LupoDentrooo
28-05-2007, 12.07.22
Caro Nanu, ti scrivo, così, in attesa della gara di domenica, mi distraggo un po’ e tengo fede ad una promessa che mi ero fatta: immaginandoti, e come potrebbe essere diversamente dopo tutta la passione che hai messo in questa tua esperienza ad Avellino?, interessato a sapere, ti avrei scritto durante ed alla fine dei play off.
Nanu, da quando sei partito, qui non c’è una sola novità.
Ovviamente, non parlo di quelle che lo scorrere del tempo inevitabilmente determina: fine del campionato, disputa dell’andata dei play; parlo di quelle che la tua partenza avrebbe dovuto determinare nell’atteggiamento di quelli che io, ormai, ho etichettato come i “dotti, i medici, i sapienti, i nani e le ballerine”.
Sai, non sono poi così tanto ingenuo né tanto così fesso, anche se, qualche volta, faccio la parte del fesso; per cui, non che sperassi nel cambio del giorno con la notte, dei monti col mare, molto più semplicemente avevo previsto, immaginato, sperato che la luna di miele col nuovo tecnico durasse un po’ di più. Magari forzata, magari per non dare lo sfizio alla vecchia moglie, magari per protrarre lo “avevamo ragggione noi”, avevo creduto che prima di ricominciare, almeno in memoria di ciò che si era affermato per mesi e mesi, questi tizi se stesser’ zitti n’u poco ì cchiù. Mi sbagliavo: chi “nasce tondo non muore quadro”.
Nanu, ti ricordi quante te ne hanno dette per la difesa a tre? Ora, sempre difendiamo a quattro ed in alcuni frangenti a trentatré e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Ti ricordi quante te ne hanno dette per la presenza delle tre punte? Ora, le punte sono due ed in alcuni frangenti di punta ce n’è una sola, che faccia realmente la punta, e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Ti ricordi di quante te ne hanno dette perché, a loro dire, eri così stupido da non capire che una difesa come la nostra, fatta non certo di fulmini di guerra, andava protetta con un atteggiamento accorto della squadra, sapendosi accontentare? Ora sembriamo più conservatori del Vaticano e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Avrei da ricordarti tanti altri tormenti che hai dovuto patire ma, dopo il papiello lunghissimo che ti ho costretto a leggere l’ultima volta, e che so per certo tu hai letto, se allungassi il brodo anche solo un po’ del necessario, diresti “che palle” e non concluderesti la lettura. Allora te la faccio breve e sintetizzo nella più bella del reame:
ti ricordi quando sui forum, nelle telefonatestileradiopuntozero, sui giornali, in tv, ci dicevano che questa Ferrari con qualsiasi allenatore avrebbe passeggiato? Beh, ora dicono che questa Ferrari è talmente così Ferrari…una Ferrari, come dire?, maggiorata oltre i cavalli regolamentari, che, udite udite, non più con qualsiasi allenatore…ma senza allenatore addirittura vincerebbe.
Ancora una volta…troppa grazia Sant’Anto’: il Milan ha Kakà, Pirlo, Maldini e noi abbiamo calciatori, per la C, equivalenti e più forti di Kakà, Pirlo e Maldini, per cui ora si spera che la Ferrari si autogestisca.
Da qualsiasi allenatore…a nessun allenatore!:azz:
Nanu, quando è arrivato il nuovo allenatore io, benché incazzato assai per il tuo esonero, esonero applaudito dal popolo e dall’intellighenzia del pallone, l’ho salutato con piacere, valutando la sua esperienza, la sua personalità ed anche il tipo di calcio, in proiezione play-off.
In tutta onestà, ti devo dire che le prime mosse, più di una, mi sono apparse inspiegabili:eheh: e, tuttavia, mentre io esternavo tutte intere le mie perplessità, ed in qualche caso mi incazzavo assai:grr:, ho dovuto registrare una cosa meravigliosa: se Vavassori faceva un “pirito” (hai origini salernitane, capirai) sentivo il popolo e l’intellighenzia sospirare:
“ahhhh… che bello questo profumo”.
