione senza precedenti intorno all'Avellino .:eh?:

ANGELO
23-05-2007, 16.48.19
Eppure ragazzi io tutto questo fermento per i play non lo vedo proprio al di là di questo forum.
Spero di sbagliarmi ma noto una disaffezione senza precedenti intorno all'Avellino .:eh?:
Io aspetterei il 3 Giugno ...........e poi ne riparliamo....;-)

luporock
23-05-2007, 16.53.24
Io aspetterei il 3 Giugno ...........e poi ne riparliamo....;-)


Io parlo esclusivamente di questa settimana. E quello che manca è evidente. E' chiaro che l'appetito vien mangiando e poi c'è il carro su cui molti si preparebbero a salire...ecc. ma per il momento :cool:

Due Calzini
23-05-2007, 18.29.35
Eppure ragazzi io tutto questo fermento per i play non lo vedo proprio al di là di questo forum.
Spero di sbagliarmi ma noto una disaffezione senza precedenti intorno all'Avellino .:eh?:


Sicuramente c'è meno fibrillazione rispetto a due anni fa (per non parlare di 4 anni fa). Non so in città (ma credo che, in proporzione, si avverta anche lì), ma da noi quasi non ne parla nessuno.

IL NAPOLETANO
24-05-2007, 12.11.07
Ragà, ma lo accettiamo il maestro nel gruppo? :eh?:
Mi pare comm' a nuje! :lol:

Si scherza, eh! ;-)
A quanto pare, è il maestro che pensa di esser diverso dal gruppo....e forse sarà lui a lasciare.

Però, tutto questo mi sembra così inutile ed eccessivo. Barbarella ha detto un sacco di cose giuste...il suo è un punto di vista prezioso...interessante e non banale. Io, poi....condivido molte delle modernità che vorrebbe portare nel paesino.
Il problema è però che barbarella è scesa da troppo poco tempo al paese...tre settimane sono davvero poche.
Io al posto suo pur rammaricandomi del fatto che sti trogloditoni se ne andavano ad un concerto tanto ridicolo (attenzione...ridicolo non certo perchè è old style, ridicolo per i contenuti! Chissà se non stia travisando il pensiero di barbarella:bah: ).....mi sarei dato un "pizzico sulla pancia" e avrei cercato di studiare la comunità un po' di più.

Alberto Angela, infatti....così come chiunque si occupi di ricerca, non giunge mai a conclusioni così affrettate. Semmai l'errore del ricercatore è quello opposto: troppo tempo per deliberare!

Io consiglierei a barbarella di scendere più spesso al paese e di studiarsi la comunità del paese un po' più a fondo. Non per altro...perchè anche solo se fosse esattamente tutto come dice lei (e io credo che MOLTO sia come dice lei).....con l'atteggiamento della milanese bauscia e snob non otterrà mai alcun risultato (mai nessuno l'accompagnerà a caserta a quella mostra!).

Ora è da vedere una cosa: barbarella è davvero intenzionata a studiare e se possibile interagire e cambiare la comunità...o come dice Zi' Peppe si vuol solo far bella?

A tutti gli zii del paese poi invio una invocazione: oltre a rimarcare (come già fatto) che c'è MOLTO di sensato in quanto dice barbarella, fate più attenzione ad emettere sentenze e giudizi. Come barbarella non può e non deve arrivare a facili conclusioni, anche voi non doverte fare lo stesso con lei. E anzi...un po' di autocritica ogni tanto non CI guasterebbe.

Pure a Zì Lello lo avete fatto passare per bastian contrario, ma quello si sa....è una CAPATOSTA (questo sì....bastian contrario NO)....e insiste col dire che ci sono state settimane dove....CON MOLTA FRANCHEZZA....avete fatto fare una pessima figura alla vostra intelligenza.

Voi mi direte: per troppo amore.
OK...lo so. E anche se so che è lo stesso amore di Zì Lello (che però....non per questo butta a mare la sua capa), so bene che possa esser vissuto diversamente.

Un giorno, due giorni...una settimana, due, tre.

Poi però DEVE venire il momento in cui si ragiona e se del caso...si fa pure autocritica.

LupoDentrooo
24-05-2007, 13.41.56
Non vorrei continuare a "raccontare" Barbara, perchè, giusto per rimanere in tema di cantanti:P ,
Barbara non c'è...è andata via (o...forse era Laura:eh?: ...'a chella vecchiaia ); anzi, non voglio e non lo farò: mi sembrerebbe di ripetere quanto fatto in altro topic, dove si "raccontava" di me...senza me.

