LupoDentrooo
23-05-2007, 22.24.05
:P
Tratto da Ottopagine
AVELLINO. Li ha voluti incontrare tutti. Per tranquillizzarli. Rasserenarli. A ognuno ha promesso che è disposto a tutto, purché gli riconsegnino la serie B. La cadetteria, per Massimo Pugliese (nella foto), è una questione d’orgoglio; nonché economica. La promozione ha un valore inestimabile. E all’Avellino non deve sfuggire per nessuna ragione. Costi quel costi. Il patron è disposto a qualsiasi sacrificio.
L’ha ribadito ai calciatori, che ha voluto incontrare di persona. Uno per uno sono sfilati nei suoi uffici, all’Elital, la “succursale” della sede sociale, dove si rifugia in concomitanza con gli impegni più delicati e le scadenze più urgenti che riguardano la vita e l’attività dell’us Avellino. A caldeggiarne gli incontri ravvicinati il diesse Maglione. Pugliese ha raccolto l’assist, escogitando il modo per far sentire la vicinanza della società alla squadra.
Come un premuroso padre di famiglia, l’amministratore delegato ha promesso qualsiasi cosa ai suoi calciatori, purché l’Avellino, il 10 giugno, tagli il traguardo a braccia levate. Dopo quella data, è disposto ad esaudire qualsiasi richiesta e mantenere la parola data alla vigilia dei play off. Non si opporrà a nulla, né si rimangerà gli accordi. Accontenterà tutti.
Ad alcuni calciatori ha promesso premi e ricompense aggiuntive rispetto a quelli già pattuiti. E’ disposto a dispensare significativi regali, in cambio dell’impegno per la vittoria dei play off.
Con altri calciatori, invece, il patron si è spinto oltre. Chiunque voglia cambiare aria, può passare in sede e comunicare le sue intenzioni. Sarà accontentato.
E’ la proposta che Pugliese ha fatto a quei calciatori legati da contratto anche per la prossima stagione: li lascerà liberi di decidere il proprio futuro. Pur trattandosi di elementi che tecnicamente e economicamente rappresentano un patrimonio per la società. Se ne farà una ragione e rispetterà le loro volontà. Nel frattempo, dovranno fare in pieno il loro dovere per riportare l’Avellino in serie B.
Poi, a obiettivo raggiunto, i lupi saranno liberi di avanzare qualsiasi pretesa. Pugliese, con la promozione in tasca, sarà ben lieto di soddisfarle. A prescindere da qualsiasi tipo di progetto. Di fronte alle richieste degli alfieri della B non ci sarà programma che tenga.
Il patron ha dato la sua parola ai calciatori e ha promesso di mantenerla. Così, d’accordo con il diesse Maglione, ha inteso incentivare ulteriormente i calciatori, dopo la promessa del premio (500 mila euro in palio) promozione. Blasi, il patron del Taranto, ha previsto una settimana al mare per i rossoblu, oltre, ovviamente, ad un cospicuo incentivo economico (un milione di euro).
Il suo collega irpino è, se possibile, andato oltre, promettendo regali importanti e lasciando ampia libertà di scelta e richiesta: esaudirà tutti i desideri, ha garantito l’amministratore delegato, in quello che può definirsi una sorta di “patto per la B”, stretto singolarmente con ognuno dei protagonisti biancoverdi.
Pur di garantire la serenità dei calciatori nel momento topico del campionato, il patron è disposto a tutto, persino a rinunciare ai suoi pezzi pregiati a obiettivo raggiunto. Ha dato, in anticipo, ampia disponibilità, purché si possano creare le condizioni ideali per prepararsi ai play off. E dopo le promesse, insieme a Maglione e al fratellopresidente Marco, è piombato al Partenio, per seguire personalmente gli allenamenti. Con loro anche Ennio Conchiglia, influente consigliere d’amministrazione della società, sempre presente nei momenti cruciali di una stagione.
In serata, invece, il “patto per la B” prevedeva l’appuntamento a cena. La squadra ha trascorso qualche ora insieme intorno ad una tavola imbandita. Né tecnici, tantomeno dirigenti al ristorante. Solo i calciatori per qualche ora di relax prima che la tensione play off faccia passare anche l’appetito.