Vavassori si metteva il cappello? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che ad Avellino fa sempre un po’ freschetto ed il cappello in testa ci vuole eccome.
Vavassori si toglieva il cappello? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che ad Avellino il cappello scombina solo i capelli.
Vavassori si metteva le ray ban? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che quando c’è il sole le partite si vedono meglio con gli occhiali scuri.
Vavassori si toglieva gli occhiali da sole? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che la panchina sta sotto la Montevergine ed il sole sta alle spalle. A che cazzo servivano gli occhiali da sole…col sole alle spalle?
E questo per tutto, anche per la visita al Santuario:
Non ci è andato? E questo sì che ha capito che non bisogna perdere tempo a pregare ma occorre lavorare e fare i fatti.
Si appresentava? E avrebbero detto: ah, finalmente uno che cura anche lo spirito della squadra e non si crede Dio…ma va a pregare la Madonna.
E questo per tutto. PER TUTTO!
Mentre il popolo applaudiva e i dotti spiegavano o, nella migliore delle ipotesi, tacevano, sorridendo sotto ai baffi, compiaciuti per una decisione che ci aveva liberati da uno che sarà pure un galantuomo…ma quanto a pallone…lasciamo perdere… ed ora ci aveva regalato un grande masto in panchina.
Lo scemo del villaggio, tu caro Nanu, tu, non c’era più…ed ora…indovina un po’…miracolo…gli scemi del villaggio passano a due, come le pizze.
E io me so’ cacat’ o cazzo!
Dopo Cava, io, che pure registravo da un po’, e te lo dicevo, ricordi Nanu?, che qualcosa andasse modificato, invitavo alla calma: il primo posto era tutt’altro che compromesso. Ma il popolo aveva già in mano i forconi, i capipopolo erano già in testa e i presunti dotti spiegavano l’ineluttabilità di certi eventi storici.
Ed ora, ora dopo una fetente di sconfitta per uno a zero, i dotti, i medici, i sapienti, i nani e le ballerine hanno ripreso, come sono riprese le telefonatestileradiopuntozero. Ah, se tenessi l’indirizzo di qualcuno che per mesi ha telefonato per sputare su di te ed ora, ieri, ha telefonato per dire “questo tecnico mi sta facendo rimpiangere Galderisi, il che è tutto dire”…ah, se potessi sbattere contro il musso certi vecchi articoli, certe registrazioni televisive…
Ed ora vorrebbero spiegare a me che cosa in quella partita non sia andato e cosa Vava avrebbe non dovuto fare. Cose da pazzi, mister…cose da pazzi!
Nanu, hai visto la partita? No, non dire nulla, io ti conosco bene, so già che tutto quello che ora starai pensando è che dobbiamo stare uniti, evitare processi, lasciare lavorare in pace il tecnico e la squadra e stringerci attorno a questa squadra. Quante volte hai chiesto di farlo, quanti inviti in quelle conferenze stampa che mi mancano?!?... così come mi mancano quei pugni sbattuti sulla tavola e accompagnati dal “Forza Avellino”, vero non recitato, al termine di esse.
Oggi avresti detto:
“embè? Qual è ‘o problema? Dobbiamo vincere col Taranto domenica? E vinceremo, soffriremo…ma vinceremo”.
Ed invece di dirti “sì, mister, hai ragione…sapremo soffrire e sapremo vincere”, ti avrebbero riso in faccia per poi correre a spiegare sui forum, in radio, in tv, sui giornali che tu non capisci un cazzo di pallone e vuoi fare fesso la gente con le chiacchiere e che dei proclami non sappiamo che farcene. Avevamo una Ferrari in mano allo scemo del villaggio.
Così come oggi, mi vogliono far credere che gli scemi…passano a due. Vavassori non s’è fottuto il cervello, Vavassori propone il suo calcio e non doveva venire ad Avellino per inventarsene un altro.