Lo farò solo per riprendere, caro Lello, un passaggio tuo...in positivo
Barbarella ha detto un sacco di cose giuste...il suo è un punto di vista prezioso...interessante e non banale.
In queste tre settimane al paese? Sì!
...ne sono stato convinto, ne sono convinto e non cambio idea. Anche per un fatto mio, nel senso che non mi andrebbe di ammettere (con me stesso, sia chiaro) di essere stato tanto fesso al punto punto di aver scommesso sul nulla. Non credo di averlo fatto e mi piace pensare che quando ho deciso di passare molte delle mie giornate con Barbara, anche in intimità (di pensiero...Lello...di pensiero:D ), anche in privato, anche in confidenza, io abbia visto bene, fermo restante tutto il resto (e non è poco!).

D'altra parte, non ne fossi stato e non ne fossi convinto, non avrei chiuso il sogno augurandomi di rivederla.


Lello, su questo non ci siamo

Io al posto suo pur rammaricandomi del fatto che sti trogloditoni se ne andavano ad un concerto tanto ridicolo (attenzione...ridicolo non certo perchè è old style, ridicolo per i contenuti! Chissà se non stia travisando il pensiero di barbarella:bah: )
chi sta sbagliando...son certo sei tu (ja'... da Little Tony...a Battisti, dì la verità...che repertorio:P ).

Nessun travisamento: nessuno.
Esiste un giorno nel quale decide che si può leggere un libro (e lo fa...eccome se lo fa) e non si preoccupa che la situazione sia tutt'altro che all'epilogo...ed esiste un giorno in cui dice che non s'addà senti 'a musica perchè...se non altro...cui prodest?

Tra i due giorni non passa un anno e tra i due giorni scompare, improvvisamente, il cui prodest.

Poi mi fermo qui, per non contraddire la premessa.
Allora, lascio Barbara e mi dedico a te (ma che avrò fatto mai di male...io? :P ).


A tutti gli zii del paese poi invio una invocazione: oltre a rimarcare (come già fatto) che c'è MOLTO di sensato in quanto dice barbarella, fate più attenzione ad emettere sentenze e giudizi. Come barbarella non può e non deve arrivare a facili conclusioni, anche voi non doverte fare lo stesso con lei. E anzi...un po' di autocritica ogni tanto non CI guasterebbe.

Applaudo:clap: il fatto che tu ci abbia tenuto ad evidenziare il CI. ProviamoCI sempre una volta in più.


Pure a Zì Lello lo avete fatto passare per bastian contrario, ma quello si sa....è una CAPATOSTA
qui la battuta è troppo facile:fischia: :P


Poi però DEVE venire il momento in cui si ragiona e se del caso...si fa pure autocritica.
se è il caso stamm cca'. Se è il caso. Ma chi lo stabilisce?:bah:

LupoDentrooo
24-05-2007, 13.51.17
comunque, cambiando argomento...ma rimanendo nel campo dei sogni, stanotte ne ho fatto un altro molto lungo: mo' ve lo racconto:lol:

Tranquilli, sto scherzando:D , è corto corto:
andavo in giro per Avellino, su una vecchia Vespa, avendo dietro a me Vavassori con una lettera gigantesca in mano:fischia:

Nobiltà Irpina
24-05-2007, 13.52.11
...tutto questo torpore sarà spazzato via Domenica 27 maggio alle 16:00...Avellino vs Taranto è una partita che non sfigurerebbe nemmeno in A...anzi ci starebbe benissimo visto il livello tecnico della massima serie...chi davanti alla tv, chi in Puglia, chi in streaming o sintonizzato su RPN, da tutto il mondo si riaccenderà la fiaccola del brivido di ghiaccio verde...si può morire di gioia e di dolore, ma se la vita è questa, allora c'è la giochiamo, e vinca il migliore...

ndr stù cazzo e telefunino nu piglia mai a linea a RPN...

E' Goal! di Edoardo Bennato


Geometrie verticali
e pronostici da rispettare
sbarramenti frontali
ma che voglia di farli saltare...E' goal!
E' goal!... E' goal!... Imprevedibile!

