Due Calzini
01-06-2007, 15.44.35
Esce a Natale il seguito tanto atteso di una delle più scanzonate e citate pellicole sul mondo del calcio: "L'allenatore nel pallone". Film, ormai, diventato di culto per intere generazioni di "calciofili".
Protagonista, sempre nelle vesti del mago della bizona Oronzo Canà, il 70enne attore pugliese Lino Banfi.
Lino Banfi, mercoledì si è tagliato i baffi, mentre ieri ha annunciato che farà visita al ritiro del Milan. "L'allenatore nel pallone 2" è in dirittura d'arrivo?
"Sì. Stiamo ultimando la sceneggiatura, ma in effetti ormai ci siamo.
Dopo tre anni di insistenza, ho pensato che fosse giunto il momento di tirare fuori dall'armadio Oronzo Canà. L'ho deciso dopo i fatti di Calciopoli e la retrocessione della Juventus.
C'è bisogno di un calcio pulito e chi meglio di Canà, magari al telefono con Moggi..."
Perché ha deciso di andare a trovare proprio il Milan?
"E' una squadra con molti giocatori adatti al cinema. Gattuso per esempio".
Be', c'è anche Kakà. Questo cognome sembra fatto apposta per Canà...
"Eh sì, già mi vedo in un duetto con lui. Che risate.
Abbiamo deciso di far visita alla squadra durante l'estate, non avranno impegni ufficiali e sarà più facile scherzare".
Pare che i calciatori si stiano candidando a frotte.
"Sì, sono in molti a voler partecipare".
A Milanello ritroverò anche Carlo Ancelotti, ai tempi del primo episodio giocatore della sua amata Roma...
"Maledetto. Nel primo episodio, dopo una sonora batosta, mi prendeva in giro insieme a Pruzzo, Chirico e Graziani".
Il buon "Ciccio" da tecnico sembra essersi ispirato al suo personaggio...
"Giusto, ma il vero Canà è Carletto Mazzone. Una persona che stimo e che, dopo diversi tentativi, parteciperà alle riprese".
Nel primo episodio Canà considerava il "Barone" Liedholm come suo ispiratore.
"Già. Purtroppo so che non sta passando un bel periodo e gli faccio i miei migliori auguri. Mi sarebbe piaciuto riaverlo perché fu proprio lui, un giorno, in aereo, a darmi l'idea. Mi disse: "Perché non ti ispiri all'allenatore Oronzo Pugliese (che ha allenato anche l'Avellino, ndr)?". Gli diedi ascolto..."
Rispetto al film del 1984, adesso i giocatori sembra più portati per il cinema. Non si rischia, forse, di perdere un po' di "innocenza"?
"Non credo, perché davanti alle telecamere sono sempre giocatori e non attori. Sicuramente oggi sono più abituati a confrontarsi con la TV, ad apparire".
Qualche nome che le ha già dato la disponibilità?
"Quando ho incontrato Del Piero mi ha ringraziato per il primo film, spiegandomi che ormai è più di un cult, e mi ha dato la disponibilità per partecipare alle riprese, aggiungendo che l'avrebbe detto anche ad alcuni compagni come Cannavaro e Buffon. Anche il presidente Cairo mi aiuterà.
Poi, durante il film, Canà farà dei sogni, immaginandosi allenatore di grandi campioni. In quest'ottica, mi piacerebbe avere due come Materazzi e Ibrahimovic. Due pazzerelli adatti per la Longobarda".
Tanti protagonisti del calcio del Nord, ma la sua passione resta la Roma.
"Certo. E Francesco Totti ci sarà di sicuro, insieme a Pizarro. Quest'ultimo, la prima volta che mi ha visto, mi ha detto: "Mister, quando sono arrivato all'Udinese, la prima sera mi fecero vedere "L'allenatore nel pallone". Ha imparato prima il pugliese e poi l'italiano, ma questa volta spero di girare anche a Napoli, uno scenario perfetto per il calcio".
Qualche chicca in anteprima?
"Ci sarà il vero Aristoteles, l'abbiamo ritrovato in Svizzera, e probabilmente di nuovo Gigi e Andrea. Oltre al presidente della Lega Matarrese, mio amico e conterraneo. Si è autocandidato. Faremo un grande siparietto: inizieremo in italiano e finiremo, litigando, in pugliese stretto".