A tutti, ed anche a me, piacerebbe, domenica, una di quelle partite nelle quale vincevano tre o quattro a zero e poi uscivamo dallo stadio facendo la battuta “che noia, nun ce sta sfizio”. Piacerebbe eccome! Ma, quasi certamente (togli pure il quasi) non sarà così.
A proposito, qualche deficiente ha finanche detto che tra i tuoi tanti errori c’è stato anche il vincere per quattro a zero, perché poi gli avversari al ritorno ci avrebbero attesi col dente avvelenato. Infatti, io me li ricordo che, mentre io esultavo, essi ti urlavano:
“Scemoooo che cazzo attacchi ancora? Dì alla squadra di fermarsi e di accontentarsi dell’uno a zero o del due a zero. Sce’…ferma a questa squadra!!!”. E, infatti, io esultavo ed urlavo “goooolllll” e loro si intossicavano e urlavano “nooooooooo” al terzo e quarto goal. Perla serie, anche allora: troppa grazia Sant’Anto’.
A proposito, Sant’ Anto’, la vuoi fare una grazia veramente? …una sola?…una solamente? Liberaci dai dotti, dai medici, dai sapienti, dai nani e dalle ballerine.
Se poi vuoi fare lo straordinario, allora, fa’ n’a cosa: di' a Vavassori che Di Cecco addà juca ecchecazzo.
Caro Nanu, come vedi, da quando sei partito…nessuna novità. Spero di dartene una positiva domenica prossima e poi altre… nelle domeniche a seguire. Ti terrò informato. Promesso, Ti scriverò ancora.
Mo’ ti lascio, telefono a Tina per dirle che mi deve prendere il biglietto. Voglio pensare già da adesso alla gara di domenica. Spero che lo facciano tutti. Il tempo necessario, fisiologico, giusto per analizzare la gara di andata (ci mancherebbe!!!)… e poi si pensi a come rendere il Partenio un inferno e mandare i tarantini a casa carichi di meraviglia.
Tuo affezionatissimo
LupoDentrooo
Nanu, da quando sei partito, qui non c’è una sola novità.
Ovviamente, non parlo di quelle che lo scorrere del tempo inevitabilmente determina: fine del campionato, disputa dell’andata dei play; parlo di quelle che la tua partenza avrebbe dovuto determinare nell’atteggiamento di quelli che io, ormai, ho etichettato come i “dotti, i medici, i sapienti, i nani e le ballerine”.
Sai, non sono poi così tanto ingenuo né tanto così fesso, anche se, qualche volta, faccio la parte del fesso; per cui, non che sperassi nel cambio del giorno con la notte, dei monti col mare, molto più semplicemente avevo previsto, immaginato, sperato che la luna di miele col nuovo tecnico durasse un po’ di più. Magari forzata, magari per non dare lo sfizio alla vecchia moglie, magari per protrarre lo “avevamo ragggione noi”, avevo creduto che prima di ricominciare, almeno in memoria di ciò che si era affermato per mesi e mesi, questi tizi se stesser’ zitti n’u poco ì cchiù. Mi sbagliavo: chi “nasce tondo non muore quadro”.
Nanu, ti ricordi quante te ne hanno dette per la difesa a tre? Ora, sempre difendiamo a quattro ed in alcuni frangenti a trentatré e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Ti ricordi quante te ne hanno dette per la presenza delle tre punte? Ora, le punte sono due ed in alcuni frangenti di punta ce n’è una sola, che faccia realmente la punta, e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Ti ricordi di quante te ne hanno dette perché, a loro dire, eri così stupido da non capire che una difesa come la nostra, fatta non certo di fulmini di guerra, andava protetta con un atteggiamento accorto della squadra, sapendosi accontentare? Ora sembriamo più conservatori del Vaticano e questi dicono: troppa grazia Sant’Anto’.