La fortuna è una ruota
ed il vento la fa girare
ma se corri più forte
la fortuna rimane a guardare... E' goal!
E' goal!... E' goal!... Sembrava impossibile!

E c'è poco da dire
questa volta sei stato bravo!
Ma da ora in avanti
su ogni tua mossa c'è un faro puntato
e allora vedremo quanto vali davvero!

Tutti quanti in attesa
non è ancora successo niente
ed è questo il momento
di inventare una mossa vincente...E' goal!
E' goal!... E' goal!... Imprevedibile!

artaks
24-05-2007, 13.53.14
avendo dietro a me Vavassori con una lettera gigantesca in mano:fischia:

azz, e che cosa doveva spedire?? :lol::lol:


Ps: speriamo lupodè, speriamo... :preghiera:

IL NAPOLETANO
24-05-2007, 13.55.11
Lello, su questo non ci siamo
Originalmente inviato da IL NAPOLETANO http://forum.pianetabiancoverde.it/images/bottoni_dan/viewpost.gif (http://forum.pianetabiancoverde.it/showthread.php?p=19922#post19922)
Io al posto suo pur rammaricandomi del fatto che sti trogloditoni se ne andavano ad un concerto tanto ridicolo (attenzione...ridicolo non certo perchè è old style, ridicolo per i contenuti! Chissà se non stia travisando il pensiero di barbarella:bah: )

chi sta sbagliando...son certo sei tu (ja'... da Little Tony...a Battisti, dì la verità...che repertorio:P ).

Nessun travisamento: nessuno.

Forse...per esser frettoloso, sono stato poco CHIARO. Intendevo parlare di me...forse avrei dovuto mettere un punto interrogativo....
Chissà se non stia IO travisando il pensiero di barbarella?????:bah:


Originalmente inviato da IL NAPOLETANO http://forum.pianetabiancoverde.it/images/bottoni_dan/viewpost.gif (http://forum.pianetabiancoverde.it/showthread.php?p=19922#post19922)
Poi però DEVE venire il momento in cui si ragiona e se del caso...si fa pure autocritica.
se è il caso stamm cca'. Se è il caso. Ma chi lo stabilisce?:bah:

beh...per definizione di AUTOCRITICA...lo stabilisce chi critica se stesso. Io critico me, tu critichi te, gino se stesso, angelo idem....
Chi se la sente, lo faccia!

Qualche settimana fa c'era la tendenza a farmi passare come un marziano o (e questo però è davvero ridicolo e criticabile....potrei smontare le argomentazioni a favore UNA A UNA) come un bastian-contrario!:bah:
Sarà....però continuo a credere nelle cose che dicevo; anche voi? e allora nel caso nessuno fa autocrita; diversamente, invece.....:bah:

Per esempio sul fatto che la giustizia sportiva ce l'avesse con noi, che eravamo vittime designate del sistema che la squalifica del campo era uno scandalo o addirittura che il calcio all'arbitro non ci sia nemmeno stato....la pensiamo tutti ancora come 30 giorni fa?

LupoDentrooo
24-05-2007, 13.55.58
azz, e che cosa doveva spedire?? :lol::lol:


:lol: :lol: :lol: :lol:
questa è un ca-po-la-vo-ro
:clap: :clap:

LupoDentrooo
24-05-2007, 13.56.49
Forse...per esser frettoloso, sono stato poco CHIARO. Intendevo parlare di me...forse avrei dovuto mettere un punto interrogativo....
Chissà se non stia IO travisando il pensiero di barbarella?????:bah:
Ok, ora va' in ritiro e pensa a portare a casa la vittoria:D

Patriglione
24-05-2007, 14.34.43
Per esempio sul fatto che la giustizia sportiva ce l'avesse con noi, che eravamo vittime designate del sistema che la squalifica del campo era uno scandalo o addirittura che il calcio all'arbitro non ci sia nemmeno stato....la pensiamo tutti ancora come 30 giorni fa?