Tratto da Ottopagine
AVELLINO. Li ha voluti incontrare tutti. Per tranquillizzarli. Rasserenarli. A ognuno ha promesso che è disposto a tutto, purché gli riconsegnino la serie B. La cadetteria, per Massimo Pugliese (nella foto), è una questione d’orgoglio; nonché economica. La promozione ha un valore inestimabile. E all’Avellino non deve sfuggire per nessuna ragione. Costi quel costi. Il patron è disposto a qualsiasi sacrificio.
L’ha ribadito ai calciatori, che ha voluto incontrare di persona. Uno per uno sono sfilati nei suoi uffici, all’Elital, la “succursale” della sede sociale, dove si rifugia in concomitanza con gli impegni più delicati e le scadenze più urgenti che riguardano la vita e l’attività dell’us Avellino. A caldeggiarne gli incontri ravvicinati il diesse Maglione. Pugliese ha raccolto l’assist, escogitando il modo per far sentire la vicinanza della società alla squadra.
Come un premuroso padre di famiglia, l’amministratore delegato ha promesso qualsiasi cosa ai suoi calciatori, purché l’Avellino, il 10 giugno, tagli il traguardo a braccia levate. Dopo quella data, è disposto ad esaudire qualsiasi richiesta e mantenere la parola data alla vigilia dei play off. Non si opporrà a nulla, né si rimangerà gli accordi. Accontenterà tutti.
Ad alcuni calciatori ha promesso premi e ricompense aggiuntive rispetto a quelli già pattuiti. E’ disposto a dispensare significativi regali, in cambio dell’impegno per la vittoria dei play off.
Con altri calciatori, invece, il patron si è spinto oltre. Chiunque voglia cambiare aria, può passare in sede e comunicare le sue intenzioni. Sarà accontentato.
E’ la proposta che Pugliese ha fatto a quei calciatori legati da contratto anche per la prossima stagione: li lascerà liberi di decidere il proprio futuro. Pur trattandosi di elementi che tecnicamente e economicamente rappresentano un patrimonio per la società. Se ne farà una ragione e rispetterà le loro volontà. Nel frattempo, dovranno fare in pieno il loro dovere per riportare l’Avellino in serie B.
Poi, a obiettivo raggiunto, i lupi saranno liberi di avanzare qualsiasi pretesa. Pugliese, con la promozione in tasca, sarà ben lieto di soddisfarle. A prescindere da qualsiasi tipo di progetto. Di fronte alle richieste degli alfieri della B non ci sarà programma che tenga.
Il patron ha dato la sua parola ai calciatori e ha promesso di mantenerla. Così, d’accordo con il diesse Maglione, ha inteso incentivare ulteriormente i calciatori, dopo la promessa del premio (500 mila euro in palio) promozione. Blasi, il patron del Taranto, ha previsto una settimana al mare per i rossoblu, oltre, ovviamente, ad un cospicuo incentivo economico (un milione di euro).
Il suo collega irpino è, se possibile, andato oltre, promettendo regali importanti e lasciando ampia libertà di scelta e richiesta: esaudirà tutti i desideri, ha garantito l’amministratore delegato, in quello che può definirsi una sorta di “patto per la B”, stretto singolarmente con ognuno dei protagonisti biancoverdi.
Pur di garantire la serenità dei calciatori nel momento topico del campionato, il patron è disposto a tutto, persino a rinunciare ai suoi pezzi pregiati a obiettivo raggiunto. Ha dato, in anticipo, ampia disponibilità, purché si possano creare le condizioni ideali per prepararsi ai play off. E dopo le promesse, insieme a Maglione e al fratellopresidente Marco, è piombato al Partenio, per seguire personalmente gli allenamenti. Con loro anche Ennio Conchiglia, influente consigliere d’amministrazione della società, sempre presente nei momenti cruciali di una stagione.
In serata, invece, il “patto per la B” prevedeva l’appuntamento a cena. La squadra ha trascorso qualche ora insieme intorno ad una tavola imbandita. Né tecnici, tantomeno dirigenti al ristorante. Solo i calciatori per qualche ora di relax prima che la tensione play off faccia passare anche l’appetito.