Avrei da ricordarti tanti altri tormenti che hai dovuto patire ma, dopo il papiello lunghissimo che ti ho costretto a leggere l’ultima volta, e che so per certo tu hai letto, se allungassi il brodo anche solo un po’ del necessario, diresti “che palle” e non concluderesti la lettura. Allora te la faccio breve e sintetizzo nella più bella del reame:
ti ricordi quando sui forum, nelle telefonatestileradiopuntozero, sui giornali, in tv, ci dicevano che questa Ferrari con qualsiasi allenatore avrebbe passeggiato? Beh, ora dicono che questa Ferrari è talmente così Ferrari…una Ferrari, come dire?, maggiorata oltre i cavalli regolamentari, che, udite udite, non più con qualsiasi allenatore…ma senza allenatore addirittura vincerebbe.
Ancora una volta…troppa grazia Sant’Anto’: il Milan ha Kakà, Pirlo, Maldini e noi abbiamo calciatori, per la C, equivalenti e più forti di Kakà, Pirlo e Maldini, per cui ora si spera che la Ferrari si autogestisca.
Da qualsiasi allenatore…a nessun allenatore!:azz:
Nanu, quando è arrivato il nuovo allenatore io, benché incazzato assai per il tuo esonero, esonero applaudito dal popolo e dall’intellighenzia del pallone, l’ho salutato con piacere, valutando la sua esperienza, la sua personalità ed anche il tipo di calcio, in proiezione play-off.
In tutta onestà, ti devo dire che le prime mosse, più di una, mi sono apparse inspiegabili:eheh: e, tuttavia, mentre io esternavo tutte intere le mie perplessità, ed in qualche caso mi incazzavo assai:grr:, ho dovuto registrare una cosa meravigliosa: se Vavassori faceva un “pirito” (hai origini salernitane, capirai) sentivo il popolo e l’intellighenzia sospirare:
“ahhhh… che bello questo profumo”.
Vavassori si metteva il cappello? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che ad Avellino fa sempre un po’ freschetto ed il cappello in testa ci vuole eccome.
Vavassori si toglieva il cappello? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che ad Avellino il cappello scombina solo i capelli.
Vavassori si metteva le ray ban? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che quando c’è il sole le partite si vedono meglio con gli occhiali scuri.
Vavassori si toglieva gli occhiali da sole? Questo sì che è un allenatore…guardate come ha capito subito che la panchina sta sotto la Montevergine ed il sole sta alle spalle. A che cazzo servivano gli occhiali da sole…col sole alle spalle?
E questo per tutto, anche per la visita al Santuario:
Non ci è andato? E questo sì che ha capito che non bisogna perdere tempo a pregare ma occorre lavorare e fare i fatti.
Si appresentava? E avrebbero detto: ah, finalmente uno che cura anche lo spirito della squadra e non si crede Dio…ma va a pregare la Madonna.
E questo per tutto. PER TUTTO!
Mentre il popolo applaudiva e i dotti spiegavano o, nella migliore delle ipotesi, tacevano, sorridendo sotto ai baffi, compiaciuti per una decisione che ci aveva liberati da uno che sarà pure un galantuomo…ma quanto a pallone…lasciamo perdere… ed ora ci aveva regalato un grande masto in panchina.
Lo scemo del villaggio, tu caro Nanu, tu, non c’era più…ed ora…indovina un po’…miracolo…gli scemi del villaggio passano a due, come le pizze.
E io me so’ cacat’ o cazzo!
Dopo Cava, io, che pure registravo da un po’, e te lo dicevo, ricordi Nanu?, che qualcosa andasse modificato, invitavo alla calma: il primo posto era tutt’altro che compromesso. Ma il popolo aveva già in mano i forconi, i capipopolo erano già in testa e i presunti dotti spiegavano l’ineluttabilità di certi eventi storici.