A proposito di complotti, mi viene in mente quel topic in cui si parlava del Perugia che Macalli voleva portare in B. :fischia:

LupoDentrooo
24-05-2007, 16.47.15
Questo lo leggo solo ora
Sarà....però continuo a credere nelle cose che dicevo; anche voi? e allora nel caso nessuno fa autocrita; diversamente, invece.....:bah:

Per esempio sul fatto che la giustizia sportiva ce l'avesse con noi, che eravamo vittime designate del sistema che la squalifica del campo era uno scandalo o addirittura che il calcio all'arbitro non ci sia nemmeno stato....la pensiamo tutti ancora come 30 giorni fa?
Sì, io la penso esattamente come 30 giorni fa.
Non ho sostenuto che la giustizia sportiva ce l'avesse con noi nè che il calcio all'arbitro non ci sia mai stato nè che fosse tutto o in gran parte inventato. (io, lo sai, ho incominciato a capire- e temere- appena per radio ho ascoltato le dichiarazioni di Pugliese)
Ho sostenuto e sostengo invece (rimanendo a quella situazione del dopogara) che nei referti si fosse esagerato ed "arricchito"...referto arbitro, commissario di campo ecc.

Ricordo di aver portato ad esempio il fatto che si scrivesse che nell'intervallo Loschiavo avesse fatto casino negli spogliatoi. Quando avevo visto benissimo che nell'intervallo loschiavo stava nella tribuna centrale.

Ho sostenuto anche e i fatti ci hanno dato ragione (o no? o quando ci puniscono la giustizia sancisce il giusto e quando ci "assolve"...ci fa la grazia:bah: ) che quattro giornate fossero esagerate.

questo per rimanere al discorso squalifica.
Passando al discorso calcio-Avellino-Macalli, ho sostenuto e sostengo che Macalli ten' e corna!

Ho sostenuto e sostengo ancora che gli arbitri quest'anno ci hanno fatto un culo a tarallo e non sempre in buona fede.

Due Calzini
24-05-2007, 18.16.46
'Sta notte, invece, ho sognato EVA. Mi guardava, accattivante e mezza nuda, distesa sopra un pianoforte bianco, e con voce calda ed estremamente persuasiva mi diceva: "Vi aspetto tutti il 17 Giugno sera per festeggiare. Mi raccomado, non mancate..."





http://www.evamendes.info/pictures/eva_mendes_042.jpg

wilde wolf
24-05-2007, 18.34.07
E questo è un sogno...altro che incubo (come il titolo del post)

bertilmago
24-05-2007, 19.27.29
Jaques Prévert: Barbara



Barbara di Jaques Prévert - versione italianaRicordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante, sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati, ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull'arsenale
Sul battello d' Ouessant
Oh barbara, che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente

Lone
24-05-2007, 22.59.21
comunque, cambiando argomento...ma rimanendo nel campo dei sogni, stanotte ne ho fatto un altro molto lungo: mo' ve lo racconto:lol:

Tranquilli, sto scherzando:D , è corto corto:
andavo in giro per Avellino, su una vecchia Vespa, avendo dietro a me Vavassori con una lettera gigantesca in mano:fischia:

Beh... non sono Freud, ma provando ad analizzare il tuo sogno, non posso fare a meno di rilevare alcuni dettagli inquietanti: dopo le legittime perplessità che mi sembra tu abbia espresso circa l'ingaggio di Vavassori, mi sembra significativo che, in caso di promozione, il tecnico bergamesco voglia sistemarsi DIETRO di te sulla vespa... :D

... non vorrei dire, ma temo che anche le gigantesche dimensioni della lettera siano vagamente metaforiche... :fischia:

... Pe'... ho l'impressione che il tuo inconscio sia alquanto preoccupato... :azz:

Lone
25-05-2007, 10.21.25
.... uhm... non so perché ma il silenzio di Peppe sulle mie battutine mi sembra presagio di papiello... :fischia:

Vasco
25-05-2007, 10.45.08
.... uhm... non so perché ma il silenzio di Peppe sulle mie battutine mi sembra presagio di papiello... :fischia:


Sò cazzi toi mò:D

Poggio
25-05-2007, 11.05.52
.... uhm... non so perché ma il silenzio di Peppe sulle mie battutine mi sembra presagio di papiello... :fischia:


Se sarà papiello la colpa sarà ancora una volta tua:grr:

mrfronna
25-05-2007, 11.07.25
Se sarà papiello la colpa sarà ancora una volta tua:grr:



jamm bella Pè famm allattà!!!!!:clap: :clap: :clap:

LupoDentrooo
25-05-2007, 11.21.05
.... uhm... non so perché ma il silenzio di Peppe sulle mie battutine mi sembra presagio di papiello... :fischia:
Tenevo tre ore 'o che ffa':P ed ho letto solo ora