Protagonista, sempre nelle vesti del mago della bizona Oronzo Canà, il 70enne attore pugliese Lino Banfi.
Lino Banfi, mercoledì si è tagliato i baffi, mentre ieri ha annunciato che farà visita al ritiro del Milan. "L'allenatore nel pallone 2" è in dirittura d'arrivo?
"Sì. Stiamo ultimando la sceneggiatura, ma in effetti ormai ci siamo.
Dopo tre anni di insistenza, ho pensato che fosse giunto il momento di tirare fuori dall'armadio Oronzo Canà. L'ho deciso dopo i fatti di Calciopoli e la retrocessione della Juventus.
C'è bisogno di un calcio pulito e chi meglio di Canà, magari al telefono con Moggi..."
Perché ha deciso di andare a trovare proprio il Milan?
"E' una squadra con molti giocatori adatti al cinema. Gattuso per esempio".
Be', c'è anche Kakà. Questo cognome sembra fatto apposta per Canà...
"Eh sì, già mi vedo in un duetto con lui. Che risate.
Abbiamo deciso di far visita alla squadra durante l'estate, non avranno impegni ufficiali e sarà più facile scherzare".
Pare che i calciatori si stiano candidando a frotte.
"Sì, sono in molti a voler partecipare".
A Milanello ritroverò anche Carlo Ancelotti, ai tempi del primo episodio giocatore della sua amata Roma...
"Maledetto. Nel primo episodio, dopo una sonora batosta, mi prendeva in giro insieme a Pruzzo, Chirico e Graziani".
Il buon "Ciccio" da tecnico sembra essersi ispirato al suo personaggio...
"Giusto, ma il vero Canà è Carletto Mazzone. Una persona che stimo e che, dopo diversi tentativi, parteciperà alle riprese".
Nel primo episodio Canà considerava il "Barone" Liedholm come suo ispiratore.
"Già. Purtroppo so che non sta passando un bel periodo e gli faccio i miei migliori auguri. Mi sarebbe piaciuto riaverlo perché fu proprio lui, un giorno, in aereo, a darmi l'idea. Mi disse: "Perché non ti ispiri all'allenatore Oronzo Pugliese (che ha allenato anche l'Avellino, ndr)?". Gli diedi ascolto..."
Rispetto al film del 1984, adesso i giocatori sembra più portati per il cinema. Non si rischia, forse, di perdere un po' di "innocenza"?
"Non credo, perché davanti alle telecamere sono sempre giocatori e non attori. Sicuramente oggi sono più abituati a confrontarsi con la TV, ad apparire".
Qualche nome che le ha già dato la disponibilità?
"Quando ho incontrato Del Piero mi ha ringraziato per il primo film, spiegandomi che ormai è più di un cult, e mi ha dato la disponibilità per partecipare alle riprese, aggiungendo che l'avrebbe detto anche ad alcuni compagni come Cannavaro e Buffon. Anche il presidente Cairo mi aiuterà.
Poi, durante il film, Canà farà dei sogni, immaginandosi allenatore di grandi campioni. In quest'ottica, mi piacerebbe avere due come Materazzi e Ibrahimovic. Due pazzerelli adatti per la Longobarda".
Tanti protagonisti del calcio del Nord, ma la sua passione resta la Roma.
"Certo. E Francesco Totti ci sarà di sicuro, insieme a Pizarro. Quest'ultimo, la prima volta che mi ha visto, mi ha detto: "Mister, quando sono arrivato all'Udinese, la prima sera mi fecero vedere "L'allenatore nel pallone". Ha imparato prima il pugliese e poi l'italiano, ma questa volta spero di girare anche a Napoli, uno scenario perfetto per il calcio".
Qualche chicca in anteprima?
"Ci sarà il vero Aristoteles, l'abbiamo ritrovato in Svizzera, e probabilmente di nuovo Gigi e Andrea. Oltre al presidente della Lega Matarrese, mio amico e conterraneo. Si è autocandidato. Faremo un grande siparietto: inizieremo in italiano e finiremo, litigando, in pugliese stretto".