Ed ora, ora dopo una fetente di sconfitta per uno a zero, i dotti, i medici, i sapienti, i nani e le ballerine hanno ripreso, come sono riprese le telefonatestileradiopuntozero. Ah, se tenessi l’indirizzo di qualcuno che per mesi ha telefonato per sputare su di te ed ora, ieri, ha telefonato per dire “questo tecnico mi sta facendo rimpiangere Galderisi, il che è tutto dire”…ah, se potessi sbattere contro il musso certi vecchi articoli, certe registrazioni televisive…
Ed ora vorrebbero spiegare a me che cosa in quella partita non sia andato e cosa Vava avrebbe non dovuto fare. Cose da pazzi, mister…cose da pazzi!
Nanu, hai visto la partita? No, non dire nulla, io ti conosco bene, so già che tutto quello che ora starai pensando è che dobbiamo stare uniti, evitare processi, lasciare lavorare in pace il tecnico e la squadra e stringerci attorno a questa squadra. Quante volte hai chiesto di farlo, quanti inviti in quelle conferenze stampa che mi mancano?!?... così come mi mancano quei pugni sbattuti sulla tavola e accompagnati dal “Forza Avellino”, vero non recitato, al termine di esse.
Oggi avresti detto:
“embè? Qual è ‘o problema? Dobbiamo vincere col Taranto domenica? E vinceremo, soffriremo…ma vinceremo”.
Ed invece di dirti “sì, mister, hai ragione…sapremo soffrire e sapremo vincere”, ti avrebbero riso in faccia per poi correre a spiegare sui forum, in radio, in tv, sui giornali che tu non capisci un cazzo di pallone e vuoi fare fesso la gente con le chiacchiere e che dei proclami non sappiamo che farcene. Avevamo una Ferrari in mano allo scemo del villaggio.
Così come oggi, mi vogliono far credere che gli scemi…passano a due. Vavassori non s’è fottuto il cervello, Vavassori propone il suo calcio e non doveva venire ad Avellino per inventarsene un altro.
A tutti, ed anche a me, piacerebbe, domenica, una di quelle partite nelle quale vincevano tre o quattro a zero e poi uscivamo dallo stadio facendo la battuta “che noia, nun ce sta sfizio”. Piacerebbe eccome! Ma, quasi certamente (togli pure il quasi) non sarà così.
A proposito, qualche deficiente ha finanche detto che tra i tuoi tanti errori c’è stato anche il vincere per quattro a zero, perché poi gli avversari al ritorno ci avrebbero attesi col dente avvelenato. Infatti, io me li ricordo che, mentre io esultavo, essi ti urlavano:
“Scemoooo che cazzo attacchi ancora? Dì alla squadra di fermarsi e di accontentarsi dell’uno a zero o del due a zero. Sce’…ferma a questa squadra!!!”. E, infatti, io esultavo ed urlavo “goooolllll” e loro si intossicavano e urlavano “nooooooooo” al terzo e quarto goal. Perla serie, anche allora: troppa grazia Sant’Anto’.
A proposito, Sant’ Anto’, la vuoi fare una grazia veramente? …una sola?…una solamente? Liberaci dai dotti, dai medici, dai sapienti, dai nani e dalle ballerine.
Se poi vuoi fare lo straordinario, allora, fa’ n’a cosa: di' a Vavassori che Di Cecco addà juca ecchecazzo.
Caro Nanu, come vedi, da quando sei partito…nessuna novità. Spero di dartene una positiva domenica prossima e poi altre… nelle domeniche a seguire. Ti terrò informato. Promesso, Ti scriverò ancora.
Mo’ ti lascio, telefono a Tina per dirle che mi deve prendere il biglietto. Voglio pensare già da adesso alla gara di domenica. Spero che lo facciano tutti. Il tempo necessario, fisiologico, giusto per analizzare la gara di andata (ci mancherebbe!!!)… e poi si pensi a come rendere il Partenio un inferno e mandare i tarantini a casa carichi di meraviglia.
Tuo affezionatissimo
LupoDentrooo