Beh... non sono Freud, ma provando ad analizzare il tuo sogno, non posso fare a meno di rilevare alcuni dettagli inquietanti: dopo le legittime perplessità che mi sembra tu abbia espresso circa l'ingaggio di Vavassori, mi sembra significativo che, in caso di promozione, il tecnico bergamesco voglia sistemarsi DIETRO di te sulla vespa... :D

... non vorrei dire, ma temo che anche le gigantesche dimensioni della lettera siano vagamente metaforiche... :fischia:

... Pe'... ho l'impressione che il tuo inconscio sia alquanto preoccupato... :azz:
Io non ho affatto espresso alcuna perplessità sull'ingaggio di Vavassori, anzi ho detto che il fatto che la scelta fosse ricaduta su di lui in qualche modo rendeva, a me, meno insopportabile l'esonero di Nanu.

Ed ora, udite udite, scrivo sul forum una cosa che sto dicendo da diverse settimane a tutti:
secondo me, con Nanu avremmo vinto a Sambenedetto (lo so, non è un teorema dimostrabile) e l'Arbitrato avrebbe avuto ancora un senso. Sempre scondo me, per il regolamento play off nonchè per l'esperienza di Vava (di questo tipo di torneo), con Vava abbiamo qualche possibilità in più di vincere i play (anche qui...nessun teorema da dimostrare).

Per cui l'interpretazione del sogno non regge:P

La giusta intepretazione del sogno?
Semplice: la grande lettera, altro non è, come evidenziava artaks che uno scritto. Insomma, un papiello mio dopo il buon esito e Vavassori viene sulla vespa assieme a me per consegnarla a mano a Nanu e rendergli omaggio:lol:

lupus
25-05-2007, 12.39.51
La giusta intepretazione del sogno?
Semplice: la grande lettera, altro non è, come evidenziava artaks che uno scritto. Insomma, un papiello mio dopo il buon esito e Vavassori viene sulla vespa assieme a me per consegnarla a mano a Nanu e rendergli omaggio:lol:

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Un finale da libro Cuore :lol: :P

Lone
25-05-2007, 15.32.49
Tenevo tre ore 'o che ffa':P ed ho letto solo ora


Io non ho affatto espresso alcuna perplessità sull'ingaggio di Vavassori, anzi ho detto che il fatto che la scelta fosse ricaduta su di lui in qualche modo rendeva, a me, meno insopportabile l'esonero di Nanu.

Ed ora, udite udite, scrivo sul forum una cosa che sto dicendo da diverse settimane a tutti:
secondo me, con Nanu avremmo vinto a Sambenedetto (lo so, non è un teorema dimostrabile) e l'Arbitrato avrebbe avuto ancora un senso. Sempre scondo me, per il regolamento play off nonchè per l'esperienza di Vava (di questo tipo di torneo), con Vava abbiamo qualche possibilità in più di vincere i play (anche qui...nessun teorema da dimostrare).

Per cui l'interpretazione del sogno non regge:P

La giusta intepretazione del sogno?
Semplice: la grande lettera, altro non è, come evidenziava artaks che uno scritto. Insomma, un papiello mio dopo il buon esito e Vavassori viene sulla vespa assieme a me per consegnarla a mano a Nanu e rendergli omaggio:lol:

Faccio ammenda sulla questione Vavassori... :azz:

... per il resto te la sei cavata con garbo... speravo di metterti un po più in difficoltà... ;-)

lupovecchio
26-05-2007, 23.22.45
Si sconsiglia vivamente la lettura di questo post a tutti gli utenti che nutrono dubbi sulla buona fede e sulla sincerità di chi scrive.

In particolare sarebbe opportuno che evitassero di continuare a leggere coloro i quali siano persuasi che il sottoscritto sia:
-un travestito che finge di essere tifoso dell'Avellino solo per dilettarsi a tempo perso in passatempi forumistici;
-un colonizzatoreche cerca di imporre ad una comunità il proprio punto di vista con l'atteggiamento supponente di chi è il portatore della verità assoluta;
-un falso moralizzatore a corrente alternata pronto a dare lezioncine comportamentali sull'etica del tifoso;
-uno speculatore in cerca di pubblicità per la futura promozione di un proprio sito (www.lupovecchio.net (http://www.lupovecchio.net) - il vero sito dei falsi tifosi dell'Avellino), di una trasmissione televisiva (Lupovecchio, calcio e simpatia) o di un disco (Lupovecchio plays Little Tony on guitar).

La trasgressione alla suindicata raccomandazione porterà probabilmente questo topic ad arricchirsi di molte pagine in cui gli utenti saranno allietati con ulteriori entusiasmanti episodi agiografici sulla vita del profeta di Eupalla oppure con intriganti resoconti sulle sensazioni, le reazioni ed i commenti prima e dopo i concerti di Tony Dallara e dei Ricchi e Poveri.
Forse potremo anche sapere se la spocchiosa ed atteggiata milanese Barbara sia ritornata l'estate successiva al paese di zio Peppe.
Ma sarebbe il caso di evitare tutto questo visto che fra qualche ora avremo ben altro a cui pensare.

In questo topic si è parlato molto e molto (non tutto) lo si è detto contro chi lo ha scritto.
Ma non per il contenuto intrinseco delle affermazioni quanto per i presunti motivi subdoli ed i retropensieri che avrebbero animato l'autore.
Il quale è l'unico a beccarsi le pubbliche ramanzine quando sbaglia a parlare: gli altri hanno forse la dispensa papale.

Comunque, venendo al dunque, a mio avviso dopo tanto discutere e distratti dalle polemiche sulle persone non si è assolutamente parlato del tema del topic che è la nostra (presunta) incapacità di accettare le sconfitte sportivamente.

Domani inizia un mini-torneo in cui partiamo con un leggero vantaggio ma che è sostanzialmente incerto nell'esito finale.
Posto che sappiamo tutti cosa fare se vinceremo, la domanda è: che cosa faremo se....?
Faremo come nel mio incubo che mi (e ci) accompagna da diversi anni ogni volta che le cose vanno male per l'Avellino oppure applaudiremo comunque la nostra squadra che ha giocato un campionato straordinario e per certi versi unico?

Io non posso dire sarà sufficiente per la conquista della serie B vivere quest'ultima appassionante avventura con lo spirito sportivo di chi è pronto ad applaudire i propri giocatori comunque per quanto di buono hanno fatto.
Non sono un indovino.
Sono certo che un atteggiamento di civilta e sportività sia l'unico modo per poter nel lungo periodo smentire l'assunto che ad Avellino non si può fare calcio.

E dopo questo pensiero serale da libro Cuore saluto tutti con un grande FORZA LUPI

LupoDan
27-05-2007, 06.47.53
Lupovè, che ti devo dire...
Sai benissimo cosa succederà se si vince: si festeggia.
Sì, ci sarà il carro del vincitore, sul quale ci sarà posto per chi di quel carro si sente padrone,
per chi su quel carro sarà fatto sentire un ospite e per chi su quel carro non ci sarà per una
questione di coerenza.
La comunione non si troverà nemmanco con la vittoria, perchè certe volte, neanche quella
ci sappiamo godere.
Prova ad immaginare ora lo scenario di una sconfitta: 'na specie di resa dei conti.
E non voglio manco andare oltre e descrivere scenari apocalittici riguardanti la società.

P.s. Calcio e... simpatia: che bei ricordi:bua:

IL NAPOLETANO
27-05-2007, 07.21.11
In particolare sarebbe opportuno che evitassero di continuare a leggere coloro i quali siano persuasi che il sottoscritto sia:
-un travestito che finge di essere tifoso dell'Avellino solo per dilettarsi a tempo perso in passatempi forumistici;
-un colonizzatoreche cerca di imporre ad una comunità il proprio punto di vista con l'atteggiamento supponente di chi è il portatore della verità assoluta;
-un falso moralizzatore a corrente alternata pronto a dare lezioncine comportamentali sull'etica del tifoso;
-uno speculatore in cerca di pubblicità per la futura promozione di un proprio sito (www.lupovecchio.net (http://www.lupovecchio.net) - il vero sito dei falsi tifosi dell'Avellino), di una trasmissione televisiva (Lupovecchio, calcio e simpatia) o di un disco (Lupovecchio plays Little Tony on guitar).
.....
E allora, credimi....
lo leggeranno TUTTI, stai tranquillo.;-)


Domani inizia un mini-torneo in cui partiamo con un leggero vantaggio ma che è sostanzialmente incerto nell'esito finale.
Posto che sappiamo tutti cosa fare se vinceremo, la domanda è: che cosa faremo se....?
Faremo come nel mio incubo che mi (e ci) accompagna da diversi anni ogni volta che le cose vanno male per l'Avellino oppure applaudiremo comunque la nostra squadra che ha giocato un campionato straordinario e per certi versi unico?

Io non posso dire sarà sufficiente per la conquista della serie B vivere quest'ultima appassionante avventura con lo spirito sportivo di chi è pronto ad applaudire i propri giocatori comunque per quanto di buono hanno fatto.
Non sono un indovino.
Sono certo che un atteggiamento di civilta e sportività sia l'unico modo per poter nel lungo periodo smentire l'assunto che ad Avellino non si può fare calcio.
In effetti, questo è un bel tema...e io la penso come te (anzi....sono anche molto più DURO di te!:grr: )...ma ormai è troppo tardi e non ne vale la pena, anche perchè......NON SUCCEDERà!!!!!:D :clap:

:ubriachi: :sciarpa: :sciarpa: :corna:

LupoDentrooo
27-05-2007, 08.33.51
sto provando ad immaginare la partita in tutte le sfumature: la gioco, la rigioco, fermo le azioni, il colpo di testa, a Biancolino, lo faccio fare schiacciando il pallone verso il basso, ma poi la palla, dopo aver battuto a pochi passi dal portiere, si impenna troppo.

Allora, gli faccio fare da ponte per l'accorrente Garzon che insacca come contro il Foggia.

D'Andrea offre più garanzie di Ametrano...ma poi in due azioni si lascia facilmente superare. Lo depenno dalla formazione: Ametrano è meglio.

Ametrà, ma che fai fallo a ffa'....lo vedi che era quasi a metà campo?

Grieco si sta estraneando troppo, entra Evacuo...
Evacuo...tiro...goalllll....no...no, ma che ti sei mangiato Felì.

Arbitro, cambio...esce Evacuo ed entra di nuovo Grieco...

sto provando ad immaginare...sto provando. Da ieri sera tardi, lo sapevo, lo speravo, lo temevo, ho la febbre a 40...41...42...sto fondendo il cervello.

Ho dormito poco, sono sveglio da un po': ho ripreso a giocare la partita....sono le 9 e 30 passate...ma quando cazzo inizia, la partita vera? Ci arriverò mai alle 16.00?

Scusatemi, se vi ho regalato 'a pprimma matina...i pensieri che mi tormentano.:azz:

LupoDan
27-05-2007, 08.40.31
Ho dormito poco, sono sveglio da un po': ho ripreso a giocare la partita....sono le 9 e 30 passate...
Sì, ma quanto stanno, Pè?
Non mi 'ngrippà a primo mmatina:azz:
Almeno alle 4 tenimmo 'a rivincita...:fischia:

LupoDentrooo
27-05-2007, 08.57.57
Vinciamo 3 a 0

No, l'ultima volta stavamo perdendo 1 a 0 e non riuscivamo a pareggiare

ma che dico? stiamo nel recupero sullo 0 a 0

però segna Biancolino mentre gli altri si sono fermati per il fischio finale dell'arbitro...che però decide di convalidare lo stesso perchè, dice, "è troppo bello questo goal e sarebbe un delitto annullarlo":P

LupoDan
27-05-2007, 09.40.06
Vinciamo 3 a 0

No, l'ultima volta stavamo perdendo 1 a 0 e non riuscivamo a pareggiare

ma che dico? stiamo nel recupero sullo 0 a 0

però segna Biancolino mentre gli altri si sono fermati per il fischio finale dell'arbitro...che però decide di convalidare lo stesso perchè, dice, "è troppo bello questo goal e sarebbe un delitto annullarlo":P
Marò:sorpreso:
Votta a arivà 'e quatto:stanco: :stanco: :stanco:

Aldair
28-05-2007, 09.04.57
Vinciamo 3 a 0

No, l'ultima volta stavamo perdendo 1 a 0 e non riuscivamo a pareggiare

ma che dico? stiamo nel recupero sullo 0 a 0

però segna Biancolino mentre gli altri si sono fermati per il fischio finale dell'arbitro...che però decide di convalidare lo stesso perchè, dice, "è troppo bello questo goal e sarebbe un delitto annullarlo":P
Buona (si fa per dire) la seconda :